Kemadrin 5 mg compresse – Foglio Illustrativo
1. Denominazione del medicinale
Kemadrin 5 mg compresse rivestite con film.
Principio attivo: Prociclidina cloridrato (Procyclidine hydrochloride).
Excipienti: Lattosio monoidrato, amido di mais, povidone, magnesio stearato, ipromellosa, macrogol, titanio diossido (E171).
2. Composizione qualitativa e quantitativa
Ogni compressa rivestita contiene 5 mg di prociclidina cloridrato, equivalenti a 4,35 mg di prociclidina base.
Per l’elenco completo degli excipienti, vedere sezione 6.1.
3. Forma farmaceutica
Compressa rivestita con film. Compresse bianche o bianco sporche, rotonde, biconvesse, con bordo bisellato, incise con “K” da un lato e lisce dall’altro.
4. Informazioni cliniche
4.1 Indicazioni terapeutiche
Kemadrin è indicato per il trattamento di:
- Morbo di Parkinson idiopatico: terapia adiuvante nella gestione dei sintomi motori, in particolare tremore e rigidità.
- Sindrome parkinsoniana postencefalitica: manifestazioni neurologiche successive a infezioni virali.
- Discinesie acute indotte da farmaci: distonie acute, acatisia, crisi oculogire e altre reazioni extrapiramidali causate da neurolettici (fenotiazine, butirofenoni, tioxanteni, metoclopramide, reserpina).
- Discinesie tardive: in casi selezionati, sebbene l’efficacia sia variabile.
4.2 Posologia e modo di somministrazione
La posologia deve essere individualizzata in base alla risposta del paziente e alla tollerabilità.
| Condizione | Dose iniziale | Titrazione | Dose massima |
|---|---|---|---|
| Parkinson (adulti) | 2,5 mg 3 volte/die | Aumento di 2,5 mg/die ogni 2-3 giorni | 30 mg/die (in 3-4 dosi) |
| Discinesie acute da farmaci | 2,5-5 mg per os o IM | Ripetere se necessario fino a 4 volte/die | 20 mg/die |
| Anziani (>65 anni) | 2,5 mg 2 volte/die | Aumento lento e graduale | 10-15 mg/die |
| Bambini | Non raccomandato sotto i 12 anni | ||
Modalità di somministrazione:
- Le compresse devono essere deglutite intere con acqua, preferibilmente durante o dopo i pasti per ridurre l’irritazione gastrica.
- In caso di discinesie acute gravi, la formulazione iniettabile (non compresa in questo foglio) può essere utilizzata per via intramuscolare o endovenosa, seguita da terapia orale di mantenimento.
- Non interrompere bruscamente il trattamento per evitare sindrome da riacutizzazione parkinsoniana o effetti di rebound.
4.3 Controindicazioni
L’uso di Kemadrin è controindicato nei seguenti casi:
- Ipersensibilità al principio attivo o a qualsiasi excipiente.
- Glaucoma ad angolo chiuso (narrow-angle glaucoma) o predisposto ad aumento della pressione endoculare.
- Ipertrofia prostatica con ritenzione urinaria residua.
- Stenosi pilorica, duodenale o altre stenosi meccaniche del tratto gastrointestinale.
- Atonia intestinale paralitica, megacolon tossico o sindromi da pseudo-ostruzione intestinale.
- Miastenia gravis (l’anticolinergico può aggravare la debolezza muscolare).
- Tachicardia severa o aritmie cardiache non controllate.
- Insufficienza epatica grave o cirrosi avanzata.
4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego
Popolazioni a rischio:
- Anziani
- Particolarmente suscettibili agli effetti anticolinergici centrali (confusione, allucinazioni, delirio), alla ritenzione urinaria e alla stipsi. Si raccomanda inizio con dosi basse e titrazione estremamente lenta.
- Pazienti con demenza
- Possibile aggravamento dei deficit cognitivi. Valutare attentamente rapporto rischio-beneficio.
- Disturbi cardiovascolari
- La prociclidina può causare tachicardia e alterazioni del ritmo cardiaco; usare con cautela in pazienti con coronaropatia, insufficienza cardiaca congestizia o ipertensione.
Monitoraggi necessari:
- Controllo periodico della pressione intraoculare in pazienti con glaucoma ad angolo aperto (wide-angle).
- Monitoraggio della funzione intestinale e urinaria, specialmente nei pazienti con storia di ostruzione.
3. Valutazione cognitiva periodica nei pazienti anziani trattati a lungo termine.
Reazioni avverse da sospensione:
La sospensione improvvisa dopo trattamenti prolungati può causare sindrome da astinenza anticolinergica caratterizzata da nausea, vomito, cefalea, sudorazione e ricomparsa severa dei sintomi parkinsoniani. Ridurre gradualmente la dose nell’arco di 1-2 settimane.
4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
| Classe farmacologica | Esempi | Interazione | Raccomandazione |
|---|---|---|---|
| Altri anticolinergici | Atropina, biperidene, triexifenidile | Addizione effetti collaterali (secchezza, confusione) | Evitare associazione se possibile |
| Antistaminici I generazione | Difenidramina, prometazina | Potenziazione sedazione e effetti anticolinergici | Monitorare stato mentale |
| Antidepressivi triciclici | Amitriptilina, imipramina | Addizione effetti anticolinergici, rischio glaucoma | Controllo pressione oculare |
| Fenotiazine e butirofenoni | Clorpromazina, aloperidolo | Rischio discinesie tardive; prociclidina maschera EPS ma non previene TD | Uso limitato alle discinesie acute |
| Levodopa | L-dopa + carbidopa/benserazide | Prociclidina può ritardare l’assorbimento gastrico | Separare somministrazione di 1-2 ore |
| Amantadina | Symmetrel | Addizione effetti anticolinergici centrali | Ridurre dosi se associati |
| Alcol | Etanolo | Potenziazione sedazione e depressione SNC | Evitare consumo di alcolici |
| Cholinergici | Donepezil, rivastigmina | Antagonismo farmacologico | Evitare associazione |
4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento
Gravidanza: Dati clinici limitati. Studi animali non hanno mostratodanni fetali diretti, ma l’esperienza umana è scarsa. L’uso durante il primo trimestre dovrebbe essere limitato ai casi di assoluta necessità. Durante il terzo trimestre, l’uso di anticolinergici può causare tachicardia fetale e ritenzione urinaria neonatale transitoria.
Allattamento: La prociclidina passa nel latte materno in quantità minime, ma potrebbe causare irritabilità o effetti anticolinergici nel lattante. Sospendere l’allattamento o il medicinale valutando il beneficio clinico.
Fertilità: Non sono disponibili dati specifici sull’effetto sulla fertilità umana.
4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Kemadrin può causare sonnolenza, vertigini, visione offuscata e confusione. I pazienti devono essere avvertiti di non guidare veicoli o operare macchinari pericolosi fino a quando non è nota la loro risposta individuale al farmaco. Particolare cautela nei lavoratori che operano in ambienti con rischio di caduta o che richiedono prontezza di riflessi.
4.8 Effetti indesiderati
La frequenza degli effetti indesiderati è classificata secondo la convenzione CIOMS: Molto comune (≥1/10); Comune (≥1/100, <1/10); Non comune (≥1/1000, <1/100); Raro (≥1/10.000, <1/1000); Molto raro (<1/10.000), non nota (non può essere definita dai dati disponibili).
Disturbi del sistema nervoso
- Comuni: Vertigini, cefalea, sonnolenza, affaticamento.
- Non comuni: Confusione mentale, disorientamento, agitazione, insonnia.
- Rari: Allucinazioni (visive o uditive), delirio acute, sindrome amnesica, convulsioni epilettiche (in pazienti predisposti).
Disturbi dell’occhio
- Molto comuni: Visione offuscata, midriasi, fotofobia.
- Comuni: Aumento della pressione intraoculare, difficoltà di accomodazione (cimici volanti).
- Rari: Glaucoma ad angolo chiuso acuto (emergenza oftalmologica).
Disturbi cardiologici
- Comuni: Tachicardia sinusale, palpitazioni.
- Non comuni: Aritmie cardiache, ipertensione ortostatica.
Disturbi gastrointestinali
- Molto comuni: Secchezza delle fauci (xerostomia), stipsi, nausea.
- Comuni: Dispepsia, vomito, distensione addominale, ritardo della digestione.
- Rari: Ileo paralitico, occlusione intestinale funzionale.
Disturbi renali e urinari
- Comuni: Ritenzione urinaria, difficoltà di minzione, oliguria.
- Rari: Ritenzione urinaria acuta richiedente cateterismo.
Disturbi della cute e del tessuto sottocutaneo
- Non comuni: Eritema, prurito, rash maculopapulare.
- Rari: Orticaria, reazioni di ipersensibilità ritardate.
Disturbi psichiatrici
- Non comuni: Euforia anomala, depressione dello stato d’animo, comportamento impulsivo.
- Rari: Psicosi indotta da farmaco, comportamento paranoide.
Altre reazioni
- Comuni: Secchezza cutanea, riduzione della sudorazione (ipertermia da insolazione possibile in ambienti caldi).
- Rari: Agranulocitosi, leucopenia (segnalate con anticolinergici in generale).
4.9 Sovradosaggio
Il sovradosaggio di prociclidina può essere pericoloso per la vita, specialmente nei bambini e negli anziani.
Sintomi:
- Lieve-moderato: Midriasi severa, secchezza fauci intensa, vampate di calore, ipertermia, tachicardia marcata, agitazione motoria, confusione.
- Grave: Delirio con allucinazioni visive di animali o insetti (formicolio), coma, convulsioni, collasso cardiovascolare, arresto respiratorio.
Trattamento:
- Se il sovradosaggio è recente: lavanda gastrica, carbonio attivo (se entro 1 ora), cathartici salini.
- Mantenimento vie aeree; intubazione se necessario.
- Controllo temperatura corporea (raffreddamento fisico per ipertermia).
- Antidoto specifico: Fisostigmina salicilata 1-2 mg per via endovenosa lenta (ripetibile dopo 1-2 ore se necessario), ma controindicata in caso di aritmie o broncospasmo.
- Se contraindicata fisostigmina: Diazepam o midazolam EV per controllo convulsioni e agitazione.
- Cateterismo vescicale per ritenzione urinaria.
- Monitoraggio ECG continuo per 24-48 ore.
5. Proprietà farmacologiche
5.1 Proprietà farmacodinamiche
Classe farmacoterapeutica: Anticolinergici (agenti muscarinici, sintetici, ammidi). Codice ATC: N04AA04.
La prociclidina è un anticolinergico competitivo che agisce antagonizzando l’acetilcolina a livello dei recettori muscarinici M1-M5. Nel sistema nervoso centrale, blocca l’attività colinergica eccessiva nelle vie extrapiramidali, riequilibrando il rapporto dopamina/acetilcolina a livello striatale. A livello periferico, inibisce la stimolazione parasimpatica di muscoli lisci, ghiandole esocrine e cuore.
5.2 Proprietà farmacocinetiche
Assorbimento: Rapido ma incompleto dal tratto gastrointestinale. Biodisponibilità orale circa 75%. Cmax raggiunta in 1-2 ore.
Distribuzione: Volume di distribuzione 1,5-2 L/kg. Alta liposolubilità con attraversamento della barriera ematoencefalica. Legame proteico plasmatico 60-70%.
Metabolismo: Metabolismo epatico esteso (first-pass) mediante idrossilazione e N-dealchilazione. Emivita plasmatica 12-24 ore (allungata negli anziani fino a 30-40 ore).
Eliminazione: Espulsione principalmente renale (60-70% come metaboliti, 5-10% immodificato). Eliminazione biliare secondaria.
5.3 Dati preclinici di sicurezza
Studi di tossicità acuta hanno evidenziato DL50 (topo, per os): 465 mg/kg. Studi di tossicità cronica non hanno evidenziato carcinogenicità o mutagenicità. Non ci sono dati specifici di teratogenicità in animali, sebbene ad alte dosi si osservi riduzione del peso fetale.
6. Dati farmaceutici
6.1 Elenco degli excipienti
- Nucleo: Lattosio monoidrato, amido di mais pregelatinizzato, povidone K30, magnesio stearato.
- Rivestimento: Ipromellosa, macrogol 400, titanio diossido (E171).
6.2 Incompatibilità
Non sono state riportate incompatibilità rilevanti. Non miscelare con soluzioni alcaline o con farmaci che richiedono ambiente acido per la stabilità.
6.3 Periodo di validità
3 anni dalla data di fabbricazione per le confezioni integre. Dopo apertura del contenitore, utilizzare entro 6 mesi.
6.4 Precauzioni particolari per la conservazione
Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere dalumidità e luce. Non refrigerare o congelare.
6.5 Natura e contenuto del contenitore
Confezioni da 20, 50 o 100 compresse in blister PVC/PVDC alluminio. Confezioni da 250 compresse in flacone HDPE con chiusura a vite e dispositivo di chiusura sicura per bambini.
6.6 Istruzioni per l’uso e maneggiamento
Non utilizzare se le compresse presentano alterazioni del colore o integrità del rivestimento. Eliminare correttamente i medicinali non utilizzati secondo le normative locali in materia di rifiuti speciali.
7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Monza Pharmaceuticals S.p.A.
Via delle Industrie, 15
20090 Segrate (MI)
Italia
8. Numero di autorizzazione all’immissione in commercio
AIC: 026843011 (20 compresse)
AIC: 026843023 (50 compresse)
AIC: 026843035 (100 compresse)
AIC: 026843047 (250 compresse)
9. Data della prima autorizzazione e del rinnovo
Prima autorizzazione: 15 marzo 1956
Rinnovo più recente: 10 giugno 2020
10. Data della revisione del testo
Gennaio 2024
Informazioni dettagliate per pazienti specifici
Uso nei pazienti con disturbi epatici
Nei pazienti con funzionalità epatica compromessa (Child-Pugh B o C), la clearance della prociclidina è ridotta del 40-60%. Si raccomanda riduzione della dose del 50% e monitoraggio degli effetti collaterali anticolinergici. Evitare l’uso in caso di epatopatia grave con encefalopatia.
Uso nei pazienti con disturbi renali
Nei pazienti con clearance della creatinina <30 mL/min, l’eliminazione renale dei metaboliti è ritardata. Sebbene la prociclidina sia principalmente metabolizzata epaticamente, pazienti con insufficienza renale severa possono accumulare metaboliti attivi. Dose massima raccomandata: 15 mg/die.
Interventi chirurgici e anestesia
Sospendere Kemadrin 24-48 ore prima di interventi chirurgici programmati per ridurre il rischio di atonia intestinale postoperatoria e ritenzione urinaria. Informare l’anestesista dell’uso cronico di anticolinergici. Possibile necessità di aumento dei miorilassanti curarici durante l’anestesia generale.
Esperienza in gravidanza – Dati post-marketing
Sebbene i dati siano limitati, le segnalazioni spontanee non hanno evidenziato un aumento del rischio di malformazioni maggiori. Tuttavia, sono stati descritti casi isolati di ritardo del transito intestinale neonatale e tachicardia fetale persistente quando usato nel terzo trimestre. Si consiglia il monitoraggio cardiaco fetale se il farmaco è usato prossimo al parto.
Importante: Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso per loro.
Conservi questo foglio illustrativo. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.
Per segnalazioni sugli effetti indesiderati contattare:
Monza Pharmaceuticals S.p.A. – Pharmacovigilanza
Tel: 02.12345678
Email: [email protected]
Oppure il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse






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