Foglio Illustrativo: Anafranil (Clomipramina)
1. Denominazione del medicinale
Anafranil 10 mg compresse rivestite con film
Anafranil 25 mg compresse rivestite con film
Anafranil 75 mg compresse a rilascio prolungato
Anafranil 25 mg/2 ml soluzione iniettabile
Principio attivo: Cloridrato di clomipramina
2. Composizione qualitativa e quantitativa
Ogni compressa rivestita con film contiene:
- 10 mg o 25 mg di cloridrato di clomipramina (equivalenti a 8,9 mg o 22,3 mg di clomipramina base)
- Eccipienti: lattosio monoidrato, amido di mais, povidone, magnesio stearato, talco, ipromellosa, macrogol, biossido di titanio (E171), ferro ossido giallo (E172) – solo per 25 mg
Comprime a rilascio prolungato (75 mg):
- 75 mg di cloridrato di clomipramina
- Sistema matrice a rilascio prolungato con idrossipropilmetilcellulosa
Soluzione iniettabile (2 ml):
- 25 mg di cloridrato di clomipramina
- Veicolo: acqua per preparazioni iniettabili, glicerolo, sodio cloruro
3. Forma farmaceutica
Compresse rivestite con film (10 mg e 25 mg), compresse a rilascio prolungato (75 mg), soluzione iniettabile per uso intramuscolare o endovenoso.
4. Indicazioni terapeutiche
4.1 Indicazioni principali
Anafranil è indicato per il trattamento dei seguenti disturbi:
- Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC): trattamento di prima linea per la riduzione delle ossessioni e dei compulsioni
- Depressione maggiore: episodi di depressione endogena, reattiva e psicotica
- Disturbi d’ansia: attacchi di panico, fobia sociale, ansia generalizzata
- Enuresi notturna: solo nei bambini di età superiore ai 6 anni, dopo esclusione di cause organiche
- Cataplessia associata a narcolessia
- Dolori neuropatici cronici: nevralgie, dolore fantasma, neuropatia diabetica (uso off-label in alcuni paesi)
4.2 Popolazione pediatrica
L’uso in bambini e adolescenti deve essere limitato ai casi di DOC severo e depressione resistente ad altri trattamenti, sotto stretta supervisione specialistica.
5. Posologia e modalità d’uso
5.1 Adulti
Disturbo Ossessivo-Compulsivo
Posologia iniziale: 25 mg al giorno, suddivisi in dosi multiple o come dose singola serale. Aumentare gradualmente di 25 mg ogni 3-4 giorni fino a raggiungere la dose terapeutica di 100-150 mg al giorno. Dose massima: 250 mg/die.
Depressione
Posologia iniziale: 50-75 mg al giorno (25 mg 2-3 volte al giorno oppure 75 mg rilascio prolungato come dose singola serale). Aumentare se necessario fino a 150 mg/die. In casi gravi, fino a 300 mg/die sotto controllo ospedaliero.
Attacchi di panico
Iniziare con 10 mg/die per minimizzare l’ansia iniziale, aumentare gradualmente fino a 75-150 mg/die.
5.2 Anziani (over 65)
Iniziare con 10 mg/die, aumentando lentamente (ogni 5-7 giorni). Dose massima consigliata: 75-100 mg/die a causa del maggiore rischio di effetti anticolinergici e cardiovascolari.
5.3 Bambini e adolescenti
Solo per DOC severo:
- 6-10 anni: iniziare con 10 mg/die, massimo 50 mg/die
- 11-18 anni: iniziare con 25 mg/die, massimo 100 mg/die o 3 mg/kg di peso corporeo
5.4 Via di somministrazione
Modalità specifiche per formulazioni
Compresse rivestite: deglutire intere, preferibilmente dopo i pasti per ridurre irritazione gastrica.
Compresse a rilascio prolungato: deglutire intere senza masticare, preferibilmente la sera. Non dividere o frantumare.
Soluzione iniettabile: uso esclusivamente ospedaliero. Intramuscolare: 25-50 mg ogni 8-12 ore. Endovenosa (solo in emergenze): infusione lenta in soluzione fisiologica, mai in bolo diretto.
5.5 Durata del trattamento
Periodo minimo efficace: 3-6 mesi per il DOC. Per la depressione, continuare per almeno 4-6 mesi dopo remissione. Sospensione graduale: ridurre di 25 mg ogni 3-5 giorni per evitare sindrome da sospensione.
6. Controindicazioni
Anafranil è controindicato nei seguenti casi:
- Ipersensibilità al principio attivo o ad altri antidepressivi triciclici
- Infarto miocardico recente (fase iniziale di recupero)
- Disturbi della conduzione cardiaca (blocco atrio-ventricolare, disturbi del ritmo)
- Aritmie cardiache non controllate
- Glaucoma ad angolo chiuso
- Ritenzione urinaria dovuta a ostruzione uropatica
- Ipertrofia prostatica grave
- Ileo paralitico
- Gravidanza (solo se strettamente necessario, specialmente primo trimestre)
- Allattamento
- Trattamento concomitante con inibitori delle monoaminossidasi (MAO): intervallo minimo di 14 giorni tra sospensione MAO e inizio Anafranil
- Intervento di chirurgia elettiva: sospendere almeno 48 ore prima dell’anestesia generale
- Porfiria epatica acuta
- Nei bambini di età inferiore ai 6 anni
7. Avvertenze speciali e precauzioni d’uso
7.1 Cardiovascolari
Monitoraggio ECG obbligatorio prima e durante il trattamento in pazienti con fattori di rischio. La clomipramina può prolungare l’intervallo QT e causare aritmie potenzialmente fatali (torsione di punta).
7.2 Sistema nervoso centrale
Rischio di convulsioni: utilizzare con cautela in epilettici o con lesioni cerebrali organiche. Sospendere immediatamente in caso di crisi epilettica.
7.3 Psichiatriche
Potenziale attivazione di ideazione suicida, specialmente nei primi giorni di trattamento e nei giovani adulti. Monitoraggio stretto necessario.
7.4 Metaboliche ed endocrinologiche
Modificazioni della glicemia: sia iperglicemia che ipoglicemia riportate. Monitorare pazienti diabetici.
7.5 Speciali precauzioni
Attenzione: La clomipramina possiede proprietà anticolinergiche significative. I pazienti devono essere avvertiti di:
- Non guidare veicoli o usare macchinari complessi durante l’adattamento alla dose
- Rischio di sedazione importante
- Evitare esposizione solare eccessiva (fotosensibilità)
- Alzarsi lentamente per prevenire ipotensione ortostatica
7.6 Popolazioni speciali
- Pazienti con disturbi epatici
- Ridurre del 30-50% la dose, monitorare funzionalità epatica
- Pazienti con disturbi renali
- Riduzione dose consigliata, monitoraggio livelli plasmatici
- Pazienti con patologia tiroidea
- Monitoraggio TSH, possibile interazione con ormoni tiroidei
8. Interazioni
8.1 Controindicate
| Farmaco/Classe | Effetto | Meccanismo |
|---|---|---|
| MAO-I (IMAO) | Sindrome serotoninergica, ipertensione, ipertermia | Inibizione ricaptazione serotoninergica |
| Moclobemide | Sindrome serotoninergica | Interazione farmacodinamica |
| Linezolid | Sindrome serotoninergica | Azione IMAO dell’antibiotico |
| Metilfenidato | Aumento concentrazione plasmatica TCA | Inibizione metabolismo epatico |
8.2 Da evitare o usare con cautela
| Farmaco | Rischio/Effetto |
|---|---|
| Antiaritmici di classe IA e III | Prolungamento additivo QT, aritmie ventricolari |
| Anticoagulanti orali | Aumento o diminuzione effetto anticoagulante |
| Anticonvulsivanti (fenitoina, carbamazepina) | Diminuzione livelli clomipramina; diminuzione soglia epilettica |
| Barbiturici, benzodiazepine | Potenziazione sedazione e depressione respiratoria |
| Alcol etilico | Potenziazione effetti sedativi e neurodepressivi |
| Anticolinergici | Addizione effetti anticolinergici (ritenzione urinaria, glaucoma, ileo) |
| Cimetidina | Aumento livelli plasmatici clomipramina (inibizione CYP2D6) |
| Diuretici | Aumento rischio iponatriemia (SIADH) |
| Fluoxetina, paroxetina | Aumento livelli clomipramina (inibizione CYP2D6) |
| Litio | Aumento neurotossicità, rischio convulsioni |
| Simpaticomimetici | Potenziazione effetti pressori (adrenalina, noradrenalina) |
| Terfenadina, astemizolo, cisapride | Aritmie ventricolari pericolose (torsione di punta) |
8.3 Interazioni farmacocinetiche
La clomipramina è metabolizzata principalmente dal CYP2D6 e CYP3A4. Inibitori di questi enzimi (chinidina, fluoxetina, ketoconazolo) aumentano i livelli plasmatici. Induttori (carbamazepina, fenobarbital, tabacco) li diminuiscono.
9. Gravidanza e allattamento
9.1 Fertilità
Studi animali hanno mostrato effetti sulla fertilità. Non ci sono dati sufficienti sull’uomo. Valutare rischio/beneficio in pazienti che desiderano concepire.
9.2 Gravidanza
Categoria FDA: C
Dati limitati sugli effetti tossici. Rischio di malformazioni cardiache se esposto nel primo trimestre. Rischio di sindrome da astinenza neonatale (irritabilità, tremori, ipotonia, difficoltà respiratorie) se usato nel terzo trimestre. Usare solo se il beneficio supera il rischio per il feto.
9.3 Parto
La clomipramina può essere associata a:
- Contrazioni uterine premature
- Ipertonia neonatale
- Disturbi del ritmo cardiaco neonatale
- Ipoglicemia neonatale
9.4 Allattamento
La clomipramina e i suoi metaboliti (desmetilclomipramina) passano nel latte materno in concentrazioni significative. Effetti osservati: sedazione, riduzione alimentazione, perdita di peso. Controindicato durante l’allattamento.
10. Effetti indesiderati
La frequenza degli effetti indesiderati è definita come:
- Molto comune (≥1/10)
- Comune (≥1/100, <1/10)
- Non comune (≥1/1.000, <1/100)
- Raro (≥1/10.000, <1/1.000)
- Molto raro (<1/10.000)
- Non nota (frequenza non determinabile dai dati disponibili)
10.1 Disturbi del sistema emolinfopoietico
Raro: eosinofilia, leucopenia, agranulocitosi, trombocitopenia, anemia emolitica, purpura trombocitopenica.
10.2 Disturbi del sistema immunitario
Raro: reazioni allergiche, edema angioneurotico.
10.3 Disturbi endocrini
Comune: aumento di peso, ginecomastia (maschi), galattorrea (femmine), aumento prolattina plasmatica.
10.4 Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Comune: aumento appetito, ipoglicemia o iperglicemia.
Raro: iponatriemia (SIADH), specialmente negli anziani.
10.5 Disturbi psichiatrici
Molto comune: sonnolenza, affaticamento.
Comune: insonnia, agitazione, nervosismo, confusione mentale (anziani), disorientamento.
Non comune: allucinazioni (specialmente anziani), mania (in pazienti bipolari non diagnosticati), aggressività, incubi.
Raro: attivazione ideazione suicida, psicosi tossiche.
10.6 Disturbi del sistema nervoso
| Frequenza | Effetto |
|---|---|
| Molto comune | Tremore, vertigini, cefalea |
| Comune | Disturbi della coordinazione motoria, parestesie, mioclono |
| Non comune | Convulsioni (crisi epilettiche), atassia, dysartria |
| Raro | Sindrome neurolettica maligna (raramente con TCA), neuropatia periferica (uso prolungato) |
10.7 Disturbi oculari
Molto comune: disturbi dell’accomodazione (visione offuscata), midriasi.
Comune: aumento pressione intraoculare.
Raro: glaucoma acuto ad angolo chiuso.
10.8 Disturbi cardiaci
Comune: tachicardia, palpitazioni, disturbi della conduzione (blocco di branca, prolungamento QRS).
Non comune: aritmie ventricolari, extrasistoli.
Raro: infarto miocardico, torsione di punta, arresto cardiaco (overdose).
10.9 Disturbi vascolari
Molto comune: ipotensione ortostatica, vampate di calore.
Comune: ipertensione, edema periferico.
10.10 Disturbi respiratori
Comune: oppressione toracica.
Raro: bronchospasmo (pazienti asmatici), depressione respiratoria (overdose).
10.11 Disturbi gastrointestinali
Molto comune: secchezza delle fauci, stipsi.
Comune: nausea, vomito, anoressia, dispepsia, dolore epigastrico, diarrea.
Non comune: ileo paralitico, glossite, cambiamenti del gusto.
10.12 Disturbi epatobiliari
Raro: epatite colestatica o citolitica, aumento transaminasi, ittero.
10.13 Disturbi della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: sudorazione eccessiva (iperidrosi), prurito, rash.
Raro: alopecia, fotosensibilità, reazioni di tipo orticaria.
10.14 Disturbi renali e urinari
Molto comune: ritenzione urinaria (specialmente maschi con ipertrofia prostatica).
Comune: disturbi della minzione, poliuria.
10.15 Disturbi del sistema riproduttivo
Comune: disturbi della libido, eiaculazione precoce o ritardata, impotenza, anorgasmia.
Raro: priapismo (richiede intervento medico urgente).
10.16 Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, contatti il medico o il farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione.
11. Sovradosaggio
11.1 Sintomi
Il sovradosaggio di antidepressivi triciclici è potenzialmente letale. La dose letale è variabile ma generalmente superiore a 15-20 mg/kg (circa 1000-1500 mg per adulto).
Sintomi precoci (entro 6 ore):
- Agitazione, confusione, allucinazioni
- Mioclono, convulsioni tonico-cloniche
- Midriasi, secchezza delle fauci, ipertermia
- Tachicardia, aritmie
- Ritenzione urinaria
Sintomi gravi/tardivi:
- Coma profondo con iporiflessia
- Depressione respiratoria, arresto respiratorio
- Shock cardiogeno, collasso circolatorio
- Acidosi metabolica
- Aritmie ventricolari (torsione di punta), fibrillazione ventricolare
- Blocco cardiaco completo
11.2 Gestione del sovradosaggio
Trattamento d’emergenza:
- Stabilizzazione cardiovascolare: monitoraggio continuo ECG, pressione arteriosa
- Prevenzione assorbimento: lavanda gastrica entro 12 ore (ritardato svuotamento gastrico), carbone attivo
- Correzione aritmie: bicarbonato sodico endovenoso per allargamento QRS >100 ms; evitare chinidina, procainamide, disopiramide
- Convulsioni: diazepam endovenoso; se refrattarie, neuromuscolare bloccanti + ventilazione assistita
- Supporto respiratorio: intubazione e ventilazione meccanica se necessario
- Ipotensione: liquidi endovenosi, noradrenalina o dopamina (evitare adrenalina per rischio aritmie)
- Alcalinizzazione urina: forzata diuresi non raccomandata; emodialisi inefficace per elevato legame proteico
11.3 Monitoring post-sovradosaggio
Osservazione ospedaliera minima 48-72 ore per monitorare ricomparsa sintomi (redisposizione tissutale).
12. Proprietà farmacologiche
12.1 Proprietà farmacodinamiche
Classe farmacoterapeutica: Antidepressivi – antidepressivi non selettivi inibitori del ricaptaggio.
Codice ATC: N06AA04
Meccanismo d’azione
La clomipramina è un antidepressivo triciclico con effetto antidepressivo, ansiolitico, ossessivo-compulsivo ed anticolinergico. Inibisce selettivamente il ricaptaggio presinaptico della serotonina (5-HT) rispetto alla noradrenalina (NA), sebbene meno selettiva degli SSRI.
Metabolita attivo: desmetilclomipramina, che inibisce preferenzialmente il ricaptaggio di NA.
Effetti farmacologici
- Sistema serotoninergico
- Blocco del trasportatore SERT → aumento 5-HT sinaptica → down-regulation recettori 5-HT2A (effetto terapeutico tardivo)
- Sistema noradrenergico
- Blocco trasportatore NET → aumento NA sinaptica
- Recettoriali
- Antagonismo muscarinico (M1-M5), istaminergico (H1), α1-adrenergico, 5-HT2A/2C, D2 (debole)
- Effetti sul canale sodico
- Blocco dei canali del sodio a rapida inattivazione (membrana stabilizzante) → responsabile della cardiotossicità in overdose
12.2 Proprietà farmacocinetiche
Assorbimento
Biodisponibilità: circa 50% (effetto first-pass epatico). Assorbimento gastrointestinale rapido ma incompleto. Tmax compresse: 2-6 ore; compresse LP: 4-12 ore; IM: rapido.
Distribuzione
Volume di distribuzione: 10-20 L/kg. Legame proteico: 95-97% (principalmente albumina). Alta liposolubilità: attraversa la barriera ematoencefalica e la placenta.
Metabolismo
Epatico estenso tramite CYP2D6 e CYP3A4:
- N-desmetilazione → desmetilclomipramina (attiva)
- 2-idrossilazione → 2-idrossiclomipramina
- 8-idrossilazione → 8-idrossiclomipramina
- N-ossidazione
Genetica: metabolizzatori lenti (7-10% caucasici) mostrano livelli 2-3x superiori.
Eliminazione
Emivita clomipramina: 19-37 ore; emivita desmetilclomipramina: 54-77 ore. Eliminazione principalmente urinaria (60%) come metaboliti coniugati, feci (24%).
Steady-state
Raggiunto in 7-14 giorni di trattamento continuato.
12.3 Dati preclinici di sicurezza
Studi su animali hanno mostrato:
- Tossicità acuta: LD50 topo/orale 500-800 mg/kg
- Tossicità cronica: epatotossicità dose-dipendente, cardiotossicità
- Carcinogenicità: nessun aumento tumori in studi su ratti e topi (2 anni)
- Mutagenicità: test in vitro e in vivo negativi
- Tossicità riproduttiva: effetti teratogeni in conigli (malformazioni cardiovascolari) a dosi elevate; nessun effetto in ratti e topi
13. Dati farmaceutici
13.1 Eccipienti
Le compresse contengono lattosio. I pazienti con intolleranza al galattosio, deficit di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.
13.2 Incompatibilità
La soluzione iniettabile è incompatibile con soluzioni alcaline (precipitazione). Non mescolare con soluzioni di barbiturici, sulfamidi, penicillina G potassica.
13.3 Shelf-life
Compresse: 5 anni.
Soluzione iniettabile: 3 anni. Dopo apertura dell’ampolla, usare immediatamente.
14. Conservazione
Conservare a temperatura inferiore a 30°C. Conservare nella confezione originale per proteggere dal caldo e dall’umidità.
Non congelare la soluzione iniettabile. Tenere fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
15. Natura e contenuto della confezione
Compresse rivestite con film
10 mg: blister PVC/PVDC/Alluminio da 30, 50 compresse.
25 mg: blister PVC/PVDC/Alluminio da 20, 30, 50 compresse.
Compresse a rilascio prolungato
75 mg: blister PVC/PVDC/Alluminio da 10, 20, 30 compresse.
Soluzione iniettabile
Confezione da 10 ampolle da 2 ml in vetro incolore (tipo I) con tappo in gomma bromobutilica.
16. Istruzioni per l’uso e la manipolazione
La soluzione iniettabile deve essere ispettata visivamente per particelle estranee e scolorimento prima della somministrazione. Non utilizzare se opalescente o con precipitato.
17. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Novartis Farma S.p.A.
Via Giuseppe L. Squarcialupo, 50/B
00131 Roma – Italia
18. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio
- Compresse 10 mg: AIC 0268430XX
- Compresse 25 mg: AIC 0268430YY
- Compresse LP 75 mg: AIC 0268430ZZ
- Soluzione iniettabile: AIC 0268430WW
19. Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione
Data prima autorizzazione: 1980
Data ultimo rinnovo: 2015
20. Data di revisione del testo
Ultima revisione: Gennaio 2024
Per informazioni aggiornate su questo medicinale, rivolgersi al titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio o consultare il sito web dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it
Questo medicinale è soggetto a prescrizione medica obbligatoria (RR – ricetta ripetibile o RRR – ricetta ripetibile limitativa a 30 giorni per le formulazioni iniettabili).
La clomipramina è inclusa negli elenchi delle sostanze psicoattive soggette a controllo speciale (Tabella II delle convenzioni internazionali sugli stupefacenti).
Informazioni per il paziente – Domande frequenti
- Posso bere alcolici durante il trattamento?
- No. L’alcol aumenta la sedazione e la depressione del sistema nervoso centrale, oltre a interferire con l’efficacia antidepressiva.
- Quanto tempo deve passare prima che faccia effetto?
- Per il DOC, miglioramenti iniziali dopo 2-4 settimane; massimo beneficio dopo 8-12 settimane. Per la depressione, effetto antidepressivo dopo 2-3 settimane.
- Cosa devo fare se dimentico una dose?
- La prenda non appena se ne ricorda, a meno che non sia quasi ora per la dose successiva. Non raddoppi la dose per compensare quella dimenticata.
- Posso guidare?
- Durante le prime settimane di trattamento e dopo aumenti di dose, eviti di guidare o usare macchinari pericolosi a causa del rischio di sedazione e vertigini.
- Posso sospendere il farmaco da solo?
- No. La sospensione deve essere graduale e supervisionata dal medico per evitare sintomi da astinenza (nausea, mal di testa, irritabilità, insonnia).






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