Foglio Illustrativo: Aldactone 25 mg, 50 mg e 100 mg compresse
1. Denominazione del medicinale
Aldactone 25 mg compresse
Aldactone 50 mg compresse
Aldactone 100 mg compresse
2. Composizione qualitativa e quantitativa
| Principio attivo | Contenuto per compressa | Forma farmaceutica |
|---|---|---|
| Spironolattone | 25 mg | Compressa rivestita |
| Spironolattone | 50 mg | Compressa rivestita |
| Spironolattone | 100 mg | Compressa rivestita |
Eccipienti
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1.
3. Forma farmaceutica
Compressa rivestita con film.
Le compresse da 25 mg sono bianche, tonde, convex, biconvex, con impresso “SEARLE” e “39” su un lato e “ALDACTONE” e “25” sull’altro.
Le compresse da 50 mg sono bianche, tonde, rivestite, con impresso “SEARLE” e “1031” su un lato e “ALDACTONE” e “50” sull’altro.
Le compresse da 100 mg sono bianche, tonde, rivestite, con impresso “SEARLE” e “1032” su un lato e “ALDACTONE” e “100” sull’altro.
4. Informazioni cliniche
4.1 Indicazioni terapeutiche
Aldactone è indicato per il trattamento di:
- Edema associato a:
- Insufficienza cardiaca congestizia
- Cirrosi epatica con ascite ed edema
- Sindrome nefrosica
- Ipertensione arteriosa, da solo o in combinazione con altri agenti antiipertensivi
- Iperaldosteronismo primario (sindrome di Conn):
- Come test diagnostico a lungo termine
- Come terapia preoperatoria
- Come terapia di mantenimento per pazienti non idonei per intervento chirurgico o con aldosteroni surrenalici inoperabili
- Ipokaliemia e mantenimento della kaliemia durante il trattamento con diuretici tiazidici o dell’ansa
- Edema grave refrattario al trattamento con diuretici da soli
- Diagnosi differenziale delle varianti di iperaldosteronismo primario
4.2 Posologia e modo di somministrazione
Posologia
Edema nell’insufficienza cardiaca congestizia:
Dosaggio giornaliero iniziale di 100 mg di spironolattone in dose singola o suddivisa (da 25 mg a 200 mg al giorno). Il dosaggio deve essere aggiustato in base alla risposta del paziente. Il dosaggio di mantenimento ottimale deve essere determinato individualmente.
Cirrosi epatica con ascite ed edema:
Se il rapporto sodio/potassio urinario è maggiore di 1.0, il dosaggio iniziale è di 100 mg al giorno (fino a 400 mg al giorno). Se il rapporto è inferiore a 1.0, il dosaggio iniziale è di 200-400 mg al giorno in dosi suddivise. La dose di mantenimento deve essere determinata individualmente.
Sindrome nefrosica:
Dosaggio giornaliero di 100-200 mg di spironolattone. Non è raccomandato l’uso concomitante con diuretici dell’ansa in presenza di compromissione renale grave. Il rapporto sodio/potassio deve essere monitorato frequentemente.
Ipertensione essenziale:
Dosaggio giornaliero di 50-100 mg in dose singola o suddivisa. Il trattamento deve essere continuato per almeno due settimane prima di valutare l’efficacia terapeutica. Il dosaggio può essere aumentato gradualmente fino a 200 mg al giorno se necessario.
Diagnosi e trattamento dell’iperaldosteronismo primario:
Test diagnostico a lungo termine: 400 mg al giorno per 3-4 settimane. Correzione dell’ipokaliemia e dell’ipertensione indica l’iperaldosteronismo primario.
Terapia preoperatoria: 100-400 mg al giorno in preparazione alla chirurgia.
Terapia non chirurgica: Dosaggio più basso efficace individualmente determinato, con aggiustamenti periodici.
Ipokaliemia e mantenimento della kaliemia:
Dosaggio giornaliero di 25-100 mg. I pazienti che non tollerano 25 mg una volta al giorno possono assumere 25 mg a giorni alterni.
Popolazioni speciali
Anziani: Nei pazienti anziani, la posologia deve essere attentamente titolata, iniziando con la dose più bassa efficace, a causa del rischio aumentato di iperkaliemia e alterazioni renali.
Compromissione epatica: Nei pazienti con cirrosi grave o compromissione epatica, la dose iniziale deve essere ridotta e la titolazione deve essere più graduale.
Compromissione renale: Nei pazienti con clearance della creatinina (CrCl) 50-80 mL/min, la dose massima raccomandata è di 100 mg al giorno. Con CrCl 30-50 mL/min, la dose massima è di 50 mg al giorno. Controindicato con CrCl inferiore a 30 mL/min.
Modo di somministrazione
Per via orale. Le compresse devono essere deglutite intere con un bicchiere d’acqua, preferibilmente durante o dopo i pasti per ridurre l’irritazione gastrica. Per il trattamento quotidiano, il medicinale può essere assunto come dose singola al mattino o in dosi suddivise.
4.3 Controindicazioni
Aldactone è controindicato nei seguenti casi:
- Iperkaliemia (potassio sierico superiore a 5,0 mmol/L)
- Iponatrimia grave
- Insufficienza renale acuta, insufficienza renale cronica con clearance della creatinina inferiore a 30 mL/min, o anuria
- Addison (insufficienza surrenalica)
- Ipersensibilità al principio attivo (spironolattone) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nella sezione 6.1
- Concomitanza con eplerenone o altri antagonisti dell’aldosterone
- Concomitanza con potassio supplementare o diuretici risparmiatori di potassio in pazienti con funzione renale compromessa
- Distrofia miotonica
- Gravidanza (vedere sezione 4.6)
4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego
Monitoraggio elettrolitico
La spironolattone può causare iperkaliemia severa, potenzialmente fatale. Il potassio sierico deve essere monitorato frequentemente:
- Prima dell’inizio del trattamento
- Durante la titolazione della dose
- Dopo qualsiasi modifica del dosaggio
- Periodicamente durante la terapia di mantenimento
- In caso di malattia intercurrente (es. gastroenterite)
L’iperkaliemia è più probabile nei pazienti con:
- Compromissione renale
- Diabete mellito (specialmente con nefropatia diabetica)
- Età avanzata
- Deplezione di volume
- Uso concomitante di ACE-inibitori, ARB, antagonisti diretti della renina o NSAID
Funzione renale
La funzione renale deve essere valutata prima dell’inizio della terapia e monitorata periodicamente. L’uso di spironolattone in pazienti con compromissione renale può causare iperkaliemia e peggioramento della funzione renale.
Acido acetilsalicilico
L’acido acetilsalicilico può ridurre l’efficacia diuretica della spironolattone. In caso di necessità di analgesici, devono essere preferiti farmaci alternativi.
Ginecomastia
La spironolattone può causare ginecomastia e dolore mammario. Questo effetto è generalmente correlato alla dose e alla durata del trattamento. Può essere reversibile alla sospensione del trattamento, ma in rari casi può persistere.
Tumori
Sono stati riportati tumori mammari, epatici e testicolari in studi tossicologici su roditori. Il significato clinico di questi dati non è stato determinato, ma la spironolattone deve essere utilizzata solo per le indicazioni approvate.
Grave insufficienza cardiaca
Nei pazienti con grave insufficienza cardiaca (classe NYHA III-IV), l’inizio del trattamento con spironolattone richiede monitoraggio attento dei livelli di potassio e della funzione renale.
Pazienti pediatrici
La sicurezza e l’efficacia nei bambini non sono state stabilite in modo definitivo. L’uso pediatrico deve essere limitato a casi specifici sotto stretta supervisione medica.
4.5 Interazioni
| Classe di farmaci | Esempi | Effetto dell’interazione | Raccomandazione |
|---|---|---|---|
| ACE-inibitori | Enalapril, captopril | Aumento del rischio di iperkaliemia e nefrotossicità | Monitoraggio frequente del potassio e della creatinina |
| Antagonisti dei recettori dell’angiotensina II | Losartan, valsartan | Aumento del rischio di iperkaliemia e insufficienza renale | Usare con cautela; monitoraggio elettrolitico stretto |
| Antagonisti diretti della renina | Aliskiren | Iperkaliemia, ipotensione, compromissione renale | Evitare l’uso concomitante |
| Altri diuretici risparmiatori di potassio | Amiloride, triamterene | Iperkaliemia severa | Evitare l’associazione |
| Supplementi di potassio | Cloruro di potassio | Iperkaliemia potenzialmente fatale | Evitare salvo in caso di ipokaliemia documentata |
| Digitalici | Digossina | Possibile aumento dei livelli di digossina | Monitorare i livelli sierici di digossina |
| NSAID | Indometacina, ibuprofene | Riduzione dell’effetto diuretico; rischio di insufficienza renale acuta | Usare con cautela; idratazione adeguata |
| Litio | Carbonato di litio | Aumento dei livelli di litio, tossicità | Monitorare i livelli di litio; possibile riduzione del dosaggio |
| Colestiramina | – | Ritardo nell’assorbimento della spironolattone | Assumere la spironolattone almeno 4 ore prima o 4-6 ore dopo |
| Anticoagulanti orali | Warfarin | Possibile riduzione dell’effetto anticoagulante | Monitorare il tempo di protrombina/INR |
| Agenti citotossici | Metotressato | Possibile aumento della mielosoppressione | Monitoraggio ematologico stretto |
| Carbenoxolone | – | Antagonismo dell’effetto della spironolattone | Evitare l’associazione |
Interazioni farmacocinetiche
La spironolattone aumenta il metabolismo della digitossina e può aumentare le concentrazioni sieriche di digossina. La somministrazione concomitante di acido acetilsalicilico può ridurre l’efficacia terapeutica della spironolattone.
4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento
Gravidanza
Categoria di rischio fetale: D
L’uso di spironolattone durante la gravidanza è controindicato. Studi su animali hanno dimostrato tossicità riproduttiva. Se viene diagnosticata una gravidanza durante il trattamento, il farmaco deve essere sospeso immediatamente.
La spironolattone attraversa la barriera placentare. L’antiandrogenicità della spironolattone può causare feminizzazione fetale maschile. Sono stati riportati casi di anomalie genitali in maschi esposti in utero.
Allattamento
I metaboliti attivi della spironolattone vengono escreti nel latte materno in piccole quantità. A causa del potenziale per gravi reazioni avverse nei lattanti, deve essere presa la decisione se interrompere l’allattamento o interrompere il farmaco, tenendo conto dell’importanza del farmaco per la madre.
Fertilità
La spironolattone può compromettere la fertilità maschile e femminile a causa dei suoi effetti ormonali. Negli uomini può causare ipoandrogenismo con riduzione della libido, disfunzione erettile e alterazioni della spermatogenesi. Nelle donne può causare irregolarità mestruali.
4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
La spironolattone può causare vertigini, sonnolenza o confusione mentale in alcuni pazienti. I pazienti devono essere avvisati di non guidare veicoli o utilizzare macchinari fino a quando non è nota la loro risposta individuale al medicinale.
4.8 Effetti indesiderati
Le reazioni avverse sono elencate per sistema organico e frequenza. Le frequenze sono definite come:
- Molto comune (≥1/10)
- Comune (≥1/100, <1/10)
- Non comune (≥1/1.000, <1/100)
- Raro (≥1/10.000, <1/1.000)
- Molto raro (<1/10.000)
- Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Disturbi del sistema ematopoietico e linfatico
Raro: Leucopenia (inclusa leucopenia grave), eosinofilia, trombocitopenia.
Molto raro: Agranulocitosi, anemia aplastica.
Disturbi del sistema immunitario
Raro: Reazioni di ipersensibilità.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Molto comune: Iperkaliemia (particolarmente in pazienti con insufficienza renale o diabete).
Comune: Iponatrimia, iperuricemia, ipoglicemia, ipercalcemia.
Non comune: Acidosi metabolica ipercloremica, disidratazione.
Disturbi psichiatrici
Comune: Confusione mentale, atassia, sonnolenza.
Non comune: Disturbo libidico.
Raro: Disturbo psicotico.
Disturbi del sistema nervoso
Comune: Cefalea, vertigini, crampi alle gambe.
Non comune: Parestesia.
Raro: Convulsioni.
Disturbi dell’orecchio e del labirinto
Raro: Tinnito.
Disturbi cardiaci
Comune: Angina pectoris, aritmie.
Raro: Insufficienza cardiaca.
Disturbi vascolari
Comune: Ipotensione ortostatica.
Raro: Vasculite, tromboflebite.
Disturbi respiratori, toracici e mediastinici
Comune: Dispnea, tosse.
Raro: Alveolite allergica (con o senza eosinofilia).
Disturbi gastrointestinali
Comune: Nausea, vomito, diarrea, crampi addominali, gastrite.
Non comune: Ulcerazione gastrointestinale, sanguinamento gastrointestinale, costipazione.
Raro: Pancreatite.
Disturbi epatobiliari
Raro: Epatotossicità (epatite, insufficienza epatica), colestasi.
Molto raro: Carcinoma epatocellulare.
Disturbi della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: Rash, prurito, orticaria.
Non comune: Eritema multiforme, eritema nodoso.
Raro: Alopecia, ipertricosi, lupus eritematoso sistemico, reazioni di fotosensibilità.
Molto raro: Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, dermatite esfoliativa.
Disturbi del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Raro: Mialgia.
Disturbi renali e urinari
Comune: Disturbi della minzione, incontinenza urinaria, poliuria.
Raro: Insufficienza renale, nefrite interstiziale.
Disturbi dell’apparato riproduttivo e della mammella
Comune:
- Uomini: Ginecomastia (dolore o indolore), impotenza, disturbo della funzione sessuale.
- Donne: Dolore mammario, irregolarità mestruali, amenorrea, metrorragia, cisti ovariche (generalmente regressive alla sospensione).
Non comune: Mascolinizzazione.
Disturbi generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune: Affaticamento, astenia.
Non comune: Febbre.
Esami diagnostici
Comune: Aumento dell’azoto ureico (BUN) e della creatinina sierica.
Raro: Aumento delle transaminasi epatiche.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.
4.9 Sovradosaggio
Sintomi
Il sovradosaggio di spironolattone può manifestarsi con:
- Iperkaliemia grave (potenzialmente fatale)
- Iponatrimia
- Sedazione, confusione mentale
- Maculopapular rash
- Nausea e vomito
- Digiuno (in casi di ingestione di dosi molto elevate)
- Ipotensione grave
- Shock cardiogenico
- Arritmie cardiache
Trattamento
Non esiste un antidoto specifico. Il trattamento è sintomatico e di supporto.
Misure generali:
- Lavanda gastrica se l’ingestione è recente
- Carbone vegetale attivo per ridurre l’assorbimento
- Monitoraggio elettrocardiografico continuo
- Monitoraggio frequente degli elettroliti sierici (specialmente potassio e sodio)
- Monitoraggio della funzione renale
Trattamento dell’iperkaliemia:
- Restrizione dell’apporto di potassio
- Somministrazione di soluzione glucosata al 10-25% con insulina regolare (5-10 unità per ogni 20 g di glucosio)
- Bicarbonato di sodio (se esiste acidosi)
- Resine a scambio ionico (polistirene solfonato di sodio o calcio) per via orale o rettale
- Diuresi forzata con soluzione salina e diuretici dell’ansa
- Dialisi (emodialisi o peritoneale) nei casi refrattari o con compromissione renale grave
Trattamento dell’iponatrimia:
Correzione graduale con restrizione idrica e, se necessario, soluzione salina ipertonica sotto stretto monitoraggio.
5. Proprietà farmacologiche
5.1 Proprietà farmacodinamiche
Gruppo farmacoterapeutico: Diuretici, diuretici risparmiatori di potassio, aldosterone antagonisti.
Codice ATC: C03DA01.
Meccanismo d’azione
La spironolattone è un antagonista specifico competitivo dell’aldosterone, un ormone mineralecorticoide secretato dalla corteccia surrenale. Agisce a livello del tubulo distale e del dotto collettore renale dove compete con l’aldosterone per i siti di legame ai recettori citosolici.
L’aldosterone normalmente promuove lo scambio sodio-potassio e sodio-idrogeno a livello tubulare. Bloccando questo effetto, la spironolattone:
- Aumenta l’escrezione di sodio, cloro e acqua
- Riduce l’escrezione di potassio e idrogeno
- Induce un lieve aumento dell’escrezione di calcio e magnesio
A differenza dei diuretici dell’ansa e dei tiazidici, l’effetto diuretico della spironolattone è lieve e lenta (effetto massimo dopo 2-3 giorni), ma persistente.
Effetti antiandrogenici
La spironolattone esercita effetti antiandrogenici attraverso:
- Inibizione della 5-alfa reduttasi, riducendo la conversione del testosterone in diidrotestosterone
- Competizione per i recettori degli androgeni a livello delle ghiandole sebacee e dei follicoli piliferi
- Aumento del tasso di clearance del testosterone
Effetti cardiovascolari
Nell’insufficienza cardiaca, la spironolattone riduce la morbidità e mortalità attraverso:
- Riduzione dello stress ossidativo miocardico
- Miglioramento della funzione endoteliale
- Prevenzione della fibrosi miocardica
- Riduzione dell’attivazione neuroormonale (sistema renina-angiotensina-aldosterone)
- Riduzione dell’incidenza di aritmie ventricolari
5.2 Proprietà farmacocinetiche
Assorbimento
La spironolattone viene rapidamente assorbita dal tratto gastrointestinale. La biodisponibilità assoluta è del 60-90%. L’assorbimento è aumentato quando il farmaco viene assunto con cibo.
Distribuzione
La spironolattone è altamente liposolubile. Si lega alle proteine plasmatiche per oltre il 90%. Il volume di distribuzione è di circa 5-10 L/kg. Attraversa la barriera placentare ed è escreta nel latte materno in piccole quantità.
Metabolismo
La spironolattone subisce un rapido ed esteso metabolismo epatico attraverso la deacetilazione e l’idrossilazione. I principali metaboliti attivi sono:
- Canrenone (7-alfa-tiospironolattone): principale metabolita attivo con emivita di 13-24 ore
- 7-alfa-tiospironolattone
- 6-alfa-idrossi-7-alfa-tiospironolattone
Questi metaboliti contribuiscono significativamente all’attività farmacologica.
Eliminazione
L’eliminazione avviene principalmente per via urinaria e biliare sotto forma di metaboliti. L’emivita di eliminazione della spironolattone è breve (circa 1,4 ore), ma quella dei metaboliti attivi è più lunga (12-96 ore). L’effetto farmacologico persiste per 2-3 giorni dopo la sospensione del trattamento.
Linearietà/non linearietà
La farmacocinetica è dose-dipendente. Aumenti della dose comportano aumenti proporzionali delle concentrazioni sieriche.
5.3 Dati preclinici di sicurezza
Gli studi di tossicità acuta hanno mostrato che la DL50 nei roditori è superiore a 1000 mg/kg per via orale.
Gli studi di tossicità cronica hanno evidenziato:
- Tumori mammari, testicolari e epatici in ratti e topi trattati con dosi elevate per periodi prolungati
- Effetti endocrini correlati al meccanismo d’azione antiandrogenico e antimineralcorticoide
- Tossicità renale a dosi elevate
La rilevanza clinica di questi risultati non è stata completamente stabilita, ma la spironolattone deve essere utilizzata alle dosi minime efficaci per il tempo più breve necessario.
6. Dati farmaceutici
6.1 Elenco degli eccipienti
- Nucleo della compressa:
- Lattosio monoidrato
- Amido di mais
- Cellulosa microcristallina
- Polisorbato 80
- Magnesio stearato
- Idrossipropilcellulosa
- Talco purificato
- Rivestimento:
- Ipromellosa
- Macrogol 400
- Macrogol 3350
- Ossido di ferro giallo (solo 50 mg e 100 mg)
- Ossido di ferro rosso (solo 100 mg)
- Diossido di titanio
- Cera carnauba
6.2 Incompatibilità
Non sono state stabilite incompatibilità rilevanti per l’uso clinico.
6.3 Periodo di validità
5 anni dalla data di fabbricazione.
Dopo la prima apertura del contenitore: 6 mesi.
6.4 Precauzioni particolari per la conservazione
Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere dal calore e dall’umidità.
6.5 Natura e contenuto del contenitore
Confezioni da 20, 30, 50, 100 compresse in flacone di vetro scuro con chiusura a vite in polipropilene con sigillo di garanzia.
Confezioni da 10, 20, 30 compresse in blister di PVC/PVDC alluminio.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento
Qualsiasi medicinale non utilizzato o rifiuto deve essere smaltito in conformità alla normativa locale vigente. Non gettare i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come smaltire i medicinali non più utilizzati.
7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Pfizer S.r.l.
Via Isonzo, 31
20135 Milano, Italia
8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio
AIC 020114010 (25 mg)
AIC 020114022 (50 mg)
AIC 020114034 (100 mg)
9. Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione
Prima autorizzazione: 15 marzo 1966
Ultimo rinnovo: 15 marzo 2006
10. Data di revisione del testo
Maggio 2023
Informazioni particolari per il paziente
Cosa deve sapere prima di prendere Aldactone
Non prenda Aldactone se è allergico alla spironolattone o ad altri antagonisti dell’aldosterone, se ha livelli elevati di potassio nel sangue, se soffre di insufficienza renale grave o se non produce urina. Informi immediatamente il medico se ha disturbi renali, diabete, gotta, o se sta assumendo altri farmaci che possono aumentare il potassio.
Come prendere Aldactone
Prenda sempre questo medicinale seguendo esattamente le istruzioni del medico. Di solito il trattamento inizia con dosi basse che vengono aumentate gradualmente. Le compresse devono essere assunte con o dopo i pasti. Non superi la dose prescritta.
Effetti collaterali importanti
Interrompa il trattamento e contatti immediatamente un medico se manifesta: difficoltà respiratorie, gonfiore del viso o della gola (reazione allergica), battito cardiaco irregolare, debolezza muscolare, formicolio o dolore al petto. Questi sintomi possono indicare iperkaliemia (potassio alto), una condizione potenzialmente pericolosa.
Monitoraggi necessari
Durante il trattamento con Aldactone sarà necessario effettuare regolarmente analisi del sangue per controllare i livelli di potassio, sodio e creatinina, specialmente all’inizio della terapia o quando viene modificata la dose. Particolare attenzione è richiesta per pazienti anziani o con problemi ai reni.
Attenzione: Questo medicinale contiene lattosio. Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.
Per informazioni aggiornate su questo medicinale, consultare il sito web dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) www.agenziafarmaco.gov.it o rivolgersi al proprio medico o farmacista.
Foglio illustrativo approvato secondo le Linee Guida della Commissione Tecnico Scientifica dell’AIFA.





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