SINEQUAN (Doxepina cloridrato): Foglio Illustrativo Dettagliato
1. Descrizione del Medicinale
Sinequan è un farmaco antidepressivo appartenente alla classe degli antidepressivi triciclici (ATC). Il principio attivo è la doxepina cloridrato, un composto dibenzossazepinico che esercita un’azione psicotropa attraverso il potenziamento neurotrasmissionale delle monoamine cerebrali, in particolare della noradrenalina e della serotonina.
2. Composizione Qualitativa e Quantitativa
Principio Attivo
- Doxepina cloridrato: 10 mg, 25 mg, 50 mg, 75 mg per capsula (forme in gocce o concentrato orale disponibili in diverse concentrazioni)
Eccipienti
Le capsule contengono: lattosio monoidrato, amido di mais, cellulosa microcristallina, magnesio stearato, biossido di titanio (E171), gelatina (per il guscio). Il concentrato orale contiene: sorbitolo soluzione 70%, acqua purificata, glicerolo, acido citrico, aroma, sodio metabisolfito come conservante.
Nota importante: Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da intolleranza ereditaria al galattosio, deficit di Lapp-lattasi o sindrome da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale. Il concentrato orale contiene sorbitolo; pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio non devono utilizzare tale formulazione.
3. Forma Farmaceutica
- Capsule rigide da 10 mg, 25 mg, 50 mg e 75 mg
- Concentrato per soluzione orale (gocce): 10 mg/ml o 25 mg/ml
4. Informazioni Cliniche
4.1 Indicazioni Terapeutiche
Sinequan è indicato nel trattamento delle seguenti condizioni:
- Episodi depressivi maggiori di gravità variabile, inclusi quelli con componente ansiosa
- Disturbi d’ansia generalizzata e disturbi fobici
- Insonnia cronica associata a depressione o ansia (a dosaggi ridotti)
- Disturbi psicosomatici con componente depressiva
- Neuralgie croniche e prurito associato a dermatiti (uso off-label in alcune formulazioni topiche, non approvato per uso sistemico in Italia per queste indicazioni)
L’effetto antidepressivo si manifesta generalmente dopo 2-4 settimane di terapia continuativa.
4.2 Posologia e Modalità di Somministrazione
La posologia deve essere personalizzata dal medico in base alla gravità dei sintomi, alla risposta clinica e alla tollerabilità individuale. È fondamentale iniziare con dosaggi bassi e aumentare gradualmente.
Schema Posologico Standard per Depressioni
| Fase Terapeutica | Dosaggio Giornaliero | Modalità di Assunzione |
|---|---|---|
| Fase iniziale (settimane 1-2) | 25-50 mg/die | Divisa in 2-3 somministrazioni o dose singola serale |
| Titolazione (settimane 3-4) | 75-100 mg/die | Aumento di 25 mg ogni 3-4 giorni |
| Dose terapeutica usuale | 75-150 mg/die | Suddivisa in 2-3 dosi o dose singola serale |
| Dose massima | 300 mg/die | Solo in casi gravi e ospedalieri |
| Fase di mantenimento | 50-100 mg/die | Dopo remissione dei sintomi, per 4-6 mesi |
Popolazioni Speciali
- Anziani (>65 anni)
- Iniziare con 10-25 mg/die, aumentare molto gradualmente. La dose massima consigliata è 75 mg/die. Monitoraggio frequente per ipotensione ortostatica e sedazione eccessiva.
- Adolescenti (12-17 anni)
- Solo su prescrizione specialistica. Iniziare con 25 mg/die. Monitoraggio rigoroso per ideazione suicida. Non raccomandato nei minori di 12 anni.
- Insufficienza epatica
- Riduzione del 30-50% della dose standard. Monitoraggio dei livelli plasmatici se possibile.
- Insufficienza renale
- Non richiede aggiustamento significativo, ma cautela nei casi gravi (GFR <30 ml/min).
Modalità di Somministrazione
Le capsule devono essere inghiottite intere con acqua, preferibilmente durante i pasti per ridurre l’irritazione gastrica. Per il concentrato orale: diluire il numero prescritto di gocce in mezzo bicchiere d’acqua, succo o latte. Non assumere con bevande gassate o alcoliche.
4.3 Controindicazioni
Sinequan è controindicato nei seguenti casi:
- Ipersensibilità nota alla doxepina o ad altri antidepressivi triciclici
- Trattamento concomitante o nei 14 giorni precedenti/successivi a inibitori delle monoaminossidasi (IMAO)
- Fase acuta di recupero post-infarto miocardico recente
- Blocco atrioventricolare di grado superiore al primo, aritmie cardiache instabili
- Accessioni convulsive non controllate (epilessia)
- Ipertrofia prostatica con ritenzione urinaria
- Glaucoma ad angolo chiuso non trattato
- Gravidanza e allattamento (vedere sezione specifica)
- Età pediatrica inferiore ai 12 anni
- Porfuria acuta intermittente
- Ipotensione severa non controllata
4.4 Avvertenze Speciali e Precauzioni di Impiego
Rischio di Suicidio e Ideazione Suicida
Gli studi clinici hanno evidenziato un aumento del rischio di comportamenti suicidi (tentativi di suicidio e ideazione suicida) nei pazienti trattati con antidepressivi rispetto al placebo, fino al 24 anni di età. È necessario un monitoraggio stretto, specialmente nelle prime settimane di trattamento e dopo variazioni posologiche. Pazienti e caregiver devono essere allertati a segnalare immediatamente cambiamenti comportamentali, ansia, agitazione, attacchi di panico, insonnia, irritabilità, ostilità, aggressività, impulsività o ipomania.
Effetti Cardiovascolari
La doxepina può causare alterazioni del ritmo cardiaco, prolungamento dell’intervallo QT, blocco atrio-ventricolare e aritmie ventricolari. È richiesto un ECG basale e monitoraggio in pazienti con:
- Preesistenti alterazioni della conduzione cardiaca
- Ipokaliemia o ipomagnesemia (correggere prima del trattamento)
- Terapia concomitante con antiaritmici di classe IA o III
- Cardiomiopatia o insufficienza cardiaca congestizia
- Età superiore ai 65 anni
Effetti Anticolinergici
La doxepina possiede marcata attività anticolinergica. Prestare attenzione in pazienti con:
- Ipertrofia prostatica (rischio di ritenzione urinaria acuta)
- Glaucoma (esacerbazione dell’angolo chiuso)
- Stenosi pilorica o altre stenosi gastrointestinali
- Stipsi severa o paralisi del colon
- Malattie respiratorie croniche con ipersecrezione (riduzione della clearance mucociliare)
Altre Precauzioni
- Sindrome serotoninergica: Rischio aumentato se associato ad altri serotonergici (SSRI, SNRI, triptani, tramadolo, litio, St. John’s Wort)
- Convulsioni: Abbassamento della soglia convulsiva. Cautela in epilettici o con lesioni cerebrali organiche
- Ipertermia maligna: Rischio in caso di associazione con neurolettici
- Sindrome neurolettica maligna: Casi rari segnalati con antidepressivi triciclici
- Ipotensione ortostatica: Rischio di cadute nell’anziano, specialmente al mattino
- Iperlipidemia: Monitoraggio dei lipidi ematici a lungo termine
- Iperglicemia o ipoglicemia: Alterazione del controllo metabolico nei diabetici
- Iperlattacidemia: Casi rari segnalati
4.5 Interazioni con Altri Medicinali
Interazioni Farmacocinetiche
La doxepina è metabolizzata principalmente dal citocromo P450 2C19 (CYP2C19) e 2D6 (CYP2D6), con contributo di CYP1A2 e CYP3A4. I substrati, induttori o inibitori di questi enzimi possono alterare i livelli plasmatici.
| Classe di Farmaci | Esempi | Effetto | Raccomandazione |
|---|---|---|---|
| Inibitori CYP2D6 | Fluoxetina, paroxetina, quinidina, terbinafina | Aumento livelli doxepina (tossicità cardiaca e SNC) | Evitare o ridurre dose del 50-70% |
| Inibitori CYP2C19 | Omeprazolo, fluvoxamina, ticlopidina | Aumento concentrazione plasmatica | Monitoraggio clinico, riduzione posologica |
| Induttori enzimatici | Carbamazepina, fenobarbital, rifampicina, fumo di tabacco | Riduzione efficacia antidepressiva | Aumento posologico possibile |
| Inibitori CYP3A4 | Claritromicina, ketoconazolo, ritonavir, succo di pompelmo | Aumento livelli doxepina | Cautela, monitoraggio ECG |
Interazioni Farmacodinamiche
- IMAO (Inibitori delle Monoamino Ossidasi)
- Controindicazione assoluta. Rischio di crisi ipertensive, ipertermia, convulsioni, coma, morte. Intervallo di washout di 14 giorni tra i due trattamenti.
- Altri antidepressivi
- Rischio di sindrome serotoninergica (ipertermia, rigidità muscolare, instabilità autonoma, delirio). Non associare a SSRI, SNRI, IMAO, litio senza supervisone specialistica.
- Farmaci che prolungano l’intervallo QT
- Antiaritmici (amiodarone, sotalolo, procainamide), antipsicotici (aloperidolo, pimozide, tioperidazina), antibiotici (moxifloxacino, eritromicina IV), antifunginici (pentamidina). Rischio di torsione di punta.
- Depressori del SNC
- Alcol, benzodiazepine, barbiturici, antistaminici sedativi, oppioidi. Potenziamento sedativo e depressione respiratoria.
- Anticolinergici
- Atropina, biperidene, antistaminici di prima generazione. Addizione effetti anticolinergici (ritenzione urinaria, glaucoma, ileo paralitico).
- Simpaticomimetici
- Adrenalina, noradrenalina, efedrina. Potenziamento effetti pressori con rischio di crisi ipertensive.
- Anticoagulanti orali
- Interferenza con il metabolismo del warfarin. Monitoraggio INR frequente.
4.6 Gravidanza e Allattamento
Gravidanza
Categoria di rischio: C (FDA) / Non raccomandato.
Gli studi su animali hanno evidenziato tossicità riproduttiva. Studi epidemiologici limitati suggeriscono un possibile aumento del rischio di malformazioni cardiache se usato nel primo trimestre. Nel terzo trimestre, l’esposizione agli antidepressivi triciclici può causare sindrome da astinenza neonatale (irritabilità, ipertonia, tremori, difficoltà di alimentazione, rari casi di distress respiratorio) e persistente ipertensione polmonare del neonato (PPHN). Sinequan deve essere utilizzato in gravidanza solo se strettamente necessario e dopo attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio.
Allattamento
La doxepina e il suo metabolita desmetildoxepina passano nel latte materno in quantità significative (rapporto latte/plasma 0.4-1.0). Effetti osservati nei lattanti: sedazione, letargia, ipotonia, ritardo dell’accrescimento ponderale. Controindicato durante l’allattamento. Se indispensabile il trattamento materno, sospendere l’allattamento.
4.7 Effetti sulla Capacità di Guidare Veicoli e sull’Uso di Macchinari
Sinequan causa marcata sedazione, riduzione dei tempi di reazione, vertigini, confusione e visione offuscata, specialmente nelle prime settimane di trattamento o dopo aumenti posologici. I pazienti devono essere avvisati di non guidare veicoli, non utilizzare macchinari complessi o eseguire attività che richiedano vigilanza mentale acuta fino a quando non sia accertata la tolleranza individuale al farmaco (generalmente 1-2 settimane).
4.8 Effetti Indesiderati
La frequenza degli effetti indesiderati è classificata secondo la convenzione CIOMS:
- Molto comune (>1/10)
- Comune (>1/100, <1/10)
- Non comune (>1/1.000, <1/100)
- Raro (>1/10.000, <1/1.000)
- Molto raro (<1/10.000), non nota (frequenza non valutabile)
| Organo/Sistema | Effetto Indesiderato | Frequenza | Note |
|---|---|---|---|
| Sistema nervoso centrale | Sedazione, sonnolenza | Molto comune | Generalmente transitoria, dose-dipendente |
| Vertigini, confusione, cefalea | Comune | Più frequente negli anziani | |
| Tremori, insonnia, agitazione | Comune | Paradossale nelle prime settimane | |
| Convulsioni, sindrome serotoninergica | Rara | A basse dosi o in sovradosaggio | |
| Sindrome neurolettica maligna | Molto rara | Casi sporadici segnalati | |
| Apparato cardiovascolare | Tachicardia, palpitazioni | Comune | Effetto anticolinergico e adrenergico |
| Ipotensione ortostatica, sincope | Comune | Rischio cadute nell’anziano | |
| Prolungamento QT, aritmie ventricolari | Rara | Torsione di punta possibile | |
| Apparato gastrointestinale | Secchezza delle fauci (xerostomia) | Molto comune | Effetto anticolinergico marcato |
| Stipsi, dispepsia | Comune | Aumentare assunzione liquidi e fibre | |
| Alterazione del gusto, nausea | Comune | Generalmente transitoria | |
| Ileo paralitico | Raro | Emergenza medica | |
| Epatite colestatica, aumento transaminasi | Raro | Reversibile alla sospensione | |
| Apparato urogenitale | Ritenzione urinaria | Comune | Specialmente nei maschi con ipertrofia prostatica |
| Disturbi della libido, eiaculazione ritardata | Comune | Disfunzione sessuale dose-dipendente | |
| Ginecomastia, galattorrea | Rara | Effetto prolattinico | |
| Apparato visivo | Visione offuscata, midriasi | Comune | Accomodazione compromessa |
| Esacerbazione glaucoma ad angolo chiuso | Rara | Emergenza oftalmologica | |
| Metabolismo | Aumento ponderale | Molto comune | 5-10% del peso corporeo in 6 mesi |
| Iperglicemia o ipoglicemia | Non comune | Monitorare glicemia nei diabetici | |
| Sindrome da secrezione inappropriata di ADH (SIADH), iponatriemia | Rara | Specialmente nell’anziano | |
| Ematologiche | Leucopenia, neutropenia | Rara | Monitorare emocromo |
| Agranulocitosi, trombocitopenia | Molto rara | Sospendere immediatamente | |
| Dermatologiche | Eruzioni cutanee, prurito | Non comune | Ipersensibilità |
| Fotosensibilizzazione | Rara | Usare protezione solare | |
| Psichiatriche | Ideazione suicida, comportamento suicidario | Non nota | Rischio aumentato <25 anni |
| Attivazione maniacale (switch) | Rara | In pazienti con disturbo bipolare non diagnosticato |
4.9 Sovradosaggio
Il sovradosaggio di antidepressivi triciclici rappresenta una delle emergenze tossicologiche più gravi in psichiatria. La dose letale è variabile (generalmente >10-15 mg/kg), ma evenienze gravi possono verificarsi anche con 2-3 mg/kg.
Sintomatologia
- Fase iniziale (0-2 ore):strong> Anticolinergica: midriasi, secchezza fauci, tachicardia, ipertensione, ipertermia, agitazione, allucinazioni.
- Fase avanzata (2-12 ore): Depressione del SNC: coma profondo, convulsioni tonico-cloniche, depressione respiratoria. Cardiotossicità: aritmie ventricolari (tachicardia ventricolare, fibrillazione), blocco AV completo, assistolie. Ipotensione severa refrattaria.
- Fase terminale (>24 ore): Insufficienza multiorgano, edema polmonare, rabdomiolisi, coagulazione intravascolare disseminata.
Trattamento
Ricovero immediato in terapia intensiva. Non esiste antidoto specifico.
- Lavaggio gastrico entro 1 ora dall’ingestione (se cosciente e cooperante)
- Carbone vegetale attivo ripetuto per interrompere circolo enteroepatico
- Monitoraggio ECG continuo per 48-72 ore (prolungamento QRS >100 ms predice aritmie gravi)
- Alcalinizzazione delle urine (pH >7.45) con bicarbonato sodico per aumentare escrezione
- Trattamento aritmie: lidocaina, fenitoina (evitare procainamide e altri antiaritmici che prolungano QT)
- Convulsioni: diazepam endovena, barbiturici se refrattarie
- Supporto emodinamico: liquidi, vasopressori (noradrenalina preferita)
- Fisiostigmina (controversia): solo in coma profondo con segni anticolinergici marcanti, mai se cardiotossicità presente
- Emodialisi e emoperfusione: inefficaci per rimozione doxepina (elevato volume di distribuzione)
5. Proprietà Farmacologiche
5.1 Proprietà Farmacodinamiche
Classe ATC: N06AA12 (Antidepressivi non selettivi – Inibitori della ricaptazione delle monoamine)
Meccanismo d’Azione
La doxepina esercita il suo effetto antidepressivo attraverso molteplici meccanismi:
- Inibizione della ricaptazione
- Blocco potente dei trasportatori della serotonina (SERT) e della noradrenalina (NET), con aumento della concentrazione sinaptica di questi neurotrasmettitori. Il metabolita attivo desmetildoxepin contribuisce all’effetto noradrenergico.
- Antagonismo recettoriale
- Blocco competitivo dei recettori muscarinici acetilcolina (M1-M5), istaminici H1, α1-adrenergici e 5-HT2A/2C. L’antagonismo H1 spiega l’effetto sedativo e anoressigeno; l’antagonismo α1 l’ipotensione ortostatica.
- Modulazione canali ionici
- Blocco dei canali del sodio veloci (come la quinidina) responsabile della cardiotossicità in sovradosaggio. Effetti minori su canali del calcio e potassio.
- Effetti neurotrofici
- Regolazione a lungo termine dei recettori β-adrenergici (down-regulation) e aumento della neuroplasticità, mediando l’effetto antidepressivo clinico ritardato.
5.2 Proprietà Farmacocinetiche
| Parametro | Valore | Note |
|---|---|---|
| Biodisponibilità orale | 13-45% | Primo passaggio epatico esteso (effetto first-pass) |
| Legame proteico plasmatico | 76-85% | Principalmente all’alfa-1-glicoproteina acida |
| Volume di distribuzione | 9-33 L/kg | Distribuzione tissutale estesa (liposolubilità elevata) |
| Emivita eliminazione doxepina | 8-24 ore | Variabilità interindividuale estesa (polimorfismi CYP) |
| Emivita desmetildoxepina | 28-84 ore | Metabolita farmacologicamente attivo |
| Concentrazione allo steady-state | 7-14 giorni | Cumulo durante titolazione |
| Metabolismo | Epatocitario CYP2C19, CYP2D6, CYP3A4 | Idrossilazione, N-demetilazione, N-ossidazione |
| Eliminazione | Renale (70%), fecale (30%) | Principalmente come metaboliti coniugati |
Popolazioni speciali farmacocinetiche:
- Anziani: Riduzione clearance, aumento emivita, aumento volume di distribuzione (massa grassa relativa aumentata)
- Cirrotici: Riduzione metabolismo del 30-50%, rischio cumulo
- Fumatori: Induzione CYP1A2, possibile riduzione livelli plasmatici del 20-30%
- Genotipizzazione CYP2D6: Metabolizzatori lenti (7-10% popolazione caucasica) mostrano aumento AUC di 2-3 volte
6. Dati Preclinici di Sicurezza
Gli studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, tossicità acuta e cronica, genotossicità, potenziale cancerogeno e tossicità riproduttiva non hanno evidenziato rischi particolari per l’uomo oltre a quelli già descritti nella sezione effetti indesiderati.
Studi specifici hanno evidenziato:
- Tossicità cardiaca dose-dipendente in modelli animali (cani, roditori)
- Teratogenicità in conigli (anomalie scheletriche) a dosi 5-10 volte superiori alla dose umana, non confermata in roditori
- Effetti anticolinergici dose-dipendenti in tutte le specie testate
- Assenza di mutagenicità nei test di Ames e micronucleo
7. Caratteristiche Farmaceutiche
7.1 Elenco degli Eccipienti
Capsule
Nucleo: lattosio monoidrato, amido di mais, cellulosa microcristallina (E460i), magnesio stearato (E572).
Involucro: gelatina, titanio diossido (E171), ossido di ferro giallo o rosso (E172) – dipendente dal dosaggio.
Concentrato Orale
Sorbitolo soluzione 70%, glicerolo (E422), acido citrico monoidrato (E330), aroma ciliegia, sodio metabisolfito (E223), acqua depurata.
7.2 Incompatibilità
Non miscelare il concentrato orale con bevande gassate o alcaline. Precipitazione possibile con soluzioni carboniche. Le capsule non devono essere aperte o masticate per evitare irritazione esofagea e rilascio non controllato del principio attivo.
7.3 Periodo di Validità
3 anni dalla data di produzione per le capsule. 2 anni per il concentrato orale una volta aperto il flacone. Conservare il concentrato orale a temperatura inferiore a 25°C dopo l’apertura per non più di 6 mesi.
7.4 Precauzioni per la Conservazione
Conservare nella confezione originale per proteggere dalla luce e dall’umidità. Temperatura di conservazione non superiore a 25°C. Non congelare il concentrato orale. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
7.5 Natura e Contenuto della Confezione
- Capsule 10 mg: blister PVC/Alu da 30 capsule
- Capsule 25 mg: blister PVC/Alu da 30 o 50 capsule
- Capsule 50 mg: blister PVC/Alu da 30 capsule
- Capsule 75 mg: blister PVC/Alu da 30 capsule
- Concentrato orale 10 mg/ml: flacone da 30 ml con contagocce calibrato
- Concentrato orale 25 mg/ml: flacone da 30 ml con contagocce calibrato
Non tutte le confezioni potrebbero essere commercializzate.
7.6 Istruzioni per l’Uso e la Manipolazione
Il concentrato orale deve essere misurato accuratamente utilizzando il contagocce fornito. 1 ml = 20 gocce = 10 mg (formulazione 10 mg/ml) o 25 mg (formulazione 25 mg/ml). Agitare bene il flacone prima dell’uso. Dopo l’assunzione, risciacquare il contagocce con acqua e asciugare prima di reinserirlo nel flacone.
8. Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio
[Nome Laboratorio Farmaceutico]
Via [Indirizzo]
[CAP] [Città], Italia
Numero autorizzazione AIC: [Numero]
9. Data dell’Ultima Revisione del Foglio Illustrativo
Luglio 2023
Informazioni Aggiuntive per il Personale Sanitario
Monitoraggio Terapeutico
Consigliato il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche (TDM) nelle seguenti condizioni:
- Pazienti anziani (>65 anni)
- Pazienti con insufficienza epatica o renale
- Pazienti in politerapia con potenziale interazione farmacocinetica
- Mancata risposta clinica a dosaggi standard
- Sospetta non compliance
- Manifestazione di tossicità a dosaggi apparentemente terapeutici
Range terapeutico considerato: 50-150 ng/ml per doxepina + desmetildoxepina (somma dei due), misurati 12-14 ore dopo l’ultima dose allo steady-state.
Sospensione del Trattamento
Per prevenire sindrome da astinenza (sintomi influenzali, cefalea, nausea, ansia rebound, insonnia), non interrompere bruscamente ma ridurre gradualmente la dose nel corso di 2-4 settimane, specialmente dopo trattamenti prolungati (>6 settimane). Se compaiono sintomi di astinenza, rallentare ulteriormente la riduzione posologica.
Uso in Psichiatria Pediatrica
Sebbene non approvato per età <18 anni in molte indicazioni, l’uso in adolescente richiede:
- Consenso informato esteso ai genitori/tutori
- Monitoraggio settimanale nelle prime 4 settimane
- Valutazione continuativa del rischio/beneficio
- Documentazione della mancata risposta a terapie non farmacologiche o SSRI
Bibliografia e Riferimenti
- Product Information: Sinequan (doxepin). Pfizer Laboratories, 2022.
- Nelson JC. Tricyclic and Tetracyclic Drugs. In: Schatzberg AF, Nemeroff CB (eds). The American Psychiatric Publishing Textbook of Psychopharmacology. 5th ed. Washington, DC: American Psychiatric Publishing; 2017.
- Gillman PK. Tricyclic antidepressant pharmacology and therapeutic drug interactions updated. British Journal of Pharmacology. 2007;151(6):737-748.
- Leucht C, Huhn M, Leucht S. Amitriptyline versus placebo for major depressive disorder. Cochrane Database of Systematic Reviews. 2017;5:CD009138.
- AIFA. Farmaci antidepressivi: aggiornamento su rischio suicidarietà. Nota Informativa Importante. 2019.
Per informazioni aggiornate su questo medicinale, contattare il Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio o consultare il sito dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it
Per segnalazioni sospette di reazioni avverse, utilizzare il sistema di farmacovigilanza nazionale (www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili/segnalazioni-reazioni-avverse).






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