Tamoxifen

Il tamoxifene è un farmaco il cui principio attivo è il citrato di tamoxifene. È conosciuto anche con nomi commerciali come Nolvadex. Viene utilizzato principalmente per trattare il cancro al seno, specialmente quando il tumore è sensibile agli ormoni, e a volte per prevenirlo nelle donne a rischio elevato.

Prezzo Tamoxifen

Per la Tamoxifen, lo spettro di spesa va da 0.56€ a 0.69€ per pillole. Le fluttuazioni dei costi si basano sulle proporzioni dell’imballaggio e sulla potenza dei componenti principali (60 o 360 pillole; 20mg).

COD: tamoxifen-it Categoria:

Foglietto Illustrativo: Tamoxifene (Citrato di Tamoxifene)

1. Denominazione del medicinale

Tamoxifene 20 mg compresse rivestite con film

Tamoxifene 10 mg compresse

Principio attivo: Citrato di tamoxifene

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 20 mg (o 10 mg) di citrato di tamoxifene, equivalenti a 20 mg (o 10 mg) di tamoxifene base.

Eccipienti: lattosio monoidrato, amido di mais, povidone, magnesio stearato, idrossipropilmetilcellulosa, titanio diossido (E171), macrogol.

3. Forma farmaceutica

Compresse rivestite con film, bianche o bianco sporco, rotonde, biconvesse.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Il tamoxifene è un modulatore selettivo dei recettori degli estrogeni (SERM) indicato per:

  • Trattamento adjuvante del carcinoma mammario invasivo con espressione dei recettori estrogenici positiva in donne in post-menopausa e pre-menopausa
  • Trattamento del carcinoma mammario avanzato in pazienti di entrambi i sessi
  • Trattamento del carcinoma mammario in stadio iniziale dopo intervento chirurgico e radioterapia
  • Riduzione dell’incidenza del carcinoma mammario invasivo in donne ad alto rischio (prevenzione primaria)
  • Trattamento del carcinoma mammario duttale intraepiteliale (DCIS) dopo chirurgia e radioterapia per ridurre il rischio di carcinoma mammario invasivo

4.2 Meccanismo d’azione

Il tamoxifene agisce come antagonista competitivo dei recettori degli estrogeni a livello tessutale. Nei tessuti mammari, compete con l’estradiolo per il legame ai recettori estrogenici, formando un complesso recettore-farmaco che riduce la trascrizione dei geni responsibili della proliferazione cellulare.

Paradossalmente, in altri tessuti (come l’endometrio e l’apparato scheletrico) esercita un effetto agonista parziale (effetto estrogenico). Questa azione selettiva distingue il tamoxifene dagli anti-estrogeni puri.

5. Posologia e modo di somministrazione

Condizione Dosaggio standard Durata consigliata Note
Carcinoma mammario adjuvante 20 mg al giorno 5 anni (o 10 anni in casi selezionati) Somministrazione continua, indipendentemente dal ciclo mestruale
Carcinoma mammario avanzato 20-40 mg al giorno Fino a progressione o intolleranza Dosi >20 mg suddivise in due somministrazioni
Prevenzione primaria alto rischio 20 mg al giorno 5 anni Valutazione rischio/beneficio annuale
DCIS 20 mg al giorno 5 anni Da iniziare entro 8 settimane dalla chirurgia

5.1 Popolazioni speciali

Insufficienza renale
Nessuna modifica della dose necessaria; il farmaco viene eliminato principalmente per via fecale.
Insufficienza epatica
Eliminazione rallentata; si raccomanda cautela e monitoraggio periodico delle funzioni epatiche.
Anziani
Nessuna modifica specifica, ma aumentata vigilanza per eventi tromboembolici.

5.2 Modo di somministrazione

Le compresse devono essere deglutite intere con un bicchiere d’acqua, preferibilmente alla stessa ora ogni giorno. Possono essere assunte a stomaco pieno o vuoto. Non masticare, frantumare o dividere le compresse rivestite.

6. Controindicazioni

Il trattamento con tamoxifene è controindicato nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti
  • Gravidanza e allattamento
  • Storia di trombosi venosa profonda o embolia polmonare
  • Coagulopatie attive o tendenza alle emorragie
  • Iperplasia endometriale non trattata o carcinoma endometriale
  • Pazienti che assumono counarini derivati (warfarin) se non in specifici protocolli controllati

7. Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

7.1 Eventi tromboembolici

Il tamoxifene aumenta il rischio di eventi tromboembolici venosi e arteriosi. Il rischio aumenta con:

  1. Età superiore ai 60 anni
  2. Storia personale o familiare di trombosi
  3. Immobilizzazione prolungata
  4. Interventi chirurgici maggiori
  5. Concomitante terapia con agenti citotossici

Attenzione: Sospendere il trattamento almeno 6 settimane prima di interventi chirurgici programmati e riprendere solo quando è stata ripristinata la piena mobilità.

7.2 Effetti a livello endometriale

L’azione estrogenica parziale sul endometrio può causare iperplasia, polipi, cisti ovariche e, raramente, carcinoma endometriale. È necessario:

  • Valutazione ginecologica pre-trattamento
  • Monitoraggio annuale con ecografia transvaginale
  • Biopsia endometriale in caso di sanguinamento uterino anomalo o spotting

7.3 Alterazioni epatiche

Sono stati segnalati casi di steatosi epatica, epatite e tumori epatici (adenoma, carcinoma). Si raccomanda il monitoraggio periodico degli enzimi epatici (ALT, AST, GGT) e della funzionalità epatica.

7.4 Alterazioni oftalmologiche

Possibili retinopatia, cheratopatia, cateratta e neuropatia ottica. Segnalare immediatamente visione offuscata, diplopia o dolore oculare.

7.5 Iperlipidemia

Potenziale aumento dei trigliceridi plasmatici (a volte severo con pancreatite). Monitoraggio lipidico raccomandato.

7.6 Osteoporosi

Nelle donne pre-menopausali il tamoxifene mantiene o aumenta la densità minerale ossea. Nelle donne post-menopausali può causare lieve perdita ossea, ma generalmente inferiore rispetto agli inibitori dell’aromatasi.

8. Interazioni con altri medicinali

Farmaco/Classe Effetto Raccomandazione
Inibitori del CYP2D6 (paroxetina, fluoxetina, bupropione, chinidina) Riduzione conversione a endoxifene (metabolita attivo) Evitare o usare con cautela; preferire venlafaxina o citalopram
Induttori enzimatici (rifampicina, carbamazepina, fenitoina, erba di San Giovanni) Riduzione concentrazioni plasmatiche Evitare associazione o aumentare vigilanza
Anticoagulanti cumarinici Aumento effetto anticoagulante e rischio emorragie Monitoraggio INR frequente; riduzione dose anticoagulante
SSRI in generale Variabile effetto sul CYP2D6 Preferire antidepressivi con minore inibizione CYP2D6

8.1 Interazioni farmacodinamiche

Alcuni farmaci possono alterare l’efficacia o la sicurezza del tamoxifene:

  • Ormoni: L’uso concomitante di estrogeni può ridurre l’efficacia antitumorale
  • Docetaxel: Il tamoxifene può aumentare l’esposizione al docetaxel
  • Bromocriptina: Aumenta la concentrazione di tamoxifene nel siero
  • Ciclofosfamide: Aumento del rischio di trombosi

9. Gravidanza e allattamento

9.1 Gravidanza

Categoria di rischio D. Il tamoxifene è controindicato in gravidanza. Studi su animali hanno dimostrato tossicità riproduttiva e teratogenicità. In donne in età fertile, deve essere confermata l’assenza di gravidanza prima dell’inizio della terapia e devono essere utilizzati metodi contraccettivi non ormonali efficaci durante il trattamento e per 9 mesi dopo l’interruzione.

9.2 Allattamento

Non è noto se il tamoxifene sia escreto nel latte materno, ma dato il potenziale rischio di effetti avversi gravi per il neonato, l’allattamento è controindicato durante il trattamento.

10. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Gli effetti del tamoxifene sulla capacità di guidare e usare macchinari sono trascurabili. Tuttavia, in presenza di capogiri, vertigini o visione offuscata (effetti collaterali possibili), si raccomanda cautela.

11. Effetti indesiderati (Reazioni avverse)

La frequenza degli effetti indesiderati è definita come segue:

  • Molto comuni: ≥1/10
  • Comuni: ≥1/100 a <1/10
  • Non comuni: ≥1/1.000 a <1/100
  • Rari: ≥1/10.000 a <1/1.000
  • Molto rari: <1/10.000
  • Non nota: frequenza non può essere definita dai dati disponibili

11.1 Disturbi del sistema ematopoietico e linfatico

Frequenza Effetto
Comuni Trombosi venosa profonda, embolia polmonare
Non comuni Trombocitopenia, leucopenia
Rari Pancitopenia, anemia aplastica

11.2 Disturbi del sistema immunitario

Non comuni: Ipersensibilità, reazione anafilattoide

11.3 Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Molto comuni: Ritenzione idrica, edema periferico

Comuni: Iperlipidemia (aumento trigliceridi)

Non comuni: Ipercalcemia (specialmente in presenza di metastasi ossee)

11.4 Disturbi psichiatrici

Comuni: Umore depresso, alterazioni dell’umore

Non comuni: Confusione mentale

11.5 Disturbi del sistema nervoso

Comuni: Cefalea, capogiro, vertigini, parestesie

Non comuni: Ipertonia

Rari: Convulsioni

11.6 Disturbi oculari

Comuni: Cateratta, alterazioni della cornea

Non comuni: Retinopatia (depositi corneali, edema maculare)

Rari: Neuropatia ottica, alterazione della visione dei colori

11.7 Disturbi vascolari

Molto comuni: Vampate di calore, sudorazione

Rari: Ictus, trombosi arteriose

11.8 Disturbi gastrointestinali

Comuni: Nausea, vomito, dolore addominale, stipsi, dispepsia

Non comuni: Pancreatite, steatosi epatica

11.9 Disturbi epatobiliari

Non comuni: Epatite, aumento transaminasi, ittero colestatico

Rari: Insufficienza epatica fulminante, tumori epatici

11.10 Disturbi della cute e del tessuto sottocutaneo

Comuni: Eruzione cutanea, caduta dei capelli (alopecia), prurito

Non comuni: Erysipelas cutaneo, eruzione bollose

Molto rari: Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica

11.11 Disturbi del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Comuni: Dolore osseo, artralgia, mialgia, crampi

Rari: Tendinite, sindrome del tunnel carpale

11.12 Disturbi dell’apparato riproduttivo e della mammella

Click per vedere dettagli effetti ginecologici (contenuto sensibile)
  • Molto comuni: Alterazioni del ciclo mestruale (amenorrea, oligomenorrea, spotting), secrezioni vaginali, prurito vulvare
  • Comuni: Dolore pelvico, fibroma uterino, cisti ovariche, endometriosi
  • Non comuni: Carcinoma endometriale (adenocarcinoma), iperplasia endometriale, polipi endometriali
  • Rari: Sarcoma uterino (principalmente sarcoma stromale endometriale), tumore di Rokitansky

11.13 Disturbi sistemici e condizioni relative alla sede di somministrazione

Molto comuni: Astenia, affaticamento

Comuni: Malessere generale, edema periferico

12. Sovradosaggio

I sintomi da sovradosaggio acuto possono includere capogiri, tremori, atassia e vertigini. In caso di ingestione massiva accidentale, si raccomanda:

  1. Lavanda gastrica entro un’ora dall’ingestione
  2. Somministrazione di carbone attivo
  3. Trattamento sintomatico e di supporto
  4. Monitoraggio elettrocardiografico per almeno 12 ore

Non esiste un antidoto specifico. Il tamoxifene non è dializzabile.

13. Proprietà farmacocinetiche

13.1 Assorbimento

Biodisponibilità approssimativamente del 100%. Picco plasmatico raggiunto entro 4-7 ore. Steady-state raggiunto dopo 3-4 settimane di somministrazione continua.

13.2 Distribuzione

Volume di distribuzione: 50-60 L/kg. Legame alle proteine plasmatiche: >99% (soprattutto all’albumina).

13.3 Metabolismo

Estensivo metabolismo epatico (CYP3A4, CYP2D6, CYP2C9, CYP2C19). Il metabolita attivo principale è il 4-idrossi-tamoxifene, ulteriormente metabolizzato in endoxifene (4-idrossi-N-demetil-tamoxifene) tramite CYP2D6.

13.4 Eliminazione

Emivita di eliminazione: 5-7 giorni (fase iniziale), 7-14 giorni (fase terminale). Eliminazione bilare (feci) >65%, renale <9%.

14. Conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 25°C, al riparo dalla luce e dall’umidità. Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Non usare dopo la data di scadenza riportata sulla confezione (scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato).

15. Istruzioni per lo smaltimento

Non gettare i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati per garantire la protezione dell’ambiente.

16. Informazioni particolari per il paziente

16.1 Importanza della compliance

La somministrazione regolare è fondamentale per l’efficacia terapeutica. Non interrompere il trattamento senza consultare il medico, anche in assenza di sintomi apparenti.

16.2 Monitoraggio raccomandato

  • Esami del sangue: emocromo completo, funzionalità epatica, profilo lipidico (biennale)
  • Visita ginecologica: annuale con ecografia transvaginale
  • Esame mammografico: annuale o secondo protocollo oncologico
  • Esame oculistico: in caso di sintomi visivi

16.3 Segnali di allarme – Contattare immediatamente il medico in caso di:

  • Dolore o gonfiore alla gamba (calf o coscia)
  • Dispnea improvvisa, dolore toracico, emottisi
  • Sanguinamento vaginale anomalo o spotting post-menopausale
  • Dolore epatico, ittero, urine scure
  • Visione offuscata, macchie davanti agli occhi
  • Eruzione cutanea grave o prurito intenso

17. Denominazione del titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

[Nome Azienda Farmaceutica S.p.A.]

[Indirizzo]

[CAP, Città, Italia]

18. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

AIC: [Numero]

19. Data della prima autorizzazione

Gennaio 1978 (prima autorizzazione originale)

20. Data dell’ultima revisione

Agosto 2023


Appendice: Glossario dei termini medici

Carcinoma
Tipo di cancro che origina dalle cellule epiteliali.
Recettori estrogenici
Proteine presenti su alcune cellule tumorali che legano gli estrogeni, stimolando la crescita tumorale.
Terapia adiuvante
Trattamento aggiuntivo dato dopo la terapia principale (chirurgia) per ridurre il rischio di recidiva.
Embolia polmonare
Ostruzione di un’arteria polmonare da parte di un coagulo di sangue migrato da altre sedi.
Steatosi epatica
Accumulo di grasso nel fegato (fegato grasso).

Nota importante: Questo foglietto è stato preparato a scopo informativo. Per informazioni specifiche sul proprio trattamento, consultare sempre il medico curante o il farmacista. La terapia con tamoxifene richiede una valutazione personalizzata dei rischi e dei benefici.

Dosaggio

20mg

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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