TRIMOX 500 mg capsule rigide
TRIMOX 1 g compresse dispersibili
Amoxicillina triidrato
1. Che cos’è Trimox e a cosa serve
Trimox è un antibiotico appartenente al gruppo delle penicilline ad ampio spettro. Il principio attivo è l’amoxicillina triidrato, un antibatterico beta-lattamico semisintetico attivo per via orale.
Trimox è indicato per il trattamento delle seguenti infezioni causate da microrganismi sensibili all’amoxicillina:
- Infezioni delle vie respiratorie superiori e inferiori (otite media, sinusite, faringite, tonsillite, broncopolmonite acuta ed esacerbazioni croniche di bronchite)
- Infezioni del tratto genito-urinario (cistite acuta, pielonefrite, uretrite batterica non complicata)
- Infezioni della pelle e dei tessuti molli (erisipela, celulite, impetigine)
- Infezioni gastrointestinali (tifo, paratifo, shigellosi, salmonellosi non tifiche)
- Profilassi dell’endocardite batterica in pazienti a rischio sottoposti a procedure dentarie o mediche
- Eradicazione dell’Helicobacter pylori in associazione con inibitori della pompa protonica e altri antibiotici
2. Cosa deve sapere prima di prendere Trimox
Controindicazioni
Non deve assumere Trimox se:
- È allergico (ipersensibile) all’amoxicillina, ad altre penicilline o ad uno qualsiasi degli eccipienti di questo medicinale
- Ha presentato precedentemente reazioni di ipersensibilità immediata (orticaria, angioedema, anafilassi, shock anafilattico) a qualsiasi beta-lattamico (penicilline, cefalosporine, carbapenemi, monobattami)
- Ha una storia di colestasi o epatite da amoxicillina/acido clavulanico (in caso di formulazioni associate)
ATTENZIONE: L’ipersensibilità crociata tra penicilline e cefalosporine è documentata. Se è allergico alle cefalosporine, informi il medico prima di assumere Trimox.
Avvertenze speciali e precauzioni di impiego
Prima di assumere Trimox, informi il medico o il farmacista se:
- Ha una storia di reazioni di ipersensibilità lente (rash cutaneo) a penicilline o cefalosporine
- Soffre di mononucleosi infettiva o leucemie linfatiche: l’amoxicillina può causare rash eritematosi nella maggior parte dei pazienti con queste condizioni
- Ha compromissione renale significativa (clearance della creatinina < 30 ml/min): potrebbe essere necessaria una riduzione della dose o un aumento dell'intervallo tra le somministrazioni
- Presenta alterazioni del tratto gastrointestinale, particolarmente colite (inclusa colite pseudomembranosa associata agli antibiotici)
- È in corso di trattamento prolungato: sono necessari controlli periodici della funzionalità epatica, renale ed ematopoietica
- Ha un deficit di G6PD (glucosio-6-fosfato deidrogenasi): possibile rischio di anemia emolitica
La comparsa di diarrea intensa, persistente o sanguinolenta durante o dopo il trattamento richiede la sospensione immediata del farmaco e la consultazione medica, poiché potrebbe indicare colite pseudomembranosa potenzialmente fatale.
Interazioni con altri medicinali
Informi il medico se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale:
| Medicinale | Effetto dell’interazione | Raccomandazione |
|---|---|---|
| Allopurinolo | Aumento dell’incidenza di rash cutanei | Usare con cautela; monitorare la cute |
| Anticoagulanti orali (warfarin) | Potenziale prolungamento del tempo di protrombina | Monitorare INR; possibile aggiustamento dose |
| Metotrexato | Riduzione dell’eliminazione renale; aumento tossicità | Evitare associazione o monitorare livelli ematici |
| Contraceptivi orali (estrogeni/progestinici) | Possibile riduzione efficacia contraccettiva | Utilizzare metodi contraccettivi aggiuntivi |
| Probenecid | Riduzione secrezione tubulare renale; aumento livelli ematici amoxicillina | Utile in alcune infezioni gravi, ma aumenta rischio tossicità |
| Solfin pirazone | Simile al probenecid | Monitorare parametri clinici |
| Aminoglucosidi (gentamicina, ecc.) | Sinergismo battericida in vitro; incompatibilità fisica se miscelati | Non mescolare nella stessa siringa o infusione |
| Antiacidi, gel di alluminio/magnesio | Riduzione assorbimento gastrointestinale | Assumere Trimox almeno 2 ore prima o 4 ore dopo |
| Miociclina, eritromicina, sulfonamidi, tetracicline | Antagonismo battericida | Evitare associazione simultanea |
Gravidanza e allattamento
Studi riproduttivi effettuati su animali non hanno evidenziato effetti tossici diretti o indiretti sulla gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo post-natale. L’amoxicillina attraversa la barriera placentare ma, ad eccezione del rischio teorico di sensibilizzazione, non risulta tossica per il feto.
Durante l’allattamento, piccole quantità di amoxicillina passano nel latte materno. Sebbene non siano stati descritti effetti clinici significativi nel lattante, esiste il rischio teorico di:
- Sensibilizzazione al antibiotico
- Alterazione della flora intestinale con conseguente diarrea o colonizzazione micotica
- Interferenza con la determinazione quantitativa degli zuccheri nel latte (metodi colorimetrici di Benedict e Fehling)
Il medico valuterà il rapporto beneficio/rischio prima di prescrivere Trimox durante la gravidanza o l’allattamento.
Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Trimox può causare reazioni avverse come vertigini, convulsioni (in caso di insufficienza renale o sovradosaggio), o reazioni di ipersensibilità acute che possono compromettere la capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari. Si raccomanda prudenza fino a quando non sia chiara la tollerabilità individuale al medicinale.
3. Come prendere Trimox
Assuma sempre Trimox seguendo esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi, consulti il medico o il farmacista.
Posologia
La dose giornaliera, la suddivisione in singole somministrazioni e la durata del trattamento dipendono dalla gravità e localizzazione dell’infezione, dall’età, peso e funzionalità renale del paziente.
| Tipologia paziente | Infezione | Dose standard | Frequenza | Durata |
|---|---|---|---|---|
| Adulti e bambini > 40 kg | Infezioni leggere-moderate | 500 mg – 1 g | Ogni 8 ore | 5-7 giorni |
| Adulti e bambini > 40 kg | Infezioni gravi | 1 g – 1,5 g | Ogni 6-8 ore | 7-14 giorni |
| Adulti | Tifo/paratifo | 1,5-2 g | Ogni 8 ore | 14 giorni |
| Bambini 20-40 kg | Infezioni comuni | 250-500 mg | Ogni 8 ore | 5-7 giorni |
| Bambini < 20 kg | Infezioni comuni | 20-40 mg/kg/die | Dividere in 3 dosi | 5-7 giorni |
| Lattanti < 6 mesi | Infezioni comuni | 20 mg/kg/die | Dividere in 2 dosi | 5-7 giorni |
| Profilassi endocardite | Adulti | 2 g singola dose | 60 minuti prima procedura | Singola assunzione |
| Profilassi endocardite | Bambini | 50 mg/kg (max 2 g) | 60 minuti prima procedura | Singola assunzione |
Modalità di somministrazione
Le capsule devono essere ingerite intere con abbondante acqua, preferibilmente durante i pasti per ridurre l’irritazione gastrica, anche se l’assorbimento non dipende significativamente dall’assunzione di cibo.
Le compresse dispersibili possono essere:
- Disciolte in mezzo bicchiere d’acqua (circa 100 ml), mescolate e bevute immediatamente
- Ingerite intere masticandole o deglutendole con acqua
Per la polvere per sospensione orale: ricostituire aggiungendo acqua fino al segno indicato sulla bottiglia. Agitare bene prima di ogni uso. Utilizzare il cucchiaio dosatore in dotazione.
Pazienti con compromissione renale
- Clearance creatinina 10-30 ml/min
- Ridurre la dose del 50% o aumentare l’intervallo a 12-24 ore
- Clearance creatinina < 10 ml/min o emodialisi
- Ridurre la dose del 75% o somministrare ogni 24 ore; in emodialisi aggiungere una dose supplementare post-dialisi
- Insufficienza epatica
- Non richiede generalmente aggiustamenti, ma monitorare la funzionalità in caso di trattamento prolungato
Se dimentica di prendere Trimox
Se dimentica di assumere una dose, la prenda non appena se ne ricorda. Se è quasi ora per la dose successiva, salti quella dimenticata e continui con la posologia abituale. Non assuma una dose doppia per compensare la dimenticanza.
Se interrompe il trattamento con Trimox
Non interrompa il trattamento prima del tempo stabilito dal medico anche se i sintomi migliorano. L’interruzione prematura può causare recidive dell’infezione o selezione di ceppi batterici resistenti. In caso di comparsa di effetti indesiderati gravi, contatti immediatamente il medico.
4. Effetti indesiderati possibili
Come tutti i medicinali, Trimox può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.
Classificazione per frequenza
| Frequenza | Reazione avversa |
|---|---|
| Molto comune (≥ 1/10) | Disturbi gastrointestinali (nausea, diarrea) |
| Comune (≥ 1/100, < 1/10) | Vomito, rash cutaneo maculo-papulare, cefalea |
| Non comune (≥ 1/1.000, < 1/100) | Prurito, orticaria, eritema multiforme, stipsi, dispepsia, iperattività (bambini), insonnia |
| Raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000) | Angioedema, esantema, reazione di Jarisch-Herxheimer (nelle infezioni da spirochete), nefrite interstiziale, cristalluria (con dosi elevate e scarsa idratazione), anemia emolitica, eosinofilia, leucopenia, trombocitopenia |
| Molto raro (< 1/10.000) | Shock anafilattico, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, dermatite esfoliativa, reazione di ipersensibilità sistemica acuta (ASR), colite pseudomembranosa, epatite, ittero colestatico, agranulocitosi, anemia aplastica, porpora trombocitopenica, convulsioni (nei pazienti con insufficienza renale o sovradosaggio), neuropatia periferica |
| Non nota (frequenza non determinabile) | Sindrome da dissezione microbica, superinfezioni micotiche (candidosi orale, vaginite) |
Reazioni avverse dettagliate
Reazioni di ipersensibilità: possono manifestarsi immediatamente o dopo settimane di trattamento. I sintomi includono prurito, orticaria, eritema, angioedema (gonfiore di viso, labbra, lingua, laringe), broncospasmo, ipotensione, shock anafilattico. Richiedono immediata sospensione del farmaco e terapia d’urgenza.
Alterazioni ematologiche: possono includere anemia emolitica reversibile, trombocitopenia reversibile, leucopenia reversibile, eosinofilia, agranulocitosi. Si raccomandano controlli ematologici in caso di trattamento prolungato (> 10 giorni) o dosi elevate.
Effetti epatici: aumento reversibile delle transaminasi (AST, ALT), bilirrubina, fosfatasi alcalina; epatite acuta, ittero colestatico (particolarmente in pazienti anziani e maschi, con trattamento prolungato > 6 settimane).
Effetti renali: nefrite interstiziale (solitamente reversibile sospendendo il farmaco), cristalluria con amoxicillina sodica ad alte dosi, riduzione della concentrazione urinaria di acido 5-idrossindolacetico.
Se manifesta qualsiasi effetto indesiderato, anche non elencato in questo foglio, contatti il medico o il farmacista.
5. Sovradosaggio
I segni e sintomi di sovradosaggio includono nausea, vomito, diarrea, alterazione dell’equilibrio idro-elettrolitico, cristalluria (che può portare a insufficienza renale), convulsioni (soprattutto in pazienti con insufficienza renale o che assumono alte dosi).
Trattamento: il trattamento è sintomatico e di supporto. L’amoxicillina è dializzabile. In caso di ingestione massiva entro 4 ore, può essere indicata la lavanda gastrica seguita da carbone attivo. Mantenere una diuresi adeguata per ridurre il rischio di cristalluria. L’emodialisi può essere utile per rimuovere l’amoxicillina dal sangue in caso di grave sovradosaggio.
6. Proprietà farmacologiche
Classe farmacoterapeutica
Antibatterici beta-lattamici, penicilline ad ampio spettro; codice ATC: J01CA04.
Meccanismo d’azione
L’amoxicillina è un antibiotico battericida che agisce inibendo la sintesi della parete cellulare batterica. Ha un meccanismo di azione analogo a quello delle altre penicilline: lega le proteine penicillina-sensibili (PBPs) situate sulla membrana citoplasmatica batterica, impedendo la catalisi della traspeptidazione incrociata dei peptidoglicani, componente essenziale della parete cellulare. Ciò determina l’attivazione degli autolisici batterici e successiva lisi cellulare.
Spettro antibatterico
L’amoxicillina è attiva contro:
- Gram-positivi: Streptococcus pneumoniae, Streptococcus pyogenes, Streptococcus viridans, Streptococcus faecalis (enterococco), Staphylococcus aureus (non produttori di penicillinasi), Bacillus anthracis, Corynebacterium spp.
- Gram-negativi: Neisseria meningitidis, Neisseria gonorrhoeae, Escherichia coli, Proteus mirabilis, Salmonella spp., Shigella spp., Haemophilus influenzae, Moraxella catarrhalis, Helicobacter pylori
- Anaerobi: Clostridium spp., Peptostreptococcus spp., Fusobacterium spp.
- Altri: Spirochete (Treponema pallidum, Borrelia burgdorferi), Listeria monocytogenes, Leptospira spp.
Resistenti: microrganismi produttori di beta-lattamasi (Staphylococcus aureus penicillinasi-produttore, H. influenzae beta-lattamasi-produttore), Klebsiella spp., Enterobacter spp., Pseudomonas spp., micoplasmi, micobatteri, funghi, virus.
Proprietà farmacocinetiche
- Assorbimento
- L’amoxicillina è acidostabile e viene rapidamente assorbita dal tratto gastrointestinale superiore dopo somministrazione orale. La biodisponibilità orale è del 74-92%, indipendente dall’assunzione di cibo. Il picco plasmatico (Cmax) si raggiunge entro 1-2 ore (Tmax).
- Distribuzione
- Volume di distribuzione approssimativamente 0,3-0,4 L/kg. L’amoxicillina si distribuisce bene nella maggior parte dei tessuti e liquidi corporei, inclusi polmoni, pleura, peritoneo, bile, secrezioni bronchiali (concentrazioni circa il 20% di quelle plasmatiche), saliva, secrezioni gengivali, midollo osseo, tessuto prostatico, muscolo, fegato, milza, rene, liquido amniotico. Atravessa la barriera placentare. Concentrazioni terapeutiche nel liquor solo quando le meningi sono infiammate. Legame proteico plasmatico: circa 18-20%.
- Metabolismo
- Parzialmente metabolizzata ad acido penicilloico (inattivo) nel fegato.
- Eliminazione
- Eliminata principalmente per via renale mediante filtrazione glomerulare e secrezione tubulare. Emivita terminale: circa 1 ora nei soggetti con funzionalità renale normale; 7-20 ore nell’insufficienza renale severa. Il 60-70% della dose assunta viene eliminato immodificata nelle urine entro 6-8 ore, raggiungendo concentrazioni urinarie elevate (sufficienti per inibire la maggior parte dei patogeni urinari). Eliminabile mediante emodialisi ma non da dialisi peritoneale.
Impurità microbiologica
Il profilo di resistenza varia geograficamente e nel tempo. Si raccomanda di basarsi su dati locali di resistenza, specialmente per Streptococcus pneumoniae, H. influenzae ed E. coli.
7. Dati farmaceutici
Elenco degli eccipienti
Capsule rigide 500 mg:
- Contenuto: cellulosa microcristallina, magnesio stearato, diossido di silicio colloidale anidro
- Involucro: gelatina, titanio diossido (E171), ossido di ferro giallo (E172) [solo cappuccio]
Compresse dispersibili 1 g:
- Amoxicillina triidrato equivalente a 1 g di amoxicillina anidra
- Sodio citrato, cellulosa microcristallina, povidone K30, talco, magnesio stearato, aroma arancia
- Contiene sodio: meno di 1 mmol (23 mg) per compressa, essenzialmente “senza sodio”
Polvere per sospensione orale 250 mg/5 ml:
- Amoxicillina triidrato, sodio citrato, gomma xantana, saccarina sodica, sorbitolo liquido (non cristallizzabile), benzoato di sodio, aroma fragola, aroma lampone, acqua depurata (veicolo)
Incompatibilità
Da non mescolare con soluzioni contenenti glucosio, dextrano, soluzioni ematiche, emulsioni lipidiche, aminoglicosidi (inattivazione reciproca in miscela), soluzioni con pH estremo (acido o alcalino).
Conservazione
Conservare a temperatura non superiore a 25°C. Conservare nell’imballaggio originale per proteggere dal contenuto di umidità. Una volta ricostituita, la sospensione orale è stabile per 7 giorni a temperatura ambiente o 14 giorni in frigorifero (2-8°C). Non congelare. Scartare eventuali residui dopo questo periodo.
Non usare Trimox dopo la data di scadenza riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.
Contenuto della confezione
Capsule: blister in PVC/PVDC o alluminio contenente 12, 16, 20 o 24 capsule.
Compresse: blister in alluminio contenente 12, 20 o 30 compresse dispersibili.
Polvere: flacone in vetro scuro o plastica da 60 ml o 100 ml con tappo a prova di bambino, dosatore graduato.
8. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
FarmaIndustria S.p.A.
Via delle Industrie Farmaceutiche, 123
00144 Roma, Italia
Tel: +39 06 12345678
fax: +39 06 12345679
email: [email protected]
9. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Capsule 500 mg: AIC n. 012345678
Compresse dispersibili 1 g: AIC n. 012345679
Polvere per sospensione orale: AIC n. 012345680
10. Data della revisione del testo
Agosto 2024
Informazioni dettagliate per il personale sanitario (SmPC)
Per informazioni complete sulle caratteristiche del prodotto, consultare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) disponibile presso l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) o il sito web del titolare dell’AIC.
Reazioni crociate: L’incidenza di reazioni di ipersensibilità crociate tra penicilline e cefalosporine è stimata nell’ordine del 5-10% per le cefalosporine di prima generazione, inferiore per le generazioni successive.
Prova dell’antigene capsulare: L’amoxicillina può interferire con il test dell’antigene capsulare di Streptococcus pneumoniae, causando falsi negativi.
Test glicosuria: Può dare reazioni false positive con i reattivi di Benedict e Fehling (metodo riduttivo); si raccomandano metodi enzimatici specifici per il glucosio.
Test di Coombs: Può determinare positività diretta del test di Coombs durante il trattamento.
Questo medicinale è soggetto a prescrizione medica (RR – medicinali soggetti a prescrizione medica con obbligo di tenuta della ricetta per due anni).
Prima di assumere qualsiasi medicinale, in gravidanza o durante l’allattamento, consultare il medico.
Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.





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