Foglio Illustrativo: Arcoxia (Etoricoxib) – Compresse Rivestite
1. Denominazione del Medicinale
Arcoxia 30 mg compresse rivestite con film
Arcoxia 60 mg compresse rivestite con film
Arcoxia 90 mg compresse rivestite con film
Arcoxia 120 mg compresse rivestite con film
2. Composizione Qualitativa e Quantitativa
Ogni compressa contiene etoricoxib nei seguenti dosaggi:
- 30 mg di etoricoxib per compressa
- 60 mg di etoricoxib per compressa
- 90 mg di etoricoxib per compressa
- 120 mg di etoricoxib per compressa
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1.
3. Forma Farmaceutica
Compresse rivestite con film (compresse).
Descrizione dell’aspetto:
- Arcoxia 30 mg: compresse rivestite con film di colore bianco-grigiastro, a forma di goccia, con stampigliatura “ACX 30” su un lato e “101” sull’altro
- Arcoxia 60 mg: compresse rivestite con film di colore bianco-grigiastro, a forma di goccia, con stampigliatura “ARCOXIA 60” su un lato
- Arcoxia 90 mg: compresse rivestite con film di colore bianco, a forma di goccia, con stampigliatura “ARCOXIA 90” su un lato
- Arcoxia 120 mg: compresse rivestite con film di colore bianco-verdastro, a forma di goccia, con stampigliatura “ARCOXIA 120” su un lato
4. Informazioni Cliniche
4.1 Indicazioni Terapeutiche
Arcoxia è indicato negli adulti e negli adolescenti di età pari o superiore a 16 anni per il trattamento sintomatico delle seguenti condizioni:
- Osteoartrite (OA)
- Trattamento dei segni e sintomi dell’osteoartrite, incluso il dolore acuto e la rigidità articolare cronica.
- Artrite reumatoide (AR)
- Trattamento dei segni e sintomi dell’artrite reumatoide negli adulti, inclusa la riduzione del dolore articolare, della rigidità mattutina e dell’edema.
- Spondilite anchilosante
- Trattamento dei segni e sintomi della spondilite anchilosante, incluso il miglioramento della funzione spinale e della qualità della vita associata.
- Artrite gottosa acuta
- Trattamento del dolore acuto associato all’artrite gottosa acuta, inclusa la riduzione dell’infiammazione articolare e del dolore spontaneo e da movimento.
- Dolore acuto e dismenorrea primaria
- Trattamento del dolore acuto moderato, incluso il dolore post-operatorio, il dolore dentale e la dismenorrea primaria (dolore mestruale).
4.2 Posologia e Modo di Somministrazione
La posologia deve essere individualizzata in base alla patologia trattata, alla severità dei sintomi e alla risposta del paziente. Si raccomanda di utilizzare la dose efficace più bassa per la durata più breve possibile.
| Indicazione | Dosaggio Raccomandato | Durata Massima del Trattamento |
|---|---|---|
| Osteoartrite | 30 mg una volta al giorno | Uso cronico sotto controllo medico |
| Artrite reumatoide | 60 mg una volta al giorno | Uso cronico sotto controllo medico |
| Spondilite anchilosante | 60 mg una volta al giorno (fino a 90 mg se necessario) | Uso cronico sotto controllo medico |
| Artrite gottosa acuta | 120 mg una volta al giorno | Massimo 8 giorni |
| Dolore acuto e dismenorrea primaria | 120 mg una volta al giorno | Massimo 8 giorni |
Popolazioni speciali:
Insufficienza renale:
- clearance della creatinina ≥30 ml/min: non è necessario alcun aggiustamento della dose
- clearance della creatinina <30 ml/min: controindicato (vedere sezione 4.3)
Insufficienza epatica:
- Child-Pugh score 5-6 (lieve): dose massima 60 mg al giorno
- Child-Pugh score 7-9 (moderata): dose massima 30 mg al giorno o 60 mg ogni 2 giorni
- Child-Pugh score ≥10 (grave): controindicato
Anziani: Non è necessario aggiustamento della dose per i pazienti anziani. Tuttavia, si raccomanda cautela particolare nei pazienti con età superiore ai 65 anni, specialmente in presenza di comorbidità cardiovascolari o renali.
Adolescenti (16-17 anni): Solo per dolore acuto e dismenorrea primaria: 120 mg una volta al giorno per massimo 3 giorni.
Modo di somministrazione: Per via orale. Le compresse devono essere assunte intere, senza masticare, con un bicchiere d’acqua. Possono essere assunte indipendentemente dai pasti, anche se l’assunzione con il cibo può ridurre il rischio di disturbi gastrointestinali.
4.3 Controindicazioni
Arcoxia è controindicato nei seguenti casi:
- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nella sezione 6.1
- Storia di reazioni di ipersensibilità (asma, rinite allergica acuta, polipi nasali, angioedema o orticaria) precipitate dall’assunzione di acido acetilsalicilico o altri FANS inclusi inibitori selettivi della COX-2
- Malattia cardiovascolare ischemica sperimentata (angina stabile, infarto del miocardio, bypass aorto-coronarico, angioplastica coronarica, stenting coronarico)
- Malattia cerebrovascolare sperimentata (ictus, attacco ischemico transitorio)
- Malattia vascolare periferica documentata (arteriopatia obliterante periferica)
- Scompenso cardiaco congestizio di classe II-IV secondo la New York Heart Association (NYHA)
- Ipertensione arteriosa non controllata (pressione sanguigna >140/90 mmHg non controllata mediante terapia antiipertensiva)
- Malattia infiammatoria cronica intestinale (morbo di Crohn, colite ulcerosa)
- Sanguinamento gastrointestinale attivo o ulcera peptica attiva
- Emorragia cerebrale o altri disturbi emorragici attivi
- Insufficienza epatica grave (Child-Pugh score ≥10)
- Insufficienza renale grave (clearance della creatinina <30 ml/min)
- Terzo trimestre di gravidanza e allattamento
- Pazienti con età inferiore ai 16 anni (eccetto per dolore acuto e dismenorrea)
- Pazienti che assumono farmaci anticoagulanti orali ad elevato rischio emorragico
4.4 Avvertenze Speciali e Precauzioni di Impiego
Rischio cardiovascolare e cerebrovascolare
Gli inibitori selettivi della COX-2, incluso l’etoricoxib, sono associati a un aumentato rischio di eventi trombotici cardiovascolari e cerebrovascolari, specialmente quando utilizzati ad alte dosi e per periodi prolungati. Il rischio può aumentare fin dal primo utilizzo.
Precauzioni specifiche:
- Valutare attentamente il profilo di rischio cardiovascolare del paziente prima di prescrivere
- Utilizzare la dose efficace più bassa per la durata più breve possibile
- Monitorare periodicamente la pressione arteriosa durante il trattamento
- Interrompere il trattamento in caso di sviluppo di ipertensione non controllata
- Evitare l’uso concomitante con altri FANS o salicilati
Rischio gastrointestinale
Sebbene l’etoricoxib presenti un profilo di sicurezza gastrointestinale superiore rispetto ai FANS non selettivi, il rischio di eventi avversi gastrointestinali (perforazione, ulcerazione, sanguinamento) non è completamente eliminato. I fattori di rischio includono:
- Età superiore ai 65 anni
- Storia di ulcera peptica o sanguinamento gastrointestinale
- Uso concomitante di anticoagulanti, corticosteroidi o SSRI
- Uso prolungato di alcol o tabacco
- Malattie cardiovascolari concomitanti
Rischio renale
L’etoricoxib può causare ritenzione idrica, edema, ipertensione e insufficienza renale, specialmente nei pazienti con funzione renale preesistente compromessa, scompenso cardiaco o cirrosi epatica. Si raccomanda:
- Monitoraggio della funzione renale prima e durante il trattamento
- Interruzione del trattamento in caso di peggioramento della funzione renale
- Cautela nei pazienti anziani, disidratati o in trattamento con diuretici
Rischio epatico
Rari casi di epatotossicità, inclusa epatite fulminante, sono stati riportati con l’uso di etoricoxib. Interrompere immediatamente il trattamento in caso di comparsa di ittero, astenia marcata, dolore addominale superiore o alterazione dei test di funzionalità epatica.
Rischio cutaneo
Sono stati riportati casi di reazioni cutanee gravi (sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, eritema multiforme grave). Il rischio è maggiore nelle prime settimane di trattamento. Interrompere immediatamente il trattamento al primo segno di rash cutaneo, lesioni mucose, vescicole o desquamazione.
Altre precauzioni
- Pazienti con asma bronchiale: possibile induzione di broncospasmo
- Pazienti con disturbi della coagulazione: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento
- Pazienti con infezioni: possibile mascheramento dei segni di infezione e febbre
- Pazienti con iperlipidemia: possibile aumento dei livelli di LDL e colesterolo totale
4.5 Interazioni
L’etoricoxib è metabolizzato principalmente dal citocromo P450 3A4 (CYP3A4) e, in misura minore, dal CYP2C9, CYP2J2 e altre vie di ossidazione.
| Farmaco/Classe | Meccanismo | Effetto | Raccomandazione |
|---|---|---|---|
| Warfarin e altri anticoagulanti orali | Inibizione del metabolismo? Aumento del rischio emorragico | Aumento INR e tempo di protrombina | Monitorare INR frequentemente; cautela estrema |
| Rifampicina | Induzione enzimatica CYP | Riduzione AUC del 65% | Considerare aggiustamento dose |
| Ciclosporina e tacrolimus | Competizione metabolismo renale | Aumento nefrotossicità | Monitorare funzione renale |
| Diuretici | Riduzione prostaglandine renali | Perdita efficacia diuretica; rischio renale | Monitorare funzione renale e pressione |
| ACE-inibitori e ARB | Effetto combinato su renina-angiotensina | Aumento rischio insufficienza renale acuta | Monitorare funzione renale e potassio |
| Litio | Riduzione escrezione renale | Aumento livelli plasmatici di litio | Monitorare livelli litio settimanalmente |
| Metotrexate (dose >20 mg/settimana) | Competizione escrezione renale | Aumento tossicità ematologica ed epatica | Evitare combinazione o monitorare stretto |
| Ormoni contraccettivi orali | Aumento clearance etoricoxib? | Variabilità individuale | Considerare metodi contraccettivi alternativi |
| Prednisone/prednisolone | Metabolismo epatico | Lieve aumento concentrazioni | Monitorare effetti corticosteroidi |
| Midazolam | Sustrato CYP3A4 | Lieve riduzione AUC midazolam | Generalmente non clinicamente rilevante |
Alimenti: L’assunzione di cibo ricco di grassi rallenta l’assorbimento (Tmax ritardata di 1,25 ore) ma non altera significativamente l’estensione dell’assorbimento (AUC).
Alcol: L’uso concomitante di alcol aumenta il rischio di ulcere gastrointestinali e sanguinamento.
4.6 Fertilità, Gravidanza e Allattamento
Gravidanza
Dati preclinici non hanno evidenziato effetti teratogeni, ma studi negli animali hanno dimostrato tossicità riproduttiva. La sicurezza nell’uomo non è stata stabilita.
- Primo e secondo trimestre: Utilizzare solo se strettamente necessario dopo valutazione rischio/beneficio. La dose più bassa efficace per la durata più breve possibile.
- Terzo trimestre: Controindicato. L’inibizione della sintesi di prostaglandine può causare:
- Chiusura prematura del dotto arterioso Botallo
- Ipertensione polmonare persistente nel neonato
- Ritardo del travaglio e del parto
- Aumento sanguinamento materno
- Insufficienza renale fetale con oligoidramnios
Allattamento
Controindicato. Non è noto se l’etoricoxib sia escreto nel latte materno. Considerando i potenziali effetti avversi sui neonati, l’allattamento deve essere sospeso durante il trattamento.
Fertilità
L’etoricoxib non influenza la fertilità maschile o femminile negli studi animali. Tuttavia, l’inibizione della sintesi di prostaglandine può interferire con l’impianto ovulare. Le donne che desiderano una gravidanza dovrebbero considerare la sospensione del farmaco.
4.7 Effetti sulla Capacità di Guidare Veicoli e sull’Uso di Macchinari
Arcoxia può causare vertigini, sonnolenza e disturbi della vista in alcuni pazienti. I pazienti devono essere avvertiti di non guidare veicoli o utilizzare macchinari finché non sono certi di non essere affetti da tali disturbi. In caso di comparsa di questi sintomi durante il trattamento, deve essere valutata la sospensione della terapia.
4.8 Effetti Indesiderati
Le reazioni avverse sono elencate per classe di sistemi e organi secondo la terminologia MedDRA e la frequenza definita come:
- Molto comune (≥1/10)
- Comune (≥1/100 a <1/10)
- Non comune (≥1/1.000 a <1/100)
- Raro (≥1/10.000 a <1/1.000)
- Molto raro (<1/10.000)
- Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
| Classe di Sistemi e Organi | Frequenza | Reazione Avversa |
|---|---|---|
| Patologie del sistema nervoso | Comune | Cefalea, vertigine |
| Non comune | Letargia, parestesia, disgeusia | |
| Raro | Ischemia cerebrovascolare, accidente ischemico transitorio, disartria | |
| Molto raro | Convulsioni | |
| Patologie cardiache | Comune | Palpitazioni, aritmia |
| Non comune | Angina pectoris, fibrillazione atriale, insufficienza cardiaca congestizia, infarto del miocardio | |
| Raro | Morte cardiaca improvvisa, arresto cardiaco, embolia polmonare | |
| Patologie vascolari | Comune | Ipertensione, vampate di calore |
| Non comune | Ischemia miocardica, ictus, trombosi venosa profonda, embolia polmonare | |
| Patologie gastrointestinali | Comune | Nausea, diarrea, dispepsia, dolore addominale superiore, flatulenza |
| Non comune | Gastrite, esofagite, ulcera peptica, vomito, costipazione | |
| Raro | Perforazione gastrointestinale, emorragia gastrointestinale, ulcera duodenale, ulcera gastrica | |
| Molto raro | Esofagite erosiva, stenosi pilorica | |
| Patologie epatobiliari | Non comune | Epatoenzimi aumentati (ALT, AST, bilirubina) |
| Raro | Epatite, ittero, insufficienza epatica, necrosi epatica | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Comune | Rash cutaneo, prurito |
| Raro | Eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazioni di fotosensibilità | |
| Patologie renali e urinarie | Comune | Edema periferico, ritenzione idrica |
| Non comune | Insufficienza renale acuta, sindrome nefrosica, iperkaliemia | |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Comune | Astenia, edema facciale, influenza-like syndrome |
| Esami del sangue e del sistema linfatico | Non comune | Trombocitopenia, leucopenia, anemia |
| Raro | Agranulocitosi, pancitopenia | |
| Disturbi psichiatrici | Non comune | Confusione mentale, ansia, insonnia |
| Patologie dell’orecchio e del labirinto | Non comune | Vertigine, acufeni |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Non comune | Dispnea, congestione nasale |
| Patologie metaboliche e della nutrizione | Non comune | Iperglicemia, alterazioni del sodio e del potassio |
Descrizione di reazioni avverse selezionate:
Eventi cardiovascolari: Studi clinici di lunga durata hanno evidenziato un aumento del rischio relativo di eventi trombotici maggiori (infarto del miocardio, ictus, morte cardiovascolare) con l’etoricoxib 60 mg e 90 mg rispetto al placebo o al naprossene.
Edema e ritenzione idrica: Più frequente nelle donne anziane (>65 anni) e nei pazienti con storia di insufficienza cardiaca o ipertensione. Può contribuire all’esacerbazione di scompenso cardiaco preesistente.
4.9 Sovradosaggio
Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio da etoricoxib. In caso di ingestione accidentale o volontaria di dosi eccessive:
- Sintomi attesi: Nausea, vomito, dolore epigastrico, sonnolenza, letargia, ipertensione, depressione respiratoria, insufficienza renale acuta, coma (raro).
- Trattamento: Trattamento sintomatico e di supporto. Lavanda gastrica entro un’ora dall’ingestione se la dose assunta è potenzialmente letale. Emodialisi non è utile per l’eliminazione del farmaco a causa dell’elevato legame proteico (>92%).
- Monitoraggio: Funzione renale, funzione epatica, parametri cardiovascolari, elettroliti.
Contattare immediatamente un centro antiveleni o il pronto soccorso in caso di sovradosaggio sospetto.
5. Proprietà Farmacologiche
5.1 Proprietà Farmacodinamiche
Classe farmacoterapeutica: Antinfiammatori e antireumatici non steroidei, Coxib. Codice ATC: M01AH05.
L’etoricoxib è un inibitore selettivo della cicloossigenasi-2 (COX-2) appartenente alla classe dei coxib. La cicloossigenasi è responsabile della sintesi delle prostaglandine (PG) a partire dall’acido arachidonico. Esistono due isoforme: COX-1 (costitutiva) e COX-2 (inducibile).
Meccanismo d’azione:
- L’etoricoxib inibisce selettivamente la COX-2 con un rapporto di selettività COX-2/COX-1 di circa 106 in vitro (assay umano di Sangue Intero)
- Bloccando la COX-2, riduce la sintesi di prostaglandine pro-infiammatorie (PGE2, PGI2) a livello del sito infiammatorio
- Preserva l’attività della COX-1 a livello gastrico e renale, riducendo il rischio di ulcere peptiche rispetto ai FANS non selettivi
- Non inibisce la sintesi di trombossano A2 piastrinico (mediato da COX-1), pertanto non ha effetto antiaggregante
Effetti farmacodinamici:
- Attività antinfiammatoria: riduzione dell’edema e della infiltrazione cellulare nei tessuti infiammati
- Analgesia: riduzione della sensibilità al dolore periferica e centrale
- Antipiretica: normalizzazione della temperatura corporea agendo sull’ipotalamo
Effetti cardiovascolari:
L’inibizione selettiva della COX-2 può alterare l’equilibrio tra prostacicline (vasodilatatrice e antiaggregante) e trombossano A2 (vasocostrittore e proaggregante), favorendo stati pro-trombotici.
5.2 Proprietà Farmacocinetiche
Assorbimento
L’etoricoxib è ben assorbito dopo somministrazione orale, con biodisponibilità assoluta del 100%. La concentrazione plasmatica massima (Cmax) viene raggiunta in circa 1 ora a digiuno. L’assunzione di cibo ad alto contenuto di grassi ritarda l’assorbimento (Tmax = 2,25 ore) ma non altera significativamente l’AUC (area sotto la curva concentrazione-tempo).
| Parametro | Valore (dose 120 mg) | Note |
|---|---|---|
| Cmax | 3,6 mcg/ml | Dose singola |
| Tmax | 1 ora (digiuno) | 2,25 ore con cibo |
| AUC0-24h | 37,8 mcg·h/ml | Dose singola |
| Emivita terminale | 22 ore | Somministrazione multipla: 20-26 ore |
| Accumulo | 1,8 volte | Dopo somministrazione multipla giornaliera |
Distribuzione
Il volume apparente di distribuzione allo stato stazionario (Vdss) è di circa 120 litri. L’etoricoxib si lega estensivamente alle proteine plasmatiche (circa 92%), principalmente all’albumina. La penetrazione nel liquido sinoviale è rapida, con rapporto liquido sinoviale/plasma di circa 0,5-0,8, indicando distribuzione nel sito d’azione.
Biotrasformazione
L’etoricoxib è metabolizzato estensivamente nel fegato. Meno dell’1% viene escreto immodificato nelle urine. Le vie metaboliche principali includono:
- Idrossilazione catalizzata da CYP3A4 (metabolita principale: 6′-idrossimetoricoxib)
- Ossidazione catalizzata da CYP2C9 e CYP2J2
- Glucuronidazione e solfatazione dei metaboliti
I metaboliti non presentano attività farmacologica rilevante.
Eliminazione
L’eliminazione avviene principalmente per via renale (70%) e fecale (20%). La clearance plasmatica è di circa 50 ml/min. L’emivita di eliminazione è di circa 22 ore, permettendo la somministrazione una volta al giorno.
Farmacocinetica in popolazioni speciali
- Anziani (età >65 anni)
- Aumento del 40% dell’AUC e del 30% della Cmax. Non richiede aggiustamento della dose, ma raccomandata cautela.
- Insufficienza renale lieve-moderata (CrCl 30-80 ml/min)
- Aumento del 40% dell’AUC. Non richiede aggiustamento per dosi ≤60 mg; cautela per dosi superiori.
- Insufficienza epatica lieve (Child-Pugh 5-6)
- Aumento del 30% dell’AUC. Dose massima raccomandata: 60 mg/die.
- Insufficienza epatica moderata (Child-Pugh 7-9)
- Aumento del 70% dell’AUC. Dose massima: 30 mg/die o 60 mg ogni 48 ore.
- Razza
- Non sono state osservate differenze farmacocinetiche clinicamente rilevanti tra soggetti caucasici, giapponesi, cinesi e neri.
- Sesso
- Le concentrazioni plasmatiche sono leggermente più elevate nelle donne rispetto agli uomini, ma senza rilevanza clinica.
5.3 Dati Preclinici di Sicurezza
Gli studi preclinici condotti su ratto, coniglio e scimmia non hanno evidenziato rischi speciali per l’uomo oltre a quelli già descritti nelle sezioni precedenti. Tuttavia, sono stati osservati:
- Effetti fetotossici e embryotossici in conigli a dosi maternotossiche (120 mg/kg/die)
- Ritardo della chiusura del dotto arterioso nei ratti neonati
- Alterazioni renali (papillonecrosi) nei ratti a dosi elevate per lunghi periodi
- Tumori epatici nei topi (adenomi e carcinomi) a dosi elevate, probabilmente legati all’induzione enzimatica epatica specifica della specie
L’etoricoxib non ha mostrato potenziale mutagenico nei test di Ames, aberrazioni cromosomiche o micronuclei. Non è stato osservato potenziale cancerogeno nei ratti.
6. Caratteristiche Farmaceutiche
6.1 Elenco degli Eccipienti
nucleo della compressa:
- Lattosio monoidrato
- Croscarmelloso sodico
- Povidone K30
- Magnesio stearato
- Cellulosa microcristallina
- Talco
Rivestimento:
- Opadry II (ipromellosa, titanio diossido (E171), macrogol/PEG, ferro ossido giallo o rosso (solo per 120 mg), ferro ossido nero (opzionale per colorazione))
- Cera di carnauba
6.2 Incompatibilità
Non applicabile in quanto il medicinale non deve essere mescolato con altri farmaci o solventi prima della somministrazione.
6.3 Periodo di Validità
3 anni dalla data di produzione.
Dopo prima apertura del contenitore: il medicinale deve essere utilizzato entro 6 mesi.
6.4 Precauzioni Particolari per la Conservazione
Conservare a temperatura non superiore a 30°C.
Conservare nella confezione originale per proteggere dal caldo e dall’umidità.
Non congelare.
6.5 Natura e Contenuto del Contenitore
Arcoxia è disponibile in:
- Blister in PVC/PVDC/Alluminio: 7, 10, 14, 20, 28, 30, 56, 60, 84, 90, 98 compresse
- Flaconi in HDPE con tappo a vite e sigillo di sicurezza: 30, 100 compresse
- Confezioni ospedaliere: 100 compresse
Può non essere disponibile tutta la combinazione di confezioni per ogni dosaggio.
6.6 Istruzioni per l’Uso e la Manipolazione
Qualsiasi medicinale non utilizzato o residuo deve essere smaltito secondo le normative locali vigenti in materia di rifiuti sanitari. Non smaltire nel water o nella rete fognaria domestica.
7. Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio
Merck Sharp & Dohme B.V.
Waarderweg 39
2031 BN Haarlem
Paesi Bassi
Oppure:
Organon & Co.
Via Ludovico di Breme 51
20156 Milano
Italia
8. Numero di Autorizzazione all’Immissione in Commercio
| Confezione | AIC |
|---|---|
| Arcoxia 30 mg 7 compresse | 037638014 |
| Arcoxia 30 mg 14 compresse | 037638026 |
| Arcoxia 30 mg 28 compresse | 037638038 |
| Arcoxia 60 mg 7 compresse | 037638041 |
| Arcoxia 60 mg 14 compresse | 037638053 |
| Arcoxia 60 mg 28 compresse | 037638065 |
| Arcoxia 90 mg 5 compresse | 037638077 |
| Arcoxia 90 mg 10 compresse | 037638089 |
| Arcoxia 120 mg 7 compresse | 037638090 |
| Arcoxia 120 mg 14 compresse | 037638103 |
9. Data della Prima Autorizzazione / Rinnovo dell’Autorizzazione
Data della prima autorizzazione: 12 maggio 2002
Data dell’ultimo rinnovo: 12 maggio 2017
10. Revisione del Testo
Gennaio 2024
Informazioni Aggiuntive per il Paziente – Domande Frequenti
Per quanto tempo posso prendere Arcoxia?
La durata del trattamento dipende dalla condizione trattata. Per l’osteoartrite e l’artrite reumatoide, il trattamento può essere prolungato ma richiede monitoraggio medico periodico. Per l’artrite gottosa acuta, il dolore acuto e la dismenorrea, il trattamento non deve superare gli 8 giorni consecutivi (3 giorni per gli adolescenti).
Posso prendere Arcoxia con altri antidolorifici?
Non assumere Arcoxia insieme ad altri FANS (ibuprofene, naprossene, diclofenac, acido acetilsalicilico ad alte dosi antiinfiammatorie) o coxib, poiché ciò aumenta il rischio di effetti collaterali senza aumentare l’efficacia. L’acido acetilsalicilico a basse dosi (cardioaspirina) può essere assunto solo su prescrizione medica, monitorando il rischio emorragico.
Cosa devo fare se dimentico una dose?
Se dimentica di prendere una compressa, la assuma non appena se ne accorge. Se è quasi ora della dose successiva, salti la dose dimenticata e riprenda il normale schema posologico. Non assuma una dose doppia per compensare la dimenticanza.
Posso bere alcolici durante il trattamento?
L’assunzione di alcol durante il trattamento con Arcoxia può aumentare il rischio di disturbi gastrointestinali, soprattutto ulcere e sanguinamento. Si raccomanda di limitare o evitare il consumo di bevande alcoliche.
Quali esami devo fare durante il trattamento prolungato?
Durante un trattamento prolungato, il medico prescriverà periodicamente:
- Esami del sangue per la funzione epatica (transaminasi, bilirubina)
- Esami della funzione renale (creatinina, clearance, azoto ureico)
- Esami del sangue per contare le cellule del sangue (emocromo completo)
- Misurazione della pressione arteriosa
Arcoxia può influenzare la fertilità?
Arcoxia non influenza direttamente la fertilità, ma come tutti i FANS può interferire temporaneamente con l’ovulazione nelle donne. Se sta pianificando una gravidanza o ha difficoltà a concepire, ne parli con il medico.
Attenzione: Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp-lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.
Avvertenza importante: Come tutti i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), anche Arcoxia può mascherare i segni e sintomi di un’infezione in atto.
Per informazioni aggiornate su questo medicinale, consultare il sito web dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) www.agenziafarmaco.gov.it o rivolgersi al proprio medico o farmacista.
Il presente foglio illustrativo è stato approvato il: Gennaio 2024
Foglio illustrativo redatto conforme alle Linee Guida dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA).





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