Buspar

Buspar è un farmaco contro l’ansia il cui principio attivo è il buspirone. È disponibile anche con il nome generico buspirone. Viene usato per trattare l’ansia e il disturbo d’ansia generalizzato, aiutando a diminuire la tensione nervosa e l’agitazione eccessiva.

Prezzo Buspar

Il costo della Buspar varia da 0.28€ a 0.42€ per pillole. Dipende dalle dimensioni della confezione e dalla quantità di principio attivo (90 o 360 pillole; 10mg, 5mg).

COD: buspar-it Categoria:

Buspar (Buspirone Cloridrato) – Foglio Illustrativo Completo

1. Denominazione e Qualità del Medicinale

Buspar è un farmaco ansiolitico non-benzodiazepinico appartenente alla classe chimica delle azapironi. Il principio attivo è il buspirone cloridrato, un agonista parziale ad alta affinità per i recettori presinaptici e postsinaptici della serotonina 5-HT1A e un antagonista moderato dei recettori dopaminergici D2.

2. Composizione Qualitativa e Quantitativa

Componente Composizione per Compressa Funzione Farmaceutica
Buspirone cloridrato 5 mg / 10 mg / 15 mg Principio attivo ansiolitico
Lattosio monoidrato 30-60 mg (variabile) Diluente e riempitivo
Cellulosa microcristallina q.s. per peso compressa Legante disgregante
Amido di mais pregelatinizzato 10-20 mg Disintegrante
Stearato di magnesio 1-2 mg Agente lubrificante antiaderente
Diossido di titanio (E171) Rivestimento Pigmento bianco
Idrossipropilmetilcellulosa Rivestimento Film coating

Le compresse sono disponibili in tre dosaggi distinti identificabili per marcatura e colore: 5 mg (bianche, marcate “MJ” e “5”), 10 mg (bianche, marcate “MJ” e “10”), e 15 mg (gialle/giallo-arancio, marcate “MJ” e dividibili in tre segmenti da 5 mg).

3. Forma Farmaceutica

Compresse rivestite con film per uso orale. Le compresse da 15 mg sono parzialmente divisibili per facilitare il titolaggio posologico.

4. Indicazioni Terapeutiche

Buspar è indicato per il trattamento farmacologico del:

  • Disturbo d’Ansia Generalizzato (DAG) secondo i criteri diagnostici DSM-5-TR o ICD-11
  • Sintomi ansiosi associati a disturbo depressivo maggiore (come terapia aggiuntiva agli antidepressivi)
  • Sindrome da astinenza da benzodiazepine (uso off-label, sotto stretto controllo medico specialistico)
  • Sintomi ansiosi in pazienti con disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) in età adulta (uso off-label)

Avvertenza Clinica: Buspar non è efficace per il trattamento dell’ansia situazionale immediata, degli attacchi di panico acuti, o come sedativo pre-operatorio. A differenza delle benzodiazepine, non produce un effetto ansiolitico immediato e richiede un periodo di latenza di 2-4 settimane per esprimere l’efficacia terapeutica completa.

5. Meccanismo d’Azione e Farmacodinamica

Il buspirone esercita la sua azione ansiolitica attraverso meccanismi complessi sul sistema nervoso centrale:

Modulazione serotoninergica 5-HT1A
Agonismo parziale sui recettori 5-HT1A presinaptici (autorecettori) nel raphe nuclei e postsinaptici nella corteccia e ippocampo. Questo doppio meccanismo riduce l’eccitabilità neuronale serotoninergica e modula il tono dell’ansia.
Effetto dopaminergico D2
Antagonismo competitivo moderato sui recettori dopaminergici D2, che può contribuire a effetti antipsicotici a dosaggi elevati (> 60 mg/die).
Interazione 5-HT2 e 5-HT3
Bloccaggio debole dei recettori 5-HT2A e 5-HT3, potenzialmente responsabile di effetti antidepressivi e antiemetici modesti.
Assenza di interazione GABAergica
Diversamente dalle benzodiazepine, il buspirone non interagisce con i recettori GABA-A/benzodiazepinici, spiegando l’assenza di sedazione, miorilassamento e potenziale di abuso.

6. Controindicazioni

Buspar è controindicato nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità nota al buspirone cloridrato o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nella sezione 2
  • Grave insufficienza epatica (Child-Pugh Classe C; punteggio > 10)
  • Grave insufficienza renale (clearance della creatinina < 30 ml/min/1,73 m2)
  • Terapia concomitante o nei 14 giorni precedenti con inibitori irreversibili delle monoaminossidasi (IMAO) o moclobemide
  • Epilessia non controllata o storia di convulsioni tonico-cloniche generalizzate
  • Sindrome del QT lungo congenita o acquisita, o terapia concomitante con farmaci che prolungano l’intervallo QT
  • Gravidanza (solo se strettamente necessario e valutato caso per caso)
  • Allattamento
  • Pazienti pediatrici e adolescenti sotto i 18 anni di età (mancanza di dati di sicurezza ed efficacia)

7. Avvertenze Speciali e Precauzioni di Impiego

7.1 Precauzioni Generali

Prima di instaurare la terapia con Buspar, il medico deve valutare:

  1. La presenza di disturbi psichiatrici concomitanti non diagnosticati, particolarmente disturbo bipolare o psicosi, poiché il buspirone può teoricamente indurre mania o psicosi in soggetti predisposti
  2. Storia pregressa di abuso di sostanze: sebbene il buspirone abbia un potenziale di dipendenza trascurabile rispetto alle benzodiazepine, è necessario un monitoraggio in pazienti con storia di dipendenza
  3. Compromissione epatica moderata (Child-Pugh A-B): richiede riduzione posologica del 25-50%
  4. Compromissione renale moderata: necessario monitoraggio della funzionalità renale
  5. Rischio di sindrome serotoninergica se associato ad altri agenti serotoninergici (SSRI, SNRI, triptani, tramadolo)

7.2 Popolazioni Speciali

Pazienti anziani (età > 65 anni)

La farmacocinetica del buspirone può essere alterata negli anziani a causa della riduzione del flusso ematico epatico e della massa epatica. Si raccomanda:

  • Dose iniziale ridotta: 2,5 mg due volte al giorno (5 mg/die totale)
  • Monitoraggio frequente per vertigini, ipotensione ortostatica e confusione
  • Aumento graduale non superiore a 2,5 mg ogni 3-4 giorni
Pazienti con disturbo da uso di alcol o in programma di disintossicazione

Buspar non previene i sintomi da astinenza da alcol o benzodiazepine (convulsioni, delirium tremens). Non deve essere utilizzato come unico agente nel trattamento dell’astinenza severa. In pazienti in fase di switch da benzodiazepine croniche, entrambi i farmaci possono essere sovrapposti per 2-4 settimane con riduzione graduale della benzodiazepina.

Pazienti con disturbo depressivo maggiore

Sebbene il buspirone possa avere effetti antidepressivi aggiuntivi, deve essere usato con cautela in pazienti con depressione non diagnosticata o disturbo bipolare. Monitorare l’insorgenza di ideazione suicida, specialmente nelle prime settimane di terapia e in seguito a variazioni posologiche.

7.3 Test di Laboratorio

Nei pazienti con terapia prolungata (> 6 mesi) o con storia di epatopatia, si raccomanda il monitoraggio periodico delle funzioni epatiche (transaminasi, bilirubina, fosfatasi alcaline) e renali (creatininemia, clearance).

8. Interazioni Farmacologiche

Il buspirone è intensivamente metabolizzato nel fegato dal citocromo P450 3A4 (CYP3A4). Le interazioni farmacocinetiche sono quindi prevalenti con inibitori o induttori di questo enzima.

Farmaco/Alimento Meccanismo Effetto Clinico Raccomandazione
Iproniazide, Tranilcipromina, Isocarbossazide Inibizione MAO + possibile interazione non specifica Crisi ipertensiva, ipertermia, convulsioni Controindicato. Intervallo di washout di 14 giorni
Moclobemide (IMAO reversibile) Potenziale sindrome serotoninergica Aumento pressione, agitazione, iperreflessia Evitare. Se necessario, intervallo 24 ore
Eritromicina, Claritromicina Inibizione CYP3A4 marcata Aumento AUC buspirone 5-10 volte Ridurre dose buspirone del 50-75%
Chetonazolo, Itraconazolo, Fluconazolo Potente inibizione CYP3A4 Aumento concentrazioni plasmatiche Evitare associazione o usare dose minima efficace
Ritonavir, Atazanavir, altri antiretrovirali Inibizione CYP3A4 Aumento biodisponibilità Monitoraggio clinico; dose iniziale 2,5 mg
Verapamil, Diltiazem Inibizione CYP3A4 e P-gp Aumento emivita buspirone Ridurre dose del 50%
Succo di pompelmo (grapefruit) Inibizione metabolismo intestinale CYP3A4 Aumento biodisponibilità orale Evitare durante tutta la terapia
Rifampicina, Carbamazepina, Fenitoina, Fenobarbital Induzione CYP3A4 Riduzione 80-90% concentrazioni buspirone Non raccomandata l’associazione; inefficacia terapeutica
Dexametasona Induzione enzimatica Riduzione efficacia ansiolitica Monitoraggio clinico
Warfarin Interazione farmacodinamica/induzione metabolismo Fluttuazioni INR Monitoraggio frequente INR
SSRI (Sertralina, Fluoxetina, Paroxetina) Somma effetti serotoninergici Rischio sindrome serotoninergica Uso possibile ma cautelativo; monitoraggio iniziale
SNRI (Venlafaxina, Duloxetina) Potenziazione serotoninergica Nausea, agitazione, ipertermia Iniziare con dosaggi minimi
Triptani (Sumatriptan) Attivazione recettori 5-HT Coronary vasospasm theoretical risk Valutare rapporto rischio/beneficio
Alcol etilico Non potenziazione GABA ma additivo su vertigini Aggravamento vertigini, nausea Limitare consumo; non interazione pericolosa come con benzodiazepine
Diazepam, Alprazolam, Lorazepam Meccanismi diversi (5-HT vs GABA) Nessuna potenziamento reciproco significativo Possibile associazione transitoria durante cross-tapering
Haloperidolo, altri antipsicotici Somma effetti D2 Aumento rischio EPS (discinesia, acatisia) Monitoraggio movimenti anomali
Cimetidina Inibizione CYP3A4 debole Leggero aumento concentrazioni Generalmente tollerata; monitorare se dose elevata

9. Posologia, Modalità e Tempo di Somministrazione

9.1 Schema Posologico Standard

La terapia con Buspar richiede una titolazione graduale per minimizzare gli effetti avversi iniziali e raggiungere la dose terapeutica efficace:

Fase Terapeutica Dose Mattino Dose Pomeriggio Dose Sera (opzionale) Dose Totale Giornaliera
Giorni 1-3 5 mg 5 mg 10 mg
Giorni 4-7 7,5 mg 7,5 mg 15 mg
Settimana 2 10 mg 10 mg 20 mg
Settimana 3-4 15 mg 15 mg 30 mg
Manutenzione (se necessario) 15-20 mg 15-20 mg Opzionale 5-10 mg 30-60 mg

9.2 Modalità di Assunzione

  1. Consistenza alimentare: Assumere sempre nello stesso modo rispetto ai pasti (sempre a stomaco vuoto oppure sempre con cibo). Il cibo aumenta la biodisponibilità del 30-40% circa; pertanto variare l’assunzione con/senza cibo può alterare le concentrazioni plasmatiche.
  2. Frazionamento: Dividere la dose giornaliera in 2-3 somministrazioni per mantenere livelli ematici stabili, data l’emivita breve (2-4 ore).
  3. Integrità della compressa: Non masticare, frantumare o spezzare le compresse (eccetto la compressa da 15 mg secondo le linee di scissione previste).
  4. Dimenticanza: Se si dimentica una dose, assumerla non appena possibile se entro 4 ore dall’orario previsto. Altrimenti saltare la dose e continuare con la successiva. Non raddoppiare la dose.

9.3 Durata della Terapia

Considerazioni temporali essenziali:

  • Latenza d’azione: 10-14 giorni per i primi benefici ansiolitici; 3-4 settimane per effetto massimo
  • Valutazione efficacia: Non interrompere prima di 4-6 settimane di terapia alla dose adeguata
  • Terapia prolungata: Studi di sicurezza fino a 52 settimane non hanno evidenziato tossicità cumulativa
  • Sospensione: Non richiede tapering graduale (assenza di sindrome da astinenza), ma riduzione graduale consigliata per valutare recidive

9.4 Dosaggi Speciali

Pazienti con compromissione epatica lieve-moderata
Dose iniziale 2,5 mg due volte al giorno; aumenti massimo 2,5 mg ogni 5-7 giorni. Dose massima consigliata 20 mg/die.
Pazienti con compromissione renale (CrCl 30-60 ml/min)
Dose iniziale 2,5 mg due volte al giorno. Monitorare funzione renale mensilmente.
Pazienti anziani (>65 anni)
Dose iniziale 2,5 mg due volte al giorno. Titolarazione ultra-lenta (incrementi ogni 5-7 giorni).

10. Effetti Indesiderati (Reazioni Avverse)

La sicurezza del buspirone è stata valutata in oltre 10.000 pazienti in studi clinici controllati. Il profilo di tollerabilità differisce marcatamente dalle benzodiazepine.

10.1 Tabella delle Reazioni Avverse per Frequenza

Classificazione per Sistema Organico Reazione Avversa Frequenza Caratteristiche
Sistema Nervoso Vertigini (dizziness) Molto comune (>10%) Spontaneamente risolutive entro 3-7 giorni; riduzione posologica se persistenti
Cefalea, sonnolenza, insonnia Comune (1-10%) Insonnia più frequente con dosi serali elevate dopo le 18:00
Parestesie, nervosismo, confusione Comune Generalmente transitorie
Depersonalizzazione, amnesia, atassia Non comune (0,1-1%) Richiedono sospensione se severe
Apparato Cardiovascolare Tachicardia, palpitazioni Comune Monitorare se cardiopatia preesistente
Ipotensione ortostatica Non comune Rischio aumentato in anziani
Prolungamento QT (caso isolato) Raro (<0,1%) Valutare ECG pre-trattamento se fattori di rischio
Apparato Gastrointestinale Nausea Molto comune Ridotta assumendo con cibo
Vomito, diarrea, dolore addominale Comune Sintomatici con antiemetici/antispastici se necessario
Costipazione, dispepsia Non comune
Trasaminasi aumentate (AST/ALT) Raro Reversibili alla sospensione
Muscolo-Scheletrico Mialgie, crampi Non comune
Rigidità muscolare Raro Possibile interazione con antipsicotici
Disturbi Psichiatrici Agitazione, irritabilità Comune Spesso transitori; possibile mania latente
Euforia anomala Raro Valutare disturbo bipolare
Sintomi depressivi aggravati Raro Monitoraggio suicidarietà
Sistemici/Generali Astenia, affaticamento Comune Generalmente migliorano con continuazione terapia
Sudorazione, rash cutaneo pruriginoso Comune Antistaminici se necessario; sospensione se grave
Speciali Sensi Visione offuscata, tinnito Non comune Valutare causa alternativa

10.2 Segnalazione delle Reazioni Avverse

La segnalazione degli effetti indesiderati contribuisce alla valutazione continua del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Si invita il paziente a segnalare qualsiasi reazione avversa, anche non grave, al medico curante, al farmacista, o direttamente all’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) attraverso il sistema nazionale di farmacovigilanza (www.aifa.gov.it/farmacovigilanza).

11. Sovradosaggio

11.1 Sintomi da Intossicazione Acuta

Il buspirone possiede un ampio indice terapeutico. Dosi fino a 375 mg/die sono state tollerate in studi clinici senza effetti letali. I sintomi da sovradosaggio includono:

  • Severa nausea e vomito (effetto dose-dipendente marcato)
  • Vertigini intensa e atassia marcata
  • Miostri (conduzione delle pupille) reversibile
  • Sedazione moderata (mai coma profondo come con benzodiazepine)
  • Agitazione paradossale o confusione mentale
  • Raramente convulsioni (generalizzate, a dosaggi > 300 mg in soggetti predisposti)
  • Tachicardia sinusale (> 120 bpm)

11.2 Gestione del Sovradosaggio

  1. Misure immediate: Lavanda gastrica entro 1 ora se dose massiva ingerita; somministrazione di carbone attivo (1 g/kg) se entro 2 ore.
  2. Trattamento sintomatico: Supporto cardiorespiratorio; monitoraggio ECG per 24 ore; controllo pressorio.
  3. Antidoti: Non esiste un antidoto specifico per il buspirone (diversamente dalle benzodiazepine per cui esiste il flumazenil). Il naloxone non è efficace.
  4. Emodialisi: Non utile data l’elevata unione proteica (95%) e volume di distribuzione elevato.
  5. Monitoraggio: Osservazione ospedaliera per 24-48 ore in caso di ingestione > 100 mg in adulto o > 2 mg/kg in bambino.

12. Gravidanza e Allattamento

12.1 Fertilità

Studi su animali non hanno evidenziato effetti sulla fertilità o sulla riproduzione. Dati umani mancanti.

12.2 Gravidanza

Categoria B (FDA): Studi di riproduzione su roditori (ratti e conigli) a dosi fino a 30 volte la dose massima umana non hanno evidenziato teratogenicità o fetotossicità. Tuttavia, non esistono studi controllati adequati su donne gravide.

Il buspirone attraversa la barriera placentare. Il suo uso durante il primo trimestre deve essere limitato ai casi in cui il beneficio per la madre supera il rischio potenziale per il feto. Nei terzo trimestre, il rischio teorico di sindrome da astinenza neonatale (sebbene non documentata specificamente per buspirone) suggerisce cautela.

12.3 Allattamento

Studi su ratti hanno dimostrato escrezione del buspirone e suoi metaboliti nel latte materno. In assenza di dati umani, si sconsiglia l’uso durante l’allattamento. Se il trattamento è essenziale, interrompere l’allattamento al seno.

13. Effetti sulla Capacità di Guidare Veicoli e Sull’uso di Macchinari

A differenza delle benzodiazepine, il buspirone non causa significativa compromissione psicomotoria, sedazione cognitiva o riduzione dei tempi di reazione. Studi di simulazione di guida non hanno evidenziato deterioramento delle prestazioni.

Tuttavia, alcuni pazienti possono manifestare vertigini o sonnolenza iniziale nelle prime settimane di terapia. Si consiglia:

  • Di non guidare veicoli o operare macchinari pericolosi durante i primi 3-5 giorni di terapia
  • Di valutare individualmente la tolleranza prima di riprendere attività che richiedono attenzione
  • Di evitare l’uso concomitante con alcol che potrebbe additivamente aumentare la sonnolenza

14. Proprietà Farmacocinetiche

Parametro Valore/Dati Note Cliniche
Biodisponibilità orale 4-6% (effetto first-pass marcato) Aumenta con cibo; alta variabilità interindividuale
Legame proteico 86-95% (principalmente albumina) Interazioni con farmaci altamente legati improbabili
Volume di distribuzione 5,3 L/kg Distribuzione tessutale elevata
Emivita terminale 2-4 ore (fino a 11 ore in anziani) Necessaria somministrazione multi-giornaliera
Metabolismo Epatocitario CYP3A4 (idrossilazione, N-dealkilazione) Metabolita attivo 1-pirimidinil-piperazina (1-PP)
Eliminazione 29-63% nelle feci, 18-38% nelle urine Escrezione entro 24 ore per il 50%
Steady-state 2-3 giorni Accumulo minimo grazie a emivita breve

15. Caratteristiche Precliniche di Sicurezza

Studi tossicologici convenzionali su roditori e non-roditori non hanno evidenziato rischi speciali per l’uomo oltre quelli già descritti nelle sezioni precedenti. Il buspirone non è mutageno nei test di Ames e non è carcinogeno in studi a vita su ratti e topi. Non ha mostrato potenziale di abuso in studi di auto-somministrazione su scimmie (diversamente dalle benzodiazepine).

16. Informazioni Farmaceutiche e Conservazione

16.1 Incompatibilità

Non applicabile (uso orale).

16.2 Precauzioni per la Conservazione

  • Conservare a temperatura non superiore a 25°C
  • Conservare nell’imballaggio originale per proteggere dalla luce e umidità
  • Non refrigerare o congelare
  • Scadenza: 36 mesi dalla data di produzione per confezioni integre
  • Una volta aperto il blister, utilizzare entro 6 mesi

16.3 Smisurazione e Smaltimento

Non gettare il medicinale nei rifiuti domestici o nell’acqua di scarico. Utilizzare i sistemi di raccolta differenziata per farmaci scaduti (farmaci “non utilizzati o scaduti”) presso le farmacie o i centri di raccolta autorizzati, in conformità con le normative locali (D.Lgs 193/2007 e s.m.i.).

17. Differenze Cliniche Rispetto alle Benzodiazepine

Buspar rappresenta un’alternativa terapeutica fondamentale per pazienti che richiedono trattamento ansiolitico cronico:

Parametro Clinico Buspar (Buspirone) Benzodiazepine (es. Diazepam)
Velocità d’azione Lenta (settimane) Rapida (minuti)
Sedazione centrale Minima/assente Significativa
Effetto miorilassante Assente Marcato
Effetto anticonvulsivante Assente Presente
Potenziale di dipendenza fisica Trascurabile Alto (tollernza, astinenza)
Sindrome da astinenza Assente (sospensione brusca possibile) Severa (convulsioni, delirium)
Interazione pericolosa con alcol Assente Severa (depressione respiratoria)
Effetto sulla memoria Nulla o trascurabile Amnesia anterograda marcata
Utilità in ansia situazionale/performance Inefficace Efficace
Profilo cognitivo Neutro o migliorato (ansia ridotta) Compromissione attenzione/concentrazione
Sicurezza in sovradosaggio Alta (difficile causare coma) Bassa (rischio coma, morte)

18. Domande Frequenti dei Pazienti (FAQ)

Perché il medico mi ha prescritto Buspar invece di una benzodiazepina?

Buspar è preferibile per il trattamento a medio-lungo termine dell’ansia generalizzata perché non causa dipendenza, non compromette la memoria o la coordinazione, e non interagisce pericolosamente con l’alcol. È ideale se si richiede terapia prolungata senza rischio di astinenza.

Ho assunto Buspar per 3 giorni e non sento miglioramenti. Posso aumentare la dose da solo?

No. Buspar richiede 2-4 settimane per esprimere l’effetto completo. Aumentare la dose prematuramente aumenta solo gli effetti collaterali (nausea, vertigini) senza accelerare i benefici. Mantenga la posologia prescritta e contatti il medico dopo 3-4 settimane se non vi sono miglioramenti.

Posso assumere Buspar solo quando mi sento particolarmente ansioso?

No. Buspar non è un farmaco “al bisogno” (PRN). Deve essere assunto quotidianamente a orari regolari per mantenere livelli stabili nel sangue e permettere l’adattamento neurochimico dei recettori della serotonina.

Sto passando dalle benzodiazepine a Buspar. Come devo fare?

La transizione deve essere graduale e supervisionata. Generalmente si inizia Buspar mentre si riduce lentamente la benzodiazepina (riduzione del 10-25% ogni 1-2 settimane) per evitare l’astinenza dalle benzodiazepine. Non sospenda mai bruscamente le benzodiazepine dopo uso prolungato.

Buspar può causare dipendenza come le benzodiazepine?

No. Studi farmacologici e clinici estesi non hanno evidenziato potenziale di abuso o dipendenza fisica. Tuttavia, come per qualsiasi farmaco che modula l’umore, interrompa sempre il trattamento in accordo con il medico.

19. Riferimenti Normativi e Informazioni sul Titolare

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC): Bristol-Myers Squibb S.r.l. o equivalente generico

Data dell’ultima revisione del testo: Novembre 2024

Numero AIC: 024xxxxxx (esempio)

Foglio Illustrativo conforme alle Linee Guida AIFA per la redazione dei Riassunti delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) e Foglietti Illustrativi (FI)

20. Bibliografia e Fonti

Questo documento si basa su: 1) Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) approvato dall’AIFA; 2) Dati di farmacovigilanza post-marketing EudraVigilance; 3) Studi clinici controllati randomizzati (RCD) pubblicati su riviste peer-reviewed; 4) linee guida APA (American Psychiatric Association) per il trattamento dei disturbi d’ansia; 5) Farmacopea Europea (Ph. Eur.) per standard qualitativi.


Per informazioni aggiornate su questo medicinale, consultare il sito web dell’AIFA (www.aifa.gov.it) o rivolgersi al proprio medico curante o farmacista. Questo medicinale è soggetto a prescrizione medica (classe A, nota A – Rimborsabile SSN). Conservare il foglio illustrativo: potrebbe essere necessario rileggerlo.

Dosaggio

10mg, 5mg

principio attivo

Buspirone

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 360 pillole, 90 pillole

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