Trazodone Cloridrato – Foglio Illustrativo Completo
1. Descrizione del Medicinale e Dati Qualitativi e Quantitativi
Il farmaco contiene trazodone cloridrato come principio attivo, appartenente alla classe degli antidepressivi. Ogni compressa rivestita con film contiene 50 mg, 100 mg o 150 mg di trazodone cloridrato. Eccipienti: cellulosa microcristallina, amido di mais, povidone, magnesio stearato, ipromellosa, titanio diossido (E171), macrogol.
Forma farmaceutica: Compresse rivestite con film da 50 mg, 100 mg e 150 mg.
2. Indicazioni Terapeutiche
Il trazodone è indicato per il trattamento degli episodi di depressione maggiore, con o senza ansia associata. È efficace nel alleviare sintomi quali umore depresso, perdita di interesse nelle attività quotidiane, disturbi del sonno (insonnia o sonno non ristoratore), alterazioni dell’appetito, affaticamento psicomotorio, sentimenti di colpa o inutilità, difficoltà di concentrazione e pensieri suicidi.
Inoltre, data la sua proprietà sedativa pronunciata, il trazodone viene frequentemente prescritto off-label per il trattamento dell’insonnia cronica, particolarmente quando associata a disturbi depressivi o ansiosi.
3. Precauzioni per l’uso e Controindicazioni
3.1 Controindicazioni Assolute
- Ipersensibilità nota al trazodone o ad uno qualsiasi degli eccipienti
- Terapia concomitante con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO), anche nei 14 giorni successivi alla sospensione di questi farmaci
- Priapismo pregresso o condizioni predisponenti al priapismo (anemia falciforme, mieloma multiplo, leucemia, malformazioni anatomiche del pene)
- Severa insufficienza epatica o renale
- Infarto miocardico recente (fase iniziale di recupero)
- Aritmie cardiache significative non controllate, particolarmente QT lungo congenito o acquisito
3.2 Avvertenze Speciali e Precauzioni di Impiego
Rischio suicidario: Gli studi clinici hanno evidenziato un aumento del rischio di comportamenti suicidari nei pazienti con età inferiore ai 25 anni che assumono antidepressivi. È necessaria una stretta sorveglianza, specialmente nelle prime settimane di terapia e dopo variazioni di dosaggio.
Sindrome serotoninergica: Raro ma potenzialmente letale. Si manifesta con agitazione, confusione, ipertermia, rigidità muscolare, tachicardia, oscillazioni pressorie, midriasi, diarrea. Richiede interruzione immediata del farmaco e trattamento d’emergenza.
Angolo chiuso del glaucoma: Il trazodone può indurre midriasi e precipitare un attacco acuto di glaucoma ad angolo chiuso nei pazienti predisposti.
Ipotensione ortostatica: Comune, particolarmente negli anziani o nei pazienti con ipovolemia. Si consiglia di alzarsi lentamente dalla posizione seduta o supina.
Arritmie cardiache: Il trazodone può prolungare l’intervallo QT e causare torsione di punta, specialmente in presenza di ipokaliemia, ipomagnesiemia o terapia concomitante con altri farmaci che prolungano il QT.
Priapismo: Evento raro (1/10.000) ma urgente. Erezioni dolorose persistenti (>4 ore) richiedono immediato intervento medico per prevenire danni permanenti.
3.3 Gravidanza e Allattamento
Durante la gravidanza, il trazodone deve essere utilizzato solo se strettamente necessario e dopo attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio. Studi epidemiologici suggeriscono un possibile aumento del rischio di malformazioni cardiache con l’uso di antidepressivi durante il primo trimestre.
Il trazodone e i suoi metaboliti vengono escreti nel latte materno in piccole quantità. Si sconsiglia l’allattamento al seno durante il trattamento.
3.4 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Il trazodone può causare sonnolenza, vertigini e riduzione della prontezza dei riflessi. I pazienti devono essere avvisati di non guidare veicoli o utilizzare macchinari pericolosi fino a quando non è noto come il farmaco influenzi la loro capacità individuale.
4. Dosaggio e Modalità di Somministrazione
4.1 Posologia Standard
| Fase terapeutica | Dosaggio giornaliero | Note operative |
|---|---|---|
| Fase iniziale (settimana 1-2) | 150 mg | Dividere in due-tre somministrazioni o dose unica serale |
| Titolazione (settimana 3-4) | 150-300 mg | Aumentare di 50 mg ogni 3-4 giorni in base alla risposta |
| Dose terapeutica standard | 150-400 mg | Massima efficacia generalmente a 300 mg/die |
| Dose massima | 600 mg | Riservata a casi gravi ospedalieri con monitoraggio cardiaco |
4.2 Popolazioni Speciali
- Pazienti anziani (>65 anni)
- Iniziare con 25-50 mg al giorno, aumentando gradualmente ogni 5-7 giorni. La dose di mantenimento generalmente non supera i 200 mg/die.
- Insufficienza renale
- Riduzione del 20-30% del dosaggio in caso di clearance della creatinina <30 ml/min.
- Insufficienza epatica
- Estrema cautela, riduzione del 50% del dosaggio iniziale, monitoraggio frequente delle transaminasi.
- Pazienti pediatrici e adolescenti
- Non raccomandato sotto i 18 anni a causa dell’aumentato rischio suicidario, salvo casi eccezionali valutati da specialisti.
4.3 Modalità di somministrazione
Le compresse devono essere deglutite intere, senza masticare, con abbondante liquido. L’assunzione durante i pasti può ridurre l’incidenza di nausea e vertigini, sebbene rallenti leggermente l’assorbimento. Per l’indicazione antidepressiva, la dose può essere assunta interamente al momento di coricarsi se la sedazione è desiderata, oppure divisa in due dosi (mattina e sera) per minimizzare l’effetto sonnolento diurno.
5. Interazioni Farmacologiche
| Farmaco/Classe | Meccanismo | Effetto clinico | Raccomandazione |
|---|---|---|---|
| IMAO (fenelzina, tranilcipromina, moclobemide) | Inibizione MAO + blocco SERT | Sindrome serotoninergica potenzialmente fatale | CONTROINDICATO. Attendere 14 giorni washout |
| SSRI/SNRI (sertralina, venlafaxina, fluoxetina) | Sinergismo serotoninergico | Aumento rischio sindrome serotoninergica | Associare solo se necessario, con monitoraggio |
| Litio | Meccanismo non completamente noto | Possibile potenziamento tossicità o neurotossicità | Monitoraggio dei livelli ematici di litio |
| Warfarin | Competizione metabolica CYP2C19 | Aumento INR, rischio emorragico | Controlli INR frequenti all’inizio terapia |
| Alcol | Potenziamento depressione SNC | Sedazione eccessiva, depressione respiratoria | Evitare assunzione concomitante |
| Benzodiazepine (diazepam, alprazolam) | Somma effetti depressivi | Sedazione profonda, confusione | Usare con cautela, ridurre dosi |
| Antiipertensivi (ACE-inibitori, diuretici, calcio-antagonisti) | Potenziamento effetto ipotensivo | Ipotensione ortostatica marcata | Monitoraggio pressorio, possibile aggiustamento dose |
| Antiacidi (alluminio/magnesio) | Riduzione assorbimento gastrico | Diminuzione biodisponibilità | Stagliare assunzioni di almeno 2 ore |
| Antagonisti H1 (difenidramina, prometazina) | Addizione effetti anticolinergici e sedativi | Sedazione eccessiva, ritenzione urinaria | Evitare associazioni non necessarie |
| Antibiotici macrolidi (eritromicina, claritromicina) | Inibizione CYP3A4 | Aumento livelli ematici di trazodone | Ridurre dose trazodone del 50% |
| Antimicotici azolici (ketoconazolo, itraconazolo) | Potente inibizione CYP3A4 | Torsione di punta, QT prolungato | Controindicato/evitare |
| Fenitoina, Carbamazepina | Induzione enzimatica CYP450 | Riduzione efficacia trazodone | Aumentare dose trazodone se necessario |
6. Effetti Indesiderati (Reazioni Avverse)
La frequenza delle reazioni avverse è definita secondo le seguenti convenzioni CIOMS: molto comune (≥1/10), comune (1/100-1/10), non comune (1/1000-1/100), rara (1/10.000-1/1000), molto rara (<1/10.000), non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
6.1 Disturbi del sistema nervoso
- Molto comuni: Sonnolenza, sedazione, capogiri, vertigini, mal di testa
- Comuni: Tremori, disturbi dell’attenzione, amnesia, insonnia paradossa (specialmente se assunto al mattino), parestesie
- Non comuni: Convulsioni (abbassamento della soglia convulsiva), movimenti extrapiramidali, acatisia, disartria
- Rari: Sindrome neurolettica maligna, disartria severa
6.2 Disturbi dell’occhio
- Comuni: Vista offuscata, midriasi, visione doppia
- Non comuni: Aumento della pressione intraoculare, glaucoma ad angolo chiuso acuto
6.3 Disturbi cardiaci
- Comuni: Palpitazioni, tachicardia sinusale, ipotensione ortostatica
- Non comuni: Aritmie ventricolari, extrasistoli, sincope
- Rari: Torsione di punta, prolungamento significativo dell’intervallo QT, blocco atrio-ventricolare
6.4 Disturbi vascolari
- Comuni: Ipotensione, vampate di calore
- Non comuni: Ipertensione, fenomeno di Raynaud
6.5 Disturbi gastrointestinali
- Molto comuni: Secchezza delle fauci
- Comuni: Nausea, vomito, costipazione, dispepsia, dolore addominale
- Non comuni: Diarrea, flatulenza, distensione addominale
6.6 Disturbi epato-biliari
- Non comuni: Aumento transaminasi (AST, ALT), colestasi
- Rari: Epatite tossica, ittero colestatico
6.7 Disturbi della cute e del tessuto sottocutaneo
- Comuni: Sudorazione eccessiva (iperidrosi)
- Non comuni: Rash cutaneo, prurito, orticaria, edema angioneurotico
- Rari: Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell), reazioni di fotosensibilizzazione
6.8 Disturbi renali e urinari
- Comuni: Ritenzione urinaria (specialmente in pazienti con ipertrofia prostatica)
- Molto rari: Priapismo (erezione prolungata e dolorosa), eiaculazione retrograda o ritardata, anorgasmia
6.9 Disturbi del metabolismo e della nutrizione
- Comuni: Aumento o diminuzione dell’appetito, aumento di peso
- Non comuni: Iponatriemia (specialmente negli anziani), dislipidemia
6.10 Disturbi psichiatrici
- Comuni: Agitazione, ansia, insonnia, incubi vividi
- Non comuni: Confusione, disorientamento, allucinazioni, mania (nei pazienti bipolari non diagnosticati), ideazione suicidaria
7. Sovradosaggio
7.1 Sintomatologia
Il sovradosaggio di trazodone, specialmente se associato ad altri depressori del sistema nervoso centrale (alcol, benzodiazepine, barbiturici), può essere letale. I segni e sintomi includono:
- Severa sedazione e coma (più frequente rispetto agli antidepressivi triciclici)
- Depressione respiratoria
- Ipotensione severa o ipertensione paradossa
- Aritmie cardiache (tachicardia, bradicardia, blocchi)
- Convulsioni
- Priapismo (nei casi di sopravvivenza)
- Sindrome serotoninergica (se assunto con altri serotoninergici)
7.2 Trattamento
Non esiste un antidoto specifico. Il trattamento è sintomatico e di supporto:
- Valutazione immediata dell’ABC (vie aeree, respirazione, circolo)
- Lavanda gastrica entro 1 ora dall’ingestione, se il paziente è cosciente e cooperante
- Carbone attivo per ridurre l’assorbimento intestinale
- Monitoraggio ECG continuo per almeno 24 ore (prolungamento QT)
- Supporto pressorio con liquidi endovenosi o vasopressori se necessario
- Diazepam per il controllo delle convulsioni
- Se priapismo: terapia d’emergenza urologica (aspirazione corporea cavernosa o iniezione di fenilefrina)
Nota importante: A differenza degli antidepressivi triciclici, il trazodone ha un indice terapeutico più ampio e le aritmie cardiache gravi sono meno frequenti, ma la depressione respiratoria rappresenta il pericolo maggiore.
8. Proprietà Farmacodinamiche e Farmacocinetiche
8.1 Meccanismo d’azione
Il trazodone è un antagonista/modulatore della serotonina (SARI – Serotonin Antagonist and Reuptake Inhibitor). Agisce come:
- Inibitore del ricaptazione della serotonina (SERT): Blocca il trasportatore della serotonina presinaptico, aumentando la disponibilità di serotonina nello spazio sinaptico.
- Antagonista dei recettori 5-HT2A e 5-HT2C: Questo spiega gli effetti sedativi e l’assenza di attivazione ansiogenica tipica di alcuni SSRI.
- Antagonista dei recettori alfa-1 adrenergici: Responsabile dell’ipotensione ortostatica e possibilmente dell’effetto ansiolitico.
- Antagonista dei recettori H1 istaminergici: Contribuisce alla sedazione e all’effetto ipnoinducente.
- Blocco debole dei canali del sodio: Possibile spiegazione della rara attività aritmogena.
8.2 Farmacocinetica
- Assorbimento
- Biodisponibilità approssimativamente del 65-80%, ridotta dall’assunzione di cibo (Cmax ridotta del 20%, Tmax ritardata di 1 ora).
- Distribuzione
- Volume di distribuzione elevato (1.0-1.5 L/kg), legame proteico plasmatico dell’89-95%. Attraversa la barriera ematoencefalica e la barriera placentare.
- Metabolismo
- Estensivo metabolismo epatico di primo passaggio. Principali vie: ossidazione (CYP3A4) con formazione del metabolita attivo m-chlorophenylpiperazine (m-CPP), e idrossilazione (CYP2D6). Emivita del farmaco madre: 5-9 ore; emivita del metabolita attivo: 4-6 ore.
- Eliminazione
- Eliminazione principalmente renale (70-75% come metaboliti inattivi, 20% immodificato nelle feci).
9. Conservazione e Durata
Conservare il medicinale nella confezione originale per proteggere dall’umidità. Temperatura di conservazione non superiore ai 25°C. Non congelare.
Scadenza: Non utilizzare dopo la data di scadenza riportata sulla confezione (EXP). La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.
Smaltimento: I medicinali non utilizzati e i rifiuti derivati da tali medicinali devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente. Non gettare i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati.
10. Sospensione del Trattamento e Sindrome da Sospensione
La sospensione improvvisa del trazodone può causare sintomi da astinenza (discontinuation syndrome). Si raccomanda una riduzione graduale del dosaggio, generalmente del 25-50% ogni 3-7 giorni.
Manifestazioni della sindrome da sospensione
- Sintomi neurovegetativi: vertigini, nausea, cefalea, vomito, diarrea
- Sintomi neurosensoriali: parestesie, scosse elettriche, formicolii
- Sintomi psichiatrici: irritabilità, ansia, insonnia ricorrente, umore depresso
- Sintomi generici: astenia, mialgie, influenza-simile
Questi sintomi generalmente compaiono entro 3-4 giorni dalla sospensione e si risolvono entro 1-2 settimane.
11. Informazioni per il Paziente – Domande Frequenti
Quanto tempo occorre per notare i benefici?
Gli effetti sull’umore (antidepressivi) richiedono generalmente 2-4 settimane per manifestarsi pienamente. L’effetto sedativo sul sonno è invece immediato o si manifesta entro pochi giorni. È fondamentale continuare la terapia anche se i miglioramenti iniziali sono modesti.
Posso prendere il trazodone solo quando ne ho bisogno (PRN)?
Per l’indicazione antidepressiva, il trazodone deve essere assunto regolarmente per mantenere livelli ematici stabili. Per l’insonnia off-label, alcuni prescriventi autorizzano l’uso occasionale, ma ciò deve essere concordato con il medico.
Cosa fare se dimentico una dose?
Se si ricorda entro poche ore dall’orario previsto, assumere la dose dimenticata. Se è quasi l’ora della dose successiva, saltare quella dimenticata e continuare con lo schema posologico abituale. Non assumere una dose doppia per compensare.
Il trazodone causa dipendenza?
Il trazodone non causa dipendenza fisica nel senso classico delle sostanze stupefacenti, ma la sospensione improvvisa può causare sintomi di astinenza (vedi sezione 10). Questo non indica dipendenza, ma rappresenta una risposta fisiologica all’adattamento recettoriale.
12. Dati di Sicurezza Post-marketing e Farmacovigilanza
Dal lancio commerciale, sono stati segnalati casi di:
- Epatotossicità idiosincrasica (epatite acuta fulminante)
- Anomalie elettrocardiografiche in pazienti con patologie cardiache preesistenti
- Reazioni di ipersensibilità ritardate (vasculite, sindrome di DRESS)
- Iponatriemia grave con edema cerebrale (specialmente donne anziane)
È fondamentale segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta al proprio medico o al sistema nazionale di farmacovigilanza (AIFA), anche se non elencata nel presente foglio illustrativo.
Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio: [Nome della Società Farmaceutica]
Ultima revisione del testo: [Data]
Numero di autorizzazione all’immissione in commercio: [Codice AIC]
Questo medicinale è soggetto a prescrizione medica (RR – medicinale soggetto a prescrizione medica da rinnovare volta per volta).





Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.