Foglietto Illustrativo: Zyprexa 5 mg, 10 mg Compresse Rivestite con Film
1. Denominazione del Medicinale
Zyprexa 5 mg compresse rivestite con film
Zyprexa 10 mg compresse rivestite con film
Principio attivo: Olanzapina
2. Composizione Qualitativa e Quantitativa
Ogni compressa rivestita con film contiene olanzapina corrispondente a:
| Forma farmaceutica | Contenuto olanzapina | Eccipienti rilevanti |
|---|---|---|
| Compressa 5 mg | 5 mg | Lattosio monoidrato |
| Compressa 10 mg | 10 mg | Lattosio monoidrato |
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1.
3. Forma Farmaceutica
Compresse rivestite con film (compresse).
Descrizione: Compresse rotonde, biconvesse rivestite con film di colore bianco (5 mg) o blu (10 mg).
4. Informazioni Cliniche
4.1 Indicazioni Terapeutiche
Zyprexa è indicato per il trattamento della schizofrenia. Zyprexa è efficace nel mantenimento della risposta clinica durante il trattamento continuativo dei pazienti con schizofrenia che hanno mostrato una risposta iniziale al trattamento con olanzapina.
Zyprexa è indicato per il trattamento degli episodi di mania moderati-gravi. Nei pazienti che hanno risposto alla terapia con olanzapina per il trattamento di un episodio maniacale, Zyprexa può essere utilizzato per la prevenzione della ricaduta nell’ambito del disturbo bipolare.
4.2 Posologia e Modo di Somministrazione
Schizofrenia
La dose raccomandata iniziale per Zyprexa è 10 mg/die. L’eventuale successivo aggiustamento della dose deve essere effettuato in intervalli non inferiori a 5 mg e nell’ambito di un range che va da 5 a 20 mg/die in funzione della risposta clinica. Dosi superiori alla dose raccomandata iniziale sono state associate ad un aumento degli eventi avversi.
Episodi di mania
La dose iniziale raccomandata è 15 mg come monoterapia oppure 10 mg se usato in combinazione con un litio o valproato. L’aggiustamento della dose deve essere effettuato in intervalli non inferiori a 24 ore nell’ambito di un range che va da 5 a 20 mg/die, in funzione della risposta clinica.
Prevenzione della ricaduta nel disturbo bipolare
Per i pazienti che hanno risposto al trattamento di olanzapina per un episodio maniacale, la terapia di proseguimento deve essere alla stessa dose. Se viene utilizzato un nuovo episodio maniacale, depressivo o misto, il trattamento con olanzapina deve essere continuato (aggiustato ottimalmente alla dose), con terapia addizionale appropriata come indicato clinicamente.
Popolazioni speciali
- Anziani
- Una dose iniziale più bassa (5 mg/die) non è routinariamente indicata, ma deve essere considerata per i pazienti con età pari o superiore a 65 anni quando i fattori clinici lo giustificano.
- Pazienti con compromissione epatica e renale
- Nei pazienti con compromissione epatica o renale l’inizio della terapia deve essere effettuato con una dose più conservativa. Nei pazienti con fattori di rischio di ipotensione, bradicardia, compromissione della funzione respiratoria o cerebrovascolare, l’inizio della terapia deve essere effettuato con una dose di 5 mg.
- Fumatori
- Il fumo può indurre il metabolismo di olanzapina. Se un paziente inizia o interrompe il fumo durante il trattamento con olanzapina, può essere necessario un aggiustamento della dose.
Via di somministrazione
Per uso orale. Le compresse devono essere deglutite intere con acqua, indipendentemente dai pasti.
4.3 Controindicazioni
- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nella sezione 6.1
- Pazienti con rischio noto di glaucoma ad angolo chiuso
- Iperplasia prostatica con ritenzione urinaria
- Stenosi pilorica o duodenale
- Ileo paralitico
- Leucemia o disturbi del midollo osseo/mieloproliferativi o storia personale di mielosoppressione causata da farmaci antipsicotici
4.4 Avvertenze Speciali e Precauzioni d’Uso
Sindrome neurolettica maligna (SNM)
La SNM è una sindrome potenzialmente letale segnalata in associazione con l’uso di farmaci antipsicotici, inclusa l’olanzapina. I segni clinici comprendono ipertermia, rigidità muscolare, alterazione dello stato mentale ed instabilità del sistema nervoso autonomo (irregolarità del polso o della pressione arteriosa, tachicardia, diaphoresi ed aritmie cardiache). Ulteriori segni possono includere elevazione della creatinfosfochinasi (CPK), rabdomiolisi e insufficienza renale acuta. Se un paziente sviluppa segni e sintomi indicativi di SNM, o se presenta ipertermia non spiegata senza sintomi aggiuntivi di SNM, tutti gli agenti antipsicotici, incluso Zyprexa, devono essere discontinuati.
Disturbi del metabolismo
Aumento di peso, iperglicemia e dislipidemia sono stati riportati frequentemente durante il trattamento con olanzapina. Il monitoraggio regolare del peso, della glicemia a digiuno e dei profili lipidici è raccomandato per tutti i pazienti trattati con antipsicotici.
| Parametro | Monitoraggio | Intervento |
|---|---|---|
| Peso | Ogni 4 settimane per le prime 12 settimane, poi trimestralmente | Valutare strategie dietetiche/esercizio |
| Glicemia | All’inizio del trattamento e periodicamente | Considerare trattamento antiperglicemico |
| Lipidi | All’inizio del trattamento e periodicamente | Considerare trattamento ipolipemizzante |
Effetti ortostatici
L’olanzapina può indurre sonnolenza e sedazione ed occasionalmente ipotensione ortostatica, tachicardia e sincope, specialmente all’inizio del trattamento. Pazienti con compromissione cardiovascolare o cerebrovascolare, disidratazione o ipovolemia e pazienti anziani sono a rischio maggiore di sviluppare reazioni ipotensive.
Sintomi extrapiramidali (SEP)
La frequenza di sintomi extrapiramidali in studi clinici controllati con olanzapina è stata bassa. Tuttavia, nei pazienti con una storia di disturbi convulsivi o sottoposti a trattamenti che abbassano la soglia convulsiva, l’olanzapina deve essere usata con cautela.
Disturbi ematologici
Casi di leucopenia/neutropenia e agranulocitosi sono stati riportati raramente. Si raccomanda un monitoraggio dei parametri ematologici nei pazienti con storia di leucopenia/neutropenia indotta da farmaci o che presentano neutropenia/leucopenia durante il trattamento con olanzapina.
4.5 Interazioni con Altri Medicinali ed Altre Forme di Interazione
Interazioni farmacocinetiche:
| Sostanza interagente | Effetto su olanzapina | Raccomandazione |
|---|---|---|
| Inibitori del CYP1A2 (fluvoxamina, ciprofloxacina) | Aumento della concentrazione plasmatica | Ridurre la dose di olanzapina se necessario |
| Induttori del CYP1A2 (tabacco, carbamazepina) | Diminuzione della concentrazione plasmatica | Può essere necessario aumentare la dose |
| Inibitori del CYP2D6 | Effetto minimo | Non richiede aggiustamento di routine |
| Carbamazepina | Aumento del metabolismo | Monitorare l’efficacia clinica |
| Fluoxetina | Lieve inibizione del metabolismo | Non richiede aggiustamento di routine |
Interazioni farmacodinamiche:
- Benzodiazepini: Aumentato rischio di ipotensione ortostatica
- Farmaci antiipertensivi: Potenziamento dell’effetto ipotensivo
- Levodopa e agonisti dopaminergici: Antagonismo degli effetti
- Alcool: Potenziamento degli effetti sedativi del sistema nervoso centrale
- Farmaci con azione anticolinergica: Aumento del rischio di effetti anticolinergici
4.6 Fertilità, Gravidanza e Allattamento
Gravidanza
Non ci sono dati adeguati sull’uso di olanzapina in donne gravide. Studi su animali non hanno mostrato effetti teratogeni, ma effetti tossici sulla riproduzione sono stati osservati. Il rischio potenziale per l’uomo è sconosciuto. L’olanzapina non deve essere usata durante la gravidanza a meno che la condizione clinica della paziente richieda il trattamento con olanzapina.
Sintomi da astinenza neonatale:
Sono stati segnalati agitazione, ipertonia, ipotonia, tremore, sonnolenza, disturbi respiratori o disturbi dell’alimentazione nei neonati esposti agli antipsicotici (inclusa l’olanzapina) durante il terzo trimestre di gravidanza. I neonati devono essere attentamente monitorati.
Allattamento
L’olanzapina è escreta nel latte materno. La somministrazione di Zyprexa alle donne che allattano non è raccomandata.
Fertilità
Studi sugli animali hanno mostrato effetti sul ciclo estrale e riduzione della fertilità. La rilevanza clinica di questi risultati è sconosciuta.
4.7 Effetti sulla Capacità di Guida di Veicoli e sull’Uso di Macchinari
Poiché l’olanzapina può causare sonnolenza e capogiri, specialmente all’inizio del trattamento, i pazienti devono essere avvertiti di non guidare veicoli o usare macchinari finché non saranno noti gli effetti individuali del medicinale.
4.8 Effetti Indesiderati
Le reazioni avverse sono elencate per classificazione di sistemi e organi MedDRA e per frequenza. Le frequenze sono definite come:
- Molto comune: ≥ 1/10
- Comune: ≥ 1/100 e < 1/10
- Non comune: ≥ 1/1.000 e < 1/100
- Raro: ≥ 1/10.000 e < 1/1.000
- Molto raro: < 1/10.000
- Non nota: la frequenza non può essere definita dai dati disponibili
| Classificazione per sistemi e organi | Molto comune | Comune | Non comune | Raro/Molto raro |
|---|---|---|---|---|
| Patologie del sangue e del sistema linfatico | Leucopenia, neutropenia | Agranulocitosi, trombocitopenia, eosinofilia | ||
| Patologie del sistema immunitario | Ipersensibilità | Reazioni anafilattiche | ||
| Patologie del metabolismo e della nutrizione | Aumento di peso | Incremento dell’appetito, aumento dei trigliceridi, glucosio elevato, aumento del colesterolo totale | Diabete mellito, aggravamento del diabete pre-esistente, chetoacidosi diabetica | Iperosmolare coma, ipotermia, iponatremia |
| Patologie psichiatriche | Insonnia, agitazione, ansia | Allucinazioni, comportamento suicidario, cattivo sogno | Disturbo del controllo degli impulsi, gioco d’azzardo patologico | |
| Patologie del sistema nervoso | Sonnolenza | Vertigini, tremore, cefalea, acatisia, disartria, rigidità, bradicinesia | Convulsioni, discinesia, distonia, amnesia, discinesia tardiva, sincope | Sindrome neurolettica maligna, disturbo del linguaggio, stupor |
| Patologie dell’occhio | Asthenopia, visione offuscata | Glaucoma ad angolo chiuso, midriasi | ||
| Patologie cardiache | Tachicardia, palpitazioni, ortostatica ipotensione | Bradicardia, prolungamento QT nell’ECG | Torsione di punta, fibrillazione ventricolare, arresto cardiaco | |
| Patologie vascolari | Ipertensione ortostatica | Tromboembolia (inclusa embolia polmonare e trombosi venosa profonda) | ||
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Eosinofilia polmonare, congestione nasale | Pneumonia da aspirazione, apnea del sonno | ||
| Patologie gastrointestinali | Costipazione, secchezza delle fauci, dispepsia, vomito | Pancreatite | Ileo paralitico | |
| Patologie epatobiliari | Aumento delle transaminasi ALT/AST | Epatite (inclusa epatite colestatica), ittero | Insufficienza epatica, necrosi epatica | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Eruzione cutanea, fotosensibilità | Alopecia, orticaria | Dermatite bollosa, reazione da fotosensibilità, sindrome di Stevens-Johnson | |
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Artralgia, artropatia, rigidità articolare, dolore alle estremità, rigidità muscolare | Rabdomiolisi | ||
| Patologie renali e urinarie | Incontinenza urinaria, ritenzione urinaria | Priapismo, enuresi | ||
| Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella | Eiaculazione ritardata, disfunzione erettile, disturbo dell’orgasmo, amenorrea | Ginecomastia, galattorrea, priapismo | ||
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Astenia, edema periferico | Fatica, dolore toracico, edema facciale | Ipertermia | |
| Esami diagnostici | Aumento prolattina, aumento CPK | Aumento GGT, aumento fosfatasi alcalina |
Segnalazione delle reazioni avverse sospette:
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.
4.9 Sovradosaggio
Segni e sintomi:
I sintomi più comunemente segnalati in caso di sovradosaggio sono sedazione/sonnolenza, disartria, agitazione, aggressività, confusione, tachicardia, e in casi rari extrapiramidalismo, riduzione dello stato di coscienza da sonnolenza fino al coma, crisi convulsive e sintomi extrapiramidali.
Trattamento:
- Non esiste un antidoto specifico per l’olanzapina.
- Deve essere istituito un trattamento di supporto generale con monitoraggio delle funzioni vitali.
- Se necessario, utilizzare supporto cardiaco e respiratorio.
- La rimozione dell’olanzapina non ancora assorbita deve essere tentata mediante lavanda gastrica e somministrazione di carbone attivo.
- Evitare l’impiego di epinefrina, dopamina o altri agonisti beta-simpaticomimetici in quanto l’olanzapina può invertire il loro effetto vasopressore.
- L’emodialisi non è utile in quanto l’olanzapina è altamente legata alle proteine plasmatiche.
5. Proprietà Farmacologiche
5.1 Proprietà Farmacodinamiche
Classe farmacoterapeutica: Antipsicotici, diazepine, ossazepine, tiazepine e ossepine.
Codice ATC: N05AH03
L’olanzapina è un antipsicotico atipico che mostra una maggiore affinità per i recettori serotoninergici 5-HT2A/5-HT2C rispetto ai recettori D2 dopaminergici. Ha anche affinità per i recettori muscarinici M1-M5, recettori alfa1-adrenergici e recettori istaminergici H1.
Nei modelli animali, l’olanzapina dimostra attività antagonista 5-HT, dopaminergica, colinergica, istaminergica e adrenergica. Studi elettrofisiologici dimostrano che l’olanzapina selettivamente riduce l’attività dei neuroni dopaminergici mesolimbici (A10) rispetto ai neuroni nigrostriatali (A9).
5.2 Proprietà Farmacocinetiche
- Assorbimento
- L’olanzapina è ben assorbita dopo somministrazione orale, raggiungendo concentrazioni plasmatiche di picco entro 5-8 ore. L’assorbimento non è influenzato dal cibo. La biodisponibilità assoluta orale non è stata determinata a causa della insolubilità in acqua per uso parenterale.
- Distribuzione
- Il volume di distribuzione è approssimativamente 1000 L. L’olanzapina è legata all’83% alle proteine plasmatiche.
- Metabolismo
- L’olanzapina è metabolizzata principalmente attraverso vie di coniugazione e ossidazione. Il principale enzima metabolizzante è il CYP1A2. I metaboliti non attraversano facilmente la barriera ematoencefalica.
- Eliminazione
- La emivita plasmatica media è di 33 ore (21-54 ore). Il 57% della dose viene escreta nelle urine, principalmente come metaboliti, e il 30% attraverso le feci.
- Parametri farmacocinetici
- Dopo dosi ripetute, concentrazioni allo steady-state sono raggiunte entro 7-10 giorni. L’accumulo è prevedibile dalla emivita.
5.3 Dati Preclinici di Sicurezza
Gli studi di tossicità acuta e cronica hanno evidenziato gli organi bersaglio tipici degli effetti dei neurolettici (sistema nervoso centrale, sistema cardiovascolare, sistema ematopoietico e apparato riproduttivo). L’olanzapina non ha mostrato potenziale genotossico. Negli studi di carcinogenicità su topi e ratti, sono stati osservati aumenti dose-dipendenti dei feocromocitomi maligni nei maschi di entrambe le specie e nei femmina di ratto, e aumenti dei carcinomi mammari nei femmina di topo. La rilevanza clinica di questi risultati è sconosciuta.
6. Dati Farmaceutici
6.1 Elenco degli Eccipienti
Nucleo della compressa:
- Lattosio monoidrato
- Amido di mais pregelatinizzato
- Crospovidone
- Diossido di silicio colloidale anidro
- Magnesio stearato
Rivestimento:
- Ipromellosa
- Macrogol 400
- Titanio diossido (E171)
- Indigotina (E132) – solo per compresse 10 mg
6.2 Incompatibilità
Non applicabile.
6.3 Periodo di Validità
3 anni.
6.4 Precauzioni Particolari per la Conservazione
Conservare a temperatura inferiore ai 30°C. Conservare nella confezione originale per proteggere dal caldo e dall’umidità.
6.5 Natura e Contenuto della Confezione
Compresse rivestite con film in blister PVC/PVDC/Al.
Confezioni da 28, 30, 56, 60, 70 compresse.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
6.6 Istruzioni per l’Uso e la Manipolazione
Qualsiasi medicinale non utilizzato o rifiuto deve essere smaltito in conformità alle normative locali.
7. Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio
Eli Lilly Italia S.p.A.
Via Gramsci 731-733
50019 Sesto Fiorentino (FI)
Italia
8. Numero dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio
Zyprexa 5 mg compresse rivestite con film: EU/1/96/026/001-010
Zyprexa 10 mg compresse rivestite con film: EU/1/96/026/011-020
9. Data della Prima Autorizzazione/Rinnovo dell’Autorizzazione
Data della prima autorizzazione: 16 ottobre 1996
Data dell’ultimo rinnovo: 16 ottobre 2006
10. Data della Revisione del Testo
Ultima revisione: {data corrente}
Informazioni destinate ai pazienti: Questo medicinale è soggetto a monitoraggio addizionale. Ciò permetterà la rapida identificazione di nuove informazioni sulla sicurezza. Chiunque desideri segnalare una reazione avversa può farlo contattando il proprio medico, farmacista o direttamente il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio.
Fonte: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) – RCP aggiornato.
Per informazioni aggiornate su questo medicinale: www.ema.europa.eu oppure www.aifa.gov.it






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