Foglio Illustrativo: Ampicillina
1. Denominazione del Medicinale
Ampicillina triidrato – Compresse, Capsule, Polvere per sospensione orale, Polvere e solvente per soluzione iniettabile
2. Composizione Qualitativa e Quantitativa
| Forma Farmaceutica | Principio Attivo | Quantità per Unità | Eccipienti Principali |
|---|---|---|---|
| Capsule rigide | Ampicillina triidrato | 250 mg – 500 mg (equivalenti ad ampicillina base) | Amido di mais, magnesio stearato, gelatina |
| Compresse | Ampicillina triidrato | 500 mg – 1000 mg | Cellulosa microcristallina, povidone, croscarmellosa sodica |
| Polvere per sospensione orale | Ampicillina triidrato | 125 mg/5 ml – 250 mg/5 ml | Saccarosio, gomma xantana, aroma di fragola |
| Polvere per soluzione iniettabile | Ampicillina sodica | 500 mg – 1 g – 2 g | Acqua per preparazioni iniettabili (come solvente) |
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1.
3. Forma Farmaceutica
- Capsule rigide: Capsule di colore bianco/bianco contenenti polvere bianca o quasi bianca
- Compresse: Compresse ovali, biconvesse, con linea di divisione su un lato
- Polvere per sospensione orale: Granulato bianco o giallo chiaro per ricostituzione in sospensione
- Polvere per soluzione iniettabile: Polvere cristallina bianca in flaconcino di vetro, da ricostituire con solvente sterile
4. Dati Clinici
4.1 Indicazioni Terapeutiche
L’ampicillina è un antibiotico appartenente al gruppo delle penicilline ad ampio spettro, attivo contro numerosi microrganismi Gram-positivi e Gram-negativi. È indicata nel trattamento delle seguenti infezioni causate da ceppi sensibili:
- Infezioni del tratto respiratorio
- Faringiti, tonsilliti, otiti medie acute, sinusiti, bronchiti acute, polmoniti (inclusa la polmonite da Haemophilus influenzae), riacutizzazioni della bronchite cronica
- Infezioni urinarie e genitali
- Cistiti, pielonefriti, prostatiti, uretriti, gonorrea non complicata, infezioni ginecologiche
- Infezioni gastrointestinali e biliari
- Salmonellosi (tifodee e paratifoidi), dissenterie batteriche, colangiti, colicisti
- Infezioni della cute e dei tessuti molli
- Celluliti, impetigini, erisipela, ferite infette, morsi
- Infezioni gravi sistemiche
- Sepsi, meningiti batteriche (in combinazione con altri antibiotici), endocarditi batteriche acute e subacute, peritoniti
- Profilassi
- Profilassi delle endocarditi batteriche in pazienti a rischio durante procedure dentali o chirurgiche; profilassi post-esposizione per meningite da meningococco
4.2 Posologia e Modalità di Somministrazione
La posologia deve essere determinata dal medico in base al tipo e alla gravità dell’infezione, all’età, al peso corporeo e alla funzionalità renale del paziente.
Posologia per via orale
| Categoria Paziente | Dose Standard | Frequenza | Durata Trattamento |
|---|---|---|---|
| Adulti e bambini > 10 anni | 250-500 mg | Ogni 6 ore (4 volte al giorno) | 5-14 giorni |
| Bambini (5-10 anni) | 250 mg | Ogni 6 ore | 5-10 giorni |
| Bambini (2-5 anni) | 125-250 mg | Ogni 6 ore | 5-10 giorni |
| Bambini < 2 anni (calcolata per kg) | 50-100 mg/kg/die | Dividere in 3-4 somministrazioni | 5-10 giorni |
Posologia per via parenterale (intramuscolare o endovenosa)
| Indicazione | Dose | Modalità |
|---|---|---|
| Infezioni comuni | 1-2 g ogni 6-8 ore | IM lenta o EV (bolo o infusione) |
| Infezioni gravi (sepsi, meningiti) | 150-200 mg/kg/die fino a 12 g/die | EV continua o frazionata ogni 4 ore |
| Gonorrea non complicata | 500 mg | IM in dose singola o 2 g per os con probenecid 1 g |
| Profilassi endocardite | 2 g | IM o EV 30 minuti prima della procedura |
Modificazioni posologiche
Insufficienza renale:
- Clearance della creatinina > 50 ml/min: dose standard
- 10-50 ml/min: allungare intervallo a 8-12 ore
- < 10 ml/min: allungare intervallo a 12-24 ore
- Dialisi: somministrare dose supplementare dopo ogni seduta dialitica
Modo di somministrazione:
- Per os: Assumere preferibilmente a stomaco vuoto (un’ora prima o due ore dopo i pasti) per ottimizzare l’assorbimento. La sospensione orale deve essere agitata prima dell’uso.
- Intramuscolare: Iniettare profondamente nel quadrante superiore esterno del gluteo. Rispettare le tecniche asettiche.
- Endovenosa: Per bolo, iniettare lentamente (3-4 minuti) dopo ricostituzione. Per infusione, diluire in 50-100 ml di soluzione fisiologica o glucosata e somministrare nell’arco di 15-30 minuti.
4.3 Controindicazioni
- Ipersensibilità nota all’ampicillina, ad altre penicilline o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nella sezione 6.1
- Storia di reazione allergica immediata (ipersensibilità di tipo I) a cefalosporine o altri beta-lattamici
- Mononucleosi infettiva e leucemie linfatiche (elevato rischio di rash eritematosi maculopapulare)
- Porfiria acuta intermittente (l’ampicillina può precipitare crisi porfiriche)
4.4 Avvertenze Speciali e Precauzioni di Uso
Reazioni di ipersensibilità gravi
Prima di iniziare la terapia con ampicillina, è necessario accertarsi se il paziente ha presentato precedenti reazioni allergiche alle penicilline, cefalosporine o altri allergeni. L’uso di penicilline in pazienti con ipersensibilità nota può causare reazioni anafilattiche gravi, fatali in casi rari. Se si manifesta una reazione allergica grave, interrompere immediatamente il trattamento ed instituire terapia di emergenza con adrenalina, ossigeno, corticosteroidi e supporto delle vie aeree.
Colite associata agli antibiotici
L’uso di ampicillina può portare allo sviluppo di colite pseudomembranosa, da Clostridioides difficile, con gravità variabile da lieve a potenzialmente fatale. Se il paziente presenta diarrea grave, persistente o ematica durante o dopo il trattamento, sospendere il farmaco e valutare l’origine batterica. È controindicato l’uso di antiperistaltici.
Effetti su flora batterica e resistenza
L’ampicillina, come altri antibiotici ad ampio spettro, può alterare la flora intestinale normale, favorendo la proliferazione di microrganismi non sensibili (Candida, enterococchi resistenti). È importante utilizzare l’antibiotico solo quando indicato, alla dose corretta e per la durata necessaria per prevenire lo sviluppo di batteri resistenti.
Altre precauzioni:
- In pazienti con insufficienza renale, epatica o cardiovascolare, monitorare la funzione renale e dosare con cautela
- Prolungati trattamenti devono essere accompagnati da monitoraggio ematologico (emocromo completo) e biochimico (funzionalità epatica e renale)
- Pazienti con mononucleosi infettica hanno maggiore probabilità di sviluppare rash cutanei morbilliformi non allergici
- Pazienti con trattamento anticoagulante orale: possibile aumento del rischio emorragico
4.5 Interazioni con Altri Medicinali e Altre Forme di Interazione
| Medicinale/Classe | Tipo di Interazione | Effetto/Raccomandazione |
|---|---|---|
| Allopurinolo | Farmacocinetica | Aumento dell’incidenza di rash cutanei (fino al 20%). Monitorare la cute. |
| Anticoagulanti orali | Farmacodinamica | Potenziale aumento dell’effetto anticoagulante. Monitorare INR. |
| Metotrexato | Farmacocinetica | Riduzione dell’escrezione renale del metotrexato; aumento tossicità. Evitare associazione o monitorare livelli. |
| Contracezionali orali | Farmacodinamica | Possibile riduzione dell’efficacia contraccettiva (alterazione flora intestinale). Raccomandare metodi contraccettivi aggiuntivi. |
| Probenecid | Farmacocinetica | Inibizione della secrezione tubulare renale; aumento concentrazioni ematiche e prolungamento emivita dell’ampicillina. Utile in specifiche indicazioni terapeutiche ma aumenta rischio tossicità. |
| Aminoglicosidi | Fisico-chimica | Incompatibilità in miscela (inattivazione reciproca). Non mescolare nella stessa siringa o bottiglia di infusione. |
| Antiacidi | Farmacocinetica | Riduzione dell’assorbimento gastrointestinale. Somministrare ampicillina almeno un’ora prima degli antiacidi. |
| Alimenti | Farmacocinetica | Assunzione con cibo riduce significativamente biodisponibilità. Assumere a digiuno. |
4.6 Gravidanza e Allattamento
Gravidanza:
Gli studi riproduttivi sugli animali non hanno evidenziato effetti dannosi diretti o indiretti sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale/fetale, sul parto o sullo sviluppo post-natale. L’esperienza clinica con ampicillina durante la gravidanza umana non ha evidenziato effetti tossici o teratogeni. L’ampicillina attraversa la barriera placentare e raggiunge concentrazioni terapeutiche nel liquido amniotico. Può essere utilizzata durante la gravidanza quando necessario, ma sempre sotto stretto controllo medico. È comunemente usata per la profilassi dell’infezione neonatale da streptococco di gruppo B nel terzo trimestre.
Allattamento:
L’ampicillina viene escreta nel latte materno in piccole quantità (concentrazioni circa 0.5-1% delle concentrazioni materne plasmatiche). Sebbene sia generalmente considerata compatibile con l’allattamento, è possibile che si verifichino effetti collaterali nel lattante (diarrea, colonizzazione da Candida, sensibilizzazione). In caso di trattamento prolungato o ad alte dosi, valutare l’opportunità di interrompere temporaneamente l’allattamento o monitorare il neonato per eventuali reazioni avverse.
4.7 Effetti sull’Abilità di Guidare Veicoli e sull’Uso di Macchinari
L’ampicillina può causare reazioni avverse come vertigini, confusione mentale o convulsioni (specialmente in caso di sovradosaggio o insufficienza renale), che possono compromettere temporaneamente l’abilità a guidare veicoli o ad utilizzare macchinari. I pazienti devono essere avvertiti di non guidare o operare macchinari se manifestano tali sintomi.
4.8 Effetti Indesiderati
Le reazioni avverse sono classificate per sistemi e organi e per frequenza molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100), rara (≥1/10.000, <1/1.000), molto rara (<1/10.000), non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Classe di Sistema/Organo | Frequenza | Reazione Avversa |
|---|---|---|
| Infezioni e infestazioni | Comune | Micosi superinfezioni (candidosi orale, candidosi vaginale) |
| Non comune | Colite pseudomembranosa | |
| Rara | Superinfezioni batteriche resistenti | |
| Molto rara | Glossite, stomatite | |
| Disturbi del sangue e del sistema linfatico | Non comune | Eosinofilia, leucopenia (reversibile alla sospensione) |
| Rara | Granulocitopenia, agranulocitosi, trombocitopenia, anemia emolitica | |
| Molto rara | Anemia aplastica | |
| Non nota | Prolungamento del tempo di sanguinamento, tempo di protrombina aumentato | |
| Alterazioni ematologiche solitamente reversibili alla sospensione del trattamento | ||
| Disturbi del sistema immunitario | Comune | Sensibilizzazione crociata con altre penicilline e cefalosporine |
| Rara | Reazioni anafilattoidi, angioedema, sindrome di Stevens-Johnson | |
| Molto rara | Shock anafilattico, necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell), dermatite esfoliativa | |
| Disturbi metabolici e nutrizionali | Rara | Ipokaliemia (specialmente con alte dosi parenterali) |
| Molto rara | Acidosi ipercloremica | |
| Alterazione degli elettroliti plasmatici con dosi elevate | ||
| Disturbi psichiatrici | Rara | Confusione mentale, comportamento anomalo, ansia |
| Molto rara | Allucinazioni, convulsioni (specialmente con insufficienza renale o dosi elevate) | |
| Disturbi del sistema nervoso | Comune | Cefalea |
| Non comune | Vertigini, iperkinesia | |
| Rara | Neuropatia periferica, encefalopatia (con dosi molto elevate o insufficienza renale) | |
| Disturbi gastrointestinali | Comune | Nausea, vomito, diarrea, dolore addominale |
| Non comune | Dispepsia, flatulenza, enterocolite, glossite nera pelosa | |
| Disturbi epatobiliari | Non comune | Aumento transaminasi (AST, ALT) e bilirubina |
| Rara | Epatite colestatica, ittero colestatico, epatocellulare (reversibile) | |
| Disturbi della cute e del tessuto sottocutaneo | Comune | Rash morbilliforme, eruzione cutanea (5-10% dei pazienti, spesso non allergica) |
| Non comune | Prurito, orticaria | |
| Rara | Eritema multiforme, dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson | |
| Disturbi renali e urinari | Non comune | Interstiziale nefrite (fever, rash, eosinofilia, proteinuria) |
| Rara | Cristalluria (con dosi elevate e urine concentrate), nefropatia | |
| Disturbi generali e condizioni relative alla sede di somministrazione | Comune | Dolore e infiammazione al sito di iniezione (per via parenterale), febbre transitoria |
Segnalazione delle reazioni avverse sospette:
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, poiché permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Invitare gli operatori sanitari a segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.
4.9 Sovradosaggio
I segni di sovradosaggio possono includere: nausea, vomito, diarrea, confusione mentale, convulsioni, encefalopatia (specialmente in pazienti con insufficienza renale), cristalluria con possibile insufficienza renale secondaria.
Trattamento del sovradosaggio:
- Interruzione immediata del farmaco
- Trattamento sintomatico e di supporto
- Mantenere idratazione adeguata per prevenire cristalluria e promuovere eliminazione renale
- Emodialisi efficace nel rimuovere l’ampicillina dal sangue (emivita ridotta a circa 1 ora durante dialisi)
- In caso di ingestione orale recente: lavanda gastrica e carbone attivo se entro 1 ora
- Controllo degli elettroliti e funzione renale
- Anticonvulsivanti in caso di convulsioni (es. diazepam endovenoso)
5. Proprietà Farmacologiche
5.1 Proprietà Farmacodinamiche
Classe farmacoterapeutica: Antibatterici per uso sistemico – Penicilline ad ampio spettro – Ampicillina
Codice ATC: J01CA01
L’ampicillina è un antibiotico battericida semisintetico appartenente al gruppo delle aminopenicilline. Il suo meccanismo d’azione consiste nell’inibizione della sintesi della parete cellulare batterica tramite legame covalente con le proteine di legame delle penicilline (PBPs), enzimi transpeptidasi coinvolti nella cross-linking del peptidoglicano. Questo porta a lisi cellulare e morte batterica.
Spettro antibatterico:
- Gram-positivi: Streptococcus pyogenes, Streptococcus pneumoniae, Streptococcus viridans, Enterococcus faecalis, Staphylococcus aureus non produttore di penicillinasi (ampicillina è idrolizzata dalle penicillinasi), Listeria monocytogenes, Bacillus anthracis
- Gram-negativi: Haemophilus influenzae, Escherichia coli, Proteus mirabilis, Salmonella spp., Shigella spp., Neisseria meningitidis, Neisseria gonorrhoeae (alcuni ceppi resistenti)
- Anaerobi: Clostridioides spp., Peptococcus spp., Peptostreptococcus spp. (alcuni ceppi)
Meccanismi di resistenza:
- Produzione di beta-lattamasi (penicillinasi) da parte di stafilococchi, alcuni enterobatteri e Haemophilus
- Alterazione delle proteine di legame delle penicilline (PBPs) – meccanismo tipico degli enterococchi e pneumococchi resistenti
- Ridotta permeabilità della parete cellulare (Pseudomonas, Enterobacter)
- Sistemi di efflusso attivo
5.2 Proprietà Farmacocinetiche
- Assorbimento
- Per via orale: assorbimento incompleto (30-50% della dose) e variabile; picco plasmatico dopo 1-2 ore. L’assunzione di cibo riduce significativamente l’assorbimento. Per via parenterale: biodisponibilità del 100%.
- Distribuzione
- Volume di distribuzione approssimativamente 0,3-0,4 L/kg. Elevata diffusione nei tessuti e liquidi corporei: raggiunge concentrazioni terapeutiche nel liquor (specialmente con meningite infiammata), liquido pleurico, peritoneale, articolare, bile, secrezioni tonsillari, liquido amniotico. Legame proteico plasmatico: 15-25% (principalmente all’albumina). Attraversa la barriera placentare.
- Metabolismo
- Parziale idrolisi a penicilloico acido (metabolita inattivo). L’ampicillina subisce enteroepatico circolazione.
- Eliminazione
- Emivita plasmatica: 1-1,5 ore (aumenta significativamente in insufficienza renale fino a 7-20 ore). Eliminazione principalmente renale per filtrazione glomerulare e secrezione tubulare (80-90% della dose immodificata nelle urine entro 24 ore). Concentrazioni urinarie elevate (fino a 1-2 mg/ml). Eliminazione biliare (10%).
- Parametri farmacocinetici in condizioni fisiologiche:
-
- Cmax dopo 500 mg per os: 3-5 mcg/ml
- Cmax dopo 500 mg IM: 8-12 mcg/ml
- Cmax dopo 500 mg EV: 40-50 mcg/ml
- Concentrazione minima inibitoria (MIC) per batteri sensibili: generalmente ≤ 0,1-1 mcg/ml
5.3 Dati Preclinici di Sicurezza
Gli studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, tossicità acuta e cronica, genotossicità e tossicità per la riproduzione non hanno evidenziato rischi particolari per l’uomo oltre a quelli già considerati nelle altre sezioni del foglio illustrativo. L’ampicillina non ha mostratto potenziale cancerogeno negli studi a lungo termine su animali. Non ci sono dati preclinici rilevanti aggiuntivi rispetto a quelli già inclusi in altre sezioni.
6. Dati Farmaceutici
6.1 Elenco degli Eccipienti
- Capsule: Amido di mais pregelatinizzato, magnesio stearato, diossido di silicio colloidale, gelatina (copertura), biossido di titanio (E171), ossido di ferro giallo/rosso (coloranti opzionali)
- Compresse: Cellulosa microcristallina, povidone K30, croscarmellosa sodica, talco, magnesio stearato
- Polvere per sospensione orale: Saccarosio, gomma xantana, aroma di fragola/ananas, ciclamato di sodio, sorbitolo, metile p-idrossibenzoato, propile p-idrossibenzoato
- Polvere iniettabile: Ampicillina sodica (sale sodico dell’acido ampicillinico), contenuto sodico ≤ 65 mg/g
- Solvente (se presente): Acqua per preparazioni iniettabili, lidocaina cloridrato (per uso intramuscolare)
6.2 Incompatibilità
L’ampicillina è chimicamente incompatibile con:
- Aminoglicosidi (inattivazione reciproca in miscela – non mescolare nello stesso contenitore)
- Proteine aminoacidiche (precipitazione)
- Idrocortisone succinato sodico (instabilità)
- Solfato di adramicina, citrato di caffeina, cloranfenicolo succinato, eritromicina latobionato, metaraminolo bitartrato, cloruro di prometazina
- Soluzioni glucosate concentrate (pH acido favorisce idrolisi)
Soluzioni ricostituite: stabili per 8 ore a temperatura ambiente, 24 ore in frigorifero (2-8°C). Non congelare.
6.3 Periodo di Validità
| Forma Farmaceutica | Validità Non Aperta | Validità Dopo Ricostituzione |
|---|---|---|
| Capsule/Compresse | 36 mesi | Non applicabile |
| Polvere per sospensione | 24 mesi | 7-14 giorni (secondo temperatura) |
| Polvere iniettabile | 36 mesi | 8 ore (temperatura ambiente), 24 ore (2-8°C) |
6.4 Precauzioni Particolari per la Conservazione
Conservare a temperatura non superiore ai 25°C. Conservare nell’imballaggio originale per proteggere dall’umidità. Per la forma iniettabile ricostituita: conservare in frigorifero (2-8°C) se non utilizzata immediatamente. Non congelare. Proteggere dalla luce. Mantenere fuori dalla portata dei bambini.
6.5 Natura e Contenuto della Confezione
- Capsule: Blister PVC/Alu da 12, 16, 24, 30 capsule
- Compresse: Blister o contenitori HDPE da 10, 20, 30 compresse
- Polvere per sospensione orale: Flacone di vetro scuro o PET da 60 ml, 100 ml, con cucchiaio dosatore graduato
- Polvere iniettabile: Flaconcini di vetro Type I da 500 mg, 1 g, 2 g, confezione da 1, 5 o 10 flaconcini, con o senza solvente in siringa preriempita o fiala
Può non essere commercializzato tutte le confezioni.
6.6 Istruzioni per l’Uso e la Manipolazione
Preparazione sospensione orale: Aggiungere acqua potabile fredda fino al segno indicato sul flacone. Agitare energicamente fino a completa sospensione. Prima di ogni somministrazione, agitare bene il flacone. Dispensare utilizzando il cucchiaio dosatore fornito in confezione.
Preparazione soluzione iniettabile:
- Per uso intramuscolare: Ricostituire con acqua sterile per preparazioni iniettabili o soluzione di lidocaina 0,5-1% (se non allergici) per ridurre il dolore. Agitare delicatamente fino a dissoluzione completa. Utilizzare immediatamente.
- Per uso endovenoso (bolo): Ricostituire con 5-10 ml di acqua per iniezioni o soluzione fisiologica. Iniettare lentamente nel gomito di un tubo di infusione o direttamente in vena in 3-5 minuti.
- Per infusione continua: Diluire in 50-100 ml di soluzione fisiologica (0,9% NaCl) o Ringer lattato (non usare soluzioni glucosate per infusioni prolungate per instabilità del farmaco). Somministrare nell’arco di 15-30 minuti.
Smaltimento: I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati. Queste misure contribuiranno a proteggere l’ambiente.
7. Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio
[Nome della Società Farmaceutica S.p.A.]
Via [Indirizzo], [CAP] [Città], Italia
Tel: [Numero telefono]
e-mail: [indirizzo email]
sito web: [www.sitoaziendale.it]
8. Numero dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio
AIC [Numero completo: es. 012345678901]
Codice ATC: J01CA01
9. Data della Prima Autorizzazione e Data di Revisione del Testo
Data prima autorizzazione: [Data]
Data ultima revisione: [Data]
Informazioni riservate agli operatori sanitari: Il presente foglio illustrativo è destinato ai pazienti. Per informazioni tecniche dettagliate, consultare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) disponibile presso l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) o sul sito web del titolare AIC.
Per informazioni aggiornate su questo medicinale, invitiamo a consultare il sito web dell’AIFA (www.aifa.gov.it) o a contattare il proprio medico o farmacista.






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