Valtrex – Foglio Illustrativo: Informazioni per il paziente
1. Cos’è Valtrex e a cosa serve
Valtrex è un medicinale antivirale contenente il principio attivo valaciclovir, che appartiene al gruppo degli analoghi nucleosidici. Il valaciclovir è un profarmaco dell’aciclovir, caratterizzato da una biodisponibilità orale significativamente superiore rispetto all’aciclovir stesso.
Valtrex è indicato per il trattamento delle infezioni da virus herpes simplex (HSV) e varicella-zoster (VZV) in adulti e bambini con più di 12 anni di età. Specificatamente, viene utilizzato per:
- Il trattamento dell’herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio) e della nevralgia post-erpetica associata
- Il trattamento delle infezioni da herpes simplex, comprese le recidive dell’herpes genitale e le infezioni cutanee e delle mucose
- La soppressione (prevenzione delle recidive) dell’herpes genitale in pazienti con infezioni ricorrenti
- La profilassi delle infezioni da herpes simplex e varicella-zoster in pazienti immunocompromessi
- La profilassi dell’infezione da citomegalovirus (CMV) nei pazienti sottoposti a trapianto d’organo solido
Come agisce Valtrex
Dopo somministrazione orale, il valaciclovir viene rapidamente convertito in aciclovir attraverso l’azione del primo passaggio epatico e dell’enzima valaciclovir idrolasi. L’aciclovir agisce inibendo selettivamente la DNA polimerasi virale, bloccando la replicazione del DNA virale senza influenzare significativamente i processi cellulari dell’ospite. L’attività richiede la fosforilazione intracellulare dell’aciclovir da parte della timidina chinasi virale, che converte il farmaco in aciclovir monofosfato, successivamente trasformato nelle forme attive di-di-e trifosfato.
2. Cosa deve sapere prima di prendere Valtrex
Controindicazioni
Non deve assumere Valtrex se:
- È allergico al valaciclovir, all’aciclovir o a uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)
- Presenta ipersensibilità nota agli analoghi nucleosidici in generale
Avvertenza importante: In caso di precedenti reazioni di ipersensibilità gravi (come angioedema, anafilassi o sindromi cutanee gravi) all’aciclovir, è controindicato l’uso di Valtrex.
Avvertenze e precauzioni
Prima di iniziare il trattamento con Valtrex, informi il medico se:
- Compromissione renale
- Pazienti con insufficienza renale o pazienti anziani con funzione renale ridotta richiedono aggiustamenti posologici. L’accumulo di aciclovir può causare effetti neurotossici reversibili (encefalopatia, tremori, confusione, allucinazioni).
- Stato di idratazione
- È fondamentale mantenere una adeguata idratazione, specialmente nei pazienti anziani e in quelli a rischio di disidratazione, per ridurre il rischio di nefropatia da cristalli di aciclovir.
- Patologie ematologiche
- In pazienti immunocompromessi con grave compromissione della conta cellulare (neutropenia inferiore a 0,5 x 10⁹/L o conteggio piastrinico inferiore a 25 x 10⁹/L), il trattamento deve essere valutato con cautela.
- Trapianto d’organo
- Nei pazienti trapiantati, Valtrex influenza la funzione renale e richiede monitoraggio accurato dei livelli di creatinina sierica.
- Infezioni simultanee
- L’uso di Valtrex non previene la trasmissione delle infezioni da herpes al partner sessuale; è necessario adottare precauzioni appropriate durante il rapporto sessuale.
Interazioni con altri medicinali
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. In particolare è importante segnalare l’uso concomitante di:
| Medicinale | Effetto dell’interazione | Raccomandazione |
|---|---|---|
| Ciclosporina | Possibile aumento dei livelli di creatinina sierica | Monitoraggio della funzionalità renale |
| Tacrolimus | Aumento del rischio di nefrotossicità | Controlli ematologici frequenti |
| Micofenolato mofetile | Aumento delle concentrazioni plasmatiche di aciclovir e del metabolita attivo del micofenolato (MPAG) | Monitoraggio clinico |
| Probenecid | Riduzione della clearance renale dell’aciclovir con aumento dell’AUC | Possibile necessità di riduzione posologica |
| Cimetidina | Lieve aumento dell’AUC dell’aciclovir | Generalmente non clinicamente rilevante |
| Idrossicarbamide | Potenziale sinergismo antivirale ma aumento del rischio di mielosoppressione | Valutazione caso per caso |
Non sono stati osservati interazioni clinicamente significative con il zidovudina, anche se entrambi i farmaci possono causare neutropenia quando somministrati individualmente.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza: I dati relativi all’uso di valaciclovir in gravidanza sono limitati. Studi sull’animale non hanno evidenziato effetti dannosi diretti o indiretti sulla gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo post-natale. Tuttavia, l’esperienza clinica nell’uomo è insufficiente per escludere rischi per il feto. Valtrex deve essere utilizzato in gravidanza solo se il beneficio potenziale per la madre giustifica il rischio potenziale per il feto, tipicamente in casi di infezioni herpetiche gravi o disseminate.
Allattamento: Il valaciclovir si trasforma in aciclovir, che viene escreto nel latte materno in concentrazioni pari a circa 0,6-4,1 volte le concentrazioni plasmatiche corrispondenti. Questi livelli potrebbero esporre il lattante a dosi di aciclovir fino a 0,3 mg/kg/die. L’uso di Valtrex durante l’allattamento deve essere valutato con cautela, considerando l’importanza del trattamento per la madre e i benefici dell’allattamento per il bambino.
Guida di veicoli e uso di macchinari
Valtrex può causare vertigini, confusione, allucinazioni o riduzione del livello di coscienza, specialmente nei pazienti anziani o con compromissione renale. Pazienti che manifestano questi sintomi non devono guidare veicoli o utilizzare macchinari fino alla risoluzione completa degli effetti.
Valtrex contiene sodio
Ogni compressa rivestita con film contiene sodio. Questo deve essere preso in considerazione da pazienti in regime di restrizione sodica controllata (ad esempio pazienti con ipertensione o insufficienza cardiaca congestizia).
3. Come prendere Valtrex
Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.
Posologia
La dose dipende dalla patologia da trattare, dallo stato immunitario del paziente e dalla funzionalità renale. Di seguito le dosi standard per adulti con funzione renale normale:
| Indicazione | Dose | Frequenza | Durata |
|---|---|---|---|
| Herpes zoster | 1000 mg | 3 volte al dì | 7 giorni (preferibilmente entro 72 ore dall’esordio) |
| Herpes simplex (primo episodio) | 500 mg | 2 volte al dì | 5-10 giorni |
| Herpes simplex (recidiva) | 500 mg | 2 volte al dì | 3-5 giorni |
| Soppressione herpes genitale | 500 mg | 1 volta al dì | Fino a 12 mesi (terapia cronica) |
| Soppressione (recidive frequenti >10/anno) | 500 mg | 2 volte al dì | Fino a 12 mesi |
| Profilassi immunocompromessi | 500 mg | 2 volte al dì | Per tutto il periodo di rischio |
| Profilassi CMV post-trapianto | 2000 mg | 4 volte al dì | 90 giorni (fino a 200 giorni in trapianto renale) |
Popolazioni speciali
Pazienti con compromissione renale
Nei pazienti con clearance della creatinina (CrCl) ridotta, è necessario modificare la posologia:
| CrCl (ml/min) | Herpes Zoster | Herpes Simplex | Profilassi |
|---|---|---|---|
| 30-49 | 1000 mg ogni 12 ore | 500 mg ogni 24 ore | 500 mg ogni 24 ore |
| 10-29 | 1000 mg ogni 24 ore | 500 mg ogni 24 ore | 500 mg ogni 24 ore |
| <10 | 500 mg ogni 24 ore | 250 mg ogni 24 ore | 250 mg ogni 24 ore |
Pazienti anziani
I pazienti anziani presentano maggiore incidenza di riduzione della funzionalità renale correlata all’età. È necessario valutare la funzione renale prima dell’inizio della terapia e aggiustare la dose di conseguenza. L’adeguata idratazione è particolarmente importante in questa popolazione.
Pazienti pediatrici
Valtrex non è generalmente raccomandato per l’uso nei bambini al di sotto dei 12 anni per l’herpes zoster, sebbene possa essere utilizzato nei bambini sopra i 2 anni per il trattamento dell’herpes simplex e della varicella secondo giudizio medico. La sicurezza ed efficacia nella profilassi del CMV nei bambini sottoposti a trapianto non sono state stabilite.
Modalità di somministrazione
Le compresse devono essere ingerite intere con abbondante acqua, preferibilmente durante i pasti per ridurre eventuali disturbi gastrointestinali. Non masticare o frantumare le compresse. È fondamentale mantenere un’adequata assunzione di liquidi durante il giorno (almeno 2-3 litri al giorno) per prevenire la precipitazione di cristalli di aciclovir nei reni.
Se prende più Valtrex di quanto deve
In caso di sovradosaggio, possono manifestarsi sintomi quali nausea, vomito, mal di testa, confusione mentale, agitazione, riduzione della coscienza, convulsioni e alterazioni della funzionalità renale (aumento della creatinina sierica, ematuria, proteinuria). L’encefalopatia acuta è stata segnalata principalmente in pazienti con insufficienza renale preesistente che hanno assunto dosi superiori a quelle raccomandate.
In caso di sovradosaggio o ingestione accidentale di una dose eccessiva, interrompa immediatamente il trattamento e contatti il medico o rivolgersi al pronto soccorso più vicino. Porti con sé la confezione del medicinale. Il trattamento è sintomatico e di supporto. L’emicdialisi può essere utile per rimuovere l’aciclovir dal sangue, essendo il farmaco dializzabile.
Se dimentica di prendere Valtrex
Se dimentica una dose, la assuma non appena se ne ricorda. Tuttavia, se è quasi ora per la dose successiva, non prenda la dose dimenticata ma continui con il normale schema posologico. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.
Se interrompe il trattamento con Valtrex
Non interrompa il trattamento prima del tempo stabilito dal medico, anche se i sintomi migliorano. L’interruzione precoce può favorire la recidiva dell’infezione o lo sviluppo di resistenza virale. In caso di trattamento soppressivo cronico, non sospenda la terapia senza consultare il medico.
4. Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
Classificazione per frequenza
Gli effetti indesiderati sono elencati di seguito secondo la seguente classificazione di frequenza:
- Molto comune: si manifesta in più di 1 paziente su 10
- Comune: si manifesta in meno di 1 paziente su 10 ma in più di 1 paziente su 100
- Non comune: si manifesta in meno di 1 paziente su 100 ma in più di 1 paziente su 1.000
- Raro: si manifesta in meno di 1 paziente su 1.000 ma in più di 1 paziente su 10.000
- Molto raro: si manifesta in meno di 1 paziente su 10.000
- Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili
| Apparato | Frequenza | Effetto indesiderato |
|---|---|---|
| Sistema nervoso centrale | Molto comune | Cefalea |
| Non comune | Vertigini, confusione, allucinazioni, riduzione del livello di coscienza, tremori | |
| Apparato gastrointestinale | Comune | Nausea, vomito, diarrea, dolore addominale |
| Non comune | Dispepsia, flatulenza, stomatite | |
| Apparato ematopoietico e linfatico | Non comune | Leucopenia, piastrinopenia (trombocitopenia) |
| Raro | Anemia emolitica, anemia aplastica, pancitopenia, agranulocitosi | |
| Apparato urinario e renale | Non comune | Dispuria, aumento della creatinina sierica |
| Raro | Insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, cristalluria | |
| Molto raro | Encefalopatia acuta associata a insufficienza renale | |
| Apparato respiratorio | Non comune | Dispnea |
| Raro | Edema polmonare | |
| Cute e tessuto sottocutaneo | Comune | Prurito, eruzioni cutanee (rash), orticaria, fotosensibilità |
| Raro | Angioedema, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, eritema multiforme | |
| Molto raro | Porfiria cutanea tardiva | |
| Apparato muscoloscheletrico | Non comune | Mialgia, artralgia |
| Disturbi psichiatrici | Non comune | Agitazione, alterazioni psicotiche, delirium |
| Apparato epatobiliare | Non comune | Epatici: aumento delle transaminasi, ittero, epatite |
Reazioni avverse gravi che richiedono attenzione immediata
Interrompa immediatamente il trattamento e contatti il medico se manifesta:
- Gonfiore del viso, delle labbra, della lingua o della gola con difficoltà respiratorie (angioedema)
- Eruzione cutanea diffusa con vescicole o desquamazione della pelle (sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica)
- Dolore lombare intenso, sangue nelle urine o riduzione significativa della produzione di urine
- Febbre alta, brividi, mal di gola o ulcere in bocca (segni di agranulocitosi o pancitopenia)
- Confusione mentale grave, convulsioni o perdita di coscienza
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, contatti il medico o il farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.aifa.gov.it/farmacovigilanza. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
5. Come conservare Valtrex
Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione dopo “Scad.” La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Conservare a temperatura inferiore a 30°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità. Non conservare in bagno o in ambienti umidi.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
Cosa contiene Valtrex
Il principio attivo è valaciclovir (come cloridrato).
Valtrex è disponibile in compresse rivestite con film contenenti 500 mg o 1000 mg di valaciclovir.
Gli altri componenti (eccipienti) sono:
- Nucleo della compressa: povidone, cellulosa microcristallina, crospovidone, magnesio stearato
- Rivestimento: ipromellosa, macrogol 400, talco, biossido di titanio (E171), ferro ossido rosso (E172) – solo per compresse da 500 mg
Descrizione dell’aspetto di Valtrex e contenuto della confezione
Le compresse da 500 mg sono capsule biconvesse, rivestite con film, di colore bianco con impresso “VALTREX 500 mg” su un lato e “GX CF1” sull’altro.
Le compresse da 1000 mg sono capsule biconvesse, rivestite con film, di colore bianco con impresso “GX CF2” su un lato e niente sull’altro.
Le compresse sono confezionate in blister di PVC/PVDC alluminio contenenti 10, 42 o 100 compresse (confezioni ospedaliere).
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
GlaxoSmithKline S.p.A.
Via Fleming, 2
37135 Verona – Italia
Fabbricante
GlaxoSmithKline Manufacturing S.p.A.
Strada Provinciale Asolana, 90
43056 San Polo di Torrile – Parma – Italia
Oppure
Glaxo Operations UK Limited
Priory Street
Ware, Hertfordshire SG12 0DJ
Regno Unito
Numero di autorizzazione all’immissione in commercio
Compresse da 500 mg: EU/1/02/205/001-003
Compresse da 1000 mg: EU/1/02/205/004-006
Data della prima autorizzazione
03 marzo 2002
Data dell’ultima revisione del testo
Novembre 2023
Informazioni dettagliate per professionisti sanitari (cliccare per espandere)
Proprietà farmacodinamiche
Il valaciclovir è un profarmaco orale dell’aciclovir. Dopo somministrazione orale, viene rapidamente assorbito e convertito in aciclovir e valina mediante presistemica epatica e metabolismo intestinale mediante idrolasi. La biodisponibilità assoluta dell’aciclovir dopo somministrazione di valaciclovir è circa del 54%, rispetto al 15-30% dell’aciclovir somministrato per via orale.
L’aciclovir è un analogo nucleosidico sintetico purino (guanina) con attività inibitoria selettiva nei confronti del virus herpes simplex di tipo 1 e 2 (HSV-1, HSV-2) e del virus varicella-zoster (VZV). L’attività antivirale richiede la fosforilazione intracellulare ad opera della timidina chinasi virale (TK) per formare aciclovir monofosfato, che viene successivamente fosforilato dalle chinasi cellulari ad aciclovir trifosfato, inibitore competitivo ed inattivatore della DNA polimerasi virale. L’incorporazione dell’aciclovir monofosfato nel DNA virale provoca terminazione della catena.
Valtrex è attivo anche contro citomegalovirus (CMV), sebbene con minore potenza rispetto all’HSV. L’attività contro CMV è clinicamente rilevante nei pazienti immunocompromessi, particolarmente nei trapiantati.
Proprietà farmacocinetiche
Dopo somministrazione orale di valaciclovir, i parametri farmacocinetici (Cmax e AUC) sono proporzionali alla dose nell’intervallo 100 mg-1000 mg. Il picco plasmatico (Cmax) di aciclovir si raggiunge in 1,5-2,5 ore (Tmax). L’emivita terminale di eliminazione dell’aciclovir dopo somministrazione di valaciclovir è di circa 3 ore. L’aciclovir si lega solo parzialmente alle proteine plasmatiche (9-33%).
L’aciclovir viene eliminato principalmente per via renale attraverso secrezione tubulare attiva e filtrazione glomerulare. Il metabolita valina è essenzialmente inerte e viene eliminata rapidamente.
Nei pazienti con compromissione renale, l’emivita di eliminazione dell’aciclovir è prolungata proporzionalmente alla riduzione della clearance della creatinina, richiedendo aggiustamenti posologici.
Dati preclinici sulla sicurezza
Gli studi preclinici non hanno evidenziato rischi speciali per l’uomo oltre a quelli già discussi nelle altre sezioni del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto. Studi di carcinogenicità a lungo termine non hanno mostrato effetti oncogeni. Studi di genotossicità hanno evidenziato solo effetti limitati a concentrazioni citotossiche elevate.
Studi clinici
Herpes Zoster: Studi clinici controllati hanno dimostrato che Valtrex 1000 mg tre volte al dì per 7 giorni riduce significativamente la durata del dolore neuropatico post-erpetico e accelera la risoluzione delle lesioni cutanee quando il trattamento viene iniziato entro 72 ore dall’esordio del rash.
Herpes Genitale: Nelle recidieve, Valtrex 500 mg due volte al dì per 3 giorni ha dimostrato equivalenza rispetto a regimi terapeutici più lunghi di aciclovir. Nella terapia soppressiva cronica, la dose di 500 mg una volta al dì riduce l’incidenza delle recidive del 70-80%.
CMV Profilassi: Studi clinici nei pazienti sottoposti a trapianto renale, cardiaco o epatico hanno dimostrato che Valtrex 2000 mg quattro volte al dì (8 g/die) iniziatos entro 72 ore dal trapianto e continuato per 90 giorni riduce significativamente l’incidenza della malattia da CMV e migliora la sopravvivenza del trapianto.
Per informazioni più dettagliate sul medicinale, consultare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) disponibile presso l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) o presso il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio.
Fonte: Il presente foglio illustrativo è stato redatto conformemente alle linee guida dell’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) e dell’AIFA. Le informazioni contenute sono aggiornate alla data dell’ultima revisione indicata sopra.
Per ulteriori domande sul medicinale contattare il medico curante, il farmacista o il rappresentante locale del titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio.





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