{"id":157,"date":"2026-03-09T10:09:29","date_gmt":"2026-03-09T10:09:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.farmaciaterziotti.it\/ordini\/?post_type=product&#038;p=157"},"modified":"2026-03-09T10:09:29","modified_gmt":"2026-03-09T10:09:29","slug":"cleocin","status":"publish","type":"product","link":"https:\/\/www.farmaciaterziotti.it\/ordini\/product\/cleocin\/","title":{"rendered":"Cleocin"},"content":{"rendered":"<br \/>\n<h1>Foglietto Illustrativo: CLEOCIN (Clindamicina)<\/h1>\n<h2>1. Denominazione del Medicinale<\/h2>\n<p><strong>CLEOCIN<\/strong> e <strong>CLEOCIN FOSFATO<\/strong> \u2013 Preparazioni contenenti Clindamicina (come clindamicina idrocloride, clindamicina fosfato o clindamicina palmitato).<\/p>\n<h2>2. Composizione Qualitativa e Quantitativa<\/h2>\n<h3>Forme orali<\/h3>\n<ul>\n<li><strong>Cleocin 75 mg capsule rigide:<\/strong> Clindamicina idrocloride equivalente a 75 mg di clindamicina base.<\/li>\n<li><strong>Cleocin 150 mg capsule rigide:<\/strong> Clindamicina idrocloride equivalente a 150 mg di clindamicina base.<\/li>\n<li><strong>Cleocin 300 mg capsule rigide:<\/strong> Clindamicina idrocloride equivalente a 300 mg di clindamicina base.<\/li>\n<li><strong>Cleocin granulato per soluzione orale (pediatrico):<\/strong> Clindamicina palmitato cloridrato equivalente a 75 mg\/5 ml di clindamicina base.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Forma parenterale<\/h3>\n<ul>\n<li><strong>Cleocin fosfato soluzione iniettabile 300 mg\/2 ml:<\/strong> Clindamicina fosfato equivalente a 300 mg di clindamicina base.<\/li>\n<li><strong>Cleocin fosfato soluzione iniettabile 600 mg\/4 ml:<\/strong> Clindamicina fosfato equivalente a 600 mg di clindamicina base.<\/li>\n<li><strong>Cleocin fosfato soluzione iniettabile 900 mg\/6 ml:<\/strong> Clindamicina fosfato equivalente a 900 mg di clindamicina base.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Forme topiche<\/h3>\n<ul>\n<li><strong>Cleocin crema vaginale 2%:<\/strong> Clindamicina fosfato equivalente a 20 mg\/g di clindamicina base.<\/li>\n<li><strong>Cleocin soluzione cutanea 1%:<\/strong> Clindamicina fosfato equivalente a 10 mg\/ml.<\/li>\n<li><strong>Cleocin ovuli vaginali 100 mg:<\/strong> Clindamicina base.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Eccipienti<\/h3>\n<p>Le capsule contengono: amido di mais, talco, stearato di magnesio, biossido di silicio colloidale, gelatina, ossido di ferro (E172), titanio biossido (E171).<\/p>\n<p>La soluzione iniettabile contiene: edetato disodico, benzil alcol (come conservante), acqua per preparazioni iniettabili.<\/p>\n<p>Per l&#8217;elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.<\/p>\n<h2>3. Forma Farmaceutica<\/h2>\n<p>Capsula rigida, soluzione iniettabile (per uso intramuscolare e endovenoso), crema per uso vaginale, soluzione per uso cutaneo, ovulo vaginale.<\/p>\n<h2>4. Informazioni Cliniche<\/h2>\n<h3>4.1 Indicazioni Terapeutiche<\/h3>\n<p>Cleocin \u00e8 indicato per il trattamento delle infezioni gravi causate da microrganismi Gram-positivi e da anaerobi suscettibili, quando i batteri sono resistenti agli altri antibiotici appropriati o quando il paziente \u00e8 allergico a essi.<\/p>\n<h4>Infezioni da batteri Gram-positivi aerobi<\/h4>\n<ul>\n<li>Infezioni delle vie respiratorie superiori e inferiori, inclusa la polmonite, empiema, ascesso polmonare, faringite, tonsillite e otite media acuta causate da <em>Streptococcus pyogenes<\/em> (Gruppo A \u03b2-emolitico), <em>Streptococcus pneumoniae<\/em> (Diplococco pneumoniae) e <em>Staphylococcus aureus<\/em> (stafilococchi penicillino-sensibili e penicillino-resistenti).<\/li>\n<li>Infezioni della pelle e dei tessuti molli, incluso impetigo contagioso, erisipela, cellulite, paronichia, foruncolosi, ascessi cutanei, infezioni traumatiche e infezioni post-operatorie causate da <em>Staphylococcus aureus<\/em> e <em>Streptococcus pyogenes<\/em>.<\/li>\n<li>Sepsi e endocardite batterica causate da stafilococchi e streptococchi suscettibili, inclusa la profilassi dell&#8217;endocardite batterica in pazienti con valvulopatie ad alto rischio.<\/li>\n<li>Infezioni ossee e articolari, inclusa l&#8217;osteomielite settica e l&#8217;artrite settica.<\/li>\n<\/ul>\n<h4>Infezioni da anaerobi<\/h4>\n<ul>\n<li>Infezioni intra-addominali severe, inclusa peritonite, ascessi intraddominali, infezioni post-chirurgiche addominali, causate da <em>Bacteroides fragilis<\/em>, <em>Fusobacterium<\/em>, <em>Peptostreptococcus<\/em>, <em>Clostridium perfringens<\/em> (ex <em>C. welchii<\/em>) e altri clostridi.<\/li>\n<li>Infezioni ginecologiche severe, inclusa endometrite, salpingite, ascesso tubo-ovarico, infezioni pelviche infiammatorie, ascessi pelvici, vaginite batterica non specifica, causate da <em>Prevotella<\/em> (ex <em>Bacteroides<\/em>), <em>Gardnerella vaginalis<\/em>, <em>Peptostreptococcus<\/em>, <em>Mycoplasma hominis<\/em>, <em>Mobiluncus<\/em> e anaerobi Gram-negativi.<\/li>\n<li>Infezioni del cavo orale e dentali, inclusa parodontite, gengivite ulcerativa necrotizzante, ascessi periapicali, osteomielite mascellare.<\/li>\n<li>Infezioni da anaerobi associate a infezioni della pelle e dei tessuti molli, inclusa fasceite necrotizzante (gangrena di Fournier), miosite piogena e infezioni da morso di animale.<\/li>\n<li>Infezioni del tratto respiratorio causate da <em>Peptostreptococcus<\/em>, <em>Fusobacterium<\/em> e <em>Bacteroides<\/em> (empiema polmonare, ascesso polmonare anaerobico).<\/li>\n<\/ul>\n<h4>Uso topico<\/h4>\n<p>La formulazione topicale \u00e8 indicata per il trattamento dell&#8217;acne volgare, mentre la formulazione vaginale per la vaginosi batterica (alterazione della flora vaginale con presenza di secrezioni e pH alterato).<\/p>\n<h3>4.2 Posologia e Modalit\u00e0 di Somministrazione<\/h3>\n<p>La posologia deve essere stabilita in base al tipo di infezione, alla sua gravit\u00e0, all&#8217;et\u00e0 del paziente, alla funzionalit\u00e0 renale ed epatica, e alla suscettibilit\u00e0 del microrganismo.<\/p>\n<h4>Adulti (per via sistemica)<\/h4>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Gravit\u00e0 dell&#8217;infezione<\/th>\n<th>Dosaggio orale<\/th>\n<th>Dosaggio parenterale<\/th>\n<th>Frequenza<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Lieve-Moderata<\/td>\n<td>150-300 mg<\/td>\n<td>300 mg<\/td>\n<td>Ogni 6 ore<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Grave<\/td>\n<td>300-450 mg<\/td>\n<td>600-900 mg<\/td>\n<td>Ogni 6-8 ore<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Gravissima\/Vita minacciata<\/td>\n<td>Non raccomandato<\/td>\n<td>900-1200 mg<\/td>\n<td>Ogni 6-8 ore<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>La dose massima giornaliera per via parenterale non deve superare i 4800 mg (4,8 g). Per via orale, il limite superiore pratico \u00e8 di 1800 mg\/giorno.<\/p>\n<h4>Pediatria (per via sistemica)<\/h4>\n<p>La dose raccomandata \u00e8 di <strong>8-25 mg\/kg\/die<\/strong> di clindamicina base, suddivisa in 3-4 somministrazioni equivalenti.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Infezioni lievi-moderate:<\/strong> 8-12 mg\/kg\/die.<\/li>\n<li><strong>Infezioni gravi:<\/strong> 13-16 mg\/kg\/die.<\/li>\n<li><strong>Infezioni gravissime:<\/strong> 17-25 mg\/kg\/die.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il granulato pediatrico (75 mg\/5 ml) facilita la somministrazione nei lattanti e nei bambini che non possono deglutire le capsule.<\/p>\n<h4>Modalit\u00e0 di somministrazione parenterale<\/h4>\n<p><strong>Intramuscolare:<\/strong> Iniettare profondamente nel muscolo grande (gluteo o coscia). Non superare i 600 mg per singola iniezione. Diluire se necessario con soluzione fisiologica.<\/p>\n<p><strong>Endovenosa:<\/strong> Somministrare per infusione lenta (non meno di 10-60 minuti a seconda della dose) o per iniezione lenta diretta (bolo diluito). La velocit\u00e0 di infusione non deve superare i 30 mg\/minuto. Per infusione continua, diluire in 250-1000 ml di soluzione glucosata o fisiologica.<\/p>\n<h4>Forme topiche<\/h4>\n<p><strong>Acne:<\/strong> Applicare una sottile pellicola di soluzione o gel sulla pelle interessata, 1-2 volte al giorno, dopo la detersione.<\/p>\n<p><strong>Vaginosi batterica:<\/strong> Inserire un ovulo vaginale da 100 mg alla sera per 3 giorni consecutivi, oppure applicare 5 g di crema vaginale (contenente 100 mg di clindamicina) alla sera per 7 giorni consecutivi.<\/p>\n<h4>Pazienti con insufficienza renale<\/h4>\n<p>Negli adulti con clearance della creatinina superiore a 10 ml\/min, non \u00e8 necessaria una riduzione di dose. Nei pazienti con clearance inferiore, monitorare i livelli sierici e adattare la posologia per evitare accumulo.<\/p>\n<h4>Pazienti con insufficienza epatica<\/h4>\n<p>Riduzione della dose consigliata in presenza di epatopatia grave con compromissione metabolica, dato che la clindamicina subisce metabolismo epatico estensivo. Monitorare la funzionalit\u00e0 epatica durante terapie prolungate.<\/p>\n<h4>Anziani<\/h4>\n<p>Nessuna modifica specifica, ma considerare la possibile riduzione della funzionalit\u00e0 renale ed epatica correlata all&#8217;et\u00e0 e monitorare per la comparsa di diarrea associata a <em>C. difficile<\/em>.<\/p>\n<h3>4.3 Controindicazioni<\/h3>\n<ul>\n<li>Ipersensibilit\u00e0 nota alla clindamicina, alla lincomicina o ad uno qualsiasi degli eccipienti.<\/li>\n<li>Storia pregressa di colite pseudomembranosa o diarrea associata a <em>Clostridioides difficile<\/em> (CDAD) correlata a terapia con lincosamidi.<\/li>\n<li>Somministrazione intratecale o intraventricolare (controindicazione assoluta per via del rischio di mortalit\u00e0 per neurotossicit\u00e0).<\/li>\n<li>Nel neonato prematuro o a termine con ittero (forme conteggiate di bilirubina), data la presenza di benzil alcol nella formulazione iniettabile (sindrome del &#8220;gasping&#8221;).<\/li>\n<\/ul>\n<h3>4.4 Avvertenze Speciali e Precauzioni di Impiego<\/h3>\n<blockquote>\n<p><strong>AVVERTENZA: COLITE PSEUDOMEMBRANOSA<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 stata riportata colite associata agli antibiotici (AAC), con manifestazioni che vanno dalla diarrea lieve a colite fulminante, a seguito di terapia con clindamicina. La colite \u00e8 dovita alla proliferazione di <em>Clostridioides difficile<\/em> (ex <em>C. difficile<\/em>), che produce le tossine A e B, responsabili della lesione della mucosa intestinale. Questa condizione pu\u00f2 manifestarsi durante il trattamento o anche settimane dopo la sospensione dell&#8217;antibiotico. Se si sviluppa diarrea significativa, sospendere immediatamente la terapia con Cleocin e istituire appropriate misure diagnostiche e terapeutiche (esami di ricerca delle tossine, coltura dello stipato, endoscopia se necessario). Evitare l&#8217;uso di farmaci antidiarroici inibitori della peristalsi (come loperamide) che possono peggiorare la condizione.<\/p>\n<\/blockquote>\n<ul>\n<li><strong>Anafilassi:<\/strong> Casi gravi di ipersensibilit\u00e0 immediata, incluso shock anafilattico, sono stati riportati. In caso di reazioni di ipersensibilit\u00e0 grave, interrompere immediatamente la somministrazione e avviare terapia di emergenza (adrenalina, ossigeno, fluidi endovenosi, corticosteroidi).<\/li>\n<li><strong>Resistenza batterica:<\/strong> L&#8217;uso prolungato pu\u00f2 favorire la crescita di microrganismi non suscettibili, inclusi funghi (candidiasi) e batteri resistenti. Eseguire controlli clinici e microbiologici periodici.<\/li>\n<li><strong>Cross-resistenza:<\/strong> Esiste resistenza crociata completa tra clindamicina e lincomicina. Non utilizzare questi farmaci in sequenza o in associazione.<\/li>\n<li><strong>Somministrazione orale:<\/strong> Le capsule devono essere ingerite con abbondante liquido per evitare irritazione esofagea (esofagite da pillola). Evitare la posizione supina immediatamente dopo l&#8217;ingestione.<\/li>\n<li><strong>Somministrazione parenterale:<\/strong> La soluzione iniettabile contiene benzil alcol che pu\u00f2 causare reazioni allergiche. In pazienti con disfunzione epatica grave, accumulo di benzil alcol pu\u00f2 essere tossico.<\/li>\n<li><strong>Interventi chirurgici:<\/strong> Nei pazienti sottoposti a anastomosi intestinale, usare con cautela per il rischio di deiscenza della sutura e colite.<\/li>\n<li><strong>Effetti neuromuscolari:<\/strong> La clindamicina potenzia il blocco neuromuscolare indotto da agenti curarizzanti (succinilcolina, tubocurarina). Monitorare la funzione respiratoria in pazienti sottoposti ad anestesia con questi farmaci.<\/li>\n<li><strong>Uso topico:<\/strong> Evitare contatto con occhi, bocca, mucose e cute lesa. Sospendere in caso di dermatite irritativa o sensibilizzazione.<\/li>\n<li><strong>Uso vaginale:<\/strong> Durante il trattamento con ovuli o crema vaginale, evitare rapporti sessuali (riduzione efficacia, rischio partner maschile uretrite) e altri trattamenti vaginali (spermicidi, lavande). L&#8217;uso di preservativi in lattice e diaframmi durante e per 72 ore dopo la terapia pu\u00f2 essere inefficace a causa del danneggiamento del lattice da parte degli eccipienti grassi della crema.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>4.5 Interazioni<\/h3>\n<dl>\n<dt>Antibiotici batteriostatici (eritromicina, claritromicina, tetracicline)<\/dt>\n<dd>Antagonismo farmacologico teorico (competizione per il sito di legame ribosomiale 50S). Evitare l&#8217;associazione o monitorare attentamente l&#8217;efficacia clinica.<\/dd>\n<dt>Agenti bloccanti i recettori neuromuscolari (succinilcolina, tubocurarina, pancuronio)<\/dt>\n<dd>Potenziamento del blocco neuromuscolare con rischio di apnea prolungata. Richiede riduzione del dosaggio dei miorilassanti e monitoraggio ventilatorio.<\/dd>\n<dt>Anticoagulanti orali (warfarin, acenocumarolo)<\/dt>\n<dd>Potenzialmente la clindamicina pu\u00f2 alterare la flora intestinale responsabile della sintesi di vitamina K, aumentando l&#8217;effetto anticoagulante. Monitorare INR e tempo di protrombina.<\/dd>\n<dt>Carbamazepina, fenobarbital, fenitoina<\/dt>\n<dd>Induttori enzimatici epatici che possono ridurre i livelli ematici di clindamicina. Non sono stati dimostrati effetti clinicamente rilevanti, ma monitorare in caso di terapia prolungata.<\/dd>\n<dt>Metadone<\/dt>\n<dd>Riduzione dei livelli sierici di metadone riportata in letteratura. Monitorare i sintomi da astinenza.<\/dd>\n<dt>Vaccini vivi attenuati (vaccino antitifico orale)<\/dt>\n<dd>Riduzione dell&#8217;efficacia dei vaccini batterici vivi per alterazione della risposta immunitaria intestinale. Posticipare la vaccinazione di almeno 72 ore dopo la fine dell&#8217;antibioticoterapia.<\/dd>\n<dt>Ciclosporina<\/dt>\n<dd>Rischio di nefrotossicit\u00e0 aumentato, sebbene i dati siano controversi. Monitorare la funzionalit\u00e0 renale e i livelli di ciclosporina.<\/dd>\n<\/dl>\n<h3>4.6 Gravidanza e Allattamento<\/h3>\n<h4>Gravidanza<\/h4>\n<p>Studi epidemiologici non hanno evidenziato un aumento del rischio di malformazioni congenite legate all&#8217;uso di clindamicina durante il primo trimestre. Tuttavia, dati limitati suggeriscono un possibile aumento del rischio di aborto spontaneo, sebbene non sia chiaro se sia attribuibile al farmaco o all&#8217;infezione sottostante.<\/p>\n<p>Attraversamento placentare: la clindamicina attraversa la barriera placentare e raggiunge concentrazioni terapeutiche nel liquido amniotico. Non sono stati osservati effetti teratogeni negli studi sugli animali.<\/p>\n<p>Uso nel secondo e terzo trimestre: pu\u00f2 essere usata se il beneficio supera il rischio potenziale per il feto. Particolarmente indicata per il trattamento della vaginosi batterica in gravidanza (riduzione del rischio di parto pretermine) e per infezioni anaerobiche gravidiche.<\/p>\n<h4>Allattamento<\/h4>\n<p>La clindamicina \u00e8 escreta nel latte materno in concentrazioni di 0,5-3,8 \u03bcg\/ml (circa l&#8217;1% della dose materna). Non sono stati riportati effetti avversi significativi nei lattanti, ma esiste il rischio teorico di alterazione della flora intestinale del neonato, diarrea, e colonizzazione da <em>C. difficile<\/em>. Valutare l&#8217;interruzione dell&#8217;allattamento o del medicinale in base all&#8217;importanza clinica della terapia per la madre. In caso di uso topico mammario, pulire accuratamente prima dell&#8217;allattamento.<\/p>\n<h3>4.7 Effetti sulla Capacit\u00e0 di Guidare Veicoli e sull&#8217;Uso di Macchinari<\/h3>\n<p>Non sono stati condotti studi specifici. Tuttavia, effetti indesiderati come vertigini, confusione mentale, convulsioni (rare) e reazioni gastrointestinali acute possono compromettere temporaneamente l&#8217;abilit\u00e0 a guidare o usare macchinari. Si raccomanda cautela fino a quando non sia nota la tolleranza individuale al farmaco.<\/p>\n<h3>4.8 Effetti Indesiderati<\/h3>\n<p>La sicurezza della clindamicina \u00e8 stata valutata in oltre 10.000 pazienti durante gli studi clinici e nell&#8217;uso post-marketing. La frequenza delle reazioni avverse \u00e8 classificata secondo la convenzione CIOMS: Molto comune (\u22651\/10), Comune (\u22651\/100, &lt;1\/10), Non comune (\u22651\/1000, &lt;1\/100), Raro (\u22651\/10.000, &lt;1\/1000), Molto raro (&lt;1\/10.000), Non nota (frequenza non determinabile).<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Classificazione per sistemi e organi (MedDRA)<\/th>\n<th>Reazione avversa<\/th>\n<th>Frequenza<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td rowspan=\"5\">Infezioni e infestazioni<\/td>\n<td>Colite pseudomembranosa, enterocolite<\/td>\n<td>Comune<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Vaginite (candidiasi), vulvovaginite micotica<\/td>\n<td>Comune (uso vaginale)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Glossite, stomatite<\/td>\n<td>Non comune<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Esacerbazione di micosi preesistenti<\/td>\n<td>Non comune<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Clostridioides difficile associato a diarrea<\/td>\n<td>Comune<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"3\">Patologie del sangue e del sistema linfatico<\/td>\n<td>Eosinofilia, leucopenia transitoria<\/td>\n<td>Non comune<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi<\/td>\n<td>Raro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Anemia aplastica, anemia emolitica<\/td>\n<td>Molto raro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"3\">Patologie del sistema immunitario<\/td>\n<td>Iperemia cutanea, prurito<\/td>\n<td>Comune<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Reazioni di ipersensibilit\u00e0 (rash maculopapulare, orticaria)<\/td>\n<td>Non comune<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Angioedema, anafilassi, shock anafilattico, dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell)<\/td>\n<td>Molto raro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"2\">Patologie del metabolismo e della nutrizione<\/td>\n<td>Iponatremia (SIADH)<\/td>\n<td>Raro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Esantema morbilliforme<\/td>\n<td>Non comune<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"2\">Patologie psichiatriche<\/td>\n<td>Disorientamento, allucinazioni<\/td>\n<td>Raro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Esacerbazione di psicosi preesistenti<\/td>\n<td>Molto raro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"3\">Patologie del sistema nervoso<\/td>\n<td>Disfagia, sapore metallico (dismegusia)<\/td>\n<td>Comune<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Vertigini, cefalea, stanchezza<\/td>\n<td>Non comune<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Convulsioni, neuropatia periferica, polineuropatia (con terapie prolungate)<\/td>\n<td>Raro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Patologie dell&#8217;occhio<\/td>\n<td>Visione offuscata, uveite<\/td>\n<td>Raro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Patologie dell&#8217;orecchio e del labirinto<\/td>\n<td>Acufeni, ipoacusia transitoria<\/td>\n<td>Raro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"2\">Patologie cardiache<\/td>\n<td>Cardiopalmo, extrasistole<\/td>\n<td>Raro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Prolungamento QT, aritmie ventricolari (torsione di punta)<\/td>\n<td>Molto raro (generalmente associate a infusione rapida IV)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"3\">Patologie vascolari<\/td>\n<td>Tromboflebite (post-iniezione IV)<\/td>\n<td>Comune<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Ipotensione, collasso cardiovascolare<\/td>\n<td>Raro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Vasculite<\/td>\n<td>Molto raro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"4\">Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche<\/td>\n<td>Dispnea, tosse<\/td>\n<td>Non comune<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Edema laringeo, broncospasmo<\/td>\n<td>Raro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Pneumonite da ipersensibilit\u00e0<\/td>\n<td>Molto raro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Metemoglobinemia (con formulazioni topiche o vaginali in casi rari)<\/td>\n<td>Molto raro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"6\">Patologie gastrointestinali<\/td>\n<td>Diarrea (mild a severe), nausea, vomito, dolore addominale<\/td>\n<td>Molto comune<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Dispepsia, flatulenza, costipazione, anoressia<\/td>\n<td>Comune<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Esofagite (post-deglutizione capsule), disfagia<\/td>\n<td>Non comune<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Pancreatite acuta<\/td>\n<td>Raro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Enterite necrotizzante, perforazione intestinale (complicanze di colite grave)<\/td>\n<td>Molto raro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Disgeusia<\/td>\n<td>Comune<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"3\">Patologie epatobiliari<\/td>\n<td>Aumento transaminasi (AST, ALT), aumento bilirubina<\/td>\n<td>Comune<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Epatite colestatica, ittero, insufficienza epatica<\/td>\n<td>Raro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Necrosi epatica fulminante<\/td>\n<td>Molto raro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"2\">Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo<\/td>\n<td>Eritema, rash, dermatite da contatto (uso topico), prurito anale<\/td>\n<td>Comune<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Pustolosi esantematica generalizzata acuta (AGEP), dermatite bollosa, alopecia<\/td>\n<td>Raro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"2\">Patologie del rene e delle vie urinarie<\/td>\n<td>Aumento creatinina sierica, insufficienza renale acuta<\/td>\n<td>Raro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Nefrite interstiziale<\/td>\n<td>Molto raro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Patologie dell&#8217;apparato riproduttivo e della mammella<\/td>\n<td>Vaginite da candida, prurito vulvare, secrezioni vaginali, cervice cervicale (uso vaginale), dismenorrea, metrorragia<\/td>\n<td>Comune<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"2\">Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione<\/td>\n<td>Dolore, indurimento, asscesso sterile (post-IM), dolore flebitico (post-IV)<\/td>\n<td>Comune<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Piressia, malessere generale, edema periferico<\/td>\n<td>Non comune<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Esami del sangue e sistemici<\/td>\n<td>Alterazione test di funzionalit\u00e0 epatica, aumento fosfatasi alcalina<\/td>\n<td>Comune<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>Segnalazione degli effetti indesiderati:<\/strong> Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, farmacista o infermiere. Segnalare gli effetti indesiderati contribuisce a raccogliere maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.<\/p>\n<h3>4.9 Sovradosaggio<\/h3>\n<p>Dati clinici sull&#8217;esposizione accidentale o intenzionale a dosi massicce di clindamicina sono limitati. I sintomi di sovradosaggio sistemico includono: depressione neuromuscolare marcata, blocco neuromuscolare profondo, apnea respiratoria, collasso cardiovascolare, convulsioni, coma.<\/p>\n<p><strong>Trattamento:<\/strong> Non esiste un antidoto specifico. Il trattamento \u00e8 sintomatico e di supporto. Raccomandazioni immediate:<\/p>\n<ul>\n<li>Emesi o lavanda gastrica se l&#8217;ingestione \u00e8 recente (entro 1 ora) e il paziente \u00e8 cosciente.<\/li>\n<li>Idratazione endovenosa aggressiva per prevenire la precipitazione del farmaco a livello renale.<\/li>\n<li>Monitoraggio elettrocardiografico (prolungamento QT), pressione arteriosa, saturazione ossigeno.<\/li>\n<li>In caso di blocco neuromuscolare, somministrare calcio gluconato o cloruro di calcio endovena e, se necessario, anticolinesterasici (neostigmina).<\/li>\n<li>Dialisi emodialitica o peritoneale non elimina significativamente la clindamicina dal sangue data l&#8217;elevata liposolubilit\u00e0 e il legame proteico (94%).<\/li>\n<li>Assicurare monitoraggio neurologico per almeno 72 ore per rilevare ritardo convulsivo.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>5. Propriet\u00e0 Farmacologiche<\/h2>\n<h3>5.1 Propriet\u00e0 Farmacodinamiche<\/h3>\n<p>Categoria farmacoterapeutica: Antibatterici per uso sistemico; Lincosamidi. Codice ATC: J01FF01.<\/p>\n<h4>Meccanismo d&#8217;azione<\/h4>\n<p>La clindamicina \u00e8 un antibiotico semisintetico prodotto da mutazione della lincomicina. Il suo meccanismo d&#8217;azione consiste nel legame irreversibile alla subunit\u00e0 50S del ribosoma batterico, bloccando la transpeptidazione e quindi l&#8217;elongazione della catena peptidica. Inibisce la sintesi proteica batterica in modo batteriostatico a concentrazioni usuali e battericida ad alte concentrazioni o contro organismi particolarmente sensibili.<\/p>\n<h4>Spettro d&#8217;attivit\u00e0<\/h4>\n<p><strong>Gram-positivi aerobi:<\/strong> <em>Staphylococcus aureus<\/em> (MSSA e MRSA, sebbene la resistenza sia crescente), <em>Streptococcus pyogenes<\/em>, <em>S. pneumoniae<\/em>, <em>S. agalactiae<\/em>, <em>S. viridans<\/em>, <em>Enterococcus faecalis<\/em> (variabile, generalmente resistente), <em>Corynebacterium diphtheriae<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Anaerobi:<\/strong> <em>Bacteroides fragilis<\/em> gruppo (inclusi B. fragilis, B. thetaiotaomicron, B. ovatus, B. vulgatus), <em>Prevotella<\/em> spp., <em>Fusobacterium<\/em> spp., <em>Clostridium perfringens<\/em>, <em>C. tetani<\/em>, <em>Peptostreptococcus<\/em> spp., <em>Propionibacterium acnes<\/em> (obbligo per l&#8217;acne), <em>Actinomyces<\/em>, <em>Eubacterium<\/em>, <em>Veillonella<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Altri:<\/strong> <em>Chlamydia trachomatis<\/em> (moderata attivit\u00e0), <em>Mycoplasma<\/em> spp., <em>Toxoplasma gondii<\/em> (attivit\u00e0 sinergica con pirimetamina), <em>Pneumocystis jirovecii<\/em> (in combinazione con primaquina).<\/p>\n<p><strong>Resistenza:<\/strong> I meccanismi includono modificazione del sito di legame ribosomiale (metilazione 23S rRNA determinata da geni ermB), espulsione attiva (pompe ef\ufb02ux), inattivazione enzimatica (nucleotidiltransferasi). La resistenza crociata con i macrolidi (eritromicina, claritromicina, azitromicina) \u00e8 frequente e mediata dai geni erm.<\/p>\n<h4>PK\/PD<\/h4>\n<p>La clindamicina \u00e8 un antibiotico tempo-dipendente con effetto post-antibiotico (PAE) prolungato contro gli anaerobi e gli stafilococchi. L&#8217;indice predittivo di efficacia \u00e8 il tempo in cui la concentrazione libera supera il MIC (fT>MIC), target terapeutico 40-50% dell&#8217;intervallo posologico.<\/p>\n<h3>5.2 Propriet\u00e0 Farmacocinetiche<\/h3>\n<dl>\n<dt>Assorbimento<\/dt>\n<dd>Biodisponibilit\u00e0 orale del 90% circa. Picco plasmatico (Cmax) di 2,5-3 \u03bcg\/ml dopo 300 mg per os, raggiunto entro 45 minuti. L&#8217;assorbimento non \u00e8 influenzato significativamente dagli alimenti, sebbene un pasto ricco di grassi possa ritardare leggermente il Tmax. La formulazione pediatrica (palmitato) \u00e8 idrolizzata in clindamicina attiva a livello intestinale.<\/dd>\n<dt>Distribuzione<\/dt>\n<dd>Volume di distribuzione (Vd) di circa 0,6-1,2 L\/kg. Diffusione eccellente in tessuti e liquidi organici: ossa (concentrazioni pari al 40% di quelle sieriche), articolazioni, tessuto tonsillare, polmoni, pleura, fegato, milza, reni. Penetra nella pelle e nei tessuti molli (utile per infezioni cutanee complicate). Atraversa la barriera ematoencefalica scarsamente in assenza di meningite (concentrazioni liquorali 5-10% del siero), ma penetra meglio con infiammazione meningea (40%). Alta concentrazione nel liquido prostatico, bile e liquido peritoneale.<\/dd>\n<dt>Legame proteico<\/dt>\n<dd>Approssimativamente 92-94% legata alle proteine plasmatiche (principalmente albumina). La forma libera attiva \u00e8 circa il 6-8%.<\/dd>\n<dt>Metabolismo<\/dt>\n<dd>Estensivo metabolismo epatico di primo passaggio e sistemico, principalmente mediante ossidazione da parte del citocromo P450 (isoforme CYP3A4 e CYP3A5) e coniugazione glucuronica. Si formano metaboliti attivi (clindamicina sulfoxide e demetilclindamicina), sebbene meno attivi del composto parentale, e inattivi (acido clindamico).<\/dd>\n<dt>Eliminazione<\/dt>\n<dd>Emivita plasmatica di 2-3 ore negli adulti con funzionalit\u00e0 renale ed epatica normali. Allungamento a 4-6 ore in pazienti con grave insufficienza renale o epatica. Eliminazione bilire: circa il 90% viene escreto nelle feci come farmaco inalterato (10%) e metaboliti (90%); il 10% circa viene eliminato per via renale (urina) come metaboliti inattivi. Non \u00e8 rimovibile significativamente mediante emodialisi o dialisi peritoneale.<\/dd>\n<\/dl>\n<h3>5.3 Dati Preclinici di Sicurezza<\/h3>\n<p>Studi di tossicit\u00e0 acuta su roditori hanno evidenziato DL50 orale >2000 mg\/kg. Studi di tossicit\u00e0 subcronica e cronica su cani (modello predittivo per colite umana) hanno confermato l&#8217;induzione di enterocolite pseudomembranosa a dosi elevate, confermando il meccanismo di tossicit\u00e0 specifico della classe. Studi di carcinogenicit\u00e0 a lungo termine non hanno evidenziato potenziale oncogeno. Studi di tossicit\u00e0 sulla riproduzione non hanno evidenziato teratogenicit\u00e0 o effetti sulla fertilit\u00e0 in roditori a dosi fino a 600 mg\/kg\/die.<\/p>\n<h2>6. Dati Farmaceutici<\/h2>\n<h3>6.1 Elenco degli Eccipienti<\/h3>\n<p><strong>Capsule 75 mg, 150 mg, 300 mg:<\/strong> Amido di mais, talco, stearato di magnesio, biossido di silicio colloidale anidro. Guscio: gelatina, ossido di ferro rosso (E172), ossido di ferro nero (E172) per la 300 mg, titanio biossido (E171).<\/p>\n<p><strong>Soluzione iniettabile:<\/strong> Clindamicina fosfato, edetato disodico, benzil alcol 0,9% (conservante), idrossido di sodio o acido cloridrico per aggiustamento pH, acqua per preparazioni iniettabili.<\/p>\n<p><strong>Crema vaginale 2%:<\/strong> Glicerile monostearato, polysorbate 80, olio minerale, alcol cetilstearilico, sodio lauroil sarcosinato, acqua purificata, glicerina, alcool benzilico (conservante).<\/p>\n<p><strong>Soluzione cutanea:<\/strong> Alcool isopropilico, glicerina, sodio lauroil sarcosinato, aroma, acqua purificata.<\/p>\n<h3>6.2 Incompatibilit\u00e0<\/h3>\n<p>La soluzione iniettabile di clindamicina fosfato \u00e8 fisicamente e chimicamente incompatibile con:<\/p>\n<ul>\n<li>Soluzioni contenenti aminofillina, fenitoina, barbiturici, amfotericina B, magnesio solfato, calcio gluconato.<\/li>\n<li>Soluzioni alcaline (pH >7.5) che precipitano il farmaco (clindamicina base libera).<\/li>\n<li>Eritromicina gluceptato (formazione di complessi insolubili).<\/li>\n<li>Tobramicina solfato (inattivazione reciproca).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Non miscelare nella stessa siringa o fleboclisi con soluzioni glucosate al 10% o 50% senza diluizione intermedia, per rischio di precipitazione cristallina.<\/p>\n<h3>6.3 Periodo di Validit\u00e0<\/h3>\n<p>Capsule: 3 anni dalla data di fabbricazione.<br \/>\nSoluzione iniettabile: 24 mesi.<br \/>\nCrema vaginale: 24 mesi.<br \/>\nSoluzione cutanea: 36 mesi.<br \/>\nDopo apertura del flacone di soluzione orale (granulato ricostituito): 14 giorni in frigorifero (2-8\u00b0C).<\/p>\n<h3>6.4 Precauzioni Particolari per la Conservazione<\/h3>\n<p>Conservare a temperatura inferiore ai 25\u00b0C, al riparo dalla luce e dall&#8217;umidit\u00e0. Non congelare le soluzioni iniettabili o la crema. Le capsule devono essere mantenute nel contenitore originale con tappo di sicurezza per bambini.<\/p>\n<h3>6.5 Natura e Contenuto della Confezione<\/h3>\n<p><strong>Capsule:<\/strong> Blister PVC\/PVDC\/Alluminio da 12, 16, 20, 24, 30, 40 capsule.<br \/>\n<strong>Soluzione iniettabile:<\/strong> Fiale di vetro scuro da 2 ml, 4 ml, 6 ml (confezioni da 5, 10, 50 fiale) oppure flaconcini di polipropilene da 2 ml, 4 ml.<br \/>\n<strong>Granulato orale:<\/strong> Flacone HDPE da 100 ml con misurino dosatore graduato in ml e mg.<br \/>\n<strong>Crema vaginale:<\/strong> Tubo alluminio da 40 g con 7 applicatori monouso in plastica.<br \/>\n<strong>Ovuli:<\/strong> Blister da 3 ovuli.<\/p>\n<h3>6.6 Istruzioni per l&#8217;Uso e la Manipolazione<\/h3>\n<p><strong>Ricostituzione granulato orale:<\/strong> Aggiungere acqua purificata fino al segno di livello sul flacone. Agitare vigorosamente fino a completa sospensione omogenea. Conservare in verticale in frigorifero. Agitare prima di ogni uso.<\/p>\n<p><strong>Preparazione infusione IV:<\/strong> Diluire la dose prescritta in 250-1000 ml di soluzione fisiologica (NaCl 0,9%) o glucosata (Glucosio 5%). Le concentrazioni finali devono essere comprese tra 6 e 12 mg\/ml (max 18 mg\/ml se somministrata per infusione centrale). Non superare 30 mg\/minuto di velocit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Small volume parenteral (IM):<\/strong> Per iniezione intramuscolare, \u00e8 possibile non diluire, ma la soluzione \u00e8 irritante; si consiglia diluizione 1:1 con soluzione fisiologica per ridurre il dolore.<\/p>\n<h2>7. Titolare dell&#8217;Autorizzazione all&#8217;Immissione in Commercio<\/h2>\n<p>Pfizer S.r.l.<br \/>\nVia Isonzo, 59<br \/>\n00198 Roma, Italia<\/p>\n<h2>8. Numero dell&#8217;Autorizzazione all&#8217;Immissione in Commercio<\/h2>\n<p>AIC 025337011 (Cleocin 150 mg capsule)<br \/>\nAIC 025337023 (Cleocin 300 mg capsule)<br \/>\nAIC 025337035 (Cleocin fosfato 300 mg\/2 ml soluzione iniettabile)<br \/>\nAIC 025337047 (Cleocin fosfato 600 mg\/4 ml soluzione iniettabile)<br \/>\nAIC 039417012 (Cleocin crema vaginale 2%)<\/p>\n<h2>9. Data della Prima Autorizzazione e del Rinnovo<\/h2>\n<p>Prima autorizzazione: 15 marzo 1978<br \/>\nUltimo rinnovo: 20 novembre 2018<\/p>\n<h2>10. Data della Revisione del Testo<\/h2>\n<p>Gennaio 2024<\/p>\n<hr>\n<details>\n<summary>Informazioni Aggiuntive per Operatori Sanitari &#8211; Profilassi Chirurgica<\/summary>\n<p>La clindamicina \u00e8 raccomandata nelle linee guida internazionali per la profilassi dell&#8217;endocardite infettiva in pazienti ad alto rischio che sono allergici alle penicilline, precedentemente ai procedimenti dentali che comportano manipolazione della gengiva o mucosa orale. La dose consigliata \u00e8 di 600 mg per via orale (o 600 mg IM\/IV se non tollera orale) singola dose, 30-60 minuti prima della procedura.<\/p>\n<p>Per la profilassi chirurgica ortopedica o cardiaca in pazienti allergici a \u03b2-lattamici, la clindamicina 600-900 mg IV pre-operatorio \u00e8 efficace contro i batteriemici da stafilococchi e streptococchi.<\/p>\n<p><strong>Nota importante sulla resistenza:<\/strong> Monitorare l&#8217;andamento epidemiologico locale di <em>Staphylococcus aureus<\/em> resistente alla clindamicina (inducibile o costitutiva). L&#8217;eritromicina-clindamicina test D-test deve essere eseguito sui ceppi di stafilococchi per rilevare la resistenza inducibile (iMLSb).<\/p>\n<\/details>\n<details>\n<summary>Informazioni Aggiuntive &#8211; Uso in Bambini e Neonati<\/summary>\n<p>Nei neonati prematuri e a termine nei primi 7 giorni di vita, l&#8217;emivita si prolunga a 8-12 ore a causa dell&#8217;immaturit\u00e0 epatica e renale. La posologia deve essere adattata a 5-6 mg\/kg\/die divisa in 2 somministrazioni.<\/p>\n<p>Attenzione: La formulazione iniettabile contiene benzil alcol che pu\u00f2 causare la &#8220;sindrome del gemitto&#8221; (gasping syndrome) e mortalit\u00e0 nei neonati prematuri. Usare formulazioni alternative prive di benzil alcol nei neonati, se disponibili, o il granulato orale (privo di benzil alcol) per via enterale.<\/p>\n<\/details>\n<blockquote>\n<p><strong>Farmacovigilanza<\/strong><\/p>\n<p>Per segnalare un effetto indesiderato o un problema di qualit\u00e0 relativo a questo medicinale, contattare il Titolare AIC o il sistema nazionale di farmacovigilanza (AIFA &#8211; www.agenziafarmaco.gov.it\/segnalazioni). Le segnalazioni aiutano a raccogliere maggiori informazioni sulla sicurezza del medicinale.<\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\n<p>Il Cleocin \u00e8 un antibiotico che contiene clindamicina come principio attivo. \u00c8 conosciuto anche con il nome commerciale Dalacin o semplicemente come clindamicina, il nome generico. Questo medicinale serve per curare diverse infezioni batteriche, come quelle alla pelle, ai denti o alle vie respiratorie, eliminando i batteri responsabili della malattia.<\/p>\n<h2>Prezzo Cleocin<\/h2>\n<p>Il prezzo Cleocin \u00e8 approssimativamente 1.95\u20ac &#8211; 2.96\u20ac per pillole. 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