Foglietto Illustrativo: Tamoxifene (Citrato di Tamoxifene)
1. Denominazione del medicinale
Tamoxifene 20 mg compresse rivestite con film
Tamoxifene 10 mg compresse
Principio attivo: Citrato di tamoxifene
2. Composizione qualitativa e quantitativa
Ogni compressa contiene 20 mg (o 10 mg) di citrato di tamoxifene, equivalenti a 20 mg (o 10 mg) di tamoxifene base.
Eccipienti: lattosio monoidrato, amido di mais, povidone, magnesio stearato, idrossipropilmetilcellulosa, titanio diossido (E171), macrogol.
3. Forma farmaceutica
Compresse rivestite con film, bianche o bianco sporco, rotonde, biconvesse.
4. Informazioni cliniche
4.1 Indicazioni terapeutiche
Il tamoxifene è un modulatore selettivo dei recettori degli estrogeni (SERM) indicato per:
- Trattamento adjuvante del carcinoma mammario invasivo con espressione dei recettori estrogenici positiva in donne in post-menopausa e pre-menopausa
- Trattamento del carcinoma mammario avanzato in pazienti di entrambi i sessi
- Trattamento del carcinoma mammario in stadio iniziale dopo intervento chirurgico e radioterapia
- Riduzione dell’incidenza del carcinoma mammario invasivo in donne ad alto rischio (prevenzione primaria)
- Trattamento del carcinoma mammario duttale intraepiteliale (DCIS) dopo chirurgia e radioterapia per ridurre il rischio di carcinoma mammario invasivo
4.2 Meccanismo d’azione
Il tamoxifene agisce come antagonista competitivo dei recettori degli estrogeni a livello tessutale. Nei tessuti mammari, compete con l’estradiolo per il legame ai recettori estrogenici, formando un complesso recettore-farmaco che riduce la trascrizione dei geni responsibili della proliferazione cellulare.
Paradossalmente, in altri tessuti (come l’endometrio e l’apparato scheletrico) esercita un effetto agonista parziale (effetto estrogenico). Questa azione selettiva distingue il tamoxifene dagli anti-estrogeni puri.
5. Posologia e modo di somministrazione
| Condizione | Dosaggio standard | Durata consigliata | Note |
|---|---|---|---|
| Carcinoma mammario adjuvante | 20 mg al giorno | 5 anni (o 10 anni in casi selezionati) | Somministrazione continua, indipendentemente dal ciclo mestruale |
| Carcinoma mammario avanzato | 20-40 mg al giorno | Fino a progressione o intolleranza | Dosi >20 mg suddivise in due somministrazioni |
| Prevenzione primaria alto rischio | 20 mg al giorno | 5 anni | Valutazione rischio/beneficio annuale |
| DCIS | 20 mg al giorno | 5 anni | Da iniziare entro 8 settimane dalla chirurgia |
5.1 Popolazioni speciali
- Insufficienza renale
- Nessuna modifica della dose necessaria; il farmaco viene eliminato principalmente per via fecale.
- Insufficienza epatica
- Eliminazione rallentata; si raccomanda cautela e monitoraggio periodico delle funzioni epatiche.
- Anziani
- Nessuna modifica specifica, ma aumentata vigilanza per eventi tromboembolici.
5.2 Modo di somministrazione
Le compresse devono essere deglutite intere con un bicchiere d’acqua, preferibilmente alla stessa ora ogni giorno. Possono essere assunte a stomaco pieno o vuoto. Non masticare, frantumare o dividere le compresse rivestite.
6. Controindicazioni
Il trattamento con tamoxifene è controindicato nei seguenti casi:
- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti
- Gravidanza e allattamento
- Storia di trombosi venosa profonda o embolia polmonare
- Coagulopatie attive o tendenza alle emorragie
- Iperplasia endometriale non trattata o carcinoma endometriale
- Pazienti che assumono counarini derivati (warfarin) se non in specifici protocolli controllati
7. Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego
7.1 Eventi tromboembolici
Il tamoxifene aumenta il rischio di eventi tromboembolici venosi e arteriosi. Il rischio aumenta con:
- Età superiore ai 60 anni
- Storia personale o familiare di trombosi
- Immobilizzazione prolungata
- Interventi chirurgici maggiori
- Concomitante terapia con agenti citotossici
Attenzione: Sospendere il trattamento almeno 6 settimane prima di interventi chirurgici programmati e riprendere solo quando è stata ripristinata la piena mobilità.
7.2 Effetti a livello endometriale
L’azione estrogenica parziale sul endometrio può causare iperplasia, polipi, cisti ovariche e, raramente, carcinoma endometriale. È necessario:
- Valutazione ginecologica pre-trattamento
- Monitoraggio annuale con ecografia transvaginale
- Biopsia endometriale in caso di sanguinamento uterino anomalo o spotting
7.3 Alterazioni epatiche
Sono stati segnalati casi di steatosi epatica, epatite e tumori epatici (adenoma, carcinoma). Si raccomanda il monitoraggio periodico degli enzimi epatici (ALT, AST, GGT) e della funzionalità epatica.
7.4 Alterazioni oftalmologiche
Possibili retinopatia, cheratopatia, cateratta e neuropatia ottica. Segnalare immediatamente visione offuscata, diplopia o dolore oculare.
7.5 Iperlipidemia
Potenziale aumento dei trigliceridi plasmatici (a volte severo con pancreatite). Monitoraggio lipidico raccomandato.
7.6 Osteoporosi
Nelle donne pre-menopausali il tamoxifene mantiene o aumenta la densità minerale ossea. Nelle donne post-menopausali può causare lieve perdita ossea, ma generalmente inferiore rispetto agli inibitori dell’aromatasi.
8. Interazioni con altri medicinali
| Farmaco/Classe | Effetto | Raccomandazione |
|---|---|---|
| Inibitori del CYP2D6 (paroxetina, fluoxetina, bupropione, chinidina) | Riduzione conversione a endoxifene (metabolita attivo) | Evitare o usare con cautela; preferire venlafaxina o citalopram |
| Induttori enzimatici (rifampicina, carbamazepina, fenitoina, erba di San Giovanni) | Riduzione concentrazioni plasmatiche | Evitare associazione o aumentare vigilanza |
| Anticoagulanti cumarinici | Aumento effetto anticoagulante e rischio emorragie | Monitoraggio INR frequente; riduzione dose anticoagulante |
| SSRI in generale | Variabile effetto sul CYP2D6 | Preferire antidepressivi con minore inibizione CYP2D6 |
8.1 Interazioni farmacodinamiche
Alcuni farmaci possono alterare l’efficacia o la sicurezza del tamoxifene:
- Ormoni: L’uso concomitante di estrogeni può ridurre l’efficacia antitumorale
- Docetaxel: Il tamoxifene può aumentare l’esposizione al docetaxel
- Bromocriptina: Aumenta la concentrazione di tamoxifene nel siero
- Ciclofosfamide: Aumento del rischio di trombosi
9. Gravidanza e allattamento
9.1 Gravidanza
Categoria di rischio D. Il tamoxifene è controindicato in gravidanza. Studi su animali hanno dimostrato tossicità riproduttiva e teratogenicità. In donne in età fertile, deve essere confermata l’assenza di gravidanza prima dell’inizio della terapia e devono essere utilizzati metodi contraccettivi non ormonali efficaci durante il trattamento e per 9 mesi dopo l’interruzione.
9.2 Allattamento
Non è noto se il tamoxifene sia escreto nel latte materno, ma dato il potenziale rischio di effetti avversi gravi per il neonato, l’allattamento è controindicato durante il trattamento.
10. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Gli effetti del tamoxifene sulla capacità di guidare e usare macchinari sono trascurabili. Tuttavia, in presenza di capogiri, vertigini o visione offuscata (effetti collaterali possibili), si raccomanda cautela.
11. Effetti indesiderati (Reazioni avverse)
La frequenza degli effetti indesiderati è definita come segue:
- Molto comuni: ≥1/10
- Comuni: ≥1/100 a <1/10
- Non comuni: ≥1/1.000 a <1/100
- Rari: ≥1/10.000 a <1/1.000
- Molto rari: <1/10.000
- Non nota: frequenza non può essere definita dai dati disponibili
11.1 Disturbi del sistema ematopoietico e linfatico
| Frequenza | Effetto |
|---|---|
| Comuni | Trombosi venosa profonda, embolia polmonare |
| Non comuni | Trombocitopenia, leucopenia |
| Rari | Pancitopenia, anemia aplastica |
11.2 Disturbi del sistema immunitario
Non comuni: Ipersensibilità, reazione anafilattoide
11.3 Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Molto comuni: Ritenzione idrica, edema periferico
Comuni: Iperlipidemia (aumento trigliceridi)
Non comuni: Ipercalcemia (specialmente in presenza di metastasi ossee)
11.4 Disturbi psichiatrici
Comuni: Umore depresso, alterazioni dell’umore
Non comuni: Confusione mentale
11.5 Disturbi del sistema nervoso
Comuni: Cefalea, capogiro, vertigini, parestesie
Non comuni: Ipertonia
Rari: Convulsioni
11.6 Disturbi oculari
Comuni: Cateratta, alterazioni della cornea
Non comuni: Retinopatia (depositi corneali, edema maculare)
Rari: Neuropatia ottica, alterazione della visione dei colori
11.7 Disturbi vascolari
Molto comuni: Vampate di calore, sudorazione
Rari: Ictus, trombosi arteriose
11.8 Disturbi gastrointestinali
Comuni: Nausea, vomito, dolore addominale, stipsi, dispepsia
Non comuni: Pancreatite, steatosi epatica
11.9 Disturbi epatobiliari
Non comuni: Epatite, aumento transaminasi, ittero colestatico
Rari: Insufficienza epatica fulminante, tumori epatici
11.10 Disturbi della cute e del tessuto sottocutaneo
Comuni: Eruzione cutanea, caduta dei capelli (alopecia), prurito
Non comuni: Erysipelas cutaneo, eruzione bollose
Molto rari: Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica
11.11 Disturbi del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Comuni: Dolore osseo, artralgia, mialgia, crampi
Rari: Tendinite, sindrome del tunnel carpale
11.12 Disturbi dell’apparato riproduttivo e della mammella
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- Molto comuni: Alterazioni del ciclo mestruale (amenorrea, oligomenorrea, spotting), secrezioni vaginali, prurito vulvare
- Comuni: Dolore pelvico, fibroma uterino, cisti ovariche, endometriosi
- Non comuni: Carcinoma endometriale (adenocarcinoma), iperplasia endometriale, polipi endometriali
- Rari: Sarcoma uterino (principalmente sarcoma stromale endometriale), tumore di Rokitansky
11.13 Disturbi sistemici e condizioni relative alla sede di somministrazione
Molto comuni: Astenia, affaticamento
Comuni: Malessere generale, edema periferico
12. Sovradosaggio
I sintomi da sovradosaggio acuto possono includere capogiri, tremori, atassia e vertigini. In caso di ingestione massiva accidentale, si raccomanda:
- Lavanda gastrica entro un’ora dall’ingestione
- Somministrazione di carbone attivo
- Trattamento sintomatico e di supporto
- Monitoraggio elettrocardiografico per almeno 12 ore
Non esiste un antidoto specifico. Il tamoxifene non è dializzabile.
13. Proprietà farmacocinetiche
13.1 Assorbimento
Biodisponibilità approssimativamente del 100%. Picco plasmatico raggiunto entro 4-7 ore. Steady-state raggiunto dopo 3-4 settimane di somministrazione continua.
13.2 Distribuzione
Volume di distribuzione: 50-60 L/kg. Legame alle proteine plasmatiche: >99% (soprattutto all’albumina).
13.3 Metabolismo
Estensivo metabolismo epatico (CYP3A4, CYP2D6, CYP2C9, CYP2C19). Il metabolita attivo principale è il 4-idrossi-tamoxifene, ulteriormente metabolizzato in endoxifene (4-idrossi-N-demetil-tamoxifene) tramite CYP2D6.
13.4 Eliminazione
Emivita di eliminazione: 5-7 giorni (fase iniziale), 7-14 giorni (fase terminale). Eliminazione bilare (feci) >65%, renale <9%.
14. Conservazione
Conservare a temperatura inferiore a 25°C, al riparo dalla luce e dall’umidità. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Non usare dopo la data di scadenza riportata sulla confezione (scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato).
15. Istruzioni per lo smaltimento
Non gettare i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati per garantire la protezione dell’ambiente.
16. Informazioni particolari per il paziente
16.1 Importanza della compliance
La somministrazione regolare è fondamentale per l’efficacia terapeutica. Non interrompere il trattamento senza consultare il medico, anche in assenza di sintomi apparenti.
16.2 Monitoraggio raccomandato
- Esami del sangue: emocromo completo, funzionalità epatica, profilo lipidico (biennale)
- Visita ginecologica: annuale con ecografia transvaginale
- Esame mammografico: annuale o secondo protocollo oncologico
- Esame oculistico: in caso di sintomi visivi
16.3 Segnali di allarme – Contattare immediatamente il medico in caso di:
- Dolore o gonfiore alla gamba (calf o coscia)
- Dispnea improvvisa, dolore toracico, emottisi
- Sanguinamento vaginale anomalo o spotting post-menopausale
- Dolore epatico, ittero, urine scure
- Visione offuscata, macchie davanti agli occhi
- Eruzione cutanea grave o prurito intenso
17. Denominazione del titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
[Nome Azienda Farmaceutica S.p.A.]
[Indirizzo]
[CAP, Città, Italia]
18. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio
AIC: [Numero]
19. Data della prima autorizzazione
Gennaio 1978 (prima autorizzazione originale)
20. Data dell’ultima revisione
Agosto 2023
Appendice: Glossario dei termini medici
- Carcinoma
- Tipo di cancro che origina dalle cellule epiteliali.
- Recettori estrogenici
- Proteine presenti su alcune cellule tumorali che legano gli estrogeni, stimolando la crescita tumorale.
- Terapia adiuvante
- Trattamento aggiuntivo dato dopo la terapia principale (chirurgia) per ridurre il rischio di recidiva.
- Embolia polmonare
- Ostruzione di un’arteria polmonare da parte di un coagulo di sangue migrato da altre sedi.
- Steatosi epatica
- Accumulo di grasso nel fegato (fegato grasso).
Nota importante: Questo foglietto è stato preparato a scopo informativo. Per informazioni specifiche sul proprio trattamento, consultare sempre il medico curante o il farmacista. La terapia con tamoxifene richiede una valutazione personalizzata dei rischi e dei benefici.






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