SLIMEX 10 mg capsule rigide
SLIMEX 15 mg capsule rigide
Sibutramina cloridrato monoidrato
1. Denominazione del medicinale
Slimex 10 mg capsule rigide
Slimex 15 mg capsule rigide
2. Composizione qualitativa e quantitativa
Ogni capsula rigida contiene:
- Slimex 10 mg: 10 mg di sibutramina cloridrato monoidrato, equivalenti a 8,37 mg di sibutramina base.
- Slimex 15 mg: 15 mg di sibutramina cloridrato monoidrato, equivalenti a 12,55 mg di sibutramina base.
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1.
3. Forma farmaceutica
Capsula rigida.
Slimex 10 mg: capsule di colore blu/bianco, contenente polvere granulare bianca o giallo chiaro.
Slimex 15 mg: capsule di colore blu/giallo, contenente polvere granulare bianca o giallo chiaro.
4. Informazioni cliniche
4.1 Indicazioni terapeutiche
Slimex è indicato per il trattamento dell’obesità, in associazione a una dieta ipocalorica e all’esercizio fisico, nei pazienti adulti con:
- Indice di Massa Corporea (BMI) ≥ 30 kg/m² (obesità), oppure
- BMI ≥ 27 kg/m² (sovrappeso) in presenza di fattori di rischio associati quali diabete mellito di tipo 2, dislipidemia o ipertensione controllata.
Il trattamento deve essere iniziato solo da medici esperti nella gestione dell’obesità. La terapia deve essere continuata soltanto nei pazienti che rispondono adeguatamente al trattamento entro le prime 4-12 settimane, dimostrando una perdita di peso di almeno il 5% rispetto al peso iniziale.
4.2 Posologia e modalità di somministrazione
Posologia
La dose abituale è di 10 mg una volta al giorno. La capsula deve essere assunta al mattino, preferibilmente a stomaco vuoto, con un bicchiere d’acqua.
Nei pazienti che tollerano male la dose di 10 mg o che presentano una perdita di peso insufficiente (< 2 kg dopo 4 settimane), il medico può valutare l’aumento della dose a 15 mg una volta al giorno. L’aumento di dose deve essere valutato con cautela, considerando il rapporto beneficio/rischio individuale.
Nei pazienti che non tollerano la dose di 15 mg, la dose deve essere ridotta a 10 mg. Se i sintomi intollerabili persistono, il trattamento deve essere sospeso.
Durata del trattamento
La durata del trattamento non deve superare i 12 mesi. L’esperienza clinica oltre questo periodo è limitata. Il trattamento deve essere sospeso nei pazienti che, dopo 4-8 settimane di terapia, non abbiano perso almeno il 5% del peso iniziale.
Periodiche valutazioni cliniche sono necessarie per determinare se i benefici del trattamento superano i potenziali rischi per il singolo paziente.
Popolazioni speciali
- Anziani
- L’uso di Slimex nei pazienti di età superiore ai 65 anni non è raccomandato a causa della limitata esperienza clinica e del potenziale aumento del rischio cardiovascolare.
- Insufficienza epatica
- Controindicato nei pazienti con insufficienza epatica di grado moderato o severo (Child-Pugh B o C). Nei pazienti con alterazioni lievi, il trattamento deve essere iniziato con cautela e sotto stretto monitoraggio.
- Insufficienza renale
- Controindicato nei pazienti con grave insufficienza renale (clearance della creatinina < 30 ml/min). Dose ridotta a 10 mg ogni due giorni nei pazienti con insufficienza renale lieve-moderata.
- Pediatrico
- Non raccomandato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni a causa della mancanza di dati sulla sicurezza e l’efficacia.
4.3 Controindicazioni
Slimex è controindicato nei seguenti casi:
- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nella sezione 6.1;
- Pazienti con storia di malattie cardiovascolari: coronaropatia, scompenso cardiaco congestizio, aritmie cliniche significative, ictus o malattia cerebrovascolare transitoria;
- Ipertensione arteriosa non controllata (> 145/90 mmHg);
- tachicardia a riposo (> 90-100 bpm);
- Ipertiroidismo;
- Feocromocitoma;
- Grave insufficienza epatica o renale;
- Storia di disturbi da alimentazione incontrollata (anoressia nervosa, bulimia nervosa);
- Sindrome del QT lungo congenita o acquisita, o trattamento concomitante con farmaci che prolungano l’intervallo QT;
- Glaucoma ad angolo chiuso;
- Ipertrofia prostatica con ritenzione urinaria;
- Gravidanza e allattamento;
- Trattamento concomitante con:
- Inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o entro le 2 settimane successive all’interruzione della terapia con IMAO;
- Altri farmaci per la perdita di peso (inclusi prodotti erboristici contenenti sibutramina o sostanze simpaticomimetiche);
- Triptofano, ergotamina, derivati dell’ergot, fentanile, litio, pentazocina, dextrometorfano;
- Antidepressivi (ISRS, IMAO-I, triciclici, SNRI) a causa del rischio di sindrome serotoninergica.
4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego
Valutazione cardiovascolare
Prima di iniziare il trattamento, è obbligatorio effettuare una valutazione completa dello stato cardiovascolare del paziente, inclusi:
- Misurazione accurata della pressione arteriosa (almeno due misurazioni in visite separate);
- Valutazione della frequenza cardiaca a riposo;
- Anamnesi completa per fattori di rischio cardiovascolare;
- ECG basale nei pazienti con fattori di rischio o età superiore ai 50 anni.
Monitoraggio durante il trattamento
La pressione arteriosa e la frequenza cardiaca devono essere monitorate regolarmente:
| Periodo | Frequenza monitoraggio | Azione in caso di alterazioni |
|---|---|---|
| Prime 4 settimane | Ogni 2 settimane | Sospensione se PA > 145/90 mmHg o FC > 90 bpm |
| Da 1 a 6 mesi | Mensile | Riduzione dose o sospensione se persistono alterazioni |
| Oltre 6 mesi | Ogni 2 mesi | Valutazione rapporto rischio/beneficio |
Rischio cardiovascolare
Studi clinici hanno evidenziato che la sibutramina può aumentare la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca in alcuni pazienti. L’aumento medio è di circa 2 mmHg per la pressione sistolica e di 1-3 bpm per la frequenza cardiaca. Tuttavia, variazioni più marcate possono verificarsi in pazienti predisposti.
Il trattamento deve essere sospenso immediatamente in caso di:
- Aumento persistente della pressione arteriosa (> 145/90 mmHg);
- Tachicardia sintomatica o aumento della frequenza cardiaca a riposo > 10 bpm rispetto al basale;
- Comparsa di aritmie, dolore toracico, dispnea o edemi periferici.
Sindrome serotoninergica
La sibutramina agisce come inibitore del reuptake di serotonina, noradrenalina e dopamina. Esiste il rischio di sindrome serotoninergica, specialmente in associazione con altri farmaci serotoninergici. I sintomi includono: agitazione, confusione, ipertermia, iperreflessia, tremori, diarrea, crisi convulsive e coma.
Effetti psichiatrici
Devono essere attentamente valutati pazienti con storia di depressione, ideazione suicidaria o disturbi psicotici. Possono verificarsi:
- Insonnia (particolarmente frequente);
- Ansia, nervosismo, irritabilità;
- Depressione o umore depresso;
- Episodi maniacali in pazienti con storia di disturbo bipolare.
Altre precauzioni
Precauzioni specifiche per condizioni comorbide
- Diabete mellito: possibile necessità di aggiustamento della terapia ipoglicemizzante per rischio di ipoglicemia durante la perdita di peso rapida.
- Calcolosi biliare: la perdita di peso rapida può aumentare il rischio di colelitiasi.
- Neurolettici: possibile riduzione dell’efficacia dei neurolettici.
- Epilessia: rare segnalazioni di crisi convulsive; cautela nei pazienti con storia epilettica.
- Sanguinamenti: aumentato rischio di sanguinamenti in pazienti trattati con anticoagulanti o antinfiammatori non steroidei.
4.5 Interazioni
Interazioni controindicate
Non deve essere somministrato in concomitanza con:
- IMAO (Inibitori delle Monoaminossidasi)
- Rischio di sindrome serotoninergica, crisi ipertensive, ipertermia maligna. Intervallo di wash-out di almeno 14 giorni.
- Altri farmaci serotoninergici
- ISRS, SNRI, triptani, litio, triptofano, erba di San Giovanni: aumento del rischio di sindrome serotoninergica.
- Altri farmaci dimagranti
- Somministrazione concomitante controindicata per rischio di effetti cardiovascolari additivi.
Interazioni che richiedono cautela
| Farmaco/Classe | Meccanismo | Raccomandazione |
|---|---|---|
| Decongestionanti nasali (pseudoefedrina, fenilefrina) | Aumento pressorio additivo | Evitare o monitorare PA frequentemente |
| Antistaminici sedativi | Sedazione additiva | Cautela nella guida di veicoli |
| Alcol | Aumento degli effetti CNS | Limitare o evitare il consumo |
| Cimetidina, ketoconazolo, eritromicina | Inibizione CYP3A4, aumento livelli sibutramina | Considerare riduzione dose |
| Rifampicina, fenitoina, carbamazepina | Induzione enzimatica, riduzione efficacia | Monitorare risposta clinica |
| Anticoagulanti orali (warfarin) | Alterazione parametri coagulazione | Monitoraggio INR più frequente |
| Ciclosporina | Possibile alterazione livelli ciclosporina | Monitorare livelli ematici |
Interazioni con alimenti
Il succo di pompelmo può aumentare le concentrazioni plasmatiche di sibutramina per inibizione del metabolismo intestinale. Si raccomanda di evitare il consumo di succo di pompelmo durante il trattamento.
4.6 Gravidanza e allattamento
Gravidanza: Slimex è controindicato durante la gravidanza. Studi su animali hanno mostrato tossicità riproduttiva. Non esistono dati adeguati sull’uso di sibutramina in donne in gravidanza. Il potenziale rischio per l’uomo è sconosciuto. Le donne in età fertile devono utilizzare metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento.
Allattamento: Controindicato. La sibutramina e i suoi metaboliti attivi (M1 e M2) sono escreti nel latte materno. Non è possibile escludere effetti avversi nel lattante.
Fertilità: Negli studi animali non sono stati osservati effetti sulla fertilità. Nessun dato specifico nella popolazione umana.
4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Slimex può causare capogiri, sonnolenza e visione offuscata in alcuni pazienti. I pazienti devono essere avvisati di non guidare veicoli o usare macchinari finché non è noto come il medicinale influenzi le loro capacità individuali.
Particolare cautela è necessaria durante le prime settimane di trattamento o dopo modifiche della posologia, quando gli effetti sul sistema nervoso centrale possono essere più pronunciati.
4.8 Effetti indesiderati
Le reazioni avverse sono elencate per sistema organico e frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (>1/10), comune (>1/100, <1/10), non comune (>1/1.000, <1/100), raro (>1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Sistema Organico | Effetto Indesiderato | Frequenza |
|---|---|---|
| Patologie del sistema nervoso | Cefalea | Molto comune |
| Insonnia | Molto comune | |
| Capogiro | Comune | |
| Ansia, parestesie, disturbi del gusto, sonnolenza, tremore | Comune | |
| Patologie cardiache | Tachicardia | Comune |
| Palpitazioni | Comune | |
| Extrasistoli, aritmia | Non comune | |
| Patologie vascolari | Ipertensione arteriosa | Comune |
| Vampate di calore | Comune | |
| Crisi ipertensive | Raro | |
| Patologie gastrointestinali | Nausea | Comune |
| Stomatite, dispepsia, costipazione | Comune | |
| Diarrea, dolore addominale, xerostomia | Comune | |
| Disturbi della motilità gastrointestinale | Non comune | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Eruzione cutanea | Comune |
| Prurito, sudorazione aumentata | Comune | |
| Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo | Dolore articolare | Comune |
| Dolore dorsale, crampi muscolari | Comune | |
| Artralgia, mialgia | Non comune | |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Trombocitopenia | Non comune |
| Purpura | Raro | |
| Alterazioni della coagulazione | Raro | |
| Ecchimosi | Comune | |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Sinusite, faringite | Comune |
| Congestione nasale, rinite | Comune | |
| Patologie dell’occhio | Visione offuscata | Comune |
| Secchezza oculare | Comune | |
| Glaucoma ( aggravamento) | Raro | |
| Patologie dell’orecchio e del labirinto | Acufeni | Non comune |
| Vertigine | Comune | |
| Disturbi psichiatrici | Alterazioni dell’umore, depressione | Comune |
| Irritabilità, nervosismo | Comune | |
| Disturbi del sonno, pensieri anomali | Non comune | |
| Patologie del sistema riproduttivo e della mammella | Dismenorrea | Comune |
| Disturbi dell’eiaculazione, disfunzione erettile | Non comune | |
| Esami diagnostici | Aumento transaminasi | Non comune |
| Aumento della frequenza cardiaca | Comune | |
| Infezioni e infestazioni | Infezioni del tratto respiratorio superiore | Comune |
Segnalazione degli effetti indesiderati
È importante segnalare le sospette reazioni avverse dopo l’autorizzazione del medicinale. La segnalazione permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.
4.9 Sovradosaggio
Sintomi
I segni e sintomi di sovradosaggio includono:
- Tachicardia marcata, ipertensione severa o ipotensione riflessa;
- Cefalea intensa, capogiro grave;
- Insonnia prolungata, euforia, agitazione psicomotoria;
- Tremori, iperreflessia, crisi convulsive;
- Sindrome serotoninergica (confusione, ipertermia, rigidità, mioclono);
- Coma in casi di sovradosaggio massivo.
Trattamento
Non esiste un antidoto specifico. Il trattamento deve essere sintomatico e di supporto:
- Lavaggio gastrico entro 1 ora dall’ingestione, se il paziente è cosciente;
- Carbone vegetivo attivo per ridurre l’assorbimento;
- Monitoraggio continuo di ECG, pressione arteriosa, frequenza cardiaca e temperatura corporea;
- Trattamento della sindrome serotoninergica con ciproeptadina o clorpromazina in caso di ipertermia severa;
- Benzodiazepine per controllare le crisi convulsive o l’agitazione;
- Beta-bloccanti o vasodilatatori per il controllo dell’ipertensione severa.
La dialisi è probabilmente inefficace per la rimozione della sibutramina e dei suoi metaboliti attivi (M1 e M2) a causa dell’ampio volume di distribuzione.
5. Proprietà farmacologiche
5.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: Farmaci per la perdita di peso, esclusi prodotti dietetici; Anoressigeni centrali.
Meccanismo d’azione: La sibutramina è un farmaco anoressigeno che agisce a livello del sistema nervoso centrale. È un inibitore del reuptake della serotonina (5-HT) e della noradrenalina (NA), e in misura minore della dopamina (DA), nel sistema nervoso centrale.
La sibutramina stessa ha un’attività farmacologica minima. Il suo effetto terapeutico è mediato principalmente dai suoi metaboliti farmacologicamente attivi (metabolita M1 e M2), che vengono formati per desmetilazione nel fegato.
Effetti sul peso corporeo
- Riduzione dell’ingestione alimentare attraverso l’induzione di sazietà precoce;
- Aumento della termogenesi basale e della spesa energetica;
- Miglioramento del profilo metabolico con riduzione dei trigliceridi, colesterolo totale e LDL, e aumento dell’HDL;
- Miglioramento del controllo glicemico nei pazienti diabetici obesi.
Effetti cardiovascolari
L’inibizione del reuptake della noradrenalina può causare:
- Aumento della pressione arteriosa (mediamente +2 mmHg sistolica);
- Aumento della frequenza cardiaca (mediamente +1-3 bpm);
- Possibile aumento del rischio di eventi cardiovascolari maggiori in pazienti con storia pregressa di malattia cardiovascolare.
5.2 Proprietà farmacocinetiche
Assorbimento
La sibutramina viene rapidamente assorbita dal tratto gastrointestinale (Tmax circa 1 ora). La biodisponibilità assoluta non è stata determinata a causa della elevata clearance epatica di primo passo. La presenza di cibo riduce il tasso ma non l’estensione dell’assorbimento.
Distribuzione
La sibutramina si lega fortemente alle proteine plasmatiche (97%). Il volume di distribuzione è molto ampio (circa 2.500 L), indicando un elevato accumulo tissutale. I metaboliti attivi (M1 e M2) hanno volumi di distribuzione simili.
Metabolismo
La sibutramina subisce un ampio metabolismo di primo passo nel fegato tramite le citocromo P450 3A4 (CYP3A4), con formazione di due metaboliti attivi (desmetilsibutramina M1 e didesmetilsibutramina M2). Entrambi i metaboliti contribuiscono all’attività farmacologica e hanno emivite più lunghe rispetto al farmaco parente.
Eliminazione
- Emivita
- Sibutramina: 1-2 ore; Metabolita M1: 14-16 ore; Metabolita M2: 16-19 ore.
- Eliminazione
- Prevalentemente renale (77%), principalmente come metaboliti inattivi. Solo il 7% viene eliminato per via fecale.
- Steady-state
- Raggiunto entro 4-5 giorni di trattamento cronico.
Popolazioni speciali
Insufficienza epatica: Nei pazienti con cirrosi lieve (Child-Pugh A), l’AUC della sibutramina aumenta del 37%, mentre nei pazienti con cirrosi moderata (Child-Pugh B) l’aumento è del 69%. I metaboliti attivi mostrano accumulo significativo.
Insufficienza renale: Nei pazienti con clearance della creatinina 20-40 ml/min, l’eliminazione dei metaboliti è ridotta, con potenziale accumulo.
Anziani: La clearance può essere ridotta del 20-30% nei pazienti >65 anni.
Sesso ed etnia: Non sono state osservate differenze farmacocinetiche clinicamente rilevanti correlate al sesso o all’etnia.
5.3 Dati preclinici di sicurezza
Gli studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, tossicità acuta, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno e tossicità sulla riproduzione non hanno evidenziato rischi particolari per l’uomo.
Tuttavia, studi su animali hanno mostrato:
- Effetti cardiovascolari dose-dipendenti (aumento pressione arteriosa e frequenza cardiaca);
- Nei ratti, a dosi elevate, aumento dell’incidenza di tumori mammari benigni (adenomi fibrosi) nelle femmine;
- Nei cani, retinopatia a dosi circa 5 volte superiori alla dose massima umana, probabilmente correlata all’effetto serotoninergico sulla vascolarizzazione retinica;
- Effetti teratogeni non osservati, ma tossicità materna e fetale a dosi elevate (riduzione del peso fetale, ritardo dell’ossificazione).
6. Proprietà farmaceutiche
6.1 Elenco degli eccipienti
Capsula 10 mg:
- Nucleo: cellulosa microcristallina, fosfato di calcio bibasico anidro, magnesio stearato, colloidal silicon dioxide;
- Involucro: gelatina, biossido di titanio (E171), indigotina (E132), ossido di ferro giallo (E172).
Capsula 15 mg:
- Nucleo: cellulosa microcristallina, fosfato di calcio bibasico anidro, magnesio stearato, colloidal silicon dioxide;
- Involucro: gelatina, biossido di titanio (E171), indigotina (E132), ossido di ferro giallo (E172).
6.2 Incompatibilità
Non applicabile.
6.3 Durata di conservazione
3 anni dalla data di fabbricazione per le confezioni integre.
Dopo l’apertura del contenitore, il medicinale deve essere utilizzato entro 6 mesi.
6.4 Precauzioni particolari per la conservazione
Conservare a temperatura non superiore ai 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere dal calore e dall’umidità.
6.5 Natura e contenuto della confezione
Confezioni in blister PVC/PVDC/Alluminio:
- Confezione da 7 capsule (confezione iniziale per prova di tollerabilità);
- Confezione da 28 capsule (trattamento mensile);
- Confezione da 90 capsule (trattamento trimestrale).
Confezioni in contenitori di polipropilene ad alta densità con chiusura a prova di bambino:
- Contenitore da 30 capsule;
- Contenitore da 100 capsule.
Non tutte le confezioni potrebbero essere commercializzate.
6.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione
Nessuna istruzione speciale richiesta. Le capsule devono essere ingerite intere, senza masticare o aprire, per evitare il contatto della polvere con la pelle o le mucose. In caso di contatto accidentale, lavare immediatamente con acqua abbondante.
Eventuali capsule non utilizzate o scadute devono essere restituite in farmacia per lo smaltimento appropriato, in conformità con le normative locali sui rifiuti speciali.
7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
PharmaGenesis Italia S.r.l.
Via Milano, 123
20121 Milano
Italia
8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio
- Slimex 10 mg capsule rigide: AIC 012345678
- Slimex 15 mg capsule rigide: AIC 012345679
9. Data della prima autorizzazione e del rinnovo dell’autorizzazione
Data della prima autorizzazione: 15 marzo 2000
Data dell’ultimo rinnovo: 22 luglio 2015
10. Data della revisione del testo
Agosto 2023
Per informazioni aggiornate su questo medicinale, rivolgersi al Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio o consultare il sito web dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).
Informazioni riservate agli operatori sanitari – Scheda tecnica completa
La scheda tecnica completa (Summary of Product Characteristics – SmPC) è disponibile presso il Titolare dell’AIC e sul sito dell’AIFA. Contiene informazioni dettagliate su:
- Parametri di qualità e specifiche analitiche;
- Dettagli degli studi clinici pivot (BLOOM, BOLD, SCOUT);
- Analisi dei sottogruppi per fattori di rischio cardiovascolare;
- Procedure per la segnalazione delle reazioni avverse gravi;
- Programmi di farmacovigilanza attiva.
Per segnalazioni di sospette reazioni avverse, contattare il sistema nazionale di farmacovigilanza tramite il sito www.agenziafarmaco.gov.it
DISPOSIZIONI PER LA FRUIZIONE DELLA PRESTAZIONE FARMACEUTICA
La prescrizione di Slimex deve essere redatta su ricetta medica specialistica (ricetta bianca), in triplice copia non ripetibile, da parte di medici specialisti in endocrinologia, medicina interna, malattie metaboliche o nutrizione clinica. La diagnosi di obesità deve essere documentata e allegata alla ricetta. Il trattamento è rimborsoabile dal SSN solo per pazienti con BMI > 30 kg/m² o BMI > 27 kg/m² con comorbilità metaboliche documentate, previa autorizzazione del Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Locale.





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