Foglio Illustrativo: Informazioni per il paziente
Bupropione 150 mg e 300 mg compresse a rilascio modificato
Principio attivo: Bupropione cloridrato
1. Denominazione del medicinale
Bupropione Zentiva 150 mg compresse a rilascio modificato
Bupropione Zentiva 300 mg compresse a rilascio modificato
Questo medicinale è soggetto a monitoraggio aggiuntivo. In questo modo sarà possibile identificare in tempi brevi nuove informazioni sulla sicurezza. Gli operatori sanitari sono invitati a segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse
2. Composizione qualitativa e quantitativa
Composizione qualitativa
Ogni compressa a rilascio modificato contiene:
- Bupropione cloridrato pari a 150 mg o 300 mg di bupropione base
Composizione quantitativa degli eccipienti
Le compresse contengono inoltre i seguenti eccipienti:
- Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina, alcool polivinilico parzialmente idrolizzato, glicole polietilenico, alcool polivinilico, talco, magnesio stearato
- Rivestimento: ipromellosa, macrogol, titanio diossido (E171), ossido di ferro giallo (E172) – solo per le compresse da 300 mg
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1.
3. Forma farmaceutica
Compressa a rilascio modificato.
150 mg: compressa bianca o bianco sporco, biconvessa, rivestita con film, priva di incisioni.
300 mg: compressa gialla, biconvessa, rivestita con film, priva di incisioni.
4. Informazioni cliniche
4.1 Indicazioni terapeutiche
Il bupropione è indicato per:
- Trattamento degli episodi di depressione maggiore negli adulti. La risposta al trattamento antidepressivo si manifesta generalmente dopo 2-4 settimane di terapia. Il medico valuterà la necessità di proseguire il trattamento oltre le 8-12 settimane iniziali.
- Prevenzione delle ricadute depressive nei pazienti che hanno risposto al trattamento acuto.
- Sostegno alla cessazione dell’abitudine al fumo in adulti motivati alla cessazione. Il bupropione riduce i sintomi da astinenza nicotinica e la brama di sigarette (craving).
4.2 Posologia e modalità di somministrazione
Depressione maggiore
La dose iniziale consigliata è di 150 mg una volta al giorno al mattino. Dopo 4 giorni di trattamento, la dose può essere aumentata a 300 mg una volta al giorno, sempre al mattino, se necessario e se tollerata.
La dose massima giornaliera non deve superare i 300 mg. Non superare la dose di 150 mg in pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata o compromissione renale da lieve a moderata.
Prevenzione delle ricadute depressive
La dose raccomandata è di 300 mg una volta al giorno, continuando con la stessa posologia efficace utilizzata nella fase acuta.
Cessazione dell’abitudine al fumo
Il trattamento deve iniziare 1-2 settimane prima della data stabilita per la cessazione. La dose iniziale è di 150 mg al giorno per i primi 3 giorni, aumentando a 150 mg due volte al giorno (con almeno 8 ore di intervallo tra le due somministrazioni) dal giorno 4 in poi.
La durata del trattamento è generalmente di 7-12 settimane. Se non si è raggiunta la cessazione entro 7 settimane, interrompere il trattamento. In caso di cessazione riuscita, il medico può valutare la prosecuzione del trattamento per altre 12-24 settimane per prevenire la ricaduta.
| Indicazione | Dose iniziale | Dose di mantenimento | Durata |
|---|---|---|---|
| Depressione acuta | 150 mg/die per 4 giorni | 300 mg/die (se necessario) | Minimo 6 mesi |
| Prevenzione ricadute | 300 mg/die | 300 mg/die | 6-12 mesi o più |
| Smettere di fumare | 150 mg/die × 3 giorni | 150 mg × 2 volte/die | 7-12 settimane |
Popolazioni speciali
- Anziani (oltre 65 anni)
- Non sono necessari aggiustamenti posologici basati sull’età. Tuttavia, si raccomanda cautela nei pazienti anziani, che possono presentare una maggiore sensibilità ai farmaci e una maggiore incidenza di patologie concomitanti.
- Compromissione epatica
-
- Lieve a moderata (Child-Pugh A-B): Massimo 150 mg al giorno, aumentare con cautela
- Grave (Child-Pugh C): Controindicato
- Compromissione renale
-
- Lieve (GFR 50-80 mL/min): Non necessario aggiustamento
- Moderata (GFR 30-49 mL/min): Ridurre la frequenza di somministrazione
- Grave (GFR <30 mL/min): Controindicato
Modalità di somministrazione
Le compresse devono essere ingerite intere, senza dividerle, masticarle o schiacciarle, per evitare il rilascio immediato del principio attivo con conseguente aumento degli eventi avversi. Assumere preferibilmente al mattino a stomaco pieno per minimizzare il rischio di nausea.
4.3 Controindicazioni
Il bupropione è controindicato nei seguenti casi:
- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nella sezione 6.1
- Disturbo convulsivo noto o precedente (inclusa epilessia)
- Storia di bulimia o anoressia nervosa
- Interruzione brusca dell’assunzione di alcol o sedativi (benzodiazepine, barbiturici, antiepilettici)
- Trattamento concomitante con altri medicinali contenenti bupropione
- Trattamento concomitante con inibitori della monoaminossidasi (IMAO): il bupropione non deve essere usato in associazione con un IMAO o entro 14 giorni dalla sospensione di un trattamento con IMAO
- Sindrome serotoninergica
- Compromissione epatica grave (Child-Pugh C)
- Compromissione renale grave (GFR <30 mL/min)
- Tumore del sistema nervoso centrale
- Sindrome da astinenza acuta da alcol o benzodiazepine
4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego
Rischio di convulsioni
Il bupropione determina un aumento del rischio di crisi epilettiche. Il rischio è dose-dipendente e aumenta in presenza di fattori predisponenti. Il tasso di incidenza è circa 0,4% (4/1.000) a dosi fino a 300 mg/die e 0,4-0,6% a dosi più elevate.
Fattori di rischio per convulsioni:
- Storia di traumi cranici o precedenti convulsioni
- Uso concomitante di altri farmaci che abbassano la soglia convulsiva (antipsicotici, antidepressivi triciclici, teofillina, corticosteroidi sistemici)
- Diabete trattato con ipoglicemizzanti orali o insulina
- Uso eccessivo o improvviso interruzione di alcol o sedativi
- Stimolanti o anoressizzanti
In caso di convulsione durante il trattamento, interrompere immediatamente la terapia e non reiniziare mai il bupropione.
Rischio di ideazione suicidaria e comportamento suicida
Gli studi clinici hanno mostrato un aumento del rischio di ideazione suicidaria e comportamento suicida nei pazienti trattati con antidepressivi rispetto al placebo, nei pazienti di età inferiore ai 25 anni. Si raccomanda stretta supervisione dei pazienti ad alto rischio, specialmente nelle prime settimane di trattamento e dopo cambiamenti di dose.
Disturbi psichiatrici
Il bupropione può indurre:
- Sintomi psicotici (allucinazioni, delirio, paranoia)
- Attivazione maniacale nei pazienti con disturbo bipolare o storia di mania
- Disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) – uso off-label richiede cautela
Effetti cardiovascolari
Monitorare la pressione arteriosa poiché il bupropione può causare ipertensione, specialmente quando usato in combinazione con il sistema transdermico di nicotina (TNS). L’incidenza di ipertensione è dose-dipendente.
Reazioni di ipersensibilità
Reazioni gravi includono:
- Sindrome di Stevens-Johnson
- Necrolisi epidermica tossica
- Eritema multiforme
- Angioedema
- Anafilassi
Interrompere immediatamente in caso di rash cutaneo o reazioni di ipersensibilità.
Altre precauzioni
- Angolo chiuso del glaucoma: Il bupropione ha un effetto anticolinergico debole; usare con cautela
- Iperplasia prostatica: Possibile ritenzione urinaria
- Disturbi metabolici: Può indurre aumento di peso o perdita di peso
- Sindrome neurolettica maligna: Casi rari segnalati
4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione
| Classe farmacologica / Principio attivo | Effetto dell’interazione | Raccomandazione |
|---|---|---|
| Inibitori della MAO (fenelzina, tranilcipromina, moclobemide) | Aumento degli effetti tossici; rischio di sindrome serotoninergica | Controindicata l’associazione; attenzere 14 giorni tra interruzione IMAO e inizio bupropione |
| Inibitori del CYP2B6 (clopidogrel, voriconazolo, ticlopidina) | Aumento dei livelli plasmatici di bupropione; riduzione dei metaboliti attivi | Ridurre la dose di bupropione; evitare in caso di compromissione epatica |
| Induttori del CYP2B6 (carbamazepina, fenitoina, fenobarbital, rifampicina) | Riduzione dei livelli plasmatici di bupropione | Valutare aumento dose bupropione; monitorare risposta clinica |
| Farmaci che abbassano la soglia convulsiva (antipsicotici, antidepressivi, tramadolo, teofillina, corticosteroidi sistemici) | Aumento del rischio di crisi epilettiche | Usare con estrema cautela; considerare alternative terapeutiche |
| Levodopa, amantadina | Aumento degli effetti avversi (nausea, vomito, tremore, instabilità posturale) | Iniziare con dose bassa di bupropione; titolazione lenta |
| Alcool | Aumento del rischio di convulsioni; effetti sul sistema nervoso centrale | Evitare consumo eccessivo; non interrompere bruscamente se abituato |
| Beta-bloccanti (metoprololo) | Aumento dei livelli di metoprololo (CYP2D6 inibito dal bupropione) | Monitorare pressione e frequenza cardiaca; ridurre dose beta-bloccante se necessario |
| Codeina, tramadolo, tamoxifene (substrati CYP2D6) | Riduzione della conversione in metaboliti attivi | Valutare efficacia ridotta; considerare analgesici alternativi |
| Digossina | Riduzione dei livelli di digossina | Monitorare livelli plasmatici di digossina |
Interazioni farmacologiche dettagliate
Interazioni con altri antidepressivi
Il bupropione può essere associato a SSRI o SNRI in casi di depressione refrattaria, ma richiede cautela per il rischio di sindrome serotoninergica e aumento della pressione arteriosa. L’associazione con venlafaxina o duloxetina richiede monitoraggio cardiaco.
Interazioni con farmaci per il diabete
Pazienti trattati con ipoglicemizzanti orali o insulina possono presentare un rischio aumentato di convulsioni durante l’uso di bupropione. Monitorare attentamente la glicemia e i segni di ipoglicemia.
4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento
Gravidanza
Non vi sono dati o dati limitati sull’uso di bupropione in donne in gravidanza. Gli studi sugli animali non hanno mostrato effetti tossici riproduttivi diretti o indiretti. Tuttavia, il bupropione attraversa la placenta.
Il rischio di malformazioni fetali non è aumentato in studi epidemiologici osservazionali, ma il numero di esposizioni limitato non consente di escludere completamente un rischio. Il bupropione deve essere usato in gravidanza solo se il beneficio per la madre supera il potenziale rischio per il feto.
Rischio neonatale: I neonati esposti ad antidepressivi durante il terzo trimestre possono presentare complicanze neonatali (dispnea, cianosi, apnea, crisi convulsive, instabilità termica, difficoltà di alimentazione, ipoglicemia, ipertonia, ipotonia, iperriflessia, tremori, nervosismo, irritabilità, iperattività).
Allattamento
Il bupropione e i suoi metaboliti vengono escreti nel latte materno. La decisione di proseguire/interrompere l’allattamento o proseguire/interrompere la terapia con bupropione deve essere presa tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.
Fertilità
Non sono stati osservati effetti sulla fertilità negli studi sugli animali. Non sono disponibili dati clinici rilevanti.
4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Il bupropione può causare capogiri, vertigini, confusione, disturbi della concentrazione e vista offuscata. I pazienti devono essere avvisati di evitare la guida di veicoli o l’uso di macchinari fino a quando non sono ragionevolmente certi che il trattamento con bupropione non influenzi negativamente le loro prestazioni psicomotorie.
Particolare cautela è richiesta durante il periodo iniziale di trattamento, durante i cambiamenti di dose e in associazione con alcol.
4.8 Effetti indesiderati
Le reazioni avverse sono elencate per frequenza, definita secondo le convenzioni CIOMS:
- Molto comune (≥1/10)
- Comune (≥1/100, <1/10)
- Non comune (≥1/1.000, <1/100)
- Rara (≥1/10.000, <1/1.000)
- Molto rara (<1/10.000)
- Non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
| Classificazione per sistemi e organi | Frequenza | Reazione avversa |
|---|---|---|
| Disturbi del sistema nervoso | Molto comune | Insonnia, mal di testa |
| Comune | Capogiro, tremore, disturbi del gusto, vertigini, sonnolenza | |
| Non comune | Convulsioni, sincope, mioclono, disturbi dell’attenzione, amnesia, parestesia | |
| Disturbi psichiatrici | Comune | Agitazione, ansia, depressione, nervosismo, incubi |
| Non comune | Confusione, allucinazioni, ideazione suicidaria, comportamento suicida, psicosi, paranoia, mania, libido ridotta | |
| Disturbi gastrointestinali | Molto comune | Nausea, secchezza delle fauci |
| Comune | Stipsi, vomito, dolore addominale, flatulenza, dispepsia, diarrea | |
| Disturbi del sistema immunitario | Rara | Reazioni anafilattoidi, ipersensibilità |
| Molto rara | Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, eritema multiforme | |
| Disturbi della cute e del tessuto sottocutaneo | Comune | Rash, prurito, sudorazione aumentata |
| Disturbi vascolari | Comune | Ipertensione, vampate di calore |
| Disturbi generali e condizioni relative alla somministrazione | Comune | Dolore toracico, astenia, dolore |
| Non comune | Edema periferico, febbre | |
| Disturbi metabolici e nutrizionali | Comune | Diminuzione dell’appetito, aumento di peso, perdita di peso |
| Disturbi dell’orecchio e del labirinto | Comune | Tinnito |
| Disturbi oculistici | Comune | Visione offuscata, secchezza oculare, midriasi |
| Disturbi respiratori, toracici e mediastinici | Comune | Faringite, rinite, tosse, dispnea |
| Infezioni e infestazioni | Comune | Infezione del tratto respiratorio superiore |
| Disturbi epatobiliari | Non comune | Aumento delle transaminasi, epatite, ittero |
| Disturbi cardiaci | Non comune | Extrasistole, aritmia, tachicardia |
| Disturbi muscoloscheletrici e del tessuto connettivo | Comune | Dolori articolari, mialgia, dorsalgia |
Descrizione di effetti indesiderati selezionati
Convulsioni
Come descritto nella sezione 4.4, il bupropione è associato a un aumentato rischio di crisi epilettiche. La maggior parte delle convulsioni si verifica entro le prime 24 settimane di trattamento.
Alterazioni psichiatriche
I pazienti devono essere monitorati per sintomi di attivazione maniacale, inclusi pensieri insolitamente grandiosi, riduzione del bisogno di sonno, pressione del discorso, corsa delle idee, iperattività e comportamento giudicato problematico dagli altri.
Sindrome di discontinuazione
L’interruzione improvvisa del trattamento può causare sindrome da astinenza, caratterizzata da irritabilità, agitazione, ansia, insonnia, mal di testa, mialgia. Si raccomanda una riduzione graduale della dose.
4.9 Sovradosaggio
Sintomi
Il sovradosaggio di bupropione può essere pericoloso per la vita. I sintomi includono:
- Convulsioni (fino al 33% dei casi di sovradosaggio)
- Allucinazioni
- Perdita di coscienza
- Tachicardia
- Alterazioni dell’ECG (allungamento QT, aritmie)
- Ipertensione o ipotensione
- Febbre
- Miosi o midriasi
- Stupor o coma
Le convulsioni possono essere ritardate e richiedere monitoraggio prolungato.
Trattamento
Non esiste un antidoto specifico. Il trattamento è sintomatico e di supporto:
- Valutazione immediata dell’ABC (vie aeree, respirazione, circolazione)
- Monitoraggio cardiaco continuo per almeno 48 ore
- Trattamento delle convulsioni con benzodiazepine (diazepam o lorazepam)
- Carbone attivo entro 1 ora dall’ingestione, se il paziente è cosciente
- Supporto emodinamico con liquidi e vasopressori se necessario
- Rimodellazione acida in caso di aritmie refrattarie
- Dialisi: il bupropione è ampiamente distribuito nel tessuto; la dialisi è di scarsa utilità
I pazienti devono essere monitorati in reparto di terapia intensiva. Il rischio di convulsioni persiste per diverse giorni dopo l’ingestione.
5. Proprietà farmacologiche
5.1 Proprietà farmacodinamiche
Classe farmacoterapeutica: Altri antidepressivi – Inibitori selettivi della ricaptazione della dopamina e della noradrenalina.
Codice ATC: N06AX12
Meccanismo d’azione
Il bupropione è un inibitore selettivo della ricaptazione della dopamina e della noradrenalina (NDRI) con effetti minimi sulla ricaptazione della serotonina. Il meccanismo d’azione nell’uso come supporto alla cessazione dell’abitudine al fumo non è completamente compreso, ma presumibilmente coinvolge:
- Antagonismo dei recettori nicotinici acetylcolinergici (nAChR)
- Aumento della dopamina nel sistema mesolimbico (riduzione del craving)
- Effetto antagonista sul recettore α3β2 e α3β4 nicotinico
Effetti farmacodinamici
Il bupropione non causa sedazione significativa né aumento di peso tipico degli antidepressivi triciclici. Non ha effetti anticolinergici significativi e non causa disfunzione sessuale nella maggior parte dei pazienti, a differenza degli SSRI.
Soglia convulsiva: Il bupropione riduce la soglia convulsiva in modo dose-dipendente attraverso meccanismi non completamente elucidati, probabilmente legati all’aumento della noradrenalina e dopamina.
5.2 Proprietà farmacocinetiche
Assorbimento
Biodisponibilità assoluta: 5-20% (estesa metabolismo di primo passaggio epatico)
Cmax: 3 ore (forma immediata); 5 ore (forma a rilascio prolungato)
Emivita: 21 ore (range 8-39 ore)
Legame proteico: 82-88%
Distribuzione
Volume di distribuzione: 19.9 L/kg. Il bupropione si distribuisce ampiamente nei tessuti, incluso il sistema nervoso centrale. Attraversa la barriera placentare e viene secreto nel latte materno.
Metabolismo
Il bupropione è estensivamente metabolizzato nel fegato principalmente dall’enzima CYP2B6. I principali metaboliti attivi sono:
- Hidrossibupropione (attivo, contribuisce all’effetto antidepressivo)
- Treo-idrobupropione (attivo)
- Eritro-idrobupropione (meno attivo)
Il rapporto metabolita/principio attivo è di 10:1 per l’idrossibupropione, che presenta un’emivita di 20 ore.
Eliminazione
Via renale: 87% (0.5% come farmaco immodificato)
Via fecale: 10%
Clearance: 1.2-1.9 mL/min/kg
Popolazioni speciali
- Anziani
- Emivita più lunga, clearance ridotta del 40%
- Insufficienza epatica
- Aumento dell’emivita fino a 50 ore in cirrosi; riduzione del metabolismo
- Insufficienza renale
- Riduzione dell’escrezione dei metaboliti attivi
5.3 Dati preclinici di sicurezza
Gli studi preclinici non hanno evidenziato rischi particolari per l’uomo basati su studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, tossicità acuta e cronica, genotossicità e potenziale cancerogeno.
Studi di riproduzione sugli animali hanno mostrato:
- Leggera riduzione del peso fetale nel coniglio a dosi tossiche per la madre
- Nessuna teratogenicità nei ratti
- Nessun effetto sulla fertilità
6. Dati farmaceutici
6.1 Elenco degli eccipienti
Nucleo della compressa
- Cellulosa microcristallica (E460)
- Alcool polivinilico parzialmente idrolizzato
- Glicole polietilenico
- Alcool polivinilico
- Talco (E553b)
- Magnesio stearato (E572)
Rivestimento
- Ipromellosa (E464)
- Macrogol
- Titanio diossido (E171)
- Ossido di ferro giallo (E172) – solo 300 mg
6.2 Incompatibilità
Non applicabile.
6.3 Periodo di validità
3 anni dalla data di fabbricazione per le confezioni integre.
6.4 Precauzioni particolari per la conservazione
Conservare a temperatura non superiore ai 30°C. Conservare nella confezione originale per proteggere dall’umidità.
6.5 Natura e contenuto del contenitore
Compresse in blister PVC/PVDC/Alluminio. Confezioni da 30, 60 o 90 compresse.
6.6 Precauzioni particolari per lo smallimento del medicinale non utilizzato
Smaltire il prodotto non utilizzato o scaduto secondo le disposizioni locali vigenti. Non gettare i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più necessari.
7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Zentiva Italia S.r.l.
Via C. Colombo, 149
00147 Roma, Italia
8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio
150 mg: AIC 123456789
300 mg: AIC 987654321
9. Data della prima autorizzazione o del rinnovo dell’autorizzazione
Data di prima autorizzazione: 15 marzo 2010
Data dell’ultimo rinnovo: 22 gennaio 2020
10. Data della revisione del testo
Febbraio 2024
11. Riferimento alla RCP (Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto)
Per ulteriori informazioni dettagliate destinate ai professionisti sanitari, consultare la versione completa del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto disponibile sul sito dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) o presso il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio.
IMPORTANTE: Questo medicinale è prescritto solo per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi sono simili ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso. Conservi il foglio illustrativo per poterlo rileggere eventualmente in seguito.
Per informazioni su questo medicinale contattare il Titolare AIC.
Questo foglio illustrativo è stato approvato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).





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