Erythromycin

L’eritromicina è un antibiotico il cui principio attivo è l’eritromicina stessa. È conosciuta anche con nomi commerciali come Erythrocin o Erymax. Serve a curare infezioni batteriche, come quelle alle vie respiratorie, alla pelle o alle orecchie, uccidendo i batteri che causano la malattia.

Prezzo Erythromycin

La struttura dei prezzi per la Erythromycin è fissata tra 0.41€ e 1.09€ per ogni pillole. Essa riflette le dimensioni della confezione e la concentrazione di ingredienti (30 o 360 pillole; 500mg, 250mg).

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Eritromicina – Foglio Illustrativo Completo

1. Denominazione del Medicinale

Eritromicina – Forma farmaceutica: compresse rivestite con film, granulato per sospensione orale, polvere per soluzione iniettabile, capsule rigide.

2. Composizione Qualitativa e Quantitativa

Principio attivo: Eritromicina (come etilsuccinato, stearato, etilcarbonato o base).

  • Compresse: 250 mg, 333 mg, 500 mg di base di eritromicina
  • Granulato per sospensione orale: 200 mg/5 ml, 400 mg/5 ml (dopo ricostituzione)
  • Polvere per soluzione iniettabile: 1000 mg per flacone

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1.

3. Forma Farmaceutica

Compresse rivestite con film (bianche o gialle), granulato giallo-arancio per sospensione orale, polvere lofilizzata bianca per infusione endovenosa.

4. Dati Clinici

4.1 Indicazioni Terapeutiche

L’eritromicina è un antibiotico macrolide indicato per il trattamento delle seguenti infezioni causate da microrganismi sensibili:

  • Infezioni delle vie respiratorie superiori: faringite, tonsillite, sinusite, otite media acuta
  • Infezioni delle vie respiratorie inferiori: polmonite da Mycoplasma pneumoniae, bronchite acuta, legionellosi, pertosse
  • Infezioni della pelle e dei tessuti molli: erisipela, impetigine, cellulite, follicolite, foruncolosi, acne vulgaris grave
  • Infezioni odontostomatologiche: gingiviti, parodontiti, infezioni post-estrattive
  • Infezioni genitali: uretrite, cervicite da Chlamydia trachomatis (come terapia alternativa), sifilide primaria in pazienti allergici alla penicillina
  • Infezioni gastro-intestinali: gastroenterite da Campylobacter
  • Profilassi: prevenzione della febbre reumatica in pazienti allergici alla penicillina, prevenzione della infezione da Bordetella pertussis
  • Altre infezioni: listeriosi, difterite (come terapia aggiuntiva all’antitossina), infezioni da Corynebacterium diphtheriae

4.2 Posologia e Modo di Somministrazione

Adulti e bambini oltre i 12 anni

Indicazione Dosaggio Standard Durata Trattamento
Infezioni respiratorie comuni 250-500 mg ogni 6-8 ore (oppure 500 mg ogni 12 ore con formulazione a rilascio modificato) 7-10 giorni
Infezioni da Mycoplasma/Chlamydia 500 mg ogni 6 ore Almeno 14-21 giorni
Legionellosi 0,5-1 g ogni 6 ore (fino a 4 g/die) 3 settimane
Sifilide primaria 500 mg ogni 6 ore per 14 giorni 15 giorni
Pertosse 250-500 mg ogni 6 ore 14 giorni
Acne grave 500 mg due volte al giorno 3-6 mesi

Bambini (fino a 12 anni)

La posologia pediatrica viene calcolata in base al peso corporeo:

Infezioni lievi-moderate:
30-50 mg/kg/die suddivisi in 3-4 dosi
Infezioni gravi:
Fino a 100 mg/kg/die (massimo 4 g/die) suddivisi in 4 dosi
Nel neonato:
20-40 mg/kg/die suddivisi in 3-4 dosi

Modalità di somministrazione

Le compresse devono essere deglutite intere con abbondante acqua, preferibilmente a stomaco pieno per ridurre l’irritazione gastrica. La sospensione orale deve essere preparata aggiungendo acqua fino al segno indicato, agitando vigorosamente prima di ogni somministrazione. La soluzione iniettabile deve essere somministrata esclusivamente per via endovenosa lenta (infusione in 60 minuti) dopo ricostituzione con solvente appropriato.

4.3 Controindicazioni

  • Ipersensibilità nota all’eritromicina, ad altri macrolidi (claritromicina, azitromicina) o ad uno qualsiasi degli eccipienti
  • Terapia concomitante con cisapride, pimozide, astemizolo o terfenadina (rischio di aritmie cardiache gravi)
  • Terapia concomitante con ergotamina o diidroergotamina (rischio di ergotismo)
  • Terapia concomitante con lovastatina o simvastatina (rischio di rabdomiolisi)
  • Pazienti con preesistente prolungamento dell’intervallo QT o patologie cardiache associate a aritmie
  • Insufficienza epatica grave non controllata
  • Porfria epatica acuta

4.4 Avvertenze Speciali e Precauzioni di Impiego

Cardiotossicità e Prolungamento dell’Intervallo QT

L’eritromicina può prolungare l’intervallo QT nell’elettrocardiogramma, predisponendo a torsione di punta e altre aritmie ventricolari potenzialmente fatali. Questo rischio è maggiore:

  • In pazienti con ipokaliemia o ipomagnesemia
  • In pazienti con bradicardia grave
  • Quando associata ad altri farmaci che prolungano l’intervallo QT
  • In pazienti con sindrome congenita del QT lungo

Si raccomanda il monitoraggio ECG in pazienti a rischio durante trattamenti prolungati o ad alte dosi.

Epatotossicità

Sono stati riportati casi di epatite colestatica, generalmente reversibili alla sospensione del farmaco. Il rischio aumenta con trattamenti superiori ai 14 giorni o con dosaggi elevati. Si raccomanda il monitoraggio delle funzioni epatiche (transaminasi, bilirubina) in caso di trattamenti prolungati. Sintomi di allarme: ittero, prurito, urine scure, feci chiare, dolore addominale destro superiore.

Resistenza batterica e Superinfezioni

L’uso prolungato o ripetuto può favorire la crescita di microrganismi non sensibili, compresi funghi (Candida). In caso di superinfezione, interrompere il trattamento e istituire terapia specifica.

Colite associata agli antibiotici (inclusa colite pseudomembranosa)

È stata riportata con l’uso di quasi tutti gli agenti antibatterici, con gravità variabile da lieve a pericolo di vita. Se si manifesta diarrea persistente durante o dopo il trattamento, sospendere il farmaco e valutare l’origine batterica Clostridioides difficile. Contraindicato l’uso di loperamide o altri antidiarroici che riducono la motilità.

4.5 Interazioni con Altri Medicinali

Farmaco/Classe Meccanismo Effetto/Rischio Raccomandazione
Warfarin e altri anticoagulanti orali Inibizione del metabolismo epatico (CYP3A4) Aumento dell’INR e rischio emorragico Monitoraggio frequente INR; possibile riduzione dose anticoagulante
Simvastatina, Lovastatina, Atorvastatina Inibizione CYP3A4 Aumento concentrazione statine; rischio rabdomiolisi Sospendere statine durante trattamento
Carbamazepina, Fenitoina Inibizione metabolismo Tossicità anticonvulsivanti (vertigini, atassia, nausea) Monitoraggio livelli plasmatici
Ciclosporina Inibizione metabolismo Nefrotossicità da ciclosporina Monitoraggio creatinina e livelli ciclosporina
Digossina Riduzione metabolismo batterico; inibizione P-gp Tossicità digitale (aritmie, nausea, confusione) Monitoraggio digossinemia
Teofillina Inibizione metabolismo (CYP1A2) Tossicità teofillinica (convulsioni, aritmie) Monitoraggio livelli teofillina
Ergotamina, Diidroergotamina Inibizione metabolismo Ergotismo acuto (vasocostrizione, ischemia) Controindicata l’associazione
Midazolam, Triazolam, Alprazolam Inibizione CYP3A4 Sedazione prolungata, depressione respiratoria Riduzione dosaggio benzodiazepine
Bromocriptina Inibizione metabolismo Tossicità (ipotensione, aritmie) Monitoraggio clinico
Disopiramide Inibizione metabolismo + effetto pro-aritmico Prolungamento QT, aritmie ventricolari Evitare associazione
Verapamil, Diltiazem Inibizione metabolismo reciproca Prolungamento QT, bradicardia severa Cautela e monitoraggio ECG
Colchicina Inibizione CYP3A4 e P-gp Tossicità colchicinica (rabdomiolisi, mielosoppressione) Controindicata l’associazione
Inibitori della pompa protonica (Omeprazolo) Aumento pH gastrico Riduzione assorbimento eritromicina Assumere eritromicina almeno 2 ore prima

4.6 Gravidanza e Allattamento

Gravidanza

I dati relativi all’uso di eritromicina in gravidanza sono limitati. Studi su animali non hanno evidenziato effetti teratogeni diretti, tuttavia sono stati riportati casi isolati di cardiopatia congenita (coartazione aortica) in associazione con l’uso di eritromicina nel primo trimestre, sebbene il rapporto causa-effetto non sia stato stabilito. L’eritromicina attraversa la barriera placentare. Il rischio di epatotossicità è aumentato in gravidanza, specialmente nel terzo trimestre. L’eritromicina deve essere utilizzata in gravidanza solo se strettamente necessario e dopo attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio, preferendo formulazioni non estolate per ridurre il rischio epatico.

Allattamento

L’eritromicina viene escreta nel latte materno in concentrazioni pari allo 0,5% della dose materna. Sebbene gli effetti collaterali nei lattanti siano rari, sono stati segnalati casi di sensibilizzazione, displasia pilorica (con use prolungato), e disturbi gastrointestinali. In caso di trattamento prolungato o ad alte dosi, valutare l’interruzione dell’allattamento.

4.7 Effetti sulla Capacità di Guidare Veicoli e sull’Uso di Macchinari

L’eritromicina può causare vertigini, confusione mentale e disturbi della vista (specialmente in caso di tossicità epatica o interazioni farmacologiche). I pazienti devono essere avvisati di non guidare veicoli o utilizzare macchinari in caso di comparsa di tali sintomi.

4.8 Effetti Indesiderati

La frequenza degli effetti indesiderati è definita secondo la seguente convenzione:

  • Molto comune: ≥1/10
  • Comune: ≥1/100 e <1/10
  • Non comune: ≥1/1.000 e <1/100
  • Raro: ≥1/10.000 e <1/1.000
  • Molto raro: <1/10.000
  • Non nota: non può essere definita sulla base dei dati disponibili
Classificazione per Sistemi e Apparati Frequenza Effetto Indesiderato
Patologie gastrointestinali Molto comune Nausea, vomito, dolore addominale, diarrea, dispepsia
Comune Anoressia, meteorismo, stipsi
Non comune Pancreatite acuta, glossite, stomatite
Raro Colite pseudomembranosa, colite emorragica
Patologie epatobiliari Comune Aumento transaminasi (ALT, AST)
Non comune Epatite colestatica (ittero colestatico, prurito), epatomegalia
Raro Insufficienza epatica acuta, necrosi epatica, epatite fulminante
Patologie cardiache Raro Prolungamento QT, torsione di punta, aritmie ventricolari, tachicardia ventricolare
Molto raro Arresto cardiaco, morte cardiaca improvvisa
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune Eruzione cutanea, orticaria, prurito
Raro Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, eritema multiforme grave, reazione di fotosensibilità
Patologie del sistema nervoso Non comune Cefalea, vertigini, astenia, parestesie
Raro Convulsioni (in pazienti con epilessia preesistente o dosaggi elevati), allucinazioni, confusione acuta, sensazione di svenimento
Patologie dell’orecchio e del labirinto Non comune Acufeni, ipoacusia transitoria (dose-dipendente)
Raro Sordità reversibile o irreversibile (specialmente con dosaggi elevati o insufficienza renale)
Patologie oculari Raro Visione offuscata, diplopia
Molto raro Neuropatia ottica (neurite retrobulbare)
Patologie renali e urinarie Raro Insufficienza renale interstiziale (reversible), nefrite
Molto raro Necrosi tubulare acuta
Patologie ematologiche e del sistema linfatico Raro Eosinofilia, leucopenia, trombocitopenia
Molto raro Anemia emolitica (in pazienti con deficit di G6PD), agranulocitosi
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non comune Flebite, dolore al sito di iniezione (per via endovenosa)
Raro Reazioni anafilattiche, angioedema, shock anafilattico, febbre da farmaco
Patologie metaboliche e della nutrizione Raro Iperkaliemia (specialmente in pazienti con insufficienza renale)

4.9 Sovradosaggio

I sintomi di sovradosaggio includono nausea grave, vomito, dolore epigastrico, diarrea, sordità acuta (specialmente con dosaggi >4 g/die), vertigini, confusione e potenzialmente aritmie cardiache.

Trattamento: Sospensione immediata del farmaco. Trattamento sintomatico e di supporto. Lavanda gastrica se assunzione recente. Monitoraggio ECG continuo per 48 ore. Emodialisi e dialisi peritoneale sono inefficaci nell’eliminazione dell’eritromicina.

5. Proprietà Farmacologiche

5.1 Proprietà Farmacodinamiche

Gruppo farmacoterapeutico: Antibatterici per uso sistemico – Macrolidi. Codice ATC: J01FA01.

Meccanismo d’azione: L’eritromicina esplica la sua attività antibatterica legandosi in modo irreversibile alla subunità 50S dei ribosomi batterici, inibendo la sintesi proteica. È batteriostatica alle dosi terapeutiche usuali, ma può esercitare attività battericida contro ceppi particolarmente sensibili o a concentrazioni elevate.

Spettro d’azione: Attiva contro Streptococcus pyogenes, Streptococcus pneumoniae, Staphylococcus aureus (non meticillino-resistente), Mycoplasma pneumoniae, Chlamydia trachomatis, Chlamydia pneumoniae, Legionella pneumophila, Bordetella pertussis, Corynebacterium diphtheriae, Campylobacter jejuni, Listeria monocytogenes, Borrelia burgdorferi, Treponema pallidum, Mycoplasma hominis, Ureaplasma urealyticum.

Resistenza: La resistenza può emergere tramite metilazione del sito di legame 23S rRNA (erm geni), efflusso attivo (mef geni), o inattivazione enzimatica (mph geni). La resistenza crociata è completa tra eritromicina, claritromicina e azitromicina, ma assente con lincosamidi e streptogramine (costituzionale) o presente parzialmente (inducibile).

5.2 Proprietà Farmacocinetiche

Assorbimento: L’eritromicina base è instabile nell’ambiente acido gastrico e viene inattivata (~50% biodisponibilità). I sali (etilsuccinato, stearato) resistono all’acidità gastrica. L’assorbimento è variabile tra individui (30-65%). Cmax raggiunta in 1-2 ore (4 ore per etilsuccinato). L’assorbimento è aumentato con stomaco pieno e ridotto da inibitori della pompa protonica.

Distribuzione: Volume di distribuzione approssimativamente 0,6 L/kg. Elevata diffusione nei tessuti (polmoni, prostata, tonsille, faringe, cute), nel liquido pleurico, pericardico, ascitico. Bassa penetrazione nel liquido cerebrospinale (5-20% dei livelli plasmatici, aumentata con meningite). Legame proteico plasmatico 70-90%. Atraversa la barriera placentare ed è escreta nel latte.

Metabolismo: Estensivamente metabolizzata nel fegato tramite demetilazione (CYP3A4). Forma metaboliti attivi (anhydroerythromycin).

Eliminazione: Emivita plasmatica 1,4-2 ore (aumentata in insufficienza epatica/renale fino a 4-6 ore). Eliminazione principalmente biliare (5-15% renale immodificata). Clearance ridotta in anziani e pazienti con insufficienza renale grave.

5.3 Dati Preclinici di Sicurezza

Studi convenzionali di tossicità acuta e cronica non hanno evidenziato rischi particolari per l’uomo oltre quelli già descritti nella sezione effetti indesiderati. Studi di mutagenesi non hanno evidenziato potenziale cancerogeno. Studi di riproduzione su animali (ratti, conigli) non hanno mostrato effetti teratogeni a dosi fino a 4 volte la dose massima umana.

6. Dati Farmaceutici

6.1 Elenco degli Eccipienti

Compresse: cellulosa microcristallina, croscarmellosa sodica, povidone, magnesio stearato, ipromellosa, titanio biossido (E171), talco, glicole propilenico.

Granulato per sospensione: saccarosio, carbossimetilamido sodico, aroma di banana/ciliegia, cellulosa microcristallina, carmellose sodica, sodio citrato, citrico acido.

Polvere per soluzione iniettabile: mannitolo, sodio idrossido (per aggiustamento pH).

6.2 Incompatibilità

Non miscelare con soluzioni contenenti cloruro di sodio (precipitazione). Incompatibile con penicilline, cefalosporine, clindamicina, clorpromazina, prometazina, vitamina C, aminofillina, barbiturici in soluzione. Precipita in ambiente acido (pH <5).

6.3 Periodo di Validità

Compresse: 36 mesi. Granulato non ricostituito: 24 mesi. Sospensione ricostituita: 14 giorni a temperatura ambiente o 30 giorni in frigorifero (2-8°C). Soluzione iniettabile ricostituita: stabile 24 ore a temperatura ambiente o 7 giorni in frigorifero.

6.4 Precauzioni Particolari per la Conservazione

Conservare a temperatura inferiore ai 25°C. Per le sospensioni orali ricostituite, conservare in frigorifero o a temperatura ambiente secondo istruzioni specifiche, protette dalla luce. Non congelare. Tenere fuori dalla portata dei bambini.

6.5 Natura e Contenuto della Confezione

Compresse: blister in PVC/PVDC alluminio da 16, 20, 24, 30, 50 compresse. Granulato: flacone in vetro scuro da 60 ml o 100 ml con misurino dosatore in polipropilene. Polvere iniettabile: flacone in vetro da 1 g con solvente in siringa preriempita.

7. Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

[Nome della Società Farmaceutica S.p.A.]

Via [Indirizzo completo]

[CAP] [Città], Italia

Tel: [Numero telefono]

8. Numero dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

AIC: [Numero autorizzazione]

9. Data della Prima Autorizzazione/Rinnovo dell’Autorizzazione

Data prima autorizzazione: [Data]

Data ultimo rinnovo: [Data]

10. Data della Revisione del Testo

[Mese/Anno]


INFORMAZIONI RISERVATE AI MEDICI E AI FARMACISTI

Questo medicinale è soggetto a prescrizione medica (RR – da rinnovare volta per volta; R – ripetibile entro 30 giorni). La diagnosi e la prescrizione sono riservate al medico. Non somministrare in caso di allergia nota ai macrolidi. Completare sempre il ciclo terapeutico prescritto anche in caso di miglioramento sintomatico per prevenire la selezione di ceppi resistenti. In caso di comparsa di aritmie, ittero o diarrea severa, sospendere immediatamente il trattamento e consultare il medico.

Per informazioni aggiornate su questo medicinale, consultare il sito web dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) www.agenziafarmaco.gov.it

Dosaggio

250mg, 500mg

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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