Amantadina – Foglio Illustrativo
1. Denominazione del Medicinale
Amantadina Cloridrato 100 mg compresse
Amantadina Cloridrato 10 mg/ml sciroppo
Amantadina Cloridrato 100 mg capsule rigide
2. Composizione Qualitativa e Quantitativa
Principio attivo: Amantadina cloridrato
- Ogni compressa contiene 100 mg di amantadina cloridrato
- Ogni millilitro di sciroppo contiene 10 mg di amantadina cloridrato
- Ogni capsula rigida contiene 100 mg di amantadina cloridrato
Eccipienti: Lattosio monoidrato, amido di mais, povidone K30, magnesio stearato, cellulosa microcristallina. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1.
3. Forma Farmaceutica
Compressa rivestita, sciroppo, capsula rigida.
4. Indicazioni Terapeutiche
L’amantadina è indicata per il trattamento di:
- Malattia di Parkinson: trattamento sintomatico della malattia di Parkinson idiopatica (paralisi agitans), postencefalitica e arteriosclerotica. Può essere utilizzata da sola o in associazione a farmaci anticolinerergici e/o levodopa.
- Profilassi e trattamento dell’influenza A: prevenzione e trattamento delle infezioni da virus dell’influenza A, particolarmente indicata in situazioni epidemiche o pandemiche quando i vaccini non sono disponibili o non sono efficaci per nuovi ceppi virali.
5. Posologia e Modo di Somministrazione
5.1 Malattia di Parkinson
| Popolazione | Dose Iniziale | Dose di Mantenimento | Note |
|---|---|---|---|
| Adulti | 100 mg/die per la prima settimana | 200 mg/die (100 mg due volte al giorno) | Massima dose giornaliera 400 mg |
| Anziani (>65 anni) | 100 mg/die | 100 mg/die o 100 mg due volte al giorno | Monitoraggio renale obbligatorio |
| Adolescenti (12-18 anni) | 100 mg/die | 100-200 mg/die | Solo in casi selezionati |
5.2 Influenza A
- Adulti e adolescenti (>12 anni):
- 200 mg al giorno (100 mg due volte al giorno) per 5-7 giorni. Iniziare il trattamento entro 24-48 ore dall’inizio dei sintomi.
- Anziani:
- 100 mg al giorno (riduzione della dose necessaria per l’eliminazione renale ridotta).
- Bambini (1-12 anni):
- 5 mg/kg/die fino a un massimo di 150 mg/die, suddivisi in due dosi. Durata: 5-7 giorni.
- Profilassi:
- Continuare il trattamento per tutto il periodo di rischio (generalmente 6 settimane o fino a 90 giorni in caso di epidemie prolungate).
5.3 Modo di somministrazione
Le compresse e le capsule devono essere deglutite intere con acqua, durante o dopo i pasti per ridurre l’irritazione gastrica. Lo sciroppo deve essere misurato con il dosatore fornito nella confezione. Non masticare le compresse rivestite.
6. Controindicazioni
- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti
- Gravidanza e allattamento (vedere sezione 4.6)
- Bambini sotto i 1 anno di età
- Epilessia o precedenti crisi convulsive non controllate
- Storia di disturbi gastrici o duodenali ulcerosi attivi
- Insufficienza renale grave (clearance della creatinina <15 ml/min) senza aggiustamento posologico
- Psicosi non controllata o storia di grave disturbo psichiatrico
7. Avvertenze Speciali e Precauzioni di Impiego
7.1 Avvertenze generali
L’amantadina può causare effetti indesiderati a carico del sistema nervoso centrale, pertanto è necessario un attento monitoraggio, specialmente nei pazienti anziani e in quelli con patologie preesistenti.
Approfondimento: Precauzioni specifiche per categorie a rischio
Pazienti con compromissione renale
L’amantadina è eliminata principalmente per via renale. Nei pazienti con clearance della creatinina ridotta (15-35 ml/min), la dose deve essere ridotta a 100 mg ogni 24-48 ore. Nei pazienti in emodialisi, la dose deve essere somministrata solo dopo la seduta dialitica.
Pazienti con patologie cardiovascolari
Monitorare la pressione arteriosa e il ritmo cardiaco. L’amantadina può indurre edema periferico e, raramente, insufficienza cardiaca congestizia.
Pazienti con disturbi psichiatrici
Rischio di allucinazioni, confusione mentale e psicosi, particolarmente elevato nei pazienti anziani. Sospendere immediatamente in caso di comportamento suicidario o grave agitazione.
7.2 Reazioni da sospensione (withdrawal)
La sospensione improvvisa dell’amantadina, specialmente dopo trattamenti prolungati a dosaggi elevati, può causare la sindrome maligna da neurolettici (NMS), caratterizzata da ipertermia, rigidità muscolare, alterazioni dello stato mentale, instabilità autonomica (irregolarità del polso e della pressione, diaforesi, aritmie cardiache). La sospensione deve essere graduale, riducendo la dose del 50% ogni settimana.
7.3 Effetti sul sistema oculare
Rari casi di edema corneale, puntate corneali e alterazioni visive transitorie. In caso di visione offuscata persistente, consultare un oculista per escludere la comparsa di depositi cornei reversibili.
8. Interazioni
| Farmaco/Classe | Tipo di interazione | Azione raccomandata |
|---|---|---|
| Anticolinergici (atropina, biperidene) | Potenzia effetti anticolinergici: confusione, allucinazioni, ritenzione urinaria, costipazione | Ridurre dosi, monitorare paziente anziano |
| Levodopa/carbidopa | Sinergismo terapeutico ma aumento effetti collaterali (discinesie, nausea) | Titrazione graduale, monitoraggio neurologico |
| Antipsicotici (fenotiazine, butirrofenoni) | Antagonismo degli effetti dopaminergici; rischio aumentato di NMS | Evitare associazione se possibile |
| Diuretici tiazidici, triamterene | Riduzione eliminazione renale dell’amantadina; aumento concentrazione plasmatica | Ridurre dose amantadina del 50% |
| Alcool etilico | Potenzia depressione SNC, vertigini, confusione | Evitare consumo durante trattamento |
| IMAO (inibitori MAO) | Rischio ipertensione, agitazione | Intervallo di washout di 14 giorni |
| Memantina | Strutturalmente simile; aumento tossicità | Controindicata associazione |
| Cimetidina, ranitidina | Competizione eliminazione tubulare renale | Monitoraggio livelli plasmatici |
9. Gravidanza e Allattamento
9.1 Gravidanza
Categoria di rischio fetale: C (da evitare).
Studi animali hanno evidenziato tossicità embrio-fetale. Non esistono dati clinici adeguati sull’uso dell’amantadina in donne gravide. Il potenziale rischio per l’uomo è sconosciuto. L’amantadina è controindicata durante la gravidanza, in particolare nel primo trimestre, a causa del possibile rischio teratogeno e della capacità del farmaco di attraversare la barriera placentare.
9.2 Allattamento
L’amantadina è escreta nel latte materno in concentrazioni pari o superiori a quelle plasmatiche. Sono stati riportati casi di tossicità neonatale (vomito, irritabilità, riduzione dell’alimentazione). L’uso durante l’allattamento è controindicato. In caso di necessità terapeutica imprescindibile, interrompere l’allattamento al seno.
9.3 Fertilità
Non sono disponibili dati sull’effetto dell’amantadina sulla fertilità umana. Studi su animali non hanno evidenziato effetti dannosi.
10. Effetti sulla Capacità di Guidare Veicoli e sull’Uso di Macchinari
L’amantadina può causare vertigini, confusione mentale, visione offuscata e sonnolenza, specialmente all’inizio del trattamento o in caso di aumento posologico. I pazienti devono essere avvertiti di non guidare veicoli, non utilizzare macchinari complessi o impegnarsi in attività che richiedono attenzione e riflessi pronti finché non è accertato che il farmaco non comprometta le loro capacità cognitive e motorie.
11. Effetti Indesiderati
11.1 Classificazione per frequenza
La frequenza degli effetti indesiderati è definita secondo la convenzione MedDRA:
- Molto comune (≥1/10)
- Comune (≥1/100, <1/10)
- Non comune (≥1/1.000, <1/100)
- Raro (≥1/10.000, <1/1.000)
- Molto raro (<1/10.000), non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
11.2 Tabella degli effetti indesiderati
| Apparato/Classe sistemica | Effetto indesiderato | Frequenza | Note |
|---|---|---|---|
| Sistema nervoso centrale | Vertigini, insonnia, nervosismo | Molto comune | Specialmente inizio terapia |
| Confusione mentale, allucinazioni, cefalea | Comune | Dose-correlato, reversibile | |
| Convulsioni, distonia, discinesia | Raro | Pazienti predisposti | |
| Sindrome neurolettica maligna (sospensione) | Molto raro | Per sospensione rapida | |
| Apparato cardiovascolare | Edema periferico, ortostatico | Comune | Più frequente in anziani |
| Palpitazioni, aritmie | Non comune | Monitoraggio ECG | |
| Insufficienza cardiaca | Raro | Sospensione immediata | |
| Apparato gastrointestinale | Nausea, anoressia, secchezza delle fauci | Comune | Migliora con cibo |
| Costipazione, diarrea | Non comune | Idratazione adeguata | |
| Retenzione urinaria (sintomo anticolinergico) | Non comune | Più frequente in prostatici | |
| Apparato visivo | Visione offuscata, diplopia | Comune | Transitorio |
| Edema corneale puntato | Raro | Reversibile alla sospensione | |
| Pelle e tessuto sottocutaneo | Eritema, livedo reticularis | Comune | Tipico dell’amantadina |
| Rash cutaneo, prurito | Non comune | Reazione allergica | |
| Disturbi psichiatrici | Depressione, ansia | Comune | Monitoraggio umore |
| Ideazione suicidaria, comportamento impulsivo | Raro | Richiede interruzione | |
| Metabolismo | Anomalie elettrolitiche | Non comune | Iponatriemia |
| Incremento enzimi epatici | Raro | Monitoraggio funzionale |
11.3 Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante per mantenere il monitoraggio del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione (www.aifa.gov.it > segnalazioni reazioni avverse).
12. Sovradosaggio
12.1 Sintomi di sovradosaggio
La dose letale stimata nell’uomo è superiore a 1 grammo. I sintomi di sovradosaggio includono:
- Sistema nervoso centrale: agitazione grave, allucinazioni, confusione profonda, ipertermia, rigidità muscolare, convulsioni tonicocloniche, coma.
- Cardiovascolare: aritmie (tachicardia, fibrillazione ventricolare), collasso circolatorio, arresto cardiaco.
- Renale: ritenzione urinaria acuta, insufficienza renale.
- Respiratorio: depressione respiratoria, edema polmonare.
12.2 Trattamento del sovradosaggio
Non esiste un antidoto specifico. Il trattamento è sintomatico e di supporto:
- Lavaggio gastrico entro 4 ore dall’ingestione (utile anche oltre per il ritardo di svuotamento gastrico causato dall’amantadina)
- Carbone attivo somministrato in dose adeguata
- Mantenimento delle vie aeree e ventilazione assistita se necessario
- Controllo elettrolitico e correzione delle anomalie metaboliche
- Acidificazione dell’urina (pH <5.5) può aumentare l'escrezione renale (controindicata in caso di rabdomiolisi)
- Emodialisi efficace nell’eliminazione del farmaco (clearance 60-100 ml/min)
- Trattamento delle convulsioni con diazepam o fenitoina
- Monitoraggio ECG continuo per 48-72 ore
Attenzione: Il rischio di recidiva dei sintomi (risoing) è elevato per la lunga emivita del farmaco (15-20 ore, fino a 30 giorni negli anziani). Il monitoraggio deve protrarsi per almeno 5-7 giorni dopo la stabilizzazione clinica.
13. Proprietà Farmacodinamiche
13.1 Meccanismo d’azione
Amantadina è un composto triciclico (1-adamantanoammina) con proprietà farmacologiche diverse:
- Azione dopaminergica:
- Aumenta il rilascio di dopamina dalle terminazioni nervose e ritarda il reuptake presinaptico. Blocca inoltre la ricaptazione della dopamina nelle vescicole sinaptiche, aumentando la concentrazione nel sinapsi.
- Azione anticolinergica:
- Possiede deboli proprietà anticolinergiche a livello muscarinico, contribuendo al controllo dei tremori nella malattia di Parkinson.
- Attività antivirale:
- Interferisce con l’uncoating (de-capsidazione) del virus influenzale A, impedendo il rilascio del genoma virale nella cellula ospite. Inibisce la proteina M2 ionica del virus influenzale A.
- Azione glutammatergica:
- Antagonista non competitivo dei recettori NMDA, riducendo l’eccitotossicità glutammatergica implicata nella neurodegenerazione parkinsoniana.
13.2 Attività farmacologica
CODICE ATC: N04BB01 (Amantadina)
Potenzia la risposta alla levodopa senza alterare i livelli plasmatici della stessa. Non previene le infezioni da influenza B o da altri virus respiratori.
14. Proprietà Farmacocinetiche
| Parametro | Valore/Dati | Note |
|---|---|---|
| Biodisponibilità | 86-94% (orale) | Non influenzata da cibo |
| Legame proteico | 67% (albumina, alfa-1-glicoproteina) | Non competitivo |
| Volume di distribuzione | 3-8 L/kg | Diffusione nei tessuti |
| Emivita eliminazione | 15-20 ore (giovani adulti) | 28-30 ore (anziani >65 anni) |
| Emivita in insufficienza renale | Fino a 7-10 giorni | Dializzabile |
| Concentrazione massima (Cmax) | 0.3-0.6 mcg/ml (dose 100 mg) | Tempo: 2-4 ore |
| Metabolismo | Minimo (non metabolizzato) | 95% immodificato |
| Eliminazione | Renale (glomerulare e tubulare) | 90% nelle 24 ore |
| Penetrazione SNC | Alta | Legame recettori NMDA cerebrali |
| Passaggio placentare | Sì | Concentrazione fetale simile alla materna |
| Secrezione latte | Concentrazione pari o superiore al plasma | Pericolo per neonato |
15. Dati Preclinici di Sicurezza
Studi tossicologici condotti su roditori e cani non hanno evidenziato rischi per l’uomo oltre quelli già descritti nella sezione effetti indesiderati. Studi di carcinogenicità a lungo termine (24 mesi) nel topo e nella cavia non hanno mostrato aumento dell’incidenza di tumori. Studi di mutagenesi (Ames test, aberrazioni cromosomiche) sono risultati negativi. Studi di riproduzione su conigli e ratti hanno evidenziato tossicità embriotossica e teratogenica a dosi elevate (7,5-12,5 volte la dose umana massima), con malformazioni scheletriche e cardiovascolari.
16. Informazioni Farmaceutiche
16.1 Elenco degli eccipienti
- Nucleo compressa: Lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, amido di mais, povidone K30, magnesio stearato
- Rivestimento: Ipromellosa, macrogol, titanio diossido (E171), ossido di ferro giallo (E172)
- Sciroppo: Sorbitolo soluzione 70%, glicerolo, aroma lampone, sodio metabisolfito, acqua depurata
16.2 Incompatibilità
Non miscelare con soluzioni alcaline (carbonati, bicarbonati) o contenenti ioni metallici (ferro, rame) che possono formare complessi insolubili. Non associare con succo di agrumi (variazione del pH gastrico altera l’assorbimento).
16.3 Durata di conservazione
Confezione intatta: 36 mesi.
Dopo prima apertura sciroppo: 6 mesi.
Non utilizzare oltre la data di scadenza riportata sull’etichetta (EXP).
16.4 Precauzioni per la conservazione
Conservare a temperatura non superiore ai 25°C. Conservare nell’imballaggio originale per proteggere dalla luce. Non congelare lo sciroppo. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
16.5 Natura e contenuto della confezione
Compresse: Blister PVC/PVDC alluminio da 20, 30, 50, 100 compresse.
Capsule: Flacone HDPE da 30, 60 capsule con tappo a vite e sigillo di sicurezza.
Sciroppo: Flacone vetro scuro da 150 ml con dosatore graduato in polipropilene.
16.6 Istruzioni per l’uso e manipolazione
Scuotere bene lo sciroppo prima dell’uso. Pulire il dosatore dopo ogni utilizzo. Non disperdere i rifiuti medicinali nell’acqua potabile o nelle fognature. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati.
17. Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio
[Nome della Società Farmaceutica S.p.A.]
Via [Indirizzo], [CAP] [Città], Italia
18. Numeri di Autorizzazione all’Immissione in Commercio
AIC 012345678 (compresse 100 mg)
AIC 012345679 (sciroppo 10 mg/ml)
AIC 012345680 (capsule 100 mg)
19. Data della Prima Autorizzazione/Rinnovo dell’Autorizzazione
Prima autorizzazione: [Data]
Ultimo rinnovo: [Data]
20. Data di Revisione del Testo
[Mese] [Anno]
Per informazioni aggiornate su questo medicinale, consultare il sito web dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) all’indirizzo www.aifa.gov.it
La informazione presente in questo foglio illustrativo è aggiornata alla data dell’ultima revisione. Consultare sempre il medico o il farmacista in caso di dubbi. Non trasmettere questo medicinale ad altre persone anche se presentano sintomi analoghi: può essere pericoloso anche se i segni della malattia sono gli stessi.





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