Bupropion

Il bupropione è il principio attivo di farmaci conosciuti anche come Wellbutrin o Zyban. Viene utilizzato principalmente per trattare la depressione e per aiutare le persone a smettere di fumare. Agisce sul cervello modificando i livelli di alcune sostanze chimiche naturali.

Prezzo di Bupropion

La fascia di prezzo stimata per la Bupropion va da 0.8€ a 1.32€ per pillole. Ciò si basa sulle dimensioni della confezione e sulla concentrazione di principi attivi (30 o 360 pillole; 150mg).

COD: bupropion-it Categoria:

Foglio Illustrativo: Informazioni per il paziente

Bupropione 150 mg e 300 mg compresse a rilascio modificato

Principio attivo: Bupropione cloridrato


1. Denominazione del medicinale

Bupropione Zentiva 150 mg compresse a rilascio modificato

Bupropione Zentiva 300 mg compresse a rilascio modificato

Questo medicinale è soggetto a monitoraggio aggiuntivo. In questo modo sarà possibile identificare in tempi brevi nuove informazioni sulla sicurezza. Gli operatori sanitari sono invitati a segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse


2. Composizione qualitativa e quantitativa

Composizione qualitativa

Ogni compressa a rilascio modificato contiene:

  • Bupropione cloridrato pari a 150 mg o 300 mg di bupropione base

Composizione quantitativa degli eccipienti

Le compresse contengono inoltre i seguenti eccipienti:

  • Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina, alcool polivinilico parzialmente idrolizzato, glicole polietilenico, alcool polivinilico, talco, magnesio stearato
  • Rivestimento: ipromellosa, macrogol, titanio diossido (E171), ossido di ferro giallo (E172) – solo per le compresse da 300 mg

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1.


3. Forma farmaceutica

Compressa a rilascio modificato.

150 mg: compressa bianca o bianco sporco, biconvessa, rivestita con film, priva di incisioni.

300 mg: compressa gialla, biconvessa, rivestita con film, priva di incisioni.


4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Il bupropione è indicato per:

  1. Trattamento degli episodi di depressione maggiore negli adulti. La risposta al trattamento antidepressivo si manifesta generalmente dopo 2-4 settimane di terapia. Il medico valuterà la necessità di proseguire il trattamento oltre le 8-12 settimane iniziali.
  2. Prevenzione delle ricadute depressive nei pazienti che hanno risposto al trattamento acuto.
  3. Sostegno alla cessazione dell’abitudine al fumo in adulti motivati alla cessazione. Il bupropione riduce i sintomi da astinenza nicotinica e la brama di sigarette (craving).

4.2 Posologia e modalità di somministrazione

Depressione maggiore

La dose iniziale consigliata è di 150 mg una volta al giorno al mattino. Dopo 4 giorni di trattamento, la dose può essere aumentata a 300 mg una volta al giorno, sempre al mattino, se necessario e se tollerata.

La dose massima giornaliera non deve superare i 300 mg. Non superare la dose di 150 mg in pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata o compromissione renale da lieve a moderata.

Prevenzione delle ricadute depressive

La dose raccomandata è di 300 mg una volta al giorno, continuando con la stessa posologia efficace utilizzata nella fase acuta.

Cessazione dell’abitudine al fumo

Il trattamento deve iniziare 1-2 settimane prima della data stabilita per la cessazione. La dose iniziale è di 150 mg al giorno per i primi 3 giorni, aumentando a 150 mg due volte al giorno (con almeno 8 ore di intervallo tra le due somministrazioni) dal giorno 4 in poi.

La durata del trattamento è generalmente di 7-12 settimane. Se non si è raggiunta la cessazione entro 7 settimane, interrompere il trattamento. In caso di cessazione riuscita, il medico può valutare la prosecuzione del trattamento per altre 12-24 settimane per prevenire la ricaduta.

Indicazione Dose iniziale Dose di mantenimento Durata
Depressione acuta 150 mg/die per 4 giorni 300 mg/die (se necessario) Minimo 6 mesi
Prevenzione ricadute 300 mg/die 300 mg/die 6-12 mesi o più
Smettere di fumare 150 mg/die × 3 giorni 150 mg × 2 volte/die 7-12 settimane

Popolazioni speciali

Anziani (oltre 65 anni)
Non sono necessari aggiustamenti posologici basati sull’età. Tuttavia, si raccomanda cautela nei pazienti anziani, che possono presentare una maggiore sensibilità ai farmaci e una maggiore incidenza di patologie concomitanti.
Compromissione epatica
  • Lieve a moderata (Child-Pugh A-B): Massimo 150 mg al giorno, aumentare con cautela
  • Grave (Child-Pugh C): Controindicato
Compromissione renale
  • Lieve (GFR 50-80 mL/min): Non necessario aggiustamento
  • Moderata (GFR 30-49 mL/min): Ridurre la frequenza di somministrazione
  • Grave (GFR <30 mL/min): Controindicato

Modalità di somministrazione

Le compresse devono essere ingerite intere, senza dividerle, masticarle o schiacciarle, per evitare il rilascio immediato del principio attivo con conseguente aumento degli eventi avversi. Assumere preferibilmente al mattino a stomaco pieno per minimizzare il rischio di nausea.

4.3 Controindicazioni

Il bupropione è controindicato nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nella sezione 6.1
  • Disturbo convulsivo noto o precedente (inclusa epilessia)
  • Storia di bulimia o anoressia nervosa
  • Interruzione brusca dell’assunzione di alcol o sedativi (benzodiazepine, barbiturici, antiepilettici)
  • Trattamento concomitante con altri medicinali contenenti bupropione
  • Trattamento concomitante con inibitori della monoaminossidasi (IMAO): il bupropione non deve essere usato in associazione con un IMAO o entro 14 giorni dalla sospensione di un trattamento con IMAO
  • Sindrome serotoninergica
  • Compromissione epatica grave (Child-Pugh C)
  • Compromissione renale grave (GFR <30 mL/min)
  • Tumore del sistema nervoso centrale
  • Sindrome da astinenza acuta da alcol o benzodiazepine

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Rischio di convulsioni

Il bupropione determina un aumento del rischio di crisi epilettiche. Il rischio è dose-dipendente e aumenta in presenza di fattori predisponenti. Il tasso di incidenza è circa 0,4% (4/1.000) a dosi fino a 300 mg/die e 0,4-0,6% a dosi più elevate.

Fattori di rischio per convulsioni:

  • Storia di traumi cranici o precedenti convulsioni
  • Uso concomitante di altri farmaci che abbassano la soglia convulsiva (antipsicotici, antidepressivi triciclici, teofillina, corticosteroidi sistemici)
  • Diabete trattato con ipoglicemizzanti orali o insulina
  • Uso eccessivo o improvviso interruzione di alcol o sedativi
  • Stimolanti o anoressizzanti

In caso di convulsione durante il trattamento, interrompere immediatamente la terapia e non reiniziare mai il bupropione.

Rischio di ideazione suicidaria e comportamento suicida

Gli studi clinici hanno mostrato un aumento del rischio di ideazione suicidaria e comportamento suicida nei pazienti trattati con antidepressivi rispetto al placebo, nei pazienti di età inferiore ai 25 anni. Si raccomanda stretta supervisione dei pazienti ad alto rischio, specialmente nelle prime settimane di trattamento e dopo cambiamenti di dose.

Disturbi psichiatrici

Il bupropione può indurre:

  • Sintomi psicotici (allucinazioni, delirio, paranoia)
  • Attivazione maniacale nei pazienti con disturbo bipolare o storia di mania
  • Disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) – uso off-label richiede cautela

Effetti cardiovascolari

Monitorare la pressione arteriosa poiché il bupropione può causare ipertensione, specialmente quando usato in combinazione con il sistema transdermico di nicotina (TNS). L’incidenza di ipertensione è dose-dipendente.

Reazioni di ipersensibilità

Reazioni gravi includono:

  • Sindrome di Stevens-Johnson
  • Necrolisi epidermica tossica
  • Eritema multiforme
  • Angioedema
  • Anafilassi

Interrompere immediatamente in caso di rash cutaneo o reazioni di ipersensibilità.

Altre precauzioni

  • Angolo chiuso del glaucoma: Il bupropione ha un effetto anticolinergico debole; usare con cautela
  • Iperplasia prostatica: Possibile ritenzione urinaria
  • Disturbi metabolici: Può indurre aumento di peso o perdita di peso
  • Sindrome neurolettica maligna: Casi rari segnalati

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Classe farmacologica / Principio attivo Effetto dell’interazione Raccomandazione
Inibitori della MAO (fenelzina, tranilcipromina, moclobemide) Aumento degli effetti tossici; rischio di sindrome serotoninergica Controindicata l’associazione; attenzere 14 giorni tra interruzione IMAO e inizio bupropione
Inibitori del CYP2B6 (clopidogrel, voriconazolo, ticlopidina) Aumento dei livelli plasmatici di bupropione; riduzione dei metaboliti attivi Ridurre la dose di bupropione; evitare in caso di compromissione epatica
Induttori del CYP2B6 (carbamazepina, fenitoina, fenobarbital, rifampicina) Riduzione dei livelli plasmatici di bupropione Valutare aumento dose bupropione; monitorare risposta clinica
Farmaci che abbassano la soglia convulsiva (antipsicotici, antidepressivi, tramadolo, teofillina, corticosteroidi sistemici) Aumento del rischio di crisi epilettiche Usare con estrema cautela; considerare alternative terapeutiche
Levodopa, amantadina Aumento degli effetti avversi (nausea, vomito, tremore, instabilità posturale) Iniziare con dose bassa di bupropione; titolazione lenta
Alcool Aumento del rischio di convulsioni; effetti sul sistema nervoso centrale Evitare consumo eccessivo; non interrompere bruscamente se abituato
Beta-bloccanti (metoprololo) Aumento dei livelli di metoprololo (CYP2D6 inibito dal bupropione) Monitorare pressione e frequenza cardiaca; ridurre dose beta-bloccante se necessario
Codeina, tramadolo, tamoxifene (substrati CYP2D6) Riduzione della conversione in metaboliti attivi Valutare efficacia ridotta; considerare analgesici alternativi
Digossina Riduzione dei livelli di digossina Monitorare livelli plasmatici di digossina

Interazioni farmacologiche dettagliate

Interazioni con altri antidepressivi

Il bupropione può essere associato a SSRI o SNRI in casi di depressione refrattaria, ma richiede cautela per il rischio di sindrome serotoninergica e aumento della pressione arteriosa. L’associazione con venlafaxina o duloxetina richiede monitoraggio cardiaco.

Interazioni con farmaci per il diabete

Pazienti trattati con ipoglicemizzanti orali o insulina possono presentare un rischio aumentato di convulsioni durante l’uso di bupropione. Monitorare attentamente la glicemia e i segni di ipoglicemia.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza

Non vi sono dati o dati limitati sull’uso di bupropione in donne in gravidanza. Gli studi sugli animali non hanno mostrato effetti tossici riproduttivi diretti o indiretti. Tuttavia, il bupropione attraversa la placenta.

Il rischio di malformazioni fetali non è aumentato in studi epidemiologici osservazionali, ma il numero di esposizioni limitato non consente di escludere completamente un rischio. Il bupropione deve essere usato in gravidanza solo se il beneficio per la madre supera il potenziale rischio per il feto.

Rischio neonatale: I neonati esposti ad antidepressivi durante il terzo trimestre possono presentare complicanze neonatali (dispnea, cianosi, apnea, crisi convulsive, instabilità termica, difficoltà di alimentazione, ipoglicemia, ipertonia, ipotonia, iperriflessia, tremori, nervosismo, irritabilità, iperattività).

Allattamento

Il bupropione e i suoi metaboliti vengono escreti nel latte materno. La decisione di proseguire/interrompere l’allattamento o proseguire/interrompere la terapia con bupropione deve essere presa tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.

Fertilità

Non sono stati osservati effetti sulla fertilità negli studi sugli animali. Non sono disponibili dati clinici rilevanti.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Il bupropione può causare capogiri, vertigini, confusione, disturbi della concentrazione e vista offuscata. I pazienti devono essere avvisati di evitare la guida di veicoli o l’uso di macchinari fino a quando non sono ragionevolmente certi che il trattamento con bupropione non influenzi negativamente le loro prestazioni psicomotorie.

Particolare cautela è richiesta durante il periodo iniziale di trattamento, durante i cambiamenti di dose e in associazione con alcol.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse sono elencate per frequenza, definita secondo le convenzioni CIOMS:

  • Molto comune (≥1/10)
  • Comune (≥1/100, <1/10)
  • Non comune (≥1/1.000, <1/100)
  • Rara (≥1/10.000, <1/1.000)
  • Molto rara (<1/10.000)
  • Non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazione avversa
Disturbi del sistema nervoso Molto comune Insonnia, mal di testa
Comune Capogiro, tremore, disturbi del gusto, vertigini, sonnolenza
Non comune Convulsioni, sincope, mioclono, disturbi dell’attenzione, amnesia, parestesia
Disturbi psichiatrici Comune Agitazione, ansia, depressione, nervosismo, incubi
Non comune Confusione, allucinazioni, ideazione suicidaria, comportamento suicida, psicosi, paranoia, mania, libido ridotta
Disturbi gastrointestinali Molto comune Nausea, secchezza delle fauci
Comune Stipsi, vomito, dolore addominale, flatulenza, dispepsia, diarrea
Disturbi del sistema immunitario Rara Reazioni anafilattoidi, ipersensibilità
Molto rara Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, eritema multiforme
Disturbi della cute e del tessuto sottocutaneo Comune Rash, prurito, sudorazione aumentata
Disturbi vascolari Comune Ipertensione, vampate di calore
Disturbi generali e condizioni relative alla somministrazione Comune Dolore toracico, astenia, dolore
Non comune Edema periferico, febbre
Disturbi metabolici e nutrizionali Comune Diminuzione dell’appetito, aumento di peso, perdita di peso
Disturbi dell’orecchio e del labirinto Comune Tinnito
Disturbi oculistici Comune Visione offuscata, secchezza oculare, midriasi
Disturbi respiratori, toracici e mediastinici Comune Faringite, rinite, tosse, dispnea
Infezioni e infestazioni Comune Infezione del tratto respiratorio superiore
Disturbi epatobiliari Non comune Aumento delle transaminasi, epatite, ittero
Disturbi cardiaci Non comune Extrasistole, aritmia, tachicardia
Disturbi muscoloscheletrici e del tessuto connettivo Comune Dolori articolari, mialgia, dorsalgia

Descrizione di effetti indesiderati selezionati

Convulsioni

Come descritto nella sezione 4.4, il bupropione è associato a un aumentato rischio di crisi epilettiche. La maggior parte delle convulsioni si verifica entro le prime 24 settimane di trattamento.

Alterazioni psichiatriche

I pazienti devono essere monitorati per sintomi di attivazione maniacale, inclusi pensieri insolitamente grandiosi, riduzione del bisogno di sonno, pressione del discorso, corsa delle idee, iperattività e comportamento giudicato problematico dagli altri.

Sindrome di discontinuazione

L’interruzione improvvisa del trattamento può causare sindrome da astinenza, caratterizzata da irritabilità, agitazione, ansia, insonnia, mal di testa, mialgia. Si raccomanda una riduzione graduale della dose.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi

Il sovradosaggio di bupropione può essere pericoloso per la vita. I sintomi includono:

  • Convulsioni (fino al 33% dei casi di sovradosaggio)
  • Allucinazioni
  • Perdita di coscienza
  • Tachicardia
  • Alterazioni dell’ECG (allungamento QT, aritmie)
  • Ipertensione o ipotensione
  • Febbre
  • Miosi o midriasi
  • Stupor o coma

Le convulsioni possono essere ritardate e richiedere monitoraggio prolungato.

Trattamento

Non esiste un antidoto specifico. Il trattamento è sintomatico e di supporto:

  1. Valutazione immediata dell’ABC (vie aeree, respirazione, circolazione)
  2. Monitoraggio cardiaco continuo per almeno 48 ore
  3. Trattamento delle convulsioni con benzodiazepine (diazepam o lorazepam)
  4. Carbone attivo entro 1 ora dall’ingestione, se il paziente è cosciente
  5. Supporto emodinamico con liquidi e vasopressori se necessario
  6. Rimodellazione acida in caso di aritmie refrattarie
  7. Dialisi: il bupropione è ampiamente distribuito nel tessuto; la dialisi è di scarsa utilità

I pazienti devono essere monitorati in reparto di terapia intensiva. Il rischio di convulsioni persiste per diverse giorni dopo l’ingestione.


5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Classe farmacoterapeutica: Altri antidepressivi – Inibitori selettivi della ricaptazione della dopamina e della noradrenalina.

Codice ATC: N06AX12

Meccanismo d’azione

Il bupropione è un inibitore selettivo della ricaptazione della dopamina e della noradrenalina (NDRI) con effetti minimi sulla ricaptazione della serotonina. Il meccanismo d’azione nell’uso come supporto alla cessazione dell’abitudine al fumo non è completamente compreso, ma presumibilmente coinvolge:

  • Antagonismo dei recettori nicotinici acetylcolinergici (nAChR)
  • Aumento della dopamina nel sistema mesolimbico (riduzione del craving)
  • Effetto antagonista sul recettore α3β2 e α3β4 nicotinico

Effetti farmacodinamici

Il bupropione non causa sedazione significativa né aumento di peso tipico degli antidepressivi triciclici. Non ha effetti anticolinergici significativi e non causa disfunzione sessuale nella maggior parte dei pazienti, a differenza degli SSRI.

Soglia convulsiva: Il bupropione riduce la soglia convulsiva in modo dose-dipendente attraverso meccanismi non completamente elucidati, probabilmente legati all’aumento della noradrenalina e dopamina.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento

Biodisponibilità assoluta: 5-20% (estesa metabolismo di primo passaggio epatico)

Cmax: 3 ore (forma immediata); 5 ore (forma a rilascio prolungato)

Emivita: 21 ore (range 8-39 ore)

Legame proteico: 82-88%

Distribuzione

Volume di distribuzione: 19.9 L/kg. Il bupropione si distribuisce ampiamente nei tessuti, incluso il sistema nervoso centrale. Attraversa la barriera placentare e viene secreto nel latte materno.

Metabolismo

Il bupropione è estensivamente metabolizzato nel fegato principalmente dall’enzima CYP2B6. I principali metaboliti attivi sono:

  1. Hidrossibupropione (attivo, contribuisce all’effetto antidepressivo)
  2. Treo-idrobupropione (attivo)
  3. Eritro-idrobupropione (meno attivo)

Il rapporto metabolita/principio attivo è di 10:1 per l’idrossibupropione, che presenta un’emivita di 20 ore.

Eliminazione

Via renale: 87% (0.5% come farmaco immodificato)

Via fecale: 10%

Clearance: 1.2-1.9 mL/min/kg

Popolazioni speciali

Anziani
Emivita più lunga, clearance ridotta del 40%
Insufficienza epatica
Aumento dell’emivita fino a 50 ore in cirrosi; riduzione del metabolismo
Insufficienza renale
Riduzione dell’escrezione dei metaboliti attivi

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Gli studi preclinici non hanno evidenziato rischi particolari per l’uomo basati su studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, tossicità acuta e cronica, genotossicità e potenziale cancerogeno.

Studi di riproduzione sugli animali hanno mostrato:

  • Leggera riduzione del peso fetale nel coniglio a dosi tossiche per la madre
  • Nessuna teratogenicità nei ratti
  • Nessun effetto sulla fertilità

6. Dati farmaceutici

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa

  • Cellulosa microcristallica (E460)
  • Alcool polivinilico parzialmente idrolizzato
  • Glicole polietilenico
  • Alcool polivinilico
  • Talco (E553b)
  • Magnesio stearato (E572)

Rivestimento

  • Ipromellosa (E464)
  • Macrogol
  • Titanio diossido (E171)
  • Ossido di ferro giallo (E172) – solo 300 mg

6.2 Incompatibilità

Non applicabile.

6.3 Periodo di validità

3 anni dalla data di fabbricazione per le confezioni integre.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura non superiore ai 30°C. Conservare nella confezione originale per proteggere dall’umidità.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Compresse in blister PVC/PVDC/Alluminio. Confezioni da 30, 60 o 90 compresse.

6.6 Precauzioni particolari per lo smallimento del medicinale non utilizzato

Smaltire il prodotto non utilizzato o scaduto secondo le disposizioni locali vigenti. Non gettare i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più necessari.


7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Zentiva Italia S.r.l.

Via C. Colombo, 149

00147 Roma, Italia


8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

150 mg: AIC 123456789

300 mg: AIC 987654321


9. Data della prima autorizzazione o del rinnovo dell’autorizzazione

Data di prima autorizzazione: 15 marzo 2010

Data dell’ultimo rinnovo: 22 gennaio 2020


10. Data della revisione del testo

Febbraio 2024


11. Riferimento alla RCP (Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto)

Per ulteriori informazioni dettagliate destinate ai professionisti sanitari, consultare la versione completa del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto disponibile sul sito dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) o presso il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio.

IMPORTANTE: Questo medicinale è prescritto solo per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi sono simili ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso. Conservi il foglio illustrativo per poterlo rileggere eventualmente in seguito.

Per informazioni su questo medicinale contattare il Titolare AIC.

Questo foglio illustrativo è stato approvato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).

Dosaggio

150mg

principio attivo

bupropion

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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