Zyvox (Linezolid) – Foglio Illustrativo Completo
Denominazione del medicinale: Zyvox
Principio attivo: Linezolid
Classe terapeutica: Antibatterici sistemici – Ossazolidinoni (J01XX08)
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio: Pfizer S.r.l.
1. Che cos’è Zyvox e a cosa serve
Zyvox è un antibiotico appartenente alla classe degli ossazolidinoni. Il principio attivo, linezolid, agisce inibendo la sintesi proteica batterica attraverso un meccanismo unico che impedisce la formazione di un complesso funzionale 70S di iniziazione tra i ribosomi 30S e 50S, prevenendo così la traduzione dell’RNA messaggero in proteine essenziali per la sopravvivenza del batterio.
Questo medicinale è indicato per il trattamento delle seguenti infezioni negli adulti e nei bambini, quando note o sospettate essere causate da germi Gram-positivi sensibili:
- Pneumonie nosocomiali, comprese quelle associate a ventilatore meccanico (VAP), causate da Staphylococcus aureus (meticillino-suscettibile e meticillino-resistente, MRSA) o Streptococcus pneumoniae (penicillino-suscettibile e penicillino-resistente)
- Infezioni complicate della pelle e delle strutture cutanee (cSSTI), incluse le infezioni diabetiche del piede, senza osteomielite concomitante, causate da Staphylococcus aureus (meticillino-suscettibile e meticillino-resistente), Streptococcus pyogenes o Streptococcus agalactiae
- Infezioni complicate della pelle e delle strutture cutanee (cSSTI) non complicate, causate da Staphylococcus aureus (meticillino-suscettibile) o Streptococcus pyogenes
- Colite causata da Clostridioides difficile (CDI) in casi selezionati di fallimento terapeutico con altri antibiotici
- Endocardite causata da enterococchi vancomicina-resistenti (Enterococcus faecium)
- Meningite batterica acquisita in comunità quando causata da ceppi sensibili
Nota importante: Zyvox non è attivo contro le infezioni causate da batteri Gram-negativi. Deve essere utilizzato solo quando si sospetta o si conferma che l’infezione è causata da batteri Gram-positivi sensibili.
2. Forme farmaceutiche disponibili
Zyvox è disponibile nelle seguenti formulazioni per adattarsi alle diverse esigenze terapeutiche:
- Compresse rivestite con film
- 600 mg di linezolid (come linezolid fosfato idrato)
- Confezioni da 10, 20 o 60 compresse
- Sospensione orale
- 100 mg di linezolid per 5 ml (come linezolid fosfato idrato) dopo ricostituzione
- Flacone da 150 ml contenente granuli per sospensione orale
- Soluzione per infusione endovenosa
- 200 mg di linezolid per 100 ml (2 mg/ml) in sacche di cloruro di polivinile
- Confezioni da 10 sacche
3. Informazioni prima di prendere Zyvox
Controindicazioni
Non deve assumere Zyvox se:
- È allergico al linezolid o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1
- Assume o ha assunto negli ultimi 14 giorni farmaci inibitori delle monoaminoossidasi (IMAO): fenelzina, tranilcipromina, moclobemide, isocarbossazide, selegilina, rasagilina, o linezolid stesso per altre indicazioni
- Soffre di feocromocitoma (tumore della midollare del surrene) o di ipertiroidismo non controllato
- Presenta una sindrome carcinoide non controllata
- Ha una storia di crisi ipertensive non controllate o episodi di ipertensione grave
- Soffre di depressione bipolare o di disturbo depressivo maggiore con caratteristiche psicotiche in trattamento con farmaci serotonergici
Avvertenze speciali e precauzioni di impiego
Sindrome serotoninergica
Il linezolid è un inibitore reversibile, non selettivo e debolmente inibente delle monoaminoossidasi (MAO). Pertanto, può interagire con farmaci serotonergici causando la sindrome serotoninergica, una condizione potenzialmente fatale caratterizzata da:
- Agitazione mentale, confusione, allucinazioni
- Ipertermia (>38,5°C), diaforesi, tachicardia, ipertensione o instabilità pressoria
- Rigidità muscolare, mioclono, tremore, atassia
- Nausea, vomito, diarrea
Se compaiono questi sintomi durante il trattamento concomitante con SSRI, SNRI, triptani o altri agenti serotonergici, interrompere immediatamente Zyvox e iniziare il trattamento di supporto.
Mielosoppressione
Zyvox può causare mielosoppressione reversibile, manifestatasi come:
- Trombocitopenia (piastrinopenia)
- Anemia
- Leucopenia
- Pancitopenia
Il rischio aumenta con terapie superiori a 2 settimane, in pazienti con insufficienza renale, in pazienti in trattamento concomitante con altri farmati mielosoppressivi, e in pazienti con patologie preesistenti del midollo osseo. È raccomandato il monitoraggio settimanale degli esami emocromocitometrici, specialmente se la durata del trattamento supera le 2 settimane o in presenza dei fattori di rischio sopra elencati.
Neuropatia periferica e neuropatia ottica
Sono stati segnalati casi di neuropatia periferica e neuropatia ottica, talvolta irreversibili, specialmente nei pazienti sottoposti a terapia prolungata (>28 giorni). I sintomi includono:
- Parestezie, formicolii, dolore neuropatico agli arti
- Perdita della visione, scotomi, disturbi del campo visivo, riduzione dell’acuità visiva
Valutare attentamente il rapporto rischio/beneficio per terapie oltre le 4 settimane. Informare immediatamente il medico in caso di disturbi visivi o sensoriali.
Acidosi lattica
Casi di acidosi lattica, alcuni fatali, sono stati segnalati durante l’uso di linezolid. I pazienti che sviluppano acidosi metabolica non spiegata durante il trattamento con Zyvox devono essere valutati per la possibilità di acidosi lattica. Sintomi includono nausea, vomito, ipotensione, tachipnea, confusione.
Interazioni con altri medicinali
Data l’attività inibitoria MAO del linezolid, le interazioni farmacologiche rappresentano un aspetto critico della sicurezza.
| Farmaco/Classe | Tipo di interazione | Effetto | Raccomandazione |
|---|---|---|---|
| IMAO irreversibili (fenelzina, tranilcipromina) | Additivo | Sindrome serotoninergica, crisi ipertensive | Controindicato – evitare per 14 giorni |
| SSRI (fluoxetina, paroxetina, sertralina) | Sinergico serotonergico | Sindrome serotoninergica | Evitare se possibile; monitoraggio stretto |
| SNRI (venlafaxina, duloxetina) | Sinergico serotonergico | Sindrome serotoninergica | Evitare se possibile |
| TCA (amitriptilina, clomipramina) | Sinergico serotonergico | Sindrome serotoninergica | Valutare rischio/beneficio |
| Triptani (sumatriptan) | Sinergico serotonergico | Sindrome serotoninergica | Evitare associazione |
| Meperidina (petidina) | Sinergico serotonergico | Sindrome serotoninergica | Controindicato |
| Buspirone | Sinergico serotonergico | Ipertensione, agitazione | Evitare |
| Agenti adrenergici (dopamina, epinefrina, pseudoefedrina) | Potenziamento effetti pressori | Ipertensione, aritmie | Usare con cautela, ridurre dosi |
| Farmaci mielosoppressivi (chemioterapici) | Additivo | Aumento rischio citopenie | Monitoraggio emocromocitometrico frequente |
| Agenti serotoninergici (litio, tramadolo) | Sinergico | Sindrome serotoninergica | Monitoraggio clinico |
Interazioni con alimenti
Durante il trattamento con Zyvox, è necessario evitare cibi ricchi di tiramina (contenuta in formaggi stagionati, vini, birra, prodotti affumicati, fegato, estratto di lievito, soia fermentata, salsa di soia). L’ingestione di grandi quantità di tiramina può causare crisi ipertensive acute caratterizzate da cefalea pulsante, tachicardia, ipertensione diffusa, nausea e vomito. La quantità di tiramina contenuta nei ceti è generalmente inferiore a quella necessaria per causare questi effetti, ma la variabilità individuale nella sensibilità è elevata.
Situazioni particolari
Gravidanza
Non ci sono dati clinici adeguati sull’uso di linezolid in donne gravide. Studi sugli animali non hanno evidenziato effetti teratogeni diretti, ma sono stati osservati effetti embriotossici a dosi associate a tossicità materna. Zyvox deve essere utilizzato in gravidanza solo se strettamente necessario e dopo attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio.
Allattamento
Il linezolid è escreto nel latte materno a concentrazioni simili a quelle plasmatiche. A causa del potenziale rischio di gravi reazioni avverse nei lattanti (inclusa la sindrome serotoninergica e la mielosoppressione), deve essere presa la decisione se interrompere l’allattamento o interrompere il medicinale, tenendo conto dell’importanza del trattamento per la madre.
Fertilità
Studi non clinici non hanno evidenziato effetti sulla fertilità maschile o femminile.
Pazienti anziani
Nessuna aggiustamento posologico è necessario basandosi esclusivamente sull’età. Tuttavia, la maggiore incidenza di funzione renale ridotta e di patologie concomitanti nei pazienti anziani deve essere considerata.
Insufficienza renale
Non è necessario un aggiustamento posologico in caso di insufficienza renale. Tuttavia, i metaboliti del linezolid possono accumularsi in pazienti con insufficienza renale grave (clearance della creatinina <30 ml/min). Si raccomanda un attento monitoraggio clinico.
Insufficienza epatica
La farmacocinetica del linezolid non viene alterata in modo clinicamente rilevante in pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata. Tuttavia, non ci sono dati su pazienti con insufficienza epatica grave. L’uso deve essere valutato caso per caso.
4. Posologia e modo di somministrazione
La terapia con Zyvox può essere iniziata con la formulazione endovenosa per poi proseguire, quando clinicamente indicato, con la formulazione orale (compresse o sospensione), senza necessità di aggiustamento posologico (switch terapeutico).
Adulti e adolescenti (di età superiore ai 12 anni)
| Indicazione | Dosaggio | Durata consigliata |
|---|---|---|
| Pneumonia nosocomiale, VAP | 600 mg ogni 12 ore | 10-14 giorni |
| cSSTI complicate | 600 mg ogni 12 ore | 10-14 giorni |
| cSSTI non complicate | 400 mg ogni 12 ore | 10-14 giorni |
| Endocardite da enterococco VRE | 600 mg ogni 12 ore | 4-6 settimane o più |
| Meningite batterica | 600 mg ogni 12 ore | 10-14 giorni |
Nota: La durata totale del trattamento è determinata dal patogeno, dal sito dell’infezione e dalla risposta clinica. Terapie oltre le 4 settimane richiedono valutazione oftalmologica e neurologica approfondita prima dell’inizio e durante il trattamento.
Bambini (dai 5 giorni ai 12 anni di età)
Neonati pretermine e neonati a termine (fino a 7 giorni di età): 10 mg/kg ogni 8-12 ore per via endovenosa.
Bambini (dai 7 giorni ai 12 anni):
- Infezioni complicate: 10 mg/kg ogni 8 ore (massimo 600 mg per dose)
- Infezioni non complicate: 10 mg/kg ogni 12 ore
Modo di somministrazione
Compresse
Le compresse devono essere deglutite intere con un bicchiere d’acqua, senza spezzarle o masticarle. Possono essere assunte indipendentemente dai pasti.
Sospensione orale
Agitare bene il flacone prima dell’uso. Utilizzare il cucchiaio dosatore fornito in confezione. La sospensione deve essere somministrata entro 21 giorni dalla ricostituzione. Conservare in frigorifero (2-8°C) dopo la ricostituzione.
Infusione endovenosa
La soluzione deve essere somministrata per infusione endovenosa nell’arco di 30-120 minuti. Non somministrare in bolo o in infusione rapida. Non mescolare con altri medicinali nella stessa sacchetta o linea endovenosa. Se la stessa linea viene utilizzata per altri medicinali, sciacquare adeguatamente prima e dopo con soluzione fisiologica o soluzione di destrosio al 5%.
5. Effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, Zyvox può causare effetti indesiderati, sebbene non tutti i pazienti li manifestino. La frequenza degli effetti indesiderati è definita come segue:
- Molto comune (≥1/10)
- Comune (≥1/100 a <1/10)
- Non comune (≥1/1.000 a <1/100)
- Raro (≥1/10.000 a <1/1.000)
- Molto raro (<1/10.000)
- Non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
| Classe di sistemi-organ | Effetto indesiderato | Frequenza |
|---|---|---|
| Patologie del sangue e del sistema linfatico | Trombocitopenia | Comune |
| Anemia | Comune | |
| Leucopenia | Non comune | |
| Eosinofilia | Non comune | |
| Pancitopenia | Raro | |
| Patologie del sistema nervoso | Cefalea | Comune |
| Vertigini | Comune | |
| Neuropatia periferica | Non comune | |
| Convulsioni | Raro | |
| Patologie dell’occhio | Neuropatia ottica | Non comune |
| Perdita della visione | Non comune | |
| Scotoma | Raro | |
| Patologie cardiache | Tachicardia | Comune |
| Arteriosclerosi | Comune | |
| Ipertensione | Non comune | |
| Prolungamento QT | Raro | |
| Patologie vascolari | Tromboflebite al sito di infusione | Comune |
| Ipotensione | Non comune | |
| Sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS) | Molto raro | |
| Patologie gastrointestinali | Diarrea | Molto comune |
| Nausea | Molto comune | |
| Vomito | Comune | |
| Colite (inclusa colite pseudomembranosa) | Non comune | |
| Pancreatite | Raro | |
| Patologie epatobiliari | Aumento delle transaminasi (AST, ALT) | Comune |
| Iperbilirubinemia | Non comune | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Rash cutaneo | Comune |
| Prurito | Comune | |
| Patologie renali e urinarie | Insufficienza renale | Non comune |
| Interstiziopatia renale | Raro | |
| Latticidosi | Non nota | |
| Disturbi sistemici | Dispnea | Comune |
| Fatica | Comune | |
| Febre | Comune |
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, contatti il medico, il farmacista o l’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente al sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/segnala-reazione-avversa. Segnalando gli effetti indesiderati, può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
6. Sovradosaggio
Non ci sono dati disponibili su casi di sovradosaggio accidentale o intenzionale di linezolid negli esseri umani. Dati preclinici suggeriscono che i segni di tossicità acuta potrebbero includere nausea, vomito, diarrea, perdita di appetito, vertigini, tremore, atassia, confusione e potenziale aumento della pressione arteriosa.
In caso di sovradosaggio, si raccomanda:
- Sospensione immediata del farmaco
- Trattamento di supporto generale
- Monitoraggio dei segni vitali
- Emodialisi: il linezolid è dializzabile, ma l’eliminazione non è completa; circa 1/3 della dose viene rimossa durante una seduta di emodialisi di 3 ore
Non esiste un antidoto specifico per il linezolid.
7. Proprietà farmacodinamiche
Il linezolid è un antibatterico sintetico appartenente alla classe degli ossazolidinoni. Il suo meccanismo d’azione unico prevede l’inibizione della sintesi proteica batterica attraverso la prevenzione della formazione di un complesso funzionale 70S di iniziazione. Il linezolid si lega al sito A del subunità ribosomiale 50S, impedendo l’unione con il subunità 30S. Questo meccanismo è batteriostatico contro la maggior parte degli organismi, ma battericida contro Streptococcus pneumoniae e Streptococcus pyogenes.
Spettro antibatterico
- Cocchi Gram-positivi aerobi: Staphylococcus aureus (meticillino-suscettibile e meticillino-resistente), Staphylococcus epidermidis (meticillino-suscettibile e meticillino-resistente), Streptococcus pneumoniae (penicillino-suscettibile e penicillino-resistente), Streptococcus pyogenes, Streptococcus agalactiae, Enterococcus faecium (vancomicina-suscettibile e vancomicina-resistente), Enterococcus faecalis (vancomicina-suscettibile)
- Bacilli Gram-positivi aerobi: Corynebacterium spp., Listeria monocytogenes
- Anaerobi: Peptostreptococcus spp., Fusobacterium spp., Prevotella spp., Clostridioides difficile, Actinomyces spp.
- Micobatteri: Mycobacterium tuberculosis (uso compassionevole in casi di TB multiresistente)
Resistenza
La resistenza al linezolid è mediata principalmente da mutazioni puntiformi nel gene del RNA ribosomiale 23S (G2576U) o attraverso l’acquisizione del gene cfr che conferisce resistenza a fenicioli, lincosamidi, oxazolidinoni, pleuromutiline e streptogrammine A. La resistenza incrociata con altri classi di antibiotici non è stata osservata.
8. Proprietà farmacocinetiche
Il linezolid presenta un profilo farmacocinetico favorevole con biodisponibilità orale del 100%, permettendo il passaggio dalla terapia parenterale a quella orale senza aggiustamenti posologici.
- Assorbimento
- Biodisponibilità orale: circa 100%. Cmax dopo 600 mg orali: circa 12-14 mcg/ml (1-2 ore post-dose). L’assorbimento non è influenzato significativamente dal cibo.
- Distribuzione
- Volume di distribuzione allo stato stazionario: 40-50 litri. Il linezolid si distribuisce ampiamente nei tessuti, inclusi liquido pleurico, liquido cerebrospinale (concentrazioni terapeutiche anche in assenza di meningite), ossa, muscoli e grasso. Legame proteico plasmatico: circa 31%.
- Metabolismo
- Il linezolid viene metabolizzato principalmente per ossidazione non enzimatica dei morfolinici, generando due metaboliti inattivi (metabolita acido PNU-142300 e metabolita amina PNU-142586). Non è substrato degli enzimi del citocromo P450 e non inibisce o induce questi enzimi.
- Eliminazione
- Emivita terminale: circa 4-5 ore. Eliminazione renale: circa 30% invariato, 50% come metaboliti. Eliminazione fecale: circa 6%. Clearance sistemica: 7-12 ml/min.
Popolazioni speciali
Negli anziani (>65 anni) e nei pazienti con insufficienza renale si osserva un lieve aumento dell’esposizione sistemica (AUC) dovuto alla ridotta clearance dei metaboliti. Tuttavia, queste differenze non richiedono aggiustamenti posologici nella maggior parte dei casi.
9. Dati preclinici di sicurezza
Gli studi di tossicità acuta, subcronica e cronica negli animali hanno evidenziato il profilo di sicurezza del linezolid. La dose tossica minima (TDLo) nei roditori è risultata significativamente superiore alla dose terapeutica umana. Non sono stati evidenziati effetti teratogeni nei conigli e nei ratti, ma sono stati osservati effetti embriotossici (riduzione del peso fetale) a dosi associate a tossicità materne.
Studi di mutagenicità (Ames, aberrazioni cromosomiche) sono stati negativi. Studi di carcinogenicità a lungo termine non sono stati condotti.
10. Caratteristiche farmaceutiche
Eccipienti
Compresse: Amido di mais, croscarmellosa sodica, povidone K30, magnesio stearato, ipromellosa, macrogol 400, biossido di titanio (E171).
Sospensione orale: Saccarosio, citrato di sodio diidrato, citrico acid anidro, sodio benzoato, gomma xanthan, cellulosa microcristallina e carbossimetilcellulosa sodica, aspartame, aroma all’arancio, acqua purificata.
Soluzione per infusione: Sodio cloruro, glucosio anidro, trometamolo, acido citrico anidro, sodio citrato diidrato, acqua per preparazioni iniettabili.
Incompatibilità
La soluzione per infusione non deve essere mescolata con soluzioni contenenti ioni calcio (soluzioni di Ringer lattato, Ringer) o altri medicinali. L’effetto di precipitazione o incompatibilità fisica è stato osservato con gentamicina, amfotericina B, cloruro di potassio, furosemide.
Conservazione
- Compresse: non conservare a temperatura superiore ai 30°C. Conservare nella confezione originale per proteggere dal luce.
- Sospensione orale (non ricostituita): non conservare a temperatura superiore ai 30°C.
- Sospensione orale (ricostituita): conservare in frigorifero (2-8°C) per non più di 21 giorni. Non congelare.
- Soluzione per infusione: conservare a temperatura ambiente (15-25°C) o in frigorifero (2-8°C). Non congelare. Periodo di validità dopo la prima apertura del sacchetto: utilizzo immediato.
11. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Pfizer S.r.l.
Via Isonzo, 38
20135 Milano
Italia
12. Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio
- Compresse rivestite con film 600 mg: EU/1/01/185/001-003
- Sospensione orale: EU/1/01/185/004
- Soluzione per infusione: EU/1/01/185/005-006
13. Data della prima autorizzazione e del rinnovo dell’autorizzazione
Data della prima autorizzazione: 16 aprile 2001
Data dell’ultimo rinnovo: 16 aprile 2011
14. Data della revisione del testo
Marzo 2024
Per informazioni aggiornate su questo medicinale, consultare il sito web dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA): www.agenziafarmaco.gov.it
Per segnalazioni di sospetta reazione avversa: www.agenziafarmaco.gov.it/segnala-reazione-avversa
Le informazioni contenute in questo foglio illustrativo sono state redatte conformemente al Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) autorizzato dall’AIFA. Questo medicinale è soggetto a monitoraggio addizionale per consentire l’identificazione rapida di nuove informazioni sulla sicurezza. Chiunque ne venga a conoscenza è invitato a segnalarla al medico, farmacista o infermiere, o direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione.





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