Cafergot

Cafergot è un farmaco utilizzato per trattare l’emicrania e i mal di testa. I principi attivi sono il tartrato di ergotamina e la caffeina. Questa combinazione aiuta a ridurre il dolore durante gli attacchi di emicrania. Il medicinale è noto anche semplicemente come ergotamina-caffeina o con altri nomi commerciali simili.

Prezzo Cafergot

La fascia di prezzo comune per la Cafergot è compresa tra 0.61€ e 1.03€ per pillole. Questo intervallo è soggetto alle dimensioni della confezione e alla potenza degli ingredienti contenuti (30 o 360 pillole; 100mg).

COD: cafergot-it Categoria:

Foglio Illustrativo: Cafergot

1. Denominazione del Medicinale

Cafergot (Ergotamini tartras + Coffeinum)

Compresse rivestite con film da 1 mg + 100 mg

2. Composizione Qualitativa e Quantitativa

Ogni compressa rivestita contiene:

Principio Attivo Quantità Funzione
Ergotamini tartras 1 mg Alcaloide dell’ergot: agonista parziale dei recettori 5-HT1B/1D e antagonista dei recettori 5-HT2A
Coffeinum 100 mg Metilxantina: aumenta la biodisponibilità e velocizza l’assorbimento dell’ergotamina

Eccipienti: amido di mais, lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, povidone, magnesio stearato, ipromellosa, titanio diossido (E171), macrogol 400.

3. Forma Farmaceutica

Compresse rivestite con film, bianche o quasi bianche, ovali, biconvesse.

4. Informazioni Cliniche

4.1 Indicazioni Terapeutiche

Trattamento dell’attacco acuto di emicrania con o senza aura (migraine with or without aura secondo i criteri ICHD-3). Il farmaco è indicato esclusivamente quando gli attacchi sono di entità moderata-grave e non rispondono adeguatamente ai farmaci analgesici comunemente utilizzati.

Non è indicato per:

  • Profilassi dell’emicrania
  • Cefalea di tipo tensivo
  • Cefalea post-traumatica
  • Sindrome delle cefalee a grappolo (cluster headache)

4.2 Posologia e Modo di Somministrazione

Posologia per adulti

La terapia deve essere iniziata all’inizio dell’attacco, appena compaiono i primi sintomi (fase prodromica o fase cefalalgica iniziale).

Fase del trattamento Dosaggio Limiti massimi
Dose iniziale 1-2 compresse Max 2 compresse per singolo attacco
Dose di mantenimento 1 compressa ogni 30 minuti Solo se il dolore persiste o ritorna
Dose massima per attacco 6 compresse Non superare in 24 ore
Dose massima settimanale 10 compresse Equivalente a 10 mg di ergotamina

Modalità di somministrazione

  1. Prendere le compresse per via orale con abbondante liquido
  2. Se si manifestano nausea e vomito, è preferibile associare un antiemetico (es. metoclopramide o domperidone) 30 minuti prima di Cafergot
  3. Non masticare o frantumare le compresse (rilascio modificato non previsto)
  4. Se il dolore cede completamente dopo le prime 2 compresse, non proseguire con ulteriori dosi

Popolazioni speciali

Popolazione pediatrica
Non raccomandato nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni per insufficiente esperienza clinica e potenziale tossicità.
Anziani
Usare con cautela nei pazienti over 65 per maggiore rischio di vasospasmo periferico e eventi cardiovascolari. Ridurre la dose massima a 4 compresse per attacco.
Insufficienza epatica
Controindicato in caso di funzionalità epatica compromessa (Child-Pugh B o C) per ridotto metabolismo dell’ergotamina.
Insufficienza renale
Controindicato in caso di clearance della creatinina < 30 ml/min.

4.3 Controindicazioni

Cafergot è controindicato nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità all’ergotamina, alla caffeina o ad uno qualsiasi degli eccipienti
  • Gravidanza e allattamento
  • Bambini e adolescenti sotto i 18 anni
  • Malattie cardiovascolari: coronaropatia, angina pectoris, infarto del miocardio pregresso, aritmie cardiache, ipertensione arteriosa non controllata (>140/90 mmHg), valvulopatie
  • Vasospasmo periferico: malattia di Raynaud, tromboangiite obliterante (malattia di Buerger), aterosclerosi obliterante periferica
  • Malattie cerebrovascolari: ictus pregresso, accidenti ischemici transitori (TIA), vasculite cerebrale
  • Insufficienza epatica o renale grave
  • Sepsi (per aumento della sensibilità ai vasocostrittori)
  • Ulcera peptica attiva o sanguinamento gastrointestinale
  • Uso concomitante con:
    • Inibitori delle proteasi (ritonavir, nelfinavir, indinavir, saquinavir)
    • Macrolidi (eritromicina, claritromicina, troleandomicina)
    • Altri triptani o agonisti 5-HT1 (sumatriptan, zolmitriptan, naratriptan, ecc.)
    • Antibiotici antifungini azolici (itraconazolo, ketoconazolo)

4.4 Avvertenze Speciali e Precauzioni d’Uso

Rischio di ergotismo (vasospasmo grave)

L’ergotamina può causare vasospasmo intenso e prolungato a carico di arterie periferiche, cerebrali e coronariche. Il paziente deve essere avvertito che l’assunzione di dosi eccessive o troppo frequenti può portare all’ergotismo, caratterizzato da:

  • Formicolio, dolore bruciante e pallore degli arti (ischemia periferica)
  • Gangrena digitale potenzialmente irreversibile
  • Angina di petto o infarto del miocardio
  • Claudicazione intermittente
  • Necrosi tissutale

Questo rischio è aumentato in caso di uso prolungato o superamento delle dosi raccomandate.

Rischio di cefalea da abuso di farmaci (Medication Overuse Headache – MOH)

L’uso di Cafergot per più di 10 giorni al mese può indurre cefalea da abuso di farmaci. I pazienti devono essere monitorati per identificare precocemente questo fenomeno, che si manifesta con cefalea quotidiana o quasi quotidiana di intensità variabile, migliorante transitoriamente dopo l’assunzione del farmaco ma peggiorando nel corso del tempo.

Precauzioni specifiche

  1. Monitoraggio cardiovascolare: Effettuare ECG e valutazione della pressione arteriosa prima di iniziare la terapia in pazienti con fattori di rischio cardiovascolare.
  2. Interruzione della terapia: Sospendere immediatamente in caso di dolore toracico, dispnea, dolore agli arti, debolezza muscolare improvvisa o disturbi visivi.
  3. Interazioni metaboliche: L’ergotamina è metabolizzata principalmente dal CYP3A4. Qualsiasi inibitore di questo enzima può aumentare drasticamente le concentrazioni plasmatiche con rischio tossico.
  4. Tabagismo: Il fumo di tabacco potenzia gli effetti vasocostrittori dell’ergotamina. Sconsigliato durante il trattamento.
  5. Digito-pressione: Evitare pressioni meccaniche su polsi e caviglie durante l’uso (es. manette, bretelle troppo strette) per prevenire danni ischemici locali.

4.5 Interazioni con Altri Medicinali e Altre Forme di Interazione

Classe di farmaci Esempi Meccanismo Effetto
Inibitori CYP3A4 Eritromicina, claritromicina, troleandomicina, itraconazolo, ketoconazolo, ritonavir, nelfinavir, indinavir, saquinavir, delavirdina Inibizione metabolismo ergotamina Aumento marcato concentrazioni plasmatiche; rischio ergotismo acuto; controindicato
Altri triptani Sumatriptan, zolmitriptan, rizatriptan, naratriptan, almotriptan, eletriptan, frovatriptan Somma effetti vasocostrittori 5-HT1B/1D Rischio vasospasmo coronarico/periferico prolungato; intervallo minimo 24 ore tra assunzioni
Betabloccanti Propranololo, metoprololo, atenololo Blocco recettori beta con mantenimento alfa Potenziazione vasocostrizione periferica; rischio acrosindrome
Antibiotici chinolonici Norfloxacina, ciprofloxacina Interferenza metabolismo? Potenziale aumento livelli ergotamina
SSRI/SNRI Fluoxetina, sertralina, paroxetina, venlafaxina, duloxetina Aumento serotonina Teoricamente sindrome serotoninergica (rara); attenzione
Prochinergici Metoclopramide, domperidone Aumento peristalsi gastrica Aumento velocità assorbimento ergotamina (utile se associati per nausea)
Vasocostrittori Pressorami (noradrenalina), ciclosporina, cocaine Somma effetti vasocostrittivi Pericolo ipertensione arteriosa severa e vasospasmo
Nitroglicerina Derivati nitrati Vasodilatazione coronarica Antagonismo farmacologico; non usare per trattare vasospasmo da ergotamina
Macrolidi Josamicina, spiramicina Inibizione CYP3A4 Come sopra; evitare associazione

Note specifiche:

  • Non assumere Cafergot entro 24 ore dalla somministrazione di qualsiasi triptano
  • Non assumere triptani entro 24 ore dalla somministrazione di Cafergot
  • La somministrazione concomitante di antiemetici (metoclopramide) può essere utile per la nausea ma aumenta l’assorbimento gastrico dell’ergotamina

4.6 Gravidanza e Allattamento

Gravidanza

Categoria di rischio: X (controindicata).

L’ergotamina attraversa la barriera placentare e causa vasocostrizione uterina e placentare, con conseguente:

  • Riduzione flusso ematico fetale
  • Ritardo di crescita intrauterino
  • Abborto spontaneo
  • Nascita prematura
  • Sindrome ipertonica uterina con potenziale rottura uterina

La caffeina attraversa la placenta e può influenzare il tono vascolare fetale.

Allattamento

L’ergotamina è escreta nel latte materno in concentrazioni che possono causare effetti tossici nel lattante (vomito, diarrea, crampi addominali, alterazioni della circolazione periferica con pallore cianotico degli arti). Controindicato durante l’allattamento.

4.7 Effetti sulla Capacità di Guidare di Veicoli e sull’Uso di Macchinari

L’ergotamina può causare vertigini, sonnolenza, confusione mentale e disturbi visivi transitori. La caffeina può causare insonnia, irritabilità e tremori. I pazienti devono essere avvertiti di non guidare veicoli o usare macchinari pericolosi durante l’attacco di emicrania e nelle ore successive all’assunzione del farmaco, fino a quando non siano certi che tali effetti non si manifestino.

4.8 Effetti Indesiderati

Le reazioni avverse sono classificate per frequenza secondo la seguente convenzione:

  • Molto comune (≥1/10)
  • Comune (≥1/100, <1/10)
  • Non comune (≥1/1.000, <1/100)
  • Raro (≥1/10.000, <1/1.000)
  • Molto raro (<1/10.000), non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Sistema/Organo Effetto indesiderato Frequenza Note
Sistema cardiovascolare Vasospasmo periferico (pallore, freddore, parestesie agli arti) Comune Precursore possibile ergotismo
Dolore toracico/angina pectoris Non comune Vasospasmo coronarico
Tachicardia, bradicardia, aritmie Non comune Effetto della caffeina e vasospasmo
Ipertensione arteriosa Comune Più frequente in pazienti sensibili
Gangrena periferica/ischemia critica Molto raro Da dosi eccessive o uso prolungato
Sistema nervoso centrale Vertigini, confusione mentale Comune
Sonno anomalo (insonnia o sonnolenza) Comune Effetto caffeina vs ergotamina
Convulsioni Raro Tossicità sistema nervoso centrale
Apparato gastrointestinale Nausea, vomito Molto comune Effetto collaterale principale; spesso richiede antiemetici
Crampi addominali, diarrea Comune
Muscoloscheletrico Dolore muscolare (mialgia) Non comune
Debolezza muscolare agli arti inferiori Raro Claudicazione neurogena
Sistema immunitario Reazioni di ipersensibilità (rash, prurito) Raro
Angioedema, shock anafilattico Molto raro Emergenza medica
Disturbi generali Astenia, affaticamento Comune
Sete intensa (disdratazione) Non comune Effetto caffeina
Metabolismo Acidosi metabolica (con sovradosaggio) Molto raro

Segnalazione degli effetti indesiderati:

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Le reazioni avverse possono essere segnalate anche direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi di intossicazione acuta

L’ergotismo può manifestarsi anche con dosi terapeutiche in soggetti sensibili, ma è più frequente con sovradosaggio:

  • Fase iniziale: nausea intensa, vomito, diarrea, vertigini, formicolio agli arti (acroparestesie), cefalea pulsante
  • Fase avanzata: dolore lancinante agli arti (specialmente piedi e mani), pallore cianotico, perdita del polso periferico, oliguria, confusione mentale
  • Fase critica: gangrena asettica delle dita, infarto miocardico, ictus, coma convulsivo

Trattamento del sovradosaggio

  1. Somministrazione immediata di vasodilatatori:
    • Nitroprussiato di sodio in infusione endovenosa continua (0,5-10 mcg/kg/min) con monitoraggio invasivo della pressione
    • Prostaglandine endovena (alprostadil)
    • Antagonisti dei calcio (nifedipina sublinguale per vasospasmo periferico)
  2. Supporto emodinamico: espansione volemica con cristalloidi, ossigenoterapia ad alta concentrazione
  3. Anticoagulazione: eparina per prevenire trombosi secondarie al vasospasmo
  4. Trattamento sintomatico:
    • Clorpromazina per agitazione psicomotoria (ha anche effetti vasodilatatori periferici)
    • Diazepam per convulsioni
    • Metoclopramide per nausea/vomito refrattari
  5. Monitoraggio: ECG continuo, ossimetria, pressione arteriosa invasiva, marker di necrosi miocardica (troponine)
  6. Emodialisi/emoperfusione: Generalmente inefficaci per l’elevato volume di distribuzione e liposolubilità dell’ergotamina

Nota: La caffeina nel sovradosaggio può causare agitazione, tachicardia severa, aritmie ventricolari e convulsioni. Trattare con carbone vegetale attivo se entro 1-2 ore dall’ingestione, supporto cardiorespiratorio, diazepam per convulsioni. Beta-bloccanti per taquiaritmie (evitare in presenza di vasospasmo periferico indotto da ergotamina).

5. Proprietà Farmacologiche

5.1 Proprietà Farmacodinamiche

Classe farmacoterapeutica: Alcaloidi dell’ergot e derivati per cefalee – ATC code: N02CA52

Meccanismo d’azione:

L’ergotamina è un alcaloide del lievito dell’ergot (Claviceps purpurea) con proprietà agoniste parziali sui recettori serotoninergici 5-HT1B e 5-HT1D presenti sui vasi cerebrali e periferici, e antagonista sui recettori 5-HT2A e alfa-adrenergici. La sua azione ant migranosa è multiforme:

  1. Vasocostrizione intracranica: contrae le arterie cerebrali dilatate durante l’attacco di emicrania, riducendo la pulsazione vascolare responsabile del dolore
  2. Inibizione del rilascio di neuropeptidi: blocca la liberazione di CGRP (Peptide correlato al gene della calcitonina) e sostanza P dalle terminazioni nervose trigeminali, riducendo l’infiammazione neurogena perivascolare
  3. Azione sul nucleo del trigemino: modula l’attività del sistema trigemino-vascolare a livello centrale

La caffeina (1,3,7-trimetilxantina) agisce come:

  • Inibitore competitivo dei recettori dell’adenosina A1 e A2A (vasodilatazione antagonizzata)
  • Inibitore della fosfodiesterasi (aumento AMPc)
  • Aumenta la velocità di assorbimento gastrico e la biodisponibilità dell’ergotamina del 40-60%
  • Potenzia l’effetto analgesico attraverso meccanismi centrali

5.2 Proprietà Farmacocinetiche

Parametro Ergotamina Caffeina
Assorbimento Incompleto e variabile (10-20% per via orale) per effetto di primo passaggio epatico e metabolismo presistemico Completo e rapido (100%), picco plasmatico entro 30-60 min
Biodisponibilità Aumentata dalla caffeina; ridotta in presenza di iperacidia gastrica Biodisponibilità orale ~100%
Legame proteico ~98% (albumina) ~35% (albumina)
Volume di distribuzione ~2 L/kg (elevato, liposolubile) ~0,5-0,7 L/kg
Metabolismo epatico CYP3A4 (ossidazione, idrossilazione); substrato con elevato first-pass effect CYP1A2 (demetilazione); CYP2E1
Emivita eliminazione Bifasica: α 2-3 ore, β 21 ore (accumulo possibile) 3-7 ore (variabile per tabagismo, gravidanza, contraccettivi orali)
Eliminazione 90% bile/feci (metaboliti), 4% urine 1-3% urine immodificata, resto metaboliti

Note farmacocinetiche importanti:

  • L’assorbimento è ritardato e incompleto; la presenza di caffeina ne aumenta la velocità ma non necessariamente l’entità
  • Il cibo ritarda l’assorbimento ma non ne riduce l’entità complessiva
  • In pazienti con funzionalità epatica compromessa o in trattamento con inibitori CYP3A4, l’emivita può prolungarsi fino a 50 ore con rischio di accumulo tossico

5.3 Dati Preclinici di Sicurezza

Studi preclinici hanno evidenziato tossicità riproduttiva (effetti teratogeni e embryotossici) coerenti con le proprietà vasocostrittive dell’ergotamina. Non sono disponibili dati sufficienti per valutare il potenziale cancerogeno o mutageno specifico della combinazione ergotamina-caffeina.

6. Dati Farmaceutici

6.1 Elenco degli Eccipienti

  • Nucleo compressa: amido di mais, lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina (E460), povidone (E1201), magnesio stearato (E572)
  • Rivestimento: ipromellosa (E464), titanio diossido (E171), macrogol 400 (E1521)

6.2 Incompatibilità

Non applicabile (formulazione solida per uso orale).

6.3 Periodo di Validità

3 anni dalla data di fabbricazione. Non usare dopo la data di scadenza riportata sulla confezione.

6.4 Precauzioni Particolari per la Conservazione

Conservare nella confezione originale per proteggere dal caldo e dall’umidità. Temperatura non superiore a 25°C. Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Attenzione: L’ergotamina è fotosensibile. Non esporre le compresse alla luce diretta del sole per periodi prolungati.

6.5 Natura e Contenuto della Confezione

Confezioni da 20 compresse rivestite con film in blister PVC/Alluminio.

6.6 Disposizione del Medicinale non Utilizzato

Non gettare i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

7. Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

[Nome del Titolare AIC]

[Indirizzo]

[CAP, Città, Paese]

8. Numero dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

AIC: [Numero]

9. Data della Prima Autorizzazione/Rinnovo dell’Autorizzazione

Prima autorizzazione: [Data]

Ultimo rinnovo: [Data]

10. Data di Revisione del Testo

[Mese/Anno]


Informazioni per il Paziente: Domande Frequenti (FAQ)

Posso prendere Cafergot per prevenire l’emicrania?

No. Cafergot è indicato esclusivamente per il trattamento dell’attacco acuto. L’uso profilattico prolungato può indurre ergotismo e cefalea da abuso di farmaci. Per la profilassi esistono altri farmaci (betabloccanti, antiepilettici, antagonisti CGRP, ecc.) da discutere con il neurologo.

Cosa devo fare se il farmaco non funziona?

Se dopo 2 compresse (massimo 6) l’attacco non si risolve, non assumere ulteriori dosi nelle 24 ore successive. Contattare il medico per rivalutare la diagnosi (potrebbe non essere emicrania) o modificare la terapia. Non combinare mai Cafergot con triptani nelle 24 ore precedenti/successive.

Posso assumere Cafergot se soffro di mal di testa tensionale?

No. L’ergotamina è inefficace per le cefalee tensionali e potrebbe peggiorare la condizione inducendo cefalea da abuso. Le cefalee tensionali richiedono farmaci analgesici semplici o trattamenti fisici/fisioterapici.

Quanto tempo posso continuare a usare questo farmaco?

Cafergot non deve essere usato per più di 10 giorni al messo. Se necessita di trattamento per più di 2-3 attacchi al mese, consultare il medico per una terapia profilattica. L’uso eccessivo (>10 giorni/mese per >3 mesi) comporta alto rischio di cefalea cronica da abuso.

Ci sono alternative a Cafergot?

Sì, esistono numerose alternative per l’attacco acuto di emicrania:

  • Analgesici semplici (paracetamolo, ibuprofene, acido acetilsalicilico) per attacchi lievi-moderati
  • Triptani (sumatriptan, rizatriptan, zolmitriptan, ecc.) per attacchi moderati-gravi o non responsivi ai FANS
  • Lasmiditan (agonista 5-HT1F senza effetti vasocostrittori) per pazienti con controindicazioni cardiovascolari
  • Ditans (lasmiditan) e Gepants (ubrogepant, rimegepant) per pazienti con rischio cardiovascolare
  • Antiemetici associati (metoclopramide, domperidone) per nausea associata

Discuta con il medico quale opzione sia più sicura ed efficace per il suo caso specifico.

Attenzione: Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da intolleranza ereditaria al galattosio, deficit di Lapp-lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

Contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, quindi è essenzialmente “senza sodio”.

Per ulteriori informazioni: consultare il medico o il farmacista. Conservare questo foglio illustrativo. Potrebbe essere necessario leggerlo di nuovo.

Dosaggio

100mg

principio attivo

ergotamine

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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