Arcoxia

Arcoxia è un medicinale antinfiammatorio che contiene etoricoxib come principio attivo. È conosciuto anche con il nome generico etoricoxib. Si usa per ridurre il dolore e l’infiammazione in caso di artrite, osteoartrite, attacchi acuti di gotta e dolori muscolari o dentali.

Prezzo Arcoxia

La gamma fiscale per la Arcoxia va da 0.63€ a 1.34€ per pillole. Il punto cruciale della determinazione del prezzo ruota attorno alle dimensioni della confezione e alla qualità degli ingredienti (30 o 360 pillole; 120mg, 90mg, 60mg).

COD: arcoxia-it Categoria:

Foglio Illustrativo: Arcoxia (Etoricoxib) – Compresse Rivestite

1. Denominazione del Medicinale

Arcoxia 30 mg compresse rivestite con film

Arcoxia 60 mg compresse rivestite con film

Arcoxia 90 mg compresse rivestite con film

Arcoxia 120 mg compresse rivestite con film

2. Composizione Qualitativa e Quantitativa

Ogni compressa contiene etoricoxib nei seguenti dosaggi:

  • 30 mg di etoricoxib per compressa
  • 60 mg di etoricoxib per compressa
  • 90 mg di etoricoxib per compressa
  • 120 mg di etoricoxib per compressa

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1.

3. Forma Farmaceutica

Compresse rivestite con film (compresse).

Descrizione dell’aspetto:

  • Arcoxia 30 mg: compresse rivestite con film di colore bianco-grigiastro, a forma di goccia, con stampigliatura “ACX 30” su un lato e “101” sull’altro
  • Arcoxia 60 mg: compresse rivestite con film di colore bianco-grigiastro, a forma di goccia, con stampigliatura “ARCOXIA 60” su un lato
  • Arcoxia 90 mg: compresse rivestite con film di colore bianco, a forma di goccia, con stampigliatura “ARCOXIA 90” su un lato
  • Arcoxia 120 mg: compresse rivestite con film di colore bianco-verdastro, a forma di goccia, con stampigliatura “ARCOXIA 120” su un lato

4. Informazioni Cliniche

4.1 Indicazioni Terapeutiche

Arcoxia è indicato negli adulti e negli adolescenti di età pari o superiore a 16 anni per il trattamento sintomatico delle seguenti condizioni:

Osteoartrite (OA)
Trattamento dei segni e sintomi dell’osteoartrite, incluso il dolore acuto e la rigidità articolare cronica.
Artrite reumatoide (AR)
Trattamento dei segni e sintomi dell’artrite reumatoide negli adulti, inclusa la riduzione del dolore articolare, della rigidità mattutina e dell’edema.
Spondilite anchilosante
Trattamento dei segni e sintomi della spondilite anchilosante, incluso il miglioramento della funzione spinale e della qualità della vita associata.
Artrite gottosa acuta
Trattamento del dolore acuto associato all’artrite gottosa acuta, inclusa la riduzione dell’infiammazione articolare e del dolore spontaneo e da movimento.
Dolore acuto e dismenorrea primaria
Trattamento del dolore acuto moderato, incluso il dolore post-operatorio, il dolore dentale e la dismenorrea primaria (dolore mestruale).

4.2 Posologia e Modo di Somministrazione

La posologia deve essere individualizzata in base alla patologia trattata, alla severità dei sintomi e alla risposta del paziente. Si raccomanda di utilizzare la dose efficace più bassa per la durata più breve possibile.

Indicazione Dosaggio Raccomandato Durata Massima del Trattamento
Osteoartrite 30 mg una volta al giorno Uso cronico sotto controllo medico
Artrite reumatoide 60 mg una volta al giorno Uso cronico sotto controllo medico
Spondilite anchilosante 60 mg una volta al giorno (fino a 90 mg se necessario) Uso cronico sotto controllo medico
Artrite gottosa acuta 120 mg una volta al giorno Massimo 8 giorni
Dolore acuto e dismenorrea primaria 120 mg una volta al giorno Massimo 8 giorni

Popolazioni speciali:

Insufficienza renale:

  • clearance della creatinina ≥30 ml/min: non è necessario alcun aggiustamento della dose
  • clearance della creatinina <30 ml/min: controindicato (vedere sezione 4.3)

Insufficienza epatica:

  • Child-Pugh score 5-6 (lieve): dose massima 60 mg al giorno
  • Child-Pugh score 7-9 (moderata): dose massima 30 mg al giorno o 60 mg ogni 2 giorni
  • Child-Pugh score ≥10 (grave): controindicato

Anziani: Non è necessario aggiustamento della dose per i pazienti anziani. Tuttavia, si raccomanda cautela particolare nei pazienti con età superiore ai 65 anni, specialmente in presenza di comorbidità cardiovascolari o renali.

Adolescenti (16-17 anni): Solo per dolore acuto e dismenorrea primaria: 120 mg una volta al giorno per massimo 3 giorni.

Modo di somministrazione: Per via orale. Le compresse devono essere assunte intere, senza masticare, con un bicchiere d’acqua. Possono essere assunte indipendentemente dai pasti, anche se l’assunzione con il cibo può ridurre il rischio di disturbi gastrointestinali.

4.3 Controindicazioni

Arcoxia è controindicato nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nella sezione 6.1
  • Storia di reazioni di ipersensibilità (asma, rinite allergica acuta, polipi nasali, angioedema o orticaria) precipitate dall’assunzione di acido acetilsalicilico o altri FANS inclusi inibitori selettivi della COX-2
  • Malattia cardiovascolare ischemica sperimentata (angina stabile, infarto del miocardio, bypass aorto-coronarico, angioplastica coronarica, stenting coronarico)
  • Malattia cerebrovascolare sperimentata (ictus, attacco ischemico transitorio)
  • Malattia vascolare periferica documentata (arteriopatia obliterante periferica)
  • Scompenso cardiaco congestizio di classe II-IV secondo la New York Heart Association (NYHA)
  • Ipertensione arteriosa non controllata (pressione sanguigna >140/90 mmHg non controllata mediante terapia antiipertensiva)
  • Malattia infiammatoria cronica intestinale (morbo di Crohn, colite ulcerosa)
  • Sanguinamento gastrointestinale attivo o ulcera peptica attiva
  • Emorragia cerebrale o altri disturbi emorragici attivi
  • Insufficienza epatica grave (Child-Pugh score ≥10)
  • Insufficienza renale grave (clearance della creatinina <30 ml/min)
  • Terzo trimestre di gravidanza e allattamento
  • Pazienti con età inferiore ai 16 anni (eccetto per dolore acuto e dismenorrea)
  • Pazienti che assumono farmaci anticoagulanti orali ad elevato rischio emorragico

4.4 Avvertenze Speciali e Precauzioni di Impiego

Rischio cardiovascolare e cerebrovascolare

Gli inibitori selettivi della COX-2, incluso l’etoricoxib, sono associati a un aumentato rischio di eventi trombotici cardiovascolari e cerebrovascolari, specialmente quando utilizzati ad alte dosi e per periodi prolungati. Il rischio può aumentare fin dal primo utilizzo.

Precauzioni specifiche:

  • Valutare attentamente il profilo di rischio cardiovascolare del paziente prima di prescrivere
  • Utilizzare la dose efficace più bassa per la durata più breve possibile
  • Monitorare periodicamente la pressione arteriosa durante il trattamento
  • Interrompere il trattamento in caso di sviluppo di ipertensione non controllata
  • Evitare l’uso concomitante con altri FANS o salicilati

Rischio gastrointestinale

Sebbene l’etoricoxib presenti un profilo di sicurezza gastrointestinale superiore rispetto ai FANS non selettivi, il rischio di eventi avversi gastrointestinali (perforazione, ulcerazione, sanguinamento) non è completamente eliminato. I fattori di rischio includono:

  • Età superiore ai 65 anni
  • Storia di ulcera peptica o sanguinamento gastrointestinale
  • Uso concomitante di anticoagulanti, corticosteroidi o SSRI
  • Uso prolungato di alcol o tabacco
  • Malattie cardiovascolari concomitanti

Rischio renale

L’etoricoxib può causare ritenzione idrica, edema, ipertensione e insufficienza renale, specialmente nei pazienti con funzione renale preesistente compromessa, scompenso cardiaco o cirrosi epatica. Si raccomanda:

  • Monitoraggio della funzione renale prima e durante il trattamento
  • Interruzione del trattamento in caso di peggioramento della funzione renale
  • Cautela nei pazienti anziani, disidratati o in trattamento con diuretici

Rischio epatico

Rari casi di epatotossicità, inclusa epatite fulminante, sono stati riportati con l’uso di etoricoxib. Interrompere immediatamente il trattamento in caso di comparsa di ittero, astenia marcata, dolore addominale superiore o alterazione dei test di funzionalità epatica.

Rischio cutaneo

Sono stati riportati casi di reazioni cutanee gravi (sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, eritema multiforme grave). Il rischio è maggiore nelle prime settimane di trattamento. Interrompere immediatamente il trattamento al primo segno di rash cutaneo, lesioni mucose, vescicole o desquamazione.

Altre precauzioni

  • Pazienti con asma bronchiale: possibile induzione di broncospasmo
  • Pazienti con disturbi della coagulazione: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento
  • Pazienti con infezioni: possibile mascheramento dei segni di infezione e febbre
  • Pazienti con iperlipidemia: possibile aumento dei livelli di LDL e colesterolo totale

4.5 Interazioni

L’etoricoxib è metabolizzato principalmente dal citocromo P450 3A4 (CYP3A4) e, in misura minore, dal CYP2C9, CYP2J2 e altre vie di ossidazione.

Farmaco/Classe Meccanismo Effetto Raccomandazione
Warfarin e altri anticoagulanti orali Inibizione del metabolismo? Aumento del rischio emorragico Aumento INR e tempo di protrombina Monitorare INR frequentemente; cautela estrema
Rifampicina Induzione enzimatica CYP Riduzione AUC del 65% Considerare aggiustamento dose
Ciclosporina e tacrolimus Competizione metabolismo renale Aumento nefrotossicità Monitorare funzione renale
Diuretici Riduzione prostaglandine renali Perdita efficacia diuretica; rischio renale Monitorare funzione renale e pressione
ACE-inibitori e ARB Effetto combinato su renina-angiotensina Aumento rischio insufficienza renale acuta Monitorare funzione renale e potassio
Litio Riduzione escrezione renale Aumento livelli plasmatici di litio Monitorare livelli litio settimanalmente
Metotrexate (dose >20 mg/settimana) Competizione escrezione renale Aumento tossicità ematologica ed epatica Evitare combinazione o monitorare stretto
Ormoni contraccettivi orali Aumento clearance etoricoxib? Variabilità individuale Considerare metodi contraccettivi alternativi
Prednisone/prednisolone Metabolismo epatico Lieve aumento concentrazioni Monitorare effetti corticosteroidi
Midazolam Sustrato CYP3A4 Lieve riduzione AUC midazolam Generalmente non clinicamente rilevante

Alimenti: L’assunzione di cibo ricco di grassi rallenta l’assorbimento (Tmax ritardata di 1,25 ore) ma non altera significativamente l’estensione dell’assorbimento (AUC).

Alcol: L’uso concomitante di alcol aumenta il rischio di ulcere gastrointestinali e sanguinamento.

4.6 Fertilità, Gravidanza e Allattamento

Gravidanza

Dati preclinici non hanno evidenziato effetti teratogeni, ma studi negli animali hanno dimostrato tossicità riproduttiva. La sicurezza nell’uomo non è stata stabilita.

  • Primo e secondo trimestre: Utilizzare solo se strettamente necessario dopo valutazione rischio/beneficio. La dose più bassa efficace per la durata più breve possibile.
  • Terzo trimestre: Controindicato. L’inibizione della sintesi di prostaglandine può causare:
    • Chiusura prematura del dotto arterioso Botallo
    • Ipertensione polmonare persistente nel neonato
    • Ritardo del travaglio e del parto
    • Aumento sanguinamento materno
    • Insufficienza renale fetale con oligoidramnios

Allattamento

Controindicato. Non è noto se l’etoricoxib sia escreto nel latte materno. Considerando i potenziali effetti avversi sui neonati, l’allattamento deve essere sospeso durante il trattamento.

Fertilità

L’etoricoxib non influenza la fertilità maschile o femminile negli studi animali. Tuttavia, l’inibizione della sintesi di prostaglandine può interferire con l’impianto ovulare. Le donne che desiderano una gravidanza dovrebbero considerare la sospensione del farmaco.

4.7 Effetti sulla Capacità di Guidare Veicoli e sull’Uso di Macchinari

Arcoxia può causare vertigini, sonnolenza e disturbi della vista in alcuni pazienti. I pazienti devono essere avvertiti di non guidare veicoli o utilizzare macchinari finché non sono certi di non essere affetti da tali disturbi. In caso di comparsa di questi sintomi durante il trattamento, deve essere valutata la sospensione della terapia.

4.8 Effetti Indesiderati

Le reazioni avverse sono elencate per classe di sistemi e organi secondo la terminologia MedDRA e la frequenza definita come:

  • Molto comune (≥1/10)
  • Comune (≥1/100 a <1/10)
  • Non comune (≥1/1.000 a <1/100)
  • Raro (≥1/10.000 a <1/1.000)
  • Molto raro (<1/10.000)
  • Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Classe di Sistemi e Organi Frequenza Reazione Avversa
Patologie del sistema nervoso Comune Cefalea, vertigine
Non comune Letargia, parestesia, disgeusia
Raro Ischemia cerebrovascolare, accidente ischemico transitorio, disartria
Molto raro Convulsioni
Patologie cardiache Comune Palpitazioni, aritmia
Non comune Angina pectoris, fibrillazione atriale, insufficienza cardiaca congestizia, infarto del miocardio
Raro Morte cardiaca improvvisa, arresto cardiaco, embolia polmonare
Patologie vascolari Comune Ipertensione, vampate di calore
Non comune Ischemia miocardica, ictus, trombosi venosa profonda, embolia polmonare
Patologie gastrointestinali Comune Nausea, diarrea, dispepsia, dolore addominale superiore, flatulenza
Non comune Gastrite, esofagite, ulcera peptica, vomito, costipazione
Raro Perforazione gastrointestinale, emorragia gastrointestinale, ulcera duodenale, ulcera gastrica
Molto raro Esofagite erosiva, stenosi pilorica
Patologie epatobiliari Non comune Epatoenzimi aumentati (ALT, AST, bilirubina)
Raro Epatite, ittero, insufficienza epatica, necrosi epatica
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune Rash cutaneo, prurito
Raro Eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazioni di fotosensibilità
Patologie renali e urinarie Comune Edema periferico, ritenzione idrica
Non comune Insufficienza renale acuta, sindrome nefrosica, iperkaliemia
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune Astenia, edema facciale, influenza-like syndrome
Esami del sangue e del sistema linfatico Non comune Trombocitopenia, leucopenia, anemia
Raro Agranulocitosi, pancitopenia
Disturbi psichiatrici Non comune Confusione mentale, ansia, insonnia
Patologie dell’orecchio e del labirinto Non comune Vertigine, acufeni
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune Dispnea, congestione nasale
Patologie metaboliche e della nutrizione Non comune Iperglicemia, alterazioni del sodio e del potassio

Descrizione di reazioni avverse selezionate:

Eventi cardiovascolari: Studi clinici di lunga durata hanno evidenziato un aumento del rischio relativo di eventi trombotici maggiori (infarto del miocardio, ictus, morte cardiovascolare) con l’etoricoxib 60 mg e 90 mg rispetto al placebo o al naprossene.

Edema e ritenzione idrica: Più frequente nelle donne anziane (>65 anni) e nei pazienti con storia di insufficienza cardiaca o ipertensione. Può contribuire all’esacerbazione di scompenso cardiaco preesistente.

4.9 Sovradosaggio

Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio da etoricoxib. In caso di ingestione accidentale o volontaria di dosi eccessive:

  • Sintomi attesi: Nausea, vomito, dolore epigastrico, sonnolenza, letargia, ipertensione, depressione respiratoria, insufficienza renale acuta, coma (raro).
  • Trattamento: Trattamento sintomatico e di supporto. Lavanda gastrica entro un’ora dall’ingestione se la dose assunta è potenzialmente letale. Emodialisi non è utile per l’eliminazione del farmaco a causa dell’elevato legame proteico (>92%).
  • Monitoraggio: Funzione renale, funzione epatica, parametri cardiovascolari, elettroliti.

Contattare immediatamente un centro antiveleni o il pronto soccorso in caso di sovradosaggio sospetto.

5. Proprietà Farmacologiche

5.1 Proprietà Farmacodinamiche

Classe farmacoterapeutica: Antinfiammatori e antireumatici non steroidei, Coxib. Codice ATC: M01AH05.

L’etoricoxib è un inibitore selettivo della cicloossigenasi-2 (COX-2) appartenente alla classe dei coxib. La cicloossigenasi è responsabile della sintesi delle prostaglandine (PG) a partire dall’acido arachidonico. Esistono due isoforme: COX-1 (costitutiva) e COX-2 (inducibile).

Meccanismo d’azione:

  • L’etoricoxib inibisce selettivamente la COX-2 con un rapporto di selettività COX-2/COX-1 di circa 106 in vitro (assay umano di Sangue Intero)
  • Bloccando la COX-2, riduce la sintesi di prostaglandine pro-infiammatorie (PGE2, PGI2) a livello del sito infiammatorio
  • Preserva l’attività della COX-1 a livello gastrico e renale, riducendo il rischio di ulcere peptiche rispetto ai FANS non selettivi
  • Non inibisce la sintesi di trombossano A2 piastrinico (mediato da COX-1), pertanto non ha effetto antiaggregante

Effetti farmacodinamici:

  • Attività antinfiammatoria: riduzione dell’edema e della infiltrazione cellulare nei tessuti infiammati
  • Analgesia: riduzione della sensibilità al dolore periferica e centrale
  • Antipiretica: normalizzazione della temperatura corporea agendo sull’ipotalamo

Effetti cardiovascolari:

L’inibizione selettiva della COX-2 può alterare l’equilibrio tra prostacicline (vasodilatatrice e antiaggregante) e trombossano A2 (vasocostrittore e proaggregante), favorendo stati pro-trombotici.

5.2 Proprietà Farmacocinetiche

Assorbimento

L’etoricoxib è ben assorbito dopo somministrazione orale, con biodisponibilità assoluta del 100%. La concentrazione plasmatica massima (Cmax) viene raggiunta in circa 1 ora a digiuno. L’assunzione di cibo ad alto contenuto di grassi ritarda l’assorbimento (Tmax = 2,25 ore) ma non altera significativamente l’AUC (area sotto la curva concentrazione-tempo).

Parametro Valore (dose 120 mg) Note
Cmax 3,6 mcg/ml Dose singola
Tmax 1 ora (digiuno) 2,25 ore con cibo
AUC0-24h 37,8 mcg·h/ml Dose singola
Emivita terminale 22 ore Somministrazione multipla: 20-26 ore
Accumulo 1,8 volte Dopo somministrazione multipla giornaliera

Distribuzione

Il volume apparente di distribuzione allo stato stazionario (Vdss) è di circa 120 litri. L’etoricoxib si lega estensivamente alle proteine plasmatiche (circa 92%), principalmente all’albumina. La penetrazione nel liquido sinoviale è rapida, con rapporto liquido sinoviale/plasma di circa 0,5-0,8, indicando distribuzione nel sito d’azione.

Biotrasformazione

L’etoricoxib è metabolizzato estensivamente nel fegato. Meno dell’1% viene escreto immodificato nelle urine. Le vie metaboliche principali includono:

  1. Idrossilazione catalizzata da CYP3A4 (metabolita principale: 6′-idrossimetoricoxib)
  2. Ossidazione catalizzata da CYP2C9 e CYP2J2
  3. Glucuronidazione e solfatazione dei metaboliti

I metaboliti non presentano attività farmacologica rilevante.

Eliminazione

L’eliminazione avviene principalmente per via renale (70%) e fecale (20%). La clearance plasmatica è di circa 50 ml/min. L’emivita di eliminazione è di circa 22 ore, permettendo la somministrazione una volta al giorno.

Farmacocinetica in popolazioni speciali

Anziani (età >65 anni)
Aumento del 40% dell’AUC e del 30% della Cmax. Non richiede aggiustamento della dose, ma raccomandata cautela.
Insufficienza renale lieve-moderata (CrCl 30-80 ml/min)
Aumento del 40% dell’AUC. Non richiede aggiustamento per dosi ≤60 mg; cautela per dosi superiori.
Insufficienza epatica lieve (Child-Pugh 5-6)
Aumento del 30% dell’AUC. Dose massima raccomandata: 60 mg/die.
Insufficienza epatica moderata (Child-Pugh 7-9)
Aumento del 70% dell’AUC. Dose massima: 30 mg/die o 60 mg ogni 48 ore.
Razza
Non sono state osservate differenze farmacocinetiche clinicamente rilevanti tra soggetti caucasici, giapponesi, cinesi e neri.
Sesso
Le concentrazioni plasmatiche sono leggermente più elevate nelle donne rispetto agli uomini, ma senza rilevanza clinica.

5.3 Dati Preclinici di Sicurezza

Gli studi preclinici condotti su ratto, coniglio e scimmia non hanno evidenziato rischi speciali per l’uomo oltre a quelli già descritti nelle sezioni precedenti. Tuttavia, sono stati osservati:

  • Effetti fetotossici e embryotossici in conigli a dosi maternotossiche (120 mg/kg/die)
  • Ritardo della chiusura del dotto arterioso nei ratti neonati
  • Alterazioni renali (papillonecrosi) nei ratti a dosi elevate per lunghi periodi
  • Tumori epatici nei topi (adenomi e carcinomi) a dosi elevate, probabilmente legati all’induzione enzimatica epatica specifica della specie

L’etoricoxib non ha mostrato potenziale mutagenico nei test di Ames, aberrazioni cromosomiche o micronuclei. Non è stato osservato potenziale cancerogeno nei ratti.

6. Caratteristiche Farmaceutiche

6.1 Elenco degli Eccipienti

nucleo della compressa:

  • Lattosio monoidrato
  • Croscarmelloso sodico
  • Povidone K30
  • Magnesio stearato
  • Cellulosa microcristallina
  • Talco

Rivestimento:

  • Opadry II (ipromellosa, titanio diossido (E171), macrogol/PEG, ferro ossido giallo o rosso (solo per 120 mg), ferro ossido nero (opzionale per colorazione))
  • Cera di carnauba

6.2 Incompatibilità

Non applicabile in quanto il medicinale non deve essere mescolato con altri farmaci o solventi prima della somministrazione.

6.3 Periodo di Validità

3 anni dalla data di produzione.

Dopo prima apertura del contenitore: il medicinale deve essere utilizzato entro 6 mesi.

6.4 Precauzioni Particolari per la Conservazione

Conservare a temperatura non superiore a 30°C.

Conservare nella confezione originale per proteggere dal caldo e dall’umidità.

Non congelare.

6.5 Natura e Contenuto del Contenitore

Arcoxia è disponibile in:

  • Blister in PVC/PVDC/Alluminio: 7, 10, 14, 20, 28, 30, 56, 60, 84, 90, 98 compresse
  • Flaconi in HDPE con tappo a vite e sigillo di sicurezza: 30, 100 compresse
  • Confezioni ospedaliere: 100 compresse

Può non essere disponibile tutta la combinazione di confezioni per ogni dosaggio.

6.6 Istruzioni per l’Uso e la Manipolazione

Qualsiasi medicinale non utilizzato o residuo deve essere smaltito secondo le normative locali vigenti in materia di rifiuti sanitari. Non smaltire nel water o nella rete fognaria domestica.

7. Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

Merck Sharp & Dohme B.V.
Waarderweg 39
2031 BN Haarlem
Paesi Bassi

Oppure:

Organon & Co.
Via Ludovico di Breme 51
20156 Milano
Italia

8. Numero di Autorizzazione all’Immissione in Commercio

Confezione AIC
Arcoxia 30 mg 7 compresse 037638014
Arcoxia 30 mg 14 compresse 037638026
Arcoxia 30 mg 28 compresse 037638038
Arcoxia 60 mg 7 compresse 037638041
Arcoxia 60 mg 14 compresse 037638053
Arcoxia 60 mg 28 compresse 037638065
Arcoxia 90 mg 5 compresse 037638077
Arcoxia 90 mg 10 compresse 037638089
Arcoxia 120 mg 7 compresse 037638090
Arcoxia 120 mg 14 compresse 037638103

9. Data della Prima Autorizzazione / Rinnovo dell’Autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 12 maggio 2002

Data dell’ultimo rinnovo: 12 maggio 2017

10. Revisione del Testo

Gennaio 2024


Informazioni Aggiuntive per il Paziente – Domande Frequenti

Per quanto tempo posso prendere Arcoxia?

La durata del trattamento dipende dalla condizione trattata. Per l’osteoartrite e l’artrite reumatoide, il trattamento può essere prolungato ma richiede monitoraggio medico periodico. Per l’artrite gottosa acuta, il dolore acuto e la dismenorrea, il trattamento non deve superare gli 8 giorni consecutivi (3 giorni per gli adolescenti).

Posso prendere Arcoxia con altri antidolorifici?

Non assumere Arcoxia insieme ad altri FANS (ibuprofene, naprossene, diclofenac, acido acetilsalicilico ad alte dosi antiinfiammatorie) o coxib, poiché ciò aumenta il rischio di effetti collaterali senza aumentare l’efficacia. L’acido acetilsalicilico a basse dosi (cardioaspirina) può essere assunto solo su prescrizione medica, monitorando il rischio emorragico.

Cosa devo fare se dimentico una dose?

Se dimentica di prendere una compressa, la assuma non appena se ne accorge. Se è quasi ora della dose successiva, salti la dose dimenticata e riprenda il normale schema posologico. Non assuma una dose doppia per compensare la dimenticanza.

Posso bere alcolici durante il trattamento?

L’assunzione di alcol durante il trattamento con Arcoxia può aumentare il rischio di disturbi gastrointestinali, soprattutto ulcere e sanguinamento. Si raccomanda di limitare o evitare il consumo di bevande alcoliche.

Quali esami devo fare durante il trattamento prolungato?

Durante un trattamento prolungato, il medico prescriverà periodicamente:

  • Esami del sangue per la funzione epatica (transaminasi, bilirubina)
  • Esami della funzione renale (creatinina, clearance, azoto ureico)
  • Esami del sangue per contare le cellule del sangue (emocromo completo)
  • Misurazione della pressione arteriosa

Arcoxia può influenzare la fertilità?

Arcoxia non influenza direttamente la fertilità, ma come tutti i FANS può interferire temporaneamente con l’ovulazione nelle donne. Se sta pianificando una gravidanza o ha difficoltà a concepire, ne parli con il medico.

Attenzione: Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp-lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

Avvertenza importante: Come tutti i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), anche Arcoxia può mascherare i segni e sintomi di un’infezione in atto.

Per informazioni aggiornate su questo medicinale, consultare il sito web dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) www.agenziafarmaco.gov.it o rivolgersi al proprio medico o farmacista.

Il presente foglio illustrativo è stato approvato il: Gennaio 2024

Foglio illustrativo redatto conforme alle Linee Guida dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA).

Dosaggio

120mg, 60mg, 90mg

principio attivo

etoricoxib

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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