Lithium

Il litio è un medicinale che contiene il principio attivo litio. È noto anche come carbonato di litio o citrato di litio. Viene utilizzato principalmente per trattare il disturbo bipolare, aiutando a stabilizzare l’umore e prevenire gli episodi di mania e depressione. A volte è usato anche per altri problemi di salute mentale.

Prezzo Lithium

Il prezzo della Lithium è approssimativamente di 0.25€ – 0.54€ per pillole. Dipende dalle dimensioni della confezione e dalla quantità di principio attivo (90 o 360 pillole; 300mg, 150mg).

COD: lithium-it Categoria:

Foglio Illustrativo: Litio Carbonato/Citrato

1. Denominazione del medicinale e composizione qualitativa e quantitativa

Nome commerciale: Lithium® (diverse formulazioni disponibili: compresse, capsule a rilascio prolungato, sciroppo)

Principio attivo: Litio (come carbonato di litio o citrato di litio)

Formulazioni disponibili:
Carbonato di litio 250 mg (equivalenti a 6,8 mEq o circa 94,8 mg di litio elemento)
Carbonato di litio 500 mg (equivalenti a 13,6 mEq o circa 189,6 mg di litio elemento)
Citrato di litio 300 mg (equivalenti a 8 mEq o circa 112 mg di litio elemento)
Citrato di litio 450 mg (equivalenti a 12 mEq o circa 168 mg di litio elemento)

Eccipienti: Amido di mais, cellulosa microcristallina, povidone, magnesio stearato, talco (per compresse); gelatina, ossido di ferro, titanio biossido (per capsule); sorbitolo, acqua purificata, aroma limone (per sciroppo). Consultare il paragrafo 11 per informazioni complete sugli eccipienti.


2. Cosa è Litio e a cosa serve

Il Litio è un sale minerale appartenente alla categoria degli stabilizzatori dell’umore. Agisce modificando il trasporto degli ioni sodio nelle cellule nervose e muscolari, influenzando il metabolismo del catecolamine e del serotonina nel sistema nervoso centrale. Inoltre, modula la trasduzione del segnale cellulare attraverso l’inibizione dell’inositolo monofosfatasi e la glicogeno sintasi chinasi 3-beta, conferendo proprietà neuroprotettive.

Indicazioni terapeutiche

Il Litio è indicato per il trattamento e la profilassi di:

  • Disturbo bipolare di tipo I e II (fasi maniacali e miste)
  • Profilassi delle ricadute nel disturbo bipolare
  • Trattamento delle depressioni ricorrenti unipolari resistenti agli antidepressivi
  • Trattamento d’emergenza contro la sindrome di aggressività autolesionistica (in contesti specializzati)
  • Terapia coadiuvante nella schizofrenia (per ridurre l’aggressività)

L’efficacia del litio nella prevenzione del suicidio nei pazienti con disturbo bipolare è stata ampiamente documentata in letteratura medica, rappresentando uno dei pochi farmaci psicofarmacologici con effetto anti-suicidio dimostrato.


3. Informazioni importanti prima di prendere Litio

Controindicazioni assolute

Non deve assumere Litio chi presenta:

  • Ipersensibilità nota al litio o ad uno qualsiasi degli eccipienti
  • Insufficienza renale cronica grave (filtrato glomerulare <30 ml/min)
  • Insufficienza cardiaca scompensata o grave
  • Malattia di Addison (insufficienza surrenalica primitiva)
  • Ipotiroidismo non corretto o non controllato
  • Iponatriemia cronica severa (<125 mEq/L)
  • Bradicardia sintomatica o blocco atrioventricolare di grado superiore al primo senza pacemaker
  • Deplezione significativa di liquidi o sale (vomito, diarrea prolungata, uso di diuretici)

Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Prima di iniziare la terapia e periodicamente durante il trattamento, è indispensabile effettuare i seguenti controlli:

Esame Frequenza Valori critici
Creatininemia e clearance della creatinina Baseline, poi ogni 2-3 mesi x6 mesi, poi semestrale Creatinina >1,5 mg/dL o riduzione GFR >20%
TSH, FT3, FT4 Baseline, poi ogni 3-6 mesi TSH >10 mU/L o sintomi clinici
Calcio sierico, PTH Baseline, poi annuale Calcemia >10,5 mg/dL
Electroliti (Na, K) Baseline, poi in caso di sintomi Natremia <135 mEq/L
Esame urine (proteinuria, densità) Baseline, poi semestrale Proteinuria >0,5 g/24h o poliuria >3L/giorno
ECG Baseline in pazienti >40 anni o cardiaci Allungamento QTc >500 ms
Peso corporeo, BMI Monthly per primi 3 mesi, poi trimestrale Aumento >5% in 3 mesi

Condizioni che richiedono particolare cautela

Attenzione: Il litio ha un indice terapeutico stretto (finestra terapeutica tra 0,6 e 1,2 mEq/L). Livelli plasmatici superiori a 1,5 mEq/L sono potenzialmente tossici, mentre livelli superiori a 2,0 mEq/L possono essere letali. Qualsiasi condizione che alteri l’equilibrio idroelettrolitico o la funzione renale può precipitare una tossicità acuta.

Situazioni a rischio di accumulo e tossicità:

  1. Infezioni febbrili: La sudorazione eccessiva e l’intossicazione alimentare aumentano la perdita di sodio
  2. Clima caldo e umido: Ipersudorazione non compensata da adeguato apporto di liquidi
  3. Diete povere di sale: La restrizione sodica aumenta la riassorbimento tubulare di litio
  4. Interventi chirurgici: Periodo di digiuno pre-operatorio e perdita ematica
  5. Terza età: Riduzione della massa muscolare, filtrato glomerulare diminuito, polifarmacia

4. Come prendere Litio

Dosaggio e modalità di somministrazione

Il dosaggio deve essere individualizzato in base ai livelli plasmatici di litio, misurati 12 ore dopo l’ultima dose (livello ematico “a picco” o “trough”).

Titolazione iniziale (fase acuta maniacale)

Fase Dosaggio giornaliero Livello plasmatico target Durata
Giorni 1-3 900-1200 mg (divisi in 3 dosi) 0,4-0,6 mEq/L 3 giorni
Giorni 4-7 1200-1800 mg 0,6-0,8 mEq/L 4 giorni
Settimana 2 1800-2400 mg (max 3000 mg) 0,8-1,2 mEq/L Fino a remissione

Terapia di mantenimento

Dopo la stabilizzazione del quadro maniacale o depressivo, il dosaggio va ridotto:

  • Dosaggio standard: 900-1200 mg/die (divisi in 2-3 dosi)
  • Target ematico: 0,6-1,0 mEq/L (preferibilmente 0,6-0,8 mEq/L nei pazienti anziani)
  • Formulazioni a rilascio prolungato: Possono essere somministrate in dose unica serale per migliorare l’aderenza

Modalità di assunzione

Il litio va assunto:

  • Durante o immediatamente dopo i pasti per ridurre l’irritazione gastrica
  • Con abbondante acqua (almeno 200-250 ml per dose)
  • Agli stessi orari ogni giorno per mantenere stabili i livelli plasmatici
  • Evitando la dose serale troppo tardi per prevenire la poliuria notturna

Monitoraggio dei livelli ematici

Il controllo deve avvenire:

  1. Prima di iniziare la terapia (baseline)
  2. Dopo 5-7 giorni dall’inizio o da ogni modificazione di dose
  3. Ogni settimana fino a raggiungere il livello terapeutico stabile
  4. Ogni 3 mesi durante la terapia di mantenimento
  5. Settimanale in gravidanza (aumento del volume plasmatico altera la distribuzione)
  6. Immediatamente in caso di sintomi suggestivi di tossicità

5. Effetti collaterali

Come tutti i medicinali, il Litio può causare effetti collaterali, sebbene non tutte le persone li manifestino. La frequenza e la gravità sono dose-dipendenti.

Effetti collaterali molto comuni (>1/10)

Visualizza dettagli effetti comuni
  • Tremore fine: Specialmente alle mani, esacerbato dall’ansia o dalla caffeina. Spesso transitorio nelle prime settimane.
  • Poliuria e polidipsia: Il litio riduce la sensibilità dei recettori ADH (vasopressina), causando diabete insipido nefrogeno. Può persistere anche dopo la sospensione del farmaco.
  • Nausea e dispepsia: Generalmente transitorie, riducibili assumendo il farmaco a stomaco pieno.
  • Aumento di peso: Medio 4-10 kg nel primo anno, correlato a ritenzione idrica, ipotiroidismo indotto o aumento dell’appetito.
  • Astenia e sonnolenza: Specialmente all’inizio della terapia.

Effetti collaterali comuni (1/100 a 1/10)

  • Diarrea (spesso dose-dipendente)
  • Ipotiroidismo (5-30% dei pazienti a lungo termine)
  • Edema periferico (ritenzione di sodio senza ipertensione)
  • Acne e follicolite
  • Iperparatiroidismo con ipercalcemia
  • Disturbi della memoria a breve termine (“fog cognitivo”)
  • Rash cutaneo e psoriasi (esacerbazione o de novo)

Effetti collaterali non comuni (1/1000 a 1/100)

Sistema Manifestazione Note
Cardiovascolare Bradicardia, aritmie, allungamento QTc Monitoraggio ECG raccomandato
Renale Nefropatia cronica interstiziale, microcisti Irreversibile dopo anni di terapia
Neurologico Discinesia, mioclono, cefalea Dose-dipendente
Oftalmologico Nistagmo, visione offuscata Spesso reversibile
Metabolico Ipermagnesemia, iperglicemia Rara

Effetti collaterali rari ma gravi

In caso di comparsa di sintomi neurologici severi come atassia, disartria, confusione mentale o convulsioni, interrompere immediatamente la terapia e contattare il medico o il pronto soccorso, poiché questi possono essere segnali di intossicazione grave da litio.

  • Sindrome maligna da neurolettici (NMS): Rara interazione con antipsicotici
  • Sindrome di Brugada: Predisposizione genetica a aritmie mortali
  • Nefrosi di Fanconi: Danno tubulare prossimale
  • Ipercalcemia severa: Con rischio di crisi ipercalcemica

Effetti a lungo termine (terapie >10 anni)

L’uso prolungato può causare:

Nefropatia cronica
Caratterizzata da fibrosi interstiziale e microcisti corticali. Il 20-30% dei pazienti con >15 anni di terapia sviluppa una riduzione del GFR significativa.
Iperparatiroidismo
Il litio riduce la sensibilità dei recettori del calcio nelle paratiroidi. Richiede monitoraggio del calcio e del PTH annuale.
Alterazioni cognitive persistenti
Deficit subcorticali della memoria e dell’attenzione, parzialmente reversibili dopo sospensione.

6. Gravidanza, allattamento e fertilità

Gravidanza (Categoria D – FDA)

Il litio attraversa la barriera placentaria e raggiunge concentrazioni nel feto pari a quelle materne. Il rischio maggiore è rappresentato dalle malformazioni cardiache, in particolare:

  • Anomalia di Ebstein (displasia della valvola tricuspide)
  • Atresia tricuspide
  • Difetti del setto atriale e ventricolare
  • Anomalie della grande arteria

Il rischio assoluto di malformazione cardiaca maggiore è circa il 4-12% (contro lo 0,5-1% della popolazione generale). Tuttavia, la cessazione improvvisa del litio in gravidanza comporta un rischio elevato di ricaduta psichiatrica, potenzialmente dannosa per la madre e il feto.

Raccomandazioni:

  1. Valutazione pre-concepimento del rischio/beneficio
  2. Se possibile, passare a farmaci più sicuri (es. lamotrigina, olanzapina) prima del concepimento
  3. Se il litio è indispensabile, mantenere la dose minima efficace
  4. Controllo dei livelli ematici ogni settimana (il volume plasmatico aumenta riducendo i livelli)
  5. Ecocardiografia fetale dettagliata alla 18-20 settimana
  6. Sospensione gradualmente 24-48 ore prima del parto (per ridurre il rischio di tossicità neonatale) e ripresa post-partum precoce

Allattamento

Il litio viene secreto nel latte materno a concentrazioni pari al 40-50% di quelle plasmatiche materne. Può causare nel lattante:

  • Ipotonia muscolare
  • Cianosi
  • Alterazioni del ritmo cardiaco
  • Ipotiroidismo
  • Letargia e difficoltà di alimentazione

Decisione: Considerata la potenziale tossicità, l’allattamento al seno è generalmente controindicato durante la terapia con litio. Se il beneficio dell’allattamento viene giudicato superiore al rischio, è necessario:

  • Monitorare i livelli di litio nel neonato
  • Controllare TSH e creatininemia del lattante
  • Somministrare al neonato supplementi di iodio per prevenire l’ipotiroidismo

Fertilità

Il litio può causare riduzione della libido e disfunzione erettile nell’uomo (20-30% dei casi), probabilmente legata all’effetto sul sistema dopaminergico. Nella donna, l’ipotiroidismo indotto può causare anovulazione e disturbi del ciclo mestruale.


7. Interazioni con altri medicinali

Le interazioni farmacocinetiche del litio sono predominanti a livello renale (competizione per il trasporto tubulare) e farmacodinamiche (aumento della neurotossicità).

Interazioni che aumentano i livelli di litio (rischio tossicità)

Classe farmacologica Esempi Meccanismo Azione consigliata
Diuretici tiazidici Idroclorotiazide, clortalidone Riduzione escrezione renale di Na e Li (40-50% aumento litio) Riduzione dose litio del 50%, monitoraggio frequente
Diuretici dell’ansa Furosemide, bumetanide Variabile: acuta riduzione, cronica aumento Monitoraggio attento
ACE-inibitori Enalapril, lisinopril, ramipril Riduzione filtrazione glomerulare, aumento reale Evitare se possibile; se necessario ridurre dose litio
Sartani (ARB) Losartan, valsartan, irbesartan Effetto simile agli ACE-inibitori Monitoraggio stretto
ANS Indometacina, ibuprofene, naproxene Inibizione prostaglandine, riduzione flusso renale Evitare; preferire paracetamolo o aspirina bassi dosi
Metildopa Meccanismo sconosciuto Monitoraggio
Litio stesso Variazioni di dose Accumulo tissutale Titolazione lenta

Interazioni che riducono i livelli di litio

  • Teofillina, caffeina: Aumentano l’escrezione renale (teofillina aumenta GFR)
  • Carbonato di calcio ad alte dosi: Riduce assorbimento intestinale
  • Acetazolamide: Aumenta escrezione renale di litio
  • Urea, mannitolo: Diuresi osmotica che aumenta eliminazione litio (usati nel trattamento della intossicazione)

Interazioni farmacodinamiche (aumento tossicità neurologica)

Antipsicotici tipici (alta potenza): Haloperidol, flufenazina possono aumentare il rischio di encefalopatia irreversibile e sindrome maligna da neurolettici quando associati a litio, specialmente in caso di disidratazione o intossicazione.

Tioridazina e clozapina: Associazione controindicata per rischio di neurotossicità severa e aritmie.

Metronidazolo e parenterale: Aumenta tossicità litio.

Carbamazepina: Aumento rischio di neurotossicità (atassia, confusione) senza modificare livelli plasmatici.

Calcio antagonisti: Verapamil e diltiazem possono aumentare i livelli di litio e causare neurotossicità.

Serotonergici: SSRI, triptofano, buspirone aumentano il rischio di sindrome serotoninergica quando associati a litio.

Interazioni con alimenti e integratori

  • Cambiamenti drastici di apporto di sodio: Le diete povere di sale aumentano i livelli di litio; le diete ricche di sale li riducono. Mantenere un apporto costante di 2-3 g di sodio al giorno.
  • Integratori di iodio: Aumentano il rischio di ipotiroidismo.
  • Integratori di calcio: Possono interferire con l’assorbimento se assunti contemporaneamente.

8. Sovradosaggio e tossicità

Sintomi di intossicazione da litio

La tossicità può essere classificata in base ai livelli plasmatici (misurati 12h post-dose):

Livello 1,5-2,0 mEq/L (Tossicità lieve-moderata)
Confusione mentale, letargia, iperriflessia, tremore fine, atassia leggera, nausea/vomito persistenti, diarrea, visione offuscata, acufeni.
Livello 2,0-2,5 mEq/L (Tossicità grave)
Stupor, agitazione psicomotoria, fascicolazioni muscolari, clono, ipertermia, ipotensione ortostatica, oliguria, crisi convulsive focali.
Livello >2,5 mEq/L (Tossicità letale)
Coma, convulsioni generalizzate status epilepticus, collasso circolatorio, aritmie cardiache (blocco AV completo, fibrillazione ventricolare), insufficienza renale acuta, morte.

Trattamento del sovradosaggio

  1. Sospensione immediata del litio e dei diuretici/eventuali interagenti
  2. Valutazione emodinamica: Controllo pressorio, ECG continuo, idratazione vena periferica
  3. Correzione elettrolitica: Ripristino di sodio e potassio; cautela nel reinserimento sodico troppo rapido in caso di iponatriemia cronica (rischio mielinolisi pontina)
  4. Eliminazione forzata:
    • Diuresi osmotica con mannitolo o urea
    • Emodialisi: Indicata per litio >2,5 mEq/L o sintomi neurologici severi indipendentemente dal livello. Il litio ha basso volume di distribuzione e basso peso molecolare, quindi è efficacemente dializzabile.
    • Emoperfusione: Non efficace (litio non legato a proteine)
  5. Supporto sintomatico: Benzodiazepine per convulsioni, controllo temperatura, supporto respiratorio se necessario

Nota importante: I livelli plasmatici possono rimanere elevati o aumentare (ricbound) nelle 12-24 ore successive all’assunzione a causa del lento equilibrio tra compartimento intracellulare ed extravascolare. Il monitoraggio deve continuare fino a normalizzazione stabile (<1,0 mEq/L).


9. Conservazione e smaltimento

Conservare il medicinale a temperatura ambiente (15-25°C), al riparo dalla luce e dall’umidità. Non congelare le formulazioni liquide. Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Non smaltire i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati per tutelare l’ambiente.


10. Informazioni aggiuntive

Comportamenti da tenere durante la terapia

Per minimizzare i rischi e massimizzare i benefici della terapia:

  • Identificazione: Portare sempre con sé un documento che attesti l’assunzione di litio (braccialetto medic alert in caso di emergenze)
  • Idratazione: Bere 2-3 litri di acqua al giorno, aumentare in caso di clima caldo o attività fisica
  • Apporto di sodio: Mantenere una dieta con sale regolare (evitare diete iposodiche o disidratazioni)
  • Alcol: Limitare o evitare l’alcool che puà aumentare la sedazione e alterare l’umore
  • Guida e macchinari: Il litio può ridurre i tempi di reazione. Valutare individualmente la capacità di guidare, specialmente all’inizio terapia o in caso di tremore marcato.

Tessera terapeutica del litio

È consigliabile che il paziente porti con sé una tessera contenente:

Nome e cognome
Dosaggio giornaliero e orari
Nome del medico curante e centro di riferimento
Numero di telefono di emergenza
Avviso: “In caso di svenimento/confusione, verificare livelli di litio ed elettroliti”
Allergie note

Effetti sulla capacità di svolgere attività sportiva

Gli sportivi devono considerare che il litio può causare:

  • Tremore che interferisce con la precisione (tiro a segno, tiro con l’arco)
  • Riduzione della sudorazione termoregolatoria (atleti endurance)
  • Aumento del peso corporeo (sport agonistici con categorie)
  • Poliuria che interferisce con le prestazioni

Cosa fare in caso di malattie intercorrenti

In caso di:

Vomito o diarrea >24 ore
Sospendere il litio temporaneamente, reidratare con soluzioni elettrolitiche, contattare il medico entro 24 ore per ripresa graduale.
Febbre >38,5°C
Aumentare l’assunzione di liquidi, monitorare la diuresi. Se la febbre persiste oltre 48 ore, ridurre dose del 50% fino a normalizzazione.
Intervento chirurgico programmato
Sospendere il litio 24-48 ore prima, mantenendo l’idratazione. Riprendere non appena possibile ingerire liquidi, con controllo livello ematico prima della dimissione.

Data di revisione del foglio illustrativo: Gennaio 2024

AIC n.: 123456789 (esempio)
Titolare AIC: Pharma Italia S.p.A.

Dosaggio

150mg, 300mg

pacco

180 pillole, 270 pillole, 360 pillole, 90 pillole

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