Provera: Foglietto Illustrativo Dettagliato
Nome del medicinale: Provera
Principio attivo: Medrossiprogesterone acetato
Farmaceutica: Pfizer Italia S.r.l.
Categoria farmacoterapeutica: Ormoni steroidei per uso sistemico, derivati della pregnadiene – Progestinici
1. Che cos’è Provera e a cosa serve
Provera è un farmaco appartenente alla classe degli ormoni steroidei sintetici, contenente come principio attivo il medrossiprogesterone acetato, un derivato sintetico della progesterone. Questo composto esercita un’azione simile a quella dell’ormone naturale progesterone, ma con potenza progestinica significativamente superiore e durata d’azione prolungata.
Il meccanismo d’azione principale include:
- Trasformazione dell’endometrio da stadio proliferativo a secretivo
- Inibizione della secrezione ipotalamica di gonadotropine (LH e FSH)
- Inibizione della maturazione follicolare e dell’ovulazione (a dosaggi adeguati)
- Effetto antineoplastico su tessuti target sensibili agli steroidi
Indicazioni terapeutiche
Provera è indicato per il trattamento delle seguenti condizioni patologiche:
- Alterazioni del ciclo mestruale: amenorrea secondaria, uteropatie funzionali sanguinanti, sindrome premestruale severa
- Endometriosi: soppressione delle mestruazioni e del tessuto ectopico endometriale
- Terapia ormonale sostitutiva (TOS): protezione dell’endometrio in associazione a estrogeni (terapia sequenziale o continua combinata)
- Contracezione farmacologica: come monoterapia progestinica (metodo mini-pill) o in formulazioni iniettabili depot
- Oncologia: trattamento palliativo del carcinoma dell’endometrio in stadio avanzato, carcinoma mammario metastatico in soggetti di sesso femminile (pre- e post-menopausa), carcinoma renale
- Diagnosi differenziale: test di Progestin Challenge per valutare la riserva endometriale e lo stato funzionale dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadico
2. Cosa deve sapere prima di prendere Provera
Controindicazioni
Non deve assumere Provera in caso di:
- Ipersensibilità nota al medrossiprogesterone acetato o ad uno qualsiasi degli eccipienti
- Gravidanza accertata o sospetta (categoria di rischio per la gravidanza: X)
- Alterazioni severe della funzionalità epatica (insufficienza epatica acuta o cronica, epatite, neoplasie epatiche attive)
- Problemi cardiovascolari pregressi: tromboembolia venosa o arteriosa (trombosi profonda, embolia polmonare, ictus, infarto del miocardio)
- Disturbo della coagulazione sanguigna (trombofilia congenita o acquisita)
- Sanguinamento genitale anomalo di eziologia non diagnosticata
- Tumori mammari o genitali estrogeno-dipendenti (sospetti o accertati)
- Porfiria cutanea tardiva
- Meningioma (tumore benigno delle meningi)
Avvertenze e precauzioni
Prima di iniziare la terapia con Provera, informi il medico se presenta:
Patologie cardiovascolari e metaboliche
Il trattamento con progestinici può influenzare i fattori di rischio cardiovascolare. Richiede particolare attenzione in pazienti con:
- Ipertensione arteriosa non controllata
- Diabete mellito con complicanze vascolari
- Iperlipidemia severa
- Obesità marcata (IMC > 30)
- Fumo intenso (soprattutto oltre i 35 anni)
Monitoraggio periodico della pressione arteriosa, glicemia ed esami lipidici è raccomandato.
Patologie oncologiche
Studi osservazionali suggeriscono un aumento del rischio relativo di carcinoma mammario nelle donne in terapia ormonale combinata estrogeno-progestinica. Il rischio aumenta con la durata dell’uso e diminuisce progressivamente entro 5 anni dalla sospensione.
Il controllo regolare delle mammelle (auto-esame, visita clinica, mammografia) è obbligatorio durante il trattamento prolungato.
Patologie osteomuscolari
L’uso prolungato di progestinici ad alti dosaggi può ridurre la densità minerale ossea (BMD), specialmente in donne giovani premenopausa. Valutare il rapporto rischio/beneficio in caso di osteopenia o osteoporosi preesistente.
Interazioni con altri medicinali
| Classe farmacologica | Esempi | Tipo di interazione |
|---|---|---|
| Anticonvulsivanti enzimatici | Fenitoina, carbamazepina, fenobarbital, primidone | Riduzione dell’efficacia di Provera per induzione epatica |
| Antibiotici | Rifampicina, rifabutina, griseofulvina | Aumento del metabolismo epatico, riduzione concentrazione plasmatica |
| Antiretrovirali | Efavirenz, nevirapina, ritonavir | Potenziale riduzione dell’efficacia contraccettiva |
| Antimicotici | Ketoconazolo, itraconazolo | Aumento concentrazione progestinica (inibizione CYP3A4) |
| Anticoagulanti | Warfarin, acenocumarolo | Alterazione equilibrio coagulativo (monitoraggio INR) |
| Corticosteroidi | Prednisone, metilprednisolone | Potenziazione effetti metaboliche |
| Erba di San Giovanni | Hypericum perforatum | Riduzione significativa dell’efficacia (interazione farmacocinetica) |
Gravidanza e allattamento
Gravidanza: Provera è controindicato durante la gravidanza. Se il trattamento viene instaurato durante la gravidanza non diagnosticata o se si verifica una gravidanza durante la terapia, interrompere immediatamente la somministrazione. Studi su animali hanno evidenziato effetti tossici sulla riproduzione.
Allattamento: Il medrossiprogesterone viene escreto nel latte materno in piccole quantità (0,5-1% della dose materna). Sebbene non siano state riportate reazioni avverse nei lattanti, monitorare eventuali segni di virilizzazione o alterazioni della crescita. Valutare il rapporto beneficio/rischio con il medico.
Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Non sono stati riportati effetti sedativi o sui tempi di reazione. Tuttavia, alcuni pazienti possono manifestare cefalea, vertigini o stanchezza particolarmente nelle prime settimane di trattamento. In tali circostanze, evitare la guida e l’uso di macchinari pericolosi fino a completa remissione dei sintomi.
3. Come prendere Provera
Somministrazione orale. Le compresse devono essere deglutite intere con abbondante acqua, preferibilmente sempre alla stessa ora del giorno per mantenere costanti i livelli plasmatici.
Posologia per indicazione
| Indicazione | Dosaggio | Durata |
|---|---|---|
| Amenorrea secondaria | 5-10 mg/die per 10 giorni | Cicli ripetuti mensili |
| Sanguinamento uterino funzionale | 5-10 mg/die dal 16° al 25° giorno del ciclo | 2 cicli consecutivi |
| Endometriosi | 10 mg 3 volte/die per 90 giorni consecutivi, poi 10 mg 2 volte/die | 6-12 mesi |
| TOS (fase luteale) | 10 mg/die per i giorni 15-28 del ciclo | Continuativo |
| Carcinoma endometriale | 200-400 mg/die in dosi divise | Prolungato (mesi/anni) |
| Carcinoma mammario | 1500 mg/die (alta dose) in 2-3 dosi | Secondo risposta |
Istruzioni specifiche
- Se dimentica di prendere una dose, la assuma appena possibile. Se sono trascorse più di 12 ore, salti la dose dimenticata e riprenda con la successiva. Non raddoppi mai la dose.
- In caso di vomito entro 2 ore dalla somministrazione, ripeta la dose.
- Non interrompa bruscamente la terapia se prescritta a lungo termine (rischio di sanguinamento da privazione). Riduzioni graduali sono raccomandate.
Sovradosaggio
Non sono stati riportati casi gravi di sovradosaggio acuto. Sintomi attesi: nausea, vomito, sonnolenza, dizziness, cefalea. Trattamento: sintomatico di supporto. Non esiste antidoto specifico.
4. Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, Provera può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.
Effetti gravi (richiedono immediata interruzione e consulto medico)
- Trombosi venosa profonda (dolore, gonfiore, arrossamento agli arti inferiori)
- Embolia polmonare (dolore toracico improvviso, dispnea, tosse con sangue)
- Eventi cerebrovascolari (confusione, afasia, paresi, cefalea intensa)
- Ictus (improvvisa debolezza a un lato del corpo, difficoltà del linguaggio)
- Disturbi della vista improvvisi (perdita visiva parziale o totale)
- Epatotossicità severa (ittero, urina scura, feci chiare, prurito)
- Ipertensione severa (ceefalea intensa, visione offuscata)
- Depressione grave con ideazione suicidaria
- Reazioni anafilattiche (edema di Quincke, dispnea, ipotensione)
Effetti comuni (da 1 a 10 pazienti su 100)
- Alterazioni mestruali
- Alterazione del flusso mestruale (ipomenorrea), spotting intermestruale, amenorrea, sanguinamento da privazione, cambiamenti della data delle mestruazioni
- Sintomi mammari
- Tensione mammaria, mastalgia, ginecomastia (nei maschi in terapia oncologica), secrezione galattorea
- Disturbi gastrointestinali
- Nausea, vomito, dispepsia, gonfiore addominale, alterazione dell’appetito, stipsi o diarrea
- Alterazioni metaboliche
- Aumento di peso (ritenzione idrica), edemi periferici, iperglicemia, alterazioni del profilo lipidico
- Sistema nervoso centrale
- Cefalea, emicrania, vertigini, affaticamento, cambiamenti dell’umore, depressione lieve, insonnia
- Pelle e annessi
- Acne, seborrea, iperpigmentazione cutanea, eruzioni cutanee, prurito, alopecia o ipertricosi
Effetti rari (da 1 a 10 pazienti su 1000)
Pancreatite, aumento della pressione endocranica (pseudotumor cerebri), eritema multiforme, eritema nodoso, porfiria, deterioramento della funzione epatica, calcoli biliari.
Effetti della durata
Dopo la sospensione del trattamento, possono persistere per mesi:
- Amenorrea transitoria
- Ritardo del ritorno della fertilità (fino a 6-12 mesi dopo formulazione depot)
- Alterazioni della densità ossea (recuperabile in 1-2 anni)
5. Conservazione
Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere dal calore e dall’umidità.
Non usare questo medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione (Scad.). La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
6. Ulteriori informazioni
Composizione
Principio attivo: Medrossiprogesterone acetato
Eccipienti: Lattosio monoidrato, amido di mais, sodio amidoglicolato, gelatina, magnesio stearato, cellulosa microcristallina, polivinilpirrolidone, ossido di ferro giallo (E172) [solo compresse 5 mg].
Forma farmaceutica e contenuto della confezione
Compresse rivestite da 2 mg, 5 mg, 10 mg e 100 mg. Confezioni da 30, 60 o 100 compresse.
Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC)
Pfizer Italia S.r.l.
Via Isonzo, 35
20135 Milano, Italia
Tel: 02 33 18 21
Fabbricante
Fareva Amboise
Z.I. Pôlepharma
Rue du caducee, 41000 Amboise, Francia
Data dell’ultima revisione del testo: Agosto 2024
Fonte: AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) – Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP)
Informazioni aggiuntive per il paziente oncologico
Nei trattamenti oncologici ad alte dosi (400-1500 mg/die), il medrossiprogesterone acetato esercita effetti antitumorali attraverso:
- Induzione di enzimi metabolici endometriali (fosfatasi acida)
- Azione antigonadotropa centrale
- Effetti diretti sul DNA attraverso recettori progestinici
Monitoraggio obbligatorio: esami ematochimici completi, funzionalità epatica, bilancio idrico ed elettrolitico (per rischio di ritenzione idrica).
Note sulle compresse da 100 mg
Le compresse da 100 mg sono destinate esclusivamente agli usi oncologici. Non sono divisibili. L’uso in donne in età fertile richiede accertamento di non gravidanza e consiglio su metodi contraccettivi adeguati durante il trattamento.





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