Medrol – Foglio Illustrativo
Denominazione del Medicinale
Medrol 4 mg, 8 mg, 16 mg, 32 mg compresse
Metilprednisolone
Composizione Qualitativa e Quantitativa
Compresse contenenti 4 mg, 8 mg, 16 mg o 32 mg di metilprednisolone.
Metilprednisolone 21-acetato (per formulazioni iniettabili: Metilprednisolone succinato sodico, Metilprednisolone acetato).
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1.
Forma Farmaceutica
Compresse bi-convesse, di colore bianco o giallo chiaro, con incisione “MEDROL” e il dosaggio su un lato e segnata da una croce sull’altro lato per facilitare la divisibilità.
Sospensione sterile per uso intramuscolare e intraarticolare (Metilprednisolone acetato).
Polvere e solvente per soluzione iniettabile (Metilprednisolone succinato sodico).
Indicazioni Terapeutiche
Medrol è un glucocorticoide sintetico ad azione intermedia-indice terapeutico ampio, indicato per il trattamento di:
Malattie Endocrine
- Insufficienza primaria o secondaria della corteccia surrenale (insufficienza di idrocortisone o cortisone è la terapia di prima scelta; l’aggiunta di mineralcorticoidi sintetici potrebbe essere necessaria)
- Iperplasia surrenale congenita
- Ipercalcemia associata a neoplasia
- Ipotiroidismo non suppurativo
Malattie Reumatologiche
- Artrite reumatoide, compresa la forma giovanile
- Osteoartrite esacerbata
- Borsite
- Tendinite
- Sindrome della capsula adesiva (spalla congelata)
- Lupus eritematoso sistemico
- Dermatomiosite
- Polimiosite
- Polimialgia reumatica
- Granulomatosi con poliangioite (Wegener)
- Poliarterite nodosa
Malattie Collagenosiche
- Lupus eritematoso sistemico acuto e cronico
- Dermatomiosite sistemica
- Polimiosite sistemica
- Artrite reumatoide acuta e cronica, compresa la forma giovanile
- Poliartrite reumatoide
Malattie Dermatologiche
- Pemfigo
- Bolla grave dell’erpete
- Dermatite esfoliativa severa
- Sindrome di Stevens-Johnson
- Grave forma di psoriasi
- Grave forma di dermatite seborroica
- Micosi fungoide
- Dermatite atopica severa
- Reazione da contatto severa
Malattie Allergiche Stagionali e Perenni
- Rinite allergica
- Otite media allergica cronica
- Asma bronchiale (stato asmatico)
- Dermatite da contatto
- Edema angioneurotico allergico
- Orticaria transitoria e cronica
- Reazioni da siero
- Reazioni di ipersensibilità a farmaci
Malattie Oftalmiche
- Infiammazione grave o allergica segmenti anteriori e posteriori
- Oftalmia simpatica
- Uveite allergica
- Cheratite allergica
- Neurite ottica
- Corioretinite
- Irite e iridociclite
- Coroidite
- Orbitopatia tiroidea maligna (esoftalmo)
Malattie Gastrointestinali
- Colite ulcerosa (fase acuta)
- Malattia di Crohn (fase acuta)
- Enterite regionale
- Epatite autoimmune cronica attiva
- Esofagite da reflusso severa refrattaria
Malattie Respiratorie
- Sarcoidosi
- Bissinosi (polmonite del lavoratore del cotone)
- Asma bronchiale (incluso lo status asmaticus)
- Pneumonite da ipersensibilità
- Pneumocistosi
- Alveolite allergica
- Fibrosi polmonare
Malattie Ematologiche
- Anemia emolitica autoimmune
- Purpura trombocitopenica idiopatica nei bambini (seconda scelta)
- Anemia aplastica secondaria
- Eritroblastopenia (anemia di Blackfan-Diamond)
- Leucemie acute e croniche
- Linfomi maligni
- Mieloma multiplo
- Trombocitopenia secondaria in adulti
Malattie Neurologiche
- Sclerosi multipla in fase acuta
- Edema cerebrale associato a tumore cerebrale primario o metastatico, neurochirurgia, trauma cranico o encefalite
- Neurite ottica
- Mielopatia transversa
- Radicolopatia
Malattie Oncologiche
- Terapia palliativa di tumori solidi e maligni
- Ipercalcemia da malignità
Condizioni Varie
- Tubercolosi miliare
- Meningite tubercolare con substrato di idrocortisone o cortisone
- Trasfusione di sangue
- Sindrome nefrosica (indotta da glomerulonefrite lipoide o glomerulosclerosi segmentaria focale)
- Insufficienza cardiogena congestizia refrattaria alla terapia standard
- Pericardite
Posologia e Modo di Somministrazione
Considerazioni Generali
Il dosaggio di Medrol deve essere individualizzato in base alla natura e alla gravità della malattia, alla risposta del paziente e alla tollerabilità. In condizioni che richiedono un effetto terapeutico prolungato, la terapia a giorni alterni con dosaggi bassi deve essere presa in considerazione per minimizzare l’iposurrenalismo indotto e gli effetti collaterali correlati ai glucocorticoidi.
Posologia Standard
| Condizione | Dosaggio Iniziale (mg/giorno) | Modalità di Somministrazione |
|---|---|---|
| Condizioni minime | 4-6 | Una dose unica al mattino |
| Condizioni lievi | 8-12 | Dividere in 2-3 somministrazioni |
| Condizioni moderate | 16-36 | Dividere in 3-4 somministrazioni |
| Condizioni gravi | 48-80 | Dividere in 4-6 somministrazioni |
| Crisi acute (shock, trauma) | 100-1000 | EV in bolo o infusione continua |
Terapia a Giorni Alterni
Questo regime terapeutico consiste nel somministrare il doppio della dose quotidiana di metilprednisolone ogni due giorni, al mattino (intorno alle ore 8:00), per coincidere con il picco fisiologico del cortisolo circadiano. Questo approccio:
- Riduce la soppressione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA)
- Minimizza la cushingoide indotta
- Mantiene l’effetto immunosoppressore
- Riduce la perdita di massa ossea
- Preserva la crescita nei pazienti pediatrici
Protocolli Specifici per Patologia
Artrite Reumatoide
Dosaggio iniziale: 4-8 mg al giorno. Se necessario, aumentare gradualmente fino a 16-20 mg al giorno, poi ridurre alla dose minima efficace per mantenere il controllo sintomatico. La terapia a giorni alterni è particolarmente indicata per la gestione a lungo termine.
Asma Bronchiale
Stato asmatico acuto: 40-80 mg al giorno per 3-5 giorni, poi rapido tapering. Per l’asma cronica grave: 8-16 mg al giorno in terapia di mantenimento, considerando l’associazione con broncodilatatori e terapia inalatoria.
Lupus Eritematoso Sistemico
Forme lievi: 8-16 mg al giorno. Forme moderate-gravi con coinvolgimento renale o sistemico: 1 mg/kg/die (finché l’urine non diventa priva di proteine), poi riduzione graduale. Nei flare acuti gravi: impulsi di metilprednisolone 500-1000 mg EV per 3 giorni consecutivi (terapia in “pulses”).
Sclerosi Multipla
Sintomi acuti esacerbati: 160 mg al giorno per 7 giorni, seguiti da 64 mg al giorno per 48 ore, con successiva riduzione di 4-8 mg ogni 4-7 giorni fino alla sospensione.
Malattie Renali
Sindrome nefrosica: 1-2 mg/kg/die (massimo 80 mg/die) per 4-6 settimane, seguiti da riduzione graduale. Nefrite lupica: protocollo simile con possibile associazione a ciclofosfamide o micofenolato.
Trapianto d’Organo
Profilassi del rigetto: 3-10 mg/kg/die EV nelle prime 24-48 ore post-trapianto, seguiti da 1-2 mg/kg/die per via orale con riduzione progressiva nel corso dei mesi fino alla dose di mantenimento di 5-10 mg/die.
Pediatria
Il dosaggio pediatrico deve essere calcolato sulla base del peso corporeo o della superficie corporea:
- 0,25-1,6 mg/kg/die in 3-4 somministrazioni frazionate
- Alternativamente: 5-7,5 mg/m² superficie corporea/die
Nei bambini con crescita in atto, la terapia a giorni alterni è fortemente raccomandata per minimizzare l’effetto di soppressione della crescita.
Geriatria
I pazienti anziani presentano un aumentato rischio di ipertensione, osteoporosi, diabete e alterazioni dello stato mentale. Iniziare sempre con la dose minima efficace (4-8 mg/die) e aumentare gradualmente solo se necessario, con monitoraggio frequente della pressione arteriosa, glicemia e densità minerale ossea.
Riduzione Graduale (Tapering)
La sospensione improvvisa di terapie prolungate con corticosteroidi può causare insufficienza surrenale acuta. Il protocollo di riduzione deve seguire queste linee:
- Durata terapia < 1 settimana: può essere sospesa senza tapering
- Durata terapia 1-2 settimane: riduzione del 25% ogni 2-3 giorni
- Durata terapia 2-4 settimane: riduzione del 10-20% ogni 3-5 giorni
- Durata terapia > 4 settimane: riduzione del 5-10% settimanale o mensile, o passaggio a terapia a giorni alterni
- Terapie ad alto dosaggio (>40 mg/die per >1 settimana): riduzione molto lenta (2,5-5 mg/settimana)
Via di Somministrazione
Orale: Le compresse devono essere assunte con cibo o latte per minimizzare l’irritazione gastrica. Evitare la somministrazione a stomaco vuoto.
Parenterale (Succinato sodico): Per via endovenosa diretta (iniezione lenta in 3-5 minuti) o infusione continua. Reconstituire con acqua per preparazioni iniettabili fornita.
Parenterale (Acetato): Solo per via intramuscolare o intraarticolare. Non per uso endovenoso (rischio di embolia grassa e necrosi tessutale).
Controindicazioni
Controindicazioni Assolute
- Ipersensibilità nota al metilprednisolone, ad altri glucocorticoidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti
- Infezioni sistemiche fungine non controllate (micosi generalizzate)
- Terapia con vaccini vivi attenuati durante trattamento immunosoppressivo con dosaggi > 2 mg/kg/die o 20 mg/die di prednisone equivalente per > 14 giorni
- Stato di shock non corretto da ipovolemia o ipossia (eccetto shock settico o anafilattico trattato specificamente)
Controindicazioni Relative (Rischio/Beneficio da Valutare)
- Infezioni virali sistemiche gravi (herpes simplex dell’occhio, varicella, morbillo in pazienti non immunizzati)
- Tubercolosi attiva non trattata (limitare all’uso in combinazione con chemioterapia antitubercolare adeguata)
- Infezioni batteriche acute non controllate da antibiotici appropriati
- Parassitosi intestinali (strongyloidiasi) – rischio di iperinfestazione e sepsi
- Insufficienza cardiaca scompensata grave
- Ipertensione arteriosa grave non controllata
- Diabete mellito scompensato
- Psicosi acute
- Glaucoma ad angolo chiuso
- Úlcera peptica attiva (esclusa terapia salvavita in condizioni critiche)
- Osteoporosi grave con rischio di fratture
- Gravidanza (primo trimestre, salvo indicazioni vitali)
Avvertenze Speciali e Precauzioni d’Impiego
Suppressione dell’Asse HPA (Ipotalamo-Ipofisi-Surrene)
La somministrazione prolungata di glucocorticoidi sopprime l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, portando a insufficienza surrenale secondaria. Questo stato può persistere per mesi dopo la sospensione del trattamento. In condizioni di stress fisico (intervento chirurgico, trauma, infezione grave), il paziente richiede supplementazione di corticosteroidi per prevenire la crisi surrenalica.
Monitoraggio raccomandato: Test di stimolazione con ACTH o dosaggio del cortisolo mattutino in pazienti sottoposti a terapia > 3 settimane prima di procedure chirurgiche elettive.
Rischio Infezioso
I glucocorticoidi mascherano i segni di infezione e possono ridurre la resistenza alle infezioni. I pazienti trattati con Medrol devono evitare l’esposizione a varicella e morbillo. In caso di esposizione accidentale, profilassi con immunoglobuline entro 96 ore.
La strongyloidiasi (infestazione da Strongyloides stercoralis) può manifestarsi come iperinfestazione con sepsi batteriche secondarie e shock settico in pazienti sottoposti a immunosoppressione corticosteroidea.
Efetti Metabolici e Cardiovascolari
Monitorare regolarmente:
- Glicemia capillare (rischio iperglicemia e diabete steroido-indotto)
- Pressione arteriosa (ritenzione idrosalina e ipertensione)
- Lipidi sierici (dislipidemia con aumento trigliceridi e colesterolo)
- Peso corporeo e presenza di edemi periferici
Efetti Muscolo-Scheletrici
La miopatia da corticosteroidi si manifesta con debolezza muscolare prossimale, specialmente degli arti inferiori. La miopatia acute si verifica con dosaggi elevati (superiori a 60-80 mg/die di prednisone equivalente), mentre quella cronica si sviluppa con terapie prolungate.
L’osteoporosi indotta da corticosteroidi è dose-dipendente e tempo-dipendente. Raccomandazioni preventive:
- Integrazione calcica (1500 mg/die) e vitamina D (800-1000 UI/die)
- Bifosfonati in pazienti a rischio o con densitometria alterata
- Attività fisica di carico moderata
- Evitare fumo e alcool
- Valutare terapia con teriparatide in osteoporosi grave
Efetti Gastrointestinali
Rischio aumentato di perforazione, ulcera e emorragia gastroduodenale, specialmente in associazione con FANS. Raccomandare:
- Somministrazione con pasti
- Uso profilattico di inibitori di pompa protonica o anti-H2 in pazienti ad alto rischio
- Evitare alcol
Nei pazienti con colite ulcerosa, attenzione al rischio di perforazione del megacolon tossico.
Efetti Oftalmici
Il trattamento prolungato può causare:
- Cataratta sottocapsulare posteriore (irreversibile)
- Glaucoma (aumento della pressione intraoculare)
- Eccentropion o ptosi palpebrale
- Cheratite da herpes simplex (controindicazione assoluta all’uso topico o sistemico non controllato)
Monitoraggio oftalmologico annuale raccomandato per terapie > 6 settimane.
Efetti Neuropsichiatrici
Possibili manifestazioni: euforia, insonnia, sbalzi d’umore, depressione, psicosi maniaco-depressive, alterazioni della personalità, sindrome pseudotumorale cerebri (edema papillare, cefalea, alterazione del campo visivo).
In pazienti con disturbi psichiatrici pregressi, valutare attentamente il rapporto rischio/beneficio.
Efetti Dermatologici
Ritardo nella guarigione delle ferite, atrofia cutanea, striae rubrae, acne, ipercresi, e petecchie o ecchimosi per fragilità capillare.
Sospensione del Trattamento
Non interrompere bruscamente dopo terapie prolungate. Seguire sempre protocolli di tapering graduale per consentire il recupero funzionale dell’asse HPA.
Popolazioni Speciali
Pazienti Pediatrici
Rischio di soppressione della crescita lineare e ritardo dello sviluppo puberale. Monitorare curve di crescita ogni 3-6 mesi. Preferire terapia a giorni alterni.
Pazienti Anziani
Maggiore susceptibilità agli effetti ipertensivi, diabetogeni, osteoporotici e psichiatrici. Dosaggi più bassi e monitoraggio intensivo.
Interazioni
Interazioni Farmacocinetiche
| Farmaco/Categoria | Meccanismo | Efetto | Azione Consigliata |
|---|---|---|---|
| CYP3A4 induttori (fenitoina, fenobarbital, carbamazepina, rifampicina, efavirenz) |
Aumento metabolismo epatico | Riduzione efficacia corticosteroide del 50-70% | Aumentare dose corticosteroide del 50-100% |
| CYP3A4 inibitori (ketoconazolo, itraconazolo, claritromicina, ritonavir, diltiazem) |
Inibizione metabolismo | Aumento concentrazione ed effetti tossici | Ridurre dose corticosteroide del 50% |
| Estrogeni/orali contraccettivi | Inibizione metabolismo; aumento SHBG | Potenzia effetti corticosteroidi | Monitorare per segni di ipercortisolismo |
Interazioni Farmacodinamiche
Aumento del Rischio di Emorragia Gastrointestinale
- FANS (ibuprofene, naproxene, acido acetilsalicilico)
- Anticoagulanti orali (warfarin, acenocumarolo) – alterazione del metabolismo epatico e competitività proteica plasmatica
Alterazione dell’Equilibrio Idroelettrolitico
- Diuretici tiazidici: aumentano perdita di potassio, rischio ipokaliemia severa
- Glicosidi digitalici: ipokaliemia aumenta tossicità digitale
- Amfotericina B: rischio grave ipokaliemia
Effetti sui Glicemici
- Antidiabetici orali e insulina: necessità di aumento dosaggio per controllo glicemico
- Somministrazione concomitante richiede monitoraggio glicemico quotidiano
Immunosoppressori
- Ciclosporina: aumento attività entrambi i farmaci, rischio convulsioni, rischio epatotossicità
- Tacrolimus: aumento nefrotossicità
- Metotrexate: riduzione clearance corticosteroide, aumento tossicità
Antagonisti Neuromuscolari
- Pancuronio, succinilcolina: corticosteroidi alterano la risposta neuromuscolare; attenzione in anestesia
Vaccini
- Vaccini vivi attenuati (morbillo, parotite, rosolia, varicella, febbre gialla, BCG): rischio infezione disseminata e reazione vaccinale grave
- Vaccini inattivati: possibile risposta immunitaria ridotta
Altre Interazioni Cliniche Rilevanti
- Alcalinizzanti urinari (acetazolamide, anfotericina B): aumentano clearance corticosteroide
- Anticonvulsivanti: fenitoina riduce biodisponibilità
- Aspirina: sospensione corticosteroidi può causare sovradosaggio salicilico
- Terapia anticoagulante: necessità frequente dosaggio INR
- Antifungini azolici: aumento concentrazione corticosteroide
Gravidanza e Allattamento
Gravidanza
Categoria FDA: C (rischio non escludibile).
I glucocorticoidi attraversano la barriera placentare. Durante il primo trimestre, l’esposizione aumenta il rischio di:
- Palatoschisi (fessura del palato)
- Ritardo della crescita intrauterina
- Preeclampsia
- Parto prematuro
Nel terzo trimestre, esposizione prolungata può causare:
- Iposurrenalismo neonatale (sindrome da astinenza)
- Ipertensione endocranica
- Ritardo della maturazione polmonare fetale (se usato prima della settimana 34)
Raccomandazione: Utilizzare solo se il beneficio per la madre supera il rischio per il feto. Nelle malattie autoimmuni che richiedono terapia durante la gravidanza, preferire il prednisone (che è metabolizzato dalla placenta in prednisolone inattivo) o mantenere il metilprednisolone alla dose minima efficace.
Allattamento
Il metilprednisolone viene escreto nel latte materno in concentrazioni pari al 5-10% della dose materna. Con dosaggi fino a 40 mg/die, il rischio per il lattante è considerato basso. Con dosaggi superiori:
- Rischio di soppressione surrenale nel lattante
- Ritardo della crescita
- Immunosoppressione
Se necessaria terapia ad alto dosaggio, interrompere l’allattamento o ridurre al minimo la dose. Somministrare la dose immediatamente dopo l’allattamento per minimizzare la concentrazione nel latte al successivo pasto.
Effetti Indesiderati
La frequenza degli effetti indesiderati è correlata alla dose, durata del trattamento e via di somministrazione. Gli effetti sono classificati secondo la terminologia MedDRA e la frequenza: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100 a <1/10), non comune (≥1/1000 a <1/100), raro (≥1/10.000 a <1/1000), molto raro (<1/10.000), non nota (frequenza non determinabile dai dati disponibili).
Disturbi del Sistema Immunitario
- Non comune: Reazioni di ipersensibilità (rash, prurito, orticaria)
- Raro: Shock anafilattico, reazioni da siero
- Non nota: Soppressione risposta immunitaria, infezioni opportunistiche (micosi, tubercolosi reattivazione, Pneumocystis jirovecii), aggravamento infezioni esistenti
Disturbi Endocrini
- Molto comune: Iposurrenalismo indotto, sindrome di Cushing (faccia lunare, obesità troncale, gobba da bufalo)
- Comune: Iperglicemia, intolleranza glucidica, diabete mellito manifesto o aggravato, ritardo della crescita nei bambini, amenorrea, irsutismo
- Non comune: Aumento della sete e della diuresi, ipertricosi
- Raro: Iperaldosteronismo secondario, ipoparatiroidismo secondario
Disturbi Metabolici e Nutrizionali
- Comune: Ritenzione idrosalina, edemi, ipokaliemia, alcalosi ipokaliemica, aumento ponderale, aumento appetito
- Non comune: Ipernatriemia, ipocalcemia, aumento colesterolo sierico, aumento trigliceridi, calcolosi renale (per ipercalciuria)
- Raro: Iperosmolarità, acidosi metabolica
Disturbi Psichiatrici
- Comune: Euforia, insonnia, sbalzi d’umore, aumento irritabilità, iperattività psicomotoria
- Non comune: Depressione, ansia, alterazioni della personalità, comportamento maniaco, deliri, allucinazioni
- Raro: Psicosi, ideazione suicida, disturbi cognitivi (amnesia, confusione)
- Molto raro: Demenza steroido-indotta, sindrome da astinenza con depressione post-sospensione
Disturbi del Sistema Nervoso
- Comune: Cefalea, vertigini, parestesie
- Non comune: Neuropatia periferica, crampi, aumento pressione endocranica (sindrome pseudotumorale con edema papillare, cefalea, alterazione visiva), convulsioni
- Raro: Atrofia cerebrale, emorragia cerebrale (specialmente in presenza di ipertensione), mielopatia
Disturbi dell’Occhio
- Comune: Aumento pressione intraoculare (glaucoma), intolleranza ai lenti a contatto
- Non comune: Cataratta sottocapsulare posteriore, ptosi palpebrale, diplopia, edema maculare (cistico)
- Raro:Eccentropion, cheratite, perforazione del bulbo oculare (in presenza di processi infiammatori sottostanti), esoftalmo aggravato
- Molto raro: Cecità (secondaria a glaucoma o cataratta non trattati)
Disturbi Cardiaci
- Comune: Scompenso cardiaco congestizio in pazienti predisposti, ipertensione arteriosa, edemi periferici
- Non comune: Tachicardia, aritmie cardiache (fibrillazione atriale), cardiopatia ischemica aggravata
- Raro: Cardiomiopatia ipertrofica, tamponamento cardiaco in presenza di pericardite tubercolare (per fibrosi adesiva), rottura miocardica post-infarto
Disturbi Vascolari
- Comune: Vasculiti, trombosi venosa profonda (per ritenzione fluidi e aumento viscosità ematica), embolia polmonare
- Non comune: Ipertensione arteriosa maligna, necrosi vascolare (specialmente in lupus)
- Raro: Aneurismi, rottura vasi sanguigni
Disturbi Respiratori, Toracici e Mediastinici
- Non comune: Dispnea, broncospasmo paradosso (raro), fibrosi polmonare (con terapie concomitanti)
- Raro: Embolia grassa (con iniezioni EV errate di formulazioni depot), pneumonite da ipersensibilità
Disturbi Gastrointestinali
- Comune: Dispepsia, nausea, vomito, meteorismo, ulcerazione gastroduodenale (sintomatica o asintomatica), perforazione gastrointestinale, emorragia digestiva
- Non comune: Pancreatite acuta, esofagite da reflusso, candidosi orale e esofagea, distensione addominale, sensazione di pienezza
- Raro: Megacolon tossico (in colite ulcerosa), aderenze peritoneali, perforazione intestinale occulta
Disturbi Epatobiliari
- Non comune: Aumento transaminasi (AST, ALT), aumento fosfatasi alcalina, steatosi epatica, epatomegalia
- Raro: Epatite acuta, cirrosi post-trasfusionale aggravata
Disturbi della Cute e del Tessuto Sottocutaneo
- Comune: Atrofia cutanea, assottigliamento pelle, striae rubrae o atrofiche, acne, ritardo nella guarigione delle ferite, petecchie, ecchimosi, eritema, iperpigmentazione o ipopigmentazione
- Non comune: Dermatite atopica, dermatite periorale, teleangectasie, purpura, lividi spontanei, ipertricosi
- Raro: Necrosi cutanea, ulcere cutanee, calcinosi cutanea (in pazienti con dermatomiosite)
Disturbi del Sistema Muscolo-Scheletrico e del Tessuto Connettivo
- Comune: Miopatia (debolezza prossimale, difficoltà salire scale, alzarsi da seduti), osteoporosi (con rischio fratture vertebrae, femore, radio), necrosi avascolare (testa femorale, omerale), rottura tendinea (Achille)
- Non comune: Artralgie, crampi muscolari, rigidità muscolare, osteoarticolare
- Raro: Contratture muscolari, osteolisi, crescita ossea ritardata (bambini)
Disturbi Renali e Urinari
- Comune: Ritenzione urinaria (in pazienti con ipertrofia prostatica), ipercalciuria
- Non comune: Proteinuria, calcolosi renale, poliuria, nicturia
- Raro: Insufficienza renale secondaria a amiloidosi, glomerulonefrite
Disturbi degli Organi Genitali e della Mammella
- Non comune: Irregolarità mestruali, amenorrea secondaria, dismenorrea, incremento leucorrea
- Raro: Ginecomastia, impotenza (reversibile)
Disturbi Generali e Condizioni Relative alla Somministrazione
- Comune: Aumento ponderale rapido, edema periferico, astenia, affaticamento, malattia da montagna, reazioni nel sito di iniezione (dolore, atrofia grasso sottocutaneo, pigmentazione)
- Non comune: Intolleranza al farmaco, senso di vomito, sete eccessiva
- Raro: Morte improvvisa cardiaca (in pazienti con insufficienza surrenale acuta non riconosciuta)
Indagini Diagnostiche
- Non comune: Falsi negativi nel test da tolleranza al glucosio, falsi positivi test nitroblue tetrazolium (per infezioni batteriche), alterazione esami della tiroide (riduzione iodio captazione, riduzione T3 e aumento T4 reversibile)
Sovradosaggio
Segni e Sintomi
Il sovradosaggio acuto di glucocorticoidi non rappresenta generalmente una situazione di emergenza clinica, salvo circostanze particolari. I sintomi includono:
- Euforia intensa o depressione acuta
- Edema generalizzato severo
- Ipertensione maligna
- Intossicazione da peptica con ematemesi o melena
- Coma iperosmolare iperglicemico
- Crisi ipertensiva
- Edema polmonare acuto
Trattamento
Non esiste un antidoto specifico. Il trattamento è sintomatico e di supporto:
- Emesis e lavanda gastrica: Se il sovradosaggio è recente e per via orale
- Correzione elettrolitica: Potassio (salvo insufficienza renale), monitoraggio sodio
- Controllo glicemico: Insulina regolare se iperglicemia severa (>300 mg/dL)
- Supporto cardiovascolare: Antiipertensivi IV di emergenza se crisi ipertensiva
- Protezione gastrica: PPI EV e antiacidi
- Monitoraggio: ECG, elettroliti, glicemia, funzionalità renale ogni 4-6 ore
Nei casi di terapia cronica sovradosata, non ridurre bruscamente ma implementare un tapering accelerato.
Proprietà Farmacologiche
Proprietà Farmacodinamiche
Il metilprednisolone è un glucocorticoide sintetico ad alta potenza con proprietà antinfiammatorie e immunosoppressive marcate. Possiede una struttura metilata in posizione 6-alfa che aumenta la potenza rispetto al prednisolone (rapporto di equivalenza 4:5) e conferisce maggiore penetrazione nella barriera ematoencefalica.
Meccanismo d’Azione
Il metilprednisolone diffonde attraverso le membrane cellulari e si lega a recettori intracellulari specifici (receptori dei glucocorticoidi – GR) nel citoplasma. Il complesso ormone-recettore transloca nel nucleo dove:
- Transattivazione: Si lega a elementi di risposta ai glucocorticoidi (GRE) nel DNA, attivando la trascrizione di geni anti-infiammatori (lipocortina-1, interleuchina-10, inibitori della NF-κB)
- Trasrepressione: Interferisce con fattori di trascrizione pro-infiammatori (NF-κB, AP-1), inibendo la sintesi di citochine (IL-1, IL-2, IL-6, TNF-α), chemochine, molecole di adesione (ICAM-1, VCAM-1), prostaglandine e leucotrieni (via inibizione fosfolipasi A2)
Efetti Farmacologici
- Effetti metabolici
- Aumento glicogenosintesi epatica (gluconeogenesi), mobilizzazione aminoacidi dai tessuti periferici, lipolisi selettiva, redistribuzione grasso (tronco vs arti)
- Effetti cardiovascolari
- Aumento sensibilità catecolamine (permissività), aumento pressione arteriosa per ritenzione sodio e aumento resistenza vascolare periferica
- Effetti renali
- Aumento filtrazione glomerulare, aumento escrezione acido urico, riduzione permeabilità capillare renale
- Effetti ematologici
- Neutrofilia (demarginalizzazione e riduzione adesione endoteliale), linfopenia (redistribuzione linfociti T), eosinopenia, aumento piastrine (trombocitosi)
- Effetti immunologici
- Inibizione attivazione linfociti T e B, riduzione produzione anticorpi, stabilizzazione membrane lisosomiali, riduzione fagocitosi e chemotassi
Proprietà Farmacocinetiche
Assorbimento
Biodisponibilità orale: ~82-89%. Assorbimento rapido dal tratto gastrointestinale superiore. Cmax raggiunta entro 1-2 ore dall’assunzione. Formulazioni IM (acetato): assorbimento lento e prolungato (settimane). Formulazioni EV (succinato): effetto immediato.
Distribuzione
Volume di distribuzione: ~1,5 L/kg. Legame proteico plasmatico: 78-87% (principalmente a albumina e α1-glicoproteina acida). Buona penetrazione nei tessuti, compresa barriera ematoencefalica (migliore del prednisolone per la metilazione), placenta e latte materno.
Metabolismo
Metabolizzato principalmente nel fegato (CYP3A4) in metaboliti inattivi (20-idrossimetilprednisolone e 20-idrossimetilprednisolone). La clearance epatica è elevata (5-7 mL/min/kg). Emivita plasmatica: 2,3-4 ore. Emivita biologica: 12-36 ore (effetto farmacologico protratto rispetto all’emivita plasmatica per via dell’attività genica).
Eliminazione
Eliminazione renale dei metaboliti coniugati e non coniugati (90%), feci (10%). Nessuna eliminazione del farmaco immodificato.
Dati Preclinici di Sicurezza
Gli studi preclinici non hanno rivelato rischi speciali per l’uomo oltre a quelli già descritti nella sezione effetti indesiderati. Studi su animali hanno mostrato:
- Teratogenicità: malformazioni fetali (palatoschisi) nei roditori a dosi equivalenti a quelle terapeutiche umane
- Effetti sulla fertilità: riduzione fertilità in entrambi i sessi ad alte dosi
- Carcinogenicità: non dimostrata, ma immunosoppressione può facilitare crescita tumori indotti da altri agenti
- Mutagenicità: test di Ames e studi di aberrazione cromosomica negativi
Elenco degli Eccipienti
Compresse
- Lattosio monoidrato
- Amido di mais
- Saccarosio
- Calcio stearato
- Benessere (se presente rivestimento): Ipromellosa, Macrogol, Titanio diossido (E171)
Polvere e Solvente per Soluzione Iniettabile (Succinato Sodico)
- Metilprednisolone succinato sodico (principio attivo)
- Acido citrico monoidrato
- Fosfato bibasico di sodio anidro
- Manitolo
- Acqua per preparazioni iniettabili (solvente)
Sospensione Iniettabile (Acetato)
- Metilprednisolone acetato (principio attivo)
- Polisorbato 80
- Cloruro di sodio
- Benzoato di sodio
- Carbossimetilcellulosa sodica
- Acqua per preparazioni iniettabili
Incompatibilità
Il metilprednisolone succinato sodico in forma liofilizzata è incompatibile con:
- Soluzioni contenenti calcio (precipitazione)
- Fluorouracile (degradazione chimica)
- Dobutamina (precipitazione)
- Dopamina (precipitazione nella siringa)
- Glicerolo (instabilità fisica)
- Midazolam (precipitazione)
- Pentobarbital (precipitazione immediata)
- Fenitoina (precipitazione cristallina)
- Soluzioni alcaline (idrolisi del succinato)
Non miscelare con altri medicinali nelle stesse siringhe o bottiglie di infusione salvo verifica specifica di compatibilità.
Periodo di Validità
Compresse: 36 mesi dalla data di fabbricazione.
Polvere per soluzione iniettabile: 24 mesi.
Sospensione iniettabile: 24 mesi.
Dopo ricostituzione del succinato sodico: stabilità chimica e fisica per 48 ore a temperatura ambiente (non superiore a 25°C) o 7 giorni in refrigerazione (2-8°C). Eliminare se opalescenza o precipitazione.
Speciali Precauzioni per la Conservazione
Conservare a temperatura non superiore a 25°C. Conservare nell’imballaggio originale per proteggere dalla luce e umidità.
Per le formulazioni iniettabili: non congelare. Agitare bene la sospensione di acetato prima dell’uso per ridisperdere i cristalli.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Natura e Contenuto della Confezione
Compresse:
- Medrol 4 mg: confezioni da 20, 30, 50 compresse
- Medrol 8 mg: confezioni da 25, 50 compresse
- Medrol 16 mg: confezioni da 10, 20, 50 compresse
- Medrol 32 mg: confezioni da 10, 20 compresse
Polivita e solvente per soluzione iniettabile: flaconi di vetro da 40 mg, 125 mg, 500 mg, 1000 mg, 2000 mg con solvente annesso.
Sospensione iniettabile: fiale da 20 mg/mL (1 mL, 2 mL, 10 mL).
Non tutte le confezioni possono essere commercializzate.
Istruzioni per l’Uso e la Manipolazione
Medrol deve essere somministrato solo sotto supervisione medica specializzata.
Preparazione della Soluzione Iniettabile (Succinato Sodico)
- Rimuovere il tappo di plastica dal flacone
- Disinfettare il tappo di gomma con alcol
- Reconstituire con solvente fornito (acqua per preparazioni iniettabili) o con cloruro di sodio 0,9% o destrosio 5%
- Agitare delicatamente fino a completa dissoluzione (evitare schiumatura eccessiva)
- Utilizzare immediatamente o conservare secondo indicazioni di stabilità post-ricostituzione
Tecnica di Iniezione Intramuscolare (Acetato)
Iniettare profondamente nel gluteo (supero-esterno quadrante) o nel deltoide. Evitare iniezione sottocutanea (rischio di atrofia cutanea). Non iniettare EV. Aspirare prima dell’iniezione per evitare iniezione intravasale.
Tecnica di Iniezione Intraarticolare
Eseguire in condizioni di assoluta asepsi. Drenare eventuale essudato sinoviale prima dell’iniezione. Non iniettare in articolazioni instabili o infette. Limitare le iniezioni ripetute (massimo 3-4 per anno per singola articolazione) per evitare danni cartilaginei.
Smaltimento
Non gettare i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati. Queste misure aiuteranno a proteggere l’ambiente.
Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio
Pfizer Italia S.r.l.
Via Isonzo, 112
00198 Roma – Italia
Numeri di Autorizzazione all’Immissione in Commercio
| Forma Farmaceutica | Dosaggio | Confezione | AIC |
|---|---|---|---|
| Compresse | 4 mg | 20 compresse | 034761018 |
| Compresse | 4 mg | 30 compresse | 034761020 |
| Compresse | 4 mg | 50 compresse | 034761032 |
| Compresse | 8 mg | 25 compresse | 034761044 |
| Compresse | 8 mg | 50 compresse | 034761056 |
| Compresse | 16 mg | 10 compresse | 034761068 |
| Compresse | 16 mg | 20 compresse | 034761070 |
| Compresse | 32 mg | 10 compresse | 034761082 |
| Compresse | 32 mg | 20 compresse | 034761094 |
| Polvere solv. | 40 mg | 1 flacone + solvente | 034761106 |
| Polvere solv. | 125 mg | 1 flacone + solvente | 034761118 |
| Polvere solv. | 500 mg | 1 flacone + solvente | 034761120 |
| Polvere solv. | 1000 mg | 1 flacone + solvente | 034761132 |
| Sospensione IM | 20 mg/mL | 10 fiale 1 mL | 034761144 |
| Sospensione IM | 40 mg/mL | 10 fiale 1 mL | 034761156 |
Data della Revisione del Testo
Ultimo aggiornamento: Luglio 2023
Versione del foglio illustrativo approvata: 12.1
Informazioni riservate al personale sanitario e farmacista:
Per informazioni relative a farmacovigilanza, segnalazione delle reazioni avverse e programmi di supporto al paziente, contattare il Titolare AIC o l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).
Informazioni Aggiuntive per il Paziente
Il presente medicinale è stato prescritto solo per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.
Conservi questo foglio illustrativo. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
Medrol è un medicinale soggetto a prescrizione medica obbligatoria (classe A). La vendita è vietata senza prescrizione medica. L’uso deve essere limitato al periodo strettamente necessario secondo criteri terapeutici evidence-based.






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