ROBAXIN – Foglio Illustrativo
Metocarbamolo
1. Denominazione del medicinale
Robaxin 750 mg compresse rivestite con film
Robaxin 500 mg compresse rivestite con film
Robaxin 100 mg/ml soluzione iniettabile
2. Composizione qualitativa e quantitativa
| Principio attivo | Concentrazione | Forma farmaceutica |
|---|---|---|
| Metocarbamolo | 750 mg | Compressa rivestita |
| Metocarbamolo | 500 mg | Compressa rivestita |
| Metocarbamolo | 100 mg/ml | soluzione iniettabile (10 ml fiala) |
Eccipienti con effetto noto
Le compresse contengono: lattosio monoidrato, amido di mais, povidone K30, talco, magnesio stearato, polisorbato 80, ipromellosa, titanio biossido (E171), macrogol 6000.
La soluzione iniettabile contiene: polietilenglicole 300, edetato disodico, idrossido di sodio/acido cloridrico per aggiustamento del pH, acqua per preparazioni iniettabili.
3. Forma farmaceutica
Compresse rivestite con film di colore bianco o bianco sporco, oblunghe, con spigoli smussati. Soluzione iniettabile limpida incolore o leggermente giallastra.
4. Informazioni cliniche
Indicazioni terapeutiche
Robaxin è indicato per il trattamento sindromico degli spasmi muscolari di origine traumatica o infiammatoria, inclusi:
- Distorsioni e slogature
- Lombalgie acute
- Torticolis muscolare
- Spasmi muscolari post-operatori
- Traumi sportivi con contratture muscolari dolorose
- Affezioni reumatiche muscolari
Il farmaco agisce come miorilassante centrale, riducendo l’iperattività riflessa del midollo spinale senza interferire significativamente con la funzionalità muscolare.
Posologia e modalità di somministrazione
Uso adulto e anziani
Forma orale:
- Terapia iniziale: 1500 mg (due compresse da 750 mg o tre compresse da 500 mg) quattro volte al giorno per i primi 48-72 ore.
- Terapia di mantenimento: 1000 mg (una compressa da 750 mg più mezza compressa, o due compresse da 500 mg) quattro volte al giorno.
- Dosaggio massimo giornaliero: non superare i 8 g di metocarbamolo al giorno.
Forma parenterale:
Riservata a casi gravi o quando la via orale non è praticabile:
- Dosaggio: 1 g (10 ml della soluzione al 10%) per via endovenosa lenta o infusione endovenosa.
- Può essere ripetuto ogni 8 ore secondo necessità.
- Passaggio alla via orale non appena possibile.
Popolazione pediatrica
Non raccomandato nei bambini di età inferiore ai 12 anni per insufficienza di dati sulla sicurezza e efficacia.
Controindicazioni
- Ipersensibilità al metocarbamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti
- Miastenia grave (gravis)
- Insufficienza renale grave (clearance creatinina <30 ml/min)
- Insufficienza epatica grave (Child-Pugh C)
- Epilessia grave non controllata
- Coma o depressione del sistema nervoso centrale pre-esistente
- Gravidanza nel primo trimestre
Avvertenze speciali e precauzioni di impiego
Informazioni importanti su sedazione e attività mentali
Il metocarbamolo può causare sedazione significativa, vertigine e alterazioni della coordinazione motoria. I pazienti devono essere informati che non devono guidare veicoli o utilizzare macchinari complessi durante il trattamento, specialmente nelle prime fasi della terapia o quando viene aumentato il dosaggio.
Precauzioni specifiche:
- Pazienti con epilessia: monitoraggio per possibile abbassamento della soglia convulsiva
- Pazienti anziani: maggiore sensibilità agli effetti sedativi, necessità di riduzione del dosaggio
- Compromissione renale: riduzione del dosaggio del 50% in caso di clearance 30-50 ml/min
- Compromissione epatica: monitoraggio delle funzioni epatiche
- Alcol: potenziamento dell’effetto depressivo del SNC
Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
| Classe di farmaci | Effetto | Azione consigliata |
|---|---|---|
| Altri depressori del SNC (benzodiazepine, oppioidi, barbiturici) | Potenziamento sedativo, depressione respiratoria | Monitoraggio stretto, riduzione dosi |
| Alcol etilico | Aumento effetti collaterali neurologici | Evitare durante il trattamento |
| Anticoagulanti orali (warfarin) | Possibile aumento INR | Monitoraggio parametri coagulazione |
| Inibitori della colinesterasi | Antagonismo effetti miorilassanti | Evitare associazione |
Fertilità, gravidanza e allattamento
Gravidanza: Studi su animali non hanno evidenziato effetti teratogeni diretti, tuttavia la sicurezza in gravidanza umana non è stata stabilita. Si sconsiglia l’uso nel primo trimestre. Nel secondo e terzo trimestre, somministrare solo se il beneficio supera il rischio potenziale per il feto.
Allattamento: Il metocarbamolo viene escreto nel latte materno in piccole quantità. Valutare l’interruzione dell’allattamento o del trattamento farmacologico considerando l’importanza della terapia per la madre.
Fertilità: Non sono disponibili dati specifici sull’effetto sulla fertilità umana.
Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Grave compromissione possibile. I pazienti devono evitare di guidare, operare macchinari complessi o svolgere attività che richiedono completa vigilanza mentale fino a quando non si conoscono gli effetti individuali del farmaco.
Effetti indesiderati
- Molto comuni (≥ 1/10):
- Sonnolenza, vertigini, nausea
- Comuni (da ≥ 1/100 a < 1/10):
- Cefalea, dispepsia, bruciore di stomaco, rash cutaneo, prurito, visione offuscata, ipotensione ortostatica, confusione mentale (specialmente negli anziani)
- Non comuni (da ≥ 1/1.000 a < 1/100):
- Ittero colestatico, epatite, crisi convulsive, reazioni anafilattoidi, febbre, cianosi, bradicardia
- Rari (da ≥ 1/10.000 a < 1/1.000):
- Tromboflebite al sito di iniezione (solo forma parenterale), emolisi (in pazienti con deficit di G6PD)
- Molto rari (< 1/10.000):
- Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, aplasia midollare, reazioni da ipersensibilità grave
Segnalazione degli effetti indesiderati: La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante per il monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio. Gli operatori sanitari sono invitati a segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta al sistema nazionale di farmacovigilanza.
Sovradosaggio
Sintomi: Sonnolenza profonda, nausea, vomito, cefalea intensa, confusione mentale, depressione respiratoria, bradicardia, ipotensione, sincope, convulsioni, coma.
Trattamento: Non esiste antidoto specifico. Trattamento sintomatico e di supporto con monitoraggio cardiaco e respiratorio. Lavanda gastrica entro 1 ora dall’ingestione, carbone attivo. Diuresi forzata e dialisi in casi gravi. Supporto pressorio con fluidi e vasopressori se necessario.
5. Proprietà farmacologiche
Classe farmacoterapeutica
Miorilassanti ad azione centrale. Il metocarbamolo è un carbamato del glicerolo con struttura chimica simile al meprobanato, ma con proprietà miorilassanti specifiche.
Meccanismo d’azione
Il metocarbamolo esercita il suo effetto miorilassante principalmente a livello del midollo spinale e dei centri sottocorticali del cervello, deprimendo i riflessi polisinaptici senza interferire con la trasmissione neuromuscolare o la contrattilità muscolare. Non agisce direttamente sul tessuto muscolare contratto.
Effetti farmacodinamici:
- Riduzione dell’attività riflessa del midollo spinale
- Blocco degli impulsi nervosi a livello interneuronale
- Depressione moderata del sistema nervoso centrale
- Sedazione variabile tra i pazienti
Proprietà farmacocinetiche
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Biodisponibilità orale | ~100% |
| Legame proteico | 46-50% |
| Volume di distribuzione | ca. 0.7 L/kg |
| Emivita di eliminazione terminale | 0.9-2.1 ore |
| Clearance | 6.3-7.8 ml/min/kg |
| Metabolismo | Degradasi enzimatica epatica (coniugazione e idrossilazione) |
| Eliminazione | Urina (95% come metaboliti inattivi e non modificati) |
Circostanze farmacocinetiche: Il metocarbamolo viene rapidamente assorbito dal tratto gastrointestinale, raggiungendo picchi plasmatici entro 1-2 ore. Attraversa la barriera ematoencefalica e la placenta. Non si accumula significativamente con dosaggi ripetuti.
Dati preclinici di sicurezza
Studi di tossicità acuta hanno evidenziato LD50 orale nel ratto di 1320 mg/kg e nel topo di 870 mg/kg. Studi di tossicità cronica (12 mesi) su roditori non hanno mostrato effetti oncogeni. Test di mutagenesi in vitro (Ames) e in vivo (micronucleo) sono risultati negativi. Non sono stati condotti studi specifici sulla fertilità negli animali.
6. Dati farmaceutici
Eccipienti
Vedere sezione 2 per elenco completo. Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da intolleranza ereditaria al galattosio, sindrome da malassorbimento di glucosio-galattosio o carenza di lattasi non devono assumere questo medicinale.
Incompatibilità
La soluzione iniettabile non deve essere miscelata con soluzioni contenenti alcaloidi, sali di mercurio, acidi o tannini. Incompatibile con cloruro di sodio al 0.9% in alcune concentrazioni; usare glucosio 5% se diluizione necessaria.
Periodo di validità
Compresse: 5 anni dalla data di fabbricazione.
Soluzione iniettabile: 3 anni. Dopo apertura della fiala, usare immediatamente ed eliminare il contenuto non utilizzato.
Conservazione
Conservare a temperatura inferiore ai 25°C, in luogo asciutto e al riparo dalla luce. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Non congelare la soluzione iniettabile.
Contenuto della confezione e natura dei materiali
Robaxin compresse: scatole da 20, 30, 50 o 100 compresse in blister PVC/PE/PVDC/Alluminio.
Robaxin soluzione: scatole da 5 o 10 fiale di vetro incolore da 10 ml ciascuna, con o senza solvente (acqua per preparazioni iniettabili).
Disposizioni per l’eliminazione
Non gettare i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali che non si utilizzano più. Queste misure aiuteranno a proteggere l’ambiente.
7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Farmaceutici Robax S.p.A.
Via delle Industrie 45
20100 Milano (MI)
Italia
8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio
A.I.C. 042365042 – Robaxin 750 mg compresse rivestite con film
A.I.C. 042365054 – Robaxin 500 mg compresse rivestite con film
A.I.C. 042365066 – Robaxin 100 mg/ml soluzione iniettabile
9. Data dell’ultima revisione del testo
Gennaio 2024
Fonte: Questo foglio illustrativo è stato approvato conforme alle Linee Guida dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e alle normative europee (EMA). Per aggiornamenti consultare il sito www.agenziafarmaco.gov.it o rivolgersi al proprio medico/farmacista.
Legenda simboli e abbreviazioni utilizzate
- SNC: Sistema Nervoso Centrale
- INR: International Normalized Ratio
- G6PD: Glucosio-6-fosfato deidrogenasi
- LD50: Dose letale 50
- AIC: Autorizzazione Immissione in Commercio
La informazione contenuta in questo foglio è soggetta a modifiche in base alle nuove acquisizioni scientifiche. Consultare sempre il medico per informazioni aggiornate specifiche al proprio caso clinico.



Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.