Foglio Illustrativo: Zofran (Ondansetrone)
1. Denominazione del Medicinale
Zofran (ondansetrone cloridrato diidrato)
Formulazioni disponibili: compresse rivestite con film da 4 mg e 8 mg; compresse orodispersibili (linguali) da 4 mg e 8 mg; sciroppo 4 mg/5 ml; soluzione iniettabile 2 mg/ml; supposte da 16 mg.
2. Composizione Qualitativa e Quantitativa
Ogni compressa rivestita contiene:
- Principio attivo: ondansetrone cloridrato diidrato equivalente a 4 mg o 8 mg di ondansetrone base
- Excipients: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, amido pregelatinizzato, magnesio stearato, ipromellosa, titanio diossido (E171), macrogol
Ogni fiala per uso parenterale (2 ml o 4 ml) contiene:
- Ondansetrone cloridrato diidrato equivalente a 4 mg o 8 mg di ondansetrone base
- Citratobuffer, cloruro di sodio, acqua per preparazioni iniettabili
Nota importante: Le compresse orodispersibili contengono aspartame (E951), fonte di fenilalanina, e non sono adatte ai pazienti affetti da fenilchetonuria (PKU).
3. Forma Farmaceutica
Compresse rivestite con film (giallo per 4 mg, bianco per 8 mg); compresse orodispersibili bianche; sciroppo limpido incolore; soluzione iniettabile limpida; supposte torpediformi.
4. Informazioni Terapeutiche
4.1 Indicazioni
Zofran è indicato per il controllo di:
- Nausea e vomito indotti da chemioterapia citotossica (CINV) e radioterapia
- Nausea e vomito post-operatori (PONV)
- Nausea e vomito acuti e ritardati associati a regimi chemio-tossici emetogeni altamente o moderatamente elevati
4.2 Meccanismo d’Azione
L’ondansetrone è un antagonista selettivo competitivo dei recettori 5-HT3 (5-idrossitriptamina o serotonina) a livello periferico (nelle terminazioni vagali enterocromaffini) e centrale (zona chemio-trigger del sistema nervoso centrale). Bloccando l’attivazione di questi recettori, inibisce il riflesso del vomito mediato dalla serotonina.
5. Posologia e Modalità di Somministrazione
5.1 Nausea e Vomito Chemio-Indotti
| Paziente | Dosaggio orale | Dosaggio endovenoso | Timing |
|---|---|---|---|
| Adulti e adolescenti (>18 anni) | 8 mg 1-2 ore prima della chemioterapia, poi 8 mg ogni 12 ore per 24 ore | 0,15 mg/kg (max 16 mg) infusione 15 min prima, poi 8 mg EV o PO ogni 4-6 ore | 30 min prima inizio trattamento |
| Bambini (6 mesi-18 anni) | 4 mg (10-20 kg) o 8 mg (>20 kg) prima della chemio | 0,15 mg/kg (max 8 mg) EV infusione 15 min | Immediatamente prima della chemio |
| Anziani (>65 anni) | Non richiede aggiustamento posologico specifico | Riduzione cautelativa consigliata in caso di compromissione epatica grave | Come per adulti |
5.2 Nausea e Vomito Post-Operatori
- Prevenzione: 16 mg per via orale 1 ora prima dell’induzione anestesiologica; oppure 4 mg EV immediatamente prima dell’induzione
- Trattamento: 4 mg EV o IM in un’unica somministrazione
5.3 Nausea e Vomito da Radioterapia
8 mg per via orale 1-2 ore prima della seduta radioterapica, ripetere ogni 8 ore durante il trattamento. Per radioterapia addominale totale singola frazione: 8 mg 1-2 ore prima, poi ogni 8 ore per 1-2 giorni dopo il trattamento.
5.4 Modalità di Somministrazione Specifiche
- Compresse orodispersibili
- Non richiedono acqua. Tenere la compressa nel blister fino al momento dell’uso. Estrarre con le dita asciutte e posizionare sulla lingua, dove si dissolve in pochi secondi, quindi deglutire con la saliva.
- Soluzione iniettabile
- Da diluire in 50-100 ml di soluzione fisiologica o glucosata al 5% per infusione lenta (15 minuti). Non mescolare con altri medicinali nello stesso sacchetto.
- Sciroppo
- Agitare bene prima dell’uso. Utilizzare il dosatore fornito. Può essere assunto con o senza cibo.
Informazioni aggiuntive su pazienti con compromissione epatica
Nei pazienti con cirrosi epatica grave (Child-Pugh C) e clearance epatica ridotta, la mezza vita plasmatica dell’ondansetrone aumenta da 3-4 ore a 20 ore. Si raccomanda di non superare la dose totale giornaliera di 8 mg, suddivisa in due somministrazioni.
6. Controindicazioni
Zofran è controindicato nei seguenti casi:
- Ipersensibilità nota all’ondansetrone o ad uno qualsiasi degli eccipienti
- Associazione con apomorfina (rischio di ipotensione grave e perdita di coscienza)
- Pazienti con sindrome del QT lungo congenito o acquisito
- Pazienti in terapia concomitante con altri medicinali che prolungano l’intervallo QT (antiaritmici di classe IA e III, antipsicotici, macrolidi, fluoroquinoloni)
- Ipopotassemia o ipomagnesiemia non corretta (fattori di rischio per torsione di punta)
7. Avvertenze Speciali e Precauzioni di Impiego
7.1 Rischio di Aritmie Cardiache
L’ondansetrone può causare prolungamento dell’intervallo QT, portando a torsione di punta, aritmia potenzialmente fatale. Monitorare ECG in pazienti con:
- Malattie cardiache organiche pregresse
- Bradiaritmie o blocco atrio-ventricolare
- Terapia concomitante diuretici (perdita di elettroliti)
- Età avanzata (>75 anni)
7.2 Sindrome da Serotonina
L’uso concomitante di Zofran con altri agenti serotoninergici (SSRI, SNRI, triptani, tramadolo, litio) può determinare sindrome da serotonina. Sintomi: agitazione, confusione, ipertermia, rigidità muscolare, instabilità autonoma.
7.3 Ileo Paralitico
Nei pazienti chirurgici, l’ondansetrone potrebbe mascherare segni progressivi di ileo meccanico o paralitico post-operatorio. Monitorare la funzione intestinale.
7.4 Reazioni di Ipersensibilità
Rari casi di reazioni anafilattiche, broncospasmo, angioedema, orticaria e shock anafilattico sono stati segnalati, specialmente con formulazione endovenosa. Disponibilità di mezzi di risanamento d’emergenza obbligatoria.
8. Interazioni con Altri Medicinali
| Classe/Medicinale | Effetto | Raccomandazione |
|---|---|---|
| Apomorfina | Ipotensione profonda, perdita coscienza | Controindicata l’associazione |
| Inibitori CYP1A2 (ciprofloxacina, fluvoxamina) | Aumento concentrazione ondansetrone | Monitoraggio clinico |
| Induttori CYP3A4 (carbamazepina, fenitoina, rifampicina) | Riduzione clearance ondansetrone | Possibile riduzione efficacia |
| Tramadolo | Riduzione analgesia tramadolo; rischio serotoninergico | Valutare rapporto rischio/beneficio |
| Diuretici dell’ansa e tiazidici | Ipokaliemia/ipomagnesiemia (prolungamento QT) | Correggere elettroliti prima del trattamento |
| Anticoagulanti orali (warfarin) | Prolungamento lieve tempo di protrombina | Monitorare INR in avvio/sospensione terapia |
9. Gravidanza, Allattamento e Fertilità
9.1 Gravidanza
Dati limitati sull’uso di ondansetrone in gravidanza. Studi epidemiologici non hanno evidenziato un aumento del rischio di malformazioni maggiori, sebbene un leggero aumento del rischio di difetti cardiaci (specialmente septum interventricolare) sia stato segnalato in alcuni studi osservazionali. Categoria FDA: B. Da usare solo se chiaramente necessario e dopo valutazione del rapporto rischio/beneficio da parte del medico.
9.2 Allattamento
L’ondansetrone viene escreto nel latte materno. Si raccomanda di interrompere l’allattamento durante il trattamento e per 48 ore dopo l’ultima somministrazione.
9.3 Fertilità
Studi preclinici non hanno evidenziato effetti sulla fertilità maschile o femminile.
10. Effetti Indesiderati
La frequenza degli effetti indesiderati è definita come: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1000, <1/100); raro (≥1/10000, <1/1000); molto raro (<1/10000), non nota (non può essere definita).
Disturbi del sistema nervoso
- Molto comune: cefalea (11-24% dei pazienti), sensazione di calore o vampate
- Comune: vertigini, sonnolenza, disturbi del movimento (discinesia, tremore)
- Raro: crisi convulsive, distonia acuta, disartria
- Molto raro: sindrome serotoninergica, amnesia transitoria
Disturbi gastrointestinali
- Comune: stipsi (5-10%), diarrea, dolore addominale, secchezza delle fauci
- Non comune: disturbi della visione (transitoria), xerostomia
- Raro: elevazione transitoria delle transaminasi, ittero
Disturbi cardiaci
- Non comune: aritmie cardiache, tachicardia, extrasistole
- Raro: prolungamento QT, torsione di punta, fibrillazione ventricolare
- Molto raro: arresto cardiaco, bradicardia severa
Disturbi vascolari
- Comune: ipotensione ortostatica
- Non comune: cianosi, tromboflebite al sito di iniezione
- Raro: shock anafilattico con collasso cardiovascolare
Disturbi cutanei e del tessuto connettivo
- Comune: rash cutaneo
- Non comune: orticaria, prurito
- Raro: angioedema, dermatite esfoliativa
Disturbi metabolici
- Raro: ipokaliemia, ipocalcemia
- Molto raro: disturbi dell’equilibrio acido-base
Reazioni locali
Con formulazione EV: dolore, bruciore, eritema o indurimento al sito di iniezione; flebiti chimiche se iniezione rapida o non diluita.
11. Sovradosaggio
I sintomi da sovradosaggio includono: sudorazione profusa, nausea, vertigini, cefalea intensa, sonnolenza grave, tachicardia, e nei casi severi, perdita di coscienza e crisi convulsive.
Trattamento: Non esiste antidoto specifico. Si raccomanda:
- Somministrazione di carbone vegetale attivo entro 2 ore dall’ingestione (se per via orale)
- Trattamento sintomatico e supportivo
- Monitoraggio ECG prolungato (rischio aritmie)
- Correzione eventuali alterazioni elettrolitiche
- Dialisi ematica o peritoneale poco efficace (legame proteico elevato)
12. Proprietà Farmacologiche
12.1 Proprietà Farmacodinamiche
Gruppo terapeutico: Antiemetici e antinauseanti, antagonisti recettori 5-HT3. Codice ATC: A04AA01.
L’ondansetrone antagonizza selettivamente i recettori 5-HT3 senza effetti sui recettori dopaminergici D2, muscarinici o istaminergici H1, spiegando la scarsa incidenza di effetti extrapiramidali rispetto agli antiemetici tradizionali (metoclopramide, fenotiazine).
12.2 Proprietà Farmacocinetiche
- Assorbimento
- Biodisponibilità orale circa 60% (effetto primo passaggio epatico). Cmax raggiunta entro 1,5-2 ore. Compresse orodispersibili: biodisponibilità superiore del 10% rispetto a compresse tradizionali.
- Distribuzione
- Volume di distribuzione: 140-160 L. Legame proteico plasmatico: 70-76%. Attraversa la barriera ematoencefalica (concentrazione liquorica 10-30% di quella plasmatica).
- Metabolismo
- Elevato metabolismo epatico tramite CYP3A4, CYP2D6 e CYP1A2. Principali metaboliti: 8-idrossi-ondansetrone (attivo) e glucuronidi. Effetto primo passaggio significativo.
- Eliminazione
- Emivita terminale: 3-4 ore (fino a 20 ore in cirrosi). Eliminazione renale: circa 50% come metaboliti, 5% immodificato; fecale: 25%.
13. Dati Preclinici di Sicurezza
Studi su animali non hanno evidenziato potenziale oncogeno o mutageno. Studi di tossicità sulla riproduzione non hanno mostrato effetti teratogeni nei roditori, ma leggera riduzione del peso fetale e aumento morte fetale a dosi maternamente tossiche.
14. Conservazione
- Non conservare a temperatura superiore ai 30°C
- Proteggere dalla luce (specialmente fiale e sciroppo)
- Non congelare la soluzione iniettabile
- Sciroppo: una volta aperto, utilizzare entro 1 mese
- Compresse orodispersibili: conservare nel blister originale fino al momento dell’uso
- Non utilizzare dopo la data di scadenza riportata sull’imballaggio
Smaltimento: Non gettare i medicinali non utilizzati nel water o nelle fognature. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più necessari.
15. Nome e Indirizzo del Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio
Novartis Farma S.p.A.
Viale Luigi Sturzo, 39
20154 Milano, Italia
16. Numeri dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio
AIC 027846011 (Compresse 4 mg)
AIC 027846023 (Compresse 8 mg)
AIC 027846035 (Compresse orodispersibili 4 mg)
AIC 027846047 (Compresse orodispersibili 8 mg)
AIC 027846050 (Sciroppo)
AIC 027846062 (Soluzione iniettabile)
17. Data di Prima Autorizzazione/Rinnovo
Prima autorizzazione: 1991
Ultimo rinnovo: 2016
18. Revisione del Testo
Data dell’ultima revisione del foglio illustrativo: Giugno 2024
Per informazioni aggiornate su questo medicinale, consultare il sito web dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA): www.agenziafarmaco.gov.it
In caso di reazioni avverse, segnalare al proprio medico o farmacista, oppure direttamente all’AIFA tramite il sistema di farmacovigilanza nazionale: www.agenziafarmaco.gov.it/farmacovigilanza
Le informazioni contenute in questo foglio illustrativo non sostituiscono il parere medico. Consultare sempre il medico o il farmacista per qualsiasi dubbio sulla terapia in atto.






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