Albendazolo – Foglio Illustrativo Completo
1. Denominazione del Medicinale
Albendazolo [Nome del Principio Attivo]
Compressa rivestita con film da 400 mg
2. Composizione Qualitativa e Quantitativa
Ogni compressa rivestita contiene:
- Principio attivo: Albendazolo 400 mg
- Excipients: Cellulosa microcristallina, Croscarmellosa sodica, Povidone K30, Magnesio stearato, Talco, Ipromellosa, Titanio biossido (E171), Macrogol 4000
3. Forma Farmaceutica
Compressa rivestita con film, bianca o bianca sporca, di forma ovale, con impressa la scritta “ALB 400” su un lato e liscia sull’altro.
4. Informazioni Cliniche
4.1 Indicazioni Terapeutiche
Albendazolo è indicato per il trattamento delle seguenti infezioni da nematodi e cestodi sensibili:
- Echinococcosi cistica: Terapia chirurgica aggiuntiva o palliativa in caso di cisti idatidee ossee, epatiche o polmonari
- Neurocisticercosi: Trattamento delle larve di Taenia solium nel sistema nervoso centrale
- Infestazioni da nematodi intestinali:
- Ascaridosi (Ascaris lumbricoides)
- Trichinosi (Trichinella spiralis)
- Ancilostomiasi (Ancylostoma duodenale, Necator americanus)
- Enterobiasi/ossiuriasi (Enterobius vermicularis)
- Strongiloidiasi (Strongyloides stercoralis)
- Trichuriasi (Trichuris trichiura)
- Infestazioni tissue-dwelling: Cutaneous larva migrans, Toxocarasi viscerale (larva migrans viscerale)
- Giardiasi: Infezioni da Giardia lamblia (come alternativa al metronidazolo)
- Infezioni miste: Poliparasitosi intestinali multiple
4.2 Posologia e Modalità di Somministrazione
La dose deve essere personalizzata in base al peso corporeo, all’età del paziente e alla specifica indicazione terapeutica. Le compresse devono essere deglutite intere con acqua, preferibilmente durante i pasti per migliorare l’assorbimento.
| Condizione Patologica | Pazienti Adulti e Bambini oltre 2 anni | Durata del Trattamento |
|---|---|---|
| Echinococcosi cistica (Cisti idatidee) | 15 mg/kg/die divisi in due dosi (max 800 mg/die) o 400 mg due volte al giorno | 28 giorni ciclici (4 settimane di terapia, 2 settimane di pausa) per 3 cicli |
| Neurocisticercosi | 15 mg/kg/die divisi in due dosi (max 800 mg/die) | 8-30 giorni; spesso associato a corticosteroidi per ridurre l’infiammazione |
| Capillariasi epatica | 400 mg/die per 30 giorni | 30 giorni continuativi |
| Ascaridosi, Enterobiasi, Ancilostomiasi | 400 mg monodose o 200 mg due volte al giorno per 3 giorni | Monodose o 3 giorni |
| Strongiloidiasi | 400 mg due volte al giorno | 7-10 giorni |
| Trichinosi (con sintomi gravi) | 400 mg due volte al giorno + corticosteroidi | 8-14 giorni |
| Giardiasi | 400 mg/die per 5 giorni | 5 giorni |
| Cutaneous larva migrans | 400 mg/die | 3-7 giorni |
| Toxocarasi | 400 mg due volte al giorno | 5-15 giorni in base alla gravità |
Pazienti con insufficienza epatica: Richiede monitoraggio accurato degli enzimi epatici; riduzione del dosaggio se necessario.
Bambini sotto i 2 anni: Dose ridotta del 50% rispetto allo schema standard (200 mg monodose per enterobiasi/ascaridosi).
4.3 Controindicazioni
- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti
- Gravidanza documentata o sospettata (Albendazolo è teratogeno nelle specie animali e potenzialmente nell’uomo)
- Allattamento al seno durante il trattamento e per 5 giorni dopo l’ultima somministrazione
- Insufficienza epatica grave (Child-Pugh C) non monitorata
- Retinopatia da microfilarie (per il rischio di reazioni infiammatorie oculari acute)
4.4 Avvertenze Speciali e Precauzioni d’Uso
Monitoraggio epatico: Prima di iniziare il trattamento devono essere determinati i valori degli enzimi epatici (transaminasi). Nei pazienti con valori superiori a due volte il limite superiore della norma, il rapporto rischio/beneficio deve essere attentamente valutato. Durante trattamenti prolungati (più di 15 giorni), eseguire esami ematochimici settimanali.
Ematologia: Rischio di mielosoppressione reversibile (leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia). Controlli ematologici raccomandati ogni 2 settimane durante terapie lunghe. Sospendere immediatamente in caso di significativa riduzione dei globuli bianchi.
Neurocisticercosi: Il trattamento può causare reazioni infiammatorie acute attorno alle cisti in fase di degenerazione, con rischio di crisi epilettiche o ipertensione endocranica. E’ obbligatoria la somministrazione concomitante di corticosteroidi (es. desametasone 4-6 mg/die) e anticonvulsivanti.
Echinococcosi: Monitorare mediante imaging (TC o RM) le dimensioni delle cisti. Eventuale spillaggio di contenuto cistico durante la degenerazione richiede precauzioni per prevenire anafilassi secondaria.
4.5 Interazioni
- Anticonvulsivanti (Fenitoina, Fenobarbital, Carbamazepina)
- Riducono i livelli plasmatici di albendazolo (induzione enzimatica epatica). Può essere necessario aumentare la dose di albendazolo o utilizzare il solfuroso attivo (albendazolo-solfosido).
- Cimetidina, Praziquantel, Antiparassitari
- Aumentano la concentrazione plasmatica di albendazolo-solfosido (inibizione del metabolismo epatico). Utile in alcuni casi per migliorare l’efficacia, ma richiede monitoraggio degli effetti tossici.
- Dexametasone
- Aumenta l’emivita dell’albendazolo-solfosido del 50%. Necessaria cautela nella formulazione del dosaggio.
- Ritonavir (Inibitori della proteasi)
- Possono alterare significativamente la farmacocinetica dell’albendazolo. Evitare se possibile o monitorare attentamente.
- Gliptine e antidiabetici orali
- Albendazolo può interferire con il metabolismo epatico; monitorare la glicemia.
4.6 Gravidanza e Allattamento
Fertilità: Studi sugli animali hanno evidenziato effetti sulla fertilità maschile e femminile a dosi elevate.
Gravidanza: Categoria X (rischio fetale dimostrato). Controindicato nelle donne in gravidanza o che pianificano una gravidanza durante il trattamento. Nessun metodo contraccettivo è affidabile al 100% con albendazolo; si raccomanda l’uso di due forme di contraccezione durante il trattamento e per un mese successivo.
Allattamento: Il farmaco e i suoi metaboliti si escretano nel latte materno. Sospendere l’allattamento durante il trattamento e per almeno 5 giorni dopo l’ultima dose.
4.7 Effetti sulla Capacità di Guidare e Usare Macchinari
Albendazolo può causare vertigini, cefalea e affaticamento. I pazienti devono essere avvisati di prestare attenzione alla guida di veicoli e all’uso di macchinari, specialmente durante le prime fasi del trattamento o quando assumono altri farmaci sedativi.
4.8 Effetti Indesiderati
La frequenza degli effetti indesiderati è definita come segue: Molto comune (≥1/10); Comune (≥1/100, <1/10); Non comune (≥1/1.000, <1/100); Raro (≥1/10.000, <1/1.000); Molto raro (<1/10.000); Non nota (la frequenza non può essere definita)}.
| Apparato/Sistema | Frequenza | Reazione Avversa |
|---|---|---|
| Disturbi del sistema ematolinfopoietico | Comune | Leucopenia reversibile |
| Non comune | Trombocitopenia, neutropenia | |
| Raro | Pancitopenia, agranulocitosi | |
| Molto raro | Anemia aplastica | |
| Disturbi del sistema nervoso | Comune | Cefalea, vertigini |
| Non comune | Convulsioni (specialmente in neurocisticercosi), ipertensione endocranica | |
| Raro | Meningite asettica reversibile | |
| Disturbi epatobiliari | Comune | Aumento transaminasi (ALT, AST), iperbilirubinemia |
| Non comune | Epatite colestatica | |
| Raro | Insufficienza epatica acuta, necrosi epatica | |
| Disturbi gastrointestinali | Molto comune | Dolore addominale, nausea, vomito |
| Comune | Diarrea, dispepsia, costipazione, gonfiore | |
| Disturbi della cute e del tessuto sottocutaneo | Comune | Prurito, rash maculopapulare, alopecia reversibile |
| Disturbi renali e urinari | Raro | Acutizzazione della funzionalità renale, proteinuria, ematuria |
| Disturbi generali | Comune | Astenia, febbre, malessere generale |
| Disturbi del sistema immunitario | Raro | Reazioni di ipersensibilità, angioedema, shock anafilattico |
Segnalazione delle reazioni avverse sospette: La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante per monitorare il rapporto rischio/beneficio. Gli operatori sanitari sono invitati a segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
4.9 Sovradosaggio
Non sono disponibili dati specifici sul sovradosaggio nell’uomo. Dosi fino a 2400 mg/die (sei volte la dose massima consigliata) sono state somministrate per brevi periodi senza sintomi gravi.
Sintomi attesi: Aumento degli effetti collaterali gastrointestinali, epatotossicità acuta, soppressione del midollo osseo.
Trattamento: Non esiste antidoto specifico. Trattamento sintomatico e di supporto. Emodialisi non utile (elevato legame proteico >70%).
5. Proprietà Farmacologiche
5.1 Proprietà Farmacodinamiche
Classe farmacoterapeutica: Antinematodici, derivati benzimidazolici. Codice ATC: P02CA03.
Meccanismo d’azione: L’albendazolo è un antihelmintico ad ampio spettro appartenente alla classe dei benzimidazoli. Il suo metabolita attivo, l’albendazolo-solfosido, inibisce la polimerizzazione del tubulina parassitaria, determinando la distruzione dei microtubuli cellulari. Questo altera:
- L’assorbimento di glucosio da parte del parassita, causandone la morte per inedia
- La formazione del citoscheletro essenziale per la motilità e la struttura cellulare
- La produzione di ATP mitocondriale
- Il trasporto intracellulare di secrezioni e organelli
Spettro d’azione: Efficace contro larve e forme adulte di nematodi e cestodi, inclusi stadi tissutali migranti.
5.2 Proprietà Farmacocinetiche
| Parametro | Valore Caratteristico | Note |
|---|---|---|
| Biodisponibilità | <5% (forma parentale) | Aumenta significativamente con cibi grassi (fino a 5 volte) |
| Legame proteico | 70-80% | Principalmente all’albumina |
| Volume di distribuzione | Apparente: 0,5-1,5 L/kg | Buona penetrazione nel liquido cefalorachidiano |
| Metabolismo epatico | Estensivo ( primo passaggio) | Ossidazione rapida a solfosido attivo, poi a solfone inattivo |
| Emivita terminale | 8-12 ore (metabolita attivo) | Aumenta con insufficienza epatica e funzionalità biliare alterata |
| Eliminazione | Renale e biliare | Escrezione preferenziale renale dei metaboliti |
Assorbimento: Scarso dall’apparato gastrointestinale, ma drasticamente migliorato dalla presenza di lipidi biliari. Il cibo aumenta la biodisponibilità dell’albendazolo-solfosido di circa 5 volte rispetto allo stato di digiuno.
Distribuzione: L’albendazolo-solfosido attrae efficacemente la barriera ematoencefalica, raggiungendo concentrazioni nel liquido cefalorachidiano pari al 40-50% di quelle plasmatiche (fondamentale per la neurocisticercosi).
5.3 Dati Preclinici sulla Sicurezza
Studi tossicologici hanno evidenziato:
- Tossicità acuta: DL50 orale nel ratto >2500 mg/kg
- Tossicità cronica: A dosi elevate (≥30 mg/kg/die) si osservano delli epatocellulari e mielodepressione nei roditori
- Tossicità riproduttiva: Teratogenesi e embriotossicità dimostrate in roditori (ratto, coniglio) e ovini a dosi terapeutiche equivalenti o inferiori a quelle umane. Anomalie scheletriche e viscerali riportate.
- Mutagenicità: Test di Ames negativi, ma potenziale clastogenicità in vitro a concentrazioni elevate
- Carcinogenicità: Studi a 2 anni nel ratto non hanno evidenziato potenziale oncogenico
6. Proprietà Farmaceutiche
6.1 Elenco degli Eccipienti
Cellulosa microcristallina (E460), Croscarmellosa sodica (E468), Povidone K30 (E1201), Magnesio stearato (E470b), Talco (E553b), Ipromellosa (E464), Titanio biossido (E171), Macrogol 4000, Polisorbato 80.
6.2 Incompatibilità
Non sono note incompatibilità rilevanti. Evitare la contemporanea somministrazione con succhi di frutta che modificano il pH gastrico (es. succo di pompelmo) per non compromettere l’attivazione del farmaco.
6.3 Durata della Conservazione
3 anni dalla data di fabbricazione per il prodotto confezionato.
Dopo la prima apertura del contenitore: utilizzare entro 6 mesi.
6.4 Precauzioni Particolari per la Conservazione
Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere dal caldo e dall’umidità. Non congelare.
6.5 Natura e Contenuto del Contenitore
Blister in PVC/PVDC/Alluminio contenente 1, 2, 4, 6, 12, 30, 60 o 100 compresse.
Flacone in polietilene ad alta densità (HDPE) con chiusura a prova di bambino contenente 30, 60 o 100 compresse.
Non tutte le confezioni commerciali potrebbero essere disponibili.
7. Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio
[Nome della Società Farmaceutica]
Via [Indirizzo]
[CAP, Città], Italia
Tel: [Numero]
8. Numero di Autorizzazione all’Immissine in Commercio
AIC: [Numero specifico]
9. Data della Prima Autorizzazione/Rinnovo dell’Autorizzazione
Data di prima autorizzazione: [Data]
Data dell’ultimo rinnovo: [Data]
10. Data della Revisione del Testo
Ultima revisione: [Mese Anno]
Informazioni Aggiuntive per Operatori Sanitari
Monitoraggio Terapeutico
Per pazienti sottoposti a trattamento per echinococcosi o neurocisticercosi è consigliabile il dosaggio delle concentrazioni plasmatiche di albendazolo-solfosido, specialmente in caso di insufficienza epatica o quando si somministrano farmaci che alterano il metabolismo epatico. Livelli plasmatici >3000 ng/mL sono associati a migliore efficacia ma maggiore rischio di tossicità ematologica.
Resistenza Parassitaria
Sebbene rara, sono stati riportati casi di resistenza all’albendazolo in Trichuris trichiura e Giardia lamblia, caratterizzati da polimorfismi nei geni della β-tubulina parassitaria. In caso di fallimento terapeutico ripetuto, considerare test molecolari o passaggio a mebendazolo/nitazoxanide.
Compatibilità Farmacologica
Albendazolo può essere somministrato in associazione con praziquantel per infestazioni miste da cestodi e trematodi, con attenta osservazione degli effetti additivi sul SNC.
Disclaimer: Questo foglio illustrativo è stato redatto conformemente alle linee guida dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e dell’European Medicines Agency (EMA). Le informazioni contenute sono destinate esclusivamente a scopo informativo e non sostituiscono il parere medico. Il paziente deve consultare il medico o il farmacista per qualsiasi dubbio sul corretto utilizzo del medicinale.
Per segnalazioni relative alla qualità del prodotto o reazioni avverse:
- Sistema Nazionale di Farmacovigilanza: www.aifa.gov.it
- Numero verde: 800.XXX.XXX





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