SKELAXIN (METAXALONE) 800 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM – FOGLIO ILLUSTRATIVO COMPLETO
1. Denominazione del Medicinale
Skelaxin (metaxalone) è un farmaco miorilassante indicato per il trattamento del dolore muscolare acuto e degli spasmi associati. Ogni compressa rivestita contiene 800 mg di metaxalone come principio attivo.
2. Composizione Qualitativa e Quantitativa
Principio Attivo
- Metaxalone: 800 mg per compressa
Eccipienti
Le compresse rivestite contengono i seguenti eccipienti:
- Nucleo: alginato di sodio, amido di mais modificado, pvp/povidone, stearato di magnesio, biossido di silicio colloidale anidro
- Rivestimento: ipromellosa, diossido di titanio (E171), glicole propilenico, tracetina
Il prodotto non contiene glutine, lattosio o conservanti artificiali.
3. Forma Farmaceutica e Descrizione
Compresse rivestite con film, oblunghe, di colore bianco sporco o grigio chiaro, con impresso “SKELAXIN 8667” su un lato. Confezionate in blister di PVC/Alluminio da 10, 30, 60, 90 o 100 unità.
4. Indicazioni Terapeutiche
Skelaxin è indicato come terapia aggiuntiva per il sollievo dei disagi associati a:
- Dolore muscolare acuto di origine traumatica o inflammatoria
- Spasmi e contratture muscolari
- Tensione muscolare associata a sindromi dolorose acute del rachide
- Distorsioni e strain muscolari
Nota importante: Il metaxalone non sostituisce le terapie fisiche, il riposo o altre misure ortopediche raccomandate per il trattamento delle condizioni muscolo-scheletriche acute. È efficace solo come parte di un programma terapeutico completo.
5. Posologia e Modalità di Somministrazione
Dosaggio Raccomandato
| Categoria Paziente | Dosaggio Standard | Frequenza | Durata Massima |
|---|---|---|---|
| Adulti (16-64 anni) | 800 mg | 3-4 volte al giorno | 3 settimane* |
| Anziani (>65 anni) | 400-800 mg | 2-3 volte al giorno | Valutazione caso per caso |
| Pazienti con insufficienza epatica lieve | 400 mg | 2 volte al giorno | Monitoraggio stretto |
| Pazienti con insufficienza renale moderata | 400 mg | 2 volte al giorno | Aggiustamento individuale |
* La sicurezza e l’efficacia per periodi superiori a tre settimane non sono state stabilite.
Istruzioni per la Somministrazione
- Prendere le compresse per via orale con un bicchiere pieno d’acqua (almeno 200 ml)
- È preferibile assumere il farmaco a stomaco pieno o con cibi grassi per migliorare l’assorbimento e ridurre l’irritazione gastrica
- Non spezzare, frantumare o masticare le compresse rivestite
- Se si dimentica una dose, prenderla appena possibile, a meno che non sia quasi l’ora della dose successiva. Non raddoppiare la dose
6. Controindicazioni
Skelaxin è controindicato nelle seguenti condizioni:
- Ipersensibilità nota: Reazioni allergiche precedenti al metaxalone o a qualsiasi componente della formulazione
- Insufficienza epatica grave: Child-Pugh classe C, cirrosi scompensata, epatite fulminante o pre-esistente alterazione significativa delle funzioni epatiche (transaminasi >3x ULN)
- Insufficienza renale grave: Clearance della creatinina <30 ml/min non dializzati
- Anemia emolitica: In particolare anemia emolitica acquisita associata a deficit enzimatici (es. deficit di G6PD) con storia di reazioni emolitiche ai farmaci
- Uso concomitante con IMAO: Inibitori delle monoaminossidasi (fenelzina, tranilcipromina, isocarbossazide, selegilina transdermica) o entro 14 giorni dalla sospensione di questi farmaci
- Età pediatrica: Bambini e adolescenti sotto i 16 anni per mancanza di dati di sicurezza ed efficacia
7. Avvertenze Speciali e Precauzioni di Impiego
Toxicità Epatica
Il metaxalone è controindicato in pazienti con grave compromissione epatica. Casi di ittero e disfunzione epatica (aumento delle transaminasi AST/ALT, bilirubinemia) sono stati segnalati, anche se raramente. Si raccomanda:
- Monitoraggio delle funzioni epatiche (ALT, AST, bilirubina totale) prima dell’inizio della terapia e dopo 2-3 settimane di trattamento nei pazienti con fattori di rischio
- Sospensione immediata del farmaco in caso di comparsa di ittero sclerali, urine scure, dolore epatodestron, nausea persistente o astenia marcata
- Evitare l’uso in pazienti con storia di epatotossicità indotta da farmaci
Depressione del Sistema Nervoso Centrale
Il metaxalone può causare sedazione, vertigini e sonnolenza. I pazienti devono essere avvisati di:
- Non guidare veicoli o operare macchinari pericolosi finché non conoscono la propria risposta individuale al farmaco
- Evitare l’uso concomitante con altri depressori del SNC (alcol, benzodiazepine, oppioidi, antistaminici sedativi, neurolettici)
- Rischi aumentati di cadute negli anziani
Reazioni di Ipersensibilità
Sono state segnalate reazioni anafilattiche rare. Interrompere immediatamente il trattamento in caso di rash cutaneo diffuso, prurito intenso, gonfiore del viso o della lingua, difficoltà respiratorie.
Uso nei Pazienti con Malattie Cardiovascolari
Usare con cautela in pazienti con precedenti di aritmie, tachicardia o malattie coronariche, poiché il farmaco può causare lievi effetti cronotropi positivi.
8. Interazioni Farmacologiche
| Classe di Farmaci | Esempi Specifici | Interazione | Raccomandazione |
|---|---|---|---|
| Inibitori delle MAO | Fenelzina, Tranilcipromina, Isocarbossazide, Linezolid | Potenziale crisi ipertensiva, ipertermia, convulsioni | Controindicato. Intervallo di washout 14 giorni |
| Depressori del SNC | Alcol etilico, Diazepam, Zolpidem, Codeina, Ossicodone, Prometazina | Somma degli effetti sedativi, depressione respiratoria, aumento sonnolenza | Evitare o usare con estrema cautela; monitoraggio costante |
| Induttori enzimatici | Rifampicina, Fenitoina, Carbamazepina, Erba di San Giovanni | Riduzione dei livelli plasmatici di metaxalone (CYP450) | Possibile riduzione dell’efficacia; aggiustamento posologico |
| Inibitori enzimatici | Cimetidina, Fluconazolo, Erythromicina | Aumento dei livelli di metaxalone, potenziamento effetti collaterali | Ridurre dose o monitorare tossicità |
| Anticoagulanti orali | Warfarin, Acenocumarolo | Interferenza sconosciuta; possibile alterazione del metabolismo epatico | Monitorare INR più frequentemente |
| Farmaci epatotossici | Paracetamolo ad alte dosi, Amoxicillina-acido clavulanico, Metotrexato | Additività dell’effetto epatotossico | Evitare associazione o monitoraggio epatico rigoroso |
9. Gravidanza, Allattamento e Fertilità
Gravidanza
- Primo trimestre
- Studi su animali non hanno evidenziato teratogenicità, ma mancano studi controllati nell’uomo. Usare solo se il beneficio supera il rischio teorico per il feto (Categoria B FDA).
- Secondo e terzo trimestre
- Non ci sono dati sufficienti. L’uso prolungato nel terzo trimestre potrebbe causare depressione del SNC nel neonato. Limitare all’uso breve e strettamente necessario.
Allattamento
Non è noto se il metaxalone sia escreto nel latte materno. Considerando l’importanza del farmaco per la madre, decidere se sospendere l’allattamento o il medicinale. Se l’uso è indispensabile, monitorare il lattante per sonnolenza eccessiva o depressione respiratoria.
Fertilità
Studi preclinici non hanno evidenziato effetti sulla fertilità nei ratti a dosi fino a 4 volte la dose massima umana. Nessun dato specifico nella popolazione umana.
10. Effetti Indesiderati
Gli effetti collaterali sono stati classificati secondo la frequenza: Molto comune (≥1/10), Comune (≥1/100 a <1/10), Non comune (≥1/1.000 a <1/100), Raro (≥1/10.000 a <1/1.000), Molto raro (<1/10.000), non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Organo o Sistema | Frequenza | Reazione Avversa |
|---|---|---|
| Sistema Nervoso Centrale | Comune | Sonnolenza, vertigini, mal di testa, irritabilità nervosa, euforia |
| Non comune | Confusione mentale, insonnia, depressione, tremori | |
| Raro | Convulsioni, reazioni paradossali (agitazione, allucinazioni) | |
| Apparato Cardiovascolare | Non comune | Tachicardia, palpitazioni, ipotensione ortostatica |
| Raro | Sincope, aritmie | |
| Apparato Digerente | Comune | Nausea, vomito, dispepsia, dolore epigastrico |
| Non comune | Ittero, aumento transaminasi, diarrea, stipsi, secchezza delle fauci | |
| Ematologico | Raro | Anemia emolitica (specialmente nei deficit di G6PD), leucopenia |
| Molto raro | Agranulocitosi | |
| Apparato Respiratorio | Non comune | Dispnea, depressione respiratoria (con depressori SNC) |
| Raro | Broncospasmo | |
| Dermatologico | Comune | Rash cutaneo, prurito |
| Raro | Urticaria, angioedema, sindrome di Stevens-Johnson (caso singolo) | |
| Generali | Comune | Astenia, malessere generale |
| Metabolismo | Raro | Iperglicemia |
Segnalazione degli Effetti Indesiderati
Le reazioni avverse sospette devono essere segnalate al sistema nazionale di farmacovigilanza (AIFA) o al medico curante. La segnalazione contribuisce a definire meglio il profilo di sicurezza del prodotto.
11. Sovradosaggio
Manifestazioni Cliniche
Il sovradosaggio di metaxalone può produrre depressione del sistema nervoso centrale che varia dalla sonnolenza alla coma, passando per:
- Sedazione profonda e letargia
- Depressione respiratoria (bradipnea, apnea)
- Ipotensione marcata e collasso cardiocircolatorio
- Miosi o midriasi
- Convulsioni (raramente)
- Vomito e aspirazione
Trattamento
Non esiste un antidoto specifico. Il trattamento è sintomatico e di supporto:
- Valutazione immediata delle vie aeree, respiro e circolazione (ABC)
- Lavaggio gastrico entro 1 ora dall’ingestione massiva se il paziente è vigile, o intubazione e lavaggio se c’è depressione del senso
- Carbone attivo per ridurre l’assorbimento (solo se il paziente è sveglio e protegge le vie aeree)
- Supporto ventilatorio con ossigeno e, se necessario, ventilazione meccanica
- Monitoraggio ECG per aritmie
- Trattamento dell’ipotensione con liquidi endovena e, se refrattaria, pressori
- Emodialisi o emoperfusione generalmente non utili data l’elevata liposolubilità del farmaco
Il metaxalone ha un’emivita di eliminazione di circa 9-11 ore, ma l’osservazione deve protrarsi per almeno 24-48 ore in caso di ingestione massiva.
12. Proprietà Farmacologiche
Meccanismo d’Azione
Il metaxalone è un miorilassante centrale che agisce a livello del midollo spinale e dei centri sottocorticali del cervello, bloccando i riflessi polisinaptici coinvolti nella produzione e nel mantenimento del tono muscolare anormale. A differenza dei rilassanti diretti (es. dantrolene), non agisce a livello periferico sulla giunzione neuromuscolare o sul muscolo striato.
L’esatto meccanismo molecolare non è completamente elucidato, ma si ritiene che il farmaco moduli la trasmissione neuronale attraverso:
- Inibizione dei canali del calcio voltaggio-dipendenti nei neuroni del midollo spinale
- Modulazione dei recettori serotoninergici 5-HT2A
- Effetti depressivi sulle vie reticolo-spinale e spinale
Il farmaco non possiede attività analgesica diretta né anti-infiammatoria, ma riduce il dolore indirettamente attenuando la contrattura muscolare riflessa.
Proprietà Farmacocinetiche
Assorbimento
Biodisponibilità orale: circa 70-80%. Il cibo, specialmente pasti ricchi di grassi, aumenta significativamente l’assorbimento (Cmax aumentata del 40-50% e AUC del 30%). Tempo di picco plasmatico (Tmax): 3 ore a digiuno, 4-5 ore con cibo.
Distribuzione
Volume di distribuzione: approssimativamente 3-4 L/kg. Legame proteico plasmatico: elevato (circa 60-80%, principalmente all’albumina). Il farmaco attraversa la barriera ematoencefalica e la placenta.
Metabolismo
Metabolismo epatico estensivo attraverso il sistema citocromo P450 (isoenzimi CYP1A2, CYP2C8, CYP2C9, CYP2C19, CYP3A4). Il metabolismo avviene principalmente via ossidazione e coniugazione con acido glucuronico. Il farmaco è soggetto a primo passaggio epatico significativo.
Eliminazione
Emivita terminale: 9.2 ± 4.8 ore (variabilità interindividuale significativa). Eliminazione renale: circa 60% come metaboliti inattivi, 5% immodificato. Eliminazione fecale: 20-30%. Clearance totale: 0.5-0.8 L/h/kg.
Sicurezza Preclinica
Studi tossicologici su animali (ratti, cani, conigli) non hanno evidenziato potenziale oncogeno. Studi di tossicità riproduttiva non hanno mostrato effetti teratogeni o fetotossici a dosi fino a 4 volte la dose massima umana. Non sono stati condotti studi formali di carcinogenicità a lungo termine né studi sulla mutagenicità.
13. Dati Farmaceutici
Conservazione
- Temperatura: Conservare a temperatura inferiore ai 25°C
- Luce: Proteggere dalla luce diretta del sole; conservare nel blister originale fino al momento dell’uso
- Umidità: Evitare ambienti umidi (bagno); conservare in luogo asciutto
- Scadenza: Non utilizzare dopo la data di scadenza riportata sulla confezione (scadenza: 36 mesi dalla data di fabbricazione)
Compatibilità e Stabilità
Non miscelare con altri medicinali o solventi diversi dall’acqua potabile. Le compresse devono essere ingerite intere.
Smaltimento
Non gettare i medicinali non utilizzati nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista informazioni sul sistema locale di raccolta dei farmaci scaduti o non utilizzati (farmaci da banco “riciclaggio”).
14. Informazioni per il Paziente
Domande Frequenti (FAQ)
Posso prendere Skelaxin se devo guidare?
No, specialmente nelle prime settimane di trattamento o quando si modificano le dosi. Il farmaco può causare sonnolenza e vertigini. Valutare individualmente la tolleranza prima di riprendere la guida.
Posso consumare alcolici durante il trattamento?
No. L’alcol aumenta la depressione del SNC e può causare sonnolenza pericolosa, depressione respiratoria e coma. Evitare completamente bevande alcoliche per tutta la durata della terapia.
Cosa devo fare se sento dolore allo stomaco o vedo scurire le urine?
Sospendere immediatamente il farmaco e contattare il medico. Questi potrebbero essere segni di tossicità epatica. Effettuare esami del sangue per le funzioni epatiche (transaminasi).
Quanto tempo posso continuare a prendere questo farmaco?
Generalmente non più di 3 settimane consecutive per condizioni acute. Se il dolore persiste oltre questo periodo, è necessaria una rivalutazione medica per escludere cause sottostanti che richiedono altre terapie.
Posso prenderlo insieme agli antinfiammatori (NSAID)?
Sì, generalmente è sicuro associare metaxalone con ibuprofene, naprossene o altri FANS, purché non ci siano controindicazioni specifiche agli antinfiammatori (es. ulcera gastrica attiva). L’associazione è spesso sinergica per il dolore muscolare.
Stile di Vita e Riabilitazione
Per massimizzare i benefici di Skelaxin:
- Combinare il farmaco con riposo relativo (non assoluto) per 48-72 ore dopo un trauma acuto
- Applicare ghiaccio nelle prime 24 ore, poi calore se indicato
- Iniziare fisioterapia dolce non appena il dolore acuto si riduce
- Mantenere idratazione adeguata (almeno 1.5-2 litri di acqua al giorno) per supportare la funzione epatica e renale
- Evitare posture prolungate e sollevamento pesi eccessivi durante la terapia
Attenzione: Questo foglio illustrativo è stato redatto conformemente alle Linee Guida AIFA e alle informazioni di RCP (Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto) vigenti. Tuttavia, non sostituisce il parere medico. Consultare sempre il medico o il farmacista per informazioni personalizzate relative al proprio stato di salute, alle terapie in atto e alla corretta assunzione del medicinale.
Data di revisione: Gennaio 2024
AIC (Autorizzazione all’Immissione in Commercio): Necessaria verifica locale
Titolare AIC: King Pharmaceuticals (Pfizer Inc.) o equivalente locale




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