ANTABUSE 400 mg compresse rivestite con film
Disulfiram
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- Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista.
- Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
- Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Vedere sezione 4.
Cosa contiene questo foglio
- Cos’è Antabuse e a cosa serve
- Cosa deve sapere prima di prendere Antabuse
- Come prendere Antabuse
- Possibili effetti indesiderati
- Come conservare Antabuse
- Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Cos’è Antabuse e a cosa serve
Antabuse contiene il principio attivo disulfiram, appartenente al gruppo degli agenti usati nelle dipendenze.
Il disulfiram è un inibitore dell’aldeide deidrogenasi (ALDH), enzima coinvolto nel metabolismo dell’etanolo. Quando viene assunto alcol etilico in presenza di disulfiram, si accumula acetaldeide nel sangue, provocando una reazione tossica nota come reazione acetaldeidica o reazione disulfiram-etanolo.
Antabuse è indicato nella terapia di mantenimento dell’astinenza in pazienti dipendenti da alcool, come parte di un programma terapeutico globale che include psicoterapia, counseling e supporto sociale. Il farmaco crea una barrienza farmacologica all’assunzione di alcool attraverso il condizionamento negativo (reazione aversiva).
2. Cosa deve sapere prima di prendere Antabuse
Controindicazioni assolute – Non prenda Antabuse se:
- È allergico al disulfiram o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati nella sezione 6)
- Ha consumato alcool etilico nelle ultime 24 ore (rischio di reazione acetaldeidica grave)
- Soffre di cardiopatia ischemica grave, insufficienza cardiaca congestizia, aritmie cardiache o ipertensione arteriosa non controllata
- Ha una storia di ictus cerebrovascolare recente
- Presenta psicosi attiva o storia di psicosi severa
- Soffre di epatopatia grave, cirrosi epatica scompensata o insufficienza epatica
- È in gravidanza (specialmente nel primo trimestre) o sta allattando al seno
- Presenta ipotiroidismo severo non trattato, diabete mellito instabile o grave deficit della funzione renale
- Sta assumendo metronidazolo, paraldeide o alcool etilico contenuto in preparazioni mediche
- Ha una storia di neurite ottica o neuropatia periferica
Avvertenze speciali e precauzioni di impiego
Pericolo di reazione con l’alcool (Reazione acetaldeidica)
ATTENZIONE CRITICA: Durante il trattamento con Antabuse, e per almeno 14 giorni dopo l’ultima dose, è assolutamente vietato assumere qualsiasi quantità di alcool etilico, anche minima. La reazione può verificarsi anche con tracce di alcool presenti in:
- Alimenti e bevande:
- Vino, birra, superalcolici, liquori, aperitivi analcolici che possono contenere tracce di alcool, salse (salsa bernese, vinaigrette), fonduta, cioccolatini ripieni di liquore, creme al caffè, tiramisù, zabaione, pandoro e panettone, mostarda, cavolo in salamoia, frutta sciroppata, estratti di vaniglia non diluiti, aceti di vino.
- Prodotti per l’igiene personale:
- After-shave, lozioni per il viso, tonici, profumi e colonie contenenti alcool, deodoranti spray, gel per capelli, balsami per la barba.
- Farmaci e preparazioni galeniche:
- Sciroppi per la tosse, elisir (es. elisir paracetamolo), gocce digestive, tinture madre (TM), estratti fluidi, preparati omeopatici in gocce alcoliche, collutori, spray per l’igiene orale.
- Prodotti per uso domestico:
- Alcol etilico denaturato, solventi, vernici, cera per pavimenti, prodotti per la pulizia in spray.
- Inalazione di vapori:
- Vapori di vernici, solventi industriali, collanti, benzine, cere.
Caratteristiche della reazione acetaldeidica:
L’intensità della reazione dipende dalla quantità di alcool ingerita e dalla dose di disulfiram. I sintomi compaiono tipicamente entro 5-15 minuti dall’assunzione di alcool e includono:
| Distretto colpito | Sintomi | Gravità |
|---|---|---|
| Cutaneo | Improvviso “flushing” (rossore cutaneo intenso), specialmente a livello del volto e del collo; sudorazione profusa; sensazione di calore | Da lieve a grave |
| Cardiovascolare | Tachicardia, palpitazioni, dolore toracico oppressivo, ipotensione ortostatica, collasso cardiocircolatorio, aritmie ventricolari, arresto cardiaco | Potenzialmente fatale |
| Respiratorio | Dispnea, senso di soffocamento, tachipnea, edema polmonare acuto | Grave |
| Gastrointestinale | Nausea intensa, vomito profuso, dolore epigastrico crampiforme, diarrea | Da moderata a grave |
| Neurologico | Cefalea pulsante intensa, vertigini, sensazione di testa leggera, confusione mentale, convulsioni, coma | Variabile |
| Altro | Tremori, debolezza generale, ansia intensa, morte (in casi estremi) | Fatale |
Gestione della reazione:
In caso di reazione acetaldeidica, il paziente deve essere immediatamente trasportato al pronto soccorso. Il trattamento è supportivo e sintomatico. Si può utilizzare ossigeno, liquidi endovena, antistaminici per il rash, e in casi gravi monitoraggio cardiaca intensiva. La vitamina C (1-2 g endovena) può accelerare il metabolismo dell’acetaldeide.
Toxicità epatica
Il disulfiram può causare epatite colestatica, necrosi epatica o epatite fulminante letale. È obbligatorio eseguire monitoraggio delle funzioni epatiche (transaminasi, bilirubina, fosfatasi alcalina) prima dell’inizio della terapia, ogni 2 settimane per i primi 2 mesi, e periodicamente successivamente. In caso di aumento delle transaminasi superiori a 2-3 volte il limite superiore della norma, sospendere immediatamente il trattamento.
Effetti psichiatrici
Sono stati riportati casi di depressione grave, ideazione suicidaria, psicosi paranoidi e confusione mentale. I pazienti devono essere monitorati per alterazioni dell’umore, specialmente nei primi mesi di terapia. Pazienti con storia di depressione richiedono valutazione psichiatrica approfondita prima e durante il trattamento.
Effetti neurologici
Rare ma gravi neuropatie periferiche (polineuropatia sensitivo-motoria), encefalopatia e neurite ottica possono svilupparsi, anche mesi dopo l’inizio della terapia. Se compaiono parestesie, dolore neuropatico o disturbi visivi, sospendere il farmaco immediatamente.
Interazioni con altri farmaci
| Farmaco/Classe | Interazione | Raccomandazione |
|---|---|---|
| Alcool etilico | Reazione acetaldeidica grave, potenzialmente fatale | Assolutamente controindicato |
| Metronidazolo, tinidazolo, secnidazolo | Reazioni psicotiche confuse, alterazioni della coscienza | Controindicata la somministrazione concomitante |
| Paraldeide | Accumulo di metaboliti tossici | Controindicata |
| Fenitoina | Aumento dei livelli plasmatici di fenitoina (inibizione metabolismo epatico); possibile tossicità da fenitoina (nistagmo, atassia) | Monitorare livelli ematici, ridurre dose di fenitoina del 50% |
| Warfarin e altri anticoagulanti orali cumarinici | Potentamento dell’effetto anticoagulante, aumento INR, rischio emorragico | Monitorare INR frequentemente, ridurre dose anticoagulante |
| Benzodiazepine (diazepam, chlordiazepossido, midazolam, triazolam) | Prolungamento della sedazione (inibizione metabolismo ossidativo epatico) | Usare benzodiazepine a breve emivita (lorazepam, oxazepam, temazepam) che non subiscono ossidazione |
| Isoniazide | Aumentato rischio di tossicità neurologica (neuropatia periferica) | Evitare associazione o supplementare con piridossina (vitamina B6) |
| Metadone | Riduzione dell’effetto analgesico, possibile sindrome di astinenza | Monitorare pazienti in trattamento sostitutivo |
| Teofillina, caffeina | Rallentamento metabolismo (inibizione CYP1A2), aumento concentrazioni, tossicità | Ridurre dosi, monitorare livelli (per teofillina) |
| Nitroglicerina, nitrati | Addizione di effetti ipotensivi, cefalea intensa, tachicardia riflessa | Usare con cautela in pazienti cardiopatici |
| Antidiabetici orali (sulfaniluree) e insulina | Rischio di ipoglicemia (alterazione metabolismo etanolo/alterazione clearance) | Monitorare glicemia, regolare dosi ipoglicemizzanti |
| Litio | Alterazione farmacocinetica del litio, possibile neurotossicità | Monitorare livelli ematici di litio |
| Clorazepato dipotassico | Conversione in nordiazepam trascurabile; possibile riduzione efficacia | Monitorare risposta clinica |
Popolazioni speciali
- Gravidanza:
- Studi sperimentali hanno evidenziato tossicità fetale. Il disulfiram attraversa la barriera placentaria. Non è raccomandato durante la gravidanza, specialmente nel primo trimestre. Se il trattamento è assolutamente necessario, valutare attentamente rapporto rischio/beneficio.
- Allattamento:
- Il disulfiram viene secreto nel latte materno in quantità minime. Tuttavia, per precauzione, evitare l’uso durante l’allattamento o sospendere l’allattamento.
- Pazienti anziani:
- Maggiore sensibilità agli effetti sedativi e cardiovascolari. Iniziare con dosi minori (100-200 mg/die) e aumentare gradualmente.
- Pazienti con malattie epatiche:
- Controindicato in epatopatie severe. Usare con estrema cautela in epatopatie lievi-moderate con monitoraggio stretto.
- Pazienti diabetici:
- Rischio di ipoglicemia. Monitorare glicemia capillare frequentemente.
Guida per pazienti: lista di controllo prima di iniziare il trattamento
- Ha letto e compreso completamente il meccanismo di azione e i rischi della reazione con l’alcool?
- Ha firmato il consenso informato specifico per terapia con disulfiram?
- Ha effettuato gli esami del sangue (funzionalità epatica, emocromo, glicemia)?
- Ha cessato l’assunzione di alcool da almeno 24 ore (preferibilmente 48-72 ore)?
- Ha rimosso dalla casa tutti i prodotti contenenti alcool (bevande, medicinali, profumi)?
- Ha informato familiari e caregiver sulle procedure d’emergenza in caso di reazione accidentale?
- Indossa un braccialetto/braccialetto medicinale che indichi l’assunzione di disulfiram?
- Ha compreso che la reazione può verificarsi fino a 14 giorni dopo l’ultima dose?
3. Come prendere Antabuse
Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.
Dosaggio e modalità di somministrazione
La terapia deve essere iniziata solo in ambiente specialistico (Servizio di Alcologia, Centri di Disintossicazione, Unità Operative di Psichiatria o Medicina Interna).
| Fase | Dosaggio | Durata | Note |
|---|---|---|---|
| Fase iniziale (induzione) | 800 mg (2 compresse da 400 mg) come dose unica il primo giorno, oppure 500 mg/die per 1-2 giorni | 1-2 giorni | Somministrazione sotto osservazione medico |
| Fase di mantenimento | 100-400 mg/die (dosaggio standard 200 mg/die) | Settimane-mesi | Dosaggio individualizzato in base alla risposta e tollerabilità |
| Fase di sospensione | Riduzione graduale di 100-200 mg/settimana | 2-4 settimane | Non sospendere bruscamente per evitare ricaduta |
Modalità di assunzione: Le compresse devono essere deglutite intere con un bicchiere d’acqua, preferibilmente al mattino (riduce l’insomnia). Evitare assunzione a stomaco vuoto per minimizzare irritazione gastrica.
Schema di somministrazione controllata (Supervised Disulfiram Therapy)
In alcuni protocolli terapeutici, specialmente per pazienti con scarsa compliance, il farmaco viene somministrato sotto osservazione diretta (DOT – Directly Observed Therapy) tre volte a settimana (lunedì, mercoledì, venerdì) con dosi cumulative (es. 1000 mg tre volte/settimana = 3000 mg/settimana equivalenti a circa 428 mg/die).
Durata del trattamento
Il trattamento può protrarsi per mesi o anni in pazienti che beneficiano della terapia e mantengono l’astinenza. La durata minima efficace è generalmente di 6-12 mesi. La sospensione deve essere graduale e avvenire in un periodo di stabilità psicologica e sociale.
Se prende più Antabuse di quanto deve (sovradosaggio)
Sintomi di sovradosaggio: letargia profonda, nausea, vomito, dolore addominale, confusione mentale, neuropatia periferica, coma, convulsioni, insufficienza epatica acuta, shock cardiogeno.
Dosi letali: il disulfiram ha un indice terapeutico ampio. Sono state riportate sopravvivenze dopo ingestione di 12.5 g (31 compresse da 400 mg), ma anche decessi con 4-5 g in soggetti sensibili o con comorbidità.
Trattamento: Non esiste un antidoto specifico. Lavanda gastrica entro 1 ora (se coscienza conservata), carbone attivo, supporto delle funzioni vitali. Evitare assolutamente alcool durante il trattamento del sovradosaggio (rischio di reazione acetaldeidica iatrogena se si usa etanolo come antidoto).
4. Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
Effetti indesiderati molto comuni (≥1/10)
- Sapore metallico o simile a aglio nell’alito e nella saliva (odore caratteristico del disulfiram e suoi metaboliti)
- Sonnolenza, astenia, affaticabilità
- Cefalea
Effetti indesiderati comuni (≥1/100 a <1/10)
- Nausea, vomito, dispepsia, costipazione o diarrea
- Dermatite allergica, eruzioni cutanee pruriginose
- Impotenza sessuale, diminuzione della libido
- Vertigini
- Depressione dell’umore, irritabilità
Effetti indesiderati non comuni (≥1/1000 a <1/100)
- Epatite colestatica (ittero, urine scure, feci decolorate, prurito)
- Neuropatia periferica (formicolio, intorpidimento, dolore agli arti)
- Psicosi tossica, confusione mentale
- Optic neuritis (dolore oculare, offuscamento visivo)
Effetti indesiderati rari (≥1/10000 a <1/1000)
- Epatite fulminante (fallimento epatico acuto)
- Reazioni anafilattiche
- Neurite ottica bilaterale con rischio di cecità permanente
- Encefalopatia tossica
- Polineuropatia sensitivo-motoria grave
Effetti indesiderati di frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- Sindrome serotoninergica (quando associato ad antidepressivi SSRI/SNRI)
- Rabdomiolisi
- Pancreatite acuta
- Reazione lupus-like
- Neutropenia, trombocitopenia
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, contatti immediatamente il medico. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente all’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) tramite il sistema di farmacovigilanza nazionale:
AIFA – Viale della Tecnica 00144 Roma
Sito web: www.agenziafarmaco.gov.it
Email: [email protected]
Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
5. Come conservare Antabuse
Conservare questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione dopo “SCAD”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità e dalla luce.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
Cosa contiene Antabuse
- Principio attivo:
- Disulfiram
- Ecipienti:
-
- Cellulosa microcristallina
- Amido di mais
- Silice colloidale anidra
- Magnesio stearato
- Ipromellosa (rivestimento)
- Macrogol 400 (rivestimento)
- Titanio diossido (E171) (rivestimento)
Le compresse rivestite con film sono bianche o bianco-grigiastre, rotonde, biconvesse.
Descrizione dell’aspetto di Antabuse e contenuto della confezione
Blister in PVC/PVDC/Alluminio contenenti 10, 20, 30, 50, 100 compresse da 200 mg o 400 mg. Non tutte le confezioni potrebbero essere commercializzate.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
[Nome Laboratorio]
[Indirizzo]
[CAP, Città, Nazione]
Fabricante (Produttore)
[Nome Laboratorio di produzione]
[Indirizzo]
[CAP, Città, Nazione]
Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio
AIC [numero]
Informazioni aggiuntive per operatori sanitari e pazienti
Meccanismo d’azione dettagliato
Il disulfiram inibisce irreversibilmente l’enzima aldeide deidrogenasi (ALDH), particolarmente la forma mitocondriale ALDH2, coinvolto nella trasformazione dell’acetaldeide (metabolita tossico dell’etanolo) in acetato. L’accumulo di acetaldeide provoca:
- Incremento rapporto NADH/NAD+ con riduzione clearance dell’etanolo stesso
- Rilascio di istamina e altre citochine mediatrici della reazione
- Effetti tossici diretti su miocardio e sistema nervoso centrale
Farmacocinetica
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Biodisponibilità orale | 80-95% |
| Legame proteico plasmatico | 95-98% |
| Metabolismo epatico | Estensivo (CYP2E1, CYP3A4) |
| Emivita metaboliti attivi | 60-120 ore (carattere cumulativo) |
| Eliminazione | Renale (20% immodificato, resto metaboliti) |
Interferenze con esami di laboratorio
Il disulfiram può interferire con:
- Dosaggio dell’etanolo nel sangue (metodi enzimatici)
- Test della funzione tiroidea (aumento T3 reverse)
- Glicemia (falsi positivi per glicosuria con test non enzimatici)
- Bilirubina totale (aumento)
Informazioni per il partner/convivente
Se il paziente sotto terapia con Antabuse dovesse assumere involontariamente alcool, manifesterà sintomi che possono spaventare: rossore intenso, vomito, difficoltà respiratorie. Non tentate di curarlo in casa: chiamate immediatamente il 118 o recatevi al pronto soccorso più vicino. Portate con voi la confezione del medicinale.
Questo foglio illustrativo è stato approvato il [data] e aggiornato il [data].
Per informazioni aggiornate su questo medicinale, si può consultare il sito web dell’Agenzia Italiana del Farmaco (www.agenziafarmaco.gov.it) o del Ministero della Salute (www.salute.gov.it).





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