Skelaxin

Skelaxin è un medicinale il cui principio attivo è il metassalone. È disponibile anche con il nome generico metassalone. Questo farmaco è un rilassante muscolare che serve per alleviare dolori e spasmi muscolari, generalmente utilizzato insieme al riposo e alla fisioterapia.

Prezzo Skelaxin

La fascia di prezzo comune per la Skelaxin è compresa tra 1.5€ e 2.38€ per pillole. Questo intervallo è soggetto alle dimensioni della confezione e alla potenza degli ingredienti contenuti (30 o 270 pillole; 400mg).

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SKELAXIN (METAXALONE) 800 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM – FOGLIO ILLUSTRATIVO COMPLETO

1. Denominazione del Medicinale

Skelaxin (metaxalone) è un farmaco miorilassante indicato per il trattamento del dolore muscolare acuto e degli spasmi associati. Ogni compressa rivestita contiene 800 mg di metaxalone come principio attivo.

2. Composizione Qualitativa e Quantitativa

Principio Attivo

  • Metaxalone: 800 mg per compressa

Eccipienti

Le compresse rivestite contengono i seguenti eccipienti:

  • Nucleo: alginato di sodio, amido di mais modificado, pvp/povidone, stearato di magnesio, biossido di silicio colloidale anidro
  • Rivestimento: ipromellosa, diossido di titanio (E171), glicole propilenico, tracetina

Il prodotto non contiene glutine, lattosio o conservanti artificiali.

3. Forma Farmaceutica e Descrizione

Compresse rivestite con film, oblunghe, di colore bianco sporco o grigio chiaro, con impresso “SKELAXIN 8667” su un lato. Confezionate in blister di PVC/Alluminio da 10, 30, 60, 90 o 100 unità.

4. Indicazioni Terapeutiche

Skelaxin è indicato come terapia aggiuntiva per il sollievo dei disagi associati a:

  • Dolore muscolare acuto di origine traumatica o inflammatoria
  • Spasmi e contratture muscolari
  • Tensione muscolare associata a sindromi dolorose acute del rachide
  • Distorsioni e strain muscolari

Nota importante: Il metaxalone non sostituisce le terapie fisiche, il riposo o altre misure ortopediche raccomandate per il trattamento delle condizioni muscolo-scheletriche acute. È efficace solo come parte di un programma terapeutico completo.

5. Posologia e Modalità di Somministrazione

Dosaggio Raccomandato

Categoria Paziente Dosaggio Standard Frequenza Durata Massima
Adulti (16-64 anni) 800 mg 3-4 volte al giorno 3 settimane*
Anziani (>65 anni) 400-800 mg 2-3 volte al giorno Valutazione caso per caso
Pazienti con insufficienza epatica lieve 400 mg 2 volte al giorno Monitoraggio stretto
Pazienti con insufficienza renale moderata 400 mg 2 volte al giorno Aggiustamento individuale

* La sicurezza e l’efficacia per periodi superiori a tre settimane non sono state stabilite.

Istruzioni per la Somministrazione

  1. Prendere le compresse per via orale con un bicchiere pieno d’acqua (almeno 200 ml)
  2. È preferibile assumere il farmaco a stomaco pieno o con cibi grassi per migliorare l’assorbimento e ridurre l’irritazione gastrica
  3. Non spezzare, frantumare o masticare le compresse rivestite
  4. Se si dimentica una dose, prenderla appena possibile, a meno che non sia quasi l’ora della dose successiva. Non raddoppiare la dose

6. Controindicazioni

Skelaxin è controindicato nelle seguenti condizioni:

  • Ipersensibilità nota: Reazioni allergiche precedenti al metaxalone o a qualsiasi componente della formulazione
  • Insufficienza epatica grave: Child-Pugh classe C, cirrosi scompensata, epatite fulminante o pre-esistente alterazione significativa delle funzioni epatiche (transaminasi >3x ULN)
  • Insufficienza renale grave: Clearance della creatinina <30 ml/min non dializzati
  • Anemia emolitica: In particolare anemia emolitica acquisita associata a deficit enzimatici (es. deficit di G6PD) con storia di reazioni emolitiche ai farmaci
  • Uso concomitante con IMAO: Inibitori delle monoaminossidasi (fenelzina, tranilcipromina, isocarbossazide, selegilina transdermica) o entro 14 giorni dalla sospensione di questi farmaci
  • Età pediatrica: Bambini e adolescenti sotto i 16 anni per mancanza di dati di sicurezza ed efficacia

7. Avvertenze Speciali e Precauzioni di Impiego

Toxicità Epatica

Il metaxalone è controindicato in pazienti con grave compromissione epatica. Casi di ittero e disfunzione epatica (aumento delle transaminasi AST/ALT, bilirubinemia) sono stati segnalati, anche se raramente. Si raccomanda:

  • Monitoraggio delle funzioni epatiche (ALT, AST, bilirubina totale) prima dell’inizio della terapia e dopo 2-3 settimane di trattamento nei pazienti con fattori di rischio
  • Sospensione immediata del farmaco in caso di comparsa di ittero sclerali, urine scure, dolore epatodestron, nausea persistente o astenia marcata
  • Evitare l’uso in pazienti con storia di epatotossicità indotta da farmaci

Depressione del Sistema Nervoso Centrale

Il metaxalone può causare sedazione, vertigini e sonnolenza. I pazienti devono essere avvisati di:

  • Non guidare veicoli o operare macchinari pericolosi finché non conoscono la propria risposta individuale al farmaco
  • Evitare l’uso concomitante con altri depressori del SNC (alcol, benzodiazepine, oppioidi, antistaminici sedativi, neurolettici)
  • Rischi aumentati di cadute negli anziani

Reazioni di Ipersensibilità

Sono state segnalate reazioni anafilattiche rare. Interrompere immediatamente il trattamento in caso di rash cutaneo diffuso, prurito intenso, gonfiore del viso o della lingua, difficoltà respiratorie.

Uso nei Pazienti con Malattie Cardiovascolari

Usare con cautela in pazienti con precedenti di aritmie, tachicardia o malattie coronariche, poiché il farmaco può causare lievi effetti cronotropi positivi.

8. Interazioni Farmacologiche

Classe di Farmaci Esempi Specifici Interazione Raccomandazione
Inibitori delle MAO Fenelzina, Tranilcipromina, Isocarbossazide, Linezolid Potenziale crisi ipertensiva, ipertermia, convulsioni Controindicato. Intervallo di washout 14 giorni
Depressori del SNC Alcol etilico, Diazepam, Zolpidem, Codeina, Ossicodone, Prometazina Somma degli effetti sedativi, depressione respiratoria, aumento sonnolenza Evitare o usare con estrema cautela; monitoraggio costante
Induttori enzimatici Rifampicina, Fenitoina, Carbamazepina, Erba di San Giovanni Riduzione dei livelli plasmatici di metaxalone (CYP450) Possibile riduzione dell’efficacia; aggiustamento posologico
Inibitori enzimatici Cimetidina, Fluconazolo, Erythromicina Aumento dei livelli di metaxalone, potenziamento effetti collaterali Ridurre dose o monitorare tossicità
Anticoagulanti orali Warfarin, Acenocumarolo Interferenza sconosciuta; possibile alterazione del metabolismo epatico Monitorare INR più frequentemente
Farmaci epatotossici Paracetamolo ad alte dosi, Amoxicillina-acido clavulanico, Metotrexato Additività dell’effetto epatotossico Evitare associazione o monitoraggio epatico rigoroso

9. Gravidanza, Allattamento e Fertilità

Gravidanza

Primo trimestre
Studi su animali non hanno evidenziato teratogenicità, ma mancano studi controllati nell’uomo. Usare solo se il beneficio supera il rischio teorico per il feto (Categoria B FDA).
Secondo e terzo trimestre
Non ci sono dati sufficienti. L’uso prolungato nel terzo trimestre potrebbe causare depressione del SNC nel neonato. Limitare all’uso breve e strettamente necessario.

Allattamento

Non è noto se il metaxalone sia escreto nel latte materno. Considerando l’importanza del farmaco per la madre, decidere se sospendere l’allattamento o il medicinale. Se l’uso è indispensabile, monitorare il lattante per sonnolenza eccessiva o depressione respiratoria.

Fertilità

Studi preclinici non hanno evidenziato effetti sulla fertilità nei ratti a dosi fino a 4 volte la dose massima umana. Nessun dato specifico nella popolazione umana.

10. Effetti Indesiderati

Gli effetti collaterali sono stati classificati secondo la frequenza: Molto comune (≥1/10), Comune (≥1/100 a <1/10), Non comune (≥1/1.000 a <1/100), Raro (≥1/10.000 a <1/1.000), Molto raro (<1/10.000), non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Organo o Sistema Frequenza Reazione Avversa
Sistema Nervoso Centrale Comune Sonnolenza, vertigini, mal di testa, irritabilità nervosa, euforia
Non comune Confusione mentale, insonnia, depressione, tremori
Raro Convulsioni, reazioni paradossali (agitazione, allucinazioni)
Apparato Cardiovascolare Non comune Tachicardia, palpitazioni, ipotensione ortostatica
Raro Sincope, aritmie
Apparato Digerente Comune Nausea, vomito, dispepsia, dolore epigastrico
Non comune Ittero, aumento transaminasi, diarrea, stipsi, secchezza delle fauci
Ematologico Raro Anemia emolitica (specialmente nei deficit di G6PD), leucopenia
Molto raro Agranulocitosi
Apparato Respiratorio Non comune Dispnea, depressione respiratoria (con depressori SNC)
Raro Broncospasmo
Dermatologico Comune Rash cutaneo, prurito
Raro Urticaria, angioedema, sindrome di Stevens-Johnson (caso singolo)
Generali Comune Astenia, malessere generale
Metabolismo Raro Iperglicemia

Segnalazione degli Effetti Indesiderati

Le reazioni avverse sospette devono essere segnalate al sistema nazionale di farmacovigilanza (AIFA) o al medico curante. La segnalazione contribuisce a definire meglio il profilo di sicurezza del prodotto.

11. Sovradosaggio

Manifestazioni Cliniche

Il sovradosaggio di metaxalone può produrre depressione del sistema nervoso centrale che varia dalla sonnolenza alla coma, passando per:

  • Sedazione profonda e letargia
  • Depressione respiratoria (bradipnea, apnea)
  • Ipotensione marcata e collasso cardiocircolatorio
  • Miosi o midriasi
  • Convulsioni (raramente)
  • Vomito e aspirazione

Trattamento

Non esiste un antidoto specifico. Il trattamento è sintomatico e di supporto:

  1. Valutazione immediata delle vie aeree, respiro e circolazione (ABC)
  2. Lavaggio gastrico entro 1 ora dall’ingestione massiva se il paziente è vigile, o intubazione e lavaggio se c’è depressione del senso
  3. Carbone attivo per ridurre l’assorbimento (solo se il paziente è sveglio e protegge le vie aeree)
  4. Supporto ventilatorio con ossigeno e, se necessario, ventilazione meccanica
  5. Monitoraggio ECG per aritmie
  6. Trattamento dell’ipotensione con liquidi endovena e, se refrattaria, pressori
  7. Emodialisi o emoperfusione generalmente non utili data l’elevata liposolubilità del farmaco

Il metaxalone ha un’emivita di eliminazione di circa 9-11 ore, ma l’osservazione deve protrarsi per almeno 24-48 ore in caso di ingestione massiva.

12. Proprietà Farmacologiche

Meccanismo d’Azione

Il metaxalone è un miorilassante centrale che agisce a livello del midollo spinale e dei centri sottocorticali del cervello, bloccando i riflessi polisinaptici coinvolti nella produzione e nel mantenimento del tono muscolare anormale. A differenza dei rilassanti diretti (es. dantrolene), non agisce a livello periferico sulla giunzione neuromuscolare o sul muscolo striato.

L’esatto meccanismo molecolare non è completamente elucidato, ma si ritiene che il farmaco moduli la trasmissione neuronale attraverso:

  • Inibizione dei canali del calcio voltaggio-dipendenti nei neuroni del midollo spinale
  • Modulazione dei recettori serotoninergici 5-HT2A
  • Effetti depressivi sulle vie reticolo-spinale e spinale

Il farmaco non possiede attività analgesica diretta né anti-infiammatoria, ma riduce il dolore indirettamente attenuando la contrattura muscolare riflessa.

Proprietà Farmacocinetiche

Assorbimento

Biodisponibilità orale: circa 70-80%. Il cibo, specialmente pasti ricchi di grassi, aumenta significativamente l’assorbimento (Cmax aumentata del 40-50% e AUC del 30%). Tempo di picco plasmatico (Tmax): 3 ore a digiuno, 4-5 ore con cibo.

Distribuzione

Volume di distribuzione: approssimativamente 3-4 L/kg. Legame proteico plasmatico: elevato (circa 60-80%, principalmente all’albumina). Il farmaco attraversa la barriera ematoencefalica e la placenta.

Metabolismo

Metabolismo epatico estensivo attraverso il sistema citocromo P450 (isoenzimi CYP1A2, CYP2C8, CYP2C9, CYP2C19, CYP3A4). Il metabolismo avviene principalmente via ossidazione e coniugazione con acido glucuronico. Il farmaco è soggetto a primo passaggio epatico significativo.

Eliminazione

Emivita terminale: 9.2 ± 4.8 ore (variabilità interindividuale significativa). Eliminazione renale: circa 60% come metaboliti inattivi, 5% immodificato. Eliminazione fecale: 20-30%. Clearance totale: 0.5-0.8 L/h/kg.

Sicurezza Preclinica

Studi tossicologici su animali (ratti, cani, conigli) non hanno evidenziato potenziale oncogeno. Studi di tossicità riproduttiva non hanno mostrato effetti teratogeni o fetotossici a dosi fino a 4 volte la dose massima umana. Non sono stati condotti studi formali di carcinogenicità a lungo termine né studi sulla mutagenicità.

13. Dati Farmaceutici

Conservazione

  • Temperatura: Conservare a temperatura inferiore ai 25°C
  • Luce: Proteggere dalla luce diretta del sole; conservare nel blister originale fino al momento dell’uso
  • Umidità: Evitare ambienti umidi (bagno); conservare in luogo asciutto
  • Scadenza: Non utilizzare dopo la data di scadenza riportata sulla confezione (scadenza: 36 mesi dalla data di fabbricazione)

Compatibilità e Stabilità

Non miscelare con altri medicinali o solventi diversi dall’acqua potabile. Le compresse devono essere ingerite intere.

Smaltimento

Non gettare i medicinali non utilizzati nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista informazioni sul sistema locale di raccolta dei farmaci scaduti o non utilizzati (farmaci da banco “riciclaggio”).

14. Informazioni per il Paziente

Domande Frequenti (FAQ)

Posso prendere Skelaxin se devo guidare?

No, specialmente nelle prime settimane di trattamento o quando si modificano le dosi. Il farmaco può causare sonnolenza e vertigini. Valutare individualmente la tolleranza prima di riprendere la guida.

Posso consumare alcolici durante il trattamento?

No. L’alcol aumenta la depressione del SNC e può causare sonnolenza pericolosa, depressione respiratoria e coma. Evitare completamente bevande alcoliche per tutta la durata della terapia.

Cosa devo fare se sento dolore allo stomaco o vedo scurire le urine?

Sospendere immediatamente il farmaco e contattare il medico. Questi potrebbero essere segni di tossicità epatica. Effettuare esami del sangue per le funzioni epatiche (transaminasi).

Quanto tempo posso continuare a prendere questo farmaco?

Generalmente non più di 3 settimane consecutive per condizioni acute. Se il dolore persiste oltre questo periodo, è necessaria una rivalutazione medica per escludere cause sottostanti che richiedono altre terapie.

Posso prenderlo insieme agli antinfiammatori (NSAID)?

Sì, generalmente è sicuro associare metaxalone con ibuprofene, naprossene o altri FANS, purché non ci siano controindicazioni specifiche agli antinfiammatori (es. ulcera gastrica attiva). L’associazione è spesso sinergica per il dolore muscolare.

Stile di Vita e Riabilitazione

Per massimizzare i benefici di Skelaxin:

  • Combinare il farmaco con riposo relativo (non assoluto) per 48-72 ore dopo un trauma acuto
  • Applicare ghiaccio nelle prime 24 ore, poi calore se indicato
  • Iniziare fisioterapia dolce non appena il dolore acuto si riduce
  • Mantenere idratazione adeguata (almeno 1.5-2 litri di acqua al giorno) per supportare la funzione epatica e renale
  • Evitare posture prolungate e sollevamento pesi eccessivi durante la terapia

Attenzione: Questo foglio illustrativo è stato redatto conformemente alle Linee Guida AIFA e alle informazioni di RCP (Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto) vigenti. Tuttavia, non sostituisce il parere medico. Consultare sempre il medico o il farmacista per informazioni personalizzate relative al proprio stato di salute, alle terapie in atto e alla corretta assunzione del medicinale.

Data di revisione: Gennaio 2024
AIC (Autorizzazione all’Immissione in Commercio): Necessaria verifica locale
Titolare AIC: King Pharmaceuticals (Pfizer Inc.) o equivalente locale

Dosaggio

400mg

principio attivo

Metaxalone

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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