Estrace

Estrace è un medicinale che contiene come principio attivo l’estradiolo, un tipo di estrogeno. È anche conosciuto semplicemente come estradiolo o con altri nomi commerciali. Si usa principalmente per la terapia ormonale sostitutiva nelle donne in menopausa per alleviare i sintomi come le vampate di calore e per prevenire l’osteoporosi.

Prezzo Estrace

Lo spettro dei prezzi di Estrace si estende da 0.69€ a 1.7€ per ogni pillole. I fattori chiave che influenzano il prezzo sono l’ampiezza della confezione e il grado di sostanze attive (30 o 360 pillole; 2mg, 1mg).

COD: estrace-it Categoria:

ESTRACE – Foglio Illustrativo

1. Denominazione del medicinale

ESTRACE 0,5 mg compresse rivestite con film

ESTRACE 1 mg compresse rivestite con film

ESTRACE 2 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa rivestita con film contiene:

  • Principio attivo: estradiolo (come estradiolo emiidrato)
  • ESTRACE 0,5 mg: 0,5 mg di estradiolo
  • ESTRACE 1 mg: 1 mg di estradiolo
  • ESTRACE 2 mg: 2 mg di estradiolo

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film (compresse).

ESTRACE 0,5 mg: compresse rotonde, biconvesse, di colore bianco o bianco sporco.

ESTRACE 1 mg: compresse rotonde, biconvesse, di colore verde chiaro.

ESTRACE 2 mg: compresse rotonde, biconvesse, di colore blu.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Terapia ormonale sostitutiva (THS) per il trattamento dei sintomi dell’insufficienza estrogenica dovuti alla menopausa:

  • Trattamento dei sintomi vasomotori (vampate di calore, sudorazione notturna)
  • Trattamento dei sintomi urogenitali (secchezza vaginale, bruciore, dispareunia)
  • Prevenzione dell’osteoporosi nelle donne post-menopausa ad alto rischio di fratture, quando altri trattamenti non sono appropriati

Ipogonadismo femminile:

  • Terapia sostitutiva estrogenica nell’ipogonadismo primario (sindrome di Turner, amenorrea ipogonadotropa)
  • Sviluppo sessuale secondario nelle pazienti con ritardo puberale

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia

La dose deve essere individualizzata in base alla risposta clinica e ai livelli sierici di estradiolo. Si raccomanda di utilizzare la dose efficace più bassa per la durata più breve possibile.

Terapia ormonale sostitutiva nella menopausa:

  • Sintomi vasomotori: 0,5-2 mg al giorno, in dose singola o frazionata. La terapia dovrebbe iniziare con 0,5 mg al giorno e aumentare gradualmente se necessario.
  • Sintomi urogenitali: 0,5-1 mg al giorno. Per i sintomi vaginali locali, può essere preferibile una formulazione vaginale.
  • Prevenzione dell’osteoporosi: 0,5-1 mg al giorno. La terapia dovrebbe essere accompagnata da adeguato apporto di calcio e vitamina D.

Ipogonadismo femminile:

  • Sindrome di Turner: Iniziare con 0,25-0,5 mg al giorno, aumentare gradualmente fino a 1-2 mg al giorno in base allo sviluppo puberale.
  • Amenorrea ipogonadotropa: 1-2 mg al giorno in cicli di 21 giorni con 7 giorni di sospensione, o continuamente se associato a progestinico.

Modo di somministrazione

Per uso orale. Le compresse devono essere ingerite intere con un bicchiere d’acqua, preferibilmente al momento del pasto per ridurre il rischio di nausea. Non masticare o schiacciare le compresse.

Durata del trattamento

Per i sintomi vasomotori, la terapia dovrebbe essere continuata solo finché i sintomi causano disturbo alla paziente. Per la prevenzione dell’osteoporosi, la durata dipende dal rischio individuale di frattura. Si raccomanda di rivalutare la necessità di continuare la terapia almeno annualmente.

4.3 Controindicazioni

Estrace è controindicato nelle seguenti condizioni:

  • Ipersensibilità al principio attivo (estradiolo) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nella sezione 6.1
  • Carcinoma mammario noto o sospetto, o precedente carcinoma mammario
  • Carcinoma endometriale noto o sospetto, o altre neoplasie estrogeno-dipendenti
  • Sanguinamento vaginale di origine non diagnosticata
  • Tromboembolia venosa attiva o recente (trombosi profonda, embolia polmonare) o precedente tromboembolia venosa documentata
  • Trombosi arteriose attive o recenti (ictus, infarto del miocardio)
  • Disturbi epatici attivi o precedenti (es. ittero, prurito) fino a normalizzazione delle prove di funzionalità epatica
  • Porfiria epatica
  • Gravidanza e allattamento

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Rischi cardiovascolari

La terapia ormonale sostitutiva (THS) con estrogeni soli o in associazione con progestinici non deve essere utilizzata per la prevenzione primaria o secondaria delle malattie cardiovascolari. Studi osservazionali suggeriscono un aumento del rischio di ictus ischemico, specialmente nelle donne in terapia con estrogeni per via orale. Il rischio aumenta con l’età e fattori di rischio preesistenti.

Rischi tromboembolici

Gli estrogeni aumentano il rischio di eventi tromboembolici venosi (trombosi venosa profonda ed embolia polmonare) di 1,3-3 volte. Il rischio è massimo durante il primo anno di terapia e persiste per tutta la durata del trattamento. Fattori di rischio aggiuntivi includono: età avanzata, obesità, immobilizzazione prolungata, interventi chirurgici maggiori, trauma, trombofilia ereditaria o acquisita. In presenza di questi fattori, il rapporto rischio/beneficio deve essere valutato attentamente.

Rischi oncologici

Carcinoma mammario: Studi clinici controllati randomizzati e studi epidemiologici osservazionali hanno dimostrato un aumento del rischio di carcinoma mammario nelle donne in terapia con THS. L’eccesso di rischio dipende dalla durata del trattamento e, per la terapia combinata estrogeno-progestinica, anche dalla durata dell’uso del progestinico. Per la terapia con estrogeni soli, l’aumento del rischio è inferiore ma presente dopo diversi anni di trattamento. Le donne devono essere incoraggiate a partecipare regolarmente ai programmi di screening mammografico.

Carcinoma endometriale: L’uso di estrogeni non opposti (senza progestinico) in donne con utero intatto aumenta significativamente il rischio di iperplasia endometriale e carcinoma endometriale. L’aggiunta di un progestinico per almeno 12-14 giorni al mese riduce significativamente questo rischio. Le donne con sanguinamento vaginale anomalo durante la terapia devono essere sottoposte a valutazione ginecologica immediata.

Carcinoma ovarico: Alcuni studi epidemiologici suggeriscono un leggero aumento del rischio di carcinoma ovarico con l’uso a lungo termine di THS, sebbene i dati siano inconclusivi.

Altre condizioni che richiedono monitoraggio

Ipertensione: Le donne in terapia con THS devono essere monitorate per l’insorgenza o il peggioramento dell’ipertensione. Se l’ipertensione diventa significativa o persistente, la terapia deve essere sospesa.

Disturbi epatici: Durante la terapia con estrogeni possono verificarsi alterazioni della funzionalità epatica. In pazienti con precedenti disturbi epatici, la funzionalità epatica deve essere monitorata regolarmente. La terapia deve essere interrotta in caso di ittero o deterioramento significativo dei test di funzionalità epatica.

Ipertrigliceridemia: Le donne con preesistente ipertrigliceridemia devono essere seguite attentamente durante la terapia con estrogeni, poiché si sono verificati casi di pancreatite significativa in pazienti con trigliceridi elevati che assumevano estrogeni.

Ipercalcemia: Le pazienti con carcinoma mammario e metastasi ossee devono essere monitorate per l’ipercalcemia. In caso di ipercalcemia significativa, la terapia deve essere interrotta.

Disturbi della vista: Se durante la terapia si verificano disturbi della vista, trombosi retinica, edema papillare o lesioni vascolari retiniche, la terapia deve essere sospesa e sottoporsi a esame oftalmologico.

Ipotiroidismo: Le pazienti che assumono ormoni tiroidei possono richiedere dosaggi più elevati di questi ormoni durante la terapia con estrogeni, poiché gli estrogeni aumentano la concentrazione di globulina legante gli ormoni tiroidei (TBG).

Asma, epilessia, emicrania, porfiria: Queste condizioni possono peggiorare durante la terapia con estrogeni e richiedono attenta supervisione medica.

Endometriosi: In pazienti con endometriosi residua, la terapia con estrogeni può causare riattivazione o peggioramento della malattia.

Miomi uterini: Gli estrogeni possono promuovere la crescita dei miomi uterini preesistenti. Le pazienti devono essere monitorate per dolore pelvico o sanguinamento anomalo.

Malattia gallbladder: Le donne in terapia con estrogeni per via orale hanno un rischio maggiore di calcolosi biliare e colecistite.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Gli interagenti farmacologici possono influenzare l’efficacia e la sicurezza della terapia con estrogeni. È fondamentale informare il medico di tutti i medicinali assunti, inclusi quelli senza obbligo di prescrizione medica e prodotti fitoterapici.

Interazioni che aumentano l’effetto degli estrogeni:

  • Inibitori del CYP1A2 e CYP3A4: eritromicina, claritromicina, ketoconazolo, itraconazolo, ritonavir, grapefruit (succo di pompelmo) possono aumentare i livelli plasmatici di estradiolo.
  • Alcol: può aumentare la concentrazione di estradiolo nel sangue.

Interazioni che diminuiscono l’effetto degli estrogeni:

  • Induttori del CYP3A4: carbamazepina, fenitoina, fenobarbital, primidone, rifampicina, erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) possono ridurre l’efficacia della terapia estrogenica e causare sanguinamenti irregolari.
  • Antibiotici ad ampio spettro: ampicillina, tetracicline possono ridurre l’entroepatico circolo degli estrogeni diminuendone l’efficacia.
  • Salicilati ad alte dosi: possono diminuire l’effetto estrogenico.

Interazioni che richiedono monitoraggio:

  • Anticoagulanti orali (warfarin): gli estrogeni possono alterare la risposta agli anticoagulanti, richiedendo aggiustamenti frequenti del dosaggio e monitoraggio dell’INR.
  • Agenti ipoglicemizzanti: gli estrogeni possono alterare la tolleranza al glucosio, richiedendo aggiustamenti della terapia antidiabetica.
  • Ciclosporina, tacrolimus: gli estrogeni possono aumentare la nefrotossicità di questi farmaci.
  • Corticosteroidi: gli estrogeni possono aumentare i livelli di corticosteroidi legati alle proteine.
  • Ormoni tiroidei: può essere necessario aumentare il dosaggio degli ormoni tiroidei.

4.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza

Estrace è controindicato durante la gravidanza. Non esistono indicazioni per l’uso di estrogeni durante la gravidanza. Se si verifica una gravidanza durante il trattamento, il medicinale deve essere sospeso immediatamente. Studi epidemiologici suggeriscono che l’esposizione fetale agli estrogeni durante le prime fasi della gravidanza non aumenta il rischio di malformazioni congenite; tuttavia, l’uso durante la gravidanza deve essere evitato.

Allattamento

Estrace è controindicato durante l’allattamento. Gli estrogeni sono escreti nel latte materno e possono ridurre la produzione di latte. Inoltre, possono influenzare lo sviluppo del neonato. Se l’uso di estrogeni è considerato essenziale, si deve decidere se interrompere l’allattamento o sospendere il medicinale, tenendo conto dell’importanza del medicinale per la madre.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Estrace non ha influenza o ha trascurabile influenza sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Tuttavia, alcune pazienti possono sperimentare vertigini o cefalea, specialmente all’inizio della terapia, e in tali circostanze deve essere valutata la capacità di guidare o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, Estrace può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le pazienti li manifestino.

Classificazione per frequenza:

Molto comune (≥1/10)
Cefalea, dolore addominale, meteorismo, nausea, ritenzione idrica, edema, aumento di peso, tensione mammaria, dolore mammario
Comune (≥1/100, <1/10)
Vertigini, depressione, cambiamenti dell’umore, nervosismo, disturbi del sonno, emicrania, palpitazioni, ipertensione, varici, tromboflebite superficiale, diarrea, vomito, indigestione, prurito, rash, ipertricosi, acne, dolore alle articolazioni, crampi alle gambe, alterazioni della libido, cisti mammarie, fibrocisti mammarie, aumento delle dimensioni dell’utero, leucorrea, spotting, sanguinamento intermenstruale, metrorragia
Non comune (≥1/1000, <1/100)
Accidente cerebrovascolare, trombosi venosa profonda, embolia polmonare, angina pectoris, miocardite, ittero colestatico, eritema multiforme, eritema nodoso, porpora vascolare, reazioni di ipersensibilità (orticaria, angioedema, anafilassi), aumento della pressione endocranica (pseudo-tumor cerebri), disturbi della vista
Raro (≥1/10000, <1/1000)
Tumore epatico (benigno e maligno), calcolosi biliare, pancreatite, aggravamento dell’asma, aggravamento della porfiria, aggravamento dell’endometriosi, aggravamento dei miomi uterini
Molto raro (<1/10000)
Corioangioma, aggravamento della malattia otosclerotica
Frequenza non nota
Demenza (nella terapia ormonale sostitutiva iniziata dopo i 65 anni), cancro al seno (vedere sezione 4.4)

Descrizione di effetti indesiderati specifici:

Neoplasie: L’uso prolungato di estrogeni non opposti aumenta il rischio di iperplasia endometriale e carcinoma endometriale. L’uso di THS è associato a un leggero aumento del rischio di carcinoma mammario (vedere sezione 4.4).

Eventi tromboembolici: Gli estrogeni aumentano il rischio di trombosi venosa e arteriose, inclusi ictus, infarto del miocardio e embolia polmonare. Il rischio è maggiore nelle fumattrici e nelle donne con fattori di rischio cardiovascolari preesistenti.

Patologia epatobiliare: Possono verificarsi ittero colestatico, calcolosi biliare e, raramente, tumori epatici. In caso di dolore addominale superiore, epatomegalia o segni di emorragia intra-addominale, deve essere considerata la possibilità di un tumore epatico.

Patologia cardiovascolare: Possono verificarsi ipertensione, edema, tromboflebite superficiale, aggravamento della varicosi.

Patologia cutanea: Eritema nodoso, eritema multiforme, porpora, rash, prurito, cloasma (macchie scure sul viso che possono persistere anche dopo l’interruzione della terapia), aggravamento del porfiria cutanea tarda.

Disturbi psichiatrici: Cambiamenti dell’umore, depressione, irritabilità, nervosismo, disturbi del sonno.

Disturbi del sistema nervoso: Cefalea, emicrania (che può aumentare di frequenza o intensità, o comparire per la prima volta), vertigini, aumento della pressione endocranica (con cefalea, vomito, disturbi visivi).

Disturbi gastrointestinali: Nausea, vomito, dolore addominale, meteorismo, diarrea, costipazione, indigestione, aggravamento della malattia diverticolare.

Disturbi renali e urinari: Ritenzione urinaria, infezioni delle vie urinarie, incontinenza urinaria.

Disturbi del sistema riproduttivo e della mammella: Tensione mammaria, dolore mammario, aumento delle dimensioni mammarie, secrezione mammaria, fibrocisti mammarie, spotting, sanguinamento intermenstruale, metrorragia, amenorrea, leucorrea, cambiamenti della libido, dolore pelvico, cisti ovariche.

Disturbi metabolici e nutrizionali: Ritenzione idrica, edema, aumento di peso, riduzione della tolleranza al glucosio, ipercalcemia (in pazienti con metastasi ossee e carcinoma mammario).

Disturbi muscoloscheletrici e del tessuto connettivo: Crampi alle gambe, dolore alle articolazioni, dolore muscolare, rigidità articolare.

Disturbi dell’orecchio e del labirinto: Raramente, aggravamento dell’otosclerosi con perdita dell’udito.

Esami di laboratorio: Aumento della globulina legante gli ormoni tiroidei (TBG), aumento della pressione sanguigna, alterazione dei test di coagulazione (aumento dei fattori VII, VIII, IX, X; diminuzione dell’antitrombina III; aumento della aggregazione piastrinica), aumento della trigliceridemia, aumento della densità lipidica delle lipoproteine ad alta densità (HDL), diminuzione della densità lipidica delle lipoproteine a bassa densità (LDL), aumento dei livelli sierici di estrogeni.

4.9 Sovradosaggio

I sintomi di sovradosaggio acuto di estrogeni possono includere nausea, vomito, tensione mammaria, vertigini, cefalea, sonnolenza/disturbo del sonno, astenia e, nelle donne in età fertile, sanguinamento da privazione (withdrawal bleeding).

Non esiste un antidoto specifico. Il trattamento deve essere sintomatico. In caso di sovradosaggio massivo, può essere considerata la lavanda gastrica entro un’ora dall’ingestione. Si raccomanda il monitoraggio delle funzioni vitali e il supporto delle funzioni cardiache e respiratorie se necessario.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Ormoni sessuali e modulatori del genere sistemici, estrogeni, derivati naturali e semisintetici, codice ATC: G03CA03.

L’estradiolo è l’estrogeno naturale umano più importante, prodotto principalmente dalle ovaie e, in quantità minore, dalle ghiandole surrenali e dal tessuto adiposo. È responsabile dello sviluppo degli organi riproduttivi femminili e dei caratteri sessuali secondari.

Meccanismo d’azione:

L’estradiolo esercita i suoi effetti legandosi ai recettori nucleari per gli estrogeni (ERα e ERβ) presenti in vari tessuti bersaglio, inclusi l’apparato riproduttivo, le ossa, il fegato, il cervello, il cuore e i vasi sanguigni. Il complesso ormone-recettore si lega a specifiche sequenze del DNA (elementi di risposta agli estrogeni) regolando la trascrizione genica.

Effetti farmacodinamici:

  • Sistema riproduttivo: Mantiene l’integrità dell’endometrio, stimola la proliferazione dell’epitelio vaginale, mantiene la funzione delle tube di Falloppio.
  • Sistema scheletrico: Inibisce l’attività degli osteoclasti, riduce il riassorbimento osseo, aumenta l’assorbimento intestinale di calcio, mantiene la densità minerale ossea.
  • Sistema cardiovascolare: Effetti complessi che includono modificazioni del profilo lipidico (aumento HDL, diminuzione LDL), effetti vasodilatatori mediati dall’ossido nitrico, ma anche potenziale pro-trombotico.
  • Sistema nervoso centrale: Modulazione dell’umore, effetti sulla temperatura corporea (centro termoregolatore), possibili effetti neuroprotettivi.
  • Metabolismo: Aumento della sintesi epatica di proteine di trasporto (TBG, CBG, SHBG), modificazioni del metabolismo dei carboidrati.

Effetti sulla densità minerale ossea (DMO):

La terapia con estradiolo riduce significativamente il riassorbimento osseo e il rischio di fratture vertebrali e di femore nelle donne post-menopausa con osteoporosi. L’effetto è dose-dipendente e massimo durante i primi anni di terapia.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento:

L’estradiolo somministrato per via orale viene rapidamente assorbito dal tratto gastrointestinale. La biodisponibilità assoluta è circa del 5% a causa dell’esteso metabolismo di primo passaggio epatico. I livelli plasmatici massimi (Cmax) si raggiungono entro 4-8 ore dalla somministrazione. L’assunzione con il cibo può aumentare leggermente la biodisponibilità ma non in modo clinicamente rilevante.

Distribuzione:

L’estradiolo si distribuisce ampiamente nei tessuti. Circa il 98% dell’ormone circolante è legato alle proteine plasmatiche, principalmente alla globulina legante gli ormoni sessuali (SHBG) e all’albumina. Il volume di distribuzione apparente è di circa 1-1,5 L/kg. L’estradiolo attraversa la barriera emato-encefalica e la placenta ed è escreto nel latte materno.

Metabolismo:

L’estradiolo subisce un esteso metabolismo epatico di primo passaggio. Le vie metaboliche principali includono:

  • Ossidazione aromatica ad estrone (E1) da parte del citocromo P450 (principalmente CYP1A2 e CYP3A4)
  • Idrossilazione in posizione 2, 4 e 16α
  • Coniugazione con acido glucuronico e solfato (solfatasi e glucuronosiltransferasi)

Gli estrogeni coniugati sono escreti nella bile e subiscono il circolo enteroepatico. Gli estrogeni idrossilati possono formare addotti con le proteine e il DNA, potenzialmente coinvolti negli effetti cancerogeni.

Eliminazione:

Gli estrogeni metabolizzati vengono eliminati principalmente per via renale come coniugati glucuronidici e solfati (circa il 60%), mentre una quota minoritaria viene eliminata con le feci. L’emivita plasmatica dell’estradiolo è breve (circa 1-2 ore), ma l’emivita degli metaboliti è più lunga. L’effetto farmacologico persiste più a lungo rispetto all’emivita plasmatica a causa degli effetti genomici.

Linearietà:

La farmacocinetica dell’estradiolo è lineare nel range terapeutico. Non si accumula significativamente durante la terapia cronica, sebbene i livelli di SHBG possano aumentare leggermente nel tempo, modificando il rapporto legato/libero.

Pazienti con compromissione epatica:

In pazienti con compromissione epatica lieve-moderata, la clearance dell’estradiolo può essere ridotta e l’emivita prolungata. Non sono disponibili dati sufficienti per pazienti con compromissione epatica grave. L’uso è controindicato in caso di malattia epatica attiva (vedere sezione 4.3).

Pazienti con compromissione renale:

Non sono necessari aggiustamenti del dosaggio in pazienti con compromissione renale, poiché gli estrogeni sono ampiamente metabolizzati e solo una piccola quota viene eliminata immodificata con le urine.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Gli studi preclinici non hanno evidenziato rischi speciali per l’uomo oltre a quelli già discussi nelle sezioni precedenti. Studi di tossicità acuta e cronica con estradiolo in vari modelli animali hanno confermato gli effetti farmacologici attesi e hanno evidenziato la tossicità target correlata al meccanismo d’azione (iperplasia endometriale, iperplasia mammaria, alterazioni epatiche).

Studi di genotossicità con estradiolo hanno dato risultati prevalentemente negativi nei test di mutagenesi batterica, ma positivi in alcuni test di mutagenesi su cellule mammifero in vitro. Gli estrogeni possono formare addotti con il DNA attraverso metaboliti reattivi (chinoni), suggerendo un potenziale genotossico.

Studi di carcinogenicità a lungo termine in roditori hanno dimostrato un aumento dell’incidenza di tumori mammari, endometriali, cervicali e epatici, coerentemente con l’attività estrogenica. Questi dati sono rilevanti per l’uso clinico umano e supportano le raccomandazioni di utilizzare la dose minima efficace per il tempo più breve possibile.

Studi di tossicità sulla riproduzione hanno confermato che gli estrogeni sono teratogeni (possono causare difetti congeniti) e fetotossici quando somministrati durante la gravidanza, con effetti sullo sviluppo dei genitali e delle ghiandole mammarie del feto.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa:

  • Lattosio monoidrato
  • Amido di mais
  • Talco
  • Magnesio stearato
  • Cellulosa microcristallina

Rivestimento:

  • Ipromellosa
  • Glicole polietilenico (macrogol)
  • Titanio diossido (E171)
  • Ossido di ferro giallo (E172) – solo per 1 mg
  • Ossido di ferro rosso (E172) – solo per 2 mg
  • Indigotina (E132) – solo per 2 mg

6.2 Incompatibilità

Non sono state effettuate specifiche studi di compatibilità. Non mescolare con altri medicinali nello stesso contenitore.

6.3 Periodo di validità

3 anni dalla data di fabbricazione.

Dopo la prima apertura del contenitore: utilizzare entro 6 mesi.

6.4 Precauzioni speciali per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere dal calore e dall’umidità. Tenere fuori dalla portata dei bambini.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Confezioni in blister PVC/PVDC/Alluminio contenenti 28 compresse.

Confezioni in flacone di polietilene ad alta densità (HDPE) con chiusura a vite in polipropilene e dispositivo di chiusura a prova di bambino, contenenti 100 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Non sono richieste istruzioni particolari per la manipolazione. Le compresse devono essere ingerite intere con un bicchiere d’acqua. Non dividere, schiacciare o masticare le compresse.

Smaltimento: Non gettare i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati. Queste misure aiuteranno a proteggere l’ambiente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Allergan Pharmaceuticals Ireland

Castlebar Road

Westport, Co. Mayo

Irlanda

8. Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

ESTRACE 0,5 mg compresse rivestite con film: EU/1/00/000/001

ESTRACE 1 mg compresse rivestite con film: EU/1/00/000/002

ESTRACE 2 mg compresse rivestite con film: EU/1/00/000/003

9. Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 15 gennaio 1998

Data dell’ultimo rinnovo: 20 marzo 2018

10. Data della revisione del testo

Gennaio 2024


Informazioni dettagliate per il paziente

Che cos’è Estrace e a cosa serve

Estrace è un medicinale contenente estradiolo, un ormone estrogeno naturale femminile. Viene utilizzato nelle donne per:

  • Trattare i sintomi della menopausa (vampate di calore, sudorazione notturna, umore depresso, secchezza vaginale)
  • Prevenire l’osteoporosi (assottigliamento delle ossa) nelle donne post-menopausa a rischio elevato
  • Trattare condizioni in cui le ovaie non producono sufficienti estrogeni (ipogonadismo)

Cosa deve sapere prima di prendere Estrace

Non prenda Estrace se:

  • È allergica all’estradiolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
  • Ha o ha avuto un tumore alla mammella o all’utero, o sospetta di averlo
  • Ha sanguinamento vaginale anomalo non diagnosticato
  • Ha o ha avuto coaguli di sangue nelle vene (trombosi) o nei polmoni (embolia)
  • Ha o ha avuto un ictus o un attacco cardiaco
  • Ha una malattia epatica attiva o precedente fino a quando le prove di funzionalità epatica non sono normalizzate
  • Ha una malattia rara del sangue chiamata porfiria
  • È incinta o sta allattando al seno

Avvertenze e precauzioni:

Consultare il medico prima di prendere Estrace se ha una qualsiasi delle seguenti condizioni, poiché richiedono attenta supervisione medica:

  • Fibromi uterini (miomi) o endometriosi
  • Fattori di rischio per coaguli di sangue (trombosi), inclusi età avanzata, obesità, immobilizzazione prolungata, interventi chirurgici maggiori
  • Fattori di rischio per tumore della mammella (storia familiare, obesità, nulliparità)
  • Ipertensione non controllata
  • Disturbi del fegato o della cistifellea
  • Diabete mellito con o senza vascolarizzazione
  • Malattie autoimmuni (lupus eritematoso sistemico)
  • Epilessia, emicrania, asma (queste condizioni possono peggiorare)
  • Otosclerosi (malattia dell’orecchio)
  • Disturbi della vista o lenti a contatto (gli estrogeni possono causare edema corneale e intolleranza alle lenti)

Uso in donne con utero intatto:

Se ha ancora l’utero (non ha subito un’isterectomia), il medico le prescriverà probabilmente anche un progestinico da assumere per 10-14 giorni al mese. Questo è necessario per prevenire l’ispessimento anomalo della mucosa dell’utero (iperplasia endometriale) che potrebbe trasformarsi in cancro. Se nota sanguinamento vaginale anomalo durante la terapia, contatti immediatamente il medico.

Come prendere Estrace

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Dosaggio:

Il medico le prescriverà la dose più bassa efficace per il tempo più breve possibile. La dose usuale è di 0,5 mg, 1 mg o 2 mg una volta al giorno. Il medico può aggiustare la dose in base alla sua risposta individuale.

Modalità di assunzione:

Prenda la compressa intera con un bicchiere d’acqua. Non masticare o schiacciare la compressa. Può prenderla a stomaco pieno o vuoto, ma se ha nausea provi a prenderla durante i pasti.

Schema terapeutico:

Se ha ancora l’utero, il medico le prescriverà un progestinico da assumere per 10-14 giorni al mese. In questo caso, può verificarsi un sanguinamento da privazione (simile a un ciclo mestruale) alla fine del periodo con il progestinico. Se non ha più l’utero, prenderà probabilmente l’estrogeno continuamente senza interruzioni.

Durata:

Per i sintomi della menopausa, prenda Estrace solo finché i sintomi la infastidiscono. Dopo 6-12 mesi, il medico valuterà se può ridurre la dose o sospendere il trattamento. Se i sintomi ritornano, può riprendere la terapia previa consultazione medica. Per la prevenzione dell’osteoporosi, la durata dipende dal suo rischio individuale di fratture.

Se prende più Estrace di quanto deve:

Se ha preso accidentalmente più compresse del necessario, contatti immediatamente il medico o il pronto soccorso. I sintomi di sovradosaggio possono includere nausea, vomito, tensione mammaria, vertigini e sanguinamento vaginale.

Se dimentica di prendere Estrace:

Se dimentica una dose, la prenda non appena se ne ricorda. Se è quasi ora della dose successiva, salti la dose dimenticata e prenda la compressa successiva all’orario consueto. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza. Se dimentica più di una dose, può verificarsi sanguinamento da privazione (spotting).

Se interrompe il trattamento con Estrace:

Non interrompa il trattamento senza consultare il medico. Se interrompe bruscamente, i sintomi della menopausa possono ritornare. Il medico le consiglierà come ridurre gradualmente la dose.

6. Informazioni farmaceutiche aggiuntive

6.1 Elenco degli eccipienti (dettagliato)

Oltre al principio attivo (estradiolo emiidrato), ogni compressa contiene:

  • Lattosio monoidrato
  • Amido di mais pregelatinizzato
  • Cellulosa microcristallina
  • Magnesio stearato
  • Talco purificato

Rivestimento:

  • Ipromellosa (idrossipropilmetilcellulosa)
  • Glicole polietilenico 400
  • Glicole polietilenico 8000
  • Titanio diossido (E171)
  • Ossido di ferro giallo (E172) – 1 mg
  • Ossido di ferro rosso (E172) – 2 mg
  • Indigotina (E132) – 2 mg

6.2 Incompatibilità

Non applicabile. Non miscelare con altri medicinali.

6.3 Periodo di validità

3 anni dalla data di fabbricazione riportata sulla confezione.

Dopo l’apertura del flacone: 6 mesi.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura non superiore a 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere dall’umidità e dalla luce. Tenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in PVC/PVDC/alluminio: confezioni da 28 compresse.

Flacone in HDPE con chiusura a prova di bambino: confezioni da 100 compresse.

Può non essere commercializzata tutte le confezioni.

6.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare richiesta. Non dividere le compresse se non specificato. Smaltire secondo le normative locali in vigore.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Allergan Pharmaceuticals Ireland

Castlebar Road

Westport

Co. Mayo

Irlanda

8. Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

Forma farmaceutica Numero AIC
ESTRACE 0,5 mg compresse rivestite con film 28 compresse: 000000000
ESTRACE 1 mg compresse rivestite con film 28 compresse: 000000001
ESTRACE 2 mg compresse rivestite con film 28 compresse: 000000002

9. Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione all’immissione in commercio: 15 gennaio 1998

Data dell’ultimo rinnovo dell’autorizzazione: 20 marzo 2018

10. Data della revisione del testo

Gennaio 2024

Informazioni particolari per categorie di pazienti

Donne in terapia ormonale sostitutiva

La decisione di iniziare una terapia ormonale sostitutiva deve essere basata su una valutazione individuale del rapporto rischio/beneficio, considerando i sintomi della menopausa, l’età della paziente, i fattori di rischio cardiovascolare e la densità minerale ossea. La terapia deve essere continuata solo finché il beneficio supera il rischio.

Donne con utero

Le donne con utero intatto devono associare un progestinico per almeno 12-14 giorni al mese per proteggere l’endometrio dall’iperplasia e dal carcinoma. Il sanguinamento da privazione è atteso e normale. Se si verifica sanguinamento anomalo (eccessivo, prolungato, o che si verifica fuori dal periodo atteso), consultare immediatamente il medico.

Donne senza utero (isterectomizzate)

Le donne che hanno subito l’asportazione dell’utero (isterectomia) possono assumere estrogeni senza aggiunta di progestinico, poiché non esiste rischio di iperplasia/carcinoma endometriale.

Donne in età perimenopausale

Nelle donne con cicli irregolari in perimenopausa, la terapia con estrogeni può causare sanguinamenti irregolari. È importante escludere patologie ginecologiche sottostanti prima di iniziare la terapia.

Pazienti anziane

Nelle donne over 65 anni, specialmente se oltre i 70 anni, il rapporto rischio/beneficio della terapia ormonale sostitutiva deve essere valutato con particolare cautela. Il rischio di eventi cardiovascolari e tromboembolici aumenta con l’età. Non iniziare la terapia nelle donne over 60 anni lontane dalla menopausa.

Conservare questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione dopo “SCAD.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Dosaggio

1mg, 2mg

principio attivo

Estradiol

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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