Doxycycline

La doxiciclina è un antibiotico appartenente alla famiglia delle tetracicline. Il principio attivo è proprio la doxiciclina, disponibile anche con nomi commerciali come Vibramicina o Doxyderma. Viene utilizzata per trattare diverse infezioni batteriche, come quelle respiratorie, urinarie e della pelle, oltre che per l’acne e la prevenzione della malaria.

Prezzo Doxycycline

La fascia di prezzo per la Doxycycline va da 0.29€ a 1.48€ per pillole. Le sfumature di prezzo sono influenzate dalle dimensioni della confezione e dalla consistenza del principio attivo (30 o 360 pillole; 200mg, 100mg).

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Doxiciclina 100 mg Capsule Rigide – Foglio Illustrativo

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1. Cos’è Doxiciclina e a cosa serve

Descrizione qualitativa e quantitativa

Ogni capsula rigida contiene doxiciclina clidrato equivalente a 100 mg di doxiciclina base. Gli eccipienti comprendono lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, magnesio stearato e gelatina per la capsula (titanio diossido E171, ossido di ferro giallo E172 per la colorazione).

Gruppo farmacoterapeutico e meccanismo d’azione

Doxiciclina appartiene al gruppo delle tetracicline, antibatterici ad ampio spettro con attività batteriostatica. Il principio attivo esercita la sua azione inibendo la sintesi proteica batterica attraverso il legame reversible con la subunità 30S dei ribosomi microbici. Questo meccanismo impedisce l’accoppiamento degli aminoacil-tRNA al sito di accettazione del RNA messaggero, bloccando così l’allungamento della catena peptidica.

A differenza di altre tetracicline, la doxiciclina presenta un’elevata liposolubilità che ne facilita il passaggio attraverso le membrane batteriche e cellulari, garantendo concentrazioni terapeutiche elevati in diversi tessuti e liquidi organici, incluso il tessuto polmonare, la prostata, i seni paranasali, il sistema nervoso centrale (attraversando la barriera ematoencefalica in condizioni di meninge infiammata) e le articolazioni.

Spettro antimicrobico

L’antibiotico risulta attivo contro un vasto range di microrganismi Gram-positivi e Gram-negativi, anaerobi, intracellulari e atipici:

  • Batteri Gram-positivi: Staphylococcus aureus (meticillino-sensibile), Streptococcus pneumoniae, Streptococcus pyogenes, Enterococcus faecalis.
  • Batteri Gram-negativi: Haemophilus influenzae, Haemophilus ducreyi, Yersinia pestis, Francisella tularensis, Bartonella bacilliformis, Bacteroides species, Vibrio comma, Brucella species.
  • Agenti atipici: Mycoplasma pneumoniae, Chlamydia trachomatis, Chlamydia psittaci, Rickettsia prowazekii, Rickettsia rickettsii, Coxiella burnetii (agente eziologico della febbre Q).
  • Spirochete: Borrelia recurrentis, Treponema pallidum, Leptospira interrogans.
  • Protozoi: Plasmodium falciparum (resistente alla clorochina), Entamoeba species.

Indicazioni terapeutiche

Doxiciclina è indicata nel trattamento delle seguenti infezioni causate da microrganismi sensibili:

  1. Infezioni del tratto respiratorio: esacerbazioni acute di bronchite cronica, polmonite acquisita in comunità (inclusi casi atipici da Chlamydia pneumoniae o Mycoplasma), sinusite batterica acuta.
  2. Infezioni della pelle e dei tessuti molli: cellulite, ferite infette, acne vulgaris grave (come terapia sistemica), follicolite, borreliosi cutanea migratoria (malattia di Lyme in stadio precoce).
  3. Infezioni sessualmente trasmissibili: uretrite non gonococcica, cervicite, linfogranuloma venereo, granuloma inguinale, sifilide primaria (in pazienti allergici alle penicilline), pidocchiosi del pube e scabbia (come coadiuvante).
  4. Malattie rickettsiali: tifo esantematico, febbre maculosa delle Montagne Rocciose, febbre dei ratti (scabbia dei murini), tsutsugamushi, febbre Q.
  5. Malattie sistemiche da spirochete: leptospirosi, borreliosi sistemica (Lyme), febbre ricorrente.
  6. Infezioni oculari: tracoma (in combinazione con altri agenti), congiuntivite inclusionica.
  7. Profilassi: profilassi della malaria da Plasmodium falciparum (resistente alla clorochina e alla mefloquina) nelle zone endemiche; profilassi post-esposizione di antrace inalatorio.
  8. Altre infezioni: peste, tularemia, colera, brucellosi (in associazione con streptomicina), actinomicosi, infezioni da Vibrio vulnificus, gastroenteriti da Campylobacter (caso per caso).

2. Cosa deve sapere prima di prendere Doxiciclina

Controindicazioni

Non prenda Doxiciclina se:

  • è allergico (ipersensibile) al principio attivo doxiciclina, ad altre tetraciccline (tetraciclina, minociclina, ossitetraciclina) o a qualsiasi altro eccipiente del medicinale;
  • è in gravidanza o sta pianificando una gravidanza (vedere paragrafo sulla gravidanza);
  • allatta al seno (vedere paragrafo sull’allattamento);
  • ha compromissione grave della funzione epatica;
  • ha una porfiria acuta;
  • è un bambino di età inferiore agli 8 anni (per il rischio di colorazione permanente dei denti e compromissione della crescita ossea);
  • soffre di lupus eritematoso sistemico attivo;
  • ha una miastenia grave non controllata (rare interazioni muscolari).

Avvertenze e precauzioni d’impiego

Fotosensibilizzazione: La doxiciclina può provocare reazioni di fotosensibilizzazione, manifestate con eruzioni cutanee severe (dermatite fototossica) esposte alla luce solare diretta o alle lampade UV. Questo effetto è dose-dipendente e può persistere per diversi giorni dopo la sospensione del trattamento. Si raccomanda di evitare l’esposizione solare diretta, l’uso di lampade abbronzanti e di indossare indumenti protettivi e filtri solari ad alta protezione (SPF 50+) durante il trattamento e per almeno 7 giorni successivi all’ultima dose.

Irritazione esofagea e gastrica: Le tetracicline, inclusa la doxiciclina, possono causare irritazione severa dell’esofago, ulcerazioni esofagee ed esofagite, particolarmente se assunte immediatamente prima di coricarsi o con quantità insufficienti di liquidi. È fondamentale assumere ogni capsula con almeno 100-200 ml di acqua (o altro liquido non acidulo) e rimanere in posizione eretta (seduti o in piedi) per almeno 30 minuti dopo l’ingestione. Non assumere il medicinale subito prima di coricarsi.

Effetti sullo sviluppo dentale e osseo: Come tutte le tetraciccline, la doxiciclina si lega ai tessuti calcificati in formazione. Nei bambini sotto gli 8 anni causa colorazione giallo-grigiastra permanente dei denti (ipoplasia dello smalto) e può sopprimere la crescita ossea fetale o infantile. Per questo motivo è controindicata in questa fascia d’età, salvo casi eccezionali di malattie gravi (es. antrace) dove i benefici superano i rischi.

Ipertensione endocranica benigna (pseudo-tumor cerebri): Sono stati riportati casi di ipertensione intracranica benigna caratterizzata da cefalea intensa, visione offuscata, diplopia, nausea e vomito, edema della papilla al fondo oculare. Questa condizione si verifica più frequentemente in pazienti obesi, femmine in età fertile o in trattamento prolungato. In caso di comparsa di cefalea persistente o disturbi visivi, interrompere immediatamente il trattamento e consultare il medico per escludere altre cause neurologiche.

Sovrainfezioni e colonizzazione resistente: L’uso prolungato di antibatterici può determinare la crescita eccessiva di microrganismi non sensibili, inclusi funghi (candidosi orale, vulvovaginale) e batteri resistenti (enterococchi, stafilococchi meticillino-resistenti). In caso di superinfezione batterica o fungina durante il trattamento, interrompere l’antibiotico e istituire una terapia antimicrobica adeguata.

Disfunzione epatica: Sebbene la doxiciclina sia meno epatotossica rispetto ad altre tetracicline, casi di epatotossicità acuta (epatite, ittero, aumento degli enzimi epatici) sono stati riportati, specialmente in pazienti con preesistenti malattie epatiche o in trattamento concomitante con altri farmaci epatotossici o ad alte dosi cumulative.

Anemia emolitica: In pazienti con deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD), può verificarsi anemia emolitica.

Sistema immunitario: Raramente sono state descritte reazioni autoimmuni simil-lupiche, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica. Sospendere il farmaco alla comparsa di rash cutaneo diffuso o vescicole.

Ulteriori precauzioni per pazienti con specifiche condizioni

Insufficienza renale: A differenza delle altre tetracicline, la doxiciclina non richiede generalmente aggiustamenti posologici in pazienti con compromissione renale, essendo eliminata principalmente per via epatobiliare ed enterica. Tuttavia, in casi di insufficienza renale grave, l’accumulo di metaboliti può aumentare il rischio di tossicità.

Disturbi gastrointestinali cronici: Pazienti con colite ulcerosa, malattia di Crohn o esofagite da reflusso devono usare la doxiciclina con estrema cautela per il rischio di aggravamento dell’irritazione mucosa.

Interazioni con altri medicinali

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Le interazioni farmacocinetiche e farmacodinamiche della doxiciclina sono numerose e potenzialmente cliniche rilevanti:

Classe/Categoria di farmaco Esempi specifici Meccanismo ed effetto Raccomandazione
Antiacidi e supplementi di cationi bivalenti Idrossido di alluminio/magnesio, carbonato di calcio, ferro solfato, zinco, magnesio Chelatione del farmaco nell’intestino; riduzione assorbimento del 50-90% Assumere doxiciclina 2-3 ore prima o 4-6 ore dopo
Barbiturici e induttori enzimatici Fenobarbital, primidone, carbamazepina, fenitoina Induzione CYP450; riduzione emivita e concentrazioni sieriche Aumentare dose o monitorare efficacia clinica
Anticoagulanti orali Warfarin, acenocumarolo Inibizione flora intestinale sintesi vitamina K; alterazione coagulazione Monitorare INR frequentemente; possibile riduzione dose anticoagulante
Retinoidi sistemici Isotretinoina, acitretina, tretinoina Sinergia tossica intracranica; aumento rischio ipertensione endocranica benigna Associazione controindicata
Metotrexato Metotrexato ad alte dosi Competizione eliminazione renale; aumento tossicità epatica e ematologica Evitare associazione o monitorare stretto
Penicilline e cefalosporine Amoxicillina, penicillina G, ceftriaxone Antagonismo battericida-batteriostatico; possibile riduzione efficacia Non associare salvo indicazioni specifiche
Contraccettivi orali Estroprogestinici Possibile riduzione efficacia contraccettiva (controverso ma riportato) Usare metodi contraccettivi supplementari
Alcol etilico Bevande alcoliche Aumento eliminazione epatica; possibile riduzione concentrazione Limitare consumo durante trattamento
Farmaci nefrotossici Diuretici dell’ansa, ciclosporina, aminoglicosidi Potenziazione tossicità renale (raro con doxiciclina ma possibile) Monitorare funzione renale
Antimicotici azolici Ketoconazolo, fluconazolo Interazione variabile; possibile aumento assorbimento doxiciclina Monitorare effetti avversi

Note specifiche su alimenti: I latticini (latte, formaggi, yogurt) e i prodotti contenenti calcio interferiscono significativamente con l’assorbimento intestinale della doxiciclina. Si consiglia di assumere il medicinale a digiuno (1 ora prima o 2 ore dopo i pasti) con acqua semplice, evitando latte e succhi di frutta calcificati.

Gravidanza e allattamento

Gravidanza: La doxiciclina è controindicata durante la gravidanza, specialmente nel secondo e terzo trimestre. Il principio attivo attraversa la barriera placentare e si deposita nelle ossa fetal in formazione e nei denti decidui, causando ipoplasia dello smalto, colorazione permanente dei denti del latte (giallo-grigio-marrone) e potenziale soppressione della crescita ossea fetale. Inoltre, è associata a rischio aumentato di ittero neonatale e, teoricamente, a epatotossicità materna fulminante. In casi eccezionali di malattie gravi non trattabili con alternative più sicure (es. malaria resistente, antrace), il medico valuterà il rapporto beneficio/rischio.

Allattamento: La doxiciclina è escreta nel latte materno in concentrazioni basse ma terapeu tiche potenzialmente significative per il lattante. Sebbene l’assorbimento sia limitato dal latte, il rischio di fotosensibilizzazione, alterazione della flora intestinale del neonato e, teoricamente, effetti sullo sviluppo osseo (prolungati trattamenti), consigliano di sospendere l’allattamento durante il trattamento e per 3-4 giorni dopo l’ultima dose, oppure di evitare l’uso del farmaco se l’allattamento è essenziale.

Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Durante il trattamento con doxiciclina, alcuni pazienti possono manifestare vertigini, cefalea, visione offuscata o sensazione di stordimento, specialmente nelle prime fasi della terapia o ad alte dosi. In tali circostanze, la capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari potrebbe essere compromessa. Si consiglia cautela fino a quando non sia chiaro come il medicinale agisca individualmente.

Eccipienti di notevole effetto

Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

3. Come prendere Doxiciclina

Posologia generale

Assuma sempre questo medicinale seguendo esattamente le istruzioni del medico. In caso di dubbi, consulti il medico o il farmacista. La posologia varia a seconda dell’indicazione, della gravità dell’infezione, dell’età e della funzionalità epatica/renale del paziente.

Indicazione terapeutica Posologia adulti (inclusi anziani) Durata consigliata
Infezioni lievi-moderate (respiratorie, urinarie, pelle) 200 mg il primo giorno (dose di attacco singola o 100 mg ogni 12 ore), seguiti da 100 mg/die o 50 mg ogni 12 ore 7-14 giorni
Infezioni gravi (es. febbre Q, brucellosi) 200 mg/die in due dosi separate o singola dose giornaliera 14-21 giorni (fino a 6 settimane per brucellosi)
Infezioni sessualmente trasmissibili (clamidia, uretrite non gonococcica) 100 mg due volte al giorno per 7 giorni, oppure 100 mg due volte al giorno per 10-14 giorni 7-14 giorni
Sifilide precoce (alternativa alla penicillina) 100 mg due volte al giorno 14 giorni
Febbre ricorrente (borreliosi) 100 mg due volte al giorno 7-10 giorni
Febbre Q (endocardite esclusa) 200 mg/die in combinazione con idrossiclorochina 18 mesi (regimi specifici)
Profilassi malaria (zone clorochino-resistenti) 100 mg una volta al giorno Iniziare 1-2 giorni prima dell’ingresso in zona endemica, continuare per 4 settimane dopo l’uscita
Antrace (trattamento post-esposizione) 100 mg due volte al giorno 60 giorni (o fino a completamento vaccinazione)
Acne grave 50-100 mg/die o ogni 12 ore 12-16 settimane (monitorare effetti)

Popolazioni speciali

Bambini e adolescenti

La doxiciclina è generalmente controindicata nei bambini di età inferiore agli 8 anni. Per i bambini di età superiore agli 8 anni e con peso superiore ai 45 kg, la posologia è simile a quella degli adulti (100 mg ogni 12 ore il primo giorno, poi 100 mg/die o 50 mg ogni 12 ore). Per bambini 8-12 anni con peso inferiore ai 45 kg, il medico prescriverà 4,4 mg/kg il primo giorno (divisa in due dosi), seguiti da 2,2-4,4 mg/kg/die in una o due dosi, a seconda della gravità dell’infezione. L’uso pediatrico richiede rigorosa valutazione del rapporto beneficio/rischio.

Pazienti con insufficienza epatica

Pazienti con compromissione epatica lieve-moderata non richiedono aggiustamenti posologici. Tuttavia, in caso di insufficienza epatica severa, la dose giornaliera non deve superare i 100 mg e il trattamento deve essere breve, monitorando attentamente i parametri epatici.

Pazienti con insufficienza renale

Nessun aggiustamento posologico è generalmente necessario, dato che la doxiciclina è eliminata principalmente per via fecale. Tuttavia, in dialisi o con clearance della creatinina <10 ml/min, si consiglia cautela e monitoraggio clinico.

Modalità di somministrazione

  1. Preparazione: Ingerire la capsula intera, senza aprirla, masticarla o frantumarla (il contenuto è irritante).
  2. Liquidi: Assumere con almeno 200 ml (un bicchiere pieno) di acqua, succo di frutta (non arancia o pompelmo) o altro liquido non lattoso.
  3. Posizione corporea: Rimanere seduti o in piedi per almeno 30 minuti dopo l’ingestione. Non coricarsi per almeno un’ora per prevenire l’irritazione esofagea.
  4. Tempistica pasti: Preferibilmente a stomaco vuoto (1 ora prima o 2 ore dopo i pasti) per massimizzare l’assorbimento. Se si manifestano nausea o gastralgie gravi, il medico può autorizzare l’assunzione con un pasto leggero privo di latticini.
  5. Ciclo terapeutico: Completare sempre il ciclo prescritto, anche se i sintomi migliorano prima, per prevenire la selezione di batteri resistenti e la recidiva.

Se ha preso più Doxiciclina del dovuto (sovradosaggio)

I sintomi di sovradosaggio acuto includono nausea intensa, vomito, dolore epigastrico, vertigini e, nei casi gravi, atassia, cefalea ipertensiva, e alterazioni elettrolitiche. L’ingestione eccessiva cronica può causare epatotossicità, pancreatite e alterazioni ematologiche.

In caso di sovradosaggio, contatti immediatamente il medico o si rechi al pronto soccorso. Il trattamento è generalmente sintomatico e di supporto: lavanda gastrica se precoce, carbone attivo (anche se l’assorbimento della doxiciclina è ridotto dal carbone, può essere utile per altri farmaci co-assunti), correzione idroelettrolitica. La dialisi ematica o peritoneale rimuove solo il 5-10% del farmaco e non è generalmente indicata.

Se dimentica di prendere Doxiciclina

Se dimentica una dose, la assuma non appena se ne ricorda, a meno che non sia quasi ora per la dose successiva. In tal caso, salti la dose dimenticata e riprenda il regime posologico usuale. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza. Se dimentica più dosi consecutive, consulti il medico.

Se interrompe il trattamento

L’interruzione prematura del trattamento, anche in presenza di miglioramento clinico, può favorire la recidiva dell’infezione e lo sviluppo di resistenza batterica. Se necessita di interrompere per gravi effetti indesiderati, contatti immediatamente il medico che prescriverà un’alternativa terapeutica appropriata.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, Doxiciclina può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. La frequenza degli effetti indesiderati è definita come segue:

  • Molto comune (≥1/10)
  • Comune (≥1/100, <1/10)
  • Non comune (≥1/1.000, <1/100)
  • Raro (≥1/10.000, <1/1.000)
  • Molto raro (<1/10.000)
  • Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Apparato/Sistema Frequenza Effetto indesiderato
Apparato gastrointestinale Molto comune Nausea, diarrea, dispepsia, dolore addominale
Comune Vomito, esofagite, stomatite, glossite, disfagia, costipazione
Non comune Pancreatite, enterocolite pseudomembranosa (dovuta a Clostridium difficile), esofagite ulcerativa
Raro Epigastralgie severe, gastrite emorragica
Pelle e tessuto sottocutaneo Comune Rash maculopapulare, prurito, eritema, fotosensibilizzazione (eritema solare esagerato, dermatite)
Non comune Edema angioneurotico, urticaria, iperpigmentazione mucocutanea, onicolisi
Molto raro Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, eritema multiforme grave, reazione di Jarisch-Herxheimer (nella sifilide)
Sistema nervoso Comune Cefalea, vertigini, astenia
Non comune Ipertensione endocranica benigna (pseudo-tumor cerebri), bulging fontanella (neonati), visione offuscata, diplopia, tinnito
Ematologiche e linfatiche Non comune Eosinofilia, leucopenia, neutropenia, trombocitopenia
Molto raro Anemia emolitica, pancitopenia, agranulocitosi
Epatico-biliari Non comune Aumento transaminasi (AST, ALT), ittero colestatico, epatite
Raro Insufficienza epatica acuta, necrosi epatica fulminante
Renali e urinarie Non comune Aumento urea sierica (azotemia), disfunzione renale
Raro Nefrite interstiziale, colorazione urine scura
Infezioni e infestazioni Comune Candidosi orale, candidosi vaginale, crescita eccessiva Candida, vaginite
Non comune Colite associata ad antibiotici
Metabolismo e nutrizione Non comune Anoressia, alterazione gusto (disgeusia)
Raro Diabete insipido
Muscolo-scheletriche Non comune Artralgia, mialgia
Raro Colorazione permanente denti (nel bambino esposto in utero o durante allattamento), alterazione crescita ossea, miastenia gravis aggravata
Apparato respiratorio Non comune Dispnea, bronchospasmo, infiltrati polmonari eosinofili
Reazioni di ipersensibilità Raro Anafilassi, shock anafilattico, angioedema, reazioni lupiche, reazione siero-malattia
Psichiatriche Non comune Ansia, insonnia
Raro Allucinazioni, depressione

Descrizione dettagliata di effetti indesiderati critici

Fotosensibilizzazione grave
Manifestazioni che vanno da semplice eritema solare esagerato a bruciature di secondo grado con vescicole e desquamazione, anche dopo breve esposizione solare. Richiede sospensione immediata del farmaco, trattamento sintomatico con corticosteroidi topici o sistemici e rigorosa protezione fotica.
Ipertensione endocranica benigna (Pseudo-tumor cerebri)
Sintomi inclusi cefalea pulsatile intensa, nausea, vomito, visione offuscata, diplopia, scotomata. Al fondo oculare si evidenzia edema papillare. La condizione si risolve generalmente alla sospensione del farmaco ma può persistere mesi. Rischio permanente di danno ottico se non riconosciuta precocemente.
Enterocolite pseudomembranosa
Diarrea profusa acquosa o muco-ematica, crampi addominali, febbre, leucocitosi. Causata da proliferazione di Clostridium difficile secondaria a alterazione flora intestinale. Richiede immediata sospensione dell’antibiotico, reidratazione e, se grave, terapia con vancomicina orale o metronidazolo.
Reazioni cutanee gravi
Sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica sono emergenze dermatologiche potenzialmente fatali caratterizzate da rash eritematoso diffuso, vescicole, detachment cutaneo e mucosale, con rischio di sovrainfezione e disidratazione. Rischio aumentato con uso concomitante di retinoidi.

Segnalazione degli effetti indesiderati: Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, contatti il medico o il farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente all’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) tramite il sistema nazionale di segnalazione reperibile al sito www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

5. Conservazione

  • Conservare il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
  • Non usare Doxiciclina dopo la data di scadenza riportata sulla confezione (scad.). La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.
  • Conservare a temperatura non superiore ai 25°C, in confezione originale per proteggere dal calore e dall’umidità. Evitare esposizione diretta alla luce solare.
  • Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Qual è la composizione di Doxiciclina

Principio attivo: Doxiciclina clidrato equivalente a 100 mg di doxiciclina base.

Eccipienti: Lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, magnesio stearato, gelatina, titanio diossido (E171), ossido di ferro giallo (E172), acqua depurata.

Descrizione dell’aspetto di Doxiciclina e contenuto della confezione

Capsule rigide di colore giallo opaco, contenente polvere giallo-brunastra. Confezione da 10, 20, 30, 50 o 100 capsule in blister PVC/PVDC/Alluminio. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

[Nome della Società titolare AIC]
Indirizzo: [Via, CAP, Città, Italia]
Tel: [Numero telefonico]
Email: [indirizzo email]

Produttore

[Nome del Produttore]
[Indirizzo stabilimento di produzione]
[CAP, Città, Paese]

Numero di autorizzazione all’immissione in commercio

AIC: [Numero AIC specifico per il medicinale]

Data dell’ultima revisione del foglio illustrativo

[Mese/Anno]


Fonti informative e riferimenti bibliografici: Questo foglio illustrativo è stato redatto conformemente alle Linee Guida dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e alle normative europee (EMA) per i medicinali appartenenti alla classe delle tetracicline. Per informazioni aggiornate su questo medicinale, i pazienti possono consultare il sito web dell’AIFA (www.agenziafarmaco.gov.it) o rivolgersi al proprio medico curante/farmacista.

Avvertenza: Le informazioni contenute in questo foglio non sostituiscono il consiglio medico. Il medico curante è l’unico responsabile delle decisioni terapeutiche personalizzate basate sulla storia clinica individuale.

Informazioni aggiuntive per il paziente (sezione di approfondimento)

Resistenza antibatterica: L’uso inappropriato di antibiotici, inclusa la sospensione precoce della terapia o l’uso per infezioni virali (come l’influenza), contribuisce allo sviluppo di batteri resistenti. La doxiciclina non è efficace contro virus e microrganismi produttori di betalattamasi ad ampio spettro (ESBL) o MRSA (meticillino-resistente), salvo specifica sensibilità in vitro.

Profilassi della malaria: Quando usata per la profilassi antimalarica, è essenziale iniziare il trattamento 1-2 giorni prima dell’ingresso nella zona endemica, assumere regolarmente ogni giorno alla stessa ora, e continuare per 4 settimane dopo l’uscita dalla zona per coprire il periodo di incubazione delle forme epatiche del parassita. La protezione non è assoluta; se compaiono sintomi febbrili durante o dopo il viaggio, richiedere immediatamente assistenza medica.

Interazioni con test di laboratorio: Le tetracicline possono interferire con i dosaggi delle catecolamine nelle urine (test di Vma, metanefrine), causando falsi positivi per glucosuria con metodi non enzimatici (riduzione di Fehling o Clinitest), ma non con i test enzimatici.

Dosaggio

100mg, 200mg

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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