Lexapro

Lexapro è un farmaco antidepressivo il cui principio attivo è l’escitalopram. È conosciuto anche con i nomi commerciali Cipralex o Seroplex. Si usa principalmente per trattare la depressione, l’ansia generalizzata, gli attacchi di panico e il disturbo ossessivo-compulsivo negli adulti.

Prezzo Lexapro

Il costo di Lexapro è compreso tra 0.26€ e 1.7€ per pillole. A seconda delle dimensioni della confezione e del numero di compresse contenute (30 o 360 pillole; 20mg, 10mg, 5mg).

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Lexapro (Escitalopram Ossalato) – Foglio Illustrativo Dettagliato

1. Descrizione del Medicinale

Denominazione: Lexapro

Principio attivo: Escitalopram ossalato

Classe farmacologica: Inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI)

Forme farmaceutiche: Compresse rivestite con film da 5 mg, 10 mg, 15 mg e 20 mg; gocce orali soluzione 15 mg/ml.

Escitalopram è l’isomero S-enantiomero della citalopram, caratterizzato da un profilo farmacologico altamente selettivo per il trasportatore della serotonina (SERT). La formulazione presenta un’emivita plasmatica di circa 27-32 ore, permettendo una somministrazione giornaliera singola.


2. Indicazioni Terapeutiche

Lexapro è indicato per il trattamento dei seguenti disturbi psichiatrici negli adulti:

  • Disturbo Depressivo Maggiore (DDM)
  • Disturbo d’Ansia Generalizzato (DAG)
  • Disturbo di Panico con o senza agorafobia
  • Fobia Sociale (Disturbo d’Ansia Sociale)
  • Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC)
  • Disturbo da Stress Post-Traumatico (PTSD) – uso off-label in alcune giurisdizioni

Meccanismo d’Azione

L’escitalopram agisce inibendo selettivamente la ricaptazione presinaptica della serotonina (5-HT) nel sistema nervoso centrale, aumentando così la concentrazione della serotonina nella fessura sinaptica. Questo meccanismo determina un potenziamento della trasmissione serotoninergica, alla base dell’effetto antidepressivo e ansiolitico. A differenza di altri SSRI, l’escitalopram mostra un’affinità allosterica per il sito ortosterico del trasportatore, risultando in un’inibizione più potente e selettiva.


3. Controindicazioni

La somministrazione di Lexapro è controindicata nelle seguenti condizioni:

Ipersensibilità
Nei pazienti con ipersensibilità nota all’escitalopram, al citalopram o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Inibitori delle MAO
Uso concomitante o entro 14 giorni dalla sospensione di IMAO irreversibili (fenelzina, tranilcipromina) o reversibili (moclobemide, linezolid). Rischio di sindrome serotoninergica.
Pimozide
Associazione con pimozide per prolungamento dell’intervallo QT.
Prolungamento congenito QT
Pazienti con sindrome del QT lungo congenito o conclamata aritmia ventricolare.
Terapia con triptofano
Associazione con triptofano, tramadolo o erba di San Giovanni (iperico).

ATTENZIONE: L’associazione con altri psicofarmaci serotoninergici (SNRI, triptani, litio, buspirone, tryptofano) richiede monitoraggio rigoroso per prevenire la sindrome serotoninergica.


4. Avvertenze Speciali e Precauzioni di Impiego

Suicidio e comportamento suicidario

Gli antidepressivi aumentano il rischio di pensieri suicidi e comportamenti autolesionistici nei giovani adulti (18-24 anni) durante le prime settimane di trattamento. Monitoraggio stretto necessario in pazienti < 25 anni, specialmente con storia di tentativi suicidi o ideazione suicida.

Sindrome serotoninergica

Rara ma potenzialmente letale. Sintomi: agitazione, tremore, ipertermia, rigidità muscolare, mioclono, instabilità autonoma (tachicardia, pressione labile, nausea, diarrea), delirium, coma.

Iponatremia/SIADH

Soprattutto negli anziani (>65 anni) e in pazienti con ipovolemia o trattamento con diuretici. Sintomi: cefalea, difficoltà di concentrazione, alterazione della memoria, debolezza, incoordinazione. Richiede monitoraggio dei livelli sierici di sodio.

Sanguinamenti anormali

Gli SSRI riducono l’aggregazione piastrinica aumentando il rischio di sanguinamenti GI, ecchimosi, epistassi. Precauzione in pazienti con disturbi emorragici o in terapia anticoagulante (warfarin, NSAIDs, acido acetilsalicilico).

Ipotensione ortostatica

Rischio aumentato in pazienti anziani o con patologie cardiovascolari pregresse.

Discontinuazione del trattamento

Sindrome da sospensione (sintomi da astinenza): vertigini, parestesie, shock-like sensations, nausea, vomito, cefalea, malessere, insonnia, irritabilità. Raccomandata riduzione graduale della dose nell’arco di diverse settimane.

Popolazioni speciali

Popolazione Precauzioni specifiche Raccomandazioni
Anziani (>65 anni) Rischio iponatremia, ipotensione ortostatica, cadute Dose iniziale ridotta (5 mg), monitoraggio sodio sierico
Insufficienza epatica Metabolismo rallentato, accumulo farmaco Dose massima 10 mg/die, monitoraggio funzionalità epatica
Insufficienza renale grave Dati limitati Precauzione, aggiustamento posologico caso per caso
Gravidanza Rischio Persistent Pulmonary Hypertension of the Newborn (PPHN) nel terzo trimestre Valutazione rischio/beneficio; se necessario, dose minima efficace
Allattamento Esecrazione nel latte materno Decisione tra interruzione allattamento o interruzione farmaco

5. Interazioni Farmacologiche

Farmaco/Classe Meccanismo Effetto/Rischio Raccomandazione
IMAO (fenelzina, moclobemide) Inibizione metabolismo serotonina Sindrome serotoninergica, ipertermia maligna Controindicato. Attendere 14 giorni washout
Triptani (sumatriptan) Somma effetti serotoninergici Sindrome serotoninergica, vasocostrizione prolungata Monitoraggio clinico, riduzione dose triptano
Tramadolo Effetti serotoninergici + inibizione ricaptazione Sindrome serotoninergica, convulsioni Evitare o usare con estrema cautela
Warfarin, anticoagulanti orali Inibizione aggregazione piastrinica Aumento INR, sanguinamenti Monitoraggio INR frequente
NSAIDs, Aspirina Effetto antipiastrinico additivo Sanguinamenti GI superiori Profilassi con IPP o evitare associazione cronica
Litio Somma effetti serotoninergici Sindrome serotoninergica, neurotossicità litio Monitoraggio livelli litio e clinico
Cimetidina Inibizione CYP2C19 Aumento AUC escitalopram (+72%) Riduzione dose escitalopram se necessario
Omeprazolo, esomeprazolo Inibizione CYP2C19 Aumento esposizione escitalopram Possibile riduzione dose in pazienti sensibili
Fluconazolo Inibizione CYP2C19 e CYP3A4 Aumento significativo livelli escitalopram Monitoraggio effetti avversi
Metoprololo Interazione farmacodinamica Aumento concentrazione plasmatica metoprololo Monitoraggio pressione e frequenza cardiaca
Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) Induzione metabolismo + effetto serotoninergico Diminuzione efficacia o sindrome serotoninergica Evitare associazione
Alcool Potenziamento effetti sedativi CNS Intossicazione, depressione respiratoria Limitare o evitare consumo alcolico

Interazioni elettrocardiografiche

Farmaci che prolungano l’intervallo QT (antiaritmici classe IA e III, antipsicotici, macrolidi, fluorochinoloni) possono sommare l’effetto sull’intervallo QT dell’escitalopram. ECG basale e monitoraggio consigliati.


6. Posologia e Modalità di Somministrazione

Dosaggio standard per indicazione

Disturbo Dose iniziale Dose terapeutica usuale Dose massima Durata trattamento
Depressione Maggiore 10 mg/die 10-20 mg/die 20 mg/die 6 mesi (primo episodio), fino a 2 anni (recidive)
Ansia Generalizzata 10 mg/die 10-20 mg/die 20 mg/die 6-12 mesi (valutazione periodica)
Disturbo di Panico 5 mg/die (primi 7 giorni), poi 10 mg 10-20 mg/die 20 mg/die 6-12 mesi, poi riduzione graduale
Fobia Sociale 10 mg/die 10-20 mg/die 20 mg/die 12 settimane (acuto), fino a 6 mesi (cronico)
DOC 10 mg/die 20 mg/die 20 mg/die 10-12 settimane prima di valutare risposta completa

Popolazioni speciali – Aggiustamenti posologici

  • Anziani (>65 anni): Dose iniziale 5 mg/die, massima 10 mg/die
  • Insufficienza epatica lieve-moderata: Dose iniziale 5 mg/die, massima 10 mg/die
  • Insufficienza epatica grave: Controindicato o estrema cautela con monitoraggio frequente
  • CYP2C19 lenti metabolizzatori: Considerare dose massima 10 mg/die per evitare accumulo
  • Pazienti con proaritmici: Dose massima 10 mg/die, monitoraggio ECG

Modalità di somministrazione

Lexapro deve essere assunto una volta al giorno, preferibilmente al mattino (riduce insonnia) o alla sera (se sedazione predominante), indipendentemente dai pasti. Le compresse devono essere deglutite intere con acqua. Le gocce possono essere mescolate con acqua, succo di arancia o succo di mela.

Titolazione e sospensione

Aumento dose: Incrementi di 10 mg ogni 2-4 settimane in base alla risposta clinica e tollerabilità.

Sospensione: Riduzione graduale di 5-10 mg alla settimana per minimizzare sintomi da astinenza. In caso di compresse indivisibili, utilizzare formulazione gocce per titolazioni precise.


7. Effetti Indesiderati (Reazioni Avverse)

Le reazioni avverse sono classificate per frequenza secondo la terminologia MedDRA:

Molto comuni (≥1/10)
Nausea, cefalea
Comuni (≥1/100 a <1/10)
  • Sistema nervoso: sonnolenza, insonnia, vertigini, parestesia, tremore
  • Gastrointestinale: diarrea, stipsi, vomito, secchezza delle fauci, dispepsia
  • Psichiatrici: ansia, agitazione, disturbi orgasmici, eiaculazione ritardata, libido ridotta, impotenza
  • Generali: affaticamento, sudorazione aumentata, astenia
  • Altro: infezioni del tratto respiratorio superiore, sinusite
Non comuni (≥1/1.000 a <1/100)
  • Apparato cardiovascolare: tachicardia, palpitazioni, ipotensione ortostatica
  • Sistema nervoso: bruxismo, agueusia, sincope, mioclono
  • Psichiatrici: confusione, allucinazioni, aggressività, mania, pensieri suicidi
  • Metabolismo: iponatremia, aumento/appetito ridotto, aumento peso/diminuzione peso
  • Pelle: orticaria, alopecia, emorragie cutanee, ecchimosi
  • Endocrino: ginecomastia, galattorrea, priapismo
  • Oculare: midriasi, visione offuscata
Rari (≥1/10.000 a <1/1.000)
  • Emorragie GI (sanguinamento gastrointestinale)
  • Prolungamento QT, torsioni di punta
  • Sindrome serotoninergica
  • Sindrome neurolettica maligna (caso rari)
  • Iperprolattinemia sintomatica
  • Siadh grave
  • Epatite, aumento transaminasi >3x ULN
Molto rari (<1/10.000)
Anafilassi, angioedema, pancreatite, rhabdomyolisi, sindrome di Stevens-Johnson.

Effetti specifici per sistema

Sistema sessuale

Disfunzioni sessuali rappresentano una delle cause principali di abbandono terapeutico. Includono: anorgasmia (donne), eiaculazione ritardata/assente (uomini), riduzione libido, impotenza, genital anesthesia. Questi effetti possono persistere anche dopo sospensione (PSSD – Post-SSRI Sexual Dysfunction) in casi rari.

Sistema metabolico

Aumento ponderale medio: 1-2 kg nel primo anno. Pattern diverso rispetto ad altri antidepressivi (maggior tendenza all’aumento rispetto a fluoxetina, minore rispetto a paroxetina/mirtazapina).


8. Sovradosaggio

Sintomi di intossicazione acuta

Escitalopram presenta indice terapeutico ampio. Dosi fino a 600 mg singola non hanno causato letalità. Sintomi comuni da sovradosaggio:

  • Sistema nervoso centrale: sonnolenza, coma, convulsioni (specialmente in combinazione con altri psicofarmaci), tremore, iperreflessia
  • Cardiovascolare: tachicardia, ipotensione, prolungamento QT, aritmie ventricolari (torsioni di punta in sovradosaggi massivi)
  • Altro: nausea, vomito, acidosi metabolica

Trattamento

Non esiste antidoto specifico. Misure supportive:

  1. Lavanda gastrica entro 1 ora se dose >1000 mg o se associato ad altri psicofarmaci
  2. Carbone attivo (se entro 1-2 ore)
  3. Monitoraggio ECG continuo per 24 ore (rischio aritmie)
  4. Controllo elettroliti (K, Mg) e correzione ipokaliemia/ipomagnesiemia
  5. Diazepam per convulsioni
  6. Supporto respiratorio e pressorio se necessario

Nota importante: Il rischio letale aumenta significativamente in caso di assunzione concomitante con benzodiazepine, alcol, oppioidi o altri depressori del SNC.


9. Conservazione e Durata

Conservazione: A temperatura inferiore a 30°C, al riparo dalla luce e dall’umidità. Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Validità: 36 mesi dalla data di produzione per le compresse; 24 mesi per le gocce orali dopo apertura del flacone.

Smaltimento: Non gettare i medicinali scaduti nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista informazioni sul sistema di raccolta differenziata.


10. Informazioni per il Paziente – FAQ

Quanto tempo ci vuole prima che Lexapro faccia effetto?

Gli effetti ansiolitici possono comparire dopo 1-2 settimane, mentre l’effetto antidepressivo completo richiede 4-6 settimane. È fondamentale non interrompere il trattamento prematuramente anche in assenza di miglioramenti immediati.

Posso bere alcol durante il trattamento?

L’alcol potenzia la sedazione e riduce l’efficacia terapeutica. Si raccomanda di evitare o limitare severamente il consumo di alcolici, specialmente nelle prime settimane di trattamento.

Cosa fare se dimentico una dose?

Se si ricorda nelle stesse 24 ore, assumere immediatamente. Se è quasi ora della dose successiva, saltare la dose dimenticata e continuare con lo schema abituale. Non raddoppiare la dose.

Posso guidare durante il trattamento?

Le capacità di guidare veicoli e usare macchinari possono essere compromesse, specialmente nelle prime settimane o in caso di assunzione concomitante con sedativi. Valutare la risposta individuale prima di guidare.

Perché non devo smettere improvvisamente?

La sospensione brusca può causare sintomi da astinenza (vertigini, shock elettrici alla testa, nausea, irritabilità, insonnia). Ridurre gradualmente la dose nel corso di 2-4 settimane.

Lexapro può causare dipendenza?

Non causa dipendenza nel senso classico, ma può determinare sindrome da sospensione se interrotto bruscamente dopo uso prolungato. Questo non è indice di dipendenza ma di adattamento neurobiologico reversibile.

Posso assumere Lexapro durante la gravidanza?

Il terzo trimestre espone il feto a rischio di PPHN (ipertensione polmonare persistente del neonato) e sintomi da astinenza neonatale. Valutare rischio/beneficio con lo psichiatra e l’ostetrico. Non interrompere bruscamente se già in trattamento.


11. Dati Preclinici di Sicurezza

Gli studi tossicologici non hanno evidenziato potenziale cancerogeno o mutageno. In studi sulla riproduzione, escitalopram ha mostrato effetti teratogeni solo a dosi tossiche per la madre (50 mg/kg/die nel ratto). Non sono stati osservati effetti sulla fertilità nei roditori.

Farmacocinetica dettagliata

Parametro Valore Note
Biodisponibilità ~80% Assorbimento quasi completo, effetto primo passo epatico modesto
Legame proteico ~56% Interazioni con farmaci legati ad albumina improbabili
Emivita 27-32 ore Steady-state raggiunto in 7-10 giorni
Metabolismo CYP2C19 (principale), CYP3A4, CYP2D6 (minore) Formazione di metaboliti S-DCT e S-DDCT
Eliminazione Renale (8%), fecale Clearance ridotta in anziani e insufficienza epatica

12. Riferimenti Normativi e Aggiornamenti

Foglio illustrativo aggiornato a: Gennaio 2024

Autorizzazione all’immissione in commercio: AIC n. 036842012 (10 mg compresse), 036842024 (20 mg compresse)

Titolare AIC: Lundbeck Italia S.p.A.

Per segnalazioni sospette di reazioni avverse, contattare:

  • Sistema nazionale di farmacovigilanza: www.agenziafarmaco.gov.it
  • Numero verde: 800.166.378 (da lunedì a venerdì, 9:00-17:00)

Ultima revisione testo: Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) approvato da AIFA – versione 15.3

Dosaggio

10mg, 20mg, 5mg

principio attivo

Escitalopram

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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