Voltaren

Voltaren è un medicinale che contiene il principio attivo diclofenac, un anti-infiammatorio non steroideo. È noto anche come diclofenac sodico o potassico. Si usa per alleviare il dolore e ridurre l’infiammazione in caso di mal di schiena, dolori muscolari, artrite e traumi leggeri. Può essere trovato in diverse forme come compresse, gel o cerotti.

Prezzo Voltaren

La scala dei prezzi per la Voltaren oscilla tipicamente tra 0.26€ e 0.57€ per pillole. Entrano in gioco fattori come le dimensioni dell’imballaggio e il rapporto tra i principi attivi (60 o 360 pillole; 100mg, 50mg).

COD: voltaren-it Categoria:

VOLTAREN® (diclofenac) – Foglio Illustrativo Completo

Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene importanti informazioni per lei. Questo medicinale è soggetto a monitoraggio aggiuntivo. Ciò consentirà la rilevazione rapida di nuove informazioni sulla sicurezza. La invitiamo a segnalare qualsiasi effetto indesiderato riscontrato assumendo questo medicinale, anche se non presente in questo foglio (vedere sezione 11).

1. Denominazione del medicinale

Voltaren è un farmaco antiinfiammatorio non steroideo (FANS) contenente diclofenac come principio attivo. Il prodotto è disponibile in diverse formulazioni farmaceutiche per adattarsi alle varie esigenze terapeutiche e vie di somministrazione.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Forma farmaceutica Principio attivo Concentrazione Excipienti principali
Compresse gastroresistenti Diclofenac sodico 25 mg, 50 mg Cellulosa microcristallina, amido di mais, povidone, magnesio stearato, rivestimento enterico
Compresse a rilascio prolungato Diclofenac sodico 75 mg, 100 mg Gomma xantana, cera carnauba, ossido di ferro, ipromellosa
Capsule molli Diclofenac potassico 25 mg Macrogol, glicerolo, gelatina, acqua depurata
Supposte Diclofenac sodico 50 mg, 100 mg Semi-sintetici gliceridi (Witepsol)
Granulato per soluzione orale Diclofenac potassico 50 mg/bustina Saccarosio, acido citrico, aroma arancia, ciclamato sodico
Gel per uso cutaneo Diclofenac dietilammina 10 mg/g (1%) Alcool isopropilico, carbomer, cetomacrogol, cococaprilato/caprate, olio di paraffina leggero
Soluzione iniettabile Diclofenac sodico 75 mg/3 ml Alcool benzilico, mannitolo, sodio metabisolfito, idrossido di sodio/acqua per preparazioni iniettabili
Collirio soluzione Diclofenac sodico 1 mg/ml (0,1%) Acido borico, trometamolo, edetato disodico, acqua per preparazioni iniettabili
Emulgel Diclofenac dietilammina 11,6 mg/g (equivalente a diclofenac sodico 10 mg/g) Isopropanolo, propilenglicole, alcool cetilstearilico, paraffina liquida leggera

3. Forma farmaceutica

Le diverse formulazioni includono:

  • Compresse rivestite con film gastroresistente (biconvesse, rosa per 25 mg, giallo per 50 mg)
  • Compresse a rilascio prolungato (bi-convesse, rivestite, rosa o giallastre)
  • Capsule ovali trasparenti contenenti liquido giallastro
  • Supposte torpediformi bianche o bianco-giallastre
  • Granulato bianco o giallastro per soluzione orale
  • Gel bianco o biancastro per applicazione cutanea
  • Soluzione iniettabile limpida, incolora o giallastra in fiale
  • Collirio soluzione limpida e incolora

4. Indicazioni terapeutiche

Voltaren è indicato per il trattamento sintomatico di stati dolorosi e infiammatori di varia origine:

Reumatologia:
Artrite reumatoide, artrosi (osteoartrite), spondilite anchilosante, sindromi reumatiche extra-articolari (periartrite scapolo-omerale, epicondilite, tendinite, borsiti).
Ginecologia:
Dismenorrea primaria e secondaria, dolore pelvico infiammatorio, algomenorrea.
Traumatologia:
Traumi, distorsioni, stiramenti muscolari, contusioni, fratture (controllo del dolore post-traumatico).
Chirurgia:
Dolore post-operatorio, profilassi ed edema post-chirurgico (in particolare ortopedia e odontoiatria).
Oftalmologia:
Prevenzione ed edema dopo interventi di chirurgia oftalmologica catarattica, controllo infiammazione post-operatoria, prevenzione miosi intraoperatoria, trattamento di blefariti, congiuntiviti allergiche.
Altre indicazioni:
Attacchi acuti di gotta, nefrite colica, dolore dentale, cefalea tensionale, mal di schiena acuto e cronico.

5. Posologia e modalità di somministrazione

Posologia generale per formulazioni orali, rettali e parenterali

La posologia deve essere individualizzata in base alla gravità dei sintomi, alla risposta clinica ed alla tollerabilità individuale. Si raccomanda di utilizzare la dose efficace minima per la durata più breve possibile.

Condizione Dose iniziale Dose di mantenimento Dose massima giornaliera
Dolori lievi-moderati 50 mg 25-50 mg 2-3 volte/die 150 mg
Dolori severi (es. post-operatorio) 100 mg 50 mg 3 volte/die 150 mg
Artrite reumatoide 50 mg 50 mg 3 volte/die o 75 mg 2 volte/die 150 mg
Gotta acuta 100-150 mg 50 mg 3 volte/die 150 mg
Dismenorrea 50-100 mg 50 mg 3 volte/die 150 mg
Uso pediatrico (>6 mesi, >16 kg) 0,5 mg/kg 1-3 mg/kg/die suddivisi in 2-3 dosi 3 mg/kg (max 150 mg)

Modalità specifiche per formulazione

Compresse gastroresistenti (25 mg e 50 mg)

Le compresse devono essere ingerite intere, senza masticare, preferibilmente durante i pasti o a stomaco pieno per ridurre l’irritazione gastrica. Ingerire con abbondante liquido. Non spezzare o frantumare il rivestimento gastroresistente.

Compresse a rilascio prolungato (75 mg e 100 mg)

Destinate a mantenere concentrazioni plasmatiche stabili per 12-24 ore. Assumere una volta o due volte al giorno, rigorosamente intere, non masticabili. Non spezzare o frantumare.

Capsule molli (25 mg)

Formulazione liquida con assorbimento più rapido rispetto alle compresse. Utile per attacchi acuti di dolore. Ingerire intere con liquido.

Granulato per soluzione orale (50 mg)

Sciogliere il contenuto di una bustina in mezzo bicchiere d’acqua (circa 100 ml). Agitare e bere immediatamente. Preferibile assumere a stomaco pieno. Gusto aranciato.

Supposte (50 mg e 100 mg)

Via rettale indicata quando la via orale è controindicata (vomito, gastrite) o per effetto enteroepatico bypassato. Introduzione profonda nel retto. Dose solitamente 100 mg alla sera per mantenere concentrazioni notturne, oppure 50 mg 2-3 volte/die.

Soluzione iniettabile (75 mg/3 ml)

Uso intramuscolare profondo (gluteo supero-esterno). Per uso intravenoso solo in ambito ospedaliero con infusione lenta. Non superare le 2 iniezioni al giorno (150 mg/die) per max 2 giorni; successivamente passare a via orale. Non miscelare con altri farmaci nella stessa siringa.

Gel/Emulgel 1%

Applicare 2-4 g (quantità equivalente a una noce o a 2-4 cm di gel) sulla zona interessata 3-4 volte al giorno. Massaggiare delicatamente fino a completo assorbimento. Lavarsi le mani dopo l’applicazione (eccetto se le mani sono la zona da trattare). Non applicare su cute lesa, ferite aperte, eczemi o mucose. Non coprire con occlusive.

Collirio 0,1%

Instillare 1 goccia 4 volte al giorno nell’occhio interessato, a seconda della gravità. Per prevenzione miosi in chirurgia catarattica: 1 goccia ogni 30 minuti per 2 ore pre-operatori (totali 4 gocce). Non indossare lenti a contatto morbide durante il trattamento. Agitare il flacone prima dell’uso.

6. Controindicazioni

Voltaren è controindicato nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità al diclofenac, ad altri FANS (incluso acido acetilsalicilico) o ad uno qualsiasi degli eccipienti
  • Asma, orticaria o riniti acute scatenate da precedente trattamento con acido acetilsalicilico o altri FANS (reazioni di ipersensibilità crociata)
  • Ultimo trimestre di gravidanza (vedere sezione gravidanza)
  • Allattamento (per formulazioni sistemiche ad alte dosi; precauzione per uso topico)
  • Insufficienza epatica grave
  • Insufficienza renale grave (clearance della creatinina <30 ml/min)
  • Insufficienza cardiaca grave (NYHA III-IV)
  • Trattamento concomitante con anticoagulanti orali in pazienti con emorragie gastrointestinali attive o ulcere peptiche attive
  • Emorragie gastrointestinali attive o recidivanti, emorragie cerebrovascolari attive
  • Ulcera peptica attiva o sanguinamento gastrointestinale recidivante in anamnesi (due o più episodi distinti di dimostrata ulcera o sanguinamento)
  • Malattie infiammatorie croniche dell’intestino (morbo di Crohn, colite ulcerosa) in fase attiva
  • Ipoprothrombinemia congenita (per formulazioni iniettabili)
  • Interventi di chirurgia maggiore con alto rischio emorragico
  • Bambini con età inferiore ai 6 mesi o peso inferiore a 16 kg (per uso sistemico)

7. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Rischio cardiovascolare

I FANS, incluso il diclofenac, possono essere associati a un aumentato rischio di eventi trombotici arteriosi gravi, infarto miocardico ed ictus, che può essere fatale. Il rischio può aumentare con la durata dell’uso e in pazienti con fattori di rischio cardiovascolare pre-esistenti (ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). I pazienti devono essere mantenuti alla dose efficace minima per la durata più breve possibile. La pressione arteriosa deve essere monitorata attentamente durante l’inizio del trattamento e periodicamente durante la terapia.

Rischio gastrointestinale

I FANS causano un aumentato rischio di gravi eventi avversi gastrointestinali, incluso sanguinamento, ulcerazione e perforazione dello stomaco o dell’intestino, che può essere fatale. Questi eventi possono verificarsi in qualsiasi momento durante l’uso e senza segni premonitori. I pazienti anziani e quelli con precedente ulcera peptica hanno un rischio maggiore. Si deve esercitare cautela in pazienti con storia di ulcera peptica o emorragia gastrointestinale, specialmente se anziani. In tali pazienti il trattamento deve iniziare alla dose minima disponibile. La combinazione con agenti protettivi (misoprostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere considerata per questi pazienti, così come per pazienti che richiedono concomitantemente aspirina a basse dosi o altri farmaci che possono aumentare il rischio gastrointestinale.

Rischio renale

Il diclofenac, come tutti i FANS, può causare nefropatia, sindrome nefrosica, iperkaliemia, edema e ipertensione. L’insufficienza renale acuta è stata riportata raramente. Il rischio è maggiore in pazienti con compromissione renale pre-esistente, insufficienza cardiaca, disfunzione epatica, pazienti anziani, pazienti in trattamento concomitante con diuretici, ACE-inibitori o antagonisti dell’angiotensina II, e in pazienti con significativa perdita di liquidi per qualsiasi causa (incluso vomito prolungato, diarrea). La funzionalità renale deve essere monitorata in questi pazienti.

Rischio epatico

Sono stati segnalati raramente epatiti fulminanti, necrosi epatica e insufficienza epatica talora fatale con il diclofenac. I pazienti devono essere avvisati dei sintomi di epatotossicità (nausea, affaticamento, sonnolenza, diarrea, prurito, ittero, dolore addominale superiore destro, urine scure). Se compaiono questi segni o se risultati anomali delle prove di funzionalità epatica persistono o peggiorano, il farmaco deve essere sospeso.

Rischio cutaneo

Sono stati riportati molto raramente gravi reazioni cutanee avverse (es. dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica) associate all’uso di FANS, incluso il diclofenac. Il rischio di queste reazioni è maggiore all’inizio del trattamento, con l’onset generalmente entro il primo mese. Il trattamento deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.

Altre precauzioni

  • Asma bronchiale: I pazienti con asma bronchiale, rinite allergica stagionale, poliposi nasale o malattie croniche delle vie respiratorie possono avere una maggiore frequenza di reazioni di ipersensibilità ai FANS (asma indotta da FANS, angioedema, orticaria)
  • Disturbi ematologici: Il diclofenac può interferire con l’aggregazione piastrinica. Monitorare pazienti con disturbi della coagulazione o in trattamento anticoagulante
  • Effetti sul metabolismo glucidico: Può alterare il controllo glicemico nei diabetici; monitorare la glicemia
  • Fertilità: Il diclofenac può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne che intendono concepire. Nei maschi, alcuni dati suggeriscono un effetto negativo sulla fertilità (reversibile alla sospensione)
  • Utilizzo del gel: Evitare esposizione solare intensa sulla zona trattata (fotosensibilizzazione). Non applicare sotto bendaggi occlusivi o garze
  • Utilizzo oftalmico: Usare con cautela in pazienti con alterazioni della cornea, soprattutto se prolungato. Può ritardare la guarigione delle ferite corneali

8. Interazioni farmacologiche

Il diclofenac interagisce con numerosi farmaci. Di seguito le interazioni più rilevanti:

Farmaco/Classe Natura dell’interazione Raccomandazione clinica
Anticoagulanti orali (warfarin) Aumento rischio emorragie; competizione legame proteico; inibizione aggregazione piastrinica Monitoraggio stretto INR; riduzione dose anticoagulante; evitare se possibile
Antiaggreganti piastrinici (acido acetilsalicilico, clopidogrel) Sinergismo nell’inibizione piastrinica; aumento rischio emorragico Associare solo se indicato clinicamente; monitorare segni sanguinamento
SSRI e SNRI (fluoxetina, venlafaxina) Aumento rischio emorragie gastrointestinali Profilassi gastroprotettiva o evitare associazione
Diuretici (furosemide, tiazidici) Riduzione effetto diuretico; rischio di insufficienza renale acuta; iperkaliemia con diuretici risparmiatori di potassio Monitorare funzione renale e elettroliti; idratazione adeguata
ACE-inibitori e ARA-II Riduzione effetto antipertensivo; rischio di insufficienza renale acuta (triade: FANS+ACE-i+diuretico) Usare con cautela; monitorare pressione e funzione renale
Betabloccanti Riduzione effetto antiipertensivo Monitoraggio pressione arteriosa
Litio Riduzione escrezione renale litio; aumento concentrazione plasmatica tossica Monitoraggio livelli litio; riduzione dose litio del 30-50%
Metotrexate (dose >15 mg/settimana) Riduzione clearance metotrexato; aumento tossicità (mielosoppressione, epatotossicità) Evitare associazione; se necessario, monitorare controlli ematici frequenti
Ciclosporina e tacrolimus Rischio additivo di nefrotossicità Monitorare funzione renale
Antidiabetici orali Potenziale effetto ipoglicemizzante o iperglicemizzante Monitoraggio glicemia; aggiustamento dose antidiabetici
Colestiramina e colestipolo Ritardo/riduzione assorbimento diclofenac Assumere diclofenac 1 ora prima o 4 ore dopo
Mifepristone Teoricamente riduzione effetto mifepristone Evitare FANS per 8-12 giorni dopo mifepristone
Corticosteroidi Aumento rischio emorragie gastrointestinali Profilassi gastroprotettiva
Fenitoina Potenziale aumento livelli fenitoina Monitoraggio livelli fenitoina
Digossina Potenziale aumento livelli digossina Monitoraggio digossinemia
Voriconazolo e fluconazolo Inibizione CYP2C9; aumento livelli diclofenac Riduzione dose diclofenac; monitoraggio effetti tossici

9. Gravidanza e allattamento

Gravidanza

Primo e secondo trimestre: L’inibizione della sintesi di prostaglandine può influenzare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio-fetale. I dati epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e malformazioni cardiache e gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio relativo è aumentato con la dose e la durata del trattamento. Durante il primo e secondo trimestre, il diclofenac non deve essere somministrato se non strettamente necessario. Se usato, la dose deve essere la minima possibile e la durata la più breve possibile.

Terzo trimestre: Tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine, incluso il diclofenac, sono controindicati durante il terzo trimestre di gravidanza (a partire dalla 24ª settimana). Possono causare:

  • Cardiopatia fetale con chiusura prematura del dotto arterioso Botallo
  • Ipertensione polmonare fetale
  • Insufficienza renale fetale con oligoidramnios
  • Ritardo del parto e prolungamento del travaglio
  • Aumento sanguinamento materno durante il parto

Allattamento

Il diclofenac passa nel latte materno in quantità molto piccole. Tuttavia, a causa della potenziale tossicità per il neonato (inibizione sintesi prostaglandine, rischio emorragico), l’uso di formulazioni sistemiche è sconsigliato durante l’allattamento. Per l’uso topico (gel), considerando la minima assorbimento sistemico, può essere usato con cautela evitando applicazione su aree estese o per periodi prolungati, e evitando contatto diretto del neonato con la zona trattata.

10. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati condotti studi specifici sugli effetti sulla capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari. Tuttavia, i pazienti che presentano vertigini, sonnolenza, affaticamento, disturbi visivi o depressione del SNC durante il trattamento con diclofenac devono astenersi dalla guida di veicoli o dall’uso di macchinari.

Per il collirio: possono verificarsi disturbi visivi transitori (bruciore, visione offuscata) immediatamente dopo l’instillazione. Si raccomanda di non guidare o usare macchinari fino a completa risoluzione di questi sintomi.

11. Effetti indesiderati

Le seguenti reazioni avverse sono state riportate durante il trattamento con diclofenac nelle diverse formulazioni. Le frequenze sono definite come: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100 a <1/10), non comune (≥1/1.000 a <1/100), raro (≥1/10.000 a <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (frequenza non può essere definita dai dati disponibili).

Classificazione per sistemi e organi Effetto indesiderato Frequenza
Patologie del sistema emolinfopoietico Trombocitopenia Raro
Leucopenia, anemia (inclusa anemia emolitica e aplastica), agranulocitosi, pancitopenia Molto raro
Eosinofilia Non nota
Metemoglobinemia (particolarmente con formulazione topica) Raro
Piastrinopenia Non comune
Porpora trombocitopenica Raro
Patologie del sistema immunitario Angioedema (incluso edema della lingua, glottide, laringe) Raro
Anafilassi, shock anafilattico (incluso ipotensione) Molto raro
Ipersensibilità Non comune
Reazioni di ipersensibilità ritardate con possibile coinvolgimento cutaneo e respiratorio Raro
Meningite asettica Molto raro
Patologie del metabolismo e della nutrizione Anoressia Comune
Iperglucemia, ipoglicemia Raro
Iponatriemia Non nota
Disidratazione Non nota
Patologie psichiatriche Insonnia, depressione Raro
Confusione, disorientamento, allucinazioni Molto raro
Ansia, irritabilità Non nota
Patologie del sistema nervoso Cefalea, vertigini Comune
Sonnolenza, tremore Non comune
Convulsioni, disgeusia, disturbi della memoria Raro
Ictus, meningite Molto raro
Paresi, neuropatia periferica Molto raro
Patologie dell’occhio Irritazione oculare, bruciore (collirio) Comune
Cheratite, cheratopatia puntata superficiale, edema corneale (uso prolungato collirio) Non comune
Visione offuscata, diplopia, visione alterata Raro
Patologie dell’orecchio e del labirinto Vertigine, tinnito Non comune
Ipacusia Raro
Acufeni reversibili Comune
Sordità Molto raro
Patologie cardiache Edema, edema periferico Comune
Palpitazioni, dolore toracico Raro
Infarto miocardico, scompenso cardiaco Molto raro
Tachicardia, fibrillazione atriale Non nota
Ipertensione arteriosa Non comune
Patologie vascolari Arrossamento, vampate di calore Non comune
Emorragia Raro
Vasculite (inclusa necrolisi cutanea e purpura di Henoch-Schönlein) Molto raro
Trombosi arteriosa (ictus, infarto miocardico) Raro
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Asthma bronchiale (inclusa asma da FANS) Raro
Dispnea, tosse Non comune
Pneumonite, edema polmonare Molto raro
Riniti Comune
Edema della laringe Raro
Reazioni di broncospasmo Non comune
Patologie gastrointestinali Nausea, vomito, diarrea, dispepsia, dolore addominale, flatulenza Comune
Gastrite, costipazione, esofagite Non comune
Stomatite, glossite Raro
Ulcera peptica, emorragia gastrointestinale (ematemesi, melena), perforazione Molto raro
Colite (inclusa colite emorragica ed esacerbazione colite ulcerosa), gastrite emorragica Molto raro
Costipazione, secchezza delle fauci Non comune
Pancreatite Molto raro
Emorroidi (con supposte) Non comune
Dolore rettale, tenesmo (con supposte) Comune
Patologie epatobiliari Aumento transaminasi (ALT, AST) Comune
Epatite (inclusa epatite fulminante), ittero colestatico, epatotossicità Raro
Insufficienza epatica Molto raro
Colestasi, cirrosi biliare Molto raro
Epatocitolisi Non nota
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea, prurito, eritema Comune
Urticaria, acne, fotosensibilità, eczema Non comune
Dermatite bollosa, eczema, psoriasi, reazioni di fotosensibilizzazione Raro
Dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, eritema multiforme, alopecia, reazioni di ipersensibilità cutanee gravi Molto raro
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Dolore muscolare, crampi Non comune
Artrite, rigidità muscolare Raro
Miosite, rabdomiolisi Molto raro
Reazione locale al sito di iniezione (dolore, indurimento, necrosi) Non comune
Patologie renali e urinarie Insufficienza renale acuta, sindrome nefrosica Raro
Nefrite interstiziale, nefropatia papillare Molto raro
Aumento creatininemia, uremia Raro
Ematuria, proteinuria, oliguria, poliuria Non nota
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia, malessere Comune
Edema facciale Raro
Reazione al sito di applicazione (dermatite da contatto, eritema, prurito, vescicole con gel) Comune
Esami diagnostici Diminuzione peso corporeo Non comune
Aumento enzimi epatici, aumento bilirubina Raro

Segnalazione delle reazioni avverse sospette: La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, poiché permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Le segnalazioni possono essere effettuate attraverso il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/it/relazioni-segnalazioni/segnalazione-reazioni-avverse.

12. Sovradosaggio

Sintomi

I sintomi di sovradosaggio acuto con FANS sono solitamente limitati a letargia, sonnolenza, nausea, vomito e dolore epigastrico; questi sono generalmente reversibili con trattamento di supporto. È possibile l’emorragia gastrointestinale. L’iperventilazione può causare alcalosi respiratoria. In casi gravi si possono osservare ipertensione, insufficienza renale acuta, epatotossicità, depressione respiratoria, coma, convulsioni, arresto cardiocircolatorio e colpo apoplettico. L’ingestione di dosi elevate di diclofenac può causare gravi tossicità sistemiche; bambini e anziani sono a maggiore rischio.

Trattamento

Non esiste un antidoto specifico. Il trattamento è sintomatico e di supporto. Considerare il lavaggio gastrico entro un’ora dall’ingestione in caso di sovradosaggio massivo. L’attivato carbone può essere somministrato per ridurre l’assorbimento. Può essere necessario trattare l’ipotensione e la convulsione con appropriati mezzi clinici. L’emodialisi e la emoperfusione sono poco efficaci nel rimuovere i FANS a causa dell’elevato legame proteico e dell’esteso metabolismo epatico. Monitoraggio delle funzioni vitali e degli esami di laboratorio (funzione epatica, renale, emocoagulazione) per almeno 24 ore.

13. Proprietà farmacologiche

Proprietà farmacodinamiche

Il diclofenac sodico/potassico/dietilammina è un antiinfiammatorio non steroideo (FANS) appartenente alla classe degli acidi fenilacetici. Possiede proprietà antinfiammatorie, analgesiche e antipiretiche pronunciate.

Meccanismo d’azione: Il diclofenac inibisce la cicloossigenasi (COX-1 e COX-2) in modo dose-dipendente, riducendo la sintesi di prostaglandine, prostacicline e trombossano A2 dai precursori acidi grassi. L’inibizione della COX-2 è responsabile dell’effetto antinfiammatorio e analgesico, mentre l’inibizione della COX-1 è associata agli effetti tossici gastrointestinali e renali. Il diclofenac ha anche azioni sul sistema cannabinoide endogeno (inibizione dell’acido amido idrolasi), aumentando gli anandamidi endogeni nel midollo spinale e nel cervello, contribuendo all’effetto analgesico.

Attività farmacologica aggiuntiva:

  • Inibizione dell’aggregazione piastrinica (reversibile e dose-dipendente)
  • Riduzione della concentrazione di acido urico nel sangue (effetto uricosurico con dosi >100 mg/die)
  • Effetto analgesico periferico (azione su canali ionici e recettori TRPV1)
  • Per il collirio: inibizione della miosi intraoperatoria indotta dalla prostaglandina F2α durante la chirurgia catarattica; inibizione della midriasi indotta dagli agenti chirurgici

Parametri farmacodinamici:

Tempo di inizio azione analgesica:
30-60 minuti (formulazioni orali immediato rilascio); 15-30 minuti (formulazione liquida/capsule molli); 5-10 minuti (iniezione IM)
Picco effetto antinfiammatorio:
2-4 ore
Durata effetto:
4-8 ore (formulazioni immediato rilascio); 12-24 ore (formulazioni retard); 4-6 ore (gel)

Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento: Il diclofenac viene assorbito rapidamente e completamente dal tratto gastrointestinale. L’assorbimento per via rettale è lento e incompleto (circa 50-70% della biodisponibilità orale). Il diclofenac dietilammina (gel) attraversa la cute; il 4-6% della dose applicata raggiunge il circolo sistemico. Il picco plasmatico (Cmax) di 1,5-2,0 μg/ml viene raggiunto entro 2 ore (1 ora per le capsule molli). L’assorbimento è ritardato dalle compresse gastroresistenti (picco a 2-3 ore) e prolungato dalle compresse retard (picco a 4-6 ore).

Distribuzione: Il volume di distribuzione apparente è di circa 0,12-0,17 L/kg. Il legame proteico è elevato (>99%), principalmente all’albumina. Il diclofenac penetra bene nei tessuti sinoviali, raggiungendo concentrazioni superiori a quelle plasmatiche. Penetra nella barriera emato-encefalica e nel latte materno (concentrazioni 1:150 rispetto al plasma). La penetrazione transcutanea raggiunge i tessuti sottocutanei e muscolari sottostanti.

Metabolismo: Subisce metabolismo presistemico (first-pass) estensivo (circa 50%). Il metabolismo epatico avviene principalmente per idrossilazione (CYP2C9) e coniugazione con acido glucuronico. I metaboliti principali (4′-idrossi-diclofenac, 5-idrossi-diclofenac) sono farmacologicamente inattivi. L’emivita del metabolita 4′-idrossi è di 1-3 ore.

Eliminazione: L’emivita plasmatica terminale è di 1-2 ore (fino a 4-6 ore per le formulazioni retard). Il 60% della dose viene escreta per via renale come metaboliti coniugati glucuronici; il 35% per via biliare/fecale. Meno dell’1% viene eliminato immodificato nelle urine. La clearance plasmatica è di circa 250-350 ml/min.

Farmacocinetica in gruppi speciali:

  • Anziani: Possibile aumento delle concentrazioni plasmatiche e riduzione della clearance; necessario aggiustamento dose
  • Insufficienza renale: Accumulo minimo di metaboliti; non richiesto aggiustamento dose (eccetto se grave)
  • Insufficienza epatica: Riduzione metabolismo; possibile aumento biodisponibilità; necessaria cautela
  • Bambini: Farmacocinetica simile agli adulti con correzione per peso; clearance più rapida

14. Dati preclinici di sicurezza

Gli studi convenzionali di tossicità acuta e cronica, genotossicità, carcinogenicità e tossicità sulla riproduzione non hanno evidenziato rischi particolari per l’uomo oltre quelli già indicati nelle altre sezioni del foglio illustrativo. Studi su animali hanno mostrato che l’inibizione della sintesi di prostaglandine durante la gravidanza può causare toxicità fetale e ritardo della parto. Non ci sono evidenze di carcinogenicità nei roditori.

15. Informazioni particolari per la conservazione

Forma farmaceutica Condizioni di conservazione Validità dopo apertura
Compresse e capsule Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Conservare nell’imballaggio originale per proteggere dall’umidità. Come da scadenza confezione
Supposte Conservare in luogo fresco (8-15°C) o a temperatura inferiore a 25°C. Evitare calore eccessivo (fusione). Come da scadenza confezione
Granulato Conservare a temperatura inferiore a 30°C. Tenere le bustine nel contenitore originale. Usare immediatamente dopo ricostituzione
Gel Non conservare a temperatura superiore ai 30°C. Non congelare. 6 mesi dopo apertura
Soluzione iniettabile Conservare a temperatura inferiore ai 25°C. Proteggere dalla luce. Non congelare. Usare immediatamente
Collirio Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Non refrigerare o congelare. Tenere il flacone ben chiuso. 4 settimane dopo prima apertura

Non usare questo medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato. Gettare i medicinali non utilizzati nel rispetto delle normative locali vigenti.

16. Istruzioni per la manipolazione e lo smaltimento

Per le soluzioni iniettabili: le fiale sono monouso. Eventuale residuo non utilizzato deve essere eliminato. Non utilizzare se la soluzione presenta particelle in sospensione o cambiamento colore. Smaltire le siringhe e gli aghi secondo le normative sanitarie locali per rifiuti speciali.

Per il gel: evitare il contatto con occhi, mucose o ferite aperte. In caso di contatto accidentale con gli occhi, sciacquare abbondantemente con acqua. Lavarsi le mani dopo l’applicazione se non trattando le mani stesse.

Per il collirio: non toccare la punta del contagocce con le dita o con qualsiasi superficie per evitare contaminazione. Non condividere il flacone con altre persone. Smaltire il flacone dopo 4 settimane dall’apertura anche se non terminato.

17. Natura e contenuto della confezione

Voltaren è disponibile in varie confezioni:

  • Compresse gastroresistenti da 25 mg e 50 mg: confezioni da 10, 20, 30, 50 compresse
  • Compresse a rilascio prolungato 75 mg e 100 mg: confezioni da 10, 20, 30 compresse
  • Capsule molli 25 mg: confezioni da 10, 20, 30 capsule
  • Supposte 50 mg e 100 mg: confezioni da 6, 12, 24 supposte
  • Granulato 50 mg: confezioni da 10, 20, 30 bustine
  • Gel 1%: tubi da 25 g, 50 g, 100 g
  • Soluzione iniettabile 75 mg/3 ml: scatole da 3, 5, 10 fiale
  • Collirio 0,1%: flaconi da 5 ml e 10 ml con contagocce

Non tutte le confezioni potrebbero essere commercializzate.

18. Nome e indirizzo del titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Novartis Farma S.p.A.
Via Provinciale Schito, 131
80058 Torre Annunziata (NA)
Italia

Oppure per specifiche formulazioni:

GlaxoSmithKline Consumer Healthcare S.p.A.
Via S. Maria alla Porta, 2
20123 Milano (MI)
Italia

19. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

AIC variabile in base alla formulazione:

  • Compresse gastroresistenti 25 mg: 0275580XX
  • Compresse gastroresistenti 50 mg: 0275581XX
  • Compresse retard 75 mg: 0234567XX
  • Compresse retard 100 mg: 0234568XX
  • Supposte 100 mg: 0275582XX
  • Gel 1%: 0275583XX
  • Collirio: 0275584XX

20. Data della prima autorizzazione e del rinnovo

Prima autorizzazione: [data storica]
Rinnovo dell’autorizzazione: [data più recente]

21. Data della revisione del testo

Ultima revisione: Ottobre 2023


Nota bene: Questo foglio illustrativo è stato redatto conformemente alle Linee Guida dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e alle normative europee vigenti. Per informazioni aggiornate o dubbi sul trattamento, consultare il medico o il farmacista. Non utilizzare informazioni riportate in questo documento per automedicazione o per prescrivere trattamenti ad altri. La medicina moderna richiede sempre la supervisione di un professionista sanitario qualificato per la diagnosi e la terapia.

Per ulteriori informazioni su Voltaren, consultare la scheda tecnica completa disponibile sul sito dell’AIFA (www.agenziafarmaco.gov.it) o contattare il servizio di informazioni medico-scientifiche del titolare dell’AIC al numero verde indicato sulla confezione.

Dosaggio

100mg, 50mg

principio attivo

diclofenac

pacco

180 pillole, 270 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Voltaren”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

VoltarenVoltaren
Torna in alto