Lexapro (Escitalopram Ossalato) – Foglio Illustrativo Dettagliato
1. Descrizione del Medicinale
Denominazione: Lexapro
Principio attivo: Escitalopram ossalato
Classe farmacologica: Inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI)
Forme farmaceutiche: Compresse rivestite con film da 5 mg, 10 mg, 15 mg e 20 mg; gocce orali soluzione 15 mg/ml.
Escitalopram è l’isomero S-enantiomero della citalopram, caratterizzato da un profilo farmacologico altamente selettivo per il trasportatore della serotonina (SERT). La formulazione presenta un’emivita plasmatica di circa 27-32 ore, permettendo una somministrazione giornaliera singola.
2. Indicazioni Terapeutiche
Lexapro è indicato per il trattamento dei seguenti disturbi psichiatrici negli adulti:
- Disturbo Depressivo Maggiore (DDM)
- Disturbo d’Ansia Generalizzato (DAG)
- Disturbo di Panico con o senza agorafobia
- Fobia Sociale (Disturbo d’Ansia Sociale)
- Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC)
- Disturbo da Stress Post-Traumatico (PTSD) – uso off-label in alcune giurisdizioni
Meccanismo d’Azione
L’escitalopram agisce inibendo selettivamente la ricaptazione presinaptica della serotonina (5-HT) nel sistema nervoso centrale, aumentando così la concentrazione della serotonina nella fessura sinaptica. Questo meccanismo determina un potenziamento della trasmissione serotoninergica, alla base dell’effetto antidepressivo e ansiolitico. A differenza di altri SSRI, l’escitalopram mostra un’affinità allosterica per il sito ortosterico del trasportatore, risultando in un’inibizione più potente e selettiva.
3. Controindicazioni
La somministrazione di Lexapro è controindicata nelle seguenti condizioni:
- Ipersensibilità
- Nei pazienti con ipersensibilità nota all’escitalopram, al citalopram o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
- Inibitori delle MAO
- Uso concomitante o entro 14 giorni dalla sospensione di IMAO irreversibili (fenelzina, tranilcipromina) o reversibili (moclobemide, linezolid). Rischio di sindrome serotoninergica.
- Pimozide
- Associazione con pimozide per prolungamento dell’intervallo QT.
- Prolungamento congenito QT
- Pazienti con sindrome del QT lungo congenito o conclamata aritmia ventricolare.
- Terapia con triptofano
- Associazione con triptofano, tramadolo o erba di San Giovanni (iperico).
ATTENZIONE: L’associazione con altri psicofarmaci serotoninergici (SNRI, triptani, litio, buspirone, tryptofano) richiede monitoraggio rigoroso per prevenire la sindrome serotoninergica.
4. Avvertenze Speciali e Precauzioni di Impiego
Suicidio e comportamento suicidario
Gli antidepressivi aumentano il rischio di pensieri suicidi e comportamenti autolesionistici nei giovani adulti (18-24 anni) durante le prime settimane di trattamento. Monitoraggio stretto necessario in pazienti < 25 anni, specialmente con storia di tentativi suicidi o ideazione suicida.
Sindrome serotoninergica
Rara ma potenzialmente letale. Sintomi: agitazione, tremore, ipertermia, rigidità muscolare, mioclono, instabilità autonoma (tachicardia, pressione labile, nausea, diarrea), delirium, coma.
Iponatremia/SIADH
Soprattutto negli anziani (>65 anni) e in pazienti con ipovolemia o trattamento con diuretici. Sintomi: cefalea, difficoltà di concentrazione, alterazione della memoria, debolezza, incoordinazione. Richiede monitoraggio dei livelli sierici di sodio.
Sanguinamenti anormali
Gli SSRI riducono l’aggregazione piastrinica aumentando il rischio di sanguinamenti GI, ecchimosi, epistassi. Precauzione in pazienti con disturbi emorragici o in terapia anticoagulante (warfarin, NSAIDs, acido acetilsalicilico).
Ipotensione ortostatica
Rischio aumentato in pazienti anziani o con patologie cardiovascolari pregresse.
Discontinuazione del trattamento
Sindrome da sospensione (sintomi da astinenza): vertigini, parestesie, shock-like sensations, nausea, vomito, cefalea, malessere, insonnia, irritabilità. Raccomandata riduzione graduale della dose nell’arco di diverse settimane.
Popolazioni speciali
| Popolazione | Precauzioni specifiche | Raccomandazioni |
|---|---|---|
| Anziani (>65 anni) | Rischio iponatremia, ipotensione ortostatica, cadute | Dose iniziale ridotta (5 mg), monitoraggio sodio sierico |
| Insufficienza epatica | Metabolismo rallentato, accumulo farmaco | Dose massima 10 mg/die, monitoraggio funzionalità epatica |
| Insufficienza renale grave | Dati limitati | Precauzione, aggiustamento posologico caso per caso |
| Gravidanza | Rischio Persistent Pulmonary Hypertension of the Newborn (PPHN) nel terzo trimestre | Valutazione rischio/beneficio; se necessario, dose minima efficace |
| Allattamento | Esecrazione nel latte materno | Decisione tra interruzione allattamento o interruzione farmaco |
5. Interazioni Farmacologiche
| Farmaco/Classe | Meccanismo | Effetto/Rischio | Raccomandazione |
|---|---|---|---|
| IMAO (fenelzina, moclobemide) | Inibizione metabolismo serotonina | Sindrome serotoninergica, ipertermia maligna | Controindicato. Attendere 14 giorni washout |
| Triptani (sumatriptan) | Somma effetti serotoninergici | Sindrome serotoninergica, vasocostrizione prolungata | Monitoraggio clinico, riduzione dose triptano |
| Tramadolo | Effetti serotoninergici + inibizione ricaptazione | Sindrome serotoninergica, convulsioni | Evitare o usare con estrema cautela |
| Warfarin, anticoagulanti orali | Inibizione aggregazione piastrinica | Aumento INR, sanguinamenti | Monitoraggio INR frequente |
| NSAIDs, Aspirina | Effetto antipiastrinico additivo | Sanguinamenti GI superiori | Profilassi con IPP o evitare associazione cronica |
| Litio | Somma effetti serotoninergici | Sindrome serotoninergica, neurotossicità litio | Monitoraggio livelli litio e clinico |
| Cimetidina | Inibizione CYP2C19 | Aumento AUC escitalopram (+72%) | Riduzione dose escitalopram se necessario |
| Omeprazolo, esomeprazolo | Inibizione CYP2C19 | Aumento esposizione escitalopram | Possibile riduzione dose in pazienti sensibili |
| Fluconazolo | Inibizione CYP2C19 e CYP3A4 | Aumento significativo livelli escitalopram | Monitoraggio effetti avversi |
| Metoprololo | Interazione farmacodinamica | Aumento concentrazione plasmatica metoprololo | Monitoraggio pressione e frequenza cardiaca |
| Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) | Induzione metabolismo + effetto serotoninergico | Diminuzione efficacia o sindrome serotoninergica | Evitare associazione |
| Alcool | Potenziamento effetti sedativi CNS | Intossicazione, depressione respiratoria | Limitare o evitare consumo alcolico |
Interazioni elettrocardiografiche
Farmaci che prolungano l’intervallo QT (antiaritmici classe IA e III, antipsicotici, macrolidi, fluorochinoloni) possono sommare l’effetto sull’intervallo QT dell’escitalopram. ECG basale e monitoraggio consigliati.
6. Posologia e Modalità di Somministrazione
Dosaggio standard per indicazione
| Disturbo | Dose iniziale | Dose terapeutica usuale | Dose massima | Durata trattamento |
|---|---|---|---|---|
| Depressione Maggiore | 10 mg/die | 10-20 mg/die | 20 mg/die | 6 mesi (primo episodio), fino a 2 anni (recidive) |
| Ansia Generalizzata | 10 mg/die | 10-20 mg/die | 20 mg/die | 6-12 mesi (valutazione periodica) |
| Disturbo di Panico | 5 mg/die (primi 7 giorni), poi 10 mg | 10-20 mg/die | 20 mg/die | 6-12 mesi, poi riduzione graduale |
| Fobia Sociale | 10 mg/die | 10-20 mg/die | 20 mg/die | 12 settimane (acuto), fino a 6 mesi (cronico) |
| DOC | 10 mg/die | 20 mg/die | 20 mg/die | 10-12 settimane prima di valutare risposta completa |
Popolazioni speciali – Aggiustamenti posologici
- Anziani (>65 anni): Dose iniziale 5 mg/die, massima 10 mg/die
- Insufficienza epatica lieve-moderata: Dose iniziale 5 mg/die, massima 10 mg/die
- Insufficienza epatica grave: Controindicato o estrema cautela con monitoraggio frequente
- CYP2C19 lenti metabolizzatori: Considerare dose massima 10 mg/die per evitare accumulo
- Pazienti con proaritmici: Dose massima 10 mg/die, monitoraggio ECG
Modalità di somministrazione
Lexapro deve essere assunto una volta al giorno, preferibilmente al mattino (riduce insonnia) o alla sera (se sedazione predominante), indipendentemente dai pasti. Le compresse devono essere deglutite intere con acqua. Le gocce possono essere mescolate con acqua, succo di arancia o succo di mela.
Titolazione e sospensione
Aumento dose: Incrementi di 10 mg ogni 2-4 settimane in base alla risposta clinica e tollerabilità.
Sospensione: Riduzione graduale di 5-10 mg alla settimana per minimizzare sintomi da astinenza. In caso di compresse indivisibili, utilizzare formulazione gocce per titolazioni precise.
7. Effetti Indesiderati (Reazioni Avverse)
Le reazioni avverse sono classificate per frequenza secondo la terminologia MedDRA:
- Molto comuni (≥1/10)
- Nausea, cefalea
- Comuni (≥1/100 a <1/10)
-
- Sistema nervoso: sonnolenza, insonnia, vertigini, parestesia, tremore
- Gastrointestinale: diarrea, stipsi, vomito, secchezza delle fauci, dispepsia
- Psichiatrici: ansia, agitazione, disturbi orgasmici, eiaculazione ritardata, libido ridotta, impotenza
- Generali: affaticamento, sudorazione aumentata, astenia
- Altro: infezioni del tratto respiratorio superiore, sinusite
- Non comuni (≥1/1.000 a <1/100)
-
- Apparato cardiovascolare: tachicardia, palpitazioni, ipotensione ortostatica
- Sistema nervoso: bruxismo, agueusia, sincope, mioclono
- Psichiatrici: confusione, allucinazioni, aggressività, mania, pensieri suicidi
- Metabolismo: iponatremia, aumento/appetito ridotto, aumento peso/diminuzione peso
- Pelle: orticaria, alopecia, emorragie cutanee, ecchimosi
- Endocrino: ginecomastia, galattorrea, priapismo
- Oculare: midriasi, visione offuscata
- Rari (≥1/10.000 a <1/1.000)
-
- Emorragie GI (sanguinamento gastrointestinale)
- Prolungamento QT, torsioni di punta
- Sindrome serotoninergica
- Sindrome neurolettica maligna (caso rari)
- Iperprolattinemia sintomatica
- Siadh grave
- Epatite, aumento transaminasi >3x ULN
- Molto rari (<1/10.000)
- Anafilassi, angioedema, pancreatite, rhabdomyolisi, sindrome di Stevens-Johnson.
Effetti specifici per sistema
Sistema sessuale
Disfunzioni sessuali rappresentano una delle cause principali di abbandono terapeutico. Includono: anorgasmia (donne), eiaculazione ritardata/assente (uomini), riduzione libido, impotenza, genital anesthesia. Questi effetti possono persistere anche dopo sospensione (PSSD – Post-SSRI Sexual Dysfunction) in casi rari.
Sistema metabolico
Aumento ponderale medio: 1-2 kg nel primo anno. Pattern diverso rispetto ad altri antidepressivi (maggior tendenza all’aumento rispetto a fluoxetina, minore rispetto a paroxetina/mirtazapina).
8. Sovradosaggio
Sintomi di intossicazione acuta
Escitalopram presenta indice terapeutico ampio. Dosi fino a 600 mg singola non hanno causato letalità. Sintomi comuni da sovradosaggio:
- Sistema nervoso centrale: sonnolenza, coma, convulsioni (specialmente in combinazione con altri psicofarmaci), tremore, iperreflessia
- Cardiovascolare: tachicardia, ipotensione, prolungamento QT, aritmie ventricolari (torsioni di punta in sovradosaggi massivi)
- Altro: nausea, vomito, acidosi metabolica
Trattamento
Non esiste antidoto specifico. Misure supportive:
- Lavanda gastrica entro 1 ora se dose >1000 mg o se associato ad altri psicofarmaci
- Carbone attivo (se entro 1-2 ore)
- Monitoraggio ECG continuo per 24 ore (rischio aritmie)
- Controllo elettroliti (K, Mg) e correzione ipokaliemia/ipomagnesiemia
- Diazepam per convulsioni
- Supporto respiratorio e pressorio se necessario
Nota importante: Il rischio letale aumenta significativamente in caso di assunzione concomitante con benzodiazepine, alcol, oppioidi o altri depressori del SNC.
9. Conservazione e Durata
Conservazione: A temperatura inferiore a 30°C, al riparo dalla luce e dall’umidità. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Validità: 36 mesi dalla data di produzione per le compresse; 24 mesi per le gocce orali dopo apertura del flacone.
Smaltimento: Non gettare i medicinali scaduti nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista informazioni sul sistema di raccolta differenziata.
10. Informazioni per il Paziente – FAQ
Quanto tempo ci vuole prima che Lexapro faccia effetto?
Gli effetti ansiolitici possono comparire dopo 1-2 settimane, mentre l’effetto antidepressivo completo richiede 4-6 settimane. È fondamentale non interrompere il trattamento prematuramente anche in assenza di miglioramenti immediati.
Posso bere alcol durante il trattamento?
L’alcol potenzia la sedazione e riduce l’efficacia terapeutica. Si raccomanda di evitare o limitare severamente il consumo di alcolici, specialmente nelle prime settimane di trattamento.
Cosa fare se dimentico una dose?
Se si ricorda nelle stesse 24 ore, assumere immediatamente. Se è quasi ora della dose successiva, saltare la dose dimenticata e continuare con lo schema abituale. Non raddoppiare la dose.
Posso guidare durante il trattamento?
Le capacità di guidare veicoli e usare macchinari possono essere compromesse, specialmente nelle prime settimane o in caso di assunzione concomitante con sedativi. Valutare la risposta individuale prima di guidare.
Perché non devo smettere improvvisamente?
La sospensione brusca può causare sintomi da astinenza (vertigini, shock elettrici alla testa, nausea, irritabilità, insonnia). Ridurre gradualmente la dose nel corso di 2-4 settimane.
Lexapro può causare dipendenza?
Non causa dipendenza nel senso classico, ma può determinare sindrome da sospensione se interrotto bruscamente dopo uso prolungato. Questo non è indice di dipendenza ma di adattamento neurobiologico reversibile.
Posso assumere Lexapro durante la gravidanza?
Il terzo trimestre espone il feto a rischio di PPHN (ipertensione polmonare persistente del neonato) e sintomi da astinenza neonatale. Valutare rischio/beneficio con lo psichiatra e l’ostetrico. Non interrompere bruscamente se già in trattamento.
11. Dati Preclinici di Sicurezza
Gli studi tossicologici non hanno evidenziato potenziale cancerogeno o mutageno. In studi sulla riproduzione, escitalopram ha mostrato effetti teratogeni solo a dosi tossiche per la madre (50 mg/kg/die nel ratto). Non sono stati osservati effetti sulla fertilità nei roditori.
Farmacocinetica dettagliata
| Parametro | Valore | Note |
|---|---|---|
| Biodisponibilità | ~80% | Assorbimento quasi completo, effetto primo passo epatico modesto |
| Legame proteico | ~56% | Interazioni con farmaci legati ad albumina improbabili |
| Emivita | 27-32 ore | Steady-state raggiunto in 7-10 giorni |
| Metabolismo | CYP2C19 (principale), CYP3A4, CYP2D6 (minore) | Formazione di metaboliti S-DCT e S-DDCT |
| Eliminazione | Renale (8%), fecale | Clearance ridotta in anziani e insufficienza epatica |
12. Riferimenti Normativi e Aggiornamenti
Foglio illustrativo aggiornato a: Gennaio 2024
Autorizzazione all’immissione in commercio: AIC n. 036842012 (10 mg compresse), 036842024 (20 mg compresse)
Titolare AIC: Lundbeck Italia S.p.A.
Per segnalazioni sospette di reazioni avverse, contattare:
- Sistema nazionale di farmacovigilanza: www.agenziafarmaco.gov.it
- Numero verde: 800.166.378 (da lunedì a venerdì, 9:00-17:00)
Ultima revisione testo: Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) approvato da AIFA – versione 15.3






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