Foglio Illustrativo: Zantac (Ranitidina cloridrato)
1. Denominazione del medicinale
Zantac 150 mg compresse rivestite con film
Zantac 300 mg compresse rivestite con film
Principio attivo: Ranitidina cloridrato
Classe terapeutica: Antisecretori, antiacidi e antiulcerosi – Antagonisti dei recettori H2 dell’istamina
2. Composizione qualitativa e quantitativa
Ogni compressa rivestita con film contiene:
- Zantac 150 mg: Ranitidina cloridrato equivalente a 150 mg di ranitidina
- Zantac 300 mg: Ranitidina cloridrato equivalente a 300 mg di ranitidina
Eccipienti: Nucleo: lattosio monoidrato, amido di mais, magnesio stearato, cellulosa microcristallina. Rivestimento: ipromellosa, titanio diossido (E171), triacetina, ossido di ferro giallo (E172 – solo per 150 mg).
3. Forma farmaceutica
Compresse rivestite con film (CPR). Zantac 150 mg: compresse giallo chiaro, oblonghe, biconvesse. Zantac 300 mg: compresse bianco-biancastre o crema chiaro, oblonghe, biconvesse.
4. Informazioni cliniche
4.1 Indicazioni terapeutiche
Zantac è indicato per il trattamento di condizioni patologiche correlate all’ipersecrezione acida gastrica e all’acido peptico:
- Ulcera duodenale acuta e cronica
- Ulcera gastrica benigna
- Esofagite da reflusso (malattia da reflusso gastroesofageo – MRGE)
- Patologie ipersecretive come la sindrome di Zollinger-Ellison e altre condizioni di ipersecrezione acida idiopatica
- Profilassi dell’ulcera da stress in pazienti con gravi patologie mediche
- Profilassi delle emorragie da ulcera peptica ricorrente
- Trattamento sintomatico della dispepsia acida correlata al pasto
- Prevenzione dell’ulcera gastrica e duodenale indotta da farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) in pazienti a rischio
4.2 Posologia e modo di somministrazione
La posologia deve essere individualizzata in base alla patologia, alla gravità dei sintomi e alla risposta clinica del paziente.
| Indicazione | Dosaggio standard | Durata del trattamento | Note particolari |
|---|---|---|---|
| Ulcera duodenale acuta | 300 mg alla sera (o 150 mg 2 volte/die) | 4-8 settimane | Possibile mantenimento con 150 mg alla sera |
| Ulcera gastrica benigna | 300 mg alla sera (o 150 mg 2 volte/die) | 6-8 settimane | Monitoraggio endoscopico consigliato |
| Esofagite da reflusso | 150 mg 2 volte/die o 300 mg alla sera | 8-12 settimane | Dosaggio maggiore in casi gravi (600 mg/die) |
| Sindrome di Zollinger-Ellison | 150 mg 3 volte/die | Cronico | Titolazione fino a 6 g/die secondo risposta |
| Profilassi ulcera da stress | 150 mg 2 volte/die | Durante periodo critico | Via parenterale se necessario |
| Profilassi emorragia ricorrente | 150 mg 2 volte/die | A lungo termine | Valutare rapporto rischio/beneficio |
Pazienti anziani
Nei pazienti anziani con funzionalità renale ridotta, è necessario aggiustare la posologia in base alla clearance della creatinina:
- Clearance creatinina 25-50 ml/min:
- Dosaggio standard o intervallo posologico aumentato (ad es. 150 mg ogni 12 ore)
- Clearance creatinina 10-25 ml/min:
- 150 mg ogni 24 ore
- Clearance creatinina < 10 ml/min:
- 150 mg ogni 24-48 ore o 50% del dosaggio standard
Pazienti pediatrici
Bambini dai 3 ai 12 anni: 2-4 mg/kg di peso corporeo, fino a un massimo di 150 mg, due volte al giorno.
Bambini sotto i 3 anni: limitato a casi specifici sotto stretto controllo medico, 2 mg/kg due volte al giorno.
Modalità di somministrazione
Le compresse devono essere ingerite intere con un bicchiere d’acqua, preferibilmente al termine dei pasti o alla sera prima di coricarsi. Non masticare o frantumare. In caso di trattamento una volta al giorno, somministrare alla sera per ottimizzare la soppressione notturna dell’acido.
4.3 Controindicazioni
L’uso di Zantac è controindicato nei seguenti casi:
- Ipersensibilità nota al principio attivo (ranitidina) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati
- Porfiria acuta intermittente (storia precedente di porfiria indotta da ranitidina)
- Gravidanza e allattamento (vedere sezione 4.6)
4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego
Prima di iniziare il trattamento con Zantac, i medici devono escludere la presenza di neoplasia maligna, poiché il farmaco può mascherare i sintomi dell’ulcera gastrica e ritardare la diagnosi di cancro dello stomaco.
Precauzioni specifiche per categorie di pazienti
- Pazienti con funzionalità epatica ridotta: L’accumulo di ranitidina è possibile; monitorare livelli plasmatici in caso di insufficienza epatica grave.
- Pazienti con funzionalità renale ridotta: Agjustare il dosaggio come indicato in sezione 4.2.
- Pazienti immunocompromessi: Monitorare per infezioni gastriche batteriche (la riduzione dell’acido può facilitare la colonizzazione batterica).
- Pazienti con fenilchetonuria: Contiene lattosio; valutare in caso di intolleranza ereditaria al galattosio.
Interferenze diagnostiche
La ranitidina può aumentare i livelli sierici di creatinchinasi, ALT, AST e bilirubina, interferendo con i test di funzionalità epatica. Può anche causare falsi positivi per proteine nelle urine con test al acido salicilico.
4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione
| Classe farmaco / Sostanza | Effetto interazione | Meccanismo | Raccomandazione |
|---|---|---|---|
| Antiacidi (alluminio/magnesio) | Riduzione assorbimento ranitidina | Interazione farmacocinetica | Separare somministrazione di almeno 1-2 ore |
| Sucralfato | Riduzione biodisponibilità ranitidina | Legame nel tratto gastrointestinale | Somministrare ranitidina 30 min prima o 2 ore dopo |
| Atazanavir, Delavirdina | Riduzione assorbimento antiretrovirali | Aumento pH gastrico | Evitare associazione |
| Glipizide | Alterazione glicemia | Interferenza metabolismo epatico | Monitorare glicemia |
| Procainamide | Aumento livelli procainamide | Riduzione filtrazione glomerulare | Monitorare concentrazioni plasmatiche |
| Warfarin | Possibile aumento INR | Inibizione metabolismo CYP | Monitorare INR frequente |
| Fenitoina | Alterazione livelli fenitoina | Competizione metabolica epatica | Monitorare livelli anticonvulsivante |
| Teofillina | Aumento clearance teofillina | Induzione enzimatica epatica | Possibile necessità aggiustamento dosaggio |
| Midazolam, Triazolam | Aumento sedazione | Riduzione clearance epatica | Ridurre dosaggio benzodiazepine |
| Garenoxacin | Riduzione assorbimento | Chelazione/Aumento pH | Somministrare 2 ore prima o 4 ore dopo |
| Clopidogrel | Possibile riduzione efficacia | Interferenza con attivazione metabolica | Valutare uso alternativo anti-secretore |
4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento
Gravidanza
La sicurezza della ranitidina in gravidanza non è stata stabilita definitivamente. Studi su animali non hanno evidenziato effetti teratogeni, ma dati limitati in donne gravide suggeriscono prudenza. L’uso durante il primo trimestre deve essere limitato ai casi di assoluta necessità.
Allattamento
La ranitidina viene escreta nel latte materno in concentrazioni superiori a quelle plasmatiche. Non è noto se ciò comporti rischi per il lattante, ma si raccomanda di interrompere l’allattamento durante il trattamento o di sospendere il farmaco.
Fertilità
Non sono stati riportati effetti significativi sulla fertilità negli studi preclinici.
4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
La ranitidina può causare vertigini, sonnolenza e confusione mentale, specialmente nei pazienti anziani o con compromissione epatica/renale. I pazienti devono essere avvertiti di non guidare veicoli o operare macchinari fino a quando non è noto come il medicinale agisca individualmente.
4.8 Effetti indesiderati
Le reazioni avverse sono elencate per sistema-organo e frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100 a <1/10), non comune (≥1/1000 a <1/100), raro (≥1/10.000 a <1/1000), molto raro (<1/10.000), non nota (frequenza non determinabile).
| Classe sistemica dell’organo | Effetto indesiderato | Frequenza |
|---|---|---|
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Leucopenia | Rara |
| Trombocitopenia | Rara | |
| Aplasia midollare | Molto rara | |
| Agranulocitosi | Molto rara | |
| Patologie del sistema immunitario | Reazioni di ipersensibilità | Non comune |
| Anafilassi | Molto rara | |
| Angioedema | Rara | |
| Patologie psichiatriche | Confusione mentale | Non comune (comune negli anziani) |
| Depressione, allucinazioni | Rara | |
| Patologie del sistema nervoso | Mal di testa, vertigini, sonnolenza | Comune |
| Patologie cardiache | Bradicardia | Rara |
| Blocco atrioventricolare | Molto rara | |
| Patologie vascolari | Vasculite | Molto rara |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Tosse | Rara |
| Pneumonite interstiziale | Molto rara | |
| Broncospasmo | Rara | |
| Febbre da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) | Molto rara | |
| Patologie gastrointestinali | Stipsi | Comune |
| Diarrea, nausea, dolore addominale | Comune | |
| Vomito | Non comune | |
| Pancreatite acuta | Molto rara | |
| Gastrite atrofica (prolungato) | Rara | |
| Patologie epatobiliari | Epatite (epatocellulare, colestatica o mista) | Rara |
| Insufficienza epatica acuta | Molto rara | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Rash, eritema, prurito | Non comune |
| Alopecia | Rara | |
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Mialgia, artralgia | Rara |
| Patologie renali e urinarie | Nefrite interstiziale, disfunzione renale acuta | Molto rara |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Affaticamento | Rara |
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante. Permette il monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è chiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
4.9 Sovradosaggio
I segni di sovradosaggio acuto sono stati limitati a letargia, confusione e aritmie. Dosi fino a 6 g/die sono state somministrate senza effetti tossici significativi.
Trattamento: Non esiste un antidoto specifico. Il trattamento è sintomatico e di supporto. Emodialisi riduce i livelli plasmatici di circa il 50%; pertanto può essere considerata in casi di sovradosaggio grave con insufficienza renale.
5. Proprietà farmacologiche
5.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: Antagonista competitivo selettivo e reversibile dei recettori H2 dell’istamina.
Meccanismo d’azione: La ranitidina agisce bloccando i recettori H2 sulle cellule parietali gastriche, inibendo così la secrezione acida basale e stimolata da cibo, istamina, caffeina e betazolo. Riduce il volume di secrezione gastrica e la concentrazione di acido cloridrico e pepsina.
Effetti farmacologici:
- Inizio azione: entro 30-60 minuti dopo somministrazione orale
- Picco effetto: 2-3 ore
- Durata: 8-12 ore (per dose da 150 mg)
- Suppressione notturna dell’acido: maggiore rispetto alla soppressione diurna
La ranitidina non ha effetti anticolonergici significativi né interagisce con il sistema enzimatico dei citocromi P450 (CYP) in misura clinicamente rilevante come la cimetidina, riducendo il potenziale di interazioni farmacologiche.
5.2 Proprietà farmacocinetiche
- Assorbimento:
- Biodisponibilità orale del 50-60% a causa del primo passaggio epatico. Assorbimento rapido con picchi plasmatici entro 2-3 ore. L’assorbimento non è influenzato in modo clinicamente significativo dal cibo.
- Distribuzione:
- Volume di distribuzione di circa 1,4 L/kg. Legame proteico plasmatico del 15%. La ranitidina attraversa la barriera placentare e viene escreta nel latte materno.
- Metabolismo:
- Metabolizzata nel fegato principalmente ad N-ossido, S-ossido e desmetilranitidina. Il metabolita principale (N-ossido) costituisce circa il 4-6% della dose. L’imidazolo non è un inibitore significativo del CYP450.
- Eliminazione:
- Emivita plasmatica di 2-3 ore (aumenta con l’insufficienza renale fino a 4-5 ore). Eliminazione renale sotto forma immodificata (circa 30%) e metaboliti (circa 70%). Clearance totale di 507-694 ml/min.
5.3 Dati preclinici di sicurezza
Gli studi di tossicità acuta, subcronica e cronica su animali non hanno evidenziato rischi speciali per l’uomo oltre quelli già descritti nella sezione clinica. Studi di carcinogenicità su roditori (24 mesi) non hanno mostrato aumento dell’incidenza tumorale. Test di mutagenicità (Ames, micronucleo, aberrazioni cromosomiche) sono risultati negativi. La ranitidina non ha mostrato effetti tossici sulla fertilità in studi su ratti.
6. Dati farmaceutici
6.1 Elenco degli eccipienti
Nucleo: Lattosio monoidrato, amido di mais pregelatinizzato, cellulosa microcristallina, magnesio stearato, povidone.
Rivestimento: Ipromellosa 15 cps, ipromellosa 5 cps, titanio diossido (E171), triacetina, ossido di ferro giallo (E172) – solo 150 mg.
6.2 Incompatibilità
Non applicabile.
6.3 Periodo di validità
3 anni dalla data di fabbricazione.
6.4 Precauzioni particolari per la conservazione
Conservare a temperatura non superiore ai 30°C. Conservare nella confezione originale per proteggere dalla luce e dall’umidità. Non congelare.
6.5 Natura e contenuto del contenitore
Confezioni in blister PVC/PVDC/Alluminio:
- Zantac 150 mg: 20, 30, 60 compresse
- Zantac 300 mg: 10, 20, 30 compresse
Flaconi in polipropilene con tappo a vite ermetico e dispositivo di chiusura a prova di bambino: 100 compresse.
6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento
Non gettare i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati. Queste misure aiuteranno a proteggere l’ambiente.
7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
GlaxoSmithKline S.p.A.
Via A. Fleming, 2
37135 Verona – Italia
8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio
AIC 026845011 (150 mg 20 cpr)
AIC 026845023 (150 mg 30 cpr)
AIC 026845035 (150 mg 60 cpr)
AIC 026845047 (300 mg 20 cpr)
AIC 026845059 (300 mg 30 cpr)
9. Data della prima autorizzazione e data di rinnovo
Prima autorizzazione: 1981
Ultimo rinnovo: 2015
10. Data della revisione del testo
Agosto 2020
IMPORTANTE: Questo medicinale è soggetto a prescrizione medica. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Non utilizzare dopo la data di scadenza riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.
Per informazioni aggiornate su questo medicinale, consultare il sito web dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it.




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