VERMOX – Foglio Illustrativo Completo
Principio attivo: Mebendazolo. Legga attentamente questo foglio prima di assumere questo medicinale perché contiene importanti informazioni sul suo utilizzo. Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo. Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista. Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
1. Denominazione del medicinale
VERMOX 100 mg compresse masticabili
VERMOX 20 mg/ml sospensione orale
VERMOX 500 mg compresse (uso ospedaliero)
2. Composizione qualitativa e quantitativa
Ogni compressa masticabile contiene 100 mg di mebendazolo.
Ogni ml di sospensione orale contiene 20 mg di mebendazolo.
Ogni compressa da 500 mg contiene 500 mg di mebendazolo.
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1.
3. Forma farmaceutica
Compressa masticabile: compressa bianca o quasi bianca, rotonda, con superficie liscia.
Sospensione orale: liquido bianco o quasi bianco, omogeneo.
Compressa da 500 mg: compressa bianca, rotonda, biconvessa.
4. Dati clinici
4.1 Indicazioni terapeutiche
VERMOX è indicato per il trattamento delle seguenti infezioni da nematodi (vermi intestinali) e cestodi:
- Enterobiasis (infezione da Enterobius vermicularis – ossiuri): trattamento di prima linea
- Ascariasis (infezione da Ascaris lumbricoides – ascaridi)
- Tricocefalosi (infezione da Trichuris trichiura – tricocefalo)
- Ancilostomiasi (infezione da Ancylostoma duodenale e Necator americanus – anchilostomi o “vermi uncinati”)
- Strongyloidiasi (infezione da Strongyloides stercoralis – strongiloidi)
- Taeniasi (infezione da Taenia solium e Taenia saginata – tenie o “vermi solitari”)
- Infestazioni miste da elminti sopra citati
4.2 Posologia e modo di somministrazione
VERMOX può essere assunto con o senza cibo. Le compresse masticabili possono essere masticate, frantumate o ingoiate intere. La sospensione orale deve essere agitata prima dell’uso.
| Indicazione | Posologia adulti e bambini >2 anni | Durata |
|---|---|---|
| Enterobiasis (Ossiuri) | 100 mg (1 compressa masticabile o 5 ml sospensione) in dose singola | Single dose; ripetere dopo 2-4 settimane se persistenza dell’infestazione |
| Ascariasis (Ascaridi) | 100 mg due volte al giorno (mattina e sera) | 3 giorni consecutivi |
| Tricocefalosi | 100 mg due volte al giorno | 3 giorni consecutivi |
| Ancilostomiasi | 100 mg due volte al giorno | 3 giorni consecutivi |
| Strongyloidiasi | 200 mg due volte al giorno | 3 giorni consecutivi |
| Taeniasi (Tenie) | 200 mg due volte al giorno | 3 giorni consecutivi; per T. solium considerare trattamento anticonvulsivante associato |
Popolazione pediatrica
Bambini 2-12 anni: stessa posologia degli adulti per le indicazioni specifiche.
Bambini <2 anni: l’uso è limitato; solo su prescrizione medica e a dosi ridotte (100 mg dose singola per enterobiasis).
Trattamento di massa
In epidemie di enterobiasis scolastica o familiare, è consigliabile trattare simultaneamente tutti i conviventi, indipendentemente dalla presenza di sintomi, per prevenire la reinfezione ciclica.
4.3 Controindicazioni
- Ipersensibilità al principio attivo mebendazolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nella sezione 6.1
- Primo trimestre di gravidanza (vedere sezione 4.6)
- Bambini sotto i 6 mesi di età (per mancanza di dati)
- Storia di ipersensibilità immediata a derivati del benzimidazolo
4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego
Gravidanza: Sebbene non siano stati riportati effetti teratogeni negli studi animali, il mebendazolo non deve essere utilizzato durante il primo trimestre di gravidanza. Durante il secondo e terzo trimestre, il medicinale deve essere usato solo se chiaramente necessario e dopo attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio.
Informazioni dettagliate su precauzioni specifiche
Epilessia e crisi convulsive: Nei pazienti trattati per taeniasi da Taenia solium (tenia del maiale), esiste il rischio di crisi convulsive dovute alla reazione cerebrale ai segmenti di tenia. In tali casi, è consigliabile associare un trattamento anticonvulsivante preventivo.
Funzionalità epatica: Dato che il mebendazolo è metabolizzato a livello epatico, nei pazienti con compromissione epatica grave (Child-Pugh C) si raccomanda cautela e monitoraggio delle funzioni epatiche.
Neutropenia: Sono stati riportati rari casi di neutropenia e agranulocitosi, generalmente reversibili alla sospensione del trattamento. Si raccomanda il monitoraggio del quadro emocromocitometrico nei trattamenti prolungati (>3 giorni) o a dosi elevate.
Reazioni di ipersensibilità: In caso di manifestazioni allergiche immediate (prurito, orticaria, angioedema, broncospasmo), interrompere immediatamente il trattamento e instaurare terapia sintomatica appropriata.
Malattia infiammatoria intestinale: Usare con cautela nei pazienti con colite ulcerosa attiva o sindrome di Crohn, poiché il mebendazolo può aggravare l’infiammazione intestinale.
4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
- Metabolismo epatico (CYP450)
- Il mebendazolo è metabolizzato principalmente dal CYP2C19 e CYP3A4. L’uso concomitante con inibitori enzimatici può aumentare le concentrazioni plasmatiche.
- Carbamazepina e Fenitoina
- Questi anticonvulsivanti induttori enzimatici possono ridurre le concentrazioni plasmatiche di mebendazolo, riducendone l’efficacia. Si raccomanda monitoraggio clinico.
- Cimetidina
- Aumenta significativamente la biodisponibilità del mebendazolo (inibizione del metabolismo epatico). Può essere utile in casi refrattari, ma aumenta il rischio di effetti indesiderati.
- Metronidazolo
- Esistono rari report di sindrome di Stevens-Johnson quando mebendazolo e metronidazolo vengono somministrati concomitantemente. Evitare l’uso combinato.
- Ritonavir e altri antiretrovirali
- Possono alterare i livelli plasmatici di mebendazolo. Monitorare l’efficacia antiparassitaria.
4.6 Gravidanza e allattamento
Gravidanza: I studi su animali non hanno evidenziato effetti teratogeni diretti, ma la sicurezza in gravidanza umana non è stata stabilita. Il mebendazolo attraversa la barriera placentare. Controindicato nel primo trimestre. Nei trimestri successivi, usare solo in caso di necessità assoluta.
Allattamento: Tracce di mebendazolo sono state rilevate nel latte materno, ma le quantità sono trascurabili. Tuttavia, considerare l’interruzione temporanea dell’allattamento durante il trattamento, specialmente con schemi terapeutici multipli (3 giorni).
4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Non sono stati condotti studi specifici. Tuttavia, considerando il profilo farmacologico, VERMOX non influisce o influisce in misura trascurabile sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. In caso di vertigini o sonnolenza (effetti rari), evitare la guida.
4.8 Effetti indesiderati
La frequenza degli effetti indesiderati è definita come segue:
- Molto comune (≥1/10)
- Comune (≥1/100 e <1/10)
- Non comune (≥1/1.000 e <1/100)
- Raro (≥1/10.000 e <1/1.000)
- Molto raro (<1/10.000)
- Non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
| Classificazione per sistemi e organi | Frequenza | Effetto indesiderato |
|---|---|---|
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Raro | Neutropenia, agranulocitosi, leucopenia reversibili |
| Disturbi del sistema immunitario | Raro | Reazioni di ipersensibilità immediate, angioedema, anafilassi |
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Molto raro | Ipertransaminasemia |
| Disturbi psichiatrici | Non comune | Insonnia, nervosismo |
| Patologie del sistema nervoso | Comune | Cefalea |
| Non comune | Vertigini, sonnolenza | |
| Raro | Convulsioni (in pazienti con neurocisticercosi non diagnosticata) | |
| Patologie epatobiliari | Molto raro | Epatite, ittero colestatico, necrosi epatica fulminante |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Non comune | Eruzione cutanea, prurito, orticaria |
| Raro | Alopecia reversibile, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica | |
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Raro | Dolore articolare, mialgia |
| Patologie renali e urinarie | Molto raro | Glomerulonefrite, proteinuria |
| Patologie gastrointestinali | Comune | Dolore addominale, diarrea, nausea |
| Non comune | Vomito, flatulenza, costipazione, dispepsia | |
| Raro | Pancreatite acuta |
Segnalazione degli effetti indesiderati: Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, contatti il medico o il farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente attraverso il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati, può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
5. Proprietà farmacologiche
5.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: Antielmintico, derivato del benzimidazolo. Codice ATC: P02CA01.
Meccanismo d’azione: Il mebendazolo è un antielmintico ad ampio spettro che agisce disturbando il metabolismo delle cellule dei nematodi e cestodi. Selettivamente e irreversibilmente inibisce la sintesi delle microtubuli cellulari dei parassiti legandosi alla subunità β-tubulinica, impedendo il polimerizzazione della tubulina. Questo causa:
- Impairment del trasporto intracellulare di secrezioni (organelle, granuli di secrezione)
- Blocco dell’assorbimento di glucosio e altri nutrienti essenziali
- Deplezione delle riserve di glicogeno nei tessuti del parassita
- Immobilizzazione e morte progressive del verme (entro 2-3 giorni)
Spettro di attività: Efficace contro forme adulte e larvali (L1, L2) di nematodi intestinali. Minimamente efficace contro le larve tissutali (tranne che per Strongyloides). Per le tenie, causa spoliazione dei segmenti proglottidi ma richiede dosi più elevate per uccidere lo scolece.
5.2 Proprietà farmacocinetiche
Parametri cinetici dettagliati
Assorbimento: Il mebendazolo presenta assorbimento gastrointestinale limitato e variabile (5-10% della dose orale), influenzato dalla presenza di cibo grasso che aumenta la biodisponibilità. La Cmax plasmatica viene raggiunta in 2-4 ore.
Distribuzione: Volume di distribuzione approssimativamente 1-2 L/kg. Legame proteico plasmatico circa 90-95%. Concentrazioni terapeutiche si raggiungono principalmente nel lume intestinale e nei tessuti epatici. Attraversa la barriera emato-encefalica in misura minima (tranne in presenza di infiammazione meningea).
Metabolismo: Estensivo metabolismo di primo passaggio epatico tramite CYP2C19 (idrossilazione principale) e CYP3A4, CYP1A2. Principali metaboliti: idrossimetaboliti inattivi (2-amino-5-idrossibenzimidazolo e 2-amino-5-benzimidazolil metil carbammato).
Eliminazione: Emivita plasmatica 3-6 ore (prolungata a 8-12 ore con dosi multiple). Eliminazione principalmente fecale (80-90% come farmaco immodificato) e renale (5-10% come metaboliti). Non si accumula con dosi singole, ma lieve accumulo possibile con trattamenti protratti.
Popolazioni speciali: In pazient con insufficienza epatica grave, clearance ridotta del 30-40%. Non richiesto aggiustamento posologico in insufficienza renale (scarsa eliminazione renale del farmaco attivo).
6. Proprietà farmaceutiche
6.1 Elenco degli eccipienti
Compresse masticabili 100 mg:
- Nucleo: cellulosa microcristallina, amido di mais, povidone K30, sodio laurilsolfato, magnesio stearato, silice colloidale anidra, aroma menta
- Rivestimento: ipromellosa, macrogol 4000, titanio diossido (E171), talco
Sospensione orale 20 mg/ml:
- Mebendazolo micronizzato
- Carboximetilamido sodico
- Glicerolo
- Acido citrico monoidrato
- Acido sorbico (conservante)
- Saccarosio
- Aroma banana
- Acqua depurata
Compresse 500 mg:
- Cellulosa microcristallina
- Sodio amido glicolato
- Magnesio stearato
- Silice colloidale anidra
6.2 Incompatibilità
Non applicabile per formulazioni orali monodose. Non miscelare la sospensione orale con bevande alcoliche o alcaline che possono precipitare il principio attivo.
6.3 Periodo di validità
Compresse masticabili: 36 mesi
Sospensione orale: 24 mesi (dopo prima apertura: 30 giorni)
Compresse 500 mg: 48 mesi
6.4 Precauzioni particolari per la conservazione
Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Conservare il flacone di sospensione orale ben chiuso. Non congelare. Proteggere dalla luce diretta.
6.5 Natura e contenuto del contenitore
Compresse masticabili: blister PVC/Alu da 6 compresse.
Sospensione orale: flacone in vetro scuro da 30 ml con dosatore graduato in polipropilene.
Compresse 500 mg: blister alluminio/alluminio da 1 compressa.
6.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione
La sospensione deve essere agitata vigorosamente prima di ogni somministrazione per uniformare la dispersione del principio attivo. Dopo l’apertura, la sospensione deve essere utilizzata entro 30 giorni. Non utilizzare se la sospensione appare grumosa o presenta separazione di fasi non risolvibile con l’agitazione.
7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Janssen-Cilag SpA
Via M.Buonarroti, 23
20093 Cologno Monzese (MI)
Italia
8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Compresse 100 mg: AIC 020981012 (blister 6 compresse)
Sospensione orale: AIC 020981024 (flacone 30 ml)
Compresse 500 mg: AIC 020981036 (blister 1 compressa)
9. Data della prima autorizzazione o del rinnovo dell’autorizzazione
Prima autorizzazione: 15 marzo 1976
Ultimo rinnovo: 12 giugno 2018
10. Data di revisione del testo
Gennaio 2024
Foglio illustrativo aggiornato conformemente alla revisione dell’AIFA del 15/12/2023.
Per informazioni aggiornate su questo medicinale, consultare il sito dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it
Stampato in Italia – January 2024





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