ACICLOVIR 800 mg Compresse
Foglio Illustrativo: Informazioni per il paziente
Leggere attentamente prima di usare questo medicinale
Questo foglio illustrativo contiene informazioni importanti su Aciclovir. Leggerlo attentamente prima di iniziare a prendere il medicinale. Conservare questo foglio per poterlo rileggere in caso di necessità. Se ha qualsiasi dubbio, consulti il medico o il farmacista.
1. Denominazione del Medicinale
Aciclovir – 800 mg compresse rivestite con film
Principio attivo: Aciclovir
2. Composizione Qualitativa e Quantitativa
Ogni compressa contiene:
- Principio attivo: Aciclovir 800 mg
- Eccipienti: Cellulosa microcristallina, povidone, amido di mais, magnesio stearato, ipromellosa, titanio diossido (E171), macrogol, talco
3. Forma Farmaceutica
Compresse rivestite con film. Compresse bianche o bianco sporche, ovali, biconvesse.
4. Informazioni Cliniche
4.1 Indicazioni Terapeutiche
Aciclovir è un farmaco antivirale indicato per il trattamento delle infezioni causate dal virus Herpes simplex e dal virus Varicella Zoster nei soggetti immunocompetenti e immunocompromessi.
Specificatamente, è indicato per:
- Infezioni da Herpes simplex: Trattamento delle infezioni cutanee e mucose, primarie e recidivanti, comprese le infezioni genitali
- Prevenzione delle recidive: Soppressione delle recidive di infezioni da Herpes simplex nei pazienti immunocompetenti con recidive frequenti
- Herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio): Trattamento dell’herpes zoster acuto, particolarmente efficace se iniziato entro 72 ore dall’esordio del rash
- Varicella: Trattamento della varicella nei soggetti adulti e adolescenti quando il trattamento viene iniziato entro 24 ore dall’esordio del rash
- Prevenzione delle infezioni da Herpes simplex nei pazienti immunocompromessi
4.2 Posologia e Modo di Somministrazione
La posologia varia a seconda dell’indicazione, dell’età del paziente e dello stato immunitario. È fondamentale iniziare il trattamento il più precocemente possibile dopo l’esordio dei sintomi.
| Indicazione | Posologia | Durata del trattamento |
|---|---|---|
| Herpes simplex (trattamento) | 200 mg 5 volte al dì a intervalli di circa 4 ore, omettendo la dose notturna | 5 giorni |
| Herpes simplex (soppressione recidive) | 200 mg 4 volte al dì o 400 mg 2 volte al dì | Fino a 12 mesi |
| Herpes simplex (prevenzione immunocompromessi) | 200-400 mg 4 volte al dì | Tutto il periodo di rischio |
| Herpes zoster (immunocompetenti) | 800 mg 5 volte al dì a intervalli di circa 4 ore, omettendo la dose notturna | 7 giorni |
| Varicella (adulti e adolescenti) | 800 mg 5 volte al dì | 5-7 giorni |
Somministrazione: Le compresse devono essere deglutite intere con abbondante acqua, preferibilmente durante i pasti per ridurre eventuali disturbi gastrici. Per le infezioni da Herpes genitale, è importante mantenere un’adeguata idratazione.
Pazienti anziani: Non è necessaria la modifica della posologia per i pazienti anziani con funzione renale normale. Nei pazienti anziani con ridotta funzionalità renale, è necessario aggiustare la dose come indicato per l’insufficienza renale.
Bambini: Per i bambini, si raccomanda la formulazione pediatrica (sospensione o compresse 200/400 mg). La dose è calcolata in base al peso corporeo (20 mg/kg per dose, massimo 800 mg), somministrata 4 volte al dì per varicella o herpes zoster.
4.3 Controindicazioni
Aciclovir è controindicato nei seguenti casi:
- Ipersensibilità nota al principio attivo (aciclovir), al valaciclovir (pro-farmaco dell’aciclovir) o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati
- Non esistono altre controindicazioni assolute, tuttavia il medicinale deve essere usato con cautela nei pazienti con grave compromissione renale (vedere paragrafo 4.2 per l’aggiustamento posologico)
4.4 Avvertenze Speciali e Precauzioni D’Uso
Funzione renale: L’aciclovir viene eliminato principalmente per via renale attraverso la secrezione tubulare attiva. Nei pazienti con funzione renale ridotta, può verificarsi accumulo del farmaco con conseguente aumento degli effetti tossici. È essenziale mantenere un’adeguata idratazione durante il trattamento per prevenire la precipitazione del farmaco nei tubuli renali e la formazione di cristalli urinari.
Neurologici: Sono stati riportati effetti neurologici, inclusi confusione, allucinazioni, agitazione, convulsioni e coma, particolarmente nei pazienti anziani, con insufficienza renale o in caso di somministrazione endovenosa. Questi effetti sono solitamente reversibili alla sospensione del trattamento.
Immunocompromessi: Nei pazienti gravemente immunocompromessi (trapiantati, pazienti con AIDS avanzato), potrebbe essere necessario un monitoraggio ematologico durante il trattamento prolungato con alte dosi.
Resistenza virale: Nei pazienti immunocompromessi trattati a lungo termine, è possibile lo sviluppo di ceppi virali resistenti all’aciclovir. In caso di mancata risposta clinica, valutare la possibilità di resistenza.
Trasmissione dell’infezione: L’aciclovir riduce ma non elimina il rischio di trasmissione dell’herpes genitale ai partner. È importante mantenere le precauzioni appropriate (rapporti sessuali protetti, evitare contatto diretto con le lesioni).
4.5 Interazioni con Altri Medicinali e Altre Forme di Interazione
Farmaci nefrotossici: L’uso concomitante di farmaci che competono per la secrezione tubulare renale o che possono compromettere la funzione renale (aminoglicosidi, ciclosporina, cimetidina, probenecid, tacrolimus) può aumentare la concentrazione plasmatica di aciclovir e aumentare il rischio di tossicità renale.
Probenecid: Riduce la clearance renale dell’aciclovir aumentando l’emivita plasmatica e l’area sotto la curva (AUC).
Cimetidina: Può ridurre la clearance renale dell’aciclovir, aumentando leggermente i livelli plasmatici.
Mycophenolate mofetil: Può aumentare le concentrazioni plasmatiche di entrambi i farmaci quando somministrato con aciclovir.
Zidovudina: Non sono state osservate interazioni clinicamente significative, tuttavia monitorare i pazienti per eventuale aumento di sonnolenza o letargia.
Teofillina: L’aciclovir può riduire la clearance della teofillina, aumentandone i livelli plasmatici.
4.6 Gravidanza e Allattamento
Gravidanza: Gli studi su animali non hanno evidenziato effetti teratogeni. Tuttavia, i dati relativi all’uso di aciclovir in donne in gravidanza sono limitati. L’aciclovir attraversa la barriera placentare e raggiunge concentrazioni simili a quelle materne nel liquido amniotico e nel sangue fetale. Il farmaco deve essere usato in gravidanza solo se strettamente necessario e dopo attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio. L’esperienza post-marketing non ha evidenziato effetti avversi specifici sulla gravidanza o sul feto.
Allattamento: Dopo somministrazione orale, l’aciclovir viene escreto nel latte materno in concentrazioni che raggiungono circa l’1-4% dei livelli plasmatici materni. Sebbene questi livelli siano bassi, considerando la possibile tossicità per il neonato (immaturità renale), si raccomanda cautela nell’uso durante l’allattamento. La decisione di interrompere l’allattamento o il trattamento deve essere presa considerando l’importanza del trattamento per la madre.
4.7 Effetti sulla Capacità di Guidare Veicoli e Usare Macchinari
Non sono stati effettuati studi specifici sugli effetti di aciclovir sulla capacità di guidare e usare macchinari. Tuttavia, alcuni pazienti possono manifestare sonnolenza, vertigini, confusione o convulsioni durante il trattamento. I pazienti devono essere avvisati di non guidare o usare macchinari se manifestano questi sintomi.
4.8 Effetti Indesiderati
Gli effetti indesiderati sono elencati per frequenza: molto comuni (≥1/10), comuni (≥1/100, <1/10), non comuni (≥1/1.000, <1/100), rari (≥1/10.000, <1/1.000), molto rari (<1/10.000), non noti (non possono essere definiti dai dati disponibili).
Disturbi del sistema emolinfopoietico
- Rari: Anemia, leucopenia, piastrinopenia (trombocitopenia), neutropenia
- Molto rari: Emolisi, sindrome di insufficienza emopoietica
Disturbi del sistema immunitario
- Molto rari: Reazioni di ipersensibilità immediata, inclusi angioedema, anafilassi, shock anafilattico
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
- Non comuni: Iponatriemia
Disturbi psichiatrici
- Non comuni: Agitazione, confusione, allucinazioni
- Rari: Alterazioni del comportamento, stato confusionale agitato
Disturbi del sistema nervoso
- Comuni: Cefalea, vertigini
- Non comuni: Sonnolenza, convulsioni, encefalopatia (segni includono alterazione della coscienza, tremori, agitazione, crampi, psicosi)
- Rari: Atassia, disartria, convulsioni, coma, mioclono, neuropatia periferica
- Molto rari: Meningite asettica, parestesie
Disturbi dell’occhio
- Non comuni: Visione offuscata
Disturbi dell’orecchio e del labirinto
- Non comuni: Vertigini (disturbi vestibolari)
Disturbi respiratori, toracici e mediastinici
- Rari: Dispnea
Disturbi gastrointestinali
- Comuni: Nausea, vomito, diarrea, dolore addominale
- Non comuni: Dispepsia
Disturbi epatobiliari
- Rari: Ittero, epatite, aumento delle transaminasi, aumento della bilirubina
- Molto rari: Insufficienza epatica fulminante, necrosi epatica
Disturbi della cute e del tessuto sottocutaneo
- Comuni: Prurito, rash cutaneo (eruzione cutanea), orticaria
- Non comuni: Fotosensibilità, alopecia
- Rari: Eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica
Disturbi renali e urinari
- Non comuni: Aumento della creatinina sierica, aumento dell’urea ematica, insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, cristalluria (presenza di cristalli nelle urine)
- Rari: Dolore lombare (associato a insufficienza renale e cristalluria)
Disturbi generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
- Comuni: Affaticamento, febbre
- Non comuni: Edema periferico
- Rari: Dispnea, dolore toracico
Segnalazione degli effetti indesiderati: Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, contatti il medico, il farmacista o l’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo [inserire indirizzo nazionale]. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
4.9 Sovradosaggio
I sintomi di sovradosaggio includono nausea, vomito, cefalea, confusione, agitazione, allucinazioni, convulsioni, letargia e coma. È stato riportato un aumento dei livelli di azoto ureico e creatinina sierica, indicativo di insufficienza renale.
Trattamento: Il paziente deve essere tenuto sotto stretta osservazione. L’aciclovir è dializzabile; l’emodialisi può ridurre significativamente i livelli plasmatici di aciclovir. È fondamentale mantenere un’adequata idratazione e diuresi. Il trattamento è sintomatico e di supporto.
5. Proprietà Farmacologiche
5.1 Proprietà Farmacodinamiche
Classe farmacoterapeutica: Antivirali per uso sistemico, nucleosidi e nucleotidi esclusi gli inibitori della transcriptasi inversa. Codice ATC: J05AB01.
Aciclovir è un analogo sintetico del nucleoside purinico guanosina, con attività antivirale in vitro ed in vivo contro virus erpetici umani, inclusi Herpes simplex tipo 1 e 2 (HSV-1, HSV-2) e Virus Varicella Zoster (VZV).
Meccanismo d’azione: L’aciclovir viene fosforilato in modo selettivo all’interno delle cellule infette dal virus dal timidina chinasi virale (TK) ad aciclovir monofosfato, poi ulteriormente fosforilato dalle chinasi cellulari ad aciclovir trifosfato (ACV-TP). L’ACV-TP agisce come inibitore competitivo e substrato dell’DNA polimerasi virale, incorporandosi nel DNA virale in accrescimento e causando la terminazione della catena. L’affinità dell’aciclovir per l’enzima virale è circa 200 volte superiore rispetto alla corrispondente enzima cellulare.
Attività in vitro: L’aciclovir è attivo contro HSV-1, HSV-2, VZV, EBV (virus di Epstein-Barr) e CMV (cytomegalovirus), sebbene l’attività contro CMV sia inferiore a causa della scarsa fosforilazione mediata dalla timidina chinasi virale del CMV.
Resistenza: La resistenza all’aciclovir è mediata principalmente da mutazioni nella timidina chinasi virale (TK) che impediscono la fosforilazione del farmaco, o mutazioni nella DNA polimerasi virale che riducono l’affinità per l’ACV-TP. La resistenza è più comune nei pazienti immunocompromessi.
5.2 Proprietà Farmacocinetiche
Assorbimento: L’assorbimento gastrointestinale dell’aciclovir per via orale è lento e incompleto (biodisponibilità del 15-30%). Il picco di concentrazione plasmatica (Cmax) viene raggiunto in 1,5-2 ore dopo somministrazione orale a digiuno. La biodisponibilità non è influenzata significativamente dal cibo.
Distribuzione: L’aciclovir si distribuisce ampiamente nei tessuti e nei liquidi corporei, incluso il liquido cerebrospinale (concentrazioni circa il 50% dei livelli plasmatici), la placenta e il latte materno. Il legame alle proteine plasmatiche è basso (9-33%). Il volume apparente di distribuzione è di circa 50-80 litri.
Metabolismo: L’aciclovir viene trasformato minimamente (meno del 15% della dose). Il metabolita principale è il 9-carbossimetossimetilguanina (CMMG).
Eliminazione: L’emivita terminale plasmatica è di circa 2,5-3,3 ore nei soggetti con funzione renale normale, ma può prolungarsi significativamente nell’insufficienza renale (fino a 20 ore nell’anuria). L’eliminazione avviene principalmente per via renale mediante filtrazione glomerulare e secrezione tubulare attiva. L’eliminazione renale avviene sotto forma di farmaco immodificato (60-90% della dose).
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Biodisponibilità orale | 15-30% |
| Cmax (dopo 200 mg) | 0,4-0,8 mg/L |
| Cmax (dopo 800 mg) | 1,2-1,8 mg/L |
| Tempo al picco (Tmax) | 1,5-2 ore |
| Emivita eliminazione | 2,5-3,3 ore |
| Legame proteico | 9-33% |
| Volume di distribuzione | 50-80 L |
| Clearance renale | 250-350 mL/min |
Pazienti anziani: L’emivita può essere leggermente prolungata a causa della riduzione della funzione renale legata all’età.
Insufficienza renale: Richiede aggiustamento posologico proporzionale alla riduzione della clearance della creatinina.
Insufficienza epatica: Non richiede aggiustamento posologico in quanto il metabolismo epatico è minimo.
6. Dati Farmaceutici
6.1 Elenco degli Eccipienti
- Nucleo della compressa: Cellulosa microcristallina, povidone K-30, amido di mais pregelatinizzato, magnesio stearato
- Rivestimento: Ipromellosa, titanio diossido (E171), macrogol 400, talco purificato
6.2 Incompatibilità
Non applicabile (prodotto in forma di compresse).
6.3 Periodo di Validità
3 anni dalla data di fabbricazione. Non usare dopo la data di scadenza riportata sulla confezione.
6.4 Precauzioni per la Conservazione
Conservare a temperatura inferiore ai 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere dalla luce e dall’umidità. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
6.5 Natura del Contenitore
Confezioni da 25, 35, 70 compresse in blister PVC/Alu.
7. Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio
[Nome della Società Farmaceutica]
[Indirizzo]
[CAP, Città, Paese]
Numero di autorizzazione all’immissione in commercio: [XXXX]
8. Data della Revisione del Testo
Ultima revisione: [Mese/Anno]
Informazioni importanti: Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei o per il paziente da lei assistito. Non lo dia ad altri poiché potrebbe essere pericoloso per loro, anche se i segni della malattia sono simili ai suoi. Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati peggiora, o se nota la comparsa di un qualsiasi effetto indesiderato non elencato in questo foglio, informi il medico o il farmacista.
Per informazioni più dettagliate sul medicinale contattare il Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio o consultare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) disponibile presso l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).





Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.