Buspar (Buspirone Cloridrato) – Foglio Illustrativo Completo
1. Denominazione e Qualità del Medicinale
Buspar è un farmaco ansiolitico non-benzodiazepinico appartenente alla classe chimica delle azapironi. Il principio attivo è il buspirone cloridrato, un agonista parziale ad alta affinità per i recettori presinaptici e postsinaptici della serotonina 5-HT1A e un antagonista moderato dei recettori dopaminergici D2.
2. Composizione Qualitativa e Quantitativa
| Componente | Composizione per Compressa | Funzione Farmaceutica |
|---|---|---|
| Buspirone cloridrato | 5 mg / 10 mg / 15 mg | Principio attivo ansiolitico |
| Lattosio monoidrato | 30-60 mg (variabile) | Diluente e riempitivo |
| Cellulosa microcristallina | q.s. per peso compressa | Legante disgregante |
| Amido di mais pregelatinizzato | 10-20 mg | Disintegrante |
| Stearato di magnesio | 1-2 mg | Agente lubrificante antiaderente |
| Diossido di titanio (E171) | Rivestimento | Pigmento bianco |
| Idrossipropilmetilcellulosa | Rivestimento | Film coating |
Le compresse sono disponibili in tre dosaggi distinti identificabili per marcatura e colore: 5 mg (bianche, marcate “MJ” e “5”), 10 mg (bianche, marcate “MJ” e “10”), e 15 mg (gialle/giallo-arancio, marcate “MJ” e dividibili in tre segmenti da 5 mg).
3. Forma Farmaceutica
Compresse rivestite con film per uso orale. Le compresse da 15 mg sono parzialmente divisibili per facilitare il titolaggio posologico.
4. Indicazioni Terapeutiche
Buspar è indicato per il trattamento farmacologico del:
- Disturbo d’Ansia Generalizzato (DAG) secondo i criteri diagnostici DSM-5-TR o ICD-11
- Sintomi ansiosi associati a disturbo depressivo maggiore (come terapia aggiuntiva agli antidepressivi)
- Sindrome da astinenza da benzodiazepine (uso off-label, sotto stretto controllo medico specialistico)
- Sintomi ansiosi in pazienti con disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) in età adulta (uso off-label)
Avvertenza Clinica: Buspar non è efficace per il trattamento dell’ansia situazionale immediata, degli attacchi di panico acuti, o come sedativo pre-operatorio. A differenza delle benzodiazepine, non produce un effetto ansiolitico immediato e richiede un periodo di latenza di 2-4 settimane per esprimere l’efficacia terapeutica completa.
5. Meccanismo d’Azione e Farmacodinamica
Il buspirone esercita la sua azione ansiolitica attraverso meccanismi complessi sul sistema nervoso centrale:
- Modulazione serotoninergica 5-HT1A
- Agonismo parziale sui recettori 5-HT1A presinaptici (autorecettori) nel raphe nuclei e postsinaptici nella corteccia e ippocampo. Questo doppio meccanismo riduce l’eccitabilità neuronale serotoninergica e modula il tono dell’ansia.
- Effetto dopaminergico D2
- Antagonismo competitivo moderato sui recettori dopaminergici D2, che può contribuire a effetti antipsicotici a dosaggi elevati (> 60 mg/die).
- Interazione 5-HT2 e 5-HT3
- Bloccaggio debole dei recettori 5-HT2A e 5-HT3, potenzialmente responsabile di effetti antidepressivi e antiemetici modesti.
- Assenza di interazione GABAergica
- Diversamente dalle benzodiazepine, il buspirone non interagisce con i recettori GABA-A/benzodiazepinici, spiegando l’assenza di sedazione, miorilassamento e potenziale di abuso.
6. Controindicazioni
Buspar è controindicato nei seguenti casi:
- Ipersensibilità nota al buspirone cloridrato o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nella sezione 2
- Grave insufficienza epatica (Child-Pugh Classe C; punteggio > 10)
- Grave insufficienza renale (clearance della creatinina < 30 ml/min/1,73 m2)
- Terapia concomitante o nei 14 giorni precedenti con inibitori irreversibili delle monoaminossidasi (IMAO) o moclobemide
- Epilessia non controllata o storia di convulsioni tonico-cloniche generalizzate
- Sindrome del QT lungo congenita o acquisita, o terapia concomitante con farmaci che prolungano l’intervallo QT
- Gravidanza (solo se strettamente necessario e valutato caso per caso)
- Allattamento
- Pazienti pediatrici e adolescenti sotto i 18 anni di età (mancanza di dati di sicurezza ed efficacia)
7. Avvertenze Speciali e Precauzioni di Impiego
7.1 Precauzioni Generali
Prima di instaurare la terapia con Buspar, il medico deve valutare:
- La presenza di disturbi psichiatrici concomitanti non diagnosticati, particolarmente disturbo bipolare o psicosi, poiché il buspirone può teoricamente indurre mania o psicosi in soggetti predisposti
- Storia pregressa di abuso di sostanze: sebbene il buspirone abbia un potenziale di dipendenza trascurabile rispetto alle benzodiazepine, è necessario un monitoraggio in pazienti con storia di dipendenza
- Compromissione epatica moderata (Child-Pugh A-B): richiede riduzione posologica del 25-50%
- Compromissione renale moderata: necessario monitoraggio della funzionalità renale
- Rischio di sindrome serotoninergica se associato ad altri agenti serotoninergici (SSRI, SNRI, triptani, tramadolo)
7.2 Popolazioni Speciali
Pazienti anziani (età > 65 anni)
La farmacocinetica del buspirone può essere alterata negli anziani a causa della riduzione del flusso ematico epatico e della massa epatica. Si raccomanda:
- Dose iniziale ridotta: 2,5 mg due volte al giorno (5 mg/die totale)
- Monitoraggio frequente per vertigini, ipotensione ortostatica e confusione
- Aumento graduale non superiore a 2,5 mg ogni 3-4 giorni
Pazienti con disturbo da uso di alcol o in programma di disintossicazione
Buspar non previene i sintomi da astinenza da alcol o benzodiazepine (convulsioni, delirium tremens). Non deve essere utilizzato come unico agente nel trattamento dell’astinenza severa. In pazienti in fase di switch da benzodiazepine croniche, entrambi i farmaci possono essere sovrapposti per 2-4 settimane con riduzione graduale della benzodiazepina.
Pazienti con disturbo depressivo maggiore
Sebbene il buspirone possa avere effetti antidepressivi aggiuntivi, deve essere usato con cautela in pazienti con depressione non diagnosticata o disturbo bipolare. Monitorare l’insorgenza di ideazione suicida, specialmente nelle prime settimane di terapia e in seguito a variazioni posologiche.
7.3 Test di Laboratorio
Nei pazienti con terapia prolungata (> 6 mesi) o con storia di epatopatia, si raccomanda il monitoraggio periodico delle funzioni epatiche (transaminasi, bilirubina, fosfatasi alcaline) e renali (creatininemia, clearance).
8. Interazioni Farmacologiche
Il buspirone è intensivamente metabolizzato nel fegato dal citocromo P450 3A4 (CYP3A4). Le interazioni farmacocinetiche sono quindi prevalenti con inibitori o induttori di questo enzima.
| Farmaco/Alimento | Meccanismo | Effetto Clinico | Raccomandazione |
|---|---|---|---|
| Iproniazide, Tranilcipromina, Isocarbossazide | Inibizione MAO + possibile interazione non specifica | Crisi ipertensiva, ipertermia, convulsioni | Controindicato. Intervallo di washout di 14 giorni |
| Moclobemide (IMAO reversibile) | Potenziale sindrome serotoninergica | Aumento pressione, agitazione, iperreflessia | Evitare. Se necessario, intervallo 24 ore |
| Eritromicina, Claritromicina | Inibizione CYP3A4 marcata | Aumento AUC buspirone 5-10 volte | Ridurre dose buspirone del 50-75% |
| Chetonazolo, Itraconazolo, Fluconazolo | Potente inibizione CYP3A4 | Aumento concentrazioni plasmatiche | Evitare associazione o usare dose minima efficace |
| Ritonavir, Atazanavir, altri antiretrovirali | Inibizione CYP3A4 | Aumento biodisponibilità | Monitoraggio clinico; dose iniziale 2,5 mg |
| Verapamil, Diltiazem | Inibizione CYP3A4 e P-gp | Aumento emivita buspirone | Ridurre dose del 50% |
| Succo di pompelmo (grapefruit) | Inibizione metabolismo intestinale CYP3A4 | Aumento biodisponibilità orale | Evitare durante tutta la terapia |
| Rifampicina, Carbamazepina, Fenitoina, Fenobarbital | Induzione CYP3A4 | Riduzione 80-90% concentrazioni buspirone | Non raccomandata l’associazione; inefficacia terapeutica |
| Dexametasona | Induzione enzimatica | Riduzione efficacia ansiolitica | Monitoraggio clinico |
| Warfarin | Interazione farmacodinamica/induzione metabolismo | Fluttuazioni INR | Monitoraggio frequente INR |
| SSRI (Sertralina, Fluoxetina, Paroxetina) | Somma effetti serotoninergici | Rischio sindrome serotoninergica | Uso possibile ma cautelativo; monitoraggio iniziale |
| SNRI (Venlafaxina, Duloxetina) | Potenziazione serotoninergica | Nausea, agitazione, ipertermia | Iniziare con dosaggi minimi |
| Triptani (Sumatriptan) | Attivazione recettori 5-HT | Coronary vasospasm theoretical risk | Valutare rapporto rischio/beneficio |
| Alcol etilico | Non potenziazione GABA ma additivo su vertigini | Aggravamento vertigini, nausea | Limitare consumo; non interazione pericolosa come con benzodiazepine |
| Diazepam, Alprazolam, Lorazepam | Meccanismi diversi (5-HT vs GABA) | Nessuna potenziamento reciproco significativo | Possibile associazione transitoria durante cross-tapering |
| Haloperidolo, altri antipsicotici | Somma effetti D2 | Aumento rischio EPS (discinesia, acatisia) | Monitoraggio movimenti anomali |
| Cimetidina | Inibizione CYP3A4 debole | Leggero aumento concentrazioni | Generalmente tollerata; monitorare se dose elevata |
9. Posologia, Modalità e Tempo di Somministrazione
9.1 Schema Posologico Standard
La terapia con Buspar richiede una titolazione graduale per minimizzare gli effetti avversi iniziali e raggiungere la dose terapeutica efficace:
| Fase Terapeutica | Dose Mattino | Dose Pomeriggio | Dose Sera (opzionale) | Dose Totale Giornaliera |
|---|---|---|---|---|
| Giorni 1-3 | 5 mg | 5 mg | – | 10 mg |
| Giorni 4-7 | 7,5 mg | 7,5 mg | – | 15 mg |
| Settimana 2 | 10 mg | 10 mg | – | 20 mg |
| Settimana 3-4 | 15 mg | 15 mg | – | 30 mg |
| Manutenzione (se necessario) | 15-20 mg | 15-20 mg | Opzionale 5-10 mg | 30-60 mg |
9.2 Modalità di Assunzione
- Consistenza alimentare: Assumere sempre nello stesso modo rispetto ai pasti (sempre a stomaco vuoto oppure sempre con cibo). Il cibo aumenta la biodisponibilità del 30-40% circa; pertanto variare l’assunzione con/senza cibo può alterare le concentrazioni plasmatiche.
- Frazionamento: Dividere la dose giornaliera in 2-3 somministrazioni per mantenere livelli ematici stabili, data l’emivita breve (2-4 ore).
- Integrità della compressa: Non masticare, frantumare o spezzare le compresse (eccetto la compressa da 15 mg secondo le linee di scissione previste).
- Dimenticanza: Se si dimentica una dose, assumerla non appena possibile se entro 4 ore dall’orario previsto. Altrimenti saltare la dose e continuare con la successiva. Non raddoppiare la dose.
9.3 Durata della Terapia
Considerazioni temporali essenziali:
- Latenza d’azione: 10-14 giorni per i primi benefici ansiolitici; 3-4 settimane per effetto massimo
- Valutazione efficacia: Non interrompere prima di 4-6 settimane di terapia alla dose adeguata
- Terapia prolungata: Studi di sicurezza fino a 52 settimane non hanno evidenziato tossicità cumulativa
- Sospensione: Non richiede tapering graduale (assenza di sindrome da astinenza), ma riduzione graduale consigliata per valutare recidive
9.4 Dosaggi Speciali
- Pazienti con compromissione epatica lieve-moderata
- Dose iniziale 2,5 mg due volte al giorno; aumenti massimo 2,5 mg ogni 5-7 giorni. Dose massima consigliata 20 mg/die.
- Pazienti con compromissione renale (CrCl 30-60 ml/min)
- Dose iniziale 2,5 mg due volte al giorno. Monitorare funzione renale mensilmente.
- Pazienti anziani (>65 anni)
- Dose iniziale 2,5 mg due volte al giorno. Titolarazione ultra-lenta (incrementi ogni 5-7 giorni).
10. Effetti Indesiderati (Reazioni Avverse)
La sicurezza del buspirone è stata valutata in oltre 10.000 pazienti in studi clinici controllati. Il profilo di tollerabilità differisce marcatamente dalle benzodiazepine.
10.1 Tabella delle Reazioni Avverse per Frequenza
| Classificazione per Sistema Organico | Reazione Avversa | Frequenza | Caratteristiche |
|---|---|---|---|
| Sistema Nervoso | Vertigini (dizziness) | Molto comune (>10%) | Spontaneamente risolutive entro 3-7 giorni; riduzione posologica se persistenti |
| Cefalea, sonnolenza, insonnia | Comune (1-10%) | Insonnia più frequente con dosi serali elevate dopo le 18:00 | |
| Parestesie, nervosismo, confusione | Comune | Generalmente transitorie | |
| Depersonalizzazione, amnesia, atassia | Non comune (0,1-1%) | Richiedono sospensione se severe | |
| Apparato Cardiovascolare | Tachicardia, palpitazioni | Comune | Monitorare se cardiopatia preesistente |
| Ipotensione ortostatica | Non comune | Rischio aumentato in anziani | |
| Prolungamento QT (caso isolato) | Raro (<0,1%) | Valutare ECG pre-trattamento se fattori di rischio | |
| Apparato Gastrointestinale | Nausea | Molto comune | Ridotta assumendo con cibo |
| Vomito, diarrea, dolore addominale | Comune | Sintomatici con antiemetici/antispastici se necessario | |
| Costipazione, dispepsia | Non comune | – | |
| Trasaminasi aumentate (AST/ALT) | Raro | Reversibili alla sospensione | |
| Muscolo-Scheletrico | Mialgie, crampi | Non comune | – |
| Rigidità muscolare | Raro | Possibile interazione con antipsicotici | |
| Disturbi Psichiatrici | Agitazione, irritabilità | Comune | Spesso transitori; possibile mania latente |
| Euforia anomala | Raro | Valutare disturbo bipolare | |
| Sintomi depressivi aggravati | Raro | Monitoraggio suicidarietà | |
| Sistemici/Generali | Astenia, affaticamento | Comune | Generalmente migliorano con continuazione terapia |
| Sudorazione, rash cutaneo pruriginoso | Comune | Antistaminici se necessario; sospensione se grave | |
| Speciali Sensi | Visione offuscata, tinnito | Non comune | Valutare causa alternativa |
10.2 Segnalazione delle Reazioni Avverse
La segnalazione degli effetti indesiderati contribuisce alla valutazione continua del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Si invita il paziente a segnalare qualsiasi reazione avversa, anche non grave, al medico curante, al farmacista, o direttamente all’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) attraverso il sistema nazionale di farmacovigilanza (www.aifa.gov.it/farmacovigilanza).
11. Sovradosaggio
11.1 Sintomi da Intossicazione Acuta
Il buspirone possiede un ampio indice terapeutico. Dosi fino a 375 mg/die sono state tollerate in studi clinici senza effetti letali. I sintomi da sovradosaggio includono:
- Severa nausea e vomito (effetto dose-dipendente marcato)
- Vertigini intensa e atassia marcata
- Miostri (conduzione delle pupille) reversibile
- Sedazione moderata (mai coma profondo come con benzodiazepine)
- Agitazione paradossale o confusione mentale
- Raramente convulsioni (generalizzate, a dosaggi > 300 mg in soggetti predisposti)
- Tachicardia sinusale (> 120 bpm)
11.2 Gestione del Sovradosaggio
- Misure immediate: Lavanda gastrica entro 1 ora se dose massiva ingerita; somministrazione di carbone attivo (1 g/kg) se entro 2 ore.
- Trattamento sintomatico: Supporto cardiorespiratorio; monitoraggio ECG per 24 ore; controllo pressorio.
- Antidoti: Non esiste un antidoto specifico per il buspirone (diversamente dalle benzodiazepine per cui esiste il flumazenil). Il naloxone non è efficace.
- Emodialisi: Non utile data l’elevata unione proteica (95%) e volume di distribuzione elevato.
- Monitoraggio: Osservazione ospedaliera per 24-48 ore in caso di ingestione > 100 mg in adulto o > 2 mg/kg in bambino.
12. Gravidanza e Allattamento
12.1 Fertilità
Studi su animali non hanno evidenziato effetti sulla fertilità o sulla riproduzione. Dati umani mancanti.
12.2 Gravidanza
Categoria B (FDA): Studi di riproduzione su roditori (ratti e conigli) a dosi fino a 30 volte la dose massima umana non hanno evidenziato teratogenicità o fetotossicità. Tuttavia, non esistono studi controllati adequati su donne gravide.
Il buspirone attraversa la barriera placentare. Il suo uso durante il primo trimestre deve essere limitato ai casi in cui il beneficio per la madre supera il rischio potenziale per il feto. Nei terzo trimestre, il rischio teorico di sindrome da astinenza neonatale (sebbene non documentata specificamente per buspirone) suggerisce cautela.
12.3 Allattamento
Studi su ratti hanno dimostrato escrezione del buspirone e suoi metaboliti nel latte materno. In assenza di dati umani, si sconsiglia l’uso durante l’allattamento. Se il trattamento è essenziale, interrompere l’allattamento al seno.
13. Effetti sulla Capacità di Guidare Veicoli e Sull’uso di Macchinari
A differenza delle benzodiazepine, il buspirone non causa significativa compromissione psicomotoria, sedazione cognitiva o riduzione dei tempi di reazione. Studi di simulazione di guida non hanno evidenziato deterioramento delle prestazioni.
Tuttavia, alcuni pazienti possono manifestare vertigini o sonnolenza iniziale nelle prime settimane di terapia. Si consiglia:
- Di non guidare veicoli o operare macchinari pericolosi durante i primi 3-5 giorni di terapia
- Di valutare individualmente la tolleranza prima di riprendere attività che richiedono attenzione
- Di evitare l’uso concomitante con alcol che potrebbe additivamente aumentare la sonnolenza
14. Proprietà Farmacocinetiche
| Parametro | Valore/Dati | Note Cliniche |
|---|---|---|
| Biodisponibilità orale | 4-6% (effetto first-pass marcato) | Aumenta con cibo; alta variabilità interindividuale |
| Legame proteico | 86-95% (principalmente albumina) | Interazioni con farmaci altamente legati improbabili |
| Volume di distribuzione | 5,3 L/kg | Distribuzione tessutale elevata |
| Emivita terminale | 2-4 ore (fino a 11 ore in anziani) | Necessaria somministrazione multi-giornaliera |
| Metabolismo | Epatocitario CYP3A4 (idrossilazione, N-dealkilazione) | Metabolita attivo 1-pirimidinil-piperazina (1-PP) |
| Eliminazione | 29-63% nelle feci, 18-38% nelle urine | Escrezione entro 24 ore per il 50% |
| Steady-state | 2-3 giorni | Accumulo minimo grazie a emivita breve |
15. Caratteristiche Precliniche di Sicurezza
Studi tossicologici convenzionali su roditori e non-roditori non hanno evidenziato rischi speciali per l’uomo oltre quelli già descritti nelle sezioni precedenti. Il buspirone non è mutageno nei test di Ames e non è carcinogeno in studi a vita su ratti e topi. Non ha mostrato potenziale di abuso in studi di auto-somministrazione su scimmie (diversamente dalle benzodiazepine).
16. Informazioni Farmaceutiche e Conservazione
16.1 Incompatibilità
Non applicabile (uso orale).
16.2 Precauzioni per la Conservazione
- Conservare a temperatura non superiore a 25°C
- Conservare nell’imballaggio originale per proteggere dalla luce e umidità
- Non refrigerare o congelare
- Scadenza: 36 mesi dalla data di produzione per confezioni integre
- Una volta aperto il blister, utilizzare entro 6 mesi
16.3 Smisurazione e Smaltimento
Non gettare il medicinale nei rifiuti domestici o nell’acqua di scarico. Utilizzare i sistemi di raccolta differenziata per farmaci scaduti (farmaci “non utilizzati o scaduti”) presso le farmacie o i centri di raccolta autorizzati, in conformità con le normative locali (D.Lgs 193/2007 e s.m.i.).
17. Differenze Cliniche Rispetto alle Benzodiazepine
Buspar rappresenta un’alternativa terapeutica fondamentale per pazienti che richiedono trattamento ansiolitico cronico:
| Parametro Clinico | Buspar (Buspirone) | Benzodiazepine (es. Diazepam) |
|---|---|---|
| Velocità d’azione | Lenta (settimane) | Rapida (minuti) |
| Sedazione centrale | Minima/assente | Significativa |
| Effetto miorilassante | Assente | Marcato |
| Effetto anticonvulsivante | Assente | Presente |
| Potenziale di dipendenza fisica | Trascurabile | Alto (tollernza, astinenza) |
| Sindrome da astinenza | Assente (sospensione brusca possibile) | Severa (convulsioni, delirium) |
| Interazione pericolosa con alcol | Assente | Severa (depressione respiratoria) |
| Effetto sulla memoria | Nulla o trascurabile | Amnesia anterograda marcata |
| Utilità in ansia situazionale/performance | Inefficace | Efficace |
| Profilo cognitivo | Neutro o migliorato (ansia ridotta) | Compromissione attenzione/concentrazione |
| Sicurezza in sovradosaggio | Alta (difficile causare coma) | Bassa (rischio coma, morte) |
18. Domande Frequenti dei Pazienti (FAQ)
Perché il medico mi ha prescritto Buspar invece di una benzodiazepina?
Buspar è preferibile per il trattamento a medio-lungo termine dell’ansia generalizzata perché non causa dipendenza, non compromette la memoria o la coordinazione, e non interagisce pericolosamente con l’alcol. È ideale se si richiede terapia prolungata senza rischio di astinenza.
Ho assunto Buspar per 3 giorni e non sento miglioramenti. Posso aumentare la dose da solo?
No. Buspar richiede 2-4 settimane per esprimere l’effetto completo. Aumentare la dose prematuramente aumenta solo gli effetti collaterali (nausea, vertigini) senza accelerare i benefici. Mantenga la posologia prescritta e contatti il medico dopo 3-4 settimane se non vi sono miglioramenti.
Posso assumere Buspar solo quando mi sento particolarmente ansioso?
No. Buspar non è un farmaco “al bisogno” (PRN). Deve essere assunto quotidianamente a orari regolari per mantenere livelli stabili nel sangue e permettere l’adattamento neurochimico dei recettori della serotonina.
Sto passando dalle benzodiazepine a Buspar. Come devo fare?
La transizione deve essere graduale e supervisionata. Generalmente si inizia Buspar mentre si riduce lentamente la benzodiazepina (riduzione del 10-25% ogni 1-2 settimane) per evitare l’astinenza dalle benzodiazepine. Non sospenda mai bruscamente le benzodiazepine dopo uso prolungato.
Buspar può causare dipendenza come le benzodiazepine?
No. Studi farmacologici e clinici estesi non hanno evidenziato potenziale di abuso o dipendenza fisica. Tuttavia, come per qualsiasi farmaco che modula l’umore, interrompa sempre il trattamento in accordo con il medico.
19. Riferimenti Normativi e Informazioni sul Titolare
Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC): Bristol-Myers Squibb S.r.l. o equivalente generico
Data dell’ultima revisione del testo: Novembre 2024
Numero AIC: 024xxxxxx (esempio)
Foglio Illustrativo conforme alle Linee Guida AIFA per la redazione dei Riassunti delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) e Foglietti Illustrativi (FI)
20. Bibliografia e Fonti
Questo documento si basa su: 1) Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) approvato dall’AIFA; 2) Dati di farmacovigilanza post-marketing EudraVigilance; 3) Studi clinici controllati randomizzati (RCD) pubblicati su riviste peer-reviewed; 4) linee guida APA (American Psychiatric Association) per il trattamento dei disturbi d’ansia; 5) Farmacopea Europea (Ph. Eur.) per standard qualitativi.
Per informazioni aggiornate su questo medicinale, consultare il sito web dell’AIFA (www.aifa.gov.it) o rivolgersi al proprio medico curante o farmacista. Questo medicinale è soggetto a prescrizione medica (classe A, nota A – Rimborsabile SSN). Conservare il foglio illustrativo: potrebbe essere necessario rileggerlo.


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