Foglio Illustrativo: Litio Carbonato/Citrato
1. Denominazione del medicinale e composizione qualitativa e quantitativa
Nome commerciale: Lithium® (diverse formulazioni disponibili: compresse, capsule a rilascio prolungato, sciroppo)
Principio attivo: Litio (come carbonato di litio o citrato di litio)
- Formulazioni disponibili:
- Carbonato di litio 250 mg (equivalenti a 6,8 mEq o circa 94,8 mg di litio elemento)
- Carbonato di litio 500 mg (equivalenti a 13,6 mEq o circa 189,6 mg di litio elemento)
- Citrato di litio 300 mg (equivalenti a 8 mEq o circa 112 mg di litio elemento)
- Citrato di litio 450 mg (equivalenti a 12 mEq o circa 168 mg di litio elemento)
Eccipienti: Amido di mais, cellulosa microcristallina, povidone, magnesio stearato, talco (per compresse); gelatina, ossido di ferro, titanio biossido (per capsule); sorbitolo, acqua purificata, aroma limone (per sciroppo). Consultare il paragrafo 11 per informazioni complete sugli eccipienti.
2. Cosa è Litio e a cosa serve
Il Litio è un sale minerale appartenente alla categoria degli stabilizzatori dell’umore. Agisce modificando il trasporto degli ioni sodio nelle cellule nervose e muscolari, influenzando il metabolismo del catecolamine e del serotonina nel sistema nervoso centrale. Inoltre, modula la trasduzione del segnale cellulare attraverso l’inibizione dell’inositolo monofosfatasi e la glicogeno sintasi chinasi 3-beta, conferendo proprietà neuroprotettive.
Indicazioni terapeutiche
Il Litio è indicato per il trattamento e la profilassi di:
- Disturbo bipolare di tipo I e II (fasi maniacali e miste)
- Profilassi delle ricadute nel disturbo bipolare
- Trattamento delle depressioni ricorrenti unipolari resistenti agli antidepressivi
- Trattamento d’emergenza contro la sindrome di aggressività autolesionistica (in contesti specializzati)
- Terapia coadiuvante nella schizofrenia (per ridurre l’aggressività)
L’efficacia del litio nella prevenzione del suicidio nei pazienti con disturbo bipolare è stata ampiamente documentata in letteratura medica, rappresentando uno dei pochi farmaci psicofarmacologici con effetto anti-suicidio dimostrato.
3. Informazioni importanti prima di prendere Litio
Controindicazioni assolute
Non deve assumere Litio chi presenta:
- Ipersensibilità nota al litio o ad uno qualsiasi degli eccipienti
- Insufficienza renale cronica grave (filtrato glomerulare <30 ml/min)
- Insufficienza cardiaca scompensata o grave
- Malattia di Addison (insufficienza surrenalica primitiva)
- Ipotiroidismo non corretto o non controllato
- Iponatriemia cronica severa (<125 mEq/L)
- Bradicardia sintomatica o blocco atrioventricolare di grado superiore al primo senza pacemaker
- Deplezione significativa di liquidi o sale (vomito, diarrea prolungata, uso di diuretici)
Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego
Prima di iniziare la terapia e periodicamente durante il trattamento, è indispensabile effettuare i seguenti controlli:
| Esame | Frequenza | Valori critici |
|---|---|---|
| Creatininemia e clearance della creatinina | Baseline, poi ogni 2-3 mesi x6 mesi, poi semestrale | Creatinina >1,5 mg/dL o riduzione GFR >20% |
| TSH, FT3, FT4 | Baseline, poi ogni 3-6 mesi | TSH >10 mU/L o sintomi clinici |
| Calcio sierico, PTH | Baseline, poi annuale | Calcemia >10,5 mg/dL |
| Electroliti (Na, K) | Baseline, poi in caso di sintomi | Natremia <135 mEq/L |
| Esame urine (proteinuria, densità) | Baseline, poi semestrale | Proteinuria >0,5 g/24h o poliuria >3L/giorno |
| ECG | Baseline in pazienti >40 anni o cardiaci | Allungamento QTc >500 ms |
| Peso corporeo, BMI | Monthly per primi 3 mesi, poi trimestrale | Aumento >5% in 3 mesi |
Condizioni che richiedono particolare cautela
Attenzione: Il litio ha un indice terapeutico stretto (finestra terapeutica tra 0,6 e 1,2 mEq/L). Livelli plasmatici superiori a 1,5 mEq/L sono potenzialmente tossici, mentre livelli superiori a 2,0 mEq/L possono essere letali. Qualsiasi condizione che alteri l’equilibrio idroelettrolitico o la funzione renale può precipitare una tossicità acuta.
Situazioni a rischio di accumulo e tossicità:
- Infezioni febbrili: La sudorazione eccessiva e l’intossicazione alimentare aumentano la perdita di sodio
- Clima caldo e umido: Ipersudorazione non compensata da adeguato apporto di liquidi
- Diete povere di sale: La restrizione sodica aumenta la riassorbimento tubulare di litio
- Interventi chirurgici: Periodo di digiuno pre-operatorio e perdita ematica
- Terza età: Riduzione della massa muscolare, filtrato glomerulare diminuito, polifarmacia
4. Come prendere Litio
Dosaggio e modalità di somministrazione
Il dosaggio deve essere individualizzato in base ai livelli plasmatici di litio, misurati 12 ore dopo l’ultima dose (livello ematico “a picco” o “trough”).
Titolazione iniziale (fase acuta maniacale)
| Fase | Dosaggio giornaliero | Livello plasmatico target | Durata |
|---|---|---|---|
| Giorni 1-3 | 900-1200 mg (divisi in 3 dosi) | 0,4-0,6 mEq/L | 3 giorni |
| Giorni 4-7 | 1200-1800 mg | 0,6-0,8 mEq/L | 4 giorni |
| Settimana 2 | 1800-2400 mg (max 3000 mg) | 0,8-1,2 mEq/L | Fino a remissione |
Terapia di mantenimento
Dopo la stabilizzazione del quadro maniacale o depressivo, il dosaggio va ridotto:
- Dosaggio standard: 900-1200 mg/die (divisi in 2-3 dosi)
- Target ematico: 0,6-1,0 mEq/L (preferibilmente 0,6-0,8 mEq/L nei pazienti anziani)
- Formulazioni a rilascio prolungato: Possono essere somministrate in dose unica serale per migliorare l’aderenza
Modalità di assunzione
Il litio va assunto:
- Durante o immediatamente dopo i pasti per ridurre l’irritazione gastrica
- Con abbondante acqua (almeno 200-250 ml per dose)
- Agli stessi orari ogni giorno per mantenere stabili i livelli plasmatici
- Evitando la dose serale troppo tardi per prevenire la poliuria notturna
Monitoraggio dei livelli ematici
Il controllo deve avvenire:
- Prima di iniziare la terapia (baseline)
- Dopo 5-7 giorni dall’inizio o da ogni modificazione di dose
- Ogni settimana fino a raggiungere il livello terapeutico stabile
- Ogni 3 mesi durante la terapia di mantenimento
- Settimanale in gravidanza (aumento del volume plasmatico altera la distribuzione)
- Immediatamente in caso di sintomi suggestivi di tossicità
5. Effetti collaterali
Come tutti i medicinali, il Litio può causare effetti collaterali, sebbene non tutte le persone li manifestino. La frequenza e la gravità sono dose-dipendenti.
Effetti collaterali molto comuni (>1/10)
Visualizza dettagli effetti comuni
- Tremore fine: Specialmente alle mani, esacerbato dall’ansia o dalla caffeina. Spesso transitorio nelle prime settimane.
- Poliuria e polidipsia: Il litio riduce la sensibilità dei recettori ADH (vasopressina), causando diabete insipido nefrogeno. Può persistere anche dopo la sospensione del farmaco.
- Nausea e dispepsia: Generalmente transitorie, riducibili assumendo il farmaco a stomaco pieno.
- Aumento di peso: Medio 4-10 kg nel primo anno, correlato a ritenzione idrica, ipotiroidismo indotto o aumento dell’appetito.
- Astenia e sonnolenza: Specialmente all’inizio della terapia.
Effetti collaterali comuni (1/100 a 1/10)
- Diarrea (spesso dose-dipendente)
- Ipotiroidismo (5-30% dei pazienti a lungo termine)
- Edema periferico (ritenzione di sodio senza ipertensione)
- Acne e follicolite
- Iperparatiroidismo con ipercalcemia
- Disturbi della memoria a breve termine (“fog cognitivo”)
- Rash cutaneo e psoriasi (esacerbazione o de novo)
Effetti collaterali non comuni (1/1000 a 1/100)
| Sistema | Manifestazione | Note |
|---|---|---|
| Cardiovascolare | Bradicardia, aritmie, allungamento QTc | Monitoraggio ECG raccomandato |
| Renale | Nefropatia cronica interstiziale, microcisti | Irreversibile dopo anni di terapia |
| Neurologico | Discinesia, mioclono, cefalea | Dose-dipendente |
| Oftalmologico | Nistagmo, visione offuscata | Spesso reversibile |
| Metabolico | Ipermagnesemia, iperglicemia | Rara |
Effetti collaterali rari ma gravi
In caso di comparsa di sintomi neurologici severi come atassia, disartria, confusione mentale o convulsioni, interrompere immediatamente la terapia e contattare il medico o il pronto soccorso, poiché questi possono essere segnali di intossicazione grave da litio.
- Sindrome maligna da neurolettici (NMS): Rara interazione con antipsicotici
- Sindrome di Brugada: Predisposizione genetica a aritmie mortali
- Nefrosi di Fanconi: Danno tubulare prossimale
- Ipercalcemia severa: Con rischio di crisi ipercalcemica
Effetti a lungo termine (terapie >10 anni)
L’uso prolungato può causare:
- Nefropatia cronica
- Caratterizzata da fibrosi interstiziale e microcisti corticali. Il 20-30% dei pazienti con >15 anni di terapia sviluppa una riduzione del GFR significativa.
- Iperparatiroidismo
- Il litio riduce la sensibilità dei recettori del calcio nelle paratiroidi. Richiede monitoraggio del calcio e del PTH annuale.
- Alterazioni cognitive persistenti
- Deficit subcorticali della memoria e dell’attenzione, parzialmente reversibili dopo sospensione.
6. Gravidanza, allattamento e fertilità
Gravidanza (Categoria D – FDA)
Il litio attraversa la barriera placentaria e raggiunge concentrazioni nel feto pari a quelle materne. Il rischio maggiore è rappresentato dalle malformazioni cardiache, in particolare:
- Anomalia di Ebstein (displasia della valvola tricuspide)
- Atresia tricuspide
- Difetti del setto atriale e ventricolare
- Anomalie della grande arteria
Il rischio assoluto di malformazione cardiaca maggiore è circa il 4-12% (contro lo 0,5-1% della popolazione generale). Tuttavia, la cessazione improvvisa del litio in gravidanza comporta un rischio elevato di ricaduta psichiatrica, potenzialmente dannosa per la madre e il feto.
Raccomandazioni:
- Valutazione pre-concepimento del rischio/beneficio
- Se possibile, passare a farmaci più sicuri (es. lamotrigina, olanzapina) prima del concepimento
- Se il litio è indispensabile, mantenere la dose minima efficace
- Controllo dei livelli ematici ogni settimana (il volume plasmatico aumenta riducendo i livelli)
- Ecocardiografia fetale dettagliata alla 18-20 settimana
- Sospensione gradualmente 24-48 ore prima del parto (per ridurre il rischio di tossicità neonatale) e ripresa post-partum precoce
Allattamento
Il litio viene secreto nel latte materno a concentrazioni pari al 40-50% di quelle plasmatiche materne. Può causare nel lattante:
- Ipotonia muscolare
- Cianosi
- Alterazioni del ritmo cardiaco
- Ipotiroidismo
- Letargia e difficoltà di alimentazione
Decisione: Considerata la potenziale tossicità, l’allattamento al seno è generalmente controindicato durante la terapia con litio. Se il beneficio dell’allattamento viene giudicato superiore al rischio, è necessario:
- Monitorare i livelli di litio nel neonato
- Controllare TSH e creatininemia del lattante
- Somministrare al neonato supplementi di iodio per prevenire l’ipotiroidismo
Fertilità
Il litio può causare riduzione della libido e disfunzione erettile nell’uomo (20-30% dei casi), probabilmente legata all’effetto sul sistema dopaminergico. Nella donna, l’ipotiroidismo indotto può causare anovulazione e disturbi del ciclo mestruale.
7. Interazioni con altri medicinali
Le interazioni farmacocinetiche del litio sono predominanti a livello renale (competizione per il trasporto tubulare) e farmacodinamiche (aumento della neurotossicità).
Interazioni che aumentano i livelli di litio (rischio tossicità)
| Classe farmacologica | Esempi | Meccanismo | Azione consigliata |
|---|---|---|---|
| Diuretici tiazidici | Idroclorotiazide, clortalidone | Riduzione escrezione renale di Na e Li (40-50% aumento litio) | Riduzione dose litio del 50%, monitoraggio frequente |
| Diuretici dell’ansa | Furosemide, bumetanide | Variabile: acuta riduzione, cronica aumento | Monitoraggio attento |
| ACE-inibitori | Enalapril, lisinopril, ramipril | Riduzione filtrazione glomerulare, aumento reale | Evitare se possibile; se necessario ridurre dose litio |
| Sartani (ARB) | Losartan, valsartan, irbesartan | Effetto simile agli ACE-inibitori | Monitoraggio stretto |
| ANS | Indometacina, ibuprofene, naproxene | Inibizione prostaglandine, riduzione flusso renale | Evitare; preferire paracetamolo o aspirina bassi dosi |
| Metildopa | — | Meccanismo sconosciuto | Monitoraggio |
| Litio stesso | Variazioni di dose | Accumulo tissutale | Titolazione lenta |
Interazioni che riducono i livelli di litio
- Teofillina, caffeina: Aumentano l’escrezione renale (teofillina aumenta GFR)
- Carbonato di calcio ad alte dosi: Riduce assorbimento intestinale
- Acetazolamide: Aumenta escrezione renale di litio
- Urea, mannitolo: Diuresi osmotica che aumenta eliminazione litio (usati nel trattamento della intossicazione)
Interazioni farmacodinamiche (aumento tossicità neurologica)
Antipsicotici tipici (alta potenza): Haloperidol, flufenazina possono aumentare il rischio di encefalopatia irreversibile e sindrome maligna da neurolettici quando associati a litio, specialmente in caso di disidratazione o intossicazione.
Tioridazina e clozapina: Associazione controindicata per rischio di neurotossicità severa e aritmie.
Metronidazolo e parenterale: Aumenta tossicità litio.
Carbamazepina: Aumento rischio di neurotossicità (atassia, confusione) senza modificare livelli plasmatici.
Calcio antagonisti: Verapamil e diltiazem possono aumentare i livelli di litio e causare neurotossicità.
Serotonergici: SSRI, triptofano, buspirone aumentano il rischio di sindrome serotoninergica quando associati a litio.
Interazioni con alimenti e integratori
- Cambiamenti drastici di apporto di sodio: Le diete povere di sale aumentano i livelli di litio; le diete ricche di sale li riducono. Mantenere un apporto costante di 2-3 g di sodio al giorno.
- Integratori di iodio: Aumentano il rischio di ipotiroidismo.
- Integratori di calcio: Possono interferire con l’assorbimento se assunti contemporaneamente.
8. Sovradosaggio e tossicità
Sintomi di intossicazione da litio
La tossicità può essere classificata in base ai livelli plasmatici (misurati 12h post-dose):
- Livello 1,5-2,0 mEq/L (Tossicità lieve-moderata)
- Confusione mentale, letargia, iperriflessia, tremore fine, atassia leggera, nausea/vomito persistenti, diarrea, visione offuscata, acufeni.
- Livello 2,0-2,5 mEq/L (Tossicità grave)
- Stupor, agitazione psicomotoria, fascicolazioni muscolari, clono, ipertermia, ipotensione ortostatica, oliguria, crisi convulsive focali.
- Livello >2,5 mEq/L (Tossicità letale)
- Coma, convulsioni generalizzate status epilepticus, collasso circolatorio, aritmie cardiache (blocco AV completo, fibrillazione ventricolare), insufficienza renale acuta, morte.
Trattamento del sovradosaggio
- Sospensione immediata del litio e dei diuretici/eventuali interagenti
- Valutazione emodinamica: Controllo pressorio, ECG continuo, idratazione vena periferica
- Correzione elettrolitica: Ripristino di sodio e potassio; cautela nel reinserimento sodico troppo rapido in caso di iponatriemia cronica (rischio mielinolisi pontina)
- Eliminazione forzata:
- Diuresi osmotica con mannitolo o urea
- Emodialisi: Indicata per litio >2,5 mEq/L o sintomi neurologici severi indipendentemente dal livello. Il litio ha basso volume di distribuzione e basso peso molecolare, quindi è efficacemente dializzabile.
- Emoperfusione: Non efficace (litio non legato a proteine)
- Supporto sintomatico: Benzodiazepine per convulsioni, controllo temperatura, supporto respiratorio se necessario
Nota importante: I livelli plasmatici possono rimanere elevati o aumentare (ricbound) nelle 12-24 ore successive all’assunzione a causa del lento equilibrio tra compartimento intracellulare ed extravascolare. Il monitoraggio deve continuare fino a normalizzazione stabile (<1,0 mEq/L).
9. Conservazione e smaltimento
Conservare il medicinale a temperatura ambiente (15-25°C), al riparo dalla luce e dall’umidità. Non congelare le formulazioni liquide. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Non smaltire i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati per tutelare l’ambiente.
10. Informazioni aggiuntive
Comportamenti da tenere durante la terapia
Per minimizzare i rischi e massimizzare i benefici della terapia:
- Identificazione: Portare sempre con sé un documento che attesti l’assunzione di litio (braccialetto medic alert in caso di emergenze)
- Idratazione: Bere 2-3 litri di acqua al giorno, aumentare in caso di clima caldo o attività fisica
- Apporto di sodio: Mantenere una dieta con sale regolare (evitare diete iposodiche o disidratazioni)
- Alcol: Limitare o evitare l’alcool che puà aumentare la sedazione e alterare l’umore
- Guida e macchinari: Il litio può ridurre i tempi di reazione. Valutare individualmente la capacità di guidare, specialmente all’inizio terapia o in caso di tremore marcato.
Tessera terapeutica del litio
È consigliabile che il paziente porti con sé una tessera contenente:
Nome e cognome
Dosaggio giornaliero e orari
Nome del medico curante e centro di riferimento
Numero di telefono di emergenza
Avviso: “In caso di svenimento/confusione, verificare livelli di litio ed elettroliti”
Allergie note
Effetti sulla capacità di svolgere attività sportiva
Gli sportivi devono considerare che il litio può causare:
- Tremore che interferisce con la precisione (tiro a segno, tiro con l’arco)
- Riduzione della sudorazione termoregolatoria (atleti endurance)
- Aumento del peso corporeo (sport agonistici con categorie)
- Poliuria che interferisce con le prestazioni
Cosa fare in caso di malattie intercorrenti
In caso di:
- Vomito o diarrea >24 ore
- Sospendere il litio temporaneamente, reidratare con soluzioni elettrolitiche, contattare il medico entro 24 ore per ripresa graduale.
- Febbre >38,5°C
- Aumentare l’assunzione di liquidi, monitorare la diuresi. Se la febbre persiste oltre 48 ore, ridurre dose del 50% fino a normalizzazione.
- Intervento chirurgico programmato
- Sospendere il litio 24-48 ore prima, mantenendo l’idratazione. Riprendere non appena possibile ingerire liquidi, con controllo livello ematico prima della dimissione.
Data di revisione del foglio illustrativo: Gennaio 2024
AIC n.: 123456789 (esempio)
Titolare AIC: Pharma Italia S.p.A.





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